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Non è più tempo di stare a guardare. 100 piazze per la famiglia

aprile 21, 2015 Sentinelle in piedi

«È giunto il momento in cui non si può più sottrarsi dal prendere una posizione pubblica, senza essere conniventi col potere». Appuntamento il 23 maggio

sentinelle-in-piedi-cremonaQuanti oggi in Italia si sono resi conto che c’è un testo in discussione in parlamento che prevede che le unioni fra persone dello stesso sesso saranno in tutto e per tutto equiparate al matrimonio? Quanti hanno capito che presto nel nostro paese un bambino potrà essere cresciuto da due uomini o due donne, deliberatamente privato quindi del papà, della mamma o di entrambi? Quanti hanno chiaro che il Ddl Cirinnà sulle cosiddette “unioni civili” in realtà non ha nulla di civile e che la civiltà la demolisce annientando la sua cellula primaria, la famiglia? E soprattutto chi di fronte a tutto questo è disposto ad alzarsi in piedi?

Arriva il momento in cui non è più possibile stare a guardare: quando la famiglia viene minacciata, quando il matrimonio è attaccato nella sua essenza, quando i bambini diventano oggetto di diritto, quando l’essere umano è violato nella sua natura di uomo o di donna, occorre opporsi per non assuefarsi a un potere pervasivo. Impressiona che le leggi sopra citate non siano nemmeno oggetto di dibattito, che in Italia lo pseudo matrimonio fra persone dello stesso sesso stia passando senza nemmeno la minima e naturale obiezione. Significa che il potere ha i suoi effetti anche su chi dissente. Quello di stordirci, abituarci a tutto e renderci cinici su ogni possibilità di cambiamento.  che distrae le menti delle nuove generazioni e che le confonde, abituandole a pensare che sia tutto normale: il nostro appello è alla coscienza delle singole persone, siano esse uomini politici, rappresentanti delle istituzioni, intellettuali, responsabili di associazioni, guide di movimenti, leader religiosi e soprattutto persone normali, ciascuno di noi, tutti quanti, tu! Quel momento è adesso! Scendi in piazza con le Sentinelle in Piedi!

La famiglia è troppo preziosa per stare a guardare mentre viene distrutta.

Il cuore dell’uomo è troppo grande per cedere alle menzogne del potere.

È ora di scendere in piazza in tutta Italia come già accaduto il 5 ottobre scorso

23 maggio 2015 – 100 piazza per la famiglia

Insieme resistiamo.

In piedi, non ci pieghiamo.

In silenzio, affermiamo che non c’è legge che possa zittire le coscienze vigili.

In piazza, testimoniamo che non c’è menzogna che possa cambiare la realtà.

Se non lo facciamo adesso, con che occhi guarderemo i nostri figli, con che cuore penseremo a domani? Con che coraggio continueremo a parlare di verità?

Se ci alzeremo in piedi saremo certamente presi in giro, ridicolizzati, scherniti, ma vivremo liberi dalla menzogna. La differenza verrà dalla nostra amicizia, dalla forza che avremo di testimoniarci la verità a vicenda, perché siamo certi che la maggioranza ancora ce l’ha a cuore, ma sarebbe così se anche fossimo in minoranza. La differenza la farà la fede che avremo nel cuore dell’uomo che ci porterà a stare in piedi, nelle piazze come nella vita, senza piegarci, spalla a spalla, mano nella mano, certi che questo rende la battaglia vinta già da ora.

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86 Commenti

  1. Giuseppe Fattoni scrive:

    Perchè leggono un libro?

    Le unioni civili non sostituiscono le famiglie eterosessuali, possono continuare a formarsi perchè parlate di “annientamento”?

    “con che occhi guarderemo i nostri figli” mi sembra un pò prosopopeico..

    • Trider G7 scrive:

      “Perchè leggono un libro?”
      Forse perché, a differenza di lei, ci tengono ad imparare l’italiano.

      • boudelaire scrive:

        sapere l’italiano è gia un bel punto di partenza per poi continuare a leggere. Sarebbe anche importante capire quello che si legge e metterlo in relazione con il resto del mondo….ma ciò sembra impossibile per delle persone piccine picciò.

        • Trider G7 scrive:

          Non mi sembra il caso di essere pessimisti.
          Cominci a perseguire il suo lodevole intendimento di imparare l’italiano e di iniziare a leggere qualche libro.
          Chissà che anche la sua pur triste condizione di “persona piccina picciò” non ne tragga un qualche beneficio.

      • Giuseppe Fattoni scrive:

        Interessante..
        si riuniscono per studiare in piedi la grammatica!

        Mah, cmq se non sanno l’italiano è un problema loro, in questo caso sarebbe più efficace frequentare scuole serali..

        • Trider G7 scrive:

          Consiglio disinteressato ma inutile.
          Purtroppo lei non è in grado di consigliare chicchessia su come erudirsi.

    • angelo scrive:

      Egregio Trider, cerco di spiegare perchè le unioni civili non solo “aggiungono” qualcosa, ma distruggono qualcosaltro (il matrimonio).
      E’ come quando uno mette in circolazione banconote false. Se vanno in circolazione, alla fine tutte le banconote perdereanno valore e diventeranno come carta straccia.
      Se il matrimonio diventa una qualsiasi unione di persone (coppie gay, fratello e sorella, una confraternita di buontemponi, un harem musulmano, ecc.), alla fine la cosa equivale a distruggere il concetto di matrimonio e di famiglia.
      Un po’ come se uno andasse in giro a pretendere che la sua bicicletta fosse un’ auto. O sua nonna fosse un tram. In pratica è come far sparire il concetto di automobile o di tram.
      Chiamare le cose col loro nome è il fondamento della civiltà, della filosofia, della logica, (e anche della creazione). Ovvio che il mondo senza-Dio stia cercando di distuggere anche questo, accanendosi contro i fondamenti stessi della civiltà e della umanità. Devo riconoscere che è molto coerente in questo gioco al massacro. Coerenza nel delirio.

      • Michele L scrive:

        Le banconote false non riflettono un valore reale (ammesso che quelle ufficiali lo facciano…) e l’esempio è inadatto. Ogni coppia di non consaguinei rappresenta un legame per la società e le famiglie di origine tramite quel legame sanno che possono costruire nuove relazione. Se quel legame è serio le relazioni sono agevolate. Per questo celebriamo matrimoni anche tra coppie che non vogliono o non possono avere figli.
        Nessuno ha mai parlato di legalizzare l’incesto, ne la poligamia. Non si sta discutendo di riconoscere l’affetto in quanto tale, ma una forma di affetto nell’interesse sociale che deriva dal capire quali coppie sono serie e quali no.
        Concordo con lei che ogni cosa va chiamata con il suo nome, ma queste decisioni, se permette, in ambito democratico si discutono sulla base di ragioni razionali, non di polemiche, né di dogmi religiosi.

