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Prima l’omofobia, poi i Pacs, quindi il matrimonio e le adozioni. La via italiana alla famiglia gay

maggio 28, 2013 Giancarlo Cerrelli

Giancarlo Cerrelli, vicepresidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, legge una precisa strategia dietro la lettera del ragazzo gay a Repubblica e le reazioni dei politici italiani

Credo che ormai non ci siano più dubbi sull’esistenza di una strategia che mira ad attuare il matrimonio gay anche in Italia; la considererei più propriamente “la via italiana al matrimonio gay”. Alcune forze culturali e politiche, che lavorano da qualche tempo, per rivoluzionare anche in Italia l’istituto familiare, hanno compreso che, per arrivare al matrimonio gay nel nostro paese, serve una procedura più articolata di quella attuata in altri stati, in quanto in Italia si riscontrano più resistenze che altrove.

Negli ultimi giorni “la via italiana al matrimonio gay” ha subìto un’accelerazione. Il pretesto è stato fornito dalla lettera accorata di un ragazzo omosessuale diciassettenne al quotidiano la Repubblica, con la quale lo stesso ha rivendicato la sua libertà di esistere, come persona omosessuale. Questa rivendicazione indubbiamente merita rispetto, perché nessuna persona può negare a un’altra il diritto di esistere, ma mi chiedo: una legge può come d’incanto risolvere l’inadeguatezza che lamenta questo ragazzo? Che cosa cambierebbe nella sua vita?

Chi tuttavia ha, invece, artatamente sfruttato il provvidenziale assist è stato il mondo politico, con posizioni ideologiche che non convincono e da cui si intravede il percorso strategico che si vuole compiere: una è quella della presidente della Camera dei deputati, l’onorevole Laura Boldrini, che ha dichiarato di volersi impegnare per fare approvare, al più presto, dal Parlamento la legge sull’omofobia. Poi ci sono le prese di posizione ingenue e maldestre di alcuni esponenti del Pdl (Bondi, Galan e Capezzone) che, invece di sostenere la famiglia così come riconosciuta dalla nostra Costituzione, chiedono a gran voce una legge che riconosca i diritti civili delle unioni tra persone omosessuali, con la debole motivazione che la maggioranza dell’opinione pubblica è favorevole (vedi intervista a Sandro Bondi, la Repubblica, 27 maggio 2013). Queste posizioni, com’era prevedibile, hanno trovato una piena condivisione nei partiti di sinistra.

È dunque chiara, dopo questi proclami, la strategia che sarà attuata per giungere al matrimonio gay in Italia, che, come detto, sarà articolata e necessita di alcuni step. Il primo step è quello annunciato dalla presidente della Camera, cioè l’approvazione in tempi rapidi della legge sull’omofobia. Viene da chiedersi che senso possa avere una legge sull’omofobia. Una tale legge, difatti, appare del tutto inutile vista anche l’esiguità dei casi denunciati (si pensi che al numero verde per la segnalazione dei casi di omofobia presso l’Unar, Ufficio nazionale anti-discriminazioni razziali) i casi segnalati nel 2012 sono stati soltanto 135); ma soprattutto una tale legge è inutile, perché il nostro codice penale prevede già, per eventuali abusi in tal senso, il reato di ingiuria e sanziona chi lede l’onore e il decoro di una persona (art. 594), la diffamazione (art. 595), la diffamazione per mezzo stampa (art. 596 bis) e, inoltre, prevede l’aggravante comune per aver agito per motivi abietti o futili (art. 61).

Perché l’offesa rivolta ai danni dell’omosessuale deve giuridicamente avere una diversa valenza dell’offesa a un eterosessuale? La ragione di una legge in tal senso, invero, sembra essere quella di voler eliminare gli ostacoli posti da eventuali oppositori sulla strada dell’approvazione di una disciplina sulle unioni gay. In poche parole la legge sull’omofobia avrebbe un carattere intimidatorio nei confronti di chi osasse opporsi alla strategia che vuole portare, finalmente, all’approvazione dei matrimoni gay. In una tale legge, facilmente, saranno inserite sanzioni penali nei confronti di chi dovesse proferire qualsiasi giudizio non lusinghiero nei confronti dell’omosessualità e sui pretesi diritti degli omosessuali.

