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Un premio Nobel diventa una caccola se fa brutti pensieri «sessisti» sulle donne

giugno 13, 2015 Correttore di bozze

Il caso assurdo del professor Tim Hunt, genio costretto a dimettersi per l’indignazione dei colleghi: aveva fatto battute balorde sulle femmine in laboratorio

tim-hunt-ansa-ap

Oggi la creatura più screanzata del creato, ovvero quel bietolone del Correttore di bozze, sente di doversi occupare dell’unico caso umano più disgraziato di lui. Il miserabile Tim Hunt.

Oh, poveretto, direte voi, e che gli sarà mai accaduto? Ma soprattutto: chi cacchio è Tim Hunt? Enrico Franceschini lo spiega così nell’edizione di ieri di Repubblica:
«Quando l’altra sera si è alzato in piedi per fare il suo discorso alla conferenza mondiale dei giornalisti scientifici a Seul, il professor Tim Hunt, premio Nobel per la medicina, pensava forse di essere spiritoso, come è la norma tra gli anglosassoni prima di parlare di cose serie. Ma non ha fatto ridere nessuno. “Lasciate che vi dica qualcosa dei miei problemi con la ragazze”, ha cominciato il 72enne docente di biochimica inglese. “Tre cose succedono quando le donne sono in un laboratorio: tu ti innamori di loro, loro si innamorano di te e poi, quando le critichi, scoppiano a piangere”. Per questo, ha proseguito lo studioso, sarebbe conveniente avere laboratori di ricerca separati per i due sessi: i maschi di qua, le femmine di là. In sala c’è stato un tiepido battimani, ma l’imbarazzo, fra le molte giornaliste presenti al convegno, era palpabile».

Punto. I fatti sono questi. La cosa, in un mondo felice popolato di crudeli correttori di bozze, si sarebbe esaurita in una riga dentro un boxino microscopico a pagina 63: «Il professor Hunt ha fatto una battuta del menga sulle donne». Morta lì. Invece nel mondo infelice in cui viviamo, tutto pieno di gente sensibile, la mesta gag del secchionazzo è «finita su tutti i giornali – scrive sempre Franceschini – suscitando non ilarità ma vive proteste e accuse di sessismo». E si sa che oggigiorno un premio Nobel per la medicina che spara freddure “sessiste” (qualunque cosa ciò voglia dire) è molto meno giustificabile, chessò, di un premio Nobel per la pace che spara bombe coi droni.

Infatti Tim Hunt è stato condannato senza pietà. Si legge su Repubblica: «La Royal Society (l’accademia delle scienze britannica) ha preso le distanze» da lui tromboneggiando che occorre «rimuovere barriere e discriminazioni per permettere a tutta la società di partecipare alla ricerca scientifica», compito che probabilmente spetta più alla Royal Society che a Hunt, ma tant’è. Inoltre «la professoressa Rachel Dailey ha twittato: “Forse ci sarebbero più donne nella scienza se meno scienziati uomini fossero dei porci sciovinisti”»; e tanto per restare in campo suino, il Times ha pubblicato una vignetta «sull’evoluzione dell’uomo: scimmia, cavernicolo, homo sapiens e infine un maiale in camice bianco con in mano il diploma di “premio Nobel per lo sciovinismo”». Come se il verro non avesse una identità da tutelare. Vergognatevi porcellofobi.

Ma la vicenda è anche peggio di così. Perché lo University College London, secondo Repubblica «una delle tre più prestigiose università britanniche insieme a Oxford e Cambridge», non si è limitato a prendere le distanze. Ha addirittura tolto a Hunt la cattedra di emerito che aveva. O meglio, gli ha indicato calorosamente la porta. Riporta Franceschini: «Ieri il premio Nobel è stato costretto a dimettersi di fronte a un’ondata di sdegno da parte dell’intero corpo docente». Per lui neanche una esigua poltroncina da insulso correttore di bozze. Föra da i ball, gnurànt.

Noticina: nel turbinio di maialini col camice e ricercatrici ammiccanti, Repubblica si è dimenticata di dire per quali meriti Hunt abbia ottenuto il suo Nobel. Altri giornali invece ricordano con sintesi striminzita che il premio gli è stato assegnato «per i suoi studi sul ciclo cellulare». Ora. È ovvio che da buon analfabeta il Correttore di bozze non ha la minima idea di cosa sia tutto ciò, tuttavia ha come l’impressione che sia molto più importante di quel che pensa il professore sulle signorine in laboratorio. Ma appunto, il Correttore è solo un inutile somaro. Se lavorasse in un prestigioso ateneo britannico lo avrebbe capito da mo’ che invece l’a-sessismo conta molto di più di qualunque sessistissimo ciclo cellulare.

Comunque. Hunt ha detto una cacata? Sì, ha detto una cacata. Per di più aggravata dalla convinzione, visto che il giorno dopo, intervistato dalla Bbc, anziché scusarsi e basta ha voluto aggiungere che «è estremamente importante nella scienza poter criticare le idee di una persona senza che ciò diventi una critica della persona stessa, e se queste persone scoppiano a piangere significa che tendi a trattenerti invece di dire tutto quello che pensi». E va bè, magari un po’ sessista lo è. Sempre meno del Correttore di bozze però. Ma poi, è mai possibile che un’università sia pronta a perdere un Nobel per una cacata, ancorché ribadita?

Che dire allora di James Watson, il Nobel del Dna che pretese di sostenere scientificamente che gli africani sono più gnucchi degli occidentali? E Dario Fo, il Nobel del mistero buffo che vede un potenziale maniaco in ogni prete e fa il bulletto con i politici di bassa statura? Non erano cacate quelle? Certo che lo erano. E quindi? Vanno tutti licenziati, esiliati, decapitati in ossequio alla sharia di genere? No, il Correttore di bozze ha un’idea migliore per combattere le cacate da Nobel. Facciamo due laboratori separati: di qua i sessisti, i razzisti, i fascisti, i correttori di bozze eccetera, di là quelli che non hanno il sedere.

Foto Ansa/Ap


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61 Commenti

  1. Franco Belli scrive:

    “Hunt ha detto una cacata? Sì, ha detto una cacata. …
    E va bè, magari un po’ sessista lo è.”

    e quindi non capisco perchè non si dovrebbe rimproverarlo, del resto se non lo si facesse si creerebbe un precedente vergognoso quando, al contrario, occorre sempre di più nella nostra società prendere le distanze da atteggiamenti discriminatori.

    Assistiamo inoltre ad una orribile sequela di femminicidi.

    Il rapporto di ugaglianza tra uomo e donna deve migliorare non peggiorare.

    • Giovanna scrive:

      Caro Franco Belli ( dal tipo di nome ricordi un po’ Shiva, ma non dai fuori di matto, ma in effetti Shiva dà di matto un po’ dopo il primo intervento con l’ennesimo nome , giusto per avere il brivido di qualcuno che gli parli ! ), se per te “rimproverare ” vuol dire costringere alle dimissioni….allora….spera che nessuno ti “rimproveri” !

      Che poi, forse che, oggi, la condizione della donna , con tutto questo politically correct,, è migliore rispetto al passato ?
      Credo che raramente ci sia stato un periodo storico in cui la donna è più vessata, tra aborto , banalizzazione della sessualità, divorzio , pillole varie, uteri in affitto, disgregamento della famiglia…..come anche alcune femministe stanno verificando nei fatti.

      • Franco Belli scrive:

        “spera che nessuno ti “rimproveri” !”

        ma io no nsono sessita (nè induista!)!

        “migliore rispetto al passato ?”

        Tu sei donna (il nick, la persona non lo so), vorresti tornare indietro,
        in società patriarcali e teocratiche?
        Quando il padre (padrone) decideva della tua vita, obbligandoti al convento o sposare persone sconosicute?

        Il divorzio è un diritto fondamentale che alcuni uomini non acettano e ammazzano le donne senza pietà (anche come retaggio di quelle società antiche dove l’uomo aveva il potere assoluto).

