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Papà è un rapinatore? No è gay, «che sollievo». Sono queste le letture adatte a bambini di 4 anni?

ottobre 17, 2013 Redazione

Roberta Grazzani, scrittrice e autrice di testi per l’infanzia, segnala «il pericolo» costituito da libri per minori che insegnano «che i ruoli sono intercambiabili, che le differenze sessuali non esistono»

Roberta Grazzani, scrittrice e autrice di testi per l’infanzia, ha scritto oggi ad Avvenire una bella lettera per mettere in guardia da certi testi che, trattando il tema dell’omossessualità e rivolgendosi ai minori, costituiscono «un pericolo».
Grazzani racconta di avere amici omosessuali. «Anni fa a Londra – spiega – ho vissuto per alcuni mesi in una casa che due ragazzi gay mi avevano subaffittato e con questa coppia ho trascorso un periodo sereno e disteso», anche se notava «una certa cautela o timore nel parlare con me della loro omosessualità». Nei confronti dei gay, si ha talvolta «una diffidenza anche solo inconscia, ma che non poteva e non può sfuggire alla esasperata sensibilità di chi si sentiva e si sente discriminato».
La scrittrice usa parole molto delicate per spiegare che nei rapporti con persone omosessuali ciò che conta è il rispetto reciproco, la misericordia e «l’accoglienza che ci dobbiamo a vicenda». Ricordando il caso Barilla, nota poi come «non è con la violenza, sia pure verbale, verso chi fa scelte legittime e manifesta idee e opinioni altrettanto legittime, anche se non da tutti condivise, che si possono stabilire rapporti di accoglienza e civile convivenza».

E’ UNA SPIA O UN RAPINATORE? Tuttavia, Grazzani si dice preoccupata perché «il momento è grave e pericoloso, specialmente per le giovani generazioni per le quali vedo profilarsi un pericolo: quello dello stravolgimento delle basi etiche».
Essendo autrice di testi per bambini, la scrittrice segnale Piccola storia di una famiglia: qual è il segreto di papà, età di lettura da 4 anni (tempi.it ve ne aveva parlato qui). La vicenda è così riassunta: «Il papà di Giulia e Carlo fa il misterioso. I genitori si sono separati: mamma ha un nuovo compagno, papà una nuova casa. Ma in lui c’è qualcosa di strano: forse è una spia internazionale o un rapinatore? Che sollievo per i bambini quando il mistero viene svelato: papà è solo innamorato. La persona a cui vuole bene è simpatica, ama la pasta, ha una bella moto (con la sirena) e si chiama Luca. Papà è gay».

E’ SOLO INNAMORATO. Scrive Grazzani: «Nessuna tragedia, quindi nessun dolore per i due bambini che vedono uno sconosciuto accanto alla mamma e un compagno nuovo accanto a papà. La famiglia si è disgregata, ma Giulia e Carlo sono contenti, tirano un sospiro di sollievo, perché “papà è innamorato” e vive con un uomo».
«Mi chiedo – conclude – che cosa può passare nella mente e nel cuore di un bambino di quattro anni che si sente leggere dalla mamma una simile storia. Quale convinzione si radicherà in lui? Si convincerà che i ruoli sono intercambiabili, che le differenze sessuali non esistono. È questo il pericolo che vedo profilarsi».

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24 Commenti

  1. Italo Sgrò says:

    Niente paura, adesso arriveranno Remo e Bifocale a postare una lunga serie di decine di link ad articoli “scientifici” che dimostreranno che la felicità dei bambini si ottiene proprio così. E che siamo noi i retrogradi, i bigotti eccetera.

    • Remo says:

      Ma scrivi gli interventi col ciclostilo? Ho letto questo tuo stesso intervnto in un altro articolo, bah…

      • Italo Sgrò says:

        Non ci vuole molto a riscriverlo, sono poche righe. E poi non è proprio uguale, è adattato al diverso articolo. Uguale è solo il riferimento a te e Bifocale e, come vedi, ho azzeccato ancora una volta. Mi fate proprio tenerezza e compassione, tu e Bifocale. privi di argomenti, ma tenacemente ostinati nel sostenere il nulla.

  2. EquesFidus says:

    Trovo molto triste che, prima ancora della vergognosa propaganda gender, sia considerato normale ed accettabilissimo il divorzio in un libro destinato ai bambini piccoli (dai 4 anni in su).

  3. Giovanni says:

    Mi pare di sognare. Io preferisco di gran lunga scoprire che mia figlia è lesbica piuttosto che rapinatrice, voi no?

    Una famiglia che si rompe è sicuramente un lutto per un bambino (uno dei tanti che si possono soffrire nella vita) e questo genere di letteratura ha proprio lo scopo di aiutare i piccoli ad elaborarlo.

    Quel che non capisco è per quale ragione dovrebbe essere peggio per un bambino che il nuovo amore di papà si chiami Luca piuttosto che Sabrina. I bambini di solito non hanno letto San Paolo e la Genesi

    Questo libro dice la verità, papà è solo innamorato, se il messaggio non è edificante per chi la pensa come voi chissenefrega.

    • EquesFidus says:

      Guarda, fai meglio a tacere. Volete fare le vostre porcate politicamente corrette? Benissimo, ma non mettete in mezzo i bambini; per le vostre idiozie e vendette ci sono gli adulti, che bastano ed avanzano. Confrontatevi con le persone mature, piuttosto, invece di voler plagiare con aperta malafede gl’innocenti!

