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Profughi e clandestini hanno bisogno di meno buonismo e più responsabilità

giugno 10, 2015 Luigi Amicone

Scusate francesi, inglesi e progressisti Pd, dov’è il piano B dopo che avete deciso di buttare per aria la Libia e consegnarla agli assassini e agli schiavisti?

Anticipiamo l’editoriale che apparirà sul numero del settimanale Tempi in edicola da giovedì 12 giugno (vai alla pagina degli abbonamenti) Siamo cattolici e amici cattolici ci sfidano a prendere le distanze dal rifiuto di Roberto Maroni (ma anche di Felice Casson, magistrato e senatore Pd candidato sindaco di Venezia) di ospitare profughi e clandestini che sbarcano sulle nostre coste ormai alla media di mille-duemila al giorno. È talmente “ovvia” la legge del buon Samaritano, della carità e dell’accoglienza – si dice – è talmente di ispirazione cristiana, umana, occidentale, la solidarietà con gli ultimi, che fa scandalo la speculazione politica (e addirittura elettoralistica, a Venezia si vota domenica, nel caso del buon democratico Casson che parla come il fascista cattivo Zaia) sulla pelle dei poveri.

Noi, invece, per prendere le distanze dai “cattivi”, esigeremmo un po’ di risposte alla luce della ragione a una emergenza che non reclama anzitutto quel che possono fare i “buoni”, ma quello che devono fare la responsabilità e il dovere di un governo nazionale. Dunque, per non farci scappare da ridere quando, si capisce, c’è invece da piangere, domanderemo a questi qui che fanno le prediche o che fanno i brillanti con i tweet o che raccontano che hanno battuto i pugni sui tavoli di qui e di là; che abbiamo raggiunto un accordo in Europa e adesso c’è il Frontex o forse no; che ci sono le quote di migranti distribuiti per ogni paese e invece no, che c’è un piano e invece c’è niente. Ecco, domanderemo: scusate, ma dov’è la nostra Ellis Island su cui l’America vagliò i migranti, si prese cura di tanti e tanti altri decise di rispedirli a casa? Dov’è un piano B dopo che (francesi, inglesi, americani, Repubblica, appelli Pd) avete deciso di buttare per aria la Libia e adesso la Libia è controllata da bande di assassini e di schiavisti? Dov’è una Nato di pronto intervento che avete mandato a far casino nei dintorni dell’Ucraina invece che a rimettere un poco d’ordine a Tripoli? Dov’è un piano G7 per salvare i poveracci, non quando stanno affogando in mare (ci mancherebbe che non lo facessimo), ma quando su terra ferma vengono derubati, segregati, frustati e sbattuti a forza sui barconi? Dove sono la marina italiana, le Ong europee, i paracadutisti di Obama scatenati contro i tagliagole che cacciano la povera gente dalle loro case e spingono milioni di profughi? Dove sono gli eroi della pace e dei diritti umani schierati a protezione degli aiuti umanitari e nel vaglio dei migranti, non al porticciolo di Lampedusa, ma nei porti arabi dove si fanno commerci di armi, uomini, donne e bambini?

Dopo di che, i vari Crocetta, “progressisti” e “solidali” de noantri, non andassero a dare lezioni di umanità e solidarietà ai veneti e ai lombardi. Che come tutti gli italiani sono anch’essi progrediti e solidali. Imparassero invece, i Crocetta vari, come si gestiscono i soldi pubblici, i numeri record di immigrati e la pratica di integrazione sociale che, per quanto è possibile sotto un governo italiano ed europeo di nani, c’è in Lombardia e in Veneto. Imparassero, invece di riempire l’aria di chiacchiere e distintivi della mangiatoia statale.

Foto Ansa


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20 Commenti

  1. Filippo81 scrive:

    I profughi veri sono una minoranza tra i “migranti “, i clandestini non profughi devono tornare nella loro Patria .

  2. Filippo81 scrive:

    Essere buoni Samaritani , tra l’altro,non significa farsi invadere , anzi,,,,altrimenti i nostri avi a Lepanto, Poitiers, Vienna, Malta, ecc erano degli eretici e noi Cristiani moderni “tolleranti” e calabrache,invece. gli unici Cristiani DOC !.