        Perfino il SantoPadre ieri ha affermato che la “Chiesa è donna”, ma la carriera la possono fare solo gli uomini!!

        Forse sei donna solo dal nick.

        • To.ni scrive:

          Questa è la tipica mancanza di misura nelle cose. Cosa significa prendere atto di un battuta magari di pessimo gusto, trattarla per quella che è (immagino che una donna dica un “come ti permetti”) al volere mettere in atto una epurazione, l’ostracismo sociale, l’esposizione al pubblico ludibrio.
          Qui non si tratta dal difendere una posizione di potere di un tizio che approfitta per fare mobbing, ma dell’epurazione del linguaggio (roba di sovietica memoria), che può anche non piacere, ma che nel sentirlo e combatterlo personalmente ti immunizza e rafforza. Questa è una migliore soluzione rispetto a creare situazioni protettive da serra artificiale.
          Altrimenti si arriva, da questo passo a situazione di demenza, come in quell’episodio (una americanata) che un noto giornalista non si è visto portare la colazione al tavolo dalla cameriera solo perché leggeva una intervista su Playboy , cosa che ha dato il “la” ad una solita storica ridicola protesta femminista. Quindi atteggiamenti che aprono la strada a pericoli ben maggiori.

          Nella convinzione che non sei Shiva (un vero super caccolone che si presenta sempre con nik diversi. sguaiato, volgare e dall’ignoranza bestiale), ma una persona colta raffinata e dal gusto delicato, la quale solo per una svista ha ignorato che la società illuminista è stata molto , ma molto molto molto molto molto molto, più sessista di quella cattolica (non prendo in considerazioni le teocrazie) e che il patriarcato obbediva ad una necessità storica che è inutile evocare oggi stante che questo non trova giustificazioni in situazioni socio-economiche (e che non saranno certo parole dal gusto discutibile a consentirne il ritorno).
          Sul divorzio bla bla bla…. lasciamo perdere per non andare fuori tema… ma non mancano in questo bel sito le occasioni.

        • giovanna scrive:

          Caro Franco Belli, sono donna, ma non sono scema !
          Hai glissato su tutte quelle belle conquiste che vanno contro le donne e se per questo anche contro gli uomini, come l’aborto e la compravendita dei figli.
          E lascia perdere disamine storiche così grossolane, un tanto al kg o pacchiani discorsi di “carriera ” nella Chiesa, qui si cerca di ragionare un po’ più seriamente.
          Certo la causa di questa infelicità attuale non è in quelle “conquiste” che sanno di morte, che casomai sono la conseguenza di una posizione disumana, un po’ però come un serpente che si mangia la coda : comunque siamo tutti più disperati, uomini e donne.
          In ogni caso, volevo mettere in evidenza di come questi severi difensori delle donne , tanto severi da cacciare un premio Nobel per una battuta stupida, sono spesso gli stessi che propugnano “conquiste ” , in primis quella dell’aborto , che sono totalmente contro le donne, donne che vanno ad affollare gli studi di psichiatri e psicanalisti, anche anni dopo che hanno potuto uccidere legalmente , nell’indifferenza generale, il proprio figlio nel ventre materno.

        • To.ni scrive:

          Ritento:
          Caro Belli…. Che nick delizioso
          Questa è la tipica mancanza di misura nelle cose. Cosa significa prendere atto di un battuta magari di pessimo gusto, trattarla per quella che è (immagino che una donna che dica una “come ti permetti” o che con ironia) al volere mettere in atto una epurazione, l’ostracismo sociale, l’esposizione al pubblico ludibrio.
          Qui non si tratta dal difendere una posizione di potere di un tizio che approfitta per fare mobbing (che è roba giustamente da penale). Ma dell’epurazione del linguaggio, che può anche non piacere, ma che di certo nel sentirlo e combatterlo “personalmente” ti immunizzi e rafforzi. A questo si preferisce creare situazioni protettive (da serra artificiale). Una donna che per una battuta così innocua rinuncia ad una carriera vuol dire che non è adatta per quel lavoro (lo dico con la massima tranquillità). Una donna così determinata oggi tra aborti e divorzi, diventa inerme di fronte ad una battuta cosi innocua che si prestava a repliche ironiche e spassose.
          Si prefigura il solito passo ai confini della demenza, come in quell’episodio che un noto giornalista non si è visto portare la colazione al tavolo dalla cameriera solo perché leggeva una intervista su Playboy , cosa che ha dato il “la” ad una ridicola protesta femminista. Quindi atteggiamenti che aprono la strada a pericoli ben maggiori dato che alla stupidità non c’è limite (ed è più facile perseguire rispetto agli atti d’intelligenza)

          Nella convinzione che non sei Shiva (un vero super …….(xxx)….. che si presenta sempre con nik diversi. sguaiato, volgare e dall’ignoranza fuori ogni misura), ma una persona colta raffinata e dal gusto delicato, la quale solo per una svista ha ignorato che la società illuminista è stata molto , ma molto molto molto molto molto molto, più sessista di quella cattolica e che il patriarcato obbediva ad una necessità storica che è inutile evocare oggi stante che questo non trova giustificazioni in situazioni socio-economiche (e che non saranno certo parole dal gusto discutibile a consentirne il ritorno).

          • To.ni scrive:

            scusami, ho scritto male, faceva bene la moderazione a tenermi fuori:

            “…. presumo che solo per una svista ha ignorato che la società illuminista è stata molto , ma molto molto molto molto molto molto, più sessista di quella cattolica e che il patriarcato obbediva ad una necessità storica che è inutile evocare oggi stante che questo non trova giustificazioni in situazioni socio-economiche (e che non saranno certo parole dal gusto discutibile a consentirne il ritorno).” cosi è più chiaro.

            PS: Shiva non se ne sarebbe accorto dell’errore, ma lui neanche legge i post perché si stanca, ma tu penso di si…. caro Belli … che nick grazioso.

        • Cane Stolto scrive:

          Franco Belli, avrei voluto partecipare anche io alla discussione, ma poi ho letto cose tipo: “Quando il padre (padrone) decideva della tua vita, obbligandoti al convento o sposare persone sconosicute?” e quindi me guardo bene dal parlarti. Poiché o sei un troll o hai semplicemente bisogno di un supporto medico.

      • To.ni scrive:

        Giovanna
        Ho un post in una moderazione che trovo inutile ( redazione: potete pubblicarlo?).

        Tu dici che non è lui? Non tarderà a rivelarsi in tutto il suo splendore

        :-)

        • Anna Luzzi scrive:

          Non capisco cosa c’enti l’aborto. Da donna sinceramente trovo inappropriato il commento del signore in questione. Punirlo è giusto, licenziarlo una decisione estrema.

          Essere una donna che ha la possibilità di lavorare e fare carriera mi piace, mi piace poter scegliere liberamente la persona con cui condividere la mia vita, e mi piace l’idea che, se un giorno dovessi essere molto infelice in questa relazione, io possa separarmi e continuare la mia vita. Mi piace non dover dipendere né dal padre, né dal marito, ed avere un lavoro che mi permette di vivere come mi piace.

          Personalmente non sono per l’aborto. E le donne non vanno ad abortire con leggerezza. Purtroppo questo è sempre esistito. E nessuna viene costretta a dare l’utero in affitto (illegale in Europa).

          Non si capisce quale sia la sua posizione Giovanna. Che è contro l’aborto (che non è un obbligo) l’abbiamo capito. È contro alle donne che vivono liberamente? Quelle che non trovano divertente che le si consideri il sesso debole? Quelle che non capiscono perché un uomo dovrebbe valere più di loro nella chiesa cattolica, impedendo loro l’accesso alla funzione di prete, vescovo, cardinale?
          Io non mi sento meno capace degli uomini, e spero che se avrò delle figlie, per loro siano aperte tutte le possibili carriere. Spero che non debbano nemmeno mai pensare di abortire, e che i figli che avranno siano voluti ed amati. Spero che trovino la persona con cui essere felici per tutta la vita, ma spero anche che se questa persona si rivelasse sbagliata possano essere libere di disimpegnarsi. A me questo non sembra degrado. Per niente.

