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Papa Francesco “apre” alla teoria del Big Bang? Che sciocchezza. La prima ipotesi la fece un gesuita

ottobre 28, 2014 Giuliano Guzzo

Nel 1927 fu un astronomo gesuita, padre Georges Lemaître, il primo a formulare tale ipotesi, allora chiamata dell’atomo primigenio. Chi lo attaccò, la Chiesa? Nient’affatto. Furono alcuni scienziati laici

Tratto dal blog di Giuliano Guzzo Il grande risalto avuto dalle parole di papa Francesco il quale, intervenendo alla Pontificia Accademia delle Scienze nella Casina Pio IV ai Giardini Vaticani, ha dichiarato che il Big Bang «non contraddice l’intervento creatore divino, ma lo esige», lascia intendere che si sia trattato dell’ennesima “apertura” del pontefice argentino. In realtà così non è – né può essere – dato che nel 1927 fu un astronomo gesuita, padre Georges Lemaître (1894–1966), il primo a formulare tale ipotesi, allora chiamata dell’atomo primigenio. E la Chiesa che fece? Perseguitò forse padre Lemaître come (non) fece, anche se molti ancora lo pensano, con Galileo? Nient’affatto. Infatti non solo l’ipotesi del gesuita venne progressivamente accolta – «Tutto sembra indicare che l’universo materiale ha preso, da tempi finiti, un potente inizio» disse nel novembre 1951 papa Pio XII (1876-1958) -, ma pochi anni dopo, nel 1939, venne eletto membro della Pontificia Accademia delle Scienze, della quale, dal marzo 1960, fu anche presidente sino alla morte.

Furono invece illustri scienziati – ricorda lo studioso Enzo Pennetta – ad attaccare Lemaître, dal fisico Arthur Eddington (1882-1944), che definì «ripugnante» l’idea che l’Universo avesse avuto un inizio a nientemeno che Albert Einstein (1879-1955), che rigettò la teoria del Big Bang apostrofandola come «abominevole» e vedendo in essa uno sfacciato tentativo di proporre in fisica il racconto della Genesi; la stessa Margherita Hack (1922-2013) non pare fosse convinta del Big Bang: «Io penso che l’universo sia infinito nel tempo e nello spazio, cioè sia sempre esistito e sempre esisterà», ha scritto in un suo libro. E’ vero che Lemaître non diede riscontri sperimentali della sua ipotesi – anche se ve ne sono un paio: la scoperta, da parte di Robert W.Wilson e Arno Penzias, della radiazione cosmica di fondo, e la rilevazione, ufficializzata allo Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics nel marzo 2013, degli effetti diretti delle onde gravitazionali sulla radiazione cosmica di fondo – ma certamente il suo contributo scientifico è stato assai rilevante.

Non è dunque un caso che l’Agenzia Spaziale Europea abbia deciso di dedicare proprio al sacerdote cattolico il quinto esemplare della navetta automatica Europea ATV – acronimo che sta per Automated Transfer Vehicle – lanciato nel luglio di quest’anno e denominato, per l’appunto, Georges Lemaître. E si è trattato solo dell’ultimo omaggio ad un grande studioso le cui intuizioni subito attirarono pesantissime critiche, più che per motivi strettamente scientifici, per il fatto che l’idea di un universo che comincia ad esistere sembrò a tanti qualcosa di apologetico e quindi di finalizzato alla dimostrazione del Creatore. Cosa che in realtà l’astronomo gesuita – la cui straordinaria opera, purtroppo, è ancora sconosciuta ai più – non cercò mai di fare, limitandosi invece a seguire insieme scienza e fede, nella convinzione che i due percorsi, anche se molti sostengono il contrario, vadano nella stessa direzione: «Ero interessato alla verità dal punto di vista della Salvezza così come alla verità dal punto di vista della certezza scientifica. V’erano due strade per giungere alla verità. Decisi di percorrerle entrambe».

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40 Commenti

  1. Shiva101 scrive:

    il Big Bang «non contraddice l’intervento creatore divino, ma lo esige»

    Ah sicchè non lo contraddice?