        • Giannino Stoppani scrive:

          Le banconote sono un esempio azzeccato invece.
          Una vecchia legge economica recita: la moneta cattiva scaccia (di circolazione) quella buona, ovvero gli operatori tendono a regolare gli scambi con la moneta di minor valore.
          Dunque se in una società si attribuiscono gli stessi diritti e benefici a tipi di unione che si differiscono tra loro per la qualità e la consistenza dell’impegno che comportano, è chiaro che il tipo di unione di più “basso profilo” tenderà ad essere preferito.
          Non mi pare che si possa dare torto, se non arbitrariamente, a chi considera questo fatto deleterio per la società, persino nel caso che questa sua convinzione derivi dai tanto vituperati (dai soliti benpensanti a cottimo) dogmi religiosi.
          E’ parimenti ovvio che, se si elimina in termini assoluti la finalità della filiazione (ovvero pure quella solo “in potenza” o quella “putativa”) dai fondamenti dell’istituzione del matrimonio, si rende automaticamente degno di tutela da parte della società ogni sorta di sodalizio.

          • Michele L scrive:

            Sulla prima parte sono d’accordo. L’istituto del matrimonio andrebbe irrobustito, il divorzio breve è deleterio per la società, che non è più un grado di comprendere quali unioni sono solide e quali si sono formate solo per via della “moneta cattiva”.
            Basterebbe subordinare il matrimonio alla nascita del primo figlio o all’adozione dello stesso. Ma se lei volesse essere coerente, mi dovrebbe spiegare come e soprattutto perchè, subordinare un matrimonio (solido, con una procedura di divorzio onerosa), alla fliazione. Chi non può o non vuole avere figli non potrebbe vedere riconosciuta la sua unione e la società perderebbe una fondamentale forma di irrobustimento delle relazione tra famiglie.
            La presenza di figli è già motivo che forza le relazioni tra i genitori (dovrebbe esserlo di più!), anche in assenza di matrimonio e penso sia giusto così.
            Quindi mi pare che a lei sfugga il vero senso sociale de matrimonio, che lei mescola con la filiazione, quando essa non ne è elemento essenziale costitutivo. D’altra parte, come già in altre discussioni e a parte metafore fantasiose, nessuno è riuscito a spiegare cosa cambia per le altre coppie se anche quelle omosessuali vengono distinte tra solide e meno solide. Si noti che negli stati in cui questo è avvenuto non si verificano catastrofi sociali, che viceversa sono frequenti in molti stati in cui la discrminazione è sancita in modo netto.

            • Giannino Stoppani scrive:

              A te sfugge che non sono i figli che servono al matrimonio, ma è il matrimonio che serve ai figli e che la filiazione non è da intendersi in senso meramente biologico.
              Lo stato si interessa ai rapporti interpersonali tra i cittadini nella misura in cui essi hanno come fine quello di garantire il rinnovamento di quest’ultima con la filiazione e la costituzione di una struttura giuridica, economica e affettiva, idonea all’allevamento e all’educazione dei minori.
              Degli altri tipi di rapporti interpersonali lo stato se ne dovrebbe stare alla larga, visto che riguardano la sfera strettamente privata del cittadino, creando le condizioni per le quali quest’ultimo si possa regolare come più gli aggrada.
              Viceversa, se si esclude a priori il compito della filiazione in tutte le sue forme allora si ammette che lo stato possa giudicare degna di tutela ogni tipo di relazione a prescindere dai vantaggi che ne ricava, sicché visti i costi sociali altissimi che tale impostazione implicherebbe, lo stato finirebbe per non potersi permettere di tutelare un accidente e i minori sarebbero lasciati a se stessi.

  2. Giuseppe scrive:

    Ma, non ho capito una cosa. Il Parlamento discutera’ una legge che impedisce il matrimonio?
    Cioe’ due eterosessuali non potranno piu’ sposarsi se passano le unioni civili?

    • Trider G7 scrive:

      Se lei davvero non avesse capito una cosa e basta ci sarebbe motivo per festeggiare coi fuochi artificiali.

      • boudelaire scrive:

        bè dall’alto del suo sommo sapere, ci spieghi tutto per benino, perchè tutte le cose scritte nel suddetto articolo sono solo frasi vuote che non portano a niente e sono di un vuoto che rasenta il ridicolo se non fosse che queste persone piccine picciò esistono veramente. orsù, sia gentile, ci spieghi questo vuoto che noi persone normali non riusciamo a comprendere. Siamo tutte orecchie, anzi, occhi per leggere ed erudirci, non si faccia pregare.

        • To_Ni scrive:

          Forse ti sembrano frasi vuote perché non sei in grado di vedere contenuti. Se uno reputa normale che un bambino cresca con due maschi (non chiamiamoli papà) bisogna partire da lontano (ma mooooooolto lontano) con le spiegazioni. Ne vale le pena?

        • Trider G7 scrive:

          Io non dubito affatto che le persone piccine picciò esistano veramente, visto che lei sta qui dimostrarlo volendo per forza stabilire cos’è vuoto col vuoto pneumatico che si trova all’interno della sua scatola cranica.

          • boudelaire scrive:

            Siete in grado di spiegare in che modo la cellula primaria venga annientata e demolita? E come? Cosa sono queste menzogne del potere? Cosa significa parlare di verità? cos’è la verità? In che modo crescere con due papà o due mamme o un solo papà o una sola mamma è così orribile? In che modo l’essere umano è violato nella dignità di uomo o donna? Parliamone, diamo un senso a delle parole, per l’invero alquanto retoriche, buttate li, così, senza una spiegazione.

            • To_Ni scrive:

              Certo, siamo in grado di spiegare (e sicuro, … altri meglio di me) ,ma il gioco vale la candela? Non è un dileggio nei tuoi confronti, ma il dubbio è legittimo se uno ti scrive “In che modo crescere con due papà o due mamme o un solo papà o una sola mamma è così orribile?” Devi realizzare un protocollo idoneo non indifferente. Infatti lo stesso, dopo aver ricevuto una spiegazione potrebbe domandarti “In che modo crescere con TRE papà TRE mamme o un solo papà o una sola mamma è così orribile?” . Ma a quel punto, si impone un salto, per andare in profondità e scovare cosa gli frulla per la testa nel dire “papà” o “mamma”. A quale esperienze le riconduce? Quale dinamiche relazionali ha in mente. E se confonde sentimenti legati all’essere genitore (colui che genera) con i desideri infantili di avere il bambolotto animato?
              Minchia….caro Boudelaire, ti sembra poco? Io non me la sento (almeno oggi) …. non so altri.

