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Scanno, il lago che nasconde un oggetto misterioso

febbraio 23, 2013 Chiara Rizzo

Onde anomale, bussole impazzite, moria di pesci. Secondo gli esperti dell’Invg «nel fondale ci sarebbe un oggetto ferromagnetico». Ma non si sa che cosa sia né perché sia lì.

Il lago di Scanno ha una curiosa forma a cuore, che lo rende un luogo incantato, a 930 metri d’altezza sugli appennini abruzzesi, in mezzo al Parco nazionale. Una meta per innamorati, e alcune lontane leggende che si intrecciano con questo luogo parrebbero confermarlo. Si narra che qui venne un paladino normanno per salvare la sua bella regina: e se la storia si fermasse qui, sarebbe solo una fiaba. Invece no, perché Scanno dal medioevo ad oggi cela dietro questa apparenza bucolica anche leggende nere e misteri. Persino il paladino normanno nel mezzo della leggenda si trovò incomprensibilmente a lottare con un mostro, per salvare la regina chiusa in una torre indomabile. Più recenti invece i racconti di alcuni membri della X Mas, che in mezzo alla II guerra mondiale non riuscirono a portare a termine un’azione sulle rive di Scanno, dato che le armi e le strumentazioni impazzirono all’improvviso. Quattro anni fa, invece, ha fatto scalpore un’inspiegabile moria di pesci. Ci sono sempre stati fatti strani intorno al laghetto abruzzese, ma mai come nel 2012.

ONDE ANOMALE. L’anno scorso, il livello dell’acqua, senza motivi, è sceso di sei metri in meno di dodici mesi. Poi sono iniziati a riaffiorare dalle acque oggetti di ogni tipo, soprattutto pistole, mitra e munizioni della II guerra mondiale, e persino un’arma dell’anno mille. A novembre prima i pescatori hanno notato una serie di onde anomale poi i sub di Villalago, il principale comune sulle rive del lago, hanno segnalato che durante le immersioni, in ripetute occasioni e a tutti loro, le bussole improvvisamente impazzivano.
Sono stati contattati i massimi esperti in Italia che potessero dare una risposta. Gli uomini dell’Istituto nazionale di vulcanologia lo scorso novembre si sono immersi, hanno fatto dei rilievi, prelevato dei materiali sul fondale che hanno analizzato, nei successi mesi, nei loro laboratori. Ora finalmente è arrivato il responso scientifico, che però non toglie un’oncia al mistero del lago. Secondo i tecnici dell’Invg la causa di tutti questi fatti è 3 o 6 metri sotto la superficie del fondale. Lì – hanno spiegato – giace un oggetto ferromagnetico, non di grandi dimensioni. È per questo che si creano le onde anomale, e le bussole perdono il nord per convergere verso l’oggetto. Però il mistero resta perché nemmeno all’Invg per il momento sanno spiegare che forma e caratteristiche abbia l’oggetto, e soprattutto perché si trovi laggiù e cosa esattamente sia.

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