    Non lo contraddice a parte la legge del piu forte,
    l’abuso e la predazione dei piu deboli,
    i virus come ebola, la malaria e la peste,
    la distruzione periodica di ogni forma di vita attraverso glaciazioni e desertificazioni
    l’Homo Sapiens frutto di miliardi di ominidi che si sono trasformati, che hanno vissuto e sofferto vite tremende e violente con infiniti rami morti dell’evoluzione

    ma sopratutto la spietata competizione mortale che mette ogni specie vivente l’una contro l’altra.

    E questa la chiamate bontà e misericordia!??
    E se era cattivo che faceva?

    Bergolgio hai sbagliato, la realtà del mondo contraddice totalmente l’idea stessa del Creatore Buono.

    Se il Creatore esiste è un sadico: ha obbligato ogni specie a predare e uccidere creature di altre specie.

    Siete su un binario morto, evolutivamente parlando!

    • beppe scrive:

      il fatto che possa esistere uno come te, vuol dire o che il padreterno ha tanta fiducia nell’uomo da sperare in un ravvedimento, oppure che ha bisogno di qualcuno che gli faccia solletico…….

    • ochalan scrive:

      Almeno Cristo si è caricato dei dolori umani. Shiva e Kali cosa hanno fatto?

    • jason mac lane scrive:

      le le tue obiezioni fossero poste in modo serio, ti inviterei a guardare questo video
      https://www.youtube.com/watch?v=Tf4pbvsC6J8

      • ochalan scrive:

        Grazie Jason, il piccolo Heinstein è formidabile! Tra la altro, è molto interessante la connessione con Agostino, che per primo parlò del non essere ontologico del male.

      • Andrea UDT scrive:

        jason mac lane, si è mai chiesto cosa intendesse per “Dio” Einstein?

        La cultura alla “catto_pedia” e la sua controparte alla “ateo_pedia” consiste nel prendere una frase fuori dal contesto confezionarla con un video (un libro, un post su facebook) per piegarla al proprio fine apologetico.

        Anche qui consiglio un libro:

        Angelo Genovesi

        Einstein: scienza e società.

        Nel libro c’è anche un capitolo su scienza e religione e vengono riportate molte riflessioni autografe di Einstein.

        Così fa “figo” citare la frase “la scienza senza religione è zoppa, la religione senza la scienza è cieca”

        Fa meno figo e più “ateo_pedia” citare uno scritto di un maturo Einstein sessantenne che mette nero su bianco:

        “.. benchè figlio di genitori completamente irreligiosi divenni religiosissimo; ma cessai di esserlo all’età di 12 anni” (note autobiografiche, cit., pp. 3-4)

        Leggendo le riflessioni di Einstein PERSONALMENTE ritengo che il quadro che ne viene fuori è un “Dio” molto vicino alla concezione che aveva Spinoza di Dio.

        Uno che ai dottori della Chiesa stava solennemente sugli zebedei (fu accusato di empietà e blasfemia).

      • Cristiano scrive:

        Per favore, non c’è la versione in italiano? grazieeee

        • Andrea UDT scrive:

          TRADUZUIONE:

          # professore:

          Ve lo dimostrerò!
          Se Dio esiste, allora (Dio) è maligno (diabolico)
          Dio ha creato tutto ciò che esiste?
          Se Dio ha creato ogni cosa, allora creò (anche) il diavolo, il che significa che (Dio) è maligno (diabolico)

          # alunno:

          Scusi professore…
          esiste il freddo?

          professore:

          che razza di domanda è questa?
          certo che esiste!
          Non avete mai patito il gelo?

          # alunno:

          In verità, il freddo non esiste.
          Secondo le leggi della fisica ciò che riteniamo “freddo” è in realtà assenza di calore (energia n.d.r.)
          Professore, esiste l’oscurità?

