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Texas, sparatoria al concorso di disegni contro Maometto. Uccisi gli attentatori, forse legati all’Isis

maggio 4, 2015 Redazione

L’iniziativa di dubbio gusto era stata organizzata al Curtis Culwell Center di Garland, sobborgo di Dallas, dall’American Freedom Defense Initiative, che aveva offerto 10 mila dollari al vincitore

Due attentatori sono stati uccisi ieri negli Stati Uniti, in Texas, dopo aver cercato di colpire un centro congressi dove si teneva un concorso di disegni caricaturali su Maometto.

 SPARATORIA. L’iniziativa era stata organizzata al Curtis Culwell Center di Garland, sobborgo di Dallas, dall’American Freedom Defense Initiative, che aveva offerto 10 mila dollari al vincitore. Gli organizzatori sapevano che il concorso di dubbio gusto sarebbe stato a rischio e per questo avevano ingaggiato circa 40 guardie private. Verso le 19 locali, due uomini si sono fermati con l’auto davanti al centro congressi e hanno aperto il fuoco. Una guardia è stata ferita in modo lieve, mentre i due attentatori sono stati uccisi nello scontro a fuoco. Dentro l’automobile, una squadra di artificieri ha trovato un ordigno incendiario.

DUBBI SULL’ISIS. Tra i presenti alla premiazione del concorso, c’era anche Geert Wilders, politico olandese inserito da Al-Qaeda nella sua lista di ricercati. È possibile che Wilders fosse uno degli obiettivi dell’attacco. Non è ancora chiaro chi fossero i responsabili dell’attentato: poche ore prima della sparatoria, su un account twitter era apparso l’hashtag #texasattasck, in cui l’autore parlava di un attentato da fare insieme a un «fratello» e prestava giuramento di fedeltà ad Al-Baghdadi, califfo dell’Isis. I legami reali con lo Stato islamico, però, sono tutti da verificare.

PARIGI, COPENAGHEN, DALLAS. Dopo l’attentato di Parigi contro la redazione di Charlie Hebdo, un secondo attacco da parte di islamisti ha avuto luogo a febbraio a Copenaghen, in Danimarca, durante un incontro intitolato “Arte, blasfemia e libertà di espressione”. In quell’occasione, due persone oltre all’attentatore sono rimaste uccise.

Foto Ansa/Ap


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15 Commenti

  1. Leo scrive:

    Come da copione gli attentori di-chiara-matrice-islamica sono stati uccisi prima che potessero essere interrogati.
    Per ragioni di sicurezza, si intende.

  2. Raider scrive:

    Come da copione, il mistificatore complottista viene a spargere paranoia ogni volta che l’Islam uccide chi osa prendere in giro Maometto e la sua “religione della pace”, gli silamici mettono a fer e fuoco mezzo mondo quando si diffonde la notizia che, forse, non è detto, ma, chissà se brucerano un Corano, che alcuni vignettisti hanno messo in caricatura Islam e islamici, che altri hanno ripubblicato le vignette, che un Papa ha ritenuto che quella islamica non sia né la religione della pace né quella naturale dell’umanità e che volere sostenere queste cavolate sia un’latra dimostrazione dell’incompatibilità di fondo fra Islam e ragione: e ogni volta, innocenti erano uccisi dagli islamici, negozi di cristiani saccheggiati, rappresentanze diplomatiche di Paesi occidentali date alle fiamme: e non appena il Papa fa marcia indietro, tutto cessa. E mistificatori alla strega di quello che è qui pronto a spacciare la solita paranoia a dire che, no, il Papa ce l’aveva coi protestanti, numerosissimi, come ognun sa, a Peshawar e e Islamabad, maggioranza schiacciante a Giakarta e a Mogadiscio, a Teheran e a Abidijan.
    Naturalmente, se i due, che hanno aperto il fuoco cui la polizia ha risposto senza aspettare che Pansa o un guidice autorizzasse a farlo, fossero stati presi vivi, sarebbe stata la prova che erano stti risparmisti perché parte di un complotto contro il buon nome della religione che alle vignette satiriche reagisce offrendo fiori – ai reprobi morti ammazzati, facendosi passare, così, per “duplice vittima.”