    • Fabio scrive:

      Infatti nella Chiesa di oggi , che ha una mentalità dossettiana e non cattolica, come ha confermato di recente la tremenda gaffe di un prelato della CEI, ci si sente migliori dei cristiani del passato, anzi finalmente siamo in un’epoca di veri cristiani, quelli che ci hanno preceduto nei secoli scorsi non lo erano , malgrado i loro intenti.
      E quindi oggi si dovrebbe pregare così : ” Ti ringrazio Signore, che io sono un cattolico post conciliare, filo dossettiano, aperto, tollerante e dialogante , io prego in italiano, prtecipo ad un Messa più aperta , democratica e socializzante, non come quei cattolici del passato che erano chiusi, arcigni, pre conciliari e quest’ultimo aggettivo va inteso come insulto , pregavano in latino apposta per non far capire niente alla gente e partecipavano ad una Messa col prete di spalle per non far sentire alla gente cosa diceva …”
      E’ la preghiera del nuovo fariseo.

      Ma per fortuna, concedetemelo, alla fine nel 1961 è arrivato Adriano Celentano che a Sanremo prima si presenta di spalle, poi si gira di colpo ed esplode con 24.000 baci… un effetto strepitoso no ? E cos’ i preti in cerca di protagonismo e di successo hanno deciso di imitarlo e girarsi anche loro verso il pubblico..pardon l’assemblea …ma cambia poco ..

      Ma

    • Fabio scrive:

      Infatti nella Chiesa di oggi , che ha una mentalità dossettiana e non cattolica, come ha confermato di recente la tremenda gaffe di un prelato della CEI, ci si sente migliori dei cristiani del passato, anzi finalmente siamo in un’epoca di veri cristiani, quelli che ci hanno preceduto nei secoli scorsi non lo erano , malgrado i loro intenti.
      E quindi oggi si dovrebbe pregare così : ” Ti ringrazio Signore, che io sono un cattolico post conciliare, filo dossettiano, aperto, tollerante e dialogante , io prego in italiano, prtecipo ad un Messa più aperta , democratica e socializzante, non come quei cattolici del passato che erano chiusi, arcigni, pre conciliari e quest’ultimo aggettivo va inteso come insulto , pregavano in latino apposta per non far capire niente alla gente e partecipavano ad una Messa col prete di spalle per non far sentire alla gente cosa diceva …”
      E’ la preghiera del nuovo fariseo.

      Ma per fortuna, concedetemelo, alla fine nel 1961 è arrivato Adriano Celentano che a Sanremo prima si presenta di spalle, poi si gira di colpo ed esplode con 24.000 baci… un effetto strepitoso no ? E cos’ i preti in cerca di protagonismo e di successo hanno deciso di imitarlo e girarsi anche loro verso il pubblico..pardon l’assemblea …ma cambia poco ..

      Ma

      • Filippo81 scrive:

        Hai ragione Fabio, i Cristiani del passato erano “oscurantisti”, noi Cristiani moderni siamo invece “democratici, aperti e liberali”!

    • yoyo scrive:

      Anche senza tirare in ballo Lepanto, ci vorrebbero almeno le torrette che in Puglia si vedono ancora e consentivano di reagire prontamente ai tentativi di sbarco.

  3. Fabio scrive:

    Nel campo volo di Bresso da mesi ci sono tendopoli di migranti che adesso iniziano ad incazzarsi perché non sanno cosa fare da mattina a sera , fa un caldo torrido nelle tende e intorno c’è solo erba,,, e viene loro fornito riso freddo. Ma questa è accoglienza ?

    Io preferirei starmene in Africa con tutti i pro e i contro, francamente …

    E poi , tra l’altro, al di là delle motivazioni personali di Maroni, ma se i migranti sono da sempre una risorsa per l’economia del Nord , o come tali ci vengono presentati, ma perché mai non potrebbero esserlo anche per l’economia del Sud?

