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Quel “fanatismo” che va a nozze gay e Califfato islamico per soldi e avversione al cristianesimo

giugno 27, 2015 Luigi Amicone

Il vecchio Gramsci, nietzschiano ingenuo, e il giovane Diego Fusaro. Un neo marxista che si è accorto che l’agenda Lgbt è al servizio della “destra del denaro”

obama-#lovewins

Antonio Gramsci era un marxista che rimproverava al cristianesimo una visione dell’uomo che ha plasmato «tutte le filosofie». «È su questo punto – diceva Gramsci – che occorre riformare il concetto dell’uomo». Come? «Se ci pensiamo, vediamo che ponendoci la domanda che cosa è l’uomo vogliamo dire: che cosa l’uomo può diventare, se cioè l’uomo può dominare il proprio destino, può “farsi”, può crearsi una vita. Diciamo dunque che l’uomo è un processo e precisamente è il processo dei suoi atti». (Il materialismo storico, Ed. Riuniti, Roma 1977, pp. 32-35).

«Bisogna riformare il concetto di uomo». Se ci pensiamo, la militanza sotto il Califfato in Oriente e la militanza sotto l’agenda Lgbt in Occidente sono due apparenti opposizioni che incarnano un unico gigantesco sforzo (jihad) di “riforma” dell’uomo. E nello stesso identico “spirito di servizio”. Quale spirito di servizio? Lo spirito anticristiano. Se ci pensiamo, infatti, l’essere che oggi proclama la propria radicale avversione all’uomo in nome di Dio e la propria radicale avversione a Dio in nome dell’uomo, è un essere che, in particolare, proclama la propria radicale avversione al cristianesimo. E questa sarebbe la “riforma” fondamentale dell’uomo, l’aveva vagheggiata Gramsci e realizzata Nietzsche, «è il nostro gusto che decide contro il cristianesimo».

Fin qui l’osservazione di carattere, diciamo così, filosofico. Ma se dall’esame della filosofia che sembra ispirare l’attuale spirito del tempo che vede due opposte volontà di potenza convergere nichilisticamente contro il nemico comune – il cristianesimo – importa anche rilevare la pratica di dominio che questa filosofia-spirito-del-tempo sottende. Perché, solo per fare un esempio, l’attuale amministrazione democratica americana che si è fatta “luce del mondo” nobilitando l’indifferenza sessuale, rimane ad oggi quasi del tutto indifferente (o “riluttante”, come si dice) all’intervento contro il Califfato, il più bestiale dei fenomeni totalitari che si siano visti dopo il Terzo Reich e il comunismo asiatico alla Pol Pot? Siamo sicuri che il “fanatismo economico”, per dirla con il giovane filosofo marxista Diego Fusaro, non sia giunto a sposarsi con il fanatismo tout-court, si tratti di negare l’evidenza di ciò che sta alla base della famiglia o di impedirsi l’uso della forza davanti all’evidenza della ferocia dispiegata?

Le osservazioni di Fusaro sul Fatto Quotidiano sono in effetti molto interessanti. Riguardano solo un aspetto della questione sopra esposta e sono state scritte all’indomani del Family Day del 20 giugno scorso. Sentiamo cosa dice.

«Tra gli ostacoli che il capitale mira ad abbattere vi è, anzitutto, la comunità degli individui solidali che si rapportano secondo criteri esterni al nesso mercantile del do ut des. Il capitale aspira, oggi più che mai, a neutralizzare ogni comunità ancora esistente, sostituendola con atomi isolati incapaci di parlare e di intendere altra lingua che non sia quella anglofona dell’economia di mercato». E ancora. «Se la famiglia comporta, per sua natura, la stabilità affettiva e sentimentale, biologica e lavorativa, la sua distruzione risulta pienamente coerente con il processo oggi in atto di precarizzazione delle esistenze. Il fanatismo economico aspira a distruggere la famiglia, giacché essa costituisce la prima forma di comunità ed è la prova che suffraga l’essenza naturaliter comunitaria dell’uomo. Il capitale vuole vedere ovunque atomi di consumo, annientando ogni forma di comunità solidale estranea al nesso mercantile».