            • giovanna scrive:

              Boudelaire, pensa a te stesso bambino, non credo che le figure di tuo madre e tua madre siano state così insignificanti da essere sostituibili con chiunque o che ti avrebbe fatto piacere sapere di essere stato comprato come un comodino o un cagnolino, e se così fosse stato, credo che potresti dire che non è faccenda da augurarsi a nessun bambino.

              Comunque, è incredibile come ogni volta che un nick ( non dico persona, perché in genere sono sempre le stesse due-tre persone che fanno massa ) interviene su queste questioni , sia sempre e solo concentrato sul proprio ombelico, gli altri come pallide ombre di contorno, strumenti per realizzare i loro desideri , i bambini prima di tutto.
              Voglio dire, solo il fatto che uno si chieda che cosa ci sia di male a privare per sempre del padre o della madre un bambino , dice tanto. E anche il fatto che uno si meravigli che ci siano persone che si ribellano a questo obbrobrio, dice tanto di una umanità devastata.

              • boudelaire scrive:

                Non leggo risposte…sempre e solo un aria di superiorità di chi ha la verità in tasca che gli altri non vogliono capire. O forse diciamo che la verità la tenete in tasca e non la volete sbandierare e la coprite sempre e solo con frasi fatte. Se avete un certo tipo di crescita cultarale, qualsiasi esso sia, sbandieratolo pure, ci sarà chi sarà in disaccordo, i peggiori sono quelli che vorranno farvi cambiare idea, ma una persona tonda non muorirà mai quadrata. Dite pure la verità, che so il solo pensare che due uomini o due donne possano baciarsi e dire ti amo mi fa ribrezzo, o schifo, o pena. Non c’è niente di male, ognuno ha giustamente i suoi pensieri. Io odio chi mente. Che male c’è? Dire che non li capisco è solo un coprire e sviare dalla realtà. Che ci vuole a dire sono un cattolico ( e me ne vanto) e i matrimoni sono solo tra uomo e donna, tutto il resto è niente, anzi opera del diavolo. Ma per favore lasciamo stare il disgregamento della cellula fondamentale che è la famiglia. Il mondo è vario, e meno male che è così, perchè se tutti fossimo uguali saremmo già estinti. Parlate tanto di verità…ditela, siate coerenti, ci fate più bella figura…saluti.

                • Giannino Stoppani scrive:

                  La Verità, per un cristiano, non è una cosa che si tiene in tasca, ma una Persona.
                  Proprio grazie al Sacrificio supremo di questa Persona l’essere umano che nasce quadrato diventa tondo, vincendo un destino che sembra ineluttabile.
                  Smetti una buona volta di contemplare il tuo ombelico.

                • To_Ni scrive:

                  Noto che alle 21:01 di ieri continuavi menar il can per l’aria, puntando sul patetico vittimismo (“ribrezzo”, “diavolo”) continuando a non vedere e non capire le risposte.
                  Volevi spiegato da noi il perché tu non capivi la differenza tra tuo padre e tua madre?
                  O intendevi che la differenza, se la capivi, non ti interessava una emerita minchia?
                  Forse desideravi un trattato di psicologia sul perché girano le scatole a chi, come me, risulta insopportabile che dopo oltre un secolo di studi sulla psicologia infantile un bel mattino ci si sveglia per dire che tutta l’osservazione maturata vale un bel niente dato che la Patterson (psicologa ed orgogliosamente lesbica) intervista 50 lesbiche che le dicono quante sono brave e belle con i bimbi?
                  Oppure perché l’APA segue una linea di partito piuttosto che un metodo scientifico?

                  Pure sul matrimonio vuoi risposte? Caro poeta maledetto, risposte te ne si può dare una tonnellata, ma è chiaro che se per te conta l’ammorreeee (parlo del tuo ammorreeee che per definizione va e viene), invece di garantire stabilità ai coniugi anche in una prospettiva seria ai figli che verranno, ti consenta di prendere e lasciare (perché vuoi i “diritti” ma vuoi pure la libertà ombelicale) , non curante di chi resta abbandonato (hai mai letto una statistica su quanti figli di divorziati hanno depressione, impulsi al suicidio, finiscono in carcere, si drogano?)non ci sarà mai risposta che ti basta.
                  Cuore mio, trovi difficoltà a capire che se poni sullo stesso piano il matrimonio e quella “cosaccia” (vado oltre, per semplicità, alle differenze omo ed etero) che vuoi tu, riconoscendo pari diritti tra una cosa che per il bene di tutti è “stabile” mentre l’altra è “la celebrazioni del precario”, un elementare principio di economia, la seconda prevale sul primo? E non cogli l’impatto culturale che si ottiene?
                  Ma queste cose che ti ho scritto, ormai stancamente ed annoiato, non sei in grado di abbozzare una relazione come impatto sul tutto? Credi che per me si limita solo ad un fatto “cattolico”?
                  Te lo ribadisco, la verità è che prima di volere le risposte, dovresti fare le domande a te stesso. Io qui ci sono da poco più di un anno, e mi stanco dei soliti soggetti che alla fine più di vedere il mondo che hanno contribuito a creare cercano solo una giustificazione alla propria cattiva coscienza.

                  • sganarello scrive:

                    Ma perchè dici queste cose. Evoluzione è una parola vuota, ma ti supera. L’amore muove il mondo, non i matrimoni combinati. Perchè di questo parlate in nome dei figli. Ma loro non vi hanno chiesto nulla. E del tutto normale la poligamia in certi paesi, un uomo puo avere tantissimi figli che sono cresciuti normali senza i tuoi riferimenti culturali dell’ex mulino bianco. (che poi usa banderas…)

                    • To_NI scrive:

                      Azzz … non ci avevo pensato, hai ragione …”L’amore muove il mondo, non i matrimoni combinati” … ma come non ci arrivo, … come!!!! e poi “un uomo può avere tanti figli” …. che bello bello bello!!!
                      Non sono un avvocato, non sono matrimonialista, perdonami, abbasso il mulino….bianco.

                      Ho detto bene….gigante?

                  • boudelaire scrive:

                    Ti rendi conto che hai scritto e riscritto riuscendo ad esprimere solo il vuoto? il nulla? Dal nulla, come si sa, si crea il nulla.

