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Caso Stamina. Le Iene cambiano linea e il miracoloso “metodo Vannoni” diventa «rischioso e senza certezze»

settembre 25, 2013 Leone Grotti

Nell’ultimo servizio andato in onda ieri sera non c’è traccia né di Vannoni né delle critiche al suo metodo, ma Golia spiega che i bambini «sembrano stare meglio»

Le Iene cambiano rotta sul caso Stamina. Il programma televisivo di Italia 1 che più ha sponsorizzato il “metodo” di Davide Vannoni, facendolo diventare un caso nazionale, non lo difende più a spada tratta.

IL SERVIZIO DI IERI. In un servizio andato in onda ieri sera, l’inviato Giulio Golia riprende le storie di Celeste, Gioele, Sofia e Sebastian, bambini affetti da gravi malattie degenerative per le quali non esiste ancora una cura. Questi bambini vengono trattati agli Spedali Civili di Brescia con il “metodo Stamina” grazie alle decisioni dei tribunali, nonostante Aifa e Ministero abbiano bloccato le presunte cure.

FAMIGLIE VITTIME DI UN PASTICCIO. Le famiglie dei malati, vittime di un grave pasticcio burocratico senza precedenti, sono giustamente infuriate con il ministero e i medici, che prima hanno permesso loro di cominciare delle cure senza nessun fondamento scientifico, e quindi pericolose per la salute dei bambini stessi, poi le hanno bloccate, in seguito hanno permesso una sperimentazione scientifica ufficiale senza alcun motivo, per poi (probabilmente) bloccarla proprio perché pericolosa e senza fondamento scientifico. Gli Spedali Civili di Brescia, a questo punto, hanno fatto ricorso in tribunale per non continuare le infusioni di staminali e le famiglie si sono ritrovate in mezzo.

VOLTAFACCIA DELLE IENE. Le Iene, come negli altri servizi, non parlano dei potenziali pericoli del trattamento Stamina, continuano a chiamarlo “cura compassionevole” anche se non lo è, ma improvvisamente smettono di difendere Vannoni. Il cambio di rotta è comprensibile dal momento che il metodo Stamina è stato bollato come non scientifico da tutti gli esperti che si sono occupati del caso, dai tecnici del ministero e solo dopo dagli organi di informazione.

«STRADA RISCHIOSA». Fa comunque specie sentire per la prima volta Golia affermare che quella di Stamina è «una strada rischiosa e senza nessuna certezza» o che la speranza che offre non è oggettiva. Addirittura spiega che i bambini «sembrano stare meglio» e che «oggi nessuno può affermare con certezza che i miglioramenti di cui parlano i genitori siano causati proprio dalle infusioni di staminali».

«NON SAPPIAMO SE FUNZIONA». Mesi fa il metodo Stamina non era una «strada rischiosa e senza certezza» ma solo un trattamento «non sperimentato». E se prima si parlava di «miglioramenti» ora l’inviato spiega che i bambini «sembrano stare meglio». Il cambiamento delle Iene nel trattare il caso Stamina è in corso da tempo, visto che dopo i primi mesi di servizi già Golia aveva cominciato a dire che «non sappiamo se le infusioni di Stamina funzionino oppure no». Molti spettatori si sono anche chiesti perché il servizio su Stamina sia andato in onda dopo la mezzanotte, mentre spesso veniva trasmesso tra i primi.

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14 Commenti

  1. Michele says:

    Caro Salvatore (non ho ne’ mai avro’ fesbuk quindi rispondo qui), mi dispiace ma i genitori che credessero di vedere risultati da queste iniezioni di placebo propagandate come terapia non avrebbero alcun diritto ne’ al rimborso di queste sedicenti cure ne’ ad essere considerati in modo diverso da quello che, invece, spetta loro, ovvero: un diritto a non essere presi in giro, a essere aiutati con modalita’ vere e non ciarlatane. Poiche’ sono un medico sento questa obbligazione a rispettare davvero i pazienti e i familiari come parte della responsabilita’ professionale, chiamala moralita’ se vuoi. Ma sono convinto che tutto cio’ vale per chiunque, non solo per il personale sanitario. Aggiungo che se invece fossi procuratore della Repubblica avvierei qualche accertamento, ad esempio ma solo per dire, che so: circonvenzione di incapaci? Abuso di credulita’? Ma non mi aspetto cotanto coraggio magistrale, so che in Italia vige la obbligatorieta’ della azione penale, ovvero il comodo del magistrato che risponde all’utile del piu’ forte o dell’ideologo (massmediologo?) di turno.
    Alle famiglie che accompagnano persone malate di queste malattie gravi senza terapie risolutive occorre dare sostegni, finanziari e fattuali, non promesse di miracoli biotecnologici non verificati con studi ben fatti (non mi riferisco ai fantomatici “protocolli” che si e’ capito, credo converrai con me, che valgono meno di un rotolo di carta igienica). Saluti

