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Sei milioni di omosessuali in Inghilterra? No, sono 545 mila e Cameron si pente del matrimonio gay: «Tremendo errore»

ottobre 4, 2013 Leone Grotti

Una ricerca pubblicata ieri dimostra che il numero degli omosessuali fornito dalle associazioni Lgbt era falso. Il premier inglese, pensando al suo partito spaccato, cambia idea: «Se avessi saputo, non lo avrei fatto»

Il numero delle persone omosessuali in Inghilterra è di gran lunga inferiore a quanto stimato dalle associazioni Lgbt durante il dibattito sull’approvazione del matrimonio gay in Parlamento. I numeri rilanciati allora dal premier David Cameron parlavano di una presenza omosessuale pari al 6% della popolazione, oltre tre milioni di persone, ma secondo la ricerca dell’Office of National Statistics pubblicata ieri gli omosessuali sono 545 mila (1,1%) e i bisessuali 220 mila (0,4%).

CAMERON FA MARCIA INDIETRO. Cameron, che guida il partito conservatore inglese, è riuscito ad approvare il matrimonio gay spaccando la sua stessa maggioranza. A luglio, infatti, metà dei suoi parlamentari ha votato contro la legge, passata ugualmente grazie all’appoggio dei laburisti. Di conseguenza, molti membri del suo partito sono usciti per unirsi al UK Independence Party (Ukip). Sommati i pro e i contro di una decisione che aveva come scopo anche quello di guadagnare voti Cameron ha dichiarato: «Se avessi saputo che sarebbe andata così, non l’avrei fatto».

«TREMENDO ERRORE». La dichiarazione che ha suscitato un mare di polemiche Oltremanica è riportata nel libro “In it together” scritto dal giornalista Matthew d’Ancona. Il premier inglese si è affrettato a smentire tutto alla BBC, dichiarando nel fine settimana: «Non mi pento di nulla, ora l’Inghilterra è un paese con più giustizia e uguaglianza».
Ieri però il Daily Mail ha riportato un’altra battuta analoga di Cameron, raccontata da un politico del suo partito: «Ho fatto un tremendo errore sul matrimonio gay – avrebbe detto – Credo ancora che sia giusto ma non avrei dovuto forzare il Parlamento in quel modo». Commenta il conservatore al giornale inglese: «In pratica ha detto che desiderava non aver mai fatto quello che ha fatto. E neanche noi».

LABURISTI ALL’ATTACCO. Di nuovo un portavoce di Downing Street ha smentito tutto, ricordando che Cameron «crede fermamente nel matrimonio gay», ma nessuno gli ha creduto. Kate Green, ministro ombra per l’Uguaglianza dei socialisti, ha commentato così tutta la vicenda: «Cameron dovrebbe essere fiero di quello che ha fatto. Ma la sua incapacità di guidare i suoi stessi parlamentari mostra la sua debolezza. È scioccante che lui pensi che un passo così importante verso l’uguaglianza sia stato il più grande errore del suo governo».

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57 Commenti

  1. Bifocale says:

    Oddio che articolo infimo. Primo punto: i dati degli uffici di statistica su questo tipo di argomenti sono sempre inferiori ai dati reali in quanto ai gay e bisessuali dichiarati (coloro che hanno voluto rivelare il proprio orientamento sessuale all’ONS) vanno chiaramente aggiunti i non dichiarati. Basti pensare a tutti coloro che vivono in piccoli centri, oppure che sono nati in nuclei familiari fortemente religiosi, bisogna pensare non solo ai cristiani ma anche ai tanti musulmani che vivono oltremanica e che, culturalmente, su queste tematiche sono ancora molto indietro in quanto vengono da culture fortemente represse e repressive. Secondo punto: tutto l’articolo è costruito sin dal titolo non su quanto “Cameron ha detto” ma su quanto “avrebbe detto”. C’è una bella differenza. La frase attribuita a Cameron è stata messa fra virgolette, il che giornalisticamente non è molto corretto in quanto basata su dichiarazioni di terzi. L’unica dichiarazione che va giustamente riportata fra virgolette, in quanto l’ha effettivamente detta, è «Non mi pento di nulla, ora l’Inghilterra è un paese con più giustizia e uguaglianza». Tutto il resto è, alla fin fine, solo pettegolezzo.