          Come dovrebbe essere la vita di una donna secondo lei? Trova migliore il modello patriarcale? Non è d’accordo sul fatto che le donne abbiano pari diritti ed opportunità?

          • To.ni scrive:

            Anna
            Trovi che l’argomento abbia attinenza con l’evocare il sistema patriarcale?
            Credi che una donna, che si reputa aperta a tutte le carriere, rispetto ad una battuta di quel tipo , deve chiedere il licenziamento del tizio o replicare con una battuta ironica e continuare a fare il lavoro che desidera fare?

            Se esiste la parità nell’ipotesi che una mia collega dicesse che io, invece di lavorare, dove lavoro sono buono solo a sprofondare in un divano a guardare la partita di calcio (stereotipo sessista), devo chiedere il licenziamento o rispondere che mi sta bene solo se lei poi mi porta una birra.( E dopo ridendo ci prendiamo un caffe insieme … anzi glielo porto io.) ?

            • Anna Luzzi scrive:

              Ciao To.ni, ho già risposto alle tue domande sopra, ed ho esordito con la frase che trovo eccessivo licenziare una persona per questo, quindi no, non trovo corretto licenziarlo. Oltretutto non credo che il signore debba per forza essere sessista. E’ una battuta fuori luogo ad una conferenza, specialmente in un ambito in cui le donne hanno accesso da pochi anni. Sarebbero stati più che sufficienti gli articoli di giornale come “punizione”.

              Mi chiedevo Perché Giovanna si fosse così accanita con la storia dell’aborto e il degrado dell’indipendenza della donne, quindi ho chiesto spiegazioni.

              Ho citato il sistema patriarcale perché è stato l’ultimo in “uso” prima della liberazione dei diritti delle donne. Nella Cultura Europea nelle ultime centinaia d’anni mi risulta l’unica struttura familiare precedente all’attuale.

              Ma come mai avete questa fissazione dei troll tra i commentatori assidui di questo sito? E’ per tagliare corto e non dare una risposta? Basta non rispondere.

              • To.ni scrive:

                Anna, forse sei nuova su questo sito, ma noi abbiamo avuto esperienze “ai confini della realta” con i troll. Non conosci la celeberrima Filomena, che improvvisava dialoghi sotto il nome di Lena, valentina , Una Triestina, ed altri, Dialoghi inventati anche tar di essi (Valentina Vs Filomena). Un bel giorno è andat in til è si fatta scoprire miseramente.

                Franco Belli è sicuro Shiva101. Dopo il 4° o 5° post va fuori di brutto (lo conoscerai).

                Quindi è ovvio stare sul chi vive.
                Sulla questione dell’aborto è paradossale umiliare la donna in mille modi (aborto sponsorizzato , pornografia propagandata ecc.) ma poi scandalizzarsi per una inezia.

                Io ho dato un tono polemico (poco) al mio post per i motivi che ti accennato. Tono che non meritavi.

                Ti saluto

                • Anna Luzzi scrive:

                  ok. no purtroppo non conosco tutti questi nick, generalmente non scrivo commenti perché le discussioni sono molto lunghe e vanno sempre a finire in questa storia dei troll, veramente difficile starci dietro se non si legge regolarmente questo giornale e se ne seguono tutte le discussioni.

                  • Anna Luzzi scrive:

                    Per risponderti:

                    Per quanto riguarda la pornografia, non è voluta dalle donne che vogliono pari diritti, non si può fare di tutta l’erba un fascio. Come le due cose non derivano l’una dall’altra. I pari diritti ed il rispetto della donna, che purtroppo è stata sottomessa per troppo tempo (da poco ci è permesso di studiare e votare), non sono correlati direttamente all’aborto o alla pornografia.
                    Non è corretto dire ad una persona che pensa che fare battute sessiste sia di cattivo gusto, e sbagliato (specialmente in conferenze pubbliche): “eccola, è arrivata la propagandista di aborto e perversione sessuale”.
                    Perché io trovo di cattivo gusto anche le battute sugli stereotipi razziali.

                    Quindi no, una donna od un uomo che credono fermamente nelle pari opportunità e nel pari rispetto non sono portavoce di tutto quello che è negativo.

                    Personalmente trovo riduttivo dire che la liberazione della donna porti alla pornografia. Infatti credo che questo sia un problema di consumo e richiesta, se gli uomini non consumassero così tanta pornografia non verrebbe prodotta così tanto. Non è assolutamente una cosa che hanno deciso le donne questa, tantomeno è stato combattuto per il diritto di “essere strumentalizzate come oggetto pornografico”, ma anzi, numerosi movimenti che sostengono l’eguaglianza delle donne sono contro questo aspetto. Credo che il consumo di immagini pornografiche estremo, ed il bisogno di usare accenni erotici ad esempio in show televisivi sia una cosa che deve essere affrontata nell’universo maschile. L’idea della donna oggetto non nasce dalle donne.

                    L’aborto è stata una legalizzazione di una pratica che viene già effettuata da molto, anche con lo scopo di poter garantire a queste donne un’assistenza medica adeguata. Il problema secondo me non sta nell’aborto in sé, ma nel responsabilizzare le persone a che cosa significa fare sesso non protetto con leggerezza, perché appunto, un gioco poi va ad avere a che fare con una vita umana. Sia uomini che donne devono prendersi la responsabilità di prestare attenzione a questo problema. Non credo che sia vietando l’aborto che si limiterà il problema delle gravidanze non volute, infatti anche prima non era un deterrente, e le donne erano pronte ad andare incontro a gravi infezioni per farlo. Il problema sta a monte secondo me.
                    Come quando era vietato dalla legge l’adulterio, esisteva comunque. Con la differenza che farsi l’amante non decide della vita o morte di qualcuno, e non è che ci sia un vero e proprio metodo per evitarlo. Per evitare una gravidanza non voluta ci sono molti modi.

                    • giovanna scrive:

                      Toniiiii…..dopo l’intervento delle 00.33, ti serve qualcos’altro ??
                      (“personalmente ” è contraria all’aborto, ma l’aborto è una “pratica ” di routine, come togliersi un dente e se i denti si lavano, la carie si può prevenire, ma una volta che la carie ti è venuta, che fai, ti tieni il dente cariato ?? Sia mai ! )

                      A meno che tu non ritenga di scontare i tuoi peccati facendo volontariato con questa poverina !
                      In questo caso, alzo le mani !

                    • To.ni scrive:

                      Scrivo con un cellulare

                      Ok, ho capito,
                      che l’aborto sia un assassinio legalizzato per fini contraccezionali non mi pare che ti interessa.
                      Lo vedi come supporto medico ad una cosetta da nulla che esiste da sempre. Obietto di solito che esiste il furto da sempre ma in tal caso nessuno si sognerebbe di dare supporti. Ma ok … uguale. Per te basta arzigogolare sul quando ” è ” o “diventa” un essere umano ( dato che viene stabilito e democraticamente per legge) ed il discorso e’ chiuso. Io non stabilisco niente sul quando e’ un essere umano… lo è sempre. E non uccido nessuno di sicuro.

                      Sulla pornografia mi limito a fare presente che con il 68 e’ stata culturalmente sdoganata, con tanto di apologhi intellettuali, da salotto buono, e quindi di spessore ( io amo ricordare sempre Marcuse). Tant’è che esistono gruppi di femministe (group sex) che l’hanno inserita nel loro programma di” liberazione”. Ho letto in articolo dove si evidenziale che la maggioranza delle psicologhe ( che mi risulta sono la maggioranza dei psicologi) inseriscono la visione pornografica in un percorso di terapia di coppia. A ciò si aggiunge che cresce costantemente il ricorso da parte di donne a tale mercato.
                      Trovo che le femministe che manifestano contrarietà a tale abiezione sbagliano per una evidente contraddizion: Se l’essere umano e’ ridotto ad un essere spontaneo e disinibito. Ed aggiungo senza scopo, che incrocia rapporti a consumo (la celeberrima Filomena parla in un suo “saggio” di “finché dura e finché piace”) e in quest’ottica si frantuma la sessualità dalla finalità riproduttiva e responsabile (prendendo ciò che piace e per il resto ci pensa l’aborto) il porno non è semplicemente un fatto da maschi, ma fa parte di un mondo “voluto”, ed è ridicolo da parte di chi accetta le premesse rifiutarne le conseguenze.