          # professore:

          certo che esiste!

          alunno:

          Lei è in errore, signore.
          Nemmeno l’oscurità esiste.
          L’oscurità è nei fatti l’assenza di luce.
          Possiamo investigare sulla “luce”, ma non sull’oscurità.
          Il diavolo (forse è più corretto tradurre come “il male”) non esiste: è come l’oscurità e il freddo.
          Dio non creò il diavolo, il Diavolo (il male) è conseguenza di ciò che accade quando l’uomo
          non ha l’amore di Dio nel suo cuore (traduzione letterale: il senso è “non accoglie Dio nel suo animo”)

          ———————————

          titolo finale:

          Anche la religione è scienza.
          Reintroduciamo lo studio della religione nelle nostre scuole

          Ministero dell’istruzione e della scienza della Repubblica Macedone

          • Cisco scrive:

            @Andrea
            Perfetto, e’ proprio così. Ma spiegarlo a Shiva, divinità con quattro braccia per compensare l’assenza di cervello, e’ missione improba.

          • EquesFidus scrive:

            Falso: Satana esiste, soltanto che è una creatura e non una divinità; non essendo quindi un prìncipio del male, bensì della assenza di bene (ovverosia il male non è un’entità a sé stante, come giustamente affermi), ne consegue che può tranquillamente esistere un Dio misericordioso e fonte di ogni bene ed un’entità personale che sia un pozzo di assenza di bene, senza con ciò toccare l’onnipotenza divina.

            • FabioFLX scrive:

              Satana esiste per chi ci crede. Come Babbo Natale per i bambini, o Dio per certi adulti.

              • EquesFidus scrive:

                E dopo questo paragone, insensato, di Dio e del Demonio (che esistono a prescinderci dal crederci o meno) con Babbo Natale credo che possiamo finirla qui.

      • Shiva101 scrive:

        Cosa c’entra quel video con le osservazioni poste sopra e la realtà che è accaduta?

        aprite bocca e date fiato …

    • Q.B. scrive:

      @ redazione.

      in tutta sincerità trovo incomprensibile come si possa permettere di imbrattare sistematicamente il forum con interventi monotematici, ripetitivi, privi di argomentazioni, inutili, spesso offensivi e denigratori, del genere a cui ci ha abituati oramai il noto “shiva”.

      Comprendo il caso umano che evidentemente si nasconde dietro il nick; forse proprio per questo sarebbe ora di impedire di esporsi sistematicamente al ridicolo a chi non appare più essere in possesso di quella lucidità minima che consente di definire le persone “capaci di intendere e volere”. E’ diventata una questione di carità.

      Grazie.

    • EquesFidus scrive:

      Che palle (e balle)…

    • Cisco scrive:

      @Shiva
      Certo Shiva, infatti come è noto la teoria del Big Bang si basa sul fatto che il Creatore sia buono e misericordioso. Ti sfugge anche che, fin dal primo capitolo della Genesi, si dice che l’uomo fu creato a immagine e somiglianza di Dio, cioè libero. E quindi anche libero di ribellarsi a Dio stesso e compiere tutte le porcherie che hai elencato. E senza la speranza che Dio sia giusto e misericordioso, nessuna delle vittime di queste porcherie potrà mai avere giustizia.

    • riccardo cristiani scrive:

      Non possiamo prescindere dalla rivelazione. Certamente è un atto di fede, ma in un Uomo storico che si chiama Gesù Cristo, Figlio di Dio, il Messia inviato da Dio che ha dinmostrato la vertità delle sue parole con opere di guarigione dalle infermità umane (segni salvifici di potere contro il peccato e la morte). Da Lui che essendo fin dal principio conosceva come stanno le cose abbiamo conferma di un dramma dell’umanità: il peccato originale, causa di una rottura con il Creatore e della fine di un benessere senza sofferenze. Quel dramma, (scelta scellerata di progenitoori) ha contaminato tutte le generazioni degli uomini. La sofferenza e la morte sono ancora per la presenza del peccato, ma avranno un termine per la misericordia di Dio. Infatti, l’avvento di Cristo nel mondo con la sua Incarnazione, la sua predicazione rivelatrice della verità, la sua Pasqua redentrice, compendiano una realtà consolatrice:: Dio ha perdonato. Accettare i mali che ancora travagliano l’umanità significa riconoscere i meriti dei nostri errori e impegnandoci in una conversione a Dio il quale, è sempre il suo Figlio che ce lo ha confermato, ha già preparato un tempo di consolazione e di gloria nell’eternità. Dunque, siamogli grati!