                    • To_Ni scrive:

                      Ti è agevole questo giudizio: pieno di nulla, con il nulla….non vedi nulla.

                      PS: E non vedi e capisci le risposte.

    • Michele scrive:

      Se passano le proposte di legge, ci sarà il “vecchio” matrimonio con diritti e doveri, più un sistema con tutti i diritti del matrimonio ma non sono chiari i corrispondenti doveri. Perché quindi sposarsi (con tutti i doveri e le conseguenze che ne derivano) se si possono ottenere altrettanti diritti (ma probabilmente molti meno doveri) con le unioni civili? Se due persone oggi vogliono convivere (per qualsiasi motivo) non gli viene impedito nulla (dimostrate il contrario!), però non ritengo corretto che l’intera società si accolli il sostegno a qualsiasi aggregato di persone che non si impegna in modo stabile e continuativo alla crescita della società stessa.

      • sganarello scrive:

        Come la fate lunga su questi diritti doveri. Ma cosa vuol dire? E’ un contratto…

        • Giannino Stoppani scrive:

          Se mai dovessi sostenere un esame di diritto ricordati di non dire mai frasi tipo “il matrimonio è un contratto”, altrimenti il professore prende il libretto universitario e te lo fa mangiare.

          • sganarello scrive:

            e cosa è?

            • To_Ni scrive:

              1321 del codice civile italiano ” l’accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale”.
              Il matrimonio è volto a “costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale”. oppure è un rapporto di natura personale che ha la “causa” il formare nucleo familiare espresso in un rapporto coniugale.?
              Puoi inserirgli gli elementi accidentali previsti per il contratto “termine” o “condizioni”?

              Sganarello….. non limitarti a consigliarlo agli altri: de-pensa (non pensare è una cosa che sai fare). Non ti mettere in queste cose (addirittura….la dottrina giuridica) è più facile per te accusare gli altri a dire “di non saper muovere il cervello”, o amenità, simili che dire qualcosa di sensato. Limitati ad insultare… l’unico talento che hai con Shiva101, Helveticus, e simili

  3. ad ognuno il suo scrive:

    Ma a voi nessuno ha insegnato quel famoso principio sacrosanto:
    vivi e lascia vivere?

    • To_Ni scrive:

      No…. spesso nasconde disinteresse, si può diventare complici di cose brutte.
      E’ una potenziale e terrificante porcata, …anche se a te sembra una cosa intelligente

      • boudelaire scrive:

        Giustissimo anche l?isis vuole la salvezza delle nostre anime e non ci lascia vivere

        • To_NI scrive:

          Boudelaire

          Tu che confondi papà e mamma mettendoli sullo stesso piano di due maschi che vogliono fare i “paparini” non mi meravigli se mi confondi con l’Isis.

          • boudelaire scrive:

            No. io ho posto una domanda chiedendo per l’appunto una spiegazione che non mi è stata data, quindi dire che confondo papà e mamma mettendoli sullo stesso piano non puoi proprio dirlo. Come non puoi proprio dire che ti confondo con l’isis, basta rileggere, ho detto che qanche per l’isis (che non sei te) ha il tuo steso punto di vista sul “vivi e lascia vivere”

            • To_Ni scrive:

              Guarda , ti sembrerà strano, ma la risposta te l’ho data. Pure Giovanna. Ed il fatto che tu la “risposta” non la vedi rafforza il sospetto che a te non interessa.

              Sul paragone con l’Isis , stendiamo un velo pietoso, perché il fatto che si irrida a certe “confusioni” o dubbi, che spingono a cercare certe “risposte” che vi frullano in testa, non porterà mai a farvela tagliare (ne, tanto meno, a “sterilizzare” i vostri pensieri) . Quindi l’Isis non ha il mio stesso punto di vista …da nessun punto di vista.

              • boudelaire scrive:

                Sei un bugiordo patentato. ci sono delle domande e nessuna risposta. l’unica risposta che hai dato è che oggi non te la senti di dare risposte. Vediamo un po’…chiediamo all’isis se è favorevole ai matrimoni gay….uhmmm….mi dice di no…mi dice anche che li ammazzano i gay, solo un punto in comune su due. Vediamo chiediamo all’isis qualche altra cosa?

                • To_Ni scrive:

                  La cosa triste è che ti credo che non vedi ….. o che non capisci la risposta ………. o rimuovi la risposta.
                  Potevi cercarti un nik diverso. A Boudelere tutto si può rimproveare ma non la superficialità. Una poesia che ti dice ciò che siamo, compresa l’angoscia e la noia che troviamo, ma pure l’aspirazione a cui tendiamo benché con sicura sconfitta.
                  Cercati un Nik diverso. Ti suggerisco Rocco ….. si, Rocco ti si addice …. .

                • Teta scrive:

                  Sinceramente non ho letto tutti i vostri commenti, ma “domandare è lecito e rispondere è cortesia” e cercherò di darti una risposta dal mio personalissimo punto di vista.
                  Il problema nel far crescere un bambino con 2 “genitori” dello stesso sesso sta nel fatto che lo stesso bambino cresce con le idee confuse e senza un fondamentale punto di riferimento. Posso dirti che io spero un giorno di diventare come mia madre e di rispettare il mio futuro marito come mia madre ha sempre fatto con mio padre, perchè ho loro come punto di vista: mamma e papà.
                  Per quanto riguarda l’amore che il bambino può o non può ricevere la questione è molto più ampia perchè certamente avere un padre e una madre non ti assicura che avrai l’amore di cui hai bisogno negli anni della crescita, quindi eviterò di argomentare a riguardo.
                  C’è il massimo rispetto per gli omosessuali, ma io personalmente vorrei difendere chi è più piccolo e non può difendersi da sè.
                  Spero di averti dato una risposta, almeno parziale, alle tue domande.
                  Ti auguro buona serata e ti saluto

                  • Nino scrive:

                    Giustissimo proteggere i bambini, ma non mi è chiaro come essi possano essere difesi auspicando la non approvazione del DDL Cirinnà, che invece i bambini li difende

                    • Giannino Stoppani scrive:

                      In realtà è proprio perché il commento di Teta è puntuale è chiarissimo che non hai trovato di meglio che assumere l’atteggiamento del finto tonto che viene da Marte.
                      Riprova, sarai più fortunato (forse).

                    • Nino scrive:

                      Io ho chiesto, ma nessuno mi ha risposto!