    • Filippo81 scrive:

      I “migranti” sono una risorsa solo per gli scafisti dell’isis e per gli speculatori nostrani-

  4. karlocl scrive:

    forse han bisogno della cascina?

  5. Daniperri scrive:

    Sì questa non è più Italia. Forse fino ad ora nei piccoli centri non se ne erano resi conto, ma io, che vivo a Milano da sempre, da trent’anni a questa parte mi sono trovata estranea prima nel mio quartiere (Paolo Sarpi) e poi man mano in tutta la città.

  6. Charlie scrive:

    L’accoglienza è un pilastro del Cristianesimo, è indubbio.
    Il prossimo va amato, per amore di Dio, è indubbio.
    Come sé stessi, però, è stato detto da Cristo.
    Non di più.

    Anche l’art. 2241 del Catechismo della Chiesa Cattolica parla chiaro e nel solco di quanto detto sopra:

    “Le nazioni più ricche sono tenute ad ACCOGLIERE, NELLA MISURA DEL POSSIBILE, LO STRANIERO alla ricerca della sicurezza e delle risorse necessarie alla vita, che non gli è possibile trovare nel proprio paese di origine. I pubblici poteri avranno cura che venga rispettato il diritto naturale, che pone l’ospite sotto la protezione di coloro che lo accolgono.

    LE AUTORITA’ POLITICHE, IN VISTA DEL BENE COMUNE, DI CUI SONO RESPONSABILI, POSSONO
    SUBORDINARE L’ESERCIZIO DEL DIRITTO DI IMMIGRAZIONE a diverse condizioni giuridiche, IN PARTICOLARE AL RISPETTO DEI DOVERI DEI MIGRANTI NEI CONFRONTI DEL PAESE CHE LI ACCOGLIE. L’immigrato è tenuto a rispettare con riconoscenza il patrimonio materiale e spirituale del paese che lo ospita, ad obbedire alle sue leggi, a contribuire ai suoi oneri.” ( Il maiuscolo è mio )

    E’ lo stesso CCC a riconoscere che l’immigrazione non è un diritto assoluto, ma legato a delle condizioni ben precise, che tengono conto dell’ACCOGLIENZA NELLA MISURA DEL POSSIBILE, del BENE COMUNE e del RISPETTO da parte dello straniero.

    Se non sono soddisfatte, il respingimento, quindi, è perfettamente legittimo.
    E il soddisfacimento di quelle tre condizioni è solo a discrezione delle Nazioni ospitanti, che però son tenute ad agire con coscienza, ovvio.

    E’ inutile discutere, tanto è chiaro.

    Dispiace che invece quasi tutto il Magistero ecclesiale abbia scelto ipocritamente di fare demagogia di bassa lega nel ricordare solo una parte di quanto lui stesso ha stabilito mettendo nero su bianco.

    Facendo un pessimo servizio alla Chiesa e all’umanità.