    • simon scrive:

      E se fosse un “sadico” , che problema c’è fammi capire? Perchè Dio dovrebbe essere per forza di cosa buono? e poi cosa è buono e cosa è cattivo? Il concetto che : Dato che c’è male nel mondo Dio non esiste è un concetto infantile senza nessun fondamento filosofico sinceramente. A mio avviso se esistesse un Dio non sarebbe nè buono nè cattivo sarebbe “indifferente”. Del tipo : “creo e poi me ne frego”. Se fosse così che problema c’è? Io farei così e faccio così anche se metto al mondo un figlio: ” cocco bello ti ho messo al mondo , mo’ ti devi alzare le maniche e come va ..va :) :)” . ” bene non seppi fuori del prodigio che schiude la Divina indifferenza..” Montale. ciaooo

  2. Kan63 scrive:

    Amicone la smetta di scrivere con lo pseudonimo di “Shiva101″ solo per pigliarci per il naso e farci credere che esistano dei pazzi che sostengono delle posizioni assurde!

    • Shiva101 scrive:

      Se sono assurde ti sarà facile confutarle… vero Q.B.?
      oh-oh-oh-oh!!

      • Giannino Stoppani scrive:

        Ah-ah-ah-ah!!!
        “Poero brodo”, disse, e poi spirò!

        • Giannino Stoppani scrive:

          Comunque, caro shivetto bello di caposezione tua, poiché non s’abbia a dire che io ti ho solo irriso senza tentar di porre rimedio alla tua apicale ignoranza, ti consiglio di cercare “mysterium iniquitatis” e dare una scorsa ai risultati.

      • Piero scrive:

        Shivetto bello, dovevi scrivere “ciuf-ciuf-ciuf-ciuf”, visto che sei nella tua fase “ferroviaria” e stai giocando con i trenini……

      • ochalan scrive:

        Guardati il video di Jason ed inchinati.

  3. Andrea UDT scrive:

    E’ sempre intellettualmente disonesto leggere la storia del progresso scientifico con intenti apologetici.

    Così si fanno “porcate” intellettualmente disoneste , tipo (per tacer di Galileo poi):

    “la stessa Margherita Hack (1922-2013) non pare fosse convinta del Big Bang: «Io penso che l’universo sia infinito nel tempo e nello spazio, cioè sia sempre esistito e sempre esisterà»”

    Buttata li la frase Giuliano Guzzo (laureato in sociologia) fa passare l’astrofisica Margherita Hack agli occhi di uno sprovveduto in tema di fisica per una ingenua che non conosce(va) la radiazione cosmica di fondo.

    Per spiegare bene la cosa e perchè una scienziata come la Hack “potrebbe” aver scritto certe cose (i libri della Hack non li ho letti tutti e bisognerebbe vedere il contesto) bisogna uscire dalla divulgazione stile “wikipedia per cattotalebani” e affrontare argomenti come “universo inflativo”, “costante cosmologica nelle equazioni della relatività generale”, “bigbang bigcranch” e barriera di planck.

    Non serve laurearsi in fisica, un buon punto di partenza è:

    John D. Barrow (dottorato in astrofisica e laurea in matematica, non un sociologo come Guzzo)
    “L’ INFINITO breve guida ai confini dello spazio e del tempo”

    P.S:
    Se pensate che stia cercando di propinarvi il solito ateo comunusta materialista vi sarà utile sapere che D. John Barrow è stato insignito del premio Templenton nel 2006.

    • ochalan scrive:

      Però la Hack era convintamente materialista. Ci metteva del filosofico.

      • Andrea UDT scrive:

        E se fosse stata convintamente “spiritualista”?. Ci metteva del filosofico?

