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Pellegrinaggio Macerata-Loreto. «Ci sarà un collegamento con Daniel Wani, il marito di Meriam»

giugno 7, 2014 Francesco Amicone

«Proponiamo il pellegrinaggio», spiega monsignor Vecerrica a tempi.it, «non per dare una risposta alle domanda della vita ma per offrire una compagnia a chi come noi vuole cercare il Mistero»

Stasera, alle 20 e 30, con la Messa allo stadio Helvia Recina, celebrata dal segretario di Stato Pietro Parolin, avrà inizio il pellegrinaggio Macerata-Loreto.
Il cammino notturno di 27 chilometri fra le due città marchigiane è arrivato ormai alla trentaseiesima edizione e monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo della diocesi di Fabriano-Matelica, spiega a tempi.it che «ormai fa parte della nostra storia». Il primo pellegrinaggio partì nel lontano 1978, quando Vecerrica era insegnante di religione. Insieme a lui camminarono 300 pellegrini. «Stasera, solo di volontari, se ne conteranno 3 mila». L’anno scorso i partecipanti sono stati circa 70 mila.

LA COMPAGNIA. «Come al solito, al centro del pellegrinaggio anche quest’anno ci sarà un titolo, una domanda: “Di cosa abbiamo bisogno per vivere?”», spiega Vecerrica. «La preoccupazione sulla vita, per noi, è centrale. Ci chiediamo come vivere, ci domandiamo cosa è necessario mettere al centro delle nostre vite». Tuttavia «questo gesto, questo cammino insieme, lo proponiamo non per dare una risposta alle domanda della vita ma per offrire una compagnia a chi come noi vuole cercare il Mistero».

sudan-meriam-islam-waniMIGLIAIA DI GIOVANI. Sono decine di migliaia i pellegrini attesi a Macerata, in arrivo da tutta Europa (e anche dal Sud America), pronti a intraprendere il pellegrinaggio, fra cui moltissimi giovani. «Oggi le persone vengono in pellegrinaggio anche per chiedere l’intervento della Grazia per questioni di lavoro – prosegue Vecerrica – dalle nostre parti, nella diocesi di Fabiano-Matelica, c’è una tremenda crisi: ogni giorno abbiamo a che fare con il disagio umano, culturale, politico, economico e lavorativo», però, osserva il vescovo, «questa situazione di difficoltà non ha seppellito le nostre domande». «Ecco perché la Macerata-Loreto attira sempre più in massa i giovani, spesso lontani dalla fede». «L’attrattiva di questo pellegrinaggio non dipende da noi, ma dal Mistero che ci ha ispirato. Questo ci costringe a continuare il cammino, anche se sembra sempre più difficile».

IL PAPA. Il 5 giugno è stata benedetta da papa Francesco la fiaccola che brucerà le intenzioni di chi parteciperà al pellegrinaggio. «Il Papa – racconta Vecerrica – ci ha chiesto di pregare per la pace. Si è molto impressionato della coincidenza del pellegrinaggio con la preghiera per la pace in Palestina e Israele che terrà con i capi di stato in San Pietro». A proposito di questo, Vecerrica spiega che cosa accomuna i due gesti: «Il Papa non fa un tavolo per la pace, non fa un accordo, non coordina un dialogo, ma va alle radici della pace dicendo: “Preghiamo insieme”. Questo è l’elemento di novità cristiano che emerge anche nel gesto del pellegrinaggio».
Insieme al cammino, nel pellegrinaggio sono previste molte testimonianze: «Dal giovane maturando che viene per ringraziare Dio, a quella di José Berdini, responsabile delle comunità Pars. Ci sarà anche un collegamento con Daniel Wani, il marito di Meriam, la giovane madre cristiana imprigionata in Sudan».

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11 Commenti

  1. Shiva101 says:

    Oggi c’e’ la grande manifestazione del Pride a Roma, Piazza della Repubblica.

    Qualcosa mi dice che vedremo presto l’ennesimo articolo ostile con previsioni di sciagura e di famiglie in grave pericolo a causa dei gay che vogliono distruggere l’umanita in quanto, evidentemente, guidati da Satana..

    • Cisco says:

      Peccato Shiva, saresti potuto venire al pellegrinaggio insieme a noi! La prossima volta di agli organizzatori di non far coincidere la data del “grande” pride con quella di decine di migliaia di giovani che camminano in silenzio, cantando e pregando anche per coloro che non riescono ad essere attratti dal sesso opposto: non so se c’è lo zampino di Satana, ma della Sfiga di sicuro.

    • Menelik says:

      …e chi se ne frega del pride a Roma?
      A me neanche di striscio.
      Sabato notte scorso c’è stata l’edizione 2014 dell’Ultimo Cammino di Sant’Antonio, da Camposampiero alla basilica del Santo, nell’Urbe Patavina.
      Pellegrinaggio in notturna con celebrazione alla partenza, sosta “carburante” a Campodarsego alle 2/3 di notte, meditazione guidata al santuario dell’Arcella di primo mattino e arrivo al Santo verso le nove in tempo per la messa.
      Eravamo un serpentone umano di 1300 pellegrini in cammino lungo il Muson dei Sassi.
      Grandi i Frati Minori Conventuali, come sempre.
      Anche l’anno prossimo, ci sarò.

      • Shiva101 says:

        Fate pure una scappatina al feudo di AuroCastro in groppa ad Aquilante..
        il creatore del Cosmo vi guarderà con molta partecipazione…

        • Menelik says:

          Aurocastro è molto più a sud, e non è nella nostra agenda.
          Mille volte meglio, comunque, uno straccione come il fido Branca o come il mitico Giovanni dalle Bande Nere, eroe sfortunato del nostro 500, che mille Mixner, altoborghese ricco da fare schifo.
          E, visto che ci siamo, ci metto anche David Lazzaretti, riformatore di Maremma, ucciso il 18 agosto 1878, durante una processione. Assassinato dalle guardie del prefetto di Arcidosso.
          Requiem aeternam dona eis Domine……….ULTREYA, PELLEGRINI !!!!!!!!!!

    • giuliano says:

      in effetti quando uomini si travestono da donne, qualcosa di perverso c’è per forza di cose, e quando c’è qualcuno che difende questa assurdità della realtà, vuol dire che la malattia è di tipo tumorale e senza cura

    • domenico b. says:

      Tempi ha già censurato una mia risposta a Shiva.
      Penso che gli unici contenti del …praid di roma siano gli sceicchi. L’islam da sempre vuole arrivare alla Roma Cristiana.
      Shiva, voi praid gli state spalancando le porte…vi accorgerete poi della differenza con il tanto calunniato cristianesimo, tanto più che non vedo tra di voi gente con la statura morale di Meriam, Asia Bibi e tantissimi altri.

      • Menelik says:

        In compenso quello lì è libero di fare quel che vuole qua, come fosse casa sua.
        E di scrivere sui blog che su Tempi è di casa ormai, e di invitare altri a trollare qua su Tempi per dare manforte alla loro causa.
        L’ho letto qualche mese fa su un blog.

        • Fran'cesco says:

          Quello e’ libero di scrivere quello che vuole.
          Noi di lasciarlo nel suo brodo, visto che non e’ qui per dialogare ma solo per insultare e trollare.

    • beppe says:

      shiva, rimani nel tuo bordello arcobaleno.

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