                    • To_Ni scrive:

                      Ma che risposta pretendi … tempo perso
                      Se tu credi che due maschi possono fare mamma e papà , se tu vedi coppie bellissime, e splendidi genitori, sado-maso …. come puoi vedere pericoli? Certo che per te Cirinnà difende i bambini … a te basta poco.

                    • Teta scrive:

                      Il problema sta nel fatto che abbiamo una visione molto diversa del bambino: tu lo vedi come il diritto di una coppia, mentre io lo vedo come un essere umano privo di difese.
                      L’utero in affitto; l’adozione delle coppie gay sono tutte cose che vengono fatte per una qualsiasi coppia che vuole un figlio senza poterlo avere da sè. Lo si fa per compensare un vuoto, che sicuramente è dolorosissimo (sono solo zia e darei la vita per i miei nipoti), ma lo si fa senza pensare alle conseguenze che queste scelte possono avere su un bimbo.
                      Non si manifesta contro le adozioni etero perchè ci sembra che ci sia una modesta difesa dei diritti del bambino. Manifesto contro quello che secondo me potrebbe essere un potenziale primo passo pericoloso.
                      Ripeto, ho il massimo rispetto per questo vuoto doloroso, ma è un capriccio volerlo riempire a discapito di un esserino dolce e indifeso.

                    • Michele L scrive:

                      A parte il fatto che il decreto in discussione non prvede altro che la step-child adoption, credo che a decidere se due omosessuali possano essere genitori o meno non dovrebbe essere la “vox populi”, ne la “vox dei”, ma magari gli esperti di psicologica infantile. Sebbene la letteratura esistente non sia “definitiva”, essa è compatta nel dire che non vi sono differenze. Purtroppo ad oggi il quadro non è del tutto chiaro, vi sono lavori di dubbia affidabilità per ogni parte, ma mentre quelli per il “no” si contano sulle dita di una mano e sono ampiamente discutibili, quelli per il sì, anche escludendo quelli discutibili, sono centinaia e quindi il dubbio è molto debole.

                      Di certo non si tratta di un dubbio che potrebbe far cambiare l’opinone sul riconoscimento delle unioni civili, che non è legato all’adozione, almeno nella sua forma attuale, e che -fatte salve le osservazioni sulla genitorialità- ha ben poche ragioni per essere criticato (che se vuole possiamo toccare, ma mi pare siano già al centro di precchie discussioni).

                    • To_Ni scrive:

                      Michele L
                      Nelle tecnocrazie la voce deve essere demandata agli “esperti”.
                      Poi chi li giudica gli esperti? Altri esperti?

                    • Nino scrive:

                      @Teta: probabilmente non mi sono spiegato bene, per cui ci riprovo:il ddl Cirinnà, nella sua attuale versione (che temo sarà edulcorata nei passaggi parlamentari) NON legalizza l’utero in affitto, NON legalizza l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, NON prevede niente contro i bambini.

                      Poi ci sono coppie omosessuali maschili (e molte di più eterosessuali) che ricorrono al cosiddetto utero in affitto nei paesi dove questo è legale, così come ci sono coppie omosessuali femminili (e molte di più eterosessuali) che ricorrono alla donazione di sperma.. Che ricorrono già ora che il ddl cirinnà è solo un ddl. E il fenomeno non è limitato dalla assenza di una legge sulle unioni omosessuali, ma dal costi (specie per l’utero in affitto) della procedura.

                      Le due cose, ddl Cirinnà e utero in affitto non sono assolutamente correlate

                    • To_NI scrive:

                      Caro Nino,
                      vedi che l’articolo non dice quello che sostieni tu. Ma inquadra il DDL in un quadro generale coerente con quello che si è posto in essere (certe sentenze) o che sono in via di sviluppo. Se le coppie di fatto vengono equiparate al matrimonio è chiaro che in caso di adozione non si può fare una discriminazione tra i due istituti. Se le unioni civili possono essere etero o gay è chiaro che queste non verranno discriminate una rispetto all’altro. Data l’ora confido (tanto per dire) nella tua proverbiale onestà intellettuale per interpretare quello che scrivo nel modo corretto. E’ chiaro che sono tappe di un preciso percorso e quindi il tuo “NON legalizza l’utero in affitto, NON legalizza l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, NON prevede niente contro i bambini.” lascia il tempo che trova.
                      Poi tu che tranquillizzi su i bambini che non corrono pericoli, tu …. che li daresti a i gaio oggi stesso per tramite una iniziativa inventata di “Marino” (una nuova trascrizione) … non riesci ad essere credibile.

                    • Nino scrive:

                      @To_Ni: Cioè tu fai un processo all’intenzione dei futuri legislatori?

                      l’articolo però non dice questo, dice che è il ddl che in sé è sbagliato. Eppure il ddl esclude proprio l’accesso alla adozione (esclusa la cosiddetta stepchild adoption) per le coppie omosessuali. E non facendo accedere gli omosessuali al matrimonio, ma creando un istituto simile, vuole proprio escludere che ci possa essere una deriva di quelle che tu paventi.

                      (Motivo per cui alcuni movimenti omosessuali sono contrari al ddl Cirinnà, desiderando in invece l’accesso al matrimonio civile)

                      Poi domani il mondo cambierà ancora? non sono in grado di dirlo, soprattutto non so in quale direzione, ma non ritengo che sia corretto oggi continuare a ribadire una ingiustizia per paura che domani si crei una nuova ingiustizia (l’ho detta male ma ho la febbre e spero si capisca ugualmente)

                    • To_NI scrive:

                      Non faccio nessun processo all’intenzioni, vedo solo lo scenario più realistico partendo dalle forze in capo. Per fare questo basta osservare gli orientamenti dei giudici, i quali già senza la legge si avventurano in interpretazioni con “quel” orientamento. Sembra quasi che non stanno nella pelle… immagina quando possono ancorarsi al principio costituzionale di non discriminazione. E’ chiaro che cercano di fare i passi in maniera cauta, subdola, a tutti i livelli, e che una parte importante del processo sarà la scalfar8. Creano le premesse che portano ad inevitabili conclusioni.
                      Ovviamente tu, che sei leggiadro , leggero e candido…. giocherellone e simpaticone… trovi le mie quisquilie infondate…. pazienza!!!! (Quella vera)

  4. Emanuele scrive:

    @boudelaiere

    Più che chiederti cosa c’è di male, dovresti chiederti cosa c’è di bene… ma andiamo con ordine.

    In effetti ti è già stato risposto da Giovanna e da To_Ni e vista la tua reazione direi che la risposta ha toccato qualche nervo scoperto. .. Se poi vogliamo fare paragoni, L’Isis vuole silenziare in un modo o in un altro chi non la pensa come loro… la similitudine con il DDL Scalfarotto è abbastanza evidente, ma se vuoi cerchiamo altre similitudini.