    • Umberto says:

      Sei gay? Ragioni proprio come un gay, in modo distorto e isterico… Il tutto si traduce in un mare di minchiate, che scrivi senza ritegno.

      • Gmtubini says:

        Umberto, sei un cattivone.
        Non ti vergogni di offendere il povero Bifocale che, poverino, nonostante gli scarsi mezzi a disposizione, si applica con tanto zelo ad escogitare i suoi untuosi sofismi per fare il controcanto agli articoli e ai commenti su questo sito?!
        Stavolta il poverino non ha trovato di meglio che spiegare all’Office of National Statistics che anche nel censimento dei gay ci sarebbe un “sommerso” (oltre l’80%!) composto di omosessuali reticenti a rivelare all’universo mondo la propria perversione e facendo capire a noialtri cialtroni che nell’equivalente britannico del nostro ISTAT, invece che valenti statistici, lavorano dei “portati dalla piena” totalmente incapaci di prevedere certe implicazioni e prendere le dovute contromisure (ad esempio, è buona norma e regola che le rilevazioni statistiche garantiscano il perfetto anonimato!); senza contare che difficilmente chi non ha interesse a dichiararsi omosessuale frema per celebrare un bel matrimonio gay con tanto di bouquet e velo da sposa.
        Sull’untuoso delirio sull’uso delle virgolette, che farebbe sbellicare anche un aspirante correttore di bozze, lascerei cadere un pietoso velo.

        • Giovanni says:

          Bifocale ha ragione. Primo perchè davvero un gruppo sociale come i gay è probabilmente sottostimato nelle statistiche. Secondo perchè non ha importanza.

          Una legge che permette agli ebrei o ai testimoni di Geova di non lavorare il Sabato (eventualemente recuperando la Domenica e magari valida solo dove non crea maggiori problemi, come per esempio tra i poliziotti, i medici e i vigili del fuoco) è giusta a prescindere dalla consistenza di queste minoranze.

          L’articolo è giornalisticamente una skifezza perchè si basa sul sentito dire per quanto riguarda le posizioni di Cameron, che ha smentito ufficialmente il fatto di essersi pentito. E’ tipico giornalismo alla Belpietro: titolo ad effetto e corpo dell’articolo pieno di forse, si dice e di condizionali.

          Senza contare che i non gay favorevoli ad estendere ai gay i diritti civili matrimonio compreso , come me, sono secondo tutte le statistiche una solida maggioranza in Europa, Giappone e nelle due Americhe. Interessante questo rilevamento di Pew Research che dice che, negli Usa, anche la maggior parte di chi è personalmente contrario alle nozze gay considera inevitabile il fatto di concederle http://www.pewresearch.org/key-data-points/gay-marriage-key-data-points-from-pew-research/

          L’altro dato molto significativo è che questo straordinario risultato è stato ottenuto ribaltando la situazione in meno di dieci anni. Tanto che ora la vostra posizione di rifuto è spesso minoranza anche tra i cattolici, per esempio in America Latina http://www.pewresearch.org/fact-tank/2013/07/30/popes-comments-on-gays-have-support-within-his-flock/

          • Gmtubini says:

            Vedo che la matrice con la quale hanno fatto il tuo cervello è la medesima di quella con cui hanno fatto il cervello di Bifocale.
            Capite quello che vi pare, o meglio fingete di capire quello che vi serve per sparare le vostre bischerate.
            Ho forse negato che gli omosessuali si peritano a parlare della loro perversione?!
            Se sì fammi vedere dove, per piacere!
            E’ una vita che qui si dice che i “gay” (che sono gli omosessuali dichiarati e felici di esserlo) sono solo una parte degli omosessuali, e che molti omosessuali non condividono PER NULLA le finalità dell’attivismo gay e il modo col quale esse vengono perseguite!
            Io ho detto un’altra cosa, ovvero che al ONS come all’ISTAT non sono portati dalla piena, e sanno benissimo come far dire alla gente anche quello di cui si vergogna!

          • Picchus says:

            Sì, è incredibile come una montagna di soldi riesca far passare anche le idee più stupide, a dimostrazione che la maggior parte delle persone nel mondo occidentale oramai non ha idee proprie ma segue quello che gli dettano le classi dominanti. Non è qualcosa di cui essere orgogliosi. Oramai quando sento un eterosessuale favorevole ai matrimoni gay capisco di avere davanti una mente debole e conformista. Non voglio essere offensivo, semplicemente non ho incontrato ancora nessuno che mi dia un motivo decente per i matrimoni gay, un motivo che vada oltre il ritornello oramai vuoto e stantio di una insensata uguaglianza (anche i comunisti avevano lo stesso ritornello, e abbiamo visti i risultati).

