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A Sanremo gli Anania coi loro 16 figli: «Siamo una famiglia straordinariamente normale»

febbraio 10, 2015 Chiara Rizzo

Sul palco dell’Ariston i componenti di una famiglia oversize. Questa è la loro storia, raccontata da papà Aurelio

Quest’anno al festival di Sanremo gli organizzatori, per bilanciare l’invito alla drag queen austriaca Conchita Wurst, hanno voluto invitare la famiglia più numerosa d’Italia, gli Anania di Catanzaro. Una famiglia solare, bella e positiva che, ieri sera, è salita sul palco dell’Ariston. Qui di seguito vedete il video della serata e un’intervista al capofamiglia, Aurelio, che tempi.it realizzò nell’agosto dello scorso anno.

L’ultima volta che la cicogna è passata dalla famiglia Anania, per via Fleres a Catanzaro, è stata l’anno scorso, il 29 giugno, quando ha portato Paola: la sedicesima figlia della famiglia più numerosa d’Italia. Oltre a Paola, Rita e Aurelio sono genitori, nell’ordine, di Marta, 19 anni, Priscilla, 18, Luca, 17, Maria, 16, Giacomo 15, Lucia, 14, Felicita, 12, Giuditta, 11, Elia 10, Beatrice, 9, Benedetta 8, Giovanni 6, Salvatore, 5, Bruno, 4 e Domitilla, 3. Quasi un figlio all’anno, persino in tempi di recessione economica. Al rientro delle vacanze, Aurelio continua a ripetere, con la sua voce pacata e quasi divertita, dello stupore che suscitano gli Anania: «Non siamo anormali, né straordinari. Dico sempre che noi siamo una famiglia straordinariamente normale».

Scusi Aurelio, ma la domanda è quasi d’obbligo. Chi ve l’ha fatto fare? Sedici figli sono tantissimi.
Noi abbiamo solo risposto alla chiamata del Signore. Siamo cattolici e quando ci siamo sposati con mia moglie Rita non abbiamo fissato un numero. Non è che avessimo pensato di fare 16 figli o 20. Abbiamo deciso solo di fare la volontà di Dio, che poi si è tradotta in questa apertura alla vita. Ma non è che siamo straordinari. Io dico sempre che noi siamo una famiglia straordinariamente normale. Nel fare la volontà di Dio c’è anche la paura, il timore o la preoccupazione di non farcela. Ma c’è anche la fede che Dio provvede sempre. Guardi, prevengo le obiezioni: la nostra non è ignoranza, non siamo incoscienti. Siamo perfettamente consapevoli di quello che avviene e sappiamo che sempre Dio ci tiene per mano. Le posso anticipare una sua domanda?

Prego.
Sicuramente si chiederà com’è che non ci siamo fermati prima, o se abbiamo intenzione di farlo. No, non ci siamo mai fermati. È difficile spiegare come si fa ad arrivare a 16 figli. Qualcuno potrebbe pensare che siamo dei cattolici esaltati. Ma non è così. Siamo solo cattolici che vogliono fare la volontà di Dio, e questo può passare anche dall’avere una famiglia numerosa. Anzi, la più grande d’Italia. Ma non ci fermeremo. Il regista di questa storia è Dio, noi siamo solo degli attori e facciamo la nostra parte, seguendo le “direttive” che ci giungono tramite i fatti della vita quotidiana.

Chi di voi lavora in famiglia?
Solo io, lavoro all’accademia di Belle arti di Catanzaro, sono coaudiatore. Quello che una volta si chiamava “bidello”.

Quanto guadagna?
Lo stipendio che ho preso oggi per il mese di agosto, comprensivo degli assegni familiari che spettano a chi ha dei figli, è di 3.500 euro.