  3. Focauld scrive:

    Ma che Leo, non lo sai che l’uccidente, pardon , l’occidente è in costante pericolo a causa di russi e integralisti islamici ??? E lo Zio Sam si dà da fare per farcelo ricordare costantemente.
    Ma ultimamente sembra avere sempre meno seguito (a parte qualche allocco nostrano imbevuto di Holly-propaganda)

  4. Raider scrive:

    Ci si devono mettere in due e tutti quanti sono o fingono di essere per darsi manforte, i complottisti complici dell’islamizzazione dell’Occidente, multinick perchè così possa essere più chiaro il loro bisogno fisico, sentito come imperativo morale, di alternare sciocchezze a menzogne, paranaoia e mistificazione organizzate e dispensate dai siti di approvvigionamento: e per dire che? Niente! Solo le solite accuse una più cretina dell’altra e neppure una sola cosa che abbia una qualche parvenza di sensatezza, in cui il paranaoide complottista n° 2 non è secondo a nessuno. La più folle e ridicola di tutte è quella per cui cercano di spacciarsi per “veri cristiani” per grazia ricevuta da Maometto e per interpreti del “vero” dongiussani-pensiero.
    Attentati, massacri, guerriglia, decapitazioni, pena di morte agli apostati che rigettano la “religione naturale dell’umanità”, una delle patacche cui non si sognano nemmeno di obiettare perché è la prima da cui originano tutte le altre? Ah, no! I musulmani sono buoni, buoni per natura – la “religione naturale dell’umanità!” – i cattivi sono tutti gli altri! Se ci sono coloro che attentano, massacrano, guerriglieggiano, decapitano, lapidano peccatori e i più abominevoli di tutti i peccatori, gli apostati – immaginatevi i sentimenti genuini che provano per chi professa una religione diversa dalla loro anche i cosiddetti moderati islamici -, allora, chiaro; non sono “veri islamici”;
    – se lo sono, si tratta di poveri e ignoranti;
    – se non sono poveri né ignoranti, sono agenti nemici o sono stati arruolati dai servizi segreti occidentali;
    se non è vero neppure questo, allora, sono degli ingenuoni che si sono fatti stupidamente manipolare;
    se c’è la prova che gli ingenuoni tirano addosso ai presunti manutengoli, allora, si sono “rivoltati”: e da fessi, diventano furbi come chi ci crede e soprattuto, vorrebbe far credere tutte queste cose una appresso all’altra.
    Islamici e filo-islamici sostengono tutto questo con la stessa accanita convinzione fanatica della loro professione di fede in Maometto, “profeta di pace e sottomissione”, sempre in obbedienza al dogma della religione dei dhimmizzati di qualunque fede, secondo cui l’Islam è la “religione della pace”: e tutto quello che, da Maometto e a partire da questo guerrafondaio jihadista archetipo del buon musulmano, hanno fatto gli islamici al mondo intero, cioè, guerra guerra guerra per la sottomissione degli infedeli e per il tronfo dell’Islam, è un “complotto” ordito da tutto il mondo contro questi pacifisti a mano armata e i loro missionari della dhimmitudine dell’Occidente.
    NO ALL’ISLAM!
    NO ALL’ISLAMIZZAZIONE DELL’OCCIDENTE!

  5. &&&Kopf_Inkollen scrive:

    @Focauld

    Credo che gli europei farebbero meglio a preoccuparsi di frasi come quelle pronunciate da George Friedman fondatore e presidente del think-tank Stratfor, “un’autorità” in materia di intelligence tattica e strategica globale, come lo ha definito il NYTimes, in un video di un suo discorso, sobriamente intitolato su YouTube “ Europa: destinata alla guerra?”, doppiato e tradotto in francese e tedesco e ripreso da vari blog, diventato virale.

    • Raider scrive:

      Gli europei si preoccupano di tutto: quello che hanno sotto gli occhi – senza dietrologie e assilli di intelligence che gli islamofili si rilanciano come se se la discutessero qui come a casa loro – basta e avanza: come avanza l’islamizzazione, che non è nulla di cui rallegrasi o non preoccuparsi.