    Comunque, venendo alle tue domande.

    1. C’è un solo motivo perché la società tutela la famiglia: per garantire un ambiente sano dove far nascere ed educare i figli. I figli sono il futuro di ogni società.

    Tutte le altre forme di tutela (assistenza medica, subentro per affitto, eredità, etc. ) possono essere regolate con norme che già ci sono o da elaborare ad hoc. .. ma non c’entrano nulla col matrimonio.

    Infatti, molti diritti spettano ai consanguinei, senza bisogno di sposarsi.

    Non si capisce dunque l’utilità sociale del matrimonio omo.

    2. Per chi crede nel matrimonio, vedere accostate altre forme di unione è offensivo perché sminuisce il senso del matrimonio (quello al punto 1). Il fatto che lo percepisca come offensivo dovrebbe essere rispettato. Infatti, come gli omosessuali si sentono offesi da certe discriminazioni io mi sento offeso da ciò.

    Dirai che le unioni omo non mi privano di nulla… Neppure quelle etero privano i gay della possibilità di vivere insieme e veder tutelati i propri diritti con le attuali norme civilistiche, senza bisogno di modificare un istituto in cui credo.

    3. Riguardo ai bambini, nessuno nega che possano crescere bene con due o più uomini… ne conosco alcuni allevati negli ex orfanotrofi e sono ottime persone…

    resta il fatto che due gay non potranno essere genitori entrambi del bambino, perché per generare (da cui la parola genitore ) serve un uomo ed una donna. Questa è una verità indiscutibile… Sostenere il contrario è una falsità.

    Quindi, al più il partner sarà un tutore o un custode… ma allora, come dice To_Ni, cosa vietate che i custodi siano tre o più? Nessuno, e di fatto all’estero è già avvenuto…

    Ovviamente, in questo ragionamento manca il soggetto principale di cui non si chiede mai l’opinione: il bambino (a tal fine inviterei le coppie omo ad adottarli da adulti, in modo che possano scegliere… come a noi consigliano di battezzare i figli da adulti, per farli scegliere )

    Altrimenti si verrebbe a creare un diritto ad avere figli, cosa assurda poiché i figli sono persone e non si possono accampare diritti sulle persone.

    …Spero di essere stato abbastanza chiaro.

    • Nino scrive:

      1. quindi un matrimonio che già in partenza non può generare figli (tra due persone di sesso diverso ma sterili per malattia o per età) dovrebbe essere proibito?

      2. quindi per chi crede nel matrimonio religioso accostarlo ad altre forme di unione (che so, le unioni civili eterosessuali o addirittura le unioni civili tra divorziati) è offensivo?

      3. quindi chi adotta un neonato, visto che non lo ha “generato”, non è un genitore?

      • Giannino Stoppani scrive:

        1. La sterilità per una coppia eterosessuale è un fatto accidentale, per contro la fecondità di una coppia non è solo un fatto biologico, ma sopratutto spirituale, e spesso si concretizza nell’accogliere e allevare figli che biologicamente sono stati generati da altri in un contesto analogo a quello in cui sono venuti al mondo. Per cui non c’è motivo di proibire il matrimonio tra persone sterili, visto che può essere ugualmente fecondo.
        2. Per chi è credente, già tra il matrimonio religioso e quello civile c’è la stessa differenza che passa tra mangiare e stare a guardare. Figurarsi poi le altre forme di convivenza.
        3) Sei fuori strada, nessuno crede che adottare sia meno di generare. Il punto sta nel perseguire il diritto del bambino a vivere, come ho scritto sopra, in un contesto analogo a quello che lo ha generato

        • Nino scrive:

          Emanuele parlava di far nascere … in una coppia sterile i bambini non nascono, ed una coppia di sessantenni non può neanche adottare, quindi è inutile (dal punto di vista della nascita e delle educazione dei figli) quindi a quelle coppie dovrebbe essere vietato il matrimonio. Non è un evento accidentale, è la natura che impedisce a loro di procreare

          Appunto perchè anche il matrimonio civile è una unione completamente diversa dal matrimonio religioso, perchè non possono esserci altri tipi di unioni. Tanto se uno si offende per le differenze è già stato offeso

          Sulla geniorialità Emanuele ha affermato che solo chi genera è genitore, quindi chi adotta non è genitore (secondo lui) . lo ha detto lui, non io

          • Giannino Stoppani scrive:

            “Emanuele parlava di far nascere”
            Non è vero, e comunque io ho precisato, ti secca?
            “una coppia di sessantenni non può neanche adottare”
            Ciò è falso (documentati meglio la prossima volta) e dunque pure la tua pretesa di basare la legittimità del matrimonio sulla fecondità in senso meramente biologico è viepiù pretestuosa.
            “Appunto perchè… ecc” è un discorso che per forma e per sostanza mi risulta incomprensibile (letteralmente intendo). Provo a dare un’interpretazione arbitraria e ti rispondo in questo modo:
            se ti vengono a dire che i tuoi figli e gli scarafaggi sono la stessa cosa tu ti offendi?
            “Sulla genitorialità Emanuele ha affermato che solo chi genera è genitore, quindi chi adotta non è genitore (secondo lui) . lo ha detto lui, non io”
            No, l’hai scritto tu e non lui,
            Lui ha scritto un’altra cosa, ovvero che due persone dello stesso sesso non possono essere genitori della stessa persona, neanche in potenza.
            Fai più attenzione.

    • boudelaire scrive:

      Ecco, questa è una risposta, non certo quelle di TONI ne quella di GIOVANNA che addirittura dice di fare un paragone con la mia infanzia, cosa assurda visto che quella è stata e non posso certo paragonarla con qualcosa che non ho avuto.
      Ma soprattutto grazie per aver detto la verità sacrosanta. Quello che è diverso da me e non mi piace perchè non fa parte della mia cultura mi offende, mi da fastadio. Ci voleva tanto a dirlo anzichè scrivere un mare di baggianate arzigogolate per tentare di dargli un tono? Pane al pane e vino al vino, è inutile girarci intorno, certe cose mi danno fastidio, non c’è niente di vergognoso in ciò, sapessi le cose che offendono me e che potendo debellerei anche con la violenza più becera e disgustosa.

      • To_Ni scrive:

        No….hai trovato solo la risposta che volevi trovare, per poter dire la cosa più comoda, infantile e stupida: “Quello che è diverso da me e non mi piace perchè non fa parte della mia cultura mi offende, mi da fastadio”
        Per questo dicevo che con te è tempo perso.