                • giovanna scrive:

                  Cara Anna Luzzi, hai forse la coda di paglia ?

                  Io ho solo detto che non sono d’ accordo coi troll multi-nick, noiosi e grigi, sempre con la stessa pappa del modello patriarcale e altre amenità ottocentesche, come ha notato anche Giannino !
                  Piuttosto, sarebbe urgente una bella visita psichiatrica per i troll multinick, con figli , senza figli, con gemelli, senza gemelli, sono d’accordo, non sono ‘accordo, cordiali saluti, con fede, senza fede, nuovi che sanno tutto del sito, vecchi che non ne sanno niente…… !
                  Magari lo psichiatra, prima del tso, potrebbe anche controllare il loro indirizzo IP, il loro unico indirizzo IP !

                  Toni, sei così buono, troppo buono, non farti prendere in giro, non lo meriti.
                  Dai un’occhiata qui :
                  http://www.tempi.it/tutte-le-donne-sono-donne-ma-le-femministe-sono-piu-donne-delle-altre-una-polemica-che-spiega-molte-cose#.VXyjytIw_Mo

                  e qui :.
                  http://www.tempi.it/se-la-nostra-costituzione-e-la-piu-bella-del-mondo-lo-e-anche-quando-parla-di-matrimonio#.VXylNtIw_Mo

                  questa di una certa Filomena te la trascrivo direttamente :
                  “la cultura maschilista e la famiglia patriarcale dove il capofamiglia considera la moglie una sua proprietà e l’influenza della religione che in Italia si traduce in quella cattolica”

                  Comunque, carissimo Toni, non me ne vado più, non posso lasciarti in balia di una squilibrata !
                  Toni, ti voglio bene ! :-)
                  E ti faccio un regalo , magari è roba che già sapevi, ma a me, che sono una capra tecnologica, m’ha cambiato la vita !
                  http://www.corriere.it/tecnologia/cards/i-17-trucchi-che-cambieranno-vostre-ricerche-google/index.shtml

                  • To.ni scrive:

                    Cara Giovanna, e’ una bella notizia che rimani in quella che, per mio convincimento, può sembrare una vera e propria trincea. Ed accetto di buon grado il tuo aiuto, perché spesso una iniziale formula di cortesia in un post mi apre la porta della speranza per un dialogo onesto nonostante la differenza di posizioni. Poi purtroppo (e per fortuna) la realtà si impone per quella che è , e ti presentano le solite succulenti pietanze (partendo dal diritto all’aborto ed altre insulsaggini che hanno nel cuoricino). Insomma ci casco.

                    PS Sono sicuro che sarà contento del tuo restare (per altro verso)anche il nostro amato padre di famiglia Nino. Infondo, inconsciamente, sa che gli serve qualcuno che gli offre un solido contatto con la realtà. :-)

          • giovanna scrive:

            Guardi, signora Anna Luzzi, io sono contro i troll multi nick e per di più noiosi e grigi.

            • Maria Rossi scrive:

              Divorzio, aborto, adulterio femminile, parità tra i coniugi: fino a non molti anni fa tutto questo in Italia non era legale. Ci sono volute molte battaglie per ottenere quello che in altri Paesi è stato raggiunto molto prima. Per esempio, solo dal 1963 le donne italiane possono accedere alla magistratura, solo dal 1968 l’adulterio femminile non è più considerato reato. O ancora: è dal 1970 che è possibile divorziare; dal 1975, invece, esiste parità tra i coniugi nel diritto di famiglia; nel 1978 viene approvata la legge sull‘aborto e nel 1981 il ‘delitto d’onore’ non è più riconosciuto nel diritto penale.
              Giovanna per chiarirle le idee sulla storia dell’emancipazione femminile, le propongo un bel libro: “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”, curato dalla fondazione ‘Nilde Iotti’, edizioni Ediesse, che in modo rigoroso e semplice ricorda le tappe e i contenuti delle conquiste legislative, dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura, che hanno cambiato la vita delle donne e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro Paese. Un Paese, sottolineano le autrici del libro (Elena Marinucci, Silvia Costa, Rosa Russo Jervolino, Grazia Labate e tante altre) che sarebbe molto più arretrato senza le lotte delle donne. Se non ci fossero state le loro tenaci battaglie di emancipazione e liberazione, condotte attraverso un intreccio fecondo di iniziative delle associazioni, dei movimenti, dei partiti, delle istituzioni, l’Italia sarebbe una nazione molto più arretrata e molti articoli della Costituzione non sarebbero stati applicati.
              Basti pensare che solo dal 1996 la violenza sessuale è reato contro la persona e non contro la moralità pubblica e il buoncostume e solo nel 2012 si è completata la piena parità giuridica tra figli nati dentro e fuori del matrimonio.
              Poi se lei ritiene che il ruolo delle donne debba prioritariamente essere ancora quello della madre di famiglia e dopo vengono le conquiste che le ho citato, faccia pure, ma non cerchi di spacciarle per rispetto delle donne.

              • Luca P. scrive:

                Cara Maria,
                Grazie del tuo intervento … penso che tu abbia colto nel segno alcuni punti importanti che sfuggono ai più.
                E per essere chiari, lo dico da persona contraria al divorzio, all’aborto ….
                Nonostante questa mia posizione è palese che negli ultimi 100 anni ci sia stata una evoluzione sui diritti civili della donna. Tutte le leggi che citi ne sono la dimostrazione ed oggi quel passato sembra preistoria (delitto d’onore, adulterio, accesso alla magistratura …).
                ma questa evoluzione legislativa ha avuto origine dal riconoscimento della realtà, ovvero la donna e l’uomo hanno gli stessi diritti civili e fondamentali.
                Tale sincerità e apertura alla realtà non ha avuto lo stesso successo nei confronti di altri fattori quali il fatto che la vita (ed i diritti del essere umano) sorge al concepimento, il fatto che la donna è “naturalmente” predisposta alla procreazione (ed alla vocazione di madre), il fatto che una famiglia stabile sia un valore per la società.
                Questi 3 temi invece sono stati visti come terreno di lotta al potere e all’oppressore.
                Ed oggi vediamo il paradosso per cui lo Stato Italiano non ha alcuna politica credibile per le famiglie, per la maternità … e nonostante questo ci sia chi lotta contro ogni evidenza per conquistare il diritto a questo nulla.

              • giovanna scrive:

                Maria Rossi, ti dico solo che sei agghiacciante !
                Possibile che non ci sia nessuno, ma proprio nessuno, vicino a te, che ti possa aiutare ?
                Ma dove vivi ? Non c’è nemmeno un’assistente sociale ?

                • Maria Rossi scrive:

                  Giovanna, potrei dire la stessa cosa di te, io invece mi limito a dire che che le tue parole sono agghiaccianti (differenza non da poco) e probabilmente faresti bene a seguire il consiglio non richiesto che trovi sotto.

              • To.ni scrive:

                Cara Filomena, scusa Rossi, curati. Hai scritto ora come in passato cose vergognose.
                Nessuno discute le possibili conquiste femminili, non sono quello il problema, la cultura si evolve e si creano le condizioni e si acquisiscono conquiste civili (Poi è tutto da cedere se è un libercolo a dirci come si sono raggiunte) questo è diventato per certa gentaglia, il grimaldello per abolire le differenze, per trasformare la famiglia in nulla, denigrare chi ama e accudisce la propria famiglia (chiamandola “fallita” per esempio la donna che fa questa scelta) per confinare il rapporto umano ad un semplice uso e consumo dell’altro. Uno sfruttamento reciproco le cui macerie umane sono sotto gli occhi di tutti.
                Tu non le vedi perché l’essere umano è limitato ad una sola parte del corpo umano.