  6. Leo% scrive:

    @&&&Kopf_Inkollen

    George Friedman presentato in gran pompa alla platea, parlava al Chicago Council of Global Affairs, sorta di sede distaccata dell’influente Council of Foreign Relations dove peraltro ha parlato altre volte, nel cui board figura anche Michelle Obama.
    La conferenza stampa di Friedman risale in realtà allo scorso febbraio. A rilanciarla in rete ci ha pensato il benemerito sito filo-russo The Saker , da poco ristrutturato e multilingue che, accortamente contrappone le parole di Friedman a quelle di Vladimir Putin nella conferenza stampa internazionale trasmessa in diretta tv un paio di settimane fa.
    La differenza tra l’attuale politica russa, proiettata verso un multipolarismo ed un clima di stabilità e pace globale e quella statunitense ancorata ad una volontà egemonica ed aggressiva foriera di instabilità è impressionante.
    Le parole di Friedman pesano come pietre.
    L’analisi dell’attualità politica internazionale e della geopolitica americana che espone rivela un cinismo e una spregiudicatezza sconosciuti alla narrazione mediatica mainstream. Friedman affronta senza complessi la politica cara ai neoconservatori americani e, esponendo la strategia di Washington per mantenere il predominio mondiale, tocca temi sensibili in piena trasparenza o, se vogliamo, con una sconcertante franchezza.

  7. Raider scrive:

    Si parla dell’ennesimo attentato in cui islamici, sia in casa che in trasferta, tanto neofiti che per nascita (la “religione naturale dell’umanità”), applicano la legge coranica che i filo-islamici estendono anche a tutte le loro fonti d’informazione complottista: e com’è religiosamente naturale, i filo-islamici multinick tirano in ballo Putin e incontri in ogni parte del mondo, solo quelli di cui sono tenuti al corrente da chi li rifornisce di questo genere di notizie.

  8. Aldorisio scrive:

    @Leo%

    Sì, le affermazioni di quel video sono veramente impressionanti, e per questo ignorate dai media.

    Sull’Europa. “L’Europa non sarà implicata in grandi guerre come prima ma seguirà lo stesso destino degli altri paesi: avranno le loro guerre. Non ci saranno più centinaia di migliaia di morti ma l’idea di una ‘esclusività europea’ a mio avviso la condurrà a delle guerre. Ci saranno dei conflitti in Europa. Ce ne sono già stati, in Yugoslavia, e oggi in Ucraina.

    “Quanto ai rapporti con gli Stati Uniti, non abbiamo relazioni con l’Europa. Abbiamo rapporti con la Romania, ne abbiamo con la Francia . Non esiste una ’Europa’ con cui gli Stati Uniti avrebbero rapporti. Se interrogate un polacco, un ungherese o un romeno, si sviluppano in un mondo totalmente diverso da un tedesco o da uno spagnolo, non ci sono punti in comune in Europa”.

    Sulla geopolitica americana. “L’estremismo islamico è un problema per gli Stati Uniti ma non rappresenta una minaccia. La questione primaria per gli Stati Uniti, per la quale facciamo delle guerre da un secolo (guerre mondiali I e II, guerra fredda), è la relazione fra Germania e Russia. Perché uniti rappresentano la sola forza che potrebbe minacciarci, e bisogna fare attenzione che non ci si arrivi”.
    “Gli Stati Uniti controllano tutti gli oceani, di conseguenza possiamo invadere ogni paese al mondo mentre nessuno può invaderci, ed è una bella cosa”

    “Mantenere il controllo del mare e dello spazio è la base del nostro potere”.

    “Il miglior modo per vincere una flotta nemica è impedire che venga costruita. I britannici riuscirono ad assicurarsi che nessuna potenza europea potesse averne una facendo in modo che si dilaniassero fra loro”.

    • yoyo scrive:

      Ma se Obama è il più deleterio isolazionista eegli ultimi decenni!