Da tutto ciò ne consegue «che l’odierna difesa delle coppie omosessuali da parte delle forze progressiste non ha il proprio baricentro nel giusto e legittimo riconoscimento dei diritti civili degli individui, bensì nella palese avversione nei confronti della famiglia tradizionale e, più in generale, di tutte le forme ancora incompatibili con l’allargamento illimitato della forma merce a ogni ambito dell’esistenza e del pensiero». Conclusione: «La “destra del denaro” detta le leggi strutturali, la “sinistra del costume” fornisce le sovrastrutture che le giustificano sul piano sul piano simbolico. Così, se la “destra del denaro” decide che la famiglia deve essere rimossa in nome della creazione dell’atomistica delle solitudini consumatrici, la “sinistra del costume” giustifica ciò tramite la delegittimazione della famiglia come forma borghese degna di essere abbandonata, silenziando come “omofobo” chiunque osi dissentire. Chi, ad esempio, si ostini a pensare che vi siano naturalmente uomini e donne, che il genere umano esista nella sua unità tramite tale differenza e, ancora, che i figli abbiano secondo natura un padre e una madre è immediatamente ostracizzato con l’accusa di omofobia. La categoria di omofobia non fa valere soltanto una giusta presa di posizione contro l’intolleranza di chi non rispetta le differenze: diventa essa stessa una nuova categoria dell’intolleranza, con cui non si accetta l’esistenza di prospettive diverse. È, per dirla con Orwell, una categoria con cui si punisce lo “psicoreato” di chi osi violare l’ortodossia del politicamente corretto».

Ma facciamo un ulteriore un passo avanti nel segno dell’interrogativo e dello spirito sopra accennati: da che parte arriva l’ondata di migranti e profughi che sta invadendo l’Europa? Dalla destabilizzazione del mondo musulmano operata dall’offensiva jihadista dall’Iraq alla Nigeria. Ma come si sostiene economicamente e militarmente tale offensiva? Con i petrodollari dei paesi islamici del Golfo. Gli stessi paesi alleati dell’Occidente che con i loro oligarchi e fondi sovrani che gestiscono bilanci per migliaia di miliardi di dollari (si pensi che l’Arabia Saudita, che ha finanziato la fondazione della iper Lgbt Hillary Clinton, solo per l’anno 2014 ha annunciato un bilancio di 228 miliardi di dollari con un surplus di quasi 55 miliardi) fanno correre i mercati grazie a investimenti ciclopici – in Borsa, in acquisizioni immobiliari, in partecipazioni azionarie in aziende multinazionali – e costituiscono un asset fondamentale per il capitalismo (fanatico?) internazionale.


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34 Commenti

  1. Giulio scrive:

    Ottimo articolo. Il Nuovo Ordine Mondiale vuole un mondo bipolare in cui l’individuo atomico è chiamato a scegliere tra fondamentalismo religioso e giacobinismo lgbt. L’agenda prevede l’estinzione dei moderatismi come quello cattolico fondato sul buon senso.

  2. Cisco scrive:

    Diego Fusaro e’ una bella scoperta, chissà se verrà immediatamente bollato come “omofobo”, oppure attenderanno prima l’approvazione dello psicoreato con il ddl Scalfarotto, per mandarlo direttamente in galera.

    • yoyo scrive:

      Un suo collega al Fatto ha già dovuto assaggiare il fiele dei colleghi per aver vestito la sua bambina di rosa.

    • Tommasodaquino scrive:

      Mah Marx aveva pensieri profondamente diversi da Diego Fusaro sulla famiglia, sulla donna e sul matrimonio. Nonchè sull’educazione dei bambini (strappati alle famiglie ed affidati allo stato). In quanto cattolico diffido moltissimo di queste uscite. Soprattutto da parte di questi personaggi.