        Patetico e triste!!!

        • boudelaire scrive:

          patetico e triste a me? Falso e bugiardo a te. Non sono io che ho risposto che “2. Per chi crede nel matrimonio, vedere accostate altre forme di unione è offensivo perché sminuisce il senso del matrimonio (quello al punto 1). Il fatto che lo percepisca come offensivo dovrebbe essere rispettato. Infatti, come gli omosessuali si sentono offesi da certe discriminazioni io mi sento offeso da ciò”.
          si vuole il rispetto, che poi non è rispetto, solo per se stessi, ma è solo paura. Ragionevoli paure chè vivono e albergano nell’istinto primordiale umano, e che servono guarda caso alla salvaguardia della specie. L’uomo, da animale sociale, ha bisogno di vivere a contatto di altri individui, dove però tutti devono andare nella medesima direzione, chi si discosta diventa automaticamente un pericolo per il resto della comunità. L’uomo acquista una dignità solo in gruppo, che per forza di cose deve essere ristretto, quando diversi gruppi si trovano a contatto esplodono le magagne. Tutte quelle frasi pseudo allarmistiche sulla disgregazione della famiglia sono solo ideologia culturale che tende a coprire l’istinto della paura.

          • To_Ni scrive:

            Vai a riposarti….per favore. Sii sereno, anche se non capisci un emerito c… A me basta il “dove però tutti devono andare nella medesima direzione, chi si discosta diventa automaticamente un pericolo per il resto della comunità” …. l’uomo-pecora. Contento tu ognuno ha l’idea di “dignità” che si merita.
            Io con te oggi ho finito

            • rameto scrive:

              Vedo che capisci bene l’antropologia esimio professore, ma comunque hai ragione tu, hai sempre ragione, anzi sei la ragione in persona. devo ricordarti a chi si da sempre ragione, oppure l’esimio professore ci arriva da solo? E buon viaggio perchè la strada è sempre dritta.

              • To_Ni scrive:

                Ho esimio signor mille dubbi. Aborto si, aborto no, come una margherita tanto il particolare di cosa si abortisce è una inezia insignificante.
                A proposito, stasera mi gira di brutto, ed ho finito con il “poeta maledetto”, sei sicuro che tu, signor “mi pongo e pongo agli altri 1000 domande, e le risposte poi mi impongono di continuare con altre 1000 domande” ( che nome lungo vero?) ti conviene a farti pure qualche domanda sulla convenienza di fare il minchione con me?

                • rameto scrive:

                  il minchione lo dici a tuo fratello occhio socio.

                  • To_Ni scrive:

                    Sicuro, che hai capito bene?
                    Non è il caso di farti mille domande ?
                    Non hai dubbi?
                    Io ho parlato sulla convenienza di non fare il minchione, mi sembravi sulla strada giusta per farlo aggredendomi a freddo, …non che sei . Ma mi sembri deciso , per una volta, a capire …. male.

                    Mentre con l’aborto ,o fiorellino , non capisci e fai l’amletico.

  5. sganarello scrive:

    A cosa serve parlare con loro. La miglior cosa è non disturbarli e lasciare appunto che leggano che imparino. Non voglio manco dire che ci sono libri migliori di altri. Le sentinelle basta che fanno muovere un pò il cervello e già una bella conquista. Non so se per l’umanità ma almeno per il mondo cattolico….si recuperano truppe per quando ci sarà l’attacco dell’ISIS che vuole tagliare la testa a tutti i cristiani.

  6. Elena scrive:

    @Baudelarie, credo che questo articolo sia una semplice sintesi, viste anche le dimensioni ridotte, con lo scopo di richiamare alla mente di chi si è anche solo minimamente interessato alla vicenda i temi basilari dell’opera di propaganda che sta alla base di Sentinelle in Piedi, non semplici “parole retoriche buttate lì senza una spiegazione”. Ciò detto, credo che sia Lei a doversi soffermare sul significato delle parole. L’equiparazione di matrimonio tra uomo e donna e l’unione tra persone dello stesso sesso, il divorzio breve, le adozioni gay (arriveranno anche quelle) sono una serie di provvedimenti che portano a che le generazioni future considerino la famiglia come una specie di contratto, dove i bambini si comprano, si sta insieme e ci si separa con facilità, in modo tale che neanche si riesca a percepire la gravità dell’atto che si sta compiendo. Io credo in un ideale di famiglia cristiano, come quello dei miei genitori, dove si sta insieme finché morte non separi e dove dei bambini possano trovare un naturale concepimento (e quando dico naturale, dico semplicemente che non sono stati fatti in provetta, o affittando l’utero di qualcuno) e essere accolti da una figura materna e paterna, entrambe necessarie al loro sviluppo. Lei può pensare che tutto ciò sia obsoleto o anche ipocrita, e ne è liberissimo. Io invece sono portata a difendere quello in cui credo, e non per partito preso, ma perché mi rendo conto che non vorrei mai educare i miei figli in un mondo che si ostina a propinargli delle menzogne, che due maschi sono uguali a una mamma e un papà, che la libertà in un rapporto sta nel potertene andare quando ti pare, cercando di difendere loro e me stessa da un’ideologia che ha iniziato facendo dell’aborto un diritto, del matrimonio un contratto, della nascita un esperimento. Queste sono le mie opinioni personali, e credo che siano vere. Lei ha chiesto che cos’è la verità, e a me viene in mente un brano di Chesterton in cui diceva che un giorno si sarebbe lottato per dimostrare che le foglie sono verdi. La verità è che un uomo e una donna insieme possono generare un bambino, due femmine o due maschi no. La verità è che se in natura le cose vanno così, è evidentemente perché a un bambino servono una mamma e un papà. Forse vivo su un altro pianeta rispetto al Suo, ma nelle mie esperienze di insegnante rilevo che i ragazzi più problematici sono quelli cui manca una di queste due figure, e non serve essere un genio della psicologia per capirlo. La verità è che quando sei innamorato vorresti che durasse per sempre, se si è leali con sé stessi non si inizia una relazione a tempo determinato. Come se un ragazzo innamorato andasse dalla sua bella e le dicesse “mettiamoci insieme, ma solo per due mesi. Poi basta”. Solo che in una relazione ci sono sempre un sacco di problemi, ed è più facile scappare invece che affrontarli (non mi faccia per favore il caso limite del marito che picchia la moglie, è OVVIO che lei si debba allontanare). Credo anche che la verità sia che uno è maschio o femmina a seconda di come è fatto per natura, non di come si sente di essere. Un bel giorno potrei sentirmi di essere un gabbiano, ma questo non mi impedirà di sfracellarmi al suolo se mi butto dal balcone. Questa ideologia insegna che la realtà è quello che si pensa che sia, e non quello che è. Peccato che prima o poi la realtà chiede sempre il conto.

