Google+

Pedofilia. I preti ridotti allo stato laicale e i meriti di Ratzinger-Benedetto XVI

gennaio 18, 2014 Redazione

Nel biennio 2010-2012 sono aumentati i numeri dei sacerdoti ricoosciuti colpevoli di abusi su minori

Quasi 400 sacerdoti ridotti allo stato laicale da Benedetto XVI. Il dato divulgato ieri sera dalla corrispondente dell’Associated Press, Nicole Winfield, necessita di qualche chiarimento. Innanzitutto il numero esatto è 384, ed è il risultato di un calcolo fatto da Ap a partire dai dati pubblicati nel volume Attività della Santa Sede 2012, nel quale sono contenute le attività dell’Ufficio disciplinare della Congregazione per la dottrina della fede.
Partendo da tali documenti, l’Ap sostiene che tra il 2010 e il 2012 i sacerdoti riconosciuti colpevoli di abusi su minori (quindi compiuti anche negli anni precedenti) e ridotti allo stato laicale sarebbero stati 260 nel 2011 e 124 nel 2012. Per fare un paragone, basta notare come, fra il 2008 e il 2009, il computo si fosse fermato a 171.
Inizialmente, il direttore della Sala stampa del Vaticano, ha contestato tale ricostruzione. Andrea Tornielli, vaticanista della Stampa, scrive, però, che l’ha confermata, così come il vescovo maltese Charles Scicluna, il prelato che per un decennio ha guidato nell’ex Sant’Uffizio la squadra incaricata di vagliare questi casi.

IL MERITO DI RATZINGER. La ferita per la Chiesa per i casi di pedofilia fra il clero è dunque grande, ma va riconosciuto a Benedetto XVI il merito di aver affrontato in maniera decisa il fenomeno, inasprimendo la legislazione canonica nel 2010. Proprio a lui, che addirittura fu accusato di aver coperto alcuni casi (ricordate quando volevano denunciarlo per crimini contro l’umanità?), va riconosciuto il merito di aver sempre parlato, sin dai tempi in cui era cardinale, contro tali scandali. Sempre con decisione e senso della misura, vagliando con attenzione caso per caso, senza farsi trascinare dall’emotività su scandali orchestrati ad arte dalla stampa e infine rivelatisi inconsistenti (quando a volte, vere e proprie truffe per spillare soldi alla Chiesa).

PEDOFILO NON PUO’ ESSERE PRETE. I numeri di oggi vanno quindi a rendere merito alla determinazione di Benedetto XVI che, prima come cardinale di Giovanni Paolo II e poi come papa, non solo è sempre stato molto chiaro nel dire che «chi è veramente colpevole di essere pedofilo non può essere sacerdote», ma anche ha incontrato alcune vittime di abusi e chiesto ai sacerdoti colpevoli di abusi di fare i conti con la giustizia civile, iniziando al contempo un percorso di penitenza personale.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

14 Commenti

  1. DIAZ says:

    QUALCUNO SA QUANTI SONO I PRETI IN TOTALE?

  2. luca says:

    qualcuno sa quanti sono i preti pedofili ancora coperti dalla chiesa?

  3. Luisa says:

    Anche il fornicatore e l’eretico non può essere prete

  4. Koimi says:

    Qualcuno sa a che ora danno i Simpson? Luca l’amichetto mio se la fa addosso per l’impazienza.

  5. Risponditore says:

    Allora, i sacerdoti cattolici sono circa mezzo milione, quelli ancora “coperti” nessuno perché la legislazione e la prassi introdotte da Benedetto XVI sono fortemente orientate alla prevenzione e alla repressione. Tra l’altro, va sottolineato il documento della Congregazione per l’educazione cattolica, ratificato da Papa Ratzinger, che preclude la possibilità di concedere l’ordinazione sacerdotale alle persone omosessuali, strumento molto utile anche in chiave di prevenzione della pedofilia.

    • Diaz says:

      Grazie risponditore
      E’ importante avere qche numero a nostra disposizione per capire.
      Sei certo di qnto dato ?

  6. Sandra says:

    e neanche gli omosessuali possono essere preti

  7. luca says:

    ormai questo sito cancella sistematicamente tutti i commenti contro di loro!
    sono onorato, sono stato messo all’indice della santempi inquisizione

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Nissan propone per il 2018 un restyling di X-Trail che rinnova senza rivoluzionare. Le forme vengono riviste e la lunghezza complessiva aumentata a vantaggio di un bagagliaio più grande. Propulsore e meccanica rimangano invariate. Andiamo a scoprirla

L'articolo Prova Nissan X-Trail 1.6 dCi 130 CVT 2WD Tekna proviene da RED Live.

Sulla breccia da 39 anni, la Classe G ha saputo resistere alle mode puntando su robustezza, affidabilità e su alcuni clienti... "importanti"

L'articolo Classe G, la storia “sporca” della off road Mercedes proviene da RED Live.

DNA OFFROAD Al Salone di Detroit 2018 la Casa della Stella ha presentato la Nuova Mercedes Classe G. Che non ha tagliato in modo brusco i ponti con il passato e – tranquilli –  non si è rammollita: a lei, le SUV moderne fanno davvero un baffo. Nel senso che la G continua ad essere […]

L'articolo Nuova Mercedes Classe G 2018: nel solco della tradizione proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download