            • Giovanni says:

              Te lo do io il più semplice dei motivi, perchè no?

              • Picchus says:

                Per lo stesso motivo per cui gli asini non volano. Il fatto stesso che tu ti ponga una simile domanda è preoccupante.

                • Giovanni says:

                  Gli asini non volano da nessuna parte i gay si sposano in 16 paesi. E altri seguiranno, fai bene a preoccuparti.

                  • Picchus says:

                    no, i gay non si sposano, mettono semplicemente in piedi una finzione giuridica alquanto ridicola. Il loro non è un matrimonio esattamente come gli asini non volano. Non lo è da nessuna parte.

              • Picchus says:

                Per lo stesso identico motivo per cui gli asini non volano. Il fatto stesso che tu ti ponga una simile domanda è preoccupante. I dati degli USA dimostrano esattamente quanto da me affermato, che con una montagna di soldi e una campagna martellante puoi far credere a molte persone qualsiasi cosa, anche qualcosa di radicalmente in contrasto con quanto creduto sino a poco tempo prima. A dimostrazione appunto che le persone non hanno idee proprie. Essendo tuttavia convinzioni di plastica, con la stessa velocità saranno spazzate via. Vabbé, non con la stessa velocità: per far fuori il comunismo ci sono voluti decenni. Il che vuol dire che dovremo aspettare decenni per liberarci di queste idiozie. Così come ci metteremo decenni per mettere fuori legge l’aborto.

                • Giovanni says:

                  Il conte Joseph-Marie de Maistre diceva le stesse cose nei primi dell’Ottocento a proposito di democrazia e laicità dello Stato. Coraggio Picchus quelli come me hanno i secoli contati

                  • Picchus says:

                    Obiezione priva di senso. Eh si certo che sono validi, essendo diritto positivo, tuttavia rimangono una finzione giuridica, non essendo matrimoni. Dal momento che elemento essenziale per un matrimonio, da qualche decina di migliaia di anni, è la complementarietà sessuale. Puoi anche stabilire per legge che i mezzi di produzione sono del proletariato, che gli asini volano, che due più due fa cinque o che gli ebrei sono inferiori, la cosa banalmente non corrisponde alla realtà. Le ideologie semplicemente vengono spazzate via dalla storia. Basterà un cambio di mentalità e il matrimonio gay apparirà ridicolo. Gli USA sono quel paese dove pochi decenni fa in seguito alla solita campagna martellante dei benpensanti e a una sentenza farlocca fu introdotto a furor di popolo l’aborto. Adesso sono il paese dove gli spazi abortivi sono sempre di meno e dove la maggioranza si schiera sempre di più contro di esso. Avverrà lo stesso con i matrimoni gay. Ciò che sorprende semmai è il dover continuamente perdere tempo e libertà dietro alle idiozie ideologiche. Davvero gli uomini non imparano mai e continuano a seguire i pifferai magici di ideologie illiberali e liberticide.

                    • Picchus says:

                      Ah… e De Maistre per certi versi ha avuto ragione, a meno che tu bizzarramente non pensi davvero di vivere in una democrazia e non piuttosto sotto un’oligarchia.

                    • Giovanni says:

                      Ma dove le leggi queste cose? Sull’almanacco di Frate Indovino?
                      Il numero degli americani che si oppongono alla sentenza Roe vs Wade che ha legalizzato l’aborto in Usa sono passati dal 34% del 1992 al 29% di oggi.

                      http://www.pewforum.org/2013/01/16/roe-v-wade-at-40/

                      Come dicevo abbiamo i secoli contati.

                    • Gmtubini says:

                      Giovanni, tu personalmente, invece, non hai i secoli contati, e forse neanche gli anni, perché tu creperai ben prima di poter vedere il tuo “mondo migliore”, e se non ti convertirai andrai all’inferno anche se non ci credi.
                      Amen.