Così si giungerebbe facilmente al secondo step che sarà quello di approvare una legge che riconosca i diritti civili alle unioni tra persone omosessuali. È superfluo evidenziare che questa fase è soltanto un passaggio per giungere al vero obiettivo previsto dal terzo step: il matrimonio tra omosessuali e l’adozione dei minori da parte di questi. È successo così in Francia, con i Pacs (Patti civili di solidarietà), approvati nel 1999, per giungere, dopo qualche anno, al matrimonio tra omosessuali e al loro diritto di adottare minori.

Il senso comune ci dice, però, che non si possono disciplinare in egual modo fattispecie diverse tra loro, si rischierebbe di commettere una palese ingiustizia. La cultura contemporanea favorisce indiscriminatamente l’esaltazione di alcuni diritti, che, molto spesso, sono privi di un vero fondamento ontologico e, perciò, non appare congruo e opportuno che per la loro attuazione si deturpi l’istituto del matrimonio, che ha una funzione e uno scopo sociale ben chiaro, quello di dare ordine alle generazioni. Ciò non significa attuare una discriminazione, ma si tratta di prendere atto della differenza. La differenza è ricchezza, non lo è l’omologazione che rende insignificante la bellezza della varietà!

È importante, per i cattolici e non solo per loro, meditare le mirabili e illuminanti parole che il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, ha pronunziato durante la prolusione all’assemblea generale della Cei il 20 maggio scorso:

«La famiglia non può essere umiliata e indebolita da rappresentazioni similari che in modo felpato costituiscono un vulnus progressivo alla sua specifica identità, e che non sono necessarie per tutelare diritti individuali in larga misura già garantiti dall’ordinamento. Il grave problema demografico – che in alcuni paesi europei è stato affrontato con buoni risultati – quando sarà preso in seria considerazione senza rimandi o depistaggi che nulla hanno a che fare con le urgenze reali?».

Ritengo, pertanto, che i temi etici, che inevitabilmente sono divisivi, non debbano diventare la priorità del nostro Parlamento. Ci sono ben altri problemi, che incombono sulle famiglie: problemi di sussistenza, problemi di lavoro, problemi di assistenza, problemi di discriminazione fiscale della famiglia, così come prevista dalla Costituzione rispetto ad altre forme di unione. Gli italiani si aspettano risposte su questi problemi e non su questioni che non hanno alcuna urgenza sociale, ma solo una finalità ideologica e simbolica. Il nostro paese non ha bisogno di provvedimenti che hanno il solo scopo di depotenziare l’istituto della famiglia mutandone la struttura, che da sempre, invece, ha sostenuto e dato forza alla vita e alla convivenza della nostra nazione.

Giancarlo Cerrelli
vicepresidente nazionale Unione Giuristi Cattolici Italiani

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46 Commenti

  1. Andrea says:

    “Non avrai con un uomo relazioni carnali come si hanno con una donna: è cosa abominevole!” (Levitico 18:22)

    • Emanuele says:

      Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio (Levitico 18:10)

      Tu immagino non mangi i crostacei eh!

      • michele says:

        Una lotta inutile dunque, dannosa e ingiusta soprattutto. Perché basata soltanto sull’omofobia e l’odio del diverso e la non volontà di dare alle persone omosessuali spazi di visibilità e intera e totale cittadinanza. Questa gente non vuole tutelare i bambini e la famiglia tradizionale, dice soltanto “No” all’omosessualità, che riesce a tollerare finché è clandestina.

        Questi del “NO” sono soltanto Ipocriti, omofobi, violenti e incoerenti

        questo ci vuole improrre il laico e benpensante fronte dei progressisti…….

      • Andrea says:

        Appunto, mai mangiato crostacei

      • Umberto. says:

        Certo. E se li mangiassi sarebbe comunque un peccato minore della sodomia. Vuoi mettere?

  2. Cisco says:

    Non solo la violenza intrinseca nel negare una madre a un figlio nato in laboratorio, ma anche l’assurda pretesa di vedersi riconoscere finanziamenti e riconoscimento pubblico per il semplice fatto di avere una relazione affettiva con qualcuno. Grazie a Bagnasco e a Papa Francesco di mantenere viva la razionalità greca, ebraica e cristiana che sempre meno caratterizza la nostra contemporaneità ignorante e secolarizzata.

