Google+

I «vizi di metodo» del patto nazionale con l’islam del ministro Minniti

febbraio 1, 2017 Leone Grotti

Oggi l’incontro dei rappresentanti dell’islam in Italia con il governo. Imam Pallavicini: «Ucoii sovrarappresentata. Non possono considerarci solo come “non terroristi”»

«Alfano voleva distinguere chi prega da chi spara. Questo “patto nazionale” invece è fatto solo in funzione di chi spara». Yahya Pallavicini, vicepresidente della Comunità religiosa islamica (Coreis) e imam della moschea di Al Wahid di via Meda (Milano) fa parte della decina di responsabili religiosi islamici che oggi si incontreranno con il ministro dell’Interno, Marco Minniti. L’obiettivo è la firma di un “patto nazionale”, secondo la definizione del Corriere della Sera, tra Italia e islam, ma Pallavicini non è molto soddisfatto.

VIZIO DI METODO. «Innanzitutto c’è un piccolo vizio di metodo», dichiara l’imam a tempi.it. «I partecipanti a questo incontro dovrebbero essere i membri della consulta per l’islam italiano, incaricato di consigliare il Viminale. Ma quando si tratta di redigere e firmare un documento ufficiale, non si capisce perché l’Ucoii debba essere sovrarappresentata rispetto alle altre associazioni: tutti hanno un membro, loro in tutto quattro».

ISLAM ITALIANO. Gli obiettivi del documento sembrano due: il primo è «creare un islam italiano legittimo, civilizzato, come se fossimo barbari di base», il secondo è stilare un decalogo «dell’antiradicalismo». Si invita quindi, continua Pallavicini, «le comunità a contrastare la violenza, fare programmi contro il radicalismo, denunciare i cattivi». Si parla poi «della formazione degli imam, della necessità di fare sermoni in italiano nelle moschee». Insomma, «è un documento che i musulmani devono firmare per dimostrare di essere bravi cittadini e non cattivi».

«MINNITI HA FRETTA». Ma, insiste il vicepresidente di Coreis, «queste sono cose scontate e banali, un po’ mi stancano. Come si fa a redigere un documento senza neanche prendere in considerazione l’identità religiosa del musulmano? Prima di tutto siamo uomini di fede, non possiamo essere considerati solo come “non terroristi”. Mi sembra che il ministro Minniti, che si è insediato appena due mesi fa, abbia come obiettivo quello di lanciare un segnale. Ha fretta di firmare, senza pensare alle conseguenze o a come poter organizzare meglio la cosa».

ISOLARE IL RADICALISMO. Secondo l’imam Pallavicini, infatti, da sempre un punto di riferimento a Milano e rappresentante di una comunità musulmana perfettamente integrata in città, «bisognerebbe piuttosto dare una responsabilità diretta alle associazioni nazionali. Che siano queste ad assumersi la responsabilità di gestire il culto in Italia. Per isolare il radicalismo e il terrorismo bisogna dare voce ai veri religiosi, che devono prendersi la responsabilità dei propri fedeli».

C’È TROPPO UCOII. Non si può insomma fare di tutta l’erba un fascio e mettere sullo stesso piano comunità che non hanno mai dato problemi di alcun tipo, come quelle rappresentate da Coreis, e quelle invece che hanno sempre mantenuto un’ambiguità sospetta. È il caso dell’Ucoii che, per dirla con Magdi Cristiano Allam, «rappresenta ideologicamente i Fratelli Musulmani», e, per prendere a prestito le parole del Corriere, «è ancora segnata, appena pochi mesi fa, da esternazioni gravi come quella di un suo esponente storico, Hamza Piccardo, in favore della poligamia».

«È IMBARAZZANTE». Per questi e altri motivi, Pallavicini ha già protestato con il governo, che ha anche selezionato 13 imam dell’Ucoii per deradicalizzare i detenuti in carcere. «Questo è un progetto di cui noi di Coreis non siamo al corrente», conclude il vicepresidente. «Ed è imbarazzante: non si capisce perché il ministero della Giustizia abbia una convenzione con loro e non con gli altri membri della consulta. Certi politici pensano di dover dare fiducia a questa struttura. Io trovo che ci sia molta ingenuità e scarsa consapevolezza del panorama culturale e storico di riferimento. Questo è quello che posso dire».

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

L’ufficio a portata di mano anche in vacanza e nei weekend in un ambiente confortevole e “viaggiante”? Lo rende possibile Renault con una nuova generazione di Trafic SpaceClass rivolta sì ai privati ma prentemente alla clientela del mondo business, come aziende di noleggio con conducente, strutture alberghiere e sportive, agenzie turistiche. Insomma, realtà che desiderano fornire […]

L'articolo Renault Trafic SpaceClass, l’ufficio è mobile proviene da RED Live.

Se siete appassionati di motori e curiosare tra le anteprime – ne sono state annunciate ben 150 – è sicura fonte di piacere, il momento è (quasi) arrivato. Cominciate a segnare in agenda una data compresa tra il 9 e il 12 novembre (il 7 e l’8 sono giornate dedicate a operatori e stampa) e […]

L'articolo EICMA 2017, cosa c’è da fare e vedere proviene da RED Live.

Audi accelera sulla strada dell’elettrificazione della gamma. Dopo la presentazione della nuova A8, proposta al lancio nelle configurazioni V6 3.0 TFSI e TDI “mild hybrid”, vale a dire con impianto elettrico a 48 volt, ora anche le famiglie A4 e A5 beneficiano d’inedite motorizzazioni mHEV che portano in dote tutti i vantaggi fiscali e di […]

L'articolo Audi A4 e A5, è tempo di micro ibrido proviene da RED Live.

Arriva in gruppo tra gli ultimi, guarda tutti dritto negli occhi, mostra i muscoli e fa subito la voce grossa. E no, non è un bullo. Parliamo, piuttosto, della SUV Volkswagen T-Roc. Destinata a scendere in lizza nel segmento di mercato più frizzante, combattuto e attraente del momento, vale a dire quello delle sport utility […]

L'articolo Prova Volkswagen T-Roc proviene da RED Live.

In KTM hanno le idee chiare: il futuro della mobilità è elettrico. Ecco perché la nuova KTM Freeride E-XC, rinnovata da cima a fondo, è solamente un punto di partenza

L'articolo KTM Freeride E-XC, l’enduro green proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download