          • Cisco says:

            Cameron è un furbacchione, la quintessenza del nulla. Giusto per contribuire ulteriormente alla diffusione di informazioni su come l’APA ha ridotto la scienza (comunque basta andare a vedere il suo sito, infarcito di appelli politici), in particolare strumentalizzandola a fini politici secondo gli interessi della lobby farmaceutica e quella gay, riporto anche questo link dell’Unione Nazionale dei Pediatri:

            http://www.giulemanidaibambini.org/news-in-evidenza/il-libro-che-dice-se-siamo-malati-psichiatrici

            Riguardo agli studi sulle “coppie omogenitoriali”, si tratta di studi aventi per oggetto principalmente le coppie che hanno adottato o fatto confezionare dei figli di terze persone, cresciuti o da un genitore single o da una coppia eterosessuale. Lo statement della AAP in favore dei matrimoni gay – oltre a confermare la politicizzazione della materia – è semplicemente ridicolo ed è stato approvato da un comitato di otto pediatri, e ovviamente non è per nulla vincolante. Infatti sullo stesso sito della AAP ci sono molti pediatri contrari, che protestano riportando esempi di studi che arrivano a conclusioni opposte a quelle della cupola:
            – Schumm, Walter R. ‘Comparative Relationship Stability of Lesbian Mother and Heterosexual Mother Families: A Review of Evidence.’ Marriage & Family Review. 2010; 46 (8):299-509.
            – Sandfort, T.G.M., de Graaf, R., Bijl, R.V., Schnabel. Same-sex sexual behavior and psychiatric disorders. Arch. Gen. Psychiatry. 2001; 58: 85-91.
            – Byrd, Dean. “Gender Complementarity and Child-rearing: Where Tradition and Science Agree.” Journal of Law & Family Studies. University of Utah. 2005; 6(2).

        • Giovanni says:

          Gmtubini, qualche volta ho giocato alla polemica con te perchè pensavo fossi un pò suonato e un pò toscanaccio. Invece sei un poveraccio pieno di odio e di male di vivere. Da adesso ti ignorerò, ti lascio solo a vedere il tuo mondo che muore. Riposa in pace.

          • Gmtubini says:

            Davvero mi ignorerai?!
            Davvero per te son come morto?!
            Che tristezza!

            • giovanna- says:

              Dai, Gmtubini, non essere triste 🙂 , un ennesimo cambio di nick ed un gay che non è affatto gay, perché qui è pieno di gay che non sono gay , ma non vedono l’ora che i gay si sposino e comprino bambini legalmente, si premurerà di illuminarti con le solite bischerate ( termine più adatto non potevi trovarlo ! ).
              E ti dico una cosa, è gente veramente perversa quella che riesce a trovare la minima traccia di odio nelle tue parole, invece di riscontrarvi immancabilmente arguzia e acume.
              Non che tu sia perfetto, per fortuna, su qualcosetta, per esempio sulle scelte politiche non ci siamo trovati d’accordo, ma si capisce che sei in buona fede, che ci credi in quello che dici e non hai bisogno di trucchi per affermarlo.

            • Giovanni says:

              Tubini ma tu pensi ce una persona sensata voglia passare l’eternità con gente come te e Giovanna?

              Come diceva Oscar Wilde il Paradiso è meglio per il clima, ma l’Inferno per la compagnia.

          • Giovanni says:

            Quello che dicono le ricerche che ho citato e’ che le istanze del movimento gay sono condivide dalla maggioranza della popolazione in generale, cattolici compresi.

            • Lucia says:

              Se pensiamo che i gay sono meno del 3% della popolazione mondiale, qualcuno potrebbe parlare di anomalia e non è una parola bellissima .

              Peggio ancora: qulcuno potrebbe osservare il fatto che gli ex-gay sono più numerosi dei gay , cosa particolarmente vera per le lesbiche (il 97,8% delle lesbiche torna etero entro i 30 anni di età)…

              Questi dati potrebbero essere visti come irrispettosi .

              Se poi qualcuno notasse che oltre il 76% degli italiani è contrario alle adozioni gay?

              Che solo il 6% del pianeta è favorevole ai matrimoni gay?

              Dati scomodi, che potrebbero essere politicizzati, chiaro sintomo di odio?

              Meglio eliminare anche la Matematica e la Statistica , in modo da unire l’utile al dilettevole (ci sono politici in carica con solo il 2% di voti che gioiranno).

              • Giovanni says:

                Scusa Lucia mi puoi citare la fonte dei tuoi dati? Vorrei sapere su che basi è stata calcolata la percentuale dei gay in Iran, Arabia Saudita, Uganda ecc ecc.

