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Stanno venendo fuori al naturale

febbraio 3, 2016 Redazione

Tre video – un documentario, un dibattito tv con Costanza Miriano e un servizio delle Iene – mostrano bene cosa accadrà con il passaggio della legge Cirinnà in Italia

Stanno venendo fuori al naturale. In questi giorni in cui si dibatte di unioni civili e ddl Cirinnà, di utero in affitto e stepchild adoption, non vanno sottovalutate le parole di chi è favorevole alla proposta di legge al vaglio del Senato. C’è da dire che, per come se ne parla generalmente nei dibattiti televisivi, si capisce subito dove si voglia andare a parare. Ma non tutto il male vien per nuocere, anzi.

Qualche giorno fa, abbiamo pubblicato sul nostro sito un video. Si tratta di Google Baby (uno spezzone è stato mandato in onda anche durante il Family Day) che è un documentario realizzato nel 2009 dalla regista israeliana Zippi Brand Frank (donna che ha avuto una figlia con inseminazione artificiale). Da che parte batta il cuore della regista è facilmente desumibile. Ma la cosa interessante è che, come spesso capita nelle operazioni ideologiche, c’è sempre uno spiffero di verità che sfugge alle intenzioni dei suoi propugnatori. Qui è testimoniato da quella madre indiana che, un attimo dopo il parto, si lascia scappare questa frase: «Quando verrà il momento di consegnare il bambino farò finta di essere felice».

Un altro esempio? Solo qualche giorno fa, la giornalista Costanza Miriano ha partecipato a un dibattito televisivo su La 7. Qui le è stato spiegato che «la madre è un concetto antropologico».

E le Iene, nella puntata di ieri, 2 febbraio, hanno proposto un’intervista doppia a Sergio Lo Giudice, senatore Pd e presidente onorario dell’Arcigay, e a suo marito Michele Giarratano. Anche in questo caso, al di là dell’intento delle Iene e se guardato con occhi critici, il servizio è la miglior conferma di quanto la piazza del Family Day diceva qualche giorno fa. Le unioni civili, attraverso la stepchild adoption (cui Lo Giudice ricorrerà), favoriranno il ricorso all’utero in affitto, per ora vietato in Italia (ma fino a quando?). E che i bambini con tali pratiche si ordinano, si pagano, vengono programmaticamente sottratti alla madre (o “concetto antropologico” che dir si voglia).


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23 Commenti

  1. marco says:

    conoscete il significato del termine inglese “stepchild”? per coloro che non lo conoscessero, significa “figliastro”; la pratica in questione, quindi, riguarda la possibilità di adottare, come padre o come madre, i figli dei propri compagni rimasti vedovi o vedove. l’utero in affitto è un’immagine accattivante ma non c’entra niente; tra l’altro la maternità surrogata è già vietata!

    • Giannino Stoppani says:

      Negare che stepchild adoption serve ai gay per adottare i figli comprati con l’utero in affitto finora era solo una menzogna, ora è semplicemente demenziale.
      Capisco che se la canaglia lgbtpedoporno giocasse a carte scoperte dicendo quello che vuole senza ipocrisie la gente uscirebbe in strada col forcone non solo in Italia, ma in tutto il mondo, ma almeno avere la dignità di fare le proprie proposte in maniera meno subdola e bugiarda forse garantirebbe qualche consenso in più di quelli che sicuramente si perdono prendendo la gente per le mele.
      Ma come nella favola della rana e lo scorpione, evidentemente la menzogna è nella loro natura.

      • marina says:

        G.Stoppani ha ragione, è tutta una falsità la posizione di chi difende la Cirinnà. Arrivare a sostenere che la maternità non esiste, ma è un concetto antropologico, poi, è semplicemente da cretini! Lo può dire solo chi non sa cosa significa portare per 9 mesi un bambino in grembo. Di solito non uso termini forti ma ormai non si sa più come rispondere alle scemenze che si sentono in giro. Mi domando cosa ci aspetta dopo. L’eutanasia, suppongo.

    • Martino says:

      Ma nasconditi. Lo stepfather o la stepmother sono ancora più ipocriti.
      In Italia si adotta il figlio del coniuge, dopo che è entrato nel nucleo familiare, solo se il padre o la madre mancante sia morto, oppure lo abbia disconosciuto, fermo restante il consenso del giudice.
      Non è un diritto automatico neanche ora.
      Gioca con Cicciobello, è meglio.