Che facendo un rapido calcolo fanno meno di duecento euro a testa per tutto il mese. Come fate a vivere? Vi aiuta qualcuno?
La Provvidenza. Ripeto che non si tratta di essere bravi. Certo, stiamo attenti ai conti, e cerchiamo di fare la spesa al supermercato seguendo tutte le offerte. Ma siamo contenti della vita che facciamo. Vivo di Provvidenza, e questo significa che ogni volta che ci sono state delle necessità, il Signore si è presentato e ci ha aiutato.

Per esempio?
Quando abbiamo dovuto comprare i libri scolastici per i ragazzi, abbiamo trovato tra i librai sempre persone che ci conoscevano e che sapendo che in quel momento non potevamo pagare, ci hanno fatto la cortesia di farci acquistare “a rate”, poco per volta. E noi puntualmente abbiamo sempre pagato. La Provvidenza non è trovare migliaia di euro ma solo il necessario a sopravvivere. Io non sono abituato a chiedere nulla agli altri, né a pretendere. Però quando abbiamo avuto bisogno, è sempre accaduto un fatto che ci rispondeva. Le racconto un altro episodio. Una sera non avevamo nulla da mangiare. All’improvviso ha chiamato un amico che era andato dal macellaio, dicendomi: “Senti non so perché, ma mi sei venuto in mente e ho preso della carne per te. Non è che ti offendi, se ti faccio questo regalo?”. Quando è arrivato in casa era stupito che proprio quel giorno avessimo bisogno, e gli ho risposto: “Vedi, non mi sono offeso. Tu sei stato la risposta del Signore che per stasera ha provveduto al nostro bisogno”. Il mio amico ci ha portato solo la carne per quel giorno, non per i successivi venti, ma non bisogna preoccuparsi. È come quando il Signore ha mandato la manna del cielo agli ebrei nel deserto: l’ha mandata poco per volta, giorno dopo giorno. Secondo me, noi cristiani dovremmo recitare ogni giorno il salmo 94. “Se oggi ascolti la mia voce non indurire il tuo cuore”. Ad ogni giorno basta la sua pena.

La maggior parte dei suoi figli è adolescente, quindi è lecito supporre che qualcuno di loro le avrà chiesto un vestito di marca, un motorino o il cellulare all’ultimo grido. Come fate?
Certo che mi chiedono queste cose. È semplice. Abbiamo educato i più grandi come i più piccoli a non pretendere nulla, e che la cosa più importante è la fede. Ciò non toglie che ci siano anche i capricci, è normale. La mia seconda figlia ha compiuto 18 anni e ha ricevuto un paio di scarpe costose in regalo. Così anche le altre figlie mi hanno chiesto delle scarpe di marca, e io ho fatto loro un discorso. “Qual è la differenza tra un paio di scarpe di 250 euro e un altro di buona qualità? Le scarpe servono a camminare senza farsi male, e a non bagnarsi. Perciò un paio vale l’altro”. Con mia moglie abbiamo sempre cercato di spiegare loro che la vanità non serve a nulla. A che serve acquistare il modello di cellulare più costoso, se tanto la funzione di tutti i cellulari è chiamare?

Lapalissiano.
Non è questione di povertà, ma di avere il senso dell’utilità delle cose. Detto questo, la Provvidenza ci accompagna anche nelle cose futili. Questo è il quindicesimo anno che andiamo in vacanza al mare e abbiamo trovato una casa adatta a tutti noi, grazie ad un nostro amico che ce l’ha affittata ad un prezzo ragionevole. L’anno prossimo vedremo.