                • Maria Rossi scrive:

                  Guardi, forse è meglio che io, lei è Giovanna la smettiamo di conversare visto che a quanto pare voi avete problemi a sostenere le vostre idee se non riuscite ad identificare il vostro interlocutore per poi attaccarlo direttamente e non per le sue idee. Le ricordo solo che le idee che ho espresso sono piuttosto diffuse a differenza di quelle sostenute daGiovanna e da lei, per fortuna, e che se vi ostinate a credere che si tratta di una o poche persone che complottano contro di voi, forse chi ha bisogno di aiuto siete proprio voi.
                  Saluti

                  • To.ni scrive:

                    Cara Rossi,
                    non abbiamo nessuna difficoltà a sostenere una discussione, solo che il tuo lletame argomentativo e’ stato affrontato mille volte al punto che è’ stato colmata agni misura di sopportazione. Mille volte e’ stato detto il perché il diritto all’istruzione non è equiparabile al “diritto” all’aborto . Chi ha lottato per il riconoscimento del primo non è equiparabile umanamente a chi tra brogli, propaganda, e disumanità a portato al secondo.
                    Quindi se ti senti inclusa tra i fautori e/o sostenitori del miglioramento della condizione femminile, ti confermo che per quanto ti riguarda ti appartiene solo quella disumanità che ha reso la donna in maniera più subdola vittima di una schiavitù ancora più infame. Questo perché il bene non può esaurirsi nella cognizione di una libertà che passa dal copulare, divorziare, abortire… vera summa di certe esistenze. Ed il fatto che ti ancori alla diffusione delle tue idee rispetto alle nostre, offre la misura del conformismo servile di chi reputa che la ragione si misura su un numero .

            • xyzwk scrive:

              Un piccolo consiglio non richiesto: perché invece di inseguire fantasiosi multinick veri o presunti tali, cara Giovanna, non argomenti la tua visione ottocentesca del ruolo femminile? Forse perché le tue argomentazioni nel 2015, non reggono più? Se ne sei convinta, prova a convincere anche chi ti legge che per le donne è bello di rinunciare a tutte le conquiste fatte, magari trovi qualcuno oltre ai soliti noti che ti dà ragione e si converte alla tua filosofia.
              Lasciami dire però che per una donna sostenere queste tesi è proprio un autogol! Almeno fossi stata un uomo, avresti avuto l’attenuante di fare il tuo interesse, ma così è proprio una tristezza.

              • To.ni scrive:

                Filomena, ti ricordi quando hai scritto come triestina dicendo che avevi due gemelli, ti sei confusa continuando ad avere i gemelli come Filonena. Ti abbiamo risposto su quello che possono essere diritti e quelli che possono essere. Espressione della vostra disumanità’.

                • giovanna scrive:

                  Xyzwk, Anna Luzzi, Maria Rossi….baaaastaaaaa
                  Se soffri di personalità multipla, facendo interagire tra di loro i tuoi nick multipli, ti devi solo curare !

                  E dovrei rispondere alle solite minchiate sulla donna e sulla Chiesa , che ci propini da mesi e mesi sotto il nome di Filomena, Valentina, Isabella, Lena , Elena, Ena, Diamante, , Sanaan, Saydal , Saba, Gianni, Carlo, Carolina , Valeria, Mirella, lavinia, Augusta, Gennaro, ecc ecc ecc ?

                  Ti ho già risposto abbastanza, in tutte le salse possibili e immaginabili .
                  Ma tu, oplà, cambi nick e come se nulla fosse , ricominci da zero, col solito copia e incolla e le solite frottole sulle tue presunte vite, purtroppo per te, così grigie e noioso da doversi inventare figli, mariti, conviventi….mentre sei sola come un cane.
                  E me ne dispiace moltissimo, ma non puoi, non puoi più venire qui a prender per il sedere noi lettori.
                  Se proprio vuoi continuare con le tue missive ossessive, devi mantenere sempre lo stesso nick e accettare che la gente si stufi degli stessi quattro concetto che posti ( riassumiamo : l’aborto come un diritto, l’inquisizione, la pedofilia nel clero, il patriarcato…..centinaia, migliaia, di post solo su questi argomenti , sempre le stesse cose ! ) , e , pure, evitare questi teatrini dei tuoi nick che parlano tra di loro.
                  Ma non credo che tu sia in grado di smettere, ormai è una patologia da cui da sola non esci sicuro.
                  Curati, dammi retta, o, almeno, , accetta che qualcuno si sia rotto gli zebedei della tua protervia, benché dovuta senz’altro a patologia.
                  Alla fine , ti verrò a fare compagnia al manicomio, ma proprio non riesco a reggere la tua presa in giro continua e assillante di questo posto, pur ospitale, fin troppo ospitale, per i fuori di testa come te.
                  Parlatene, tra voi , intendo le tue decine di identità, e vedete un po’ ! :-)

    • Luca scrive:

      Cosa c’azzeccano, femminicidi, uguaglianza (impossibile) uomo donna, con quanto detto dal Nobel?
      Nulla non c’entrano un bel nulla, qua chi discrimina sei tu, e stai discriminando la “ricerca” sovvraponendovi il rispetto tra uomo e donna.
      Rispetto che per te equivale a promiscuità e quindi naturale e auspicabile per uno come te mandare di pattuglia notturna un maschio con la moglie di un altro, che evoluzione, quanto è belli.
      Ascolta prorpio per essere franco ti dico che delle tue nostalgie sessantottine, non so che farmene.
      PS: spesso i femminicidi sono generati dalla tua tanto ostentata libertà sessuale, in quanto i tuoi slogan “il sesso è mio e ci faccio ciò che voglio io”, cozzano con le relazioni matrimoniali, ed allora per disporre a piacimento della tanto decantata libertà sessuale ci si libera dell’altra, a volte in maniera nefasta, violenta e crudele.
      Ma che sto a risponderti tanto quelli come te sono di coccio.

      • Maria Rossi scrive:

        A questo punto ci sarebbe da aspettarsi, dopo queste affermazioni che istigano alla violenza contro le donne considerate di fatto proprietà del marito, che i difensori della vita nascente come valore non negoziabile, si precipitano qui a scagliarsi contro questo signore che giustifica il femminismo se una donna che considera sua proprietà lo tradisce.
        Ma ovviamente non lo farà nessuno, mentre che meno Giovanna che dovrebbe essere la prima in quanto donna!!
        Riguardo a lei Luca si vergogni, tra l’altro siamo al limite del reato quando si giustifica un omicidio, a prescindere dalla ragione che la spinge a farlo, tanto più quando ci si riferisce a un comportamento l’adulterio femminile, che non costituisce da 50 a questa neppure reato, e sono state abolite le attenuanti per quello che lei chiamerebbe delitto d’onore.
        Non so se lei sia sposato o no ma non auguro a nessuna donna di avvicinarli perché di fatto con lei rischia la vita!
        Infine per restare all’esempio che ha citato, le ricordo che le occupazioni che prevedono di lavorare in coppia la notte in promiscuità (termine da lei usato) sono moltissimi ma per fortuna gli uomini oggi sono ben più evoluti di lei è non si pongono il problema che il compagno con cui lavorano la notte sia uomo o donna!
        Le consiglio di non ripetere quello che ha detto su altri siti dove sia immediatamente riconoscibile altrimenti potrebbe beccarsi una denuncia per istigazione alla violenza.

      • Nino scrive:

        @Luca: ma sei veramente convinto di quello che hai scritto? non ho parole …

        • To.ni scrive:

          Vedi che l’argomento di Luca non si presta ad una lettura approssimativa ed ha delle ragioni che io condivido. Credo che per l’uomo si sia creata una “cattività” che genera squilibri pericolosi. Al pari dei felini in gabbia che avvolte sbranano i loro stessi cuccioli. Certo uno schiocco direbbe che gli manca il sistema patriarcale, ma tu non sei uno sciocco, sei Nino … “il padre di famiglia”.