    • Raider scrive:

      Una bella copincollata che non c’entra niente, tanto perché il multinick più assiduo degli altri possa fare atto di presenza e spostare il discorso lontano, sempre più lontano dalla realtà dei fatti. Che riguarda la religione islamica come tale, negli U.S.A. come nell’Ue.
      Gli islamofili, invece, spargono fumisterie complottiste e deviano artatamente il discorso per impantanarlo nelle politica estera statunitense (l’Europa, politicamente non esiste: dovevano dircelo a Chicago, perché ce ne rendessimo conto? E chi difende l’Ue da questa constatazione pericolosa, gli islamofili che accusano l’Ue, come tutto l’Occidente, di essere responsabile di tutto il marcio che c’è nel mondo, salvo che tutto il mondo vuole venire in Occidente e l’Islam vuole fare dell’Ue Eurabia?): della politica interna e estera dei Paesi islamici, invece, nulla di nulla.
      I complottisti e mistificatori al servizio dell’islamizzazione di questo sito e dell’Ue, però, mentre accusano gli occidentali di essersi fabbricati in casa terroristi come questi altri due allo scopo di fare dell’Islam la “doppia vittima” – in questo caso, neppure mezza: i due, dicono i complottisti, erano manipolati e a parte loro, nessun islamico, neppure una guardia giurata ci ha rimesso la pelle -, non dicono se islamici e islamofili sono a favore della libertà di satira – tranne quella che in Iran premia ogni anno chi fa satira sulla Shoah: quella è sacrosanta: quella dello Jyllands-Posten, dodici vignette in tutto, è sacrilega -, del libertà di critica, del diritto di abiura anche della “religione naturale dell’umanità.”
      Perché, se sono contro tutte queste conquiste civili dell’Occidente, allora, gli islamici che ammazzano, anche senza l’autorizzazione di islamici e filo-islamici che vogliono farsi passare per vittime doppie e moderati tutti d’un pezzo, agiscono in piena coerenza con il Corano, che gli impone di decapitare, lapidare, sgozzare. Ecco perché agli islamofili conviene puntare sui complotti, piuttosto che giocarsi le meningi perdendole di fronte alla realtà di quello che l’Islam, a tutte le latiitudini, è in ossequio a Corano, tradizioni coraniche, detti e esempi di vita del jihadista Maometto.

  9. Aldorisio scrive:

    Continua il Friedman (osando dire quel che in tanti pensano) :

    “Gli Stati Uniti non possono intervenire in tutta l’Eurasia, dobbiamo essere selettivi. Però possiamo fare alcune cose: dapprima sostenere i diversi poteri rivali, fornendo sostegno economico, politico, economico, anche militare in modo che si concentrino su loro stessi; poi, come ultima ratio, prendere delle misure di disorganizzazione”.

    “La politica che raccomando è finanziare entrambe le parti in modo che si battano l’una con l’altra. E’ cinico, non è molto morale, ma funziona.
    “L’obiettivo non è vincere il nemico ma destabilizzarlo.

    “ La destabilizzazione è il vero scopo delle nostre azioni estere. Non instaurare una democrazia. Una volta destabilizzato un paese, dobbiamo dire ‘missione compiuta’ e tornarcene a casa.

    (E’ quel che stupidamente non abbiamo fatto subito in Afghanistan)

    “In quanto Impero, non possiamo occupare l’intera terra, e nemmeno l’Eurasia. Non avremmo i numeri.

    I Romani [del resto] non hanno inviato in giro grandi armate, hanno piazzato dei governatori pro-Romani”.

    “Gli Imperi che controllano direttamente i territori, si estinguono, come il caso dell’Impero nazista. Nessuno è in grado di farlo, bisogna mostrarsi più intelligenti”.

    A proposito di Ucraina “Il Generale Hodges comandante dell’armata americana in Europa, si è recato in Ucraina per annunciare che gli addestratori americani vi andranno ormai ufficialmente e non più ufficiosamente”

    “Il Generale ha dato delle medaglie ai combattenti ucraini, cosa che normalmente non è in grado di fare perché è riservata ai militari americani, ma l’ha fatto per mostrare che era il suo esercito”.