    • max says:

      MICHELE MAGISTRATO CON CORAGGIO MAGISTRALE ME LA EGNO,VEDI DAI SAPIENTONI INUTILI SI IMPARA QUALCOSA,CMQ SERENO A TE QUESTE CELLULE NON SERVIRANNO MAI,LASCIA STARE QUESTE COSE SON TROPPO SERIE PER TE……………….TEMPI UNA NOTA A TE PRIMA STAVI IN BASSO ADESSO SEI PEGGIO DI NOVELLA 2000 O SUPERFIGA GOSSIP………

      • Trotta Pasquale says:

        No guarda, i trattamenti con le staminali funzionano, MA NON IL METODO STAMINA.
        Questa è la differenza tra la scienza e le cagate popolari.

    • Ing76 says:

      Michele lei sarà pure medico, ma dal modo illetterato con cui scrive, non faccio fatica a comprendere il motivo per cui non abbia capito una cippa nè della questione Stamina, nè della cronaca degli eventi. Se può fare un favore all’umanità pubblichi il nome della struttura in cui esercita la professione, almeno sapremmo come evitare le sue di “cure”

      • davide says:

        a prescindere dal contenuto .. ING76, come si fa a dire che Michele scrive da illetterato? solo perchè usa un italiano più forbito di quello delle iene? mi spiace ma il testo di michele è scritto in maniera corretta .. compreso uso di congiuntivi et similia.

  2. Sara says:

    Che brutto articolo vuoto.
    Ma non era meglio non scrivere nulla?
    Ci si faceva più bella figura.

  3. sara says:

    Questo articolo fa della DISINFORMAZIONE come la maggior parte dei giornali tv e quant altro!
    Scusate ma prima di commentare a vanvera e condividere l’ articolo andatevi a vedere la puntata delle Iene!
    Le ieine NON HANNO MAI cambiato linea. l’artefice dell’articolo ha solo prelevato le parole di Giulio Golia per poi usarle a suo piacimento!
    Ma almeno andatevi a vedere la puntata prima di giudicare come degli ebeti!

    • picreo says:

      mammamia non volevo dare l’e-mail a questi buffoni ma per darti ragione lo faccio volentieri!
      a parte il fatto che la notizia non è vera spendo un paio di minuti a sputtanare dei vermi come voi:
      1 le staminali vengono usate in altri paesi; lo stesso Vannoni si è curato in UCRAINA (evidentemente qualche risultato lo dà)
      2 lo stato non finanzia sufficientemente la ricerca (durante il sevizio si dice che i 2 mln per la ricerca sono ancora fermi)
      3 l’ultima spiaggia non può essere negata a nessuno.

  4. Isabella says:

    Io rivendico il sacrosanto diritto della LIBERTÀ DI CURA! Ma quei meravigliosi bambini che cos’hanno da perdere? Come ho sentito stasera in televisione da un ragazzo affetto da una grave malattia “che cosa ci può essere peggio della morte????” Perché negare una speranza a tutte queste persone, che, non hanno speranze? Io dovrò sottopormi ad una terapia con iodio 131…in parole povere, dovrò assumere una pastiglia contenente le radiazioni di Chernobyl! Ma questa terapia è stata sperimentata quindi la potrò fare tranquillamente vero? Secondo voi fanno bene le radiazioni???? Mi dispiace tantissimo per il dott. Vannoni ma soprattutto per tutte quelle persone che avrebbero potuto avere una speranza in più…

    • Pasquale Trotta says:

      Cosa ci può essere di peggio della morte?
      Continuare a vivere soffrendo come un cane pe run tumore e morire tra atroci sofferenze. Ecco cosa c’è di peggio.

    • Pasquale Trotta says:

      E, per inciso… “Secondo voi fanno bene le radiazioni???” Non saprei… Nessuno si lamenta della macchina a raggi X, nemmeno della TAC, nemmeno della risonanza magnetica, nemmeno dell’ecografia, ecc.
      E soprattutto: Nessuno si lamenta del sole. La più grossa fonte di radiazioni e tumori della storia.

      p.s. Lo iodio 131 non è un isotopo che deriva dalla fissione dell’uranio poichè da essa derivano solo cripto e bario; quindi poche cazzate, grazie. Tale elemento non presente in natura viene creato in laboratorio con il preciso scopo di fare quello che fa. ^_^

    • Ospite says:

      Comunque nessuno La obbliga a seguire la terapia prescrittaLe; può sempre andare a curarsi da un mago.

  5. Le staminali per essere buone bisogna che siano compatibili con la persona che le riceve, e poi bisogna che ci siano anche scienziati di medicina molecolare.

  6. Se il metodo è rischioso, bisognerebbe fare analisi più approfondite, (perché in alcuni casi sono guariti),
    e metterle a punto in modo tale che gli interventi siano tutti sicuri, c’ è da studiare un po’.

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