  7. Raider scrive:

    “Si devono prendere i migranti”? E chi l’ha detto? La religione – così, all’ingrosso: Pallo dica quale preferisce, di solito ce l’ha a morte con tutte le religioni, specie una, se ricorda quale – obbliga a accogliere tutta l’Africa, Medio Oriente e chiunque, guerra o non guerra, miseria o no, desidera stare dove gli pare, sempre in nome del principio per cui ogni desiderio crea diritto e ora, anche fonda la morale e la religione? E ” si devono prendere i migranti”, per giunta, “senza discutere”, come con i matrimoni gay?
    Invece, guarda che strano, si discute e si raccontano i fatti come sono, cifre di costi e clandestini e profughi comprese e non escluse le sacrosante reazioni degli italiani che non vogliono essere invasi da un inarrestabile e conntinuo – per decisione politica – afflusso masse di gente che trasforma l’Italia e l’Europa in una terra di nessuno sempre più africanizzata, sempre più islamizzata – ma guardate le loro donne, inturbantate da capo a piè -, sempre meno degli europei che ci vivono da sempre.
    E – cosa curiosa – Pallo non interviene mai, nemmeno appellandosi opportunisticamente alla “religione”, quando c’è da dare sul muso agli islamofili che, anche qui, esaltano l’isis che ammazza i gay: se ne sta zitto, lui e gli agguerriti militanti pro-gay così intrepidi contro le silenziose Sentinelle in Piedi, insultate con grande sfoggio di coraggio civile. E quando l’Isis ammaza i cristiani, quando i cristiani sono perseguitati nell’Islamistan, quando un blogger ateo è condaanto a dieci anni e a 750 frustate in Arabia Saudita, quando sono condananti a pene di ogni genere gli apostati dall’Islam, Pallo e altri pallonari o stanno zitti o infieriscono contro i cristiani. Perché?
    Perché vige l’accordo tavito fra immigrazionisti, multiculturailisti pro-islamici e genderisti per cui “il nemico del mio nemico è mio amico”, in nome del poltica,ente coretto e dell’anti-Cristianesimo. E si sa, perchè il Parlamento europeo vota apposta porgrammi in tal senso, che ci sono forze che finanziano campagne-stampa, ma anche blogger, hacker e troll che ne sostengano i pogrammi: vale per le tematiche gender come per l’immigrazione. Per cui:
    W LA LEGA!
    W SALVINI!
    NO ALL’IMMIGRAZIONE!

  8. SUSANNA ROLLI scrive:

    Signor Pallo, il fatto che non si tenga conto che l’ Europa è in piena crisi economica mi rattrista molto..La storia cambia le carte intavola…ma, a volte, non è proprio così..Sono loro che vengon qua o siamo noi che li facciamo venire qua -poveri, a falsi paradisi!- ? I protagonisti della storia siamo noi, cerchiamo di costruire tutti insieme una BELLA STORIA, non una finta storia!

  9. Raider scrive:

    Grazie, Charlie, per la precisa e preziosa puntualizzazione, che fa piazza pulita in un colpo solo di tutto il cascame retorico che si sente in ambito ecclesiale e ministeriale.
    L’irresponsabilità dei politici al potere è inqualificabile. Con tutto quello che di marcio emerge sul conto della carità pelosa/lucrosa in casa Ncd, Alfano continua a ripetere slogan che speculano e lucrano elettoralmente sui sensi di colpa dell’opinione pubblica indotti dai media politicamente corretti, che non sono, in tema di immmigrazione, società multiculturale/multirazziale, meno unilateralmente schierati che suui temi gender: il progetto è lo stesso, ma politici “illuminati” come Alfano, Castiglione e la Castaldini (quasi ogni sera, la sentiamo ripetere a memoria la lezioncina: e mai un’ideuzza di suo) pensano che la colpa sia di Maroni, di Salvini e della Lega. Mentre chiedono a gran voce “più immigrazione” e “più Europa”, per la famiglia, per arrestare la caduta del tasso di natalità degli italiani, questo signori che fanno i cattolici per conto del Pd e in grazia dell’Ue non fanno nulla. Quello che fa Alfano per le famiglie italiane condannate all’estinzione è promettergli 35 euro al giorno non perché Alfano si renda conto del livello di miseria cui sono ridotte molte famiglie italiane disperate, no: di questo, lui, modestamente, se ne frega. I 35 euro Alfano li dà ai bisognosi solo se accolgono un migrante in casa, uno pià di quei clandestini cui Alfano ha concesso di rifutarsi all’identificazione. Quindi, il Ministro degli Interni ricatta i cittadini che dovrebbe difendere, specie i più poveri: è uno schifo e Alfano dovfebbe dimettersi o essere cacciato a pedate come occupante abusivo di poltrona ministeriale. Siccome Alfano è Alfano, lui corre in tv, si sbraccia e con gesti da arpista spiega che la colpa è di Maroni Salvini lega e dei sindaci che non hanno i soldi neppure per gli asili-nido.
    Conosciamo, in Sicilia, sia Alfano che Castiglione: il quale Castiglione prende un sacco di voti, da noi, proprio tanti tanti tanti, non certo perchè è così convincente, tanto o un po’ simpatico, sufficientemente competente in qualche materia dello scibile, particolarmente brillante come comunicatore di soluzioni politiche o della gestione amministrativa dei problemi che è chiamato a risolvere dai suoi mallevadori del momento. Perché e come fa a raccogliere tutti questi consensi, lo sa solo lui, Castiglione: ma potrebbe chiederglielo il Ministro degli Interni: o se non si fida del Ministro degli Interni, Castiglione potrebbe rivelarlo al segretario del suo attuale partito, in modo da garantirgli lunga vita al potere. Solo che Alfano non chiede le ragioni di un successo a prova di mutamenti di casacca: Alfano, di Castiglione, si fida, si fida come di se stesso.
    Ecco perché io non mi fido né di Alfano né di Castiglione né dell’Ncd. E fosse solo per la questione decisiva dell’immigrazione, voto LEGA.