      • Giovanni says:

        Hai detto plagiare? Credo che troverai interessante questo articolo di Massimo Introvigne, che di sicuro non è un laicista e un seguace della teoria del gender: http://www.cesnur.org/2004/mi_manip.htm

        Credo che non sia intelligente nascondere ai bambini la realtà o non fornigli strumenti per affrontarla, comuqnue se a te quel libro non piace basta che non lo compri e non lo dai da leggere ai tuoi figli.

        • giuliano says:

          caro Giovanni, come sempre la malafede copre le tue parole. Se non lo compro io il libro per i mei figli, lo compera il loro insegnante e la frittata è fatta, e a me questo fa schifo e fanno schifo anche le persone come te che fanno i militanti del PD con il fine di rovinare una generazione di bambini, come avete rovinato la generazione anni ’70. Ma prima o poi faremo i conti,

          • Giovanni says:

            Mandalo alla scuola delle suore (e pagatela).

            Visto he evidentemente non hai fiducia nelle tue capacità di educatore e nella forza intrinseca delle tue idee, io al liceo avevo un prete come insegnante di lettere che mi segnava in rosso “mezzi di comunicazione di massa” nei temi in quanto espressione marxista. Come vedi non è servito.

            Comunque modera i termini, pazienza schifoso, ma “militante del Pd” lo dici ad un altro 🙂

            • Anonimo says:

              Ma perché non li mandate voi i vostri pidocchiosi figli a scuola alla casa del popolo?
              Ma che razza di idiozie tocca leggere!
              Che iattura questi perdigiorno che passano la giornata a scrivere scemenze invece di cercarsi un lavoro!

      • Paolo says:

        Ll’unica porcata, e neanche politicamente corretta, è quella di promuovere il messaggio distorto che lomosessualità sia qualcosa di sbagliato o innaturale…a proposito di “plagio” sig. equesfidus mi pare piuttosto l’indottrinamento di quella che immagino essere la sua ideologia religiosa cominci molto prima dei 4 anni vero??????

    • sara s says:

      ma quale elaborazione del lutto? qui non c’è alcun lutto, non capisci? E’ normale, nor-ma-le, che due genitori si separino. (E se tu soffri, sei tu che sei sbagliato).L ‘importante è l’amore,no?, vuoi forse tu piccolo moccioso ostacolare la felicità dei tuoi genitori?
      Sull’oggetto dell’amore, poi, che differenza fa in effetti?
      Giovanni, mi spiace, ma in quel “Papà è SOLO innamorato” c’è tutta la malvagità con cui noi agiamo verso questi piccoli… meglio andare a caccia di macine.

      • Remo says:

        Di malvagio c’è solo il negare che due bambini soffrono di più in una coppia con tensioni e litigi perchè due persono non si amano più o non si sopportano più, piuttosto che avere i genitori separato ma almeno in clima di maggiore serenità.

      • Giovanni says:

        E’ normale che si separino se non stanno più bene assieme. Anche nell’interesse del bambino. Il divorzio è un lutto per tutti, grandi e piccoli, è un fallimento. Un normale lutto e un normale fallimento come perdere i nonni, perdere il lavoro, non riuscire a laurearsi, essere piantati dal fidanzato/a di cui si è perdutamente innamorati (che è poi un divorzio, ma nessun prete fa tragedie per questo) .

        Esistono poi buoni divorzi e cattivi divorzi, dipende proprio da come si elabora il lutto. Alcuni costruiscono una famiglia allargata che trova il suo equilibrio altri sfociano addirittura in tragedia. Come per i licenziamenti qualcuno trova un lavoro migliore e qualcuno si butta da ponte o ammazza il vecchio datore di lavoro.

        A questo servono le favole di cui parla l’articolo, a fare buoni divorzi.

        • Anonimo says:

          Ma trovatevi un lavoro, invece di star qui tutto il santo giorno a pestar tasti a vanvera!
          Che razza di lavativi!

        • Valeria says:

          Che tristezza questi libri che cercano di plagiare i bambini e presentare situazioni disastrose. Il divorzio dei genitori é di per sè un evento traumatico per un bambino, con il cambio di casa, sapere che i genitori non si vogliono piu bene, non sono più una famiglia (e qualche volta addirittura a stento si tollerano). Il vedere i genitori con un altro partner è un’altra tristezza, figurarsi poi vedere il padre con un altro uomo!

        • Valeria says:

          Che tristezza questi libri. Il divorzio dei genitori é di per sè un evento traumatico per un bambino, con il cambio di casa, sapere che i genitori non si vogliono piu bene, non sono più una famiglia (e qualche volta addirittura a stento si tollerano). Il vedere i genitori con un altro partner è un’altra tristezza, figurarsi poi vedere il padre con un altro uomo!

  4. Alcofibras says:

    Papà non è una spia nè un rapinatore: con la separazione è diventato talmente povero che va a mangiare alla caritas e la “nuova casa” è di cartone

    • Francesco says:

      eh gia’, in questo periodo di crisi ci dimentichiamo anche dei costi sociali di separazioni, divorzi, aborti (chi li paga?), cambiamenti di sesso… L’ultima e’ che dobbiamo pagare 400mila euro alla madre che non e’ semplicemente stata informata che poteva abortire…

  5. riequilibrio says:

    più leggo i commenti – soprattutto quelli di alcuni “top commentator” – più mi convinco che il confine tra l’essere cristiani e la malattia mentale è veramente labile, labilissimo.

    • Anonimo says:

      Perché non vai a offendere altrove, cosicché noi possiamo continuare serenamente a coltivare la pia illusione che tra i non credenti vi siano anche degli esseri raziocinanti?

    • Picchus says:

      Quindi abbiamo buone speranze che tu ti converta…

  6. beppe says:

    emanuele sarti, c’è un volo last minute per URANO. non perderlo. e mi raccomando : scrivici.

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