Lei vive in una zona del meridione dove la disoccupazione raggiunge proporzioni impietose. Cosa le dicono i suoi amici, quando lei parla con loro di Provvidenza?
Qui si lamentano tutti. Ma la lamentela è normale. E io non è che mi lamento perché sono anormale. È che non ho nulla da lamentarmi. Io ho 46 anni, una che mi è stata data da Signore, anche con difficoltà. Ma su questo pianeta non sono solo, c’è Gesù Cristo. Una volta un mio amico è sbottato: “Con questa crisi, se tutti la pensassero come te, saremmo tutti felici”. Gli ho risposto che non è utopia. È una vita possibile. Il Papa in questi giorni ha vissuto un lutto e per me è stato d’esempio. Non ho visto una persona disperata, che si è lacerata le vesti per aver perso i propri cari in un tragico e improvviso incidente. Ha mantenuto la sua fede e ringraziato con la preghiera Dio. Chi è un uomo di fede sa che l’esperienza su questa terra finisce, ma c’è un salmo che dice “Signore, insegnami a contare i miei giorni e arriverò alla pienezza del cuore”. Chi si preoccupa o si lamenta non vive contando i suoi giorni o guardando alla pienezza del cuore. Se si pensa solo a fare i soldi, e si ama i soldi su tutto, è normale che poi non si abbia più rispetto per nessuno. Io non ho bisogno di una casa di 500 metri per essere felice. Preferisco il Paradiso.

Come è organizzata la vita quotidiana in casa?
Ci aiutiamo tutti, e fin da quando i bimbi sono piccoli. I figli più grandi pensano ai più piccoli, si occupano di lavarli e vestirli al mattino prima di uscire, o alla sera. Facciamo i turni per apparecchiare, sparecchiare, pulire. Per ora studiano tutti, la grande si è appena iscritta a giurisprudenza. Fanno il loro dovere, ma non sono gelosi degli altri fratelli.

Beato lei, verrebbe da dire.
Non siamo stati bravi noi. Si comportano così non perché sono anormali, ma perché sono stati educati a valori della vita che possiamo racchiudere nella parola “fede”, e che concretamente significa essere coraggiosi, fiduciosi, generosi. L’altro giorno ero in auto con mio figlio Bruno, 4 anni, fermi al semaforo. C’era un lavavetri che chiedeva l’elemosina, ma io ero assorto in altri pensieri e non ci avevo fatto caso. Mio figlio Bruno mi ha richiamato: “Papà, ma non vedi che c’è uno che ha più bisogno di noi? Dagli dei soldi!”. Avevo pochi euro ma glieli ho dati subito con gioia, e mi sono complimentato con lui: Bruno aveva dimostrato di aver recepito l’educazione che gli abbiamo dato.

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26 Commenti

  1. Controcorrente scrive:

    D’accordo famiglia straordinaria (credo vada gratis) per la prima serata,Conchita Wurst ultima serata (pagata profumatamente), questo è il solito buonismo che viene usato per far passare tutto nella TV di stato, se io fossi il sig Anania rifiuterei l’invito.

    • beppe scrive:

      concordo e quoto

      • Controcorrente scrive:

        Come volevasi dimostrare usati e messi da parte.
        Comunque grazie sig Anania per la sua semplice ma GRANDE testimonianza.

    • Giovanna scrive:

      Ai prove per dire che ci sono andati gratis. E comunque fossero anche stati pagati mi sembra normalissimo visto che partecipano a una spettacolo il cui fine e far guadagnare la Rai.

      • giovanna scrive:

        Caro troll poveraccio ” giovanna”, almeno cerca di scrivere in un italiano decente, che mi fai fare delle figuracce !
        Ma quanto ti diverti con queste scemenze ? Certo che devi avere una vita più vuota dei tuoi amici troll Filomena e Nino e Paolo e Shiva messi insieme, se sei ridotto così male !

  2. massimo dallagata scrive:

    Ci vorrebbero più notizie come questa, tutti abbiamo bisogno di conoscere il bello che c’è vogliamo sperare e non,essere disperati.Per costruire ci serve una buona educazione continua. Il resto è distruzione continua

  3. maurizio scrive:

    Francamente anche a me verrebbe da dire alla famiglia Anania di rinunciare perché é evidente che essi sono usati come foglia di fico per coprire l’invito alla/al barbuta/o vincitore/trice dell’Eurofestival:il che la dice tutta della triste deriva culturale e ideale in cui sta scivolando l’Europa cristiana.Sono,però,certo-dopo aver letto la loro intervista-che loro mi risponderebbero che di questi giochetti a loro poco importa mentre interessa testimoniare ciò che ha mosso e muove il loro vivere ed essere famiglia:perciò,confidando che possano e riescano-per davvero-a farlo..che vadano pure.In ogni caso sono una straordinaria(e non solo per il numero dei figli)testimonianza di fede e amore,bellezza della vita!!