  2. paolab scrive:

    la sanzione di posizioni come quella del prof. hunt si può leggere come mero e ragionevole pragmatismo. uno scienziato che dirige in modo discriminatorio un laboratorio, per esempio, è uno scienziato che fa perdere alla sua università persone di valore (e questo vale per la discriminazione delle donne, o per il razzismo o quel che volete). inoltre, la carica di professore emerito è una carica onorifica, quindi mi pare ragionevole che se la sua università trova dis-onorevoli le posizioni del professore, gli tolga il titolo onorifico. quanto a watson (scopritore del dna, niente meno!), il correttore lo cita come esempio di uno che ha detto una scemenza anche più grande ma se l’è cavata senza ammende.in verità le ammende le ha avute eccome (e tutte meritate, perché la scemenza era grossa grossa e se a dirla è un nobel, il potenziale danno è ancora maggiore perché sembra avvalorare di scientificità quella che, appunto, è una “cacata”, ma non innocente). «A differenza che in Italia, in Inghilterra queste cose vengono prese molto sul serio. Nel giro di pochi giorni il giro di conferenze di presentazione del libro è stato cancellato, nonostante Watson avesse rilasciato immediatamente una seconda intervista, nella quale si scusava con una frase incomprensibile (“Non capisco come posso aver detto quello che si dice io abbia detto”) ma ammetteva che non c’è alcuna prova scientifica dell’inferiorità intellettuale degli africani. Queste cose le prendono sul serio anche negli Stati Uniti. Il Cold Spring Harbor Laboratory, una delle più prestigiose istituzioni scientifiche del mondo, a cui Watson appartiene, ha deciso di sospenderlo da ogni incarico. Elias Zerhouni, direttore del National Institute of Health negli Stati Uniti ha commentato: “Il prestigio scientifico non può essere un sostituto della conoscenza. Come scienziati, siamo offesi e rattristati quando la scienza viene usata per perpetuare il pregiudizio”.» (da guido barbujani, sono razzista ma sto cercando di smettere, bompiani)

    • To.ni scrive:

      Ho letto aforismi sulle donne di Karl Kraus, Rudyard Kipling, Luigi Pirandello, George Bernard Shaw, Oscar Wilde, C. Darwin (questo è vostro e di solito l’amate) , Sigmund Freud, Fëdor Dostoevskij, Charles Bukowski e soprattutto ….

      “Quando si tratta di voi donne il centro produttivo non è situato nel cervello.”
      (A. Einstein)

      Che fortuna questa odierna genie, politicamente corretta ma pervertita e necrofila, non sia riuscita a mettere la mani sopra ai geni che hanno attraversato la storia. Ce li saremmo giocati tutti. 

      Triste cosa le donne che hanno bisogno di tali canaglie per vincere il pregiudizio.

    • Toni scrive:

      Ho collocato male il mio post che non vuole essere una risposta a Paolab (Anche se non condivido niente di quello che ha detto. )

    • Giovanna scrive:

      Cara Bastian Contraria Paolab !
      Innanzitutto è veramente curioso come una persona che non è d’accordo su NULLA di quello che c’è scritto su Tempi, su qualsiasi argomento possibile e immaginabile , che ha sempre da ridire, e anche l’unica volta che era d’accordo con l’articolo, aveva l’aria di sbacchettare come al solito questi cattivoni che si ostinano a non pensarla come lei , dicevo è veramente curioso come impiega il suo tempo, chissà che meccanismi scattano ! Mah !
      Poi, lasciamo stare la totale mancanza di maiuscole , che rende la lettura di cotanto pensiero faticosa e pesante, e le è stato fatto notare, ma chiaramente lei se ne impipa, lei è troppo superiore !
      Lasciamo stare il “copia e incolla “, che pare un must assoluto per il bastian contrario tipico, che non si può affaticare troppo per esprimere il suo pensiero bastian contrario, ma ha un tot di siti bastian contrari cui attingere.
      Notiamo solo la totale e ,pare, irrecuperabile, mancanza di ironia e auto-ironia della suddetta bastian contraria. Ma si faccia una risata , una volta nella vita ! ma come si fa a non ridere col correttore di bozze ?
      Ma perché non si trasferisce in Inghilterra, dove le donne sono così rispettate da stare con le tette di fuori , in prima pagina, sui più diffusi quotidiani nazionali , dove sono così rispettate che i tassi d’aborto sono mostruosi, dove cresce ogni anno il fenomeno delle adolescenti incinte e delle famiglie disgregate ?
      Una vera goduria !

    • To.ni scrive:

      Scusa PaolaB,

      questa volta mi rivolgo a te, cosa ne pensi del fatto che il Nobel Hunt ha perso la cattedra per una fesseria che ha detto (e per la quale non bastano le scuse) mentre Singer che paragona un neonato ad un porco (avanzando tesi a favore dell’infanticidio) la cattedra (nella prestigiosa università) gliela garantiscono?
      Forse il dire che certe logiche avanzano in base al grado di perversione diffusa è sbagliato?

      • paolab scrive:

        To.ni. non conoscevo il caso che citi di questo prof. singer (ho fatto una ricerca veloce giusto per capire cosa intendessi). comunque il metodo retorico di provare a sminuire la cavolata detta da uno citando una cavolata peggiore detta da un altro mi pare un po’ inutile. non so quali siano i criteri di attribuzione delle cattedre adottati dall’università di princeton, quindi non so che dirti. nel caso di hunt, se la sua università ritiene che la conduzione secondo scelte discriminatorie dei laboratori di ricerca sia da sanzionare, non ci vedo uno scandalo.con il mio post volevo solo correggere una inesattezza dell’articolo che argomentava: perché hunt è stato sanzionato e watson no? invece sono stati sanzionati entrambi. inoltre non è che hunt sia stato buttato in mezzo a una strada. il suo incarico era onorifico ed è stato ritirato.
        già che ci sono rispondo a giovanna (i cui interventi mi sembrano sempre più aggressivi e paranoici: un pochino mi preoccupo per lei). è evidente che sono molto lontana dalle posizioni culturali di tempi, ma mi fa piacere leggerne gli articoli perché sono interessata a capire (o meglio cercare di) come e cosa pensano le persone che vi si riconoscono. qualche volta commento. quando mi sembra di avere qualche dato utile da far conoscere. oppure quando in base a quello che so ritengo che gli articoli riportino inesattezze che si possono correggere. oppure quando mi pare che abbia senso esprimere un pensiero diverso, anche radicalmente diverso. immagino che anche a chi legge queste pagine possa interessare qualche volta sentire pareri opposti. è vero che molto spesso qui il parere diverso viene irriso o sentito come una provocazione, ma chissà mai sia utile lo stesso.

        • giovanna scrive:

          Scusa , Paolab, (che tanto per gradire, mi dai della paranoica, così, giusto perché sei una personcina protesa verso il prossimo e buonissima di cuore ! ) può pure essere che mi stia stancando di avere a che fare con gente come te, piena di sé, presuntuosa e tronfia, sempre lì col ditino alzato, a sbacchettare a destra e a manca.

          Può darsi pure che l’avere a che fare con miriadi di troll ( certo, in realtà, sono uno, due, massimo tre, a dir tanto, ) , mi abbia sfiancato, non sono una macchina e questo sito lo sento un po’ mio.
          Capisco pure che tu ci godi ad assistere all’assalto dei troll.

          Però , abbi pazienza, le maiuscole le vogliamo mettere ? :-)

          Scherzavo, fai come ti pare, per me sono solo il segnale di una mancanza di ascolto e di volontà di dialogo.

          Di certo, dopo le primissime righe, non riesco a leggere i tuoi profondissimi e incommensurabili contenuti , basati sul copia e incolla selvaggio, ma tanto , quando hai fatto la tua inutile lezioncina
          ( le boiate acidissime, se non vere e proprie cattiverie, che hai scritto su don Giussani, non me le posso scordare ), tu sei a posto !