  10. Filippo81 scrive:

    Accogliere i profughi veri è un dovere, respingere gli invasori è un diritto-dovere.

  11. Fabio scrive:

    Vero, la posizione del Magistero italiano è di uno sconcerto totale , ma innanzitutto sul metodo per mettere in pratica l’accoglienza.
    Quando dopo l’8 settembre 1943 iniziò la deportazione degli ebrei italiani ( e faccio notare che, malgrado le leggi razziali, finchè Mussolini è stato al potere non un ebreo è mai stato deportato dall’ Italia, caso unico in tutta Europa) Pio XII aprì conventi e seminari e istituti religiosi, che allora erano molto più pieni di adesso.
    Non si è messo a lanciare bacchettate ai governanti di allora, non ha invitato il maresciallo Badoglio e il re ad accogliere gli ebrei, ma si è rimboccato le maniche e la Chiesa Cattolica è diventata protagonista dell’accoglienza con le risorse che aveva e metteva disposizione.

    Oggi i vescovi preferiscono passare il tempo a rilasciare interviste in cui bacchettano i governatori e i politici i quali , anti-dossettianamente, non realizzano per conto terzi ( cioè per conto della Chiesa) gli ideali “evangelici” nella società.

    Dimenticando che la Chiesa , per far capire che accogliere è un valore evangelico, deve dare essa stessa per prima il buon esempio e non in primo luogo bacchettare gli altri, che magari non sono neanche mai stati cattolici dichiarati e non sono moralmente tenuti a farlo più del necessario (vedi Maroni). Il tutto in una società che non è neanche più cristiana , al contrario dei tempi di Pio XII , il quale non ha seguito il metodo dei vescovi attuali, ma ha usato un metodo autenticamente evangelico :
    Gesù non ha detto ” chi vuol seguirmi dica agli altri di prendere la croce” , ma “chi vuol seguirmi prenda la sua croce”.

    Il punto è che la Chiesa attuale ha una concezione di se stessa dossettiana, non cristiana, abissalmente opposta a quella del cristiano Pio XII , come del resto con un lapsus esemplare affermava mons. Galantino quando di recente ricordava “quando si usava il latino a Messa la Chiesa era Cattolica “.

    Ma in questo caso la differenza non è tanto una questione di latino quanto di applicazione del Vangelo e di autocoscienza di quel che si è e della responsabilità educativa che si ha : dare il buon esempio mettendo a disposizione i propri beni materiali (inutilizzati) è il primo passo per educare all’accoglienza.
    Finora mi risulta l’abbia fatto solo il Papa con un istituto religioso nel Lazio. Un po’ poco per una Chiesa che ha l’ambizione di essere faro per gli italiani tutti.

  12. SUSANNA ROLLI scrive:

    Grazie, Raider. Questa Italia non è piu’ la bella Italia..tanti arrivano ma tanti se ne vanno pure perchè si sentono traditi, purtroppo..