    • giulio says:

      i bambini in laboratorio li fate anche voi eterosessuali e trovo la pratica deplorevole visto che ci sono tanti bambini bisognosi di amore nel mondo.
      in quanto il “farsi riconoscere finanziamenti” non vedo proprio perché tu si e altri no… sarebbero lo stesso tipo di contributi ai quali tu hai già accesso…
      poi non dite sempre che i gay sono tutti ricchi? in quanto tali non avrebbero diritto a nessuno dei suddetti contributi… fate pace col cervello, se è verde non è rosso

  3. giulio says:

    in partica, voi siete contrari solo al matrimonio, ma a scopo preventivo volte non riconoscere alcun diritto ai gay in modo che poi non ne possano chiedere altri.
    vi rendete conto di quanto sia profondamente sbagliato il vostro ragionamento?
    trovo corretto che tu abbia a, ma non che tu abbia b, avendo io paura che se ti do a poi tu mi chieda b io ti nego sia a che b….
    perché allora non ridurre i gay in stato di schiavitù? sarebbe ancora più sicuro
    tra l’altro parliamo anche di una necessarissima legge anti-omofobia

    • Umberto says:

      Vergognati Giulio, distruggeresti la vita di un bambino, di un innocente, pur di soddisfare il tuo egoismo malato! I bambini hanno bisogno di un padre e di una madre.

      • giulio says:

        Umberto abbiamo già parlato di bambini 1000 volte e per ora non rifaccio tutto il discorso.
        usate i bambini quando a voi dei bambini non frega nulla, altrimenti pensereste a tutto il male che fate ai bambini gay che a 11/12 anni si sentono confusi perché a sentire voi sono dei mostri

        • Q.B. says:

          Bambini gay a 11/12 anni? Ma che infanzia hai avuto?

          • giulio says:

            Q.B. a 12 anni si provano le prime pulsioni e infatti si ha la fidanzatina o il fidanzatino… credi che a quell’età non ti accorgi che le femmine non ti interessano?
            ma certo tu vuoi dirlo a me come vanno le cose, a me che l’ho vissuto.

            • Q.B. says:

              Credo di intuire che infanzia tu abbia avuto, e ne soffro. Davvero. Senza ironia.

              • giulio says:

                Q.B.
                una bruttissima infanzia, in cui gente come te mi faceva sentire un mostro… poi nel crescere ho capito che i mostri siete voi… purtroppo tanti adolescenti non finiscono questo percorso perché arrivano al suicidio prima… vedi lo scorso anno quanti suicidi di adolescenti gay ci sono stati e che campagna anti bullismo è stata allestita in america

    • Cisco says:

      Giulio lascia perdere non conosci la logica né hai la capacità di capire che il problema non è etero o omo, ma le coppie che fanno figli scopando e hanno di conseguenza i relativi diritti di coppia. I diritti e i finanziamenti spettano a loro e basta. Chi non ha figli non può a avere alcun diritto di coppia, e i figli artificiali sono una barbarie a prescindere da chi li mette al mondo, gay, etero, trans, lesbo, bisessuali, cercopitechi, etc.

      • giulio says:

        io non conosco la logia? ha ha ha. la mia specializzazione come ingegnere era in computer visione e artificial intelligence dove la logica era la base…
        cisco bene togliamo i soldi e il diritto al matrimonio alle coppie sterili… quelle mica fanno figli… una coppia uomo e donna sterile ha le stesse prob di procreare di un sasso con una patata… allora neanche loro faresti sposare

        cisco anche noto come l’inseminatore folle. l’uomo dai lombi doro. senza di te la razza umana sarebbe estinta. grazie a te e le numerosissime coniglie che ingravidi

        • Q.B. says:

          A me sembra evidente, e per questo non serve una laurea in scienze spaziali, che senza la normalità etero la razza umana sarebbe estinta e, giusto per circoscrivere il fenomeno a qualcosa per te immediatamente percebile, tu non saresti nemmeno nato.

          Alla faccia della capacita logica.

          Ad incidens: definiresti tuo padre e tua madre rispettivamente “inseminatore folle” e “coniglia ingravidata”? Sei ridotto al punto di non saper nemmeno rispettare chi da la vita (inclusa la tua)?