  3. Andrew Storey scrive:

    Care sentinelle in piedi, ecco vi è un nuovo testo che potete leggere in piazza, che sicuramente vi fornisce tantissimi spunti di riflessione sul concetto di libertà:

    “Nessuna unione è più profonda del matrimonio, poiché esso incarna gli ideali dell’amore, della fedeltà, la devozione, il sacrificio e la famiglia. Nel contrarre un matrimonio, due persone diventano qualcosa molto più grande di quanto non fossero prima. Come dimostrano alcuni dei richiedenti, il matrimonio incarna un amore che può resistere perfino alla morte. Sostenere che essi in qualche modo sottostimino l’istituzione del matrimonio sarebbe fraintenderli. Invece la loro convinzione è che lo stimano così profondamente da cercare la sua realizzazione in se stessi. La loro speranza è che non saranno condannati a vivere nella solitudine, esclusi da un’istituzione vecchia come la civilizzazione umana. Chiedono pari dignità davanti alla legge. La Costituzione degli Stati Uniti gliela concede. La sentenza della Corte d’Appello della Sesta Circoscrizione è perciò annullata.

    Così si dispone.”

    • Giannino Stoppani scrive:

      Bello, incornicialo e attaccalo sotto il ritratto di Mario Mieli.
      Altro di meglio non ci puoi fare.

    • giovanna scrive:

      Bravo, Andrew Storey, hai capito tutto !

    • Angelique scrive:

      lo leggeremo insieme a questo:
      «si è trattato di un atto di imperio, non di una sentenza fondata sul diritto». Se siete a favore, si legge nel documento, «celebrate la sentenza di oggi. Ma per favore non celebrate la Costituzione, non ha niente a che fare con essa». John Roberts,membro della corte costituzionale
      Samuel Alito ha scritto che «la decisione di oggi usurpa il diritto costituzionale del popolo di decidere se mantenere e modificare la nozione tradizionale del matrimonio. Tutti gli americani, comunque la pensino sul punto, dovrebbero preoccuparsi delle implicazioni della sentenza e del potere straordinario che conferisce a una maggioranza dei membri della Corte>>
      Masopratttutto leggeremo questa:
      Anthony Scalia ha scritto che la sentenza minaccia la democrazia, sovverte la Costituzione, maltratta il diritto in un modo tale che se l’avesse firmata, scrive, «dovrei nascondere la mia testa in un sacco» e che, più che sul «ragionamento legale», sembra fondarsi su sciocchezze romantiche «del tipo che si leggono nei bigliettini nascosti nei dolci della fortuna cinesi».

      • Gianni scrive:

        Discorsi che valgono per tutte le sentenze della Corte Suprema: ogni loro sentenza togliere un “diritto costituzionale del popolo di decidere”. Vedo solo mere opinioni, non contestazioni in punta di diritto.

        • To.ni scrive:

          Se conosci la costituzione americana non è cosi. Per capire la cosa è come se in Italia si dicesse che il concetto di famiglia presente nella costituzione è da estendere agli omosessuali. Quindi antro che punta di diritto…. si è usata la clava.

          • Angelique scrive:

            Le “mere opinioni” sono quelle di chi ha motivato la sentenza con frasettine da cioccolatino? dov’è la punta di diritto nella sentenza?

        • Angelique scrive:

          e invece è stato schiacciato il diritto di decidere dei cittadini, perchè molti degli stati in non c’erano nozze gay lo avevano stabilito tramite referendum. Questa sentenza schiaccia il diritto di autodeterminazione, il voto dei cittadini edistrugge la democrazia.

        • Franceschiello scrive:

          Vuoi la contestazione in punta di diritto?
          I rapporti sentimentali sono ormai diventati giuridicamente rilevanti. Lo Stato è entrato nelle vite private dei cittadini mettendosi a fare il garante dei loro amori e dei loro sentimenti. E questo è avvenuto nella culla del liberismo: eterogenesi dei fini.

          E nessuno parla dell’enormità di questa cosa, perchè siamo troppo impegnati a condividere frasi da cioccolatino e metterci le foto profilo con le bandiere rainbow su facebook.