        Quale è la sostanza dell’obiezione che proponi?

        • ochalan scrive:

          Che il suo credere che universo sia infinito in senso temporale derivi anche dalle sue idee in materia filosofica e di religione. Non tutti gli scienziati ritengono che l univrrso non abbia ne origine ne fine. Lei negava esplicitamentel idea di creazione cristiana, per cui non è da escludere che alcune cose le dicesse in chiave anticristiana più che scientifica.

          • Andrea UDT scrive:

            non tutti ritengono… hai detto bene.

            Allo stato attuale di ciò che sappiamo (detto alla buona) non possiamo desumere nulla di certo che sia accaduto prima dell’istante 1*10^(-43) secondi ( detto tempo di Planck) dall’ipotetico (per ora ha una esistenza “matematica”) istante zero.

            La teoria quantistica e della relatività non danno strumenti per fare ipotesi.

            Quindi per ora NESSUNO può dire qualcosa di “scientifico”, ma solo fare delle ipotesi, non a capocchia, ovviamente (tipo chiediamolo a mago Otelma).

            Questo è diverso, molto diverso dallo scrivere

            “non pare fosse convinta del Big Bang”

            perchè il “Big Bang” potrebbe benissimo non esser stato “l’istante zero”.
            Se non esiste “istante zero” non esiste creazione, ma tempo senza tempo.

            Aggiungo che molti scienziati credono pure che il problema sia semplicemente “irrisolvibile”.

            (ma non per questo “non sono convinti del Big Bang”: semplicemente dubitano che si possa fare una qualsiasi ipotesi se sia esistito un “prima”).

          • FabioFLX scrive:

            @Ochalan: non le sembra che considerare banalmente anticristiane le considerazioni di chi ha dedicato la vita allo studio dell’astrofisica sia un po’ presuntuoso? Non è che ogni cosa che contraddice la dottrina cristiana è falso, perché a ben vedere, nessuno può impedire che potrebbe essere essa, per quanto vi si possa credere, ad essere completamente falsa.

      • Shiva101 scrive:

        siete rimasti a margherita hack… avete la mente chiusa per definizione..

        siccome lavoro non ho mnodo di collegarmia youtube, in serata vedro questo fantastico video..

        ma come mai non sapete rispondere da soli?

        la risposta è molto complicata?

        Questo benevolo e misericordioso Creatore che obbliga le proprie creature a scannarsi a vicenda,
        crea mostri giganteschi come i dinosauri
        poi si stanca e fa precipitare un grosso meteorite spazzandoli via.

        ma tanto non sono uomini la vita non conta niente per il “Signore”…

        .. per gli uomini … ha creato Ebola…!!
        .. e altri mille virus, oltre ai famosi Tsunami.. avete presente il Santo Natale del 2004?
        quanti bei bambini uccisi e rimasti orfani?

        è facile dai, ditelo tutti insieme su..
        dio… non….
        non … NON ESISTEEEE… bravi…!!! yuuuuuuuu

        • Lela scrive:

          Credo di parlare a nome di tutti. Shiva, la gente ha smesso di risponderti mesi fa, perché alle argomentazioni, anche quelle più volenterose e pacate, rispondi che tanto sono balle (lo so, ci ho provato anch’io e a delle fonti storiche consultabili che contraddicevano la tua pseudo storia hai risposto che avevi ragione lo stesso e che era tutto falso). Qualunque cosa ti diremo risponderai così. Personalmente ho di meglio da fare.
          E poi se non ci credi, amen! Saranno anche affari tuoi, piantala di farti il sangue marcio su questo sito e fatti una vita…dato che ne hai solo una, non c’è nessun Dio, non c’è niente, e quando morirai sarà finito tutto e avrai sprecato la tua vita ad arrabbiarti dietro un monitor…

        • Kan63 scrive:

          Shiva…lavori???

          ti prego dimmi che non piloti un aereo o che non guidi un treno o un autobus! Ti prego per la nostra tranquillità (io almeno personalmente viaggio molto) dicci che hai un lavoro tipo…collaudatore di materassi (sai quelli che usano per imbottire le stanze…) o di camice di forza…oppure che sei medico in un ospedale psichiatrico..sai quelli in cui tutti credono che sei pazzo ma i pazzi sono loro… 😉