          Però, questo lo voglio dire chiaro e forte, non ho assolutamente il problema di confrontarmi con chi la pensa diversamente da me, anzi, spesso, ci sono stati confronti molto interessanti e proficui. Un esempio per tutti : con Andrea UDT, una persona che VERAMENTE cerca il confronto, ed è in BUONA FEDE !

          Per sicurezza, sottolineo che mi sto riferendo ai troll, dato che, sempre con quella tua gentilezza innata, mi hai dato dell’aggressiva.

          Infine, mi fa piacere che riconosci di intervenire solo ed esclusivamente per rompere le scatole e che leggi solo ed esclusivamente per “studiare l’avversario ” e coglierlo in fallo.
          Dunque, se lo ammetti tu per prima, perché non dovrei notarlo io ?
          Siccome è una cosa, a mio parere, molto curiosa, mi sono chiesta che tipo di personalità ci sia dietro a questa posizione, anzi , aggiungo, mi chiedo come viva nel quotidiano una persona con questo atteggiamento.

          Comunque, a dispetto di quanto ho scritto, mi sei pure sim-patica, o , forse, meglio, ti com-patisco, ma in senso buono.
          Ciao, Bastian Contraria, tanti auguri per la tua missione salvifica !

        • To.ni scrive:

          Mi sembra deboluccio buttarla sul retorico tenendo conto che Singer gode di un prestigio internazionale, Time l’ha incluso tra le 10 personalità più influenti ed è stato consulente di Zapatero e a capo del progetto Grandi Scimmie.
          Ma senza scomodare Singer puoi stare tranquilla che se Hunt avesse fatto una battuta che auspicava la cancellazione della Chiesa dalla faccia della terra gli avrebbero conferito in secondo Nobel,

  3. Giannino Stoppani scrive:

    Con nome d’uomo o di donna ritorna sempre il filomeno con la solita vaccata del patriarcato.
    Cambiare nickname serve a poco quando si hanno le solite due o tre idee nel capoccione.

  4. angelo scrive:

    Pensate se avesse fatto una battuta sui finocchi! Lo avrebbero deferito al tribunale di Norimberga!

  5. Franco Belli scrive:

    Cara Giovanna,

    rispondo per cercare di chiarirTi alcuni concetti.

    L’aborto è inevitabile in determinati casi e non va contro la donna.
    L’utero in affitto (forse intendi questo con “compravendita dei figli”) è una pratica certamente discutibile.
    Ora questa non puo essere ricondotta a “tutte quelle belle conquiste”, quali altre conquiste ci sarebbero “contro le donne”?

    Tu dici: “pacchiani discorsi di “carriera ” nella Chiesa”

    I pacchiani discorsi si risolvono nel seguente scenario:

    il SantoPadre, come mai prima d’ora, utilizza aggettivi continui e sempre più esaltanti fino addirittura a considerare le donne comele figure più importanti in assoluto nella chiesa, e ancora di più, perfino più importanti dei cardinali , di più , la figura femminile, risalente a Maria è perfino …. più importante degli stessi apostoli!! Di più Egli dice “La Chiesa è donna” !

    Bene: a questo punto ci si aspetterebbe che il prossimo Papa possa essere anche una donna (veramente dopo tutta questa esaltazione si potrebbe anche pensare che solo le donne possano diventare Papa)…

    o meglio ci si aspetterebbe che la “carriera” ovvero il potere di poter inicidere e prendere in prima prima persona le decisioni che guidano il percorso della Chiesa, di poter scrivere un’enciclica femminile sia finalmente una realtà…

    .. e invece.. sorpresa! Alla fine di tutto ciò rimane loro “chiusa la porta” perfino per celebrare una semplice messa!!

    Le donne non possono nemmeno celebrare il rito dell’eucarestia!

    Ovvero: non è cambiato nulla!!

    A questo punto è inevitabile lo sconcerto per essere stati presi per i fondelli dal Santo Padre.

    Il SantoPadre utilizza queste escalation evidentemente come strumento mediatico per imbiancare la facciata di un’istituzione, la Chiesa, irrimediabilemtne maschilista, dove la “stanza dei bottoni” rimane a totale appanaggio degli uomini.

    Che le donne si consolino con i complimenti!!

    In buona sostanza credo tu faccia parte di quelle donne, come tante ce ne sono nell’Islam, che si scagliano esse stesse contro le associazioni umanitarie perchè convinte e plagiate dalla società religiosa, nel profondo della loro mente, che essere trattate da inferiori sia in realtà una forma di “protezione”: Amina ha denunciato proprio questo aspetto di una parte delle donne islamiche.

    Semplicemente ormai è una generazione di donne incapace di affrontare il mondo, distrutte dalla religione.

    Ecco allora il testo di Costanza Miriano che invita le donne a rinunciare “alla logica dell’emancipazione” e invita alla “schiavitù gioiosa”.

    Cara Giovanna sta a te ora riflettere e capire da quale parte stare, se combattere dalla parte delle donne per il loro futuro oppure… combattere contro i tuoi stessi diritti.

    @TONI

    “patriarcato obbediva ad una necessità storica che è inutile evocare oggi stante che questo non trova giustificazioni in situazioni socio-economiche (e che non saranno certo parole dal gusto discutibile a consentirne il ritorno)”

    Concordo in pieno caro Toni, “non saranno certo parole dal gusto discutibile a consentirne il ritorno”, a meno che….

    .. a meno che non si abbassi la guardia!

    “battuta magari di pessimo gusto, trattarla per quella che è”

    quella battuta la si può trattare per quella che è in un bar!

    Ma non in un contesto ufficale e pubblico, e mai quando la persona in questione ha l’autorevolezza conferitagli da un riconoscimento come il Nobel!

    In quel caso si devono prendere i più severi provvedimenti!

    Come ad esempio non è stato fatto in Italia contro Calderoli, quando diede dell’orango al ministro di colore.

    Anche Calderoli doveva essere cacciato immediatamente.

    Parliamo di comportamenti inacettabili che quando avengono all’interno delle istituzioni o da autorevoli esponenti della società, devono essere puniti senza se e senza ma, tramite i più severi provvedimenti.

    Ben venga allora l’espulsione di Tim Hunt.

    Spero di avervi chiarito i concetti e i dubbi che giustamente avete sollevato,
    il confronto è sempre importante proprio per raggiungere una maggiore comprensione della realtà che ci circonda sopratutto quando come avete fatto voi, si esprimono doverose perplessità.

    • giovanna scrive:

      Certo, Franco Belli, certo….ma mi pare che il treno ti sta per travolgere , scansati dal binario !

    • To.no scrive:

      Non immagini quanto sono felice . Ho capito subito che non sei quel cialtrone di Shiva101, hai un piglio diverso, una padronanza della cultura diversa …. Tutto molto bello.
      Mi limito a dirti solo che parlando di patriarcato ho sottolineato che è stato legato a precise situazioni storiche ed economiche . Ti tranquillizzo non torneranno più , così come non tormenteranno i lanzichenecchi o, più indietro, i sumeri.
      Per la punizione esemplare da dare al professore non ribatto stante che mi hai lasciato di stucco e balbetto a malapena . Argomenti troppo forti per me.
      Vorrei aggiungerà altro, ma penso che Giovanna abbia detto tutto.

  6. Luca scrive:

    Il premio nobel ha descritto esattamente la realtà, non ha escluso nessuno, ma solo detto che maschi e femmine, per lui dovrebbero stare in laboratori distinti e forse non ha tutti i torti.
    Che le donne scoppiano facilmente a piangere anche davanti al nulla, è ugualmente la realtà.
    Negli ultimi decenni si è assistito soprattutto nelle facoltà scientifiche a tantissime ragazze laurate con voti altissimi, al cui voto raramente corrispondeva altrettanta altissima preparazione. Con questo non voglio dire che sono meno portate verso le scienze, in quanto ne ho conosciute veramente brave, ma comunque poche, anche perchè in generale quelli davvero bravi sono pochissimi, l’ugualianza dell’intelligenza (in senso lato) piaccia o meno non esiste.