    • maboba scrive:

      Pieno disaccordo con questa posizione.
      Il matrimonio fra un uomo e una donna è appunto vecchio quanto il mondo ed è un’istituzione, non un diritto, che tutte le società umane, in forme diverse hanno ritualizzato perché esso assicurasse al meglio la procreazione, la cura della prole e quindi prosecuzione della specie e in particolare di quel tipo di società . In nessuna società animale, nemmeno in quelle dei mammiferi più vicine a noi, esiste la coppia omosex. I motivi sono evidenti e per quanto differenti siamo anche noi “animali”, soggetti alle stesse leggi, a meno di non voler contestare la stessa ipotesi evolutiva.
      Non si tratta di vietare che due, o più?, persone dello stesso sesso possano stare insieme, accudirsi e ad esse vengano riconosciuti diritti e doveri reciproci. Cosa c’entra però l’unione omosex col matrimonio?
      Non può esistere un’eguaglianza con un istituto che ha altre funzioni e dignità. La stessa società non può riconoscere le stesse facilitazioni economiche ad un’unione omosex di quelle riconosciute ad un’unione etero, specie in situazioni economiche difficili e critiche.
      Singolare che si pensi che la solitudine venga o no stabilita per legge. Perché due persone omosex , che non hanno nel proprio orizzonte esistenziale la procreazione e tutto quanto ne consegue, debbano sentirsi condannate alla solitudine solo perché non possono accedere “formalmente” o “istituzionalmente” ad un istituto creato solo per quello?
      Sono “desideri” trasformati artificialmente in diritti (i diritti fondamentali dell’uomo sono della persona , non di coppie o gruppi) da un’ideologia che ha alla base la destrutturazione della famiglia tradizionale come base della società. Che questo sia un bene o un male ognuno la pensa a modo suo. Società che avevano nel loro costituirsi lo scopo di eliminare la cultura della famiglia tradizionale come istituzione vetusta e borghese, vedi i regimi comunisti, non hanno avuto un bell’esito. Sarà meglio stavolta? Ne dubito.

    • EquesFidus scrive:

      Io leggo solamente la fine dell’Occidente, le uniche cose che mi chiedo ormai sono: quando comincerà la persecuzione dei cristiani (cattolici in particolare) in Occidente? Chi sarà a compierla, il legalismo islamico (dato che l’Islam non è una religione ma un legalismo dittatoriale, che prevede la pena di morte per i “dissidenti”) o quello laicista (fintamente democratico ma che non disdegna, o disdegnerà, la coercizione, il dileggio ed il sopruso per imporsi? Quanti cattolici avranno il coraggio (anche fra gli alti prelati, specie tra gli alti prelati) di patire per la loro fede, come mons. Sako in Iraq, fino al carcere ed al martirio se necessario, o piuttosto cercheranno di venire a patti col mondo (cioè con Satana), vendendo di nuovo il Cristo per trenta denari? Infine, quando si abbatterà il giudizio di Dio (e sarà terribile, checché ne dicano i vari “misericordini”, preghiamo perché risparmi noi poveri peccatori in virtù del sacrificio del Cristo e del sangue versato dai martiri) contro questo schifo, questo abominio pederastico che monta dal mare e che urla oscenità e bestemmie contro Dio e l’uomo?

    • To.ni scrive:

      Caro Andrea Storey
      Sono le vittorie che amate: 5 a 4 in un paese che ha tradito da decenni la propria costituzione e la libertà dei propri stati. Un vittoria che nasce in un momento in cui gli USA sono governati dal più ridicolo, incapace, pericoloso presidente della sua storia. Un uomo che ha manifestato talento nelle barzellette, nel favorire aborti, costruzioni matrimoniali contro natura e, come se non bastasse, si è rilevato una manna dal cielo per il terrorismo islamico. Ma questo a te non interessa dato che ti preme solo la libertà dei “buchi”.
      Tu con i tuoi umori da quattro soldi pensi che sai fare ironia con quella pagliacciata di post che hai scritto? Ti assicuro che in Italia ancora siamo meglio di qualsiasi buffone autoproclamatosi civile e comunque i cattolici con la tua sentenza si puliamo sempre il c.
      A me questo basta ed avanza.

    • Mappo scrive:

      Complimenti Andrew, hai riportato una bellisima frase ed un bellissimo concetto, anche settant’anni fa qualcuno disse che “Il lavoro rende liberi” e chi non sarebbe d’accordo con questa frase e con questo concetto? Peccato che poi questa frase fu appesa sul cancello di Auschwitz.
      Quindi tornando a noi l’affermazione della Corte suprema americana resta bella e condivisibile, peccato che usata in questo particolare contesto assuma un valore grottesco e rivoltante.

