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La Turchia è ormai nell’Unione Europea?

maggio 2, 2016 Leone Grotti

Tutti sanno che la Turchia «non può soddisfare» i 72 criteri posti da Bruxelles sui visti, ma l’Ue chiuderà un occhio perché ricattata sui migranti. E migliaia di turchi entreranno in Europa

L’Unione Europea si sta liberando dei siriani approdati in Grecia, ma presto potrebbe essere invasa dai turchi. Nonostante le dichiarazioni di facciata, infatti, l’Ue è intenzionata a liberalizzare i visti per i cittadini turchi anche se Ankara non ha soddisfatto i 72 criteri previsti dall’accordo sui migranti di metà marzo.

L’ACCORDO. All’interno dell’intesa raggiunta tra Ue e Turchia, i Ventotto hanno promesso al presidente Recep Tayyip Erdogan che a partire dal 30 giugno la popolazione turca di 79 milioni di persone avrebbe potuto avere accesso all’Europa senza bisogno di visto. Come se fosse un paese dell’Unione. I turchi avrebbero così diritto ad entrare in Europa in ogni momento e a restarvi per 90 giorni senza bisogno di permessi. Bruxelles ha però chiesto ad Ankara di soddisfare 72 criteri entro il 4 maggio per aprire le frontiere.

«IMPOSSIBILE SODDISFI I CRITERI». A due giorni dalla scadenza, la Turchia ne ha soddisfatti un numero imprecisato tra 50 e 60. Ma secondo le indiscrezioni raccolte da Der Spiegel l’Unione Europea chiuderà un occhio. «È impossibile che la Turchia soddisfi i criteri al 100 per cento», ha dichiarato un funzionario tedesco del governo che preferisce restare anonimo. «Noi questo lo sappiamo. Ma è come quando dici ai tuoi figli che li porterai in vacanza se prendono 10», spiega un funzionario dell’Ue. «Se poi prendono 8, ti rimangi tutto?».

EUROPA RICATTABILE. Uno dei problemi che rimane, e rimarrà, è ad esempio la legge anti-terrorismo della Turchia, che è così ampia e vaga da permettere l’arresto di chiunque critichi il presidente Erdogan. Tutto porta a pensare che non sarà mai riformata. Ankara, del resto, non ne ha bisogno perché sembra essere ben conscia che la gestione dei migranti ha reso ricattabile l’Unione Europea. Il premier turco Ahmet Davutoglu ha già dichiarato il 28 aprile che se l’accesso all’Europa non verrà garantito ai turchi, salterà l’accordo sui profughi.

ERDOGAN SBRUFFONE. Il ministro degli Esteri tedesco, Frank-Walter Steinmeier, ha assicurato che «la liberalizzazione dei visti ci sarà solo quando Ankara soddisferà tutti i criteri». Il vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans, riecheggiando le promesse di Angela Merkel a marzo, ha assicurato il 28 aprile che non verranno fatte «eccezioni» per nessuno. Ma tutti sembrano sapere che non è così, tanto che Erdogan si permette di fare lo sbruffone minacciando di far saltare il banco: «L’Ue ha bisogno della Turchia più di quanto la Turchia abbia bisogno dell’Ue».

PIÙ IMMIGRAZIONE IRREGOLARE. La liberalizzazione dei visti è un tema molto caldo soprattutto in Germania, dove la comunità turcofona conta già 11 mila unità, ma anche in Olanda. A Berlino molti temono che l’immigrazione irregolare aumenterà, soprattutto perché in Turchia vivono già più di 400 mila sfollati a causa della guerra tra turchi e curdi. Molti dei turchi che entreranno in Europa ci resteranno anche dopo i 90 giorni, facendo perdere le proprie tracce. Secondo fonti del governo tedesco, il timore è «fondato», così come quello che aumenti il rischio attentati nei paesi europei.

DECISIONE POLITICA. L’ultima parola, in ogni caso, spetta al Consiglio Europeo, che riunisce i leader di tutti i 28 membri dell’Unione. La sua decisione dovrà poi essere ratificata dal Parlamento Europeo. Poiché la Turchia non è in grado di rispettare i patti, la scelta sarà tutta politica. L’Ue, e soprattutto la Germania, sta per permettere a Erdogan di riportare una vittoria storica, una delle più grandi della sua carriera.

Foto Ansa/Ap


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9 Commenti

  1. recarlos79 scrive:

    come mai gli accordi di politica estera li fa il cancelliere tedesco invece che milady mogherini?
    perché non conta proprio nulla. né lei né renzi.

    • underwater scrive:

      Francamente È il particolare meno importante, mentre la Merkel ci sta vendendo alla Turchia.

  2. giuseppe scrive:

    L’Europa si sta svendendo. L’Europa bacchettona non ha capito un tubo dei tempi che corrono! Mi domando che cosa stiamo a fare in questa specie di sacco vuoto che si chiama: europa? o forse meglio: eurafrica, o ancora eurasia. I nostri governanti, invece di pensare a tenersi calda la poltrona, che non meritano, perché non si danno uno scatto di dignità e mandano questa europa a farsi ******* ? Loro cercano di farci il lavaggio del cervello, dicendo che se usciamo il danno economico sarà enorme. Non è vero! E’ solo terrorismo. Se continueremo a starci dentro, nel tempo di una generazione l’Italia perderà la sua identità culturale, linguistica, religiosa. Non saremo più una nazione ma servi della gleba di altri potentati economici che staranno fuori dai nostri confini.

    • Agostino G. scrive:

      Il danno sarebbe enorme per i politici, non per i cittadini.
      Se dopo aver tanto decantato la bellezza dell’eurozona cominciassero a criticarla, tutte le loro parole perderebbero di significato perché la gente finalmente capirebbe di essere stata presa in giro per anni e anni.
      A quel punto loro perderebbero privilegi e rispettabilità: la dignità l’hanno già persa da un pezzo, ma troppi italiani non lo vedono perché sarebbero disposti a fare esattamente quello che fanno i politici.
      Se invece continuano a mantenere governi non votati dagli italiani, a un certo punto forse riescono a rifilarci una dittatura “democratica” senza che neanche ce ne accorgiamo.

  3. Filippo81 scrive:

    Un motivo in più per abbandonare l’asfissiante ue-eurozona !

  4. gianluca segre scrive:

    In questa vicenda Mogherini conta, invece; così come l’autorevole Gentiloni. Contano 0.

    • underwater scrive:

      Soprattutto la Mogherini dovrebbe contare qualcosa, mapolemizzare con lei e su di lei è inutile come lamentarsi che dovrebbe avere un ruolo. Da quanto tempo, in realtà, la Ue è a trazione tedesca? Quando TUTTI i Paesi UE si decideranno a metterla in discussione? Uno solo non basta.

  5. Sebastiano scrive:

    Certo che la Turchia è nell’UE.
    Lo ha deciso Angelona da Berlino, perché M.Erdogan gli tiene a bada quella marea che lei aveva detto di voler accogliere in toto. E siccome adesso la marea si sposterà nuovamente sul mediterraneo, saranno affari dell’Italia. Infatti si è già detta d’accordo con l’Austria per il blocco delle frontiere.
    E siccome Spagna e Francia non saranno toccate dal problema, se ne stanno zitte zitte, in attesa che la grana se la sbuccino gli altri.

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