    “ Ci stiamo posizionando in tutti i paesi dell’Est europeo, approfittando della loro russofobia. Il generale Hodges è andato nei paesi Baltici per annunciare che verranno dispiegati blindati, e artiglieria pesante in quei paesi e in Polonia, Romania, Bulgaria.
    “Ovviamente agiamo al di fuori del quadro NATO, qualcuno potrebbe opporsi, i Turchi per esempio.
    … e di Russia. “Per la Russia lo status dell’Ucraina è una fatto esistenziale: non possono lasciar perdere.

    Mi permetto di aggiungere che un paese normale e non servo come il nostro (ed altri della UE) al sentire tali deliranti affermazioni sarebbe uscito dalla (cosidetta) alleanza NATO in meno di 24 ore.

    • Raider scrive:

      Ora, anche i copincollaggi a puntate, per trasformare una discussione su un tema specifico in una divagazione che non c’entra nulla e un sito come questo in una succursale dei siti pro-Islam, quando le opinioni di uno studioso di strategie di politica estera sono opiniabili e la politica estera di qualunque Stato, alleato o meno, è soggetta a tutti i contraccolpi che ne conseguono. E sulle alleanze future ci sono ragioni, interessi, valori, tuttte cose che non sempre si armonizzano così pacificamente, che occorrerebbe, innazi tutto, vedere chiaramente e al di fuori delle mitologie dietrologiche, specie se espresse in conto dhimmi.
      E per es., con i Paesi islamici che – tutti, nessuno escluso: tutti: chiaro? -,
      – non accettano la dichiarazione dei Diritti dell’Uomo dell’O.N.U., organizzazione di cui fanno parte, se non per quel che in essa vi è di compatibile con il Corano;
      – con una religione che ignora il concetto di libertà, tanto che il significato di Islam è sottomissione;
      – con gente che non ammette la libertà di critica, di satira, di opinione, di espressione, di apostasia;
      – e accusa, con doppiezza vittimismo, gli Occidentali di ordire trame per fare dell’Islam la “doppia vittima”; – dopodiché, non ammette la satira su Islam e assassini islamici e loro supporter – Mohamed Atta sarebbe stato un agente occidentale o un “islamico che sbaglia”: non si capisce, allora, perché gli islamici ne hanno fatto un martire che non è possibile deridere, demartirizzandolo -, ma solo quella su Shoah, Israele e Occidente satanico di tutte le taglie, da grande al piccolo;
      ecco, con Paesi siffatti, qualce compatibilità può esserci? Bene i rapporti diplomatici, economici e commerciali: ma nessuna alleanza e nessuna fiducia a chi ci invade con migrazioni imponenti, minaccia e uccide giornalisti e vignettisti come altrove tiene in ostaggio e in stato di dhimmitudine, quando non le stermina, minoranze religiose, a ogni buon conto, ridotte a rarità etnologiche: e manca di cultura democratica e di ogni autentco rispetto e tolleranza verso chi non professa la “religione naturale dell’umanità” e considera questa stessa perifrasi come una grottesca presa in giro dell’umanità e della verità.

  10. Aldorisio scrive:

    La questione per i russi è sapere se riusciranno a mantenere una zona neutrale cuscinetto, o se l’Occidente vi penetrerà così profondamente da ritrovarsi a 100 km da Stalingrado e a 500 km da Mosca”

    “Per gli Stati Uniti la questione è: dove si fermeranno i russi? Di qui l’annuncio del generale Hodges sulle armi che saranno dispiegate dal Baltico al mar Nero”.

    “Il nostro scopo è creare un cordone sanitario intorno alla Russia.

    Questa è la soluzione per gli Stati Uniti”.

    “La Russia lo sa. Gli Stati Uniti hanno messo le loro carte sul tavolo.

    La domanda a cui non abbiamo risposta è: cosa farà la Germania?”

    A proposito della Germania (e di una minaccia russo-tedesca). Mentre gli Stati Uniti stendono il loro cordone sanitario e fra Europa e Russia e la Russia cerca di tirare l’Ucraina dalla sua parte, non conosciamo la posizione della Germania.