    • Stefano scrive:

      Interessante.
      Ma allora, se il matrimonio è una istituzione superiore (e più antica) allo stato, come può essere regolamentata da esso, che gli è inferiore? E’ un controsenso. La tradizione lo può regolamentare, in quanto antica e profonda quanto il matrimonio stesso (nonchè finemente interconnessa ad esso, in quanto relazione tradizionale tra un uomo e una donna, generata e generante la tradizione). Anche perché, come diceva Chesterton, la tradizione è la democrazia estesa nel tempo. E la famiglia, che è più antica dello stato, è superiore ad esso come istituzione, e lo stato si ferma dove inizia la famiglia.

      Se vuoi iniziare a leggere, di cose interessanti scritte da chesterton e da tanta altra gente ce ne sono a camionate.

  4. angelo scrive:

    sommario di TV2000 di ieri sera. dopo aver elencato i quattro massacri dei terroristi, il mezzobusto annunciava FINALMENTE una buona notizia: la stipula dell’accordo tra VATICANO E STATO PALESTINESE. alè, vinsanto per tutti.

    • yoyo scrive:

      Il mondo senza ebrei sarà solo un mondo in cui un popolo non potrà più esistere, non un mondo più giusto. Tornatene nei bassifondi dove coltivate l antisemitismo da Protocolli, noi lo rigettiamo.

      • bvzpao scrive:

        non ho capito: da anni il vaticano sostiene che per risolvere la questione palestinese, e anche per un senso di giustizia, è il caso di applicare il criterio 2 popoli, 2 stati.
        Quindi, io che sono filo israeliano, dico che è una buona notizia che il vaticano apra al riconoscimento dello stato palestinese.
        Però ci devono essere dei punti chiari: dopo il riconoscimento, dopo che abbiamo stabilito i confini,e cc. la comunità internazionale non potrà più tollerare neanche un sasso lanciato dai palestinesi. I palestinesi devono rendersi conto che farsi governare da fanatici guerrafondai non aiuta la sopravvivenza.
        Finora non l’hanno capito.

    • Raider scrive:

      Il filo-islamico esulta e festeggia perché, secondo la visione ideologica anti-occidentale e anti-ebraica, il Papa farà da cappellano agli islamici che vogliono distruggere lo Stato di Israele: infatti, si nota come, concesso aTv2000 di “elencare” (che sensibilità, vero?) “i quattro massacri” (per così poco!) dei “terroristi” (islamici, a titolo di informazione: islamici), passi alla notizia che ne esalta gli spiriti pacifisti.
      Ma è ancora più significativo che l’islamoflo venga qui a dirlo e senza nulla obiettare al politcamente corretto, a riprova che Islam e Pensiero Unico sono alleati di fatto contro il Cristianesimo, che vogliono entrambi cancellare (versione radicale) o dhimmizzare (versione moderata).
      NO ALL’ISLAM!
      NO AL PENSIERO UNICO!

  5. Angelique scrive:

    gli Stati Uniti sono il paese della libertà espressa a 360 gradi, vogliono poter essere liberi di fare tutto e il contrario di tutto, anche pagando se necessario ( anzi soprattutto pagando). una sentenza del genere non stupisce. D’altro canto va ricondato che invece la Corte Europea , ha sentenziato in direzione opposta sulla medesima questione: il matrimonio omosessuale non è un diritto umano. Adesso chi glielo dice a tutti quelli che gioiscono che gli USA non sono l’Europa?

  6. Angelique scrive:

    Gli Stati Uniti sono il paese della libertà per eccellenza, vogliono poter essere liberi di fare tutto e il contrario di tutto , anche pagando se necessario ( anzi soprattuto pagando). Una sentenza dell genere non stupisce per nulla. Va ricordato però che la Corte Europea ha sentenziato l’opposto sulla medesima questione nel 2014: il matrimonio omosessuale non è un diritto umano. Adesso chi glielo dice a tutti quelli che gioscono per la sentenza USA?