  13. Fabio scrive:

    Quando dopo l’8 settembre 1943 iniziò la deportazione degli ebrei italiani ( e faccio notare che, malgrado le leggi razziali, finchè Mussolini è stato al potere non un ebreo è mai stato deportato dall’ Italia, caso unico in tutta Europa) Pio XII aprì conventi e seminari e istituti religiosi, che allora erano molto più pieni di adesso.
    Non si è messo a lanciare bacchettate ai governanti di allora, non ha invitato il maresciallo Badoglio e il re ad accogliere gli ebrei, ma si è rimboccato le maniche e la Chiesa Cattolica è diventata protagonista dell’accoglienza con le risorse che aveva e metteva disposizione.

    Oggi i vescovi preferiscono passare il tempo a rilasciare interviste in cui bacchettano i governatori e i politici i quali , anti-dossettianamente, non realizzano per conto terzi ( cioè per conto della Chiesa) gli ideali “evangelici” nella società.

    Dimenticando che la Chiesa , per far capire che accogliere è un valore evangelico, deve dare essa stessa per prima il buon esempio e non in primo luogo bacchettare gli altri, che magari non sono neanche mai stati cattolici dichiarati e non sono moralmente tenuti a farlo più del necessario (vedi Maroni). Il tutto in una società che non è neanche più cristiana , al contrario dei tempi di Pio XII , il quale non ha seguito il metodo dei vescovi attuali, ma ha usato un metodo autenticamente evangelico :
    Gesù non ha detto ” chi vuol seguirmi dica agli altri di prendere la croce” , ma “chi vuol seguirmi prenda la sua croce”.

    Il punto è che la Chiesa attuale ha una concezione di se stessa dossettiana, non cristiana, abissalmente opposta a quella del cristiano Pio XII , come del resto con un lapsus esemplare affermava mons. Galantino quando di recente ricordava “quando si usava il latino a Messa la Chiesa era Cattolica “.

    Ma in questo caso la differenza non è tanto una questione di latino quanto di applicazione del Vangelo e di autocoscienza di quel che si è e della responsabilità educativa che si ha : dare il buon esempio mettendo a disposizione i propri beni materiali (inutilizzati) è il primo passo per educare all’accoglienza.
    Finora mi risulta l’abbia fatto solo il Papa con un istituto religioso nel Lazio. Un po’ poco per una Chiesa che ha l’ambizione di essere faro per gli italiani tutti.

  14. Raider scrive:

    Questi due signori sarebbero benefattori dell’umanità perché ospitano questi immigrati e altri ancora, a oltranza, incentivando arrivi e mettendo l’Italia a disposizione dei clandestini, mentre gli italiani si immiseriscono grazie alle scelte dissennate di governi che eseguono direttive di stampo sovietico. Di fronte al suicidio demografico, con gli italiani che si estinguono senza che la cosa desti un allarme sociale superiore al rischio estinzione delle tigri del Bengala, il governo italiano ricatta i cittadini italiani a 35 euro al giorno per ogni immigrato che le famiglie italiane si mettono a casa!… Le ruspe bisogna mandarle a spalare Alfano dalla poltrona!
    E ha ragione, Susanna Rolli: questa non è l’Italia, priva di sovranità politica e territoriale: trentanni di immigrazionismo imposto dall’alto la stanno rendendo irriconoscibile. Il servilismo verso l’eurocrazia politicamente corretta arriva a riscrivere la storia e la cronaca, falsando il dibattito politico, per fare in modo che gli immigrati non si sentano a disagio in un Paese che non è (ancora) il loro, con una cultura con cui nulla hanno da spartire. E l’Europa della moneta unica e del Pensiero Unico viene spacciata per l’Euopa dei popoli, sì, ma non dei popoli europei, dei popoli che invadono l’Europa.
    NO ALL’IMMIGRAZIONE!
    NO ALL’INVASIONE!

  15. Fabio scrive:

    Ieri il Papa ha detto che non basta accogliere, occorre innazitutto risolvere la situazione drammatica in Africa, per questa povera gente sfruttata innanzitutto a casa loro, che vale meno del petrolio…

    E oggi nessun giornale ha riportato questo suo giudizio, preferendo parlare dell’enciclica ecologica…

    secondo me qualcuno farà fuori il Papa per quello che ha detto…è stato così poco politically correct…..

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