        • Cisco scrive:

          @Andrea
          Hai ragione, ma l’articolo non mi pare voglia dimostrare (parla di “indizi”) la teoria del Big Bang, che comunque è scientifica almeno quanto quella evoluzionista. Mi pare che l’articolo voglia solo chiarire un fatto inequivocabile: scienza e fede non sono in contrapposizione, come molti contemporanei di Lemaitre e nostri pensavano e pensano. Poi ognuna ha il suo ambito di autonomia specifico.
          Tu scrivi che “molti scienziati semplicemente dubitano che si possa fare una qualsiasi ipotesi se sia esistito un “prima””: a parte che dubitare non è scientifico, ma filosofico. Uno scienziato non dubita, fa delle ipotesi e cerca di dimostrarle. Per questo la posizione della Hack, senza per questo minimizzare i suoi meriti scientifici, non ha nulla anche fare con la scienza.

  4. Andrea UDT scrive:

    Va bene, forse cominciamo a capirci.

    1) ho fatto un errore:
    errata

    La teoria quantistica e della relatività non danno strumenti per fare ipotesi.
    corrige

    La teoria quantistica e della relatività ci dicono che NON possiamo fare ipotesi (è ancora più restrittiva la cosa)

    2) “Uno scienziato non dubita, fa delle ipotesi e cerca di dimostrarle.”
    quando Lamaître propose la teoria dell’atomo primigenio congetturava. Non a capocchia, era un fior firore di astronomo.

    Lo faceva sulla base di indizi non ancora completamente suffragati. Quindi la dialettica nel mondo scientifico era legittima. Non è questione di ateo non ateo, se fosse quello è buttarla in cagnara (ecco, ECCO, i soliti ATEI!!!!!)

    Se lo scienziato X dice “per me il tempo è eterno” è in una situazione simile. In fondo nelle leggi della fisica i “principi di conservazione” (energia, quantità di moto etc. etc.) funzionano benissimo.

    C’è poi la questione “COSA SI INTENDE PER BIG BAG”

    qui basta perfino Wikipedia:

    « L’essenza della teoria del Big Bang sta nel fatto che l’Universo si sta espandendo e raffreddando. Lei noterà che non ho detto nulla riguardo ad una “esplosione”. La teoria del Big Bang descrive come il nostro universo evolve, non come esso iniziò »
    (P. J. E. Peebles, 2001[1])

    E’ su questo che la scienza concorda in virtù delle messe di risultati sperimentali concordanti.

    Sull’istante “zero” è il buio e tendenzialmente per uno scienziato (per forma mentale) è più facile postulare un qualche principio di conservazione (che funzionano alla grande) piuttosto che fornire una spiegazione del tipo “ha acceso l’interruttore e ha fatto partire la giostra”

    Comunque alla fine della fiera a mio parere l’articolo era veramente pessimo e fuorviante.

    • Cisco scrive:

      @Andrea
      Con tutto il rispetto, quella di Peebles e’ una provocazione: probabilmente intendeva dire che dal Big Bang non si può dedurre scientificamente qualcosa che scientifico non è, come la Creazione. E’ ovvio infatti che esiste una espansione dell’universo, veloce dei primissimi nanosecondi, tale da poter tranquillamente poter parlare di “esplosione”. Discutere poi su quale debba essere la soglia di velocità di questa espansione per poterla definire esplosione è come parlare del sesso degli angeli. Insomma, Peebles vorrebbe farci credere che la teoria del Big Bang escluda il Bang: paradossale. Sull’istante zero ci sarà anche il buio, ma se vedo uno forte spostamento d’aria posso ragionevolmente ricondurlo all’ipotesi che a monte ci sia stato uno scoppio, una causa ultima. Certo che questo è un giudizio in ultima analisi filosofico e non scientifico, ragion per cui a un certo punto la scienza deve cedere il passo alla filosofia, la “seconda strada per giungere alla verità”.