  7. Antonio scrive:

    Articolo eccezionale! Come dice il Papa la terza guerra mondiale è già iniziata e non ce ne siamo accorti perchè il maligno ci vela gli occhi con l’inganno.
    Dobbiamo prendere coscienza e lottare con ogni mezzo perchè la verità trionfi.

  8. Andrea scrive:

    Gli Stati Uniti modello di libertà? Io vedo solo una nazione succube delle lobby, siano esse LGBT o assicurative…chissà perché nessuno in tutto il mondo si indigna per un sistema sanitario che è tutto tranne che universale, equo, ugualitario e solidale?

    • xyzwk scrive:

      Le lobby in America, ammesso che siano poi cosí influenti, esistono sia a destra che a sinistra, tra gli evangelici, tra i protestanti o tra gli omosessuali quindi ognuno si puó identificare nella lobby che vuole compresa quella dei vescovi. Lungi da me affermare che la democrazia americana sia perfetta e specialmente in economia è profondamente ingiusta, ma sulle conquiste dei diritti civili forse avremmo molto da imparare, tranne per la pena di morte che da sola grida vendetta rispetto ai diritti umani.Sulle assicurazioni che offrono l’assistenza sanitaria ci sarebbe molto da dire perché di fatto malgrado la riforma di Obama che indubbiamente ha migliorato una situazione pessima, rimane tutto meno che universalistica E noi con tutte le limitazioni e ristrettezze imposte dalle normative successive alla legge 833, non abbiamo nulla da invidiare alla sanità americana che guarda ancora a cure migliori per chi se le puó permettere.

      • To.ni scrive:

        Caro Andrea Storey
        Sono le vittorie che amate: 5 a 4 in un paese che ha tradito da decenni la propria costituzione e la libertà dei propri stati. Un vittoria che nasce in un momento in cui gli USA sono governati dal più ridicolo, incapace, pericoloso presidente della sua storia. Un uomo che ha manifestato talento nelle barzellette, nel favorire aborti, costruzioni matrimoniali contro natura e, come se non bastasse, si è rilevato una manna dal cielo per il terrorismo islamico. Ma questo a te non interessa dato che ti preme solo la libertà dei “buchi”.
        Tu con i tuoi umori da quattro soldi pensi che sai fare ironia con quella pagliacciata di post che hai scritto? Ti assicuro che in Italia ancora siamo meglio di qualsiasi buffone autoproclamatosi civile e comunque i cattolici con la tua sentenza si puliamo sempre il c.
        A me questo basta ed avanza.

        PS: xyzwk, giusto per non perdere tempo… venite fuori dalla stessa tubazione

        • Andrea scrive:

          Non sono andrew storey.
          forse sono stato frainteso, il mio intervento era contro chi proclama USA come modello di libertà e poi si dimentica che in quanto a giustizia sociale gli USA sono un paese del terzo mondo.
          i gay si sposeranno ma i poveri continueranno a non poter usufruire delle stesse cure dei ricchi.

          • To.ni scrive:

            Andrea,
            io mi rivolgevo a Xyzwk, che dice le stesse cose ed io cerco di standardizzare le risposte per non perdere tempo. La sua analisi del potere delle lobby è degna dell’irrisione di un bimbo di 3 anni. La sua visione del sistema sanitario è antiumano: Fornire antibiotici o aborti per lei è la stessa cosa.
            Lei e Andrea Storey sono della stessa sostanza per questo mi sono limitato a fare copia ed incolla.
            Avevo capito che non c’entrano con te.

      • SUSANNA ROLLI scrive:

        Scusa, X…k, una piccola osservazione : non “da sola” grida vendetta, ma assieme all’aborto “grida vendett”..piccolo lapsus.

  9. yoyo scrive:

    Fidati, neppure i simpatizzanti considerano gli Usa un modello, soprattutto oggi. Fino ad ora sono solo stati un luogo dove la libertà religiosa e di pensiero è stata garantita maggiormente rispetto al Europa. Quello che non sopportiamo è l odio acritico e globale nei comfronti di un Paese e dei suoi abitanti. Questi ultimi sanno ancora battersi per i veri valori. Obama è un europeo come mentalità.

  10. yoyo scrive:

    Vatti ad arrulare. L Isis aspetta solo quelli come te, Shiva.

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