    • cosimo says:

      ora per i figli di eterosessuali se muoino entrambi i genitori i giudici lo affidano a parenti, famiglie affidatarie, strutture protette, verificando come linea guida la situazione migliore per il bambino. Con la Cirinnà la linea guida è tutelare il patner ovvero ci si ritroverà con trattamenti differenziati: figli e figliastri appunto!!

    • carla says:

      Caro Marco sveglia! Oppure meni il can per l’aia! IL CARO MARITINO del maritino va in paese straniero e si fa confezionare un bel bambinello con i suoi spermatozoi poi torna in italia e quello è geneticamente suo figlio! A quel punto il gioco è fatto. A hi si vuol prendere in giro? Con in piu che se un genitore della coppietta felice non fosse d’accordo, non si potrebbe neanche piu rifiutare di riconoscere la legittima a chi non gli appartiene geneticamente

    • Sebastiano says:

      Vallo a dire al senatore lo giudice, cofirmatario della Cirinnà.
      Lui la “maternità surrogata” se l’ha già intascata (e a suon di dollaroni).

    • marina says:

      Marco, Martino, siete davvero così ingenui o fate finta?

  2. Mattia says:

    Ma marco se te lo ha detto pure il senatore Sergio Lo Giudice che con la stepchild il figlio comprato e strappato dalla sua madre diventa suo! La cirinnà è fatta per questo non per altro, smettiamo di raccontare PALLE! siamo coerenti fino in fondo, non come lo giudice che nel video delle iene dice da una parte che la cirinnà non equipara ala matrimonio le unioni gay e dall’altra dice che è fondamentale e cambierebbe tutto, ma andate a quel paese, parlate chiaro, non siate ipocriti!

  3. Menelik says:

    Mi pento proprio di aver votato PD quasi 10 anni.
    Dio mio, ma come ho fatto, perché ci ho messo così tanto a capirlo?
    Mi fosse venuta una settimana di febbrone da cavallo per ogni volta che ho messo la crocetta sul simbolo di quel partito infame.

    • jb Mirabile-caruso says:

      Menelik: “Mi fosse venuta una settimana di febbrone da cavallo per ogni volta
      ………….che ho messo la crocetta sul simbolo di quel partito infame”………….

      Mi sa che altri milioni di elettori diranno la stessa cosa nei confronti del M5S! Questi novelli ipocriti che si riempiono la bocca di “popolo” mentre ubbidiscono come servi all’agenda dettata dalla massoneria.

      • Menelik says:

        Si, Caruso, prevedo anch’io così.
        Comunque io non sono uscito dal PD per andare da Casaleggio.
        Io metterò la crocetta da Salvini o Meloni.
        Vedremo. Magari un colpo uno un colpo l’altra.
        Loro si sono aggiudicati i miei voti futuri.
        Berlusconi l’ho considerato un faccendiere di pochi scrupoli fin dalla prima ora, che però ha saputo dare voce a tante persone che sono molto migliori di lui.

  4. Massimo says:

    CHE SCHIFO!

  5. Toni says:

    Ritento:
    MicheleL. non fai nessun intervento per dire che abbiamo frainteso l’intervista?

    • Sebastiano says:

      Toni, stai fresco…
      Il radiografato, seppur tirato in ballo almeno sette volte in vari post, non ha intenzione di dir nulla sul suo pupillo preferito. E pensare che tempo fa ci minacciava di farci denunciare da lui medesimo.
      Adesso deve essere immusonito col senatore, perché ha scoperchiato la cloaca che il nostro s’affannava a presentare come profumo inebriante.
      E non ha neppure l’appiglio della “gestazione gratuita”, visto che l’operazione è costata un bel po’ di dollaroni…
      Sta a vedere che adesso incolperà gli intervistatori….

      • Toni says:

        Sebastiano,
        credo che ha dei giorni di ferie da recuperare (per me lui lavora x un arci) oppure è una variante strategica per non rispondere puntando sul tempo, far cadere il discorso e riproporsi resettato in altre discussione. Ma sbaglia i conti perché quella del senatore (che è il tizio che doveva denunciarmi) la dovrà ingoiare tutta per mesi al pari della boiata che per lui esiste una sana pedofilia costituita da una bella immaginazione (e che negli hentai giapponesi mi ha portato un ottimo esempio”) . Cose degne di un aspirante acquisitore (come se non bastasse, addirittura li vuole gratis) di bambini.

    • Sebastiano says:

      Niente da fare, Toni. Te lo volevo svelare io il segreto ma la redazione me lo sta impedendo…

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