          • giulio says:

            guarda che quello che dici dare la vita spesso si traduce con farsi una scopata… la cosa che fa la differenza è la capacità di fornire le cure necessarie negli anni… e questo prescinde il genitore naturale, che per varie ragioni potrebbe non essere in grado di darne

          • cornacchia says:

            “A me sembra evidente, e per questo non serve una laurea in scienze spaziali, che senza la normalità etero la razza umana sarebbe estinta e, giusto per circoscrivere il fenomeno a qualcosa per te immediatamente percepibile, tu non saresti nemmeno nato”

            E da questo cosa ne deduci? Ciò non significa che la società debba limitare la libertà di omosessualità, visto che, in questo modo, finirebbe per considerare la sessualità un bene pubblico.

            Comunque Giulio, tra i fenomeni percepibili, ha denunciato l’omofobia sociale nei confronti dei giovani…cosa rispondi?

  4. Valeria46 says:

    E’ comunque paradossale che coloro che potrebbero sposarsi (cioe’ uomini con donne non in stato confusionale circa la loro identita’ sessuale) non lo vogliono fare piu’ snobbando anche il solo matrimonio civile e coloro che non lo possono fare, per ragioni che sono piu’ che evidenti, vogliono assolutamente una legge che gli consenta di farlo!
    Questo e’ un mondo che gira a rovescio e tutto cio’ che e’ rovesciato e’ diabolico. Mi sembra che ormai hanno tutti perso il senso della realta’.

  5. angelo41 says:

    Per quanto possa aver capito, parlando con amici, parenti, vicini di casa ed altri in altre occasioni, le unioni omosessuali non interessano la maggioranza degli italiani. Sulle adozioni poi, c’è una chiusura totale senza ombra di ripensamento.
    Perchè forzare la volontà della maggioranza degli italiani? La Chiesa non c’entra, siamo noi ad avere idee diverse dai popoli del nord Europa. La maggioranza dei cittadini di Francia e Spagna, nostre consorelle, la pensa come noi e non basteranno “i colpi si Stato” per imporre leggi sgradite ai più.

    • Q,B, says:

      Angelo la penso esattamente come te. Ho paura però che i colpi di stato li abbiano già iniziati – vedi la Francia – e sarà necessaria una battaglia culturale e civile lunghissima e dura. Penso a obiezione e resistenza passiva da un lato, difesa instancabile della verità dall’altro. Ci sarà sofferenza, su quello non ci sono dubbi.

      • giulio says:

        avete una battaglia?
        l’amore ha già vinto, la vostra battaglia d’odio è persa. qui la lista dei paesi in cui tutti gli amori sono uguali:
        e nota, che alcuni di questi paesi vivono benissimo con matrimoni gay da 20 anni ormai!!!

        1.1 Europa

        1.1.1 Paesi Bassi
        1.1.2 Belgio
        1.1.3 Spagna
        1.1.4 Norvegia
        1.1.5 Svezia
        1.1.6 Portogallo
        1.1.7 Islanda
        1.1.8 Danimarca
        1.1.9 Francia
        1.1.10 Regno Unito

        1.2 America

        1.2.1 Canada
        1.2.2 Stati Uniti d’America
        1.2.3 Aruba e Antille Olandesi
        1.2.4 Città del Messico (Distretto Federale)
        1.2.5 Argentina
        1.2.6 Brasile
        1.2.7 Uruguay

        1.3 Africa 1.3.1 Sud Africa

        1.4 Asia 1.4.1 Israele

        1.5 Oceania 1.5.1 Nuova Zelanda

        fuori siamo rimasti solo noi e i mussulmani

        • Q.B. says:

          Si, abbiamo una battaglia che è anche per il tuo bene. Anche se non possiamo pretendere che tu lo capisca ora.

          • giulio says:

            perché se tu non mi fai sposare io divento etero e inizio a inseminare femmine a destra e manca vero?
            avete già perso perché negate la natura… l’omosessualità è in natura e sempre lo sarà e continuerà sempre a tornare… non potrete tenere gli omosessuali in una situazione discriminante per sempre

        • Valeria46 says:

          Non e’ vero che tutti gli amori sono uguali!
          Ci sono amori che producono esseri umani e ci sono amori sterili. Questa e’ una differenza che nessuno puo’ negare e che non si puo’ non vedere! La realta’ e’ testarda ci mette sempre di fronte
          alla verita’. E se tutto il mondo ha perso il senno non significa che tutti debbano diventare dissennati. Si dice che la maggioranza vince ma questo non vuol dire che abbia ragione!