                Poi mi perplime il calcolo suìgli ex gay: detto così è come dire che i cani neri sono più dei cani in generale. Ho cercato il dato sulle ex lesbiche mature in rete e non ho trovato nulla, puoi dirmi gentilmente da dove lo hai preso?

                Ho trovato invece una ricerca Istat del 2011 http://www.istat.it/it/archivio/62168 che dice che i gay dichiarati sono circa un milione, ma quelli che hanno sperimentato qualche forma di attrazione/rapporto gay sono altri due milioni. Lo studio nota che la popolazione gay è sottostimata, visto che i coming out decrescono fortemente nelle fasce di età più vecchie e nel Sud, quindi dove lo stigma sociale è più forte. Se proiettiamo i dati dei giovani del Centro Nord (i meno restii a dichiararsi) su tutto il territorio nazionale arriviamo facilmente ad un 5/6% della popolazione. Circa tre milioni appunto.

                Comunque dire che un fenomeno che interessa il 2% della popolazione indica un’anomalia è una scicchezza, gli ambidestri e le persone con i capelli rossi sono una percentuale simile.

                In Italia è favorevole ai matrimoni gay il 55,3% della popolazione http://www.datamonitor.it/datamonitor-matrimoni-gay-e-favorevole-il-553-degli-italiani/

                E’ vero che il 77% degli italiani è contrario alle adozioni http://www.datamonitor.it/datamonitor-italiani-favorevoli-ai-matrimoni-tra-coppie-omosessuali/ , ma è la stessa percentuale che c’era in Usa prima del 2007 ora, dopo un serio dibattito che in Italia non c’è ancora stato, i favorevoli sono il 62%

                • Gmtubini says:

                  Giovanni, un milione su sessanta milioni sono per l’appunto l’1,6% e se ti leggi le note metodologiche allegate allo studio che hai citato scoprirai che alla rilevazione a campione hanno collaborato attivamente le associazioni gay, dando indicazioni su come predisporre il questionario e come effettuare la rilevazione in modo da rispettare il più possibile la riservatezza e, suppongo io che sono maligno, in modo da ottenere risultati meglio utilizzabili per i loro fini (se ti interessa sapere come fammelo sapere che scrivo un altro post con qualche esempio).
                  Quanto al fatto che due milioni abbiano provato una volta nella vita l’attrazione per persone del proprio stesso sesso non dimostra nulla, se non l’esistenza del diavolo a noialtri retrogradi. Infatti chi un tempo ha voluto provare a dar corso alla tentazione di fumare una sigaretta non lo si può certo considerare un fumatore.

                  • Giovanni says:

                    Rimarrebbe comunque da spegare perchè in Italia i gay sarebbero quasi il doppio che in Gran Bretagna, malgrado il fatto che la popolazione sia leggermente inferiore.

                    Trascrivo dalla ricerca pg 18;: :” Secondo i risultati della rilevazione, circa un milione di persone si è dichiarato omosessuale o bisessuale (pari al 2,4% della popolazione residente), il 77% dei rispondenti si definisce eterosessuale, lo 0,1% transessuale. Il 15,6% non ha risposto al quesito, mentre il 5% ha scelto la modalità “altro”, senza altra specificazione. I dati raccolti, quindi, non possono essere considerati come indicativi della effettiva consistenza della popolazione omosessuale nel nostro Paese, ma solo di quella che ha deciso di dichiararsi, rispondendo ad un quesito così delicato e sensibile,nonostante l’utilizzo di una tecnica che rispettava appieno la privacy dei rispondenti (busta chiusa e sigillata e impossibilità per l’intervistatore di verificare le risposte). Si dichiarano più gli uomini (2,6%) che le donne (2,2%), più nel Nord (3,1%) che nel Centro (2,1%) o nel Mezzogiorno (1,6%). Tra i giovani la percentuale arriva al 3,2% ed è del 2,7% per le persone di 35-44 anni e di 55-64 anni. Tra gli anziani la percentuale scende allo 0,7%.Come avviene nelle ricerche scientifiche internazionali l’orientamento sessuale è stato rilevato
                    oltre che tramite l’autodefinizione, anche attraverso altre dimensioni, l’attrazione sessuale, l’innamoramento e l’aver avuto rapporti sessuali. Considerando tutte queste componenti, nel complesso si arriva ad una stima di circa 3 milioni di individui (6,7% della popolazione) per coloro i
                    quali si sono apertamente dichiarati omosessuali/bisessuali o che, nel corso della loro vita, si sono innamorati o hanno avuto rapporti sessuali con una persona dello stesso sesso, o che sono oggi sessualmente attratti da persone dello stesso sesso.”