    “Per gli Stati Uniti la paura fondamentale è che il capitale finanziario e la tecnologia tedeschi si saldino con le risorse naturali e la mano d’opera russe”.

    “E’ l’unica alleanza che fa paura agli Stati Uniti, cerchiamo di impedirla da un secolo”.

    Mentre gli Stati Uniti stendono il loro cordone sanitario e fra Europa e Russia e la Russia cerca di tirare l’Ucraina dalla sua parte, non conosciamo la posizione della Germania – che con la Russia ha relazioni particolari (per es. l’ex Cancelliere Schoeder oltre a presiedere il consorzio NorthStream è nel cda di Gazprom.

    “La Germania è la nostra incognita. Cosa farà? Non lo sanno nemmeno loro, i tedeschi.

    E’ l’eterno problema della Germania, gigante economico, fragile a livello geopolitico. Dal 1871 la questione europea è questione tedesca”.

    In questo Grande Gioco Euroasiatico l’Europa più che alleata degli USA appare una mera pedina senza alcun peso, anzi, magari oggetto di alcune delle misure “destabilizzanti” ben illustrate da Friedman ( sostegni a partiti pro Europa e anti Europa? Infiltrazioni/ pressioni/ ‘ricatti’ a livello finanziario? Politiche e narrazioni che contrappongono un paese all’altro?) e addirittura presto coinvolta in una nuova guerra, contro i nostri stessi interessi economici – così come a nostro danno sono state le sanzioni alla Russia. O è una neanche troppo larvata minaccia, nel caso qualche paese si vorrebbe opporre al disegno?

    Se non si ha ben chiaro che è in queste linee che si muove l’attuale politica USA non si capisce a cosa servano le varie false flag operations, siano di “chiara matrice islamica” o “chiara matrice russa”.
    Distraggono da quello che è il vero disegno USA e mantengono uno stato artificiale, costruito ad arte di allerta.

    • Raider scrive:

      A parte il fatto che, cambino il nickname per sentirsi più popolari, non si capisce che senso abbia permettere di boicottare il blog per farne la vetrina di cose che con le notizie da commentare non c’entrano niente – tanto per restare in tema di distrazione -, è ovvio che gli scenari da Risiko appassionino i complottisti più della realtà delle cose che non hanno a che fare col copincolla. E non contenti di questo, ecco buttare lì l’ennesima balla complottista: gli attentati islamici in ogni parte del mondo sono organizzati dai servizi segreti U.S.A. o comunque, occidentali.
      La domanda da farsi, proprio per sgombrare il capo da equivoci e sospetti paranoici, in un caso come quello dell’attacco islamico in Texas, è se gli islamici,
      – quelli moderati, quelli modello, quelli che proprio l’Occidente che tramerebbe contro di loro e l’onorabilità della “religione di pace” accoglie, da trentanni a questa parte, a milioni, imponendo ai cittadini europei di subire senza fiatare questa invasione che, con lo status speciale riconosciuto all’Islam nel contesto multiculturale: vedi l’élite intellettuale americana del Pen Club, che boicotta il premio alla memoria a Charlie Hebdo, accorrendo in difesa di chi minaccia la libertà di espressione, laddove quando a essere minacciati, attaccati, discriminati, massacrati sono i cristiani, il mainstream radical-chic convertito a defensor fidei musulmana tace, se non si unisce con entusiasmo in versi e in prosa al linciaggio mediatico di Cristianesimo e cristiani;
      – ecco, ci si dovrebbe chiedere se, per caso o per necessità di dissimulazioe virtuosa, gli islamici moderati quanto si vuole sono in grado di accettare le regole della società occidentale anche negli aspetti più discutibili – discutibili: non da troncare con un taglio netto -: o se, in fondo, ance quado fano le vittime doppie con una mano accusano, mentre l’altra la tendono a chi, terrorista al servizio dei servizi o no, ne interpreta a perfezione le intenzioni e togliendone gli incomodi, fa, come sempre, il loro doppio gioco perché sull’Occidente cali la cappa di una chadorizzazione delle coscienze che cancelli il patrimonio civile, l’eredità storica e l’identità culturale e perfino demografica dell’Occidente.

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