    • giulio says:

      angelo perché se aspettavi che la gente era tutta pronta i negri ancora erano a raccogliere cotone. Lincoln ha dovuto scatenare una seria guerra civile per liberarli

  6. pikassopablo says:

    ma è il vostro pdl che sta preparando la leggina sui gay, di cosa vi lamentate?

  7. Carla says:

    Non capisco perché fare una legge sull’omofobia!
    Pensiamo a quante donne ogni giorno vengono uccise, ma anche torturate e fatte a pezzi,
    bruciate, accoltellate, violentate e chi più ne ha più ne metta!
    Non passa giorno in cui al telegiornale non sentiamo queste notizie.
    Quanta violenza sui bambini nati e non nati! ogni giorno!
    Si faccia piuttosto anzi si inaspriscano le leggi sulla violenza, omicidio discriminazione etc
    verso la vita umana maschi e femmini bambini e adulti.
    Perché riservare privilegi agli omosessuali? un omosessuale deve avere
    maggiore attenzione di una donna o un bambino o un vecchio o… ?
    Quando si parla di intolleranza io metterei gli omosessuali primi in
    classifica! io ne conosco tanti e ho avuto modo di osservare
    come la loro frustrazione sia sempre scagliata sul prossimo non omo.
    Triste ma è così. A me non importa cosa fa un omo trans lesbo etc
    NON MI IMPORTA NULLA! esistono già le leggi a tutela dei diritti umani,
    è se queste vanno inasprite devono esserlo x tutti non solo x gli omo.
    Quanto alle adozioni, mi auguro che i bambini non diventino MAI oggetto
    dell’egoismo e della vanità di quello che si definisce un nuovo genere.
    Sono tanti gli studi e le statistiche che definiscono non idonei gli omo
    all’adozione.
    Lasciate in pace bambini fuori dalle vostre frustrazioni e confusione di genere.

    Bisognerebbe

  8. sara says:

    ormai non si può nemmeno avere un’opinione propria, diversa dalla corrente ipocrita/buonista del momento ,che sei marcato come omofobo ,in questo caso o razzista in altri,…. ki vivrà vedrà

  9. linda says:

    l’uomo e la donna sono stati creati a immagine di Dio. li ha creati Lui. Dio dice all’uomo di lasciare la casa di suo padre e sua madre, per unirsi a una donna.. ‘e i due saranno una carne sola..’ e poi: ‘andate e moltiplicatevi, siate fecondi!’ . l’unica e vera famiglia è fatta da un uomo e una donna che si amano. se poi hanno il dono dei figli, ancora meglio.. ma nn vi è altro di possibile.. guardatevi davvero dentro, voi che vi credete omosessuali.. nn lo siete! avete solo delle ferite dell’ infanzia che vi hanno così turbato, e che magari avete anche rimosso, ma voi nn siete quello che pensate. siete creature maschili a tt gli effetti o femminili a tt gli effetti e sotto tt i punti di vista. cercate nella vostra città o nelle vicinanze il corso che si chiama ‘LE 10 PAROLE’. lì troverete le risposte a tutto e capirete davvero chi siete

  10. alchemy says:

    L’Italia (assieme ai paesi africani e asiatici) è uno stato che non tutela i diritti fondamentali.
    A voi cattolici,che vi importa se gli Lgbt vogliono sposarsi e fare una famiglia? La vostra religione non dice di amare il prossimo come se stesso? Siete privi di coerenza e omofobi,che vergogna esser italiana.
    E non mettete di mezzo i bambini,che persone che ragionano come la maggioranza italiana,vivrebbero perfettamente.
    Quindi il problema non è la comunità Lgbt,ma la gente omofoba che fa sembrare agli occhi dei bambini gli omosessuali mostri.

  11. cornacchia says:

    Non ho capito cosa non quadra nella lotta contro l’omofobia?
    Niente matrimonio ed adozioni, ok. Ma la libertà di scelta, di espressione e di manifestazione deve essere garantita al massimo.