                    Dunque l’Istat stima che in un modo o nell’altro sia omosessuale e bisessuale il 6,7 % della popolazione, io mi ero tenuto basso.

                    Che l’Istat chieda la collaborazione delle associazioni LGBT per una ricerca del genere mi pare ovvio, quando fa una ricerca sul commercio chiede sicuro il sostegno delle associazioni di categoria.

                    Se poi pensiamo che i dati che abbiamo siano frutto di un complotto possiamo sostenere tutto, che non siamo mai stati sulla Luna, che Gesù è stato inventato dagli apostoli o che il mondo è governato dai rettiliani.

                    Ps sei lo stesso Gmtubini che scriveva contro chi sostiene che “nell’equivalente britannico del nostro ISTAT, invece che valenti statistici, lavorano dei “portati dalla piena” totalmente incapaci di prevedere certe implicazioni e prendere le dovute contromisure (ad esempio, è buona norma e regola che le rilevazioni statistiche garantiscano il perfetto anonimato)”

                    • Gmtubini says:

                      Tu sei lo stesso Giovanni che non capisce mai una mazza di quello che gli si fa notare e va avanti dritto per conto suo cantandosela e suonandosela da sé medesimo?
                      Se tu capissi qualcosa di statistica, oltre a copiare e incollare roba, sapresti benissimo che l’esito di una rilevazione dipende fortemente dalle modalità con le quali vengono poste le domande.
                      Infatti, come capisce anche un bambino, qui non si tratta di rilevare dati oggettivi, come il peso o l’altezza delle persone, ma di indagare su aspetti della vita privata delle persone.
                      Ti ho già fatto notare (e tu hai fatto finta di nulla) che non basta aver fumato una volta una sigaretta per definirsi un fumatore, come non si può definire omosessuale chi una volta è andato con un trans, quindi come capisce benissimo chi non è un coglione in malafede, il tuo 6,7% è largamente sovrastimato.
                      Evidentemente gli statistici inglesi sono meno fresconi di quelli nostrani e non si sono fatti infinocchiare dalle pressioni delle associazioni lgbt rilevando un dato più accurato di quello rilevato dall’ISTAT.
                      Se poi insisti tanto per avere una ragione per cui in Gran Bretagna ci sono meno omosessuali che in Italia te ne butto una lì a caso: perché la Gran Bretagna è terra di immigrazione da ben prima di noi, e la sharia non è che sia tanto tenera con gli omosessuali.

                    • Giovanni says:

                      Ok in Italia le associazioni LGBT hanno più influenza che in Inghilterra dove hanno ottenuto matrimonio e diritti.
                      Continua ad illuderti, tanto la realtà se ne frega. Come me

                    • Gmtubini says:

                      Mio caro, non sono certo io a fregarmi della realtà, ma sarete voialtri, prima o dopo a sbatterci il grugno, e vi farà tanto, ma tanto, ma tanto MALE.

                • Giovanni says:

                  Aggiungo due cose:

                  Se i gay in Inghilterra fossero davvero 545 mila sarebbero la metà o addirittura un sesto di quelli italiani, malgrado la popolazione sia un pò superiore. Mi pare strano.

                  Facendo un rapido calcolo se davvero il 97,8% delle lesbiche tornasse etero dopo i 30 anni, le lesbiche ultratentenni sarebbero in Italia circa 1200. (di 31.000.000 di donne il 2% fa 640.000 e sarebbero le lesbiche di ogni età, lo 0.2 % di questa cifra fa 1200) Mi pare ancora più strano.

                  Son propèrio curioso di vedere le fonti dei dati di Lucia.

        • cornacchia says:

          “composto di omosessuali reticenti a rivelare all’universo mondo la propria perversione”

          Non eri Tu a sostenere che gli omosessuali, anziché lottare per il matrimonio, dovrebbero lottare per l’accettazione della loro diversità?