  7. Giannino Stoppani scrive:

    Ovvìa Giovanna sii buona!
    Ti rendi conto quanto sforzo intellettivo è costato al povero barbetta trovare l’escamotage del “tutto minuscole” per differenziare, almeno sul piano formale, l’ennesimo aridume della truppa dei trinariciuti?
    Con sempre i soliti tre o quattro argomenti che girano in loop nella zucca piena di vento, ti pare facile trovare il modo di timbrare il cartellino ogni giorno?
    Quando si diventa proprio impresentabili…
    Arido nick nuovo e alé!
    Si resetta e si comincia tutto da capo:
    gli autorevoli studi, il patriarcato, i dogmi, il medioevo…
    Speriamo che sia pagato, altrimenti non lo salva neanche una terapia psichiatrica d’urto.

    • giovanna scrive:

      Non credo che paolab sia un multinick, caro Giannino, credo sia una signora annoiata dalla vita, tanto inacidita che passa il tempo a cercare il pelo nell’uovo in articoli , di per sé, chiarissimi… troppo affaticata per fare lo sforzo di mettere una maiuscola e per scrivere in un italiano fluido e comprensibile.
      Paolab è troppo superiore !

      Certo, non ci metto la mano sul fuoco che non sia un troll .

      Naturalmente, quando si è perlopiù spettatori bastian contrari, è facile fare dell’ironia sulla fissa dei troll, mica sono i bastian contrari a vedersi rovinato lo spazio della discussione da due-tre psicopatici , che postano a rotta di collo con decine di nick ciascuno !

      • Anna Luzzi scrive:

        Non riesco più a rispondere in alto. Comunque ho visto che le risposte continuano con assurdità di troll, che non capisco, vi piace l’idea che siete solo in 5 a commentare e leggere questi articoli? Sempre gli stessi poi se hanno un’opinione che può in alcuni punti discostare dalla linea generale di Tempi.it. Tanto da arrivare ad inserire link attribuendomi qualche assurdo commento a giro per il sito.

        Non mi piace farmi mettere in bocca cose che non dico, quindi no: non ho mai detto che l’aborto per me è un metodo anticoncezionale, ed ho detto fin dall’inizio di non essere una sostenitrice dell’aborto. Cercare di deviare il discorso attribuendo ed insinuando cose che uno non ha espresso è senza senso. Ho cercato di commentare con ragioni storiche, perché a mio parere bisogna prendere il problema alla radice, e non tapparne solo gli effetti con divieti. Comunque mi sembra che lo scopo di questo forum non sia uno scambio di opinioni, ma aggressività gratuita fin dal primo commento. Complimenti perché fate proprio passare la voglia alla gente di aggiungersi alle discussioni, per forza che poi rimangono solo i soliti commentatori. E apparentemente uno che stoicamente si prende la briga di cambiare mille nomi. Volano offese, gente che si augura male. Discorsi devianti con inisuazioni di troll che occupano così tanto spazio nella discussione che uno non riesce nemmeno più a seguirla perché bisognerebbe sapere cosa hanno commentato altri in articoli passati! E anche con quale Nick! Assurdo.

      • Giannino Stoppani scrive:

        Ecco, sei contenta?
        Per colpa tua ho dovuto decidermi a leggere l’intera mappazza… E mi tocca pure darti ragione!
        E comunque me lo dovevo immaginare che ai trollonzi non è rimasta abbastanza materia grigia utile per elaborare una strategia di differenziazione sulla base dello stile.
        Cambiare nome costa già troppo sforzo.

        • Anna Luzzi scrive:

          Ti pareva che non mi desse qualcuno della troll perché ho fatto notare l’assurdità della questione.
          Sembra il teatro dell’assurdo misto al sistema di adattamento della realtà voluta utilizzato nella Corea del Nord.

          • To.ni scrive:

            Anna
            Trovi che sia di qualche importanza sostenere che non hai detto che l’aborto è un metodo anticoncezionale, quando c’è una realtà in tal senso che ci sbatte in faccia?
            Mi sembra ovvio che in una discussione, come questa, facciamo considerazioni circa la realtà che ci circonda e non sugli adattamenti di essa che abbiamo in testa.

          • Giannino Stoppani scrive:

            Carissima Luzzi Anna, un giorno, con un po’ di applicazione, anche tu verrai a capo della complessa struttura dei commenti e ti renderai conto che io non stavo affatto rispondendo a te, ma alla signora Giovanna, per giunta parlando d’altro.
            Anche proseguire la lettura dei commenti oltre il secondo rigo ti può aiutare a districarti in questo dedalo informatico…
            Mi lusinga tuttavia che tu mi abbia ritenuto capace di leggere il tuo non breve intervento, pensare a qualcosa di sciocco da dire in merito e metterlo nero su bianco in cinque minuti netti (il tuo commento è delle 15:37 e il mio delle 15:42)
            Nel merito della faccenda che tu sollevi, bisogna considerare che è assai più consolante coccolare il pensiero di aver a che fare con pochi ma determinati attivisti multinick che acquisire la devastante consapevolezza che il mondo è zeppo di gente che ha conferito il cervello all’ammasso del pensiero unico e si è abbandonata alla lenta ma inesorabile corrente del placido fiume della disumanità.

            • Maria Rossi scrive:

              Si deduce quindi che visto che voi considerate “corrente del placido fiume della disumanità”, tutto il resto del mondo, per consolarvi semplicemente chiudete gli occhi e ve la raccontate dicendo che in fondo si tratta sempre dello stesso troll che si moltiplica così che le vostre certezze di un mondo irreale restano intatte.
              La soluzione migliore, veramente, eccezionale!

              • giovanna scrive:

                Annaluzzimariarossixyzwk…..abbi pazienza, non tirare troppo la corda !
                Anche se ormai è chiaro che non lo fai apposta, ma chissà, un barlume di lucidità ti dovrebbe indurre a capire che non è più il caso.

                E dire che io sarei pure d’accordo con la legge Basaglia, ma senza abbandonare le persone con problemi psichiatrici a se stesse.
                E non sto scherzando: la solitudine acuisce il disagio.

                (Toni e Giannino : sui troll ho anche preso qualche cantonata, in passato, forse due volte, ma ormai sono un’esperta insuperabile di troll di Tempi.it ! )

                • Maria Rossi scrive:

                  Ok continuate pure, io vi saluto.

                  • giovanna scrive:

                    Però, Maria Rossi, avvisa che è ora di salutare anche Anna Luzzi, Xywkz, Filomena, Valentina , Gianni, Lena, Triestina, Lavinia, Mirella, Carlo, Gennaro, Carolina….prima che li avvisi tutti siamo già nel 2016 !!! :-)

                    Forse è meglio che fai una catena telefonica , tanto sono tutti abituati a chiacchierare tra di loro ! :-)

                    E devi anche avvisare i gemelli, un maschio e una femmina, i mariti , i conviventi, i comodini, i figli sparsi, le vicine che non fanno altro che abortire, le amiche che si pentono di aver avuto figli….chissà come ci soffriranno di non vivere più su queste pagine attraverso la tua fantasia horror !

                    Magari è la volta buona che ti decidi a curarti.

                    E con chi potremo discettare di diritti mortiferi delle donne, di metodi contraccettivi e abortivi, di inquisizione, di patriarcato, di pedofilia del clero, di cilici, di come è bello aiutare a morire gli anziani e i malati , soprattutto bambini malati, di stipendi bassi delle donne e tutto il tuo lugubre, noioso e grigio armamentario ?

                    Scommettiamo che qualcuno, “nuovo di zecca “, si presenterà presto ? :-)

                    Vabbè, scusami, capisco che la tua situazione sia drammatica, ma ti assicuro che non è questo il posto in cui puoi migliorare, tantomeno guarire.

              • Giannino Stoppani scrive:

                L’alias Maria Rossi “deduce” ovviamente senza capire che la normale attività cerebrale della deduzione è un lusso che non si può permettere uno che ha conferito il cervello all’ammasso.

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