  4. L scrive:

    Non è’ stato per niente convincente.
    Sembrava un fanatico più che un testimone.

  5. Ale.x scrive:

    Scusate, se volete fare un complimento agli Anania e alla loro prolificità ovvero all’Ottimo Funzionamento dell’Apparato Riproduttivo di Entrambi, fate pure ma di lì’ a dire che è la Provvidenza ne corre. Infine vi invito a non giudicare Chi Non Ha Figli, perché Talvolta Madre Natura e Dio Padre Non Sono Stati Così Misericordiosi con Tutti per Fare Figli e Talvolta È Pure Difficile Avere le Possibilità Economiche Per Adottare. Per cui cara Signora Alba Vergata Astieniti dai commenti facili senza conoscere la realtà delle persone, uno certo non va ad esibire Cartelli con Scritto “le mie gonadi non funzionano , vorrei figli ma non vengono e Non Ho Soldi per Adottare” . Per cui se vedi un anello da mille euro alle mani, non giudicare. Io non ne ho di gioielli costosi, ma mi guardo dal giudicare chi per vari motivi non ha figli, alle volte ci sono anche malattie dietro a tale decisione. Per Adottare ti passano ai raggi X in Salute e nel Portafogli, devi avere 20-30000 euro. Piuttosto parlate di chi ha il coraggio e la voglia di prendere in adozione ragazzini di 10-12 anni o bambini in affido. È grazie a gente come Voi, che grida al miracolo per quattro gonadi funzionanti e GUARDA MALE, GIUDICANDO CHI NON HA FIGLI, che io non metto più piede in Chiesa. È Vostra, solo Voi ne siete Degni!! Avanti.

    • yoyo scrive:

      Se Lo pregassi con più fervore, saresti più dolce con il prossimo, ed anche questo cambierebbe l opinione su di te. Nella mia parrocchia viene di tutto e nessuno si gira a fissare.

      • Ale scrive:

        Yoyo …non puoi conoscere l’intimo di un altro essere umano o il grado di fervore nella preghiera. Purtroppo ci sono persone che pregano tanto per familiari o amici ma nonostante le preghiere la persona muore ed allora rimane solo il dolore e come hai scritto tu la sensazione di non essere stati ferventi ?! Ho solo fatto una constatazione e son felice che nella tua parrocchia ognuno riesca ad essere accettato per quello che è, senza giudizi su fervore. Le gonadi sono altro, non provvidenza e dicendo gonadi penso di aver detto tutto e fatto intendere tutto. Se da lì , dal buon funzionamento di 4 gonadi, deriva il metro di misura del fervore e della capacità di essere un “esempio di bravo cristiano” allora non ho capito nulla del messaggio di Cristo e faccio bene a non frequentare la Sua Sposa. Pensavo fosse “ama Dio sopra ogni cosa ed il tuo prossimo come Te stesso”. Non sono patita di Padre Pio, Medjugorie, Lourdes e del “chiedi pregando e tutto arriva con la provvidenza” perché quando non funziona e la persona magari muore per malattia cosa gli si dice “non eri un cattolico fervente e la Provvidenza non ti ha visto o sentito?!” . Si nasce, si vive, si muore. L’importante è accettarsi per quello che siamo..ad alcuni piace auto-celebrarsi incensandosi come ” unti del Signore” contenti loro.. Dico che “Esibire un Dono” non è bello verso chi non lo ha ricevuto, tale dono, e se veramente animati da amore cristiano e divino hai “pudore” del dono e non lo Esibisci su un palco, perché consapevole che altri non hanno avuto magari tale dono. Magari ringrazi Dio senza esibirti come bravo e unto da Dio. Visto che tale “umiltà e pudore” non l’ho mai constatata con tale esibizioni mi sono permessa di fare queste osservazioni.