    • Il Filarete says:

      Pettegolezzo.
      Non vogliamo ridurci ad aspettare che i musulmani conquistino l’Europa per vedere di nuovo le nostre città restituite al loro onore dopo che sono state oggetto delle attenzioni dei gay pride dei ldiwytnbapdjdik o come cazzo si chiamano.
      La verità è che questa risma di mascalzoni fonda la propria accidentale e temporanea rilevanza solo sulla menzogna, sulla falsificazione della realtà e sulla violenza.
      Liberiamocene al più presto.

      • Giovanni says:

        La possibilità che in un prossimo futuro i musulmani conquistino l’Europa è solo un’altra paranoia dei bigotti.

        Per ogni immigrato di fedce islamica ne arrivano due di altre fedi, il tasso di fecondità delle seconde generazioni tende ad allinearsi a quello europeo e, causa crisi economica, lo stesso fenomeno dell’immigrazione è in regresso

        . Neppure loro vi salveranno dall’irrilevanza.

  2. beppe says:

    avete mai sentito un politico o un movimento di sinistra o pseudo–progressista dire la verità? da lenin a togliatti ai radicali, le loro campagne di opinione si sono sempre basate sulla menzogna ( e la violenza dove non bastava la prima). ho ancora alcuni ritagli e opuscoli de il sabato ( gli anni di erode) . questi non cambiano mai, anzi, con i mezzi del web fanno ancora più danni. unico lato positivo: anche se sono 500.000 possiamo stare tranquilli, tanto non si riproducono come gli islamici.

  3. mike says:

    credo che in UK di persone omosessuali, o comunque non etero, ce ne siano più di quelle stimate. e anche che cameron non si è pentito di quanto ha fatto. solo che per me ha preso una classica “sola”. credeva che molte persone omosessuali avrebbero sfruttato il matrimonio gay ma così non è stato e allora ha fatto circolare la voce che di omosessuali ce ne sono pochi. ha dimenticato che non tutti gli omosessuali sono favorevoli a matrimonio gay ed adozioni gay. in francia infatti ci sono gli homovox che dei diritti gay non gliene può fregare di meno. o anzi forse hanno dall’inizio capito, come poi i loro “colleghi” inglesi, che qualcuno vuole usarli a scopi anti-cristiani. che poi le 2 cose son collegabili.

    • Giovanni says:

      Simpatico Mike

      In Inghilterra e in Francia la legge è recente, in America dove esiste da anni i matrimoni gay sobo almeno 71.165. ma probabilmente di più.

      Interessante confrontare i dati del Massachusetts che è stato il primo a legalizzarli nel 2004: 22.406 in otto anni con quelli di California (18.000 circa in quattro anni, dal 2008) e New York (12.000 in un anno). I fenomeni sociali seguono curve gaussiane le novità sono usate in principio da pochi, poi esplodono per successivamente stabilizzarsi.

      http://www.pewresearch.org/fact-tank/2013/06/26/how-many-same-sex-marriages-in-the-u-s-at-least-71165-probably-more/

      • mike says:

        forse ti sfugge che dati come quelli che dai fanno gioco a me. tipo la spagna: le nozze gay esistono lì da 8 anni, e ci sono 23.000 coppie omosessuali che hanno adottato bambini. sono 46.000 persone. considerando che in spagna sono 45 milioni, arrotondando 46.000 a 45.000 per comodità e dividendo tal cifra per 45 milioni otteniamo che una persona su mille non solo è omosessuale ma ha voluto crescere bambini. una percentuale bassa, molto bassa. di certo non credo che in spagna ci sia un omosessuale ogni 1000 persone. saranno di più, qualcuno dice 1,2 o 5%. di certo chi oltre a sposarsi vogliono crescere bambini sono pochissimi. ovvio che qui riguarda solo le adozioni, ma sospetto che quanti si siano solo sposati neanche loro siano tanti. ma qui è solo una supposizione. supportata però dal fatto che in francia in 3 mesi ci sono state neanche 600 nozze gay. il che pare strano: cioè quando potevano accedere al matrimonio non lo hanno fatto in massa. pare evidente che forse non interessa molto a loro.

        • Giovanni says:

          Mica tanto. Stai comparando i matrimoni e le adozioni gay con il totale della popolazione, come se tutti gli spagnoli si fossero sposati o avessero adottato nel periodo che consideri. Compresi i lattanti e i centenari.