  12. Antonello says:

    Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». Vangelo secondo Marco 10,6

  13. Antonella says:

    Quanto è facile parlare della vita degli altri eh? tra l’altro senza la minima cognizione di causa!
    Voi sapete tutto, conoscete la pedagogia e la psicologia dei bambini, e andate contro organi quali OMS, l’Associazione Psicoanalitica Americana, e l’Accademia di Pediatria Americana che, con ricerche e studi a livello mondiale hanno dimostrato l’assoluta mancanza di traumi, disturbi o ritardi in bambini cresciuti in coppie omosessuali, e poi sapete che gli omosessuali hanno avuti traumi da genitori inadatti, a me sembra tanto abbiate manie di grandezza e onniscienza,poi conoscete la Bibbia a memoria e ve ne fate scudo, vorrei vedere quanti di quei comandamenti seguite veramente ogni giorno, e non vedo tra l’altro nei vostri commenti l’amore verso il prossimo. Poi conoscete il pensiero dell’intera Italia e dell’intero mondo, e mi sembra un’ottima giustificazione quella che se la maggioranza non vuole la legge non va fatta..ma si…eliminiamo dalla razza umana quelli che ci stanno antipatici.
    La verità è che non sapete di che parlate, e avete delle basi talmente tanto fragili che avete paura che un soffio di vento contrario faccia cadere giù voi e le vostre idee campate in aria.
    L’amore è amore, e 1. ditemi quante coppie fanno figli per un vero senso altruista, le persone, soprattutto quelle come voi, si sentono realizzate a fare dei figli e a fargli crescere a loro immagine e somiglianza e a fargli realizzare i sogni che loro non hanno potuto realizzare, e 2. un bambino è molto più intelligente di tutti voi messi insieme, comprende quando c’è l’amore tra due persone, e ancora non è deviato dalla società omofoba che gli sta intorno.
    Carla, quelli che tu chiami diritti fondamentali DOVREBBERO essere riconosciuti a tutti, purtroppo così non è, quindi una legge contro l’omofobia serve eccome, fatti un giro sulle notizie di cronaca.
    Giulio ha ragionissima su tutto, difendete tanto i bambini, e poi li indicate come mostri solo perché non amano o pensano come voi, complimenti per l’ipocrisia.
    Specifico che ho dei genitori meravigliosi e una sorella meravigliosa, che mi hanno sempre insegnato ad interessarmi agli altri per conoscerli, non per capire come distruggerli se non conformi alle mie idee, sono laureata in Scienze della Formazione, e quindi conosco la pedagogia e la psicologia e sto studiando l’omosessualità e l’omofobia nella società di oggi, e vi assicuro che il vostro odio rientra tutto in stereotipi e pregiudizi che voi negate di avere, e che vi rende omofobi, tra l’altro mi chiedo come sia possibile dire “esprimi la tua opinione e subito diventi omofobo!”, ma vi sentite?!?!

  14. Ylenia says:

    Spero tanto che prima o poi anche l’Italia faccia un passo avanti nei confronti di questo tema, proprio come accadde per le persone di colore in America… e oggi il loro presidente è nero. Io sono figlia di due uomini omosessuali, e non li cambierei per niente al mondo. Quando i miei genitori si separarono a causa dell’omosessualità di mio padre io ero molto piccola, e mia madre (il genitore etero e cattolicissimo eh) andò a vivere in Florida, capirete che era tanto se riuscivo a vederla una volta all’anno. E così io sono cresciuta babbo Franco e il suo compagno (babbo e bambino ^^) e io li amo. Oggi ho 22 anni, parlo 2 lingue e mi sto per laureare e sí, sono etero. Sono “normalissima”. Io parlo per esperienza diretta, è a causa della cattiveria degli adulti che un bambino che ha due papà o due mamme soffre, non perché gli manca il genitore di uno o l’altro sesso. I bambini sono molto più intelligenti di noi…quando ricevono amore, cure e affetto, non sono loro a guardare se sono etero o omosessuali. Io li amo…e per me conta solo questo. Quindi le mie preoccupazioni per le adozioni gay sono solo in merito al fatto che quando inizieranno a crescere incontreranno molte ostilità da parte di tanti adulti chiusi

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