    • Kan63 scrive:

      Ale.X…hai un problema con il tasto shift o le tue maiuscole hanno un significato? Sono indeciso se risponderti o mandare il tutto a uno psicologo per Capire Perché Hai Bisogno Ogni tanto di Scrivere Tutte Le Parole Con La Maiuscola.
      Facciamo che ogni tanto senza accorgerti inserisci il carattere Maiuscoletto…
      Per quanto riguarda la signora Alba Vergata (qui il maiuscolo ci sta) ha espresso un suo parere sulle coppie che si “astengono” dal fare figli per “la brama di accumulare”, non su quelle che non possono averne o che decidono di non averne per motivi comprensibili (malattie trasmettibili…).
      Mi sembri un po’ “egocentrico”, tutti ti guardano male quando entri in chiesa perché non hai figli, la signora Alba parla male di te senza conoscerti… scrivi tutto con le maiuscole…parliamone.

      • Ale.X scrive:

        @ Kan6 le maiuscole mi scappano volentieri con affermazioni assurde tipo quelle di Alba Vergata ..forse è meglio non commentare gli stolti e per questo mi astengo dall’incontrare persone che si auto incensano ..in Chiesa e che per sottolineare quanto sono bravi portano ad esempio altri , senza conoscere motivazioni e scelte di vita. Uno può avere anche tanti gioielli, tutti regalati o ricevuti in eredità, ma se non ha figli la tipa Alba Vergata e tanti come lei , sono capaci di apostrofarlo come egoista, vuoto ecc..senza sapere niente della persona. Ma se sei un bravo cristiano..perché devi sottolineare quanto sei bravo portando ad esempio chi secondo te non lo è?! Com’era..”non giudicare per non essere giudicato?!”.. Scusa Kan6, chi lo diceva “non giudicare per non essere giudicato” ?? Se la mettiamo sulla religione, Dio, Provvidenza ecc..allora ricordiamoci tutto tutto ovvero anche “umiltà e pudore per i doni ricevuti” ..le virgolette perché mi sembra e dico sembra siano insegnamenti ..cristiani.

  6. Giacomo da Genova scrive:

    raio 2015 ore 16:45

    Ma il vero punto è: Beato chi la trova una donna così! Ve lo dice uno che si è appena separato, le ragazze che ci sono in giro di questi tempi sono una vera disperazione, schiave dei loro vizi, del loro egoismo e delle mille stupidità di questo mondo.

    Di cosa avrebbe potuto parlare uno con 16 figli che si presenta al festival di san remo se non di Dio e dello Spirito Santo?
    La sua famiglia è il chiaro esempio di quello che può fare un uomo che accettando di essere servo del Dio servitore fa crescere dentro di se e dentro i suoi famigliari la Costanza. La Costanza è l’organo immateriale é l’organo che non si vede ma dà la possibilità al corpo dell’uomo di compiere il proprio fine: Rendere al mondo la Generosità che dal mondo ha avuto.
    Andate anime perse, andate pure a fare la movida e a fare il vostro bla bla bla, andate a vergognarvi di Dio tra gli uomini e non sarete più nulla, sarete solo delle anime in pena incapaci di usare la vostra vita perché senza Costanza non si è veramente nulla, si è solo quelle bestie a due gambe che la mentalità del “tutto è relativo” va avanti a promuovere. Solo con Dio l’uomo può essere veramente un uomo perché impara il rispetto per se e per gli altri e impara a non buttare quello che Dio gli offre.

    • stefano scrive:

      Riecco il pamphet………
      La Costanza sta nel ricevere i sussidi dello stato e i soldi dei contribuenti.
      Ma che senso ha mettere al mondo dei figli contando su queste prospettive.
      Io procreo tanto prima o poi delle entrate arrivano.
      Questa è responsabilità genitoriale??