          Non ho dati per le adozioni ma nel 2011 ci sono stati 163085 matrimoni in Spagna (oltre il 60% con rito civile) di cui 3880 tra persone dello stesso sesso. Fa circa il 4% e se pensi che i gay sono tra il 2 e il 5% della popolazione non mi pare un brutto risultato. Tra l’altro il trend è in crescita.

          • mike says:

            boh ho l’impressione che hai capito male. io ho solo detto quale è la % spagnola degli omosessuali che non solo si sono sposati ma anche hanno adottato. sul totale della popolazione (su che sennò) compresi lattanti e centenari. anche loro fan parte della popolazione. la % suddetta è molto bassa. tutto qui. poi mi porti il dato del 2011 che sul totale è circa 1/6 ossia superiore alla media degli otto anni, la quale con 3.000 scarsi l’anno è circa 1/7. si vede che nel 2011 c’è stato un numero maggiore che altri anni. anzi con la media di quasi 3.000 l’anno ecco i 23.000 di cui sopra. sembrerebbe che in spagna adottano solo i gay che si sposano, più o meno. e sono molto pochi. il 4% che citi non mi è chiaro ma pazienza. e comunque non so se tutta questa crescita che dici dica qualcosa: dopo 8 anni solo 23.000 matrimoni gay? per carità ognuno pensa come vuole ma per me sono pochi davvero. l’impressione di fondo (mia) è che in Inghilterra speravano in più denunce a pasticceri, fotografi o sindaci di fede o valori cattolici. così non è stato anche perché se ne sposano pochi. e allora chi ha voluto le nozze gay rosicano.

  4. Franco says:

    Cameron …..nemmeno ci crede e l’ha fatto solo per i voti. Così se tornasse indietro non lo rifarebbe perchè non ci crede, ma perchè ha perso voti.
    Niente di nuovo sotto il sole…..però addirittura affermarlo senza ritegno…..
    Cameron El Mierda ci sta tutto.

  5. Stefano says:

    Leone grotta, ma dove ha preso i dati? Sul sito dell’ Office of national statistics non è data notizia di nessuna pubblicazione riguardo la popolazione omosessuale. Ho controllato i giorni 2, ,3, 4 ottobre ma niente.

    http://www.statistics.gov.uk/hub/release-calendar/index.html?newquery=*&newoffset=10&theme=&source-agency=&uday=4&umonth=10&uyear=2013&lday=2&lmonth=10&lyear=2013&coverage=&designation=&geographic-breakdown=&title=&pagetype=calendar-entry&sortBy=releaseDate&sortDirection=EITHER

  6. Mappo says:

    Che il numero effettivo degli omosessuali sia enormemente sovrastimato è un segreto di pulcinella, ma fa comodo un po’ a tutti sparare percentuali gonfiate. Anni fa si parlava correttamente di un 2% poi magicamente la percentuale è salita al 5% e negli ultimi anni gira la percentuale del 10%. con questa progressione c’è da chiedersi quando avremo percentuali del 120%
    Mi ricordo di una cosa letta anni fa, all’epoca della campagna per le presidenziali dovendo ripartire i fondi per le spese verso le varie lobby che avrebbero dovuto aiutare la corsa alla Casa Bianca lo staff elettorale di Clinton fece fare accurate ricerche sul numero effettivo degli appartenenti alle varie categorie. Quando si tratta di investire al meglio i propri soldi le ricerche sono sempre veritiere e mandano a quel paese il politicamente corretto. Il dato fu illuminante: gli omosessuali negli USA erano meno del 2% e quindi i fondi di Clinton dovevano essere destinati a corteggiare la comunità gay in una percentuale corrispettiva.

  7. Italo Sgro' says:

    Il commento di Bifocale, come al solito, è vomitevole.

  8. Picchus says:

    «Non mi pento di nulla, ora l’Unione Sovietica è un paese con più giustizia e uguaglianza» (Stalin)

    perché gli idioti sono tutti uguali

  9. fabio says:

    ma smettetela di trovare capri espiatori con i gay che non vi hanno fatto niente di male e fate del bene ai poveri come dice la vostra religione!

    • giovanna says:

      Trovarne, di più poveri dei gay !
      ( quando si leggono interventi di spessore come questo di Fabio, si tocca con mano la povertà umana dei gay, non parlo di omosessuali ovviamente )

  10. alex says:

    Gay è acronimo di good as you. Buono come te. E quindi sono felice di esserlo. Mi spiace Giovanna che la cosa la adombri. Ma così è.

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