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Pre-Meeting al via: 600 volontari per costruire una “cattedrale”

agosto 10, 2012 Redazione

Sono studenti universitari e lavoratori da tutta Italia: si pagano alloggio e viaggio per venire qui a lavorare. Così prende forma l’evento riminese.

Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli

Inizia oggi il cantiere del Meeting con l’arrivo dei primi volontari: 150 ragazzi che si aggiungono ai 15 falegnami provenienti dalla Brianza, già a Rimini da qualche giorno. Tra il 10 e il 12 agosto si aggiungeranno altri volontari che rimarranno a Rimini fino al 17: circa 450 persone in tutto, provenienti da Ferrara, Lugano, Modena, Parma, Bologna, Milano e naturalmente Rimini, per raggiungere il numero complessivo di 600, tra ragazzi e adulti.

«Gli studenti che sono arrivati oggi – racconta l’ingegner Franco Casalboni, che coordina i volontari durante la fase di allestimento – provengono per lo più dalle facoltà di architettura di Milano, dall’Accademia di Brera e dalle facoltà dell’Università di Bologna. Poi ci sono tanti adulti che arrivano veramente da tutta Italia». Sono varie le mansioni: dal lavoro di falegnameria a quello grafico, dal magazziniere al trasportatore, dall’elettricista all’imbianchino e tanto altro. L’importante è essere disponibili a imparare e a fare. «Mostre, ristorazione, villaggio ragazzi, il padiglione dello sport e gli spazi comuni, come le piazze delle mostre e i percorsi – racconta Franco Casalboni – saranno il cantiere quotidiano di tutte queste persone. La giornata ha un ritmo serrato e orari ben definiti. Alle 8.45 si incomincia con le lodi, poi dalle 9 alle 13 si lavora, pausa pranzo fino alle 14.15 e poi si ricomincia fino alle 18.45. Non mancheranno anche turni serali dalle 20.30 alle 23 per le giornate del 17 e del 18 agosto».

Adulti e ragazzi, provenienti da numerose città d’Italia, si pagano il viaggio, l’alloggio, rinunciando magari a qualche giorno di vacanza in più per costruire il Meeting: un’esperienza e testimonianza che è il cuore della manifestazione. «Guardando i ragazzi al lavoro, così tante persone, ognuna di esse con il suo carattere, con la sua provenienza, che collaborano gratuitamente ad un opera comune, guardando tutto questo, scaturisce uno stupore e una gratitudine enorme per il grande miracolo che accade ogni anno», conclude Franco Casalboni.

Da Zenit.org 

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8 Commenti

  1. Carlo Candiani scrive:

    Caro Poppi pippo, c’è sempre un modo per praticare quello che si è imparato.
    In tal caso, qual’è la sua posizione migliore?

    • Poppi Pippo scrive:

      Purtroppo la risposta integrale mi è stata moderata, comunque sappi che non ne ho una migliore, mi vengono tutte bene…

  2. Zagor scrive:

    Poppi Pippo che nome da finocchio…ma ta posso di na cosa vattelo a pija entro er culo che te piace se vede da quella fotina da CIOFRO

    • Poppi Pippo scrive:

      ahhhhh, Zagor che commento intelligente e studiato, complimenti quanto hai 12 anni….

      P.S
      Io manco il mio cane lo chiamo Zagor…

      P.P.S
      dare dell’omosessuale a una persona se non lo sai non è offendere…..

  3. ACHILLE LISSONI scrive:

    Ma aundo mai un ciellino ha lavorato gratis ?

    Non ne conosco uno.

    I cosiddetti “volontari” di Rimini saranno lautamente ricompensati dalla CdO con futuri lavori, incarichi e quant’altro.

    • Mappo scrive:

      E allora Achille, nonché Lissoni visto che hai capito tutto perché non ci vai anche te, magari ti offrono un lavoro così la smetti di perdere tempo qui fra noi poveri cattolici e fai qualcosa invece di farti le pippe assieme a Pippo Pippa.

  4. david scrive:

    Di questi 600 volontari non stipendiati sicuramente non ce ne sarà neanche uno a cui Daccò pagherà la cena!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Tra i 90 fortunati che mangiarono ognuno per 170 euro (una cena modesta?) al ristorante Lo Squero di Rimini nell’agosto 2009 e non sborsarono un centesimo, sicuramente c’erano le persone “autorevoli” (così le chiamano in C.L.) cioè quelli che fanno i sermoni e le prediche, anche se non sono preti, e cercano i 600 volontari che costruiscano la baracca (le persone autorevoli stanno sempre e solo dietro una cattedra a insegnare).
    Adesso uno di questi fortunati 90 invitati (Amicone) ci inonderà di articoli sulla bellezza del Meeting, i volontari, le mostre e non ammetterà mai che in C.L. ci sono da un lato i manovali-sudditi-allievi e dall’altro i fortunati-teste-pensanti a cui dicono che bisogna obbedire perchè, dicono, obbedendo a loro si obbedisce a Gesù.
    Buona cena ai fortunati di quest’anno.

    • ACHILLE LISSONI scrive:

      Caro David,

      guarda che 170 euro a cranio, per una combriccola di affaristi ciellini, sono un sciocchezza.

      Avrebbero meritato un ristorante da almeno mille euro cadauno.

      In queste cene di lavoro non si prega.

      Ci si dividono appalti, nomine, corruttele, per miliardi di euro.

      E Simone che fa il piangina ed il Silvio Pellico perseguitato !!!!!!!

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