  7. stefano scrive:

    per la sig.ra Alba Vergata:
    Esistono anche coppie che non possono avere figli per gravi problemi economici e non per accumulare.
    Ma dove vive lei?
    Gli assegni familiari al signore li pago anche io che ho difficoltà a comprare degli occhiali da vista a mia figlia.
    Beati voi che vivete tutti nell’Eden e che la provvidenza vi paga le bollette!

    • Controcorrente scrive:

      Io non ho mai sentito dire che ci sono coppie che non possono avere figli per gravi motivi economici questo è solo un discorso piccolo borghese, e il sig Anania è un grande esempio
      Lei se paga il canone paga anche il cachet del sig Conti di Arisa di Emma,di Giletti ecc ecc, perchè non chiede allo stato di abbonarlo, così potrà comprare gli occhiali per sua figlia.

      • stefano scrive:

        Lei vive nel Paese di Alice.

        • Controcorrente scrive:

          No
          ma a differenza sua il sig Anania vive la realtà che gli è stata donata.

          • Ale scrive:

            @Controcorrente ..Già …donata da lavoratori del PRIVATO , non del pubblico impiego, che sostengono l’INPS dal buco Inpdap pubblico impiego. Se sei nel settore lavorativo di imprese private o libero professionista, e non ti vengono figli, devi essere ricco di famiglia, anche per adottare. Per cui lasciamo stare la Provvidenza..si chiama Previdenza o INPS !!! La pagano i lavoratori , in gran parte del settore privato, ripeto quelli del pubblico, ex Inpdap, hanno creato una VORAGINE nei conti INPS grazie a contributi non versati, sussidi e tutele che i lavoratori del privato neanche riescono a sognare.. E francamente fosse un dono di Dio il Buon Funzionamento delle Loro Gonadi ..allora un poco di PUDORE e UMILTÀ per vivere nel privato tale dono, senza ESIBIRLO, sarebbe indicato, perché c’è gente che non lo ha avuto…tale dono. È’ vero che non si deve invidiare perché è peccato..ma è anche vero che chi ha avuto un dono non dovrebbe esibirlo, perché è comunque peccato e forse forse dovrebbe vivere tale dono con pudore e umiltà..visto che lo è anche grazie all’INPS oltre che a Dio e madre natura.

            • Controcorrente scrive:

              Il buco dell’ Inps o dell’ Inpdap è colpa della famiglia Anania o delle famiglie numerose, ma mi faccia il piacere.
              Te lo dice uno che lavora nel privato da 24 anni e che ha fatto fortunatamente solo solo 10 giorni in tutti questi anni.
              Le famiglie numerose sono una risorsa, infatti negli anni 50 dopo la guerra, famiglie come quella del sig Anania sono emigrate al nord per lavorare e essere la manodopera soprattutto di aziende private che sono state il motore del nostro paese.
              I parassiti sono altri

              • Ale. X scrive:

                Controcorrente..il Sig.Anania ha parlato di Provvidenza , io ho solo sottolineato che gli assegni li riceve grazie alla Previdenza ovvero Inps, che poi l’INPS sia in rosso grazie a contributi non versati del settore pubblico, ex Inpdap , non lo dico io ma la stessa Inps ed il tale è un dipendente pubblico . Il buco di Inpdap lo sanno solo i furbi come è stato creato. Non gli ho dato del parassita ma ho scritto che se fosse stato un libero professionista non avrebbe potuto usufruire di tali assegni, che comunque considerate sempre insufficienti e forse anche come dipendete di azienda privata qualche problemino lo avrebbe avuto a sfornar tanti pargoli. Poi tralasciamo il discorso pudore e umiltà per aver ricevuto il dono della prolificità..perché se è un dono e sei un buon cristiano non lo esibisci ma lo vivi con pudore e umiltà, visto che è un dono.

                • Controcorrente scrive:

                  Infatti io, nel mio primo post ho detto che se fossi stato il sig Anania, avrei rifiutato l’invito, perchè questo è il solito buonismo che viene usato per far passare tutto nella TV di stato.

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