  5. dodo scrive:

    George Lemaitre al principio fu criticato da Einstein, poi lo stesso scienziato si ravvide e pur non ammettendo i suoi errori (il sacerdote di origini belga dell’ordine dei gesuiti era anche uno scienziato) gli divenne amico e la sua stima verso il prelato fu enorme, tanté che vi é anche una fotografia che li ritrae insieme in posa! D’altronde, se ci ragionate, tutto ciò che si fa ha un inizio. Chi dice che l’universo c’é sempre stato dimentica un fatto. Tutto ciò che é materia deriva dalla quarta quantità dimensionale che é il tempo. Dal momento che ci fu il primo attimo, dal momento che iniziò il tempo, ci fu anche spazio e materia. Senza tempo non può esistere nulla. E da quel primo istante iniziò anche la scienza che non é altro che scoprire ciò che é stato già creato! Che Dio creò infatti subito il tempo lo si può constatare da come si apre la Genesi: “IN PRINCIPIO Dio creò…” Cioè prima di creare il cielo (SPAZIO) e la terra (MATERIA), Dio dovette “inventare” il TEMPO!. Lo stesso Lamaitre nei suoi studi (all’epoca non esistevano osservatori astraonomici e strumentazioni così sofisticate tali da dimostrare l’esistenza della radiazione cosmica di fondo. Questa infatti avrebbe dimostrato la bontà della sua teoria “il Big Bang” cioè l’inizio della creazione così come é narrata nella Genesi. 2 scienziati americani ARNO PENZIAS E R. WILSON nel 1978 anno in cui fu conferito loro il nobel per la scoperta della radiazione cosmica di fondo, che provava quindi la teoria di George Lemaitre, citando la teoria del Big Bang, diedero nell’occasione la loro riconscenza allo scienziato gesuita per l’intuizione avuta e che perrmise poi loro di dimostrare quanto esatto fosse il modello di espanzione cosmica teorizzato da Lemaitre. In un momento iniziale “IN PRINCIPIO” iniziò tutto e, da quell’attimo, fu possibile la creazione dello spazio che permise di avere IL CIELO E LA TERRA (Gen 1,1).

    • FabioFLX scrive:

      “Chi dice che l’universo c’é sempre stato dimentica un fatto. Tutto ciò che é materia deriva dalla quarta quantità dimensionale che é il tempo. Dal momento che ci fu il primo attimo, dal momento che iniziò il tempo, ci fu anche spazio e materia. Senza tempo non può esistere nulla.”
      Questa frase è del tutto priva di rigore scientifico, giacché il tempo è una misura e non un’entità, e esiste quanto esiste la distanza, cioè in funzione di qualcosa a cui possa essere applicato.
      Non sto qui a tediarla con millenni di studi a riguardo, ma prima di intervenire farebbe meglio a sapere ciò di cui parla, non crede?

      • dodo scrive:

        E chi ha mai detto che il Tempo sia un’entità? E poi lei sbaglia: il tempo non é neanche una misura tout court. La misura é una quantità numerica che si applica a tutte le cose, secondo la propria unità di misura. E poi dove sta scritto che lei deve essere d’accordo con me? Rimanga pure delle sue idee!

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La fortwo, l’utilitaria più corta sul mercato – è lunga solo 2,69 m – si aggiorna. La novità principale è rappresentata dalla disponibilità di serie, sin dall’allestimento entry level youngster, della frenata automatica d’emergenza e dei fendinebbia. Un upgrade in materia di sicurezza tutt’altro che marginale, esteso anche alla versione a quattro posti forfour. Tessuto […]

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Vi piace pedalare in collina? Se volete farlo in compagnia di migliaia di altri ciclisti, e con la possibilità di mettere alla prova il vostro spirito agonistico, l’occasione giusta è la 5° edizione della Granfondo Scott, in programma il 3 settembre 2017 con partenza e arrivo a Piacenza Expo. La manifestazione propone due percorsi, caratterizzati […]

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