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Sudan, Meriam è stata di nuovo arrestata all’aeroporto con il marito e i due figli. Per l’ambasciata «sarà rilasciata a breve»

giugno 24, 2014 Redazione

Secondo l’avvocato Mohaned Al Nour «ora si trovano a Khartoum nell’ufficio di sicurezza vicino all’aeroporto»

sudan-meriam-islam-waniMeriam Yahya Ibrahim è stata di nuovo arrestata, questa volta insieme al marito Daniel Wani e ai due figli, Martin e Maya. Lo riporta oggi la Bbc, aggiungendo che i quattro sono stati fermati all’aeroporto ma senza specificare il motivo dell’arresto. Secondo l’avvocato Mohaned Al Nour «ora si trovano a Khartoum nell’ufficio di sicurezza vicino all’aeroporto».

PRESA DA 50 AGENTI. Secondo quanto dichiarato a Nbc News da un altro avvocato della donna, Elshareef Ali Mohammed, Meriam è stata arrestata da 50 ufficiali di sicurezza dopo un duro confronto all’aeroporto. Gli agenti non hanno detto all’avvocato il motivo dell’arresto e se fosse collegato o meno alla recente sentenza della corte. «Loro sanno che è stata scagionata ma l’hanno riarrestata. Non so perché».

«RILASCIO A BREVE». Il nuovo caso potrebbe però essere meno grave del previsto, almeno stando a quanto dichiarato dall’ambasciata sudanese in Italia nel pomeriggio. Meriam, infatti, dovrebbe essere rilasciata «a breve» e sarebbe stata fermata solo per dei controlli ai documenti.

LA PRIMA CONDANNA. Meriam era stata liberata ieri dal carcere, dove era rinchiusa dal 17 febbraio scorso dopo essere stata accusata dal fratello di apostasia per essersi convertita al cristianesimo dall’islam. La donna ha sempre negato ma a maggio è stata condannata in primo grado alla morte per impiccagione e a 100 frustate per adulterio.

IL RILASCIO. Ieri, però, la donna era stata rilasciata dal carcere in seguito alla revisione della sentenza di morte da parte della Corte d’appello. La gioia però è durata poco. Come riferito a tempi.it da Antonella Napoli, presidente della Ong Italians for Darfur, «l’ambasciata americana ha garantito il suo sostegno alla famiglia [Daniel Wani ha la cittadinanza americana, ndr] e il Regno Unito si è detto disponibile a dar loro ospitalità come rifugiati».

«DIRITTO DI LASCIARE IL PAESE». Secondo una fonte della sicurezza sudanese, citata da Sky News, la donna e il marito stavano per imbarcarsi su un aereo e lasciare il paese quando sono stati bloccati dalla National Intelligence and Security Service (NISS) anche se la donna «ha tutto il diritto di lasciare il paese». Il Guardian ha anche riportato che il volo che stavano per prendere gli sposi con i figli era diretto negli Stati Uniti. Daniel Wani ha infatti la doppia cittadinanza sudanese-americana e l’ambasciata statunitense aveva promesso di aiutarli.

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5 Commenti

  1. Piero says:

    E ancora una volta, come sempre, i cattolici si lasciano prendere per il deretano da questi qua.

    • michele says:

      E quando l’avrebbero fatto, di grazia?

      • Piero says:

        Te li devo elencare tutti? Siediti per favore.

        Quando hanno pregato per “la pace”, che l’Imam ha pregato “per la vittoria sugli infedeli” (cioe’ noi).
        Quando il Vescovo di Roma chiede “piu’ dialogo”, mentre massacrano 180.000 cristiani all’anno.
        Quando arrestano una donna perche’ cristiana, poi la liberano, e poi ancora la ri-arrestano.
        Quando predicano davanti alle telecamere in inglese “pace pace”, e poi in arabo esortano ad uccidere gli infedeli…
        Povero illuso…

  2. augusto says:

    Il Sudan è uno Stato canaglia, mi sembrava strano che lasciassero liberi Meriam e la sua famiglia .

  3. domenico b. says:

    50 ufficiali per arrestare una donna?… Cavoli, sono veri uomini questi musulmani!

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