  7. Sandro Di Marco scrive:

    Tanto per chiarire…questa legge non ha NULLA a che vedere con gli uteri in affitto. Gli uteri in affitto, in Italia, sono illegali per gli etero (e quindi anche per omosessuali). Se questa legge dovesse cambiare (ed io spero non cambi) dovra’ cambiare per TUTTI, e soprattutto considerando il fatto che ricorrono a questa pratica in stragrande maggioranza gli etero non si capisce perche’ continuare a parlarne ossessionantemente in merito agli omosessuali. Mi sembra che questa storia dei “bambini” venga qui sfruttata per gettare me – da addosso agli omosessuali. E’ surreale poi questo continuo tirar fuori il nazismo, la dittatura e non si sa quale altra sciagura, un linguaggio volto solo ad esasperare la realta’ per demonizzare delle persone che semplicemente cercano di vivere inseriti con serenita’ nel contest sociale italiano. E per fortuna che vi chiamate cattolici !

  8. Emanuele scrive:

    @Nino

    …se leggi bene, ho scritto far nascere ed EDUCARE. la coppia sterile può educare… La prima educazione si fa con l’esempio: come può una coppia omo esemplificare la dicotomia complementare maschio /femmina della specie umana?

    Parli di proibire il matrimonio a persone sterili…. Come? Facendo analisi mediche? Impedendo a due di sposarsi per una malattia che magari fra 5 anni sarà curabile? E se diventano sterili dopo il matrimonio, devono divorziare per forza? …To_Ni ti ha perfettamente spiegato la differenza tra impossibilità sostanziale ed accidentale: un uomo non può volare sostanzialmente, un uccello con le ali amputate non può volare accidentalmente.

    E riguardo ai settantenni, sterili per accidente (età ) nessuno vieta loro di adottare… Sandra e Raimondo Vianello hanno adottato da anziani il filippino che gli aiutava in modo che potesse ereditare. Così, pur privi di figli naturali, hanno dato un ottimo esempio di genitorialità a tutta la società… Si sono comportati da genitori, amando un figlio non nato da loro… Lo hanno appunto educato.

    • Nino scrive:

      @Emanuele: io ho letto il tuo commento. Una coppia sterile può educare? verissimo. Anche una coppia omosessuale può educare. Poi tu ritieni che la educazione che può dare una coppia omosessuale è di seri B (o C … o Z), ti lascio la tua opinione, che per fortuna è sempre meno diffusa

      Io proibirei il matrimonio innanzitutto alle persone incoscienti, ed ovviamente la mia sulle persone ahimè sterili era una provocazione. Però perché no? Un bel certificato di sana e robusta costituzione non è un aggravio significativo, no?

      Sui settantenni (ma anche sessantenni) , per favore, l’esempio dei Vianello è relativo ad una adozione di adulto, adozione che può fare anche un single e che con l’educazione dei bambini non c’entra niente. In italia un minorenne (ovvero un bambino/ragazzo ancora da EDUCARE, almeno parzialmente) non può essere adottato da una coppia sessantenne. Quindi due sessantenni che si sposano lo fanno per condividere in modo ufficiale e formale un percorso di vita insieme, percorso non destinato a far nascere ed educare figli (sia chiaro, per me è perfettamente giusto, lecito e comprensibile), quindi esattamente per lo stesso scopo perseguito dalle coppie omosessuali.

      Comunque, come si dice, le chiacchiere stanno azero. Se Renzi sopravvive (come governo) alla prova dell’Italicum (che è tutto da verificare) ha promesso che la prossima legge sarà quella sulle unioni civili, si tratta di aspettare poche settimane e vedere come va. Dopodiché, se verrà approvato il DDL Cirinnà, qualcuno potrà cominciare a costruire un’arca in attesa della prossima fine del mondo

      • To_Ni scrive:

        Una coppia omosessuale non può essere genitore. Questa cosa non ti entra in testa in nessun modo, ed è la prova che non sai di cosa parli (per ricollegarmi al fatto che tu ti dichiari d essere genitore … e lo sei come io sono marziano).
        Questa quisquilia (per te) è devastante anche perché tu che parli di “educazione” sei lo stesso che vede coppie di splendidi genitori che praticano il sado-maso e te lo dicono pure. Quindi chissa cosa è per te ed in te l’ “educazione”
        La spavalderia con cui parli “opinioni meno diffuse” meriterebbe un discorso articolato, ma mi limito a dire che siamo in un’epoca triste e decadente conformista, che disprezza l’autorità razionale (quella che tuii educa e fa crescere) sostituita con l’infantilismo ombelicale. Tutte cose che tu rappresenti ottimamente nel tuo conformismo obbediente all’idea che tira meglio e che, grazie alla tua estrema malleabilità, ti consente supinamente ad allinearti. A questo si aggiunge la presunzione di essere furbo, di poter arzigogolare e negare pure l’evidenza. Ma sei “carta conosciuta” e la tua è una illusione perché sei fin troppo evidente.
        Risponderti è tempo perso per queste ragioni che sottendono la mala fede in quello che scrivi (al pari del rameto amletico e del poeta – diogene) e l’assenza di ogni remora morale (di questo sono convinto … a te basta l’opinione dei più per farti diventare le cose …. “giuste”).

        PS – Sono cose che già ti ho detto, amo ricordartele .

  9. Emanuele scrive:

    @Nino

    . . . per la seconda volta ti sei perso qualche pezzo…

    Ho detto che l’educazione più efficace si fa con l’esempio di vita… continuo a non capire come come una coppia omo possa esemplificare la dicotomia maschile /femminile nella vita quotidiana di un bambino. Dicotomia che fa parte della specie umana e non dipende dalle idee minoritarie o maggioritarie di qualcuno…

    • Nino scrive:

      Non capisco (come al solito direbbe qualcuno): tu stai dicendo che poiché l’educazione più efficace si fa con l’esempio, e una coppia omo può esemplificare solo l’uomo (o la donna) , a un bambino educato da una coppia omosessuale mancherà nella vita quotidiana l’esempio della dicotomia maschio/femmina?

      Se è così, ti vorrei far presente che un bambino non viene educato solo dai suoi genitori, ma da tutto il contesto in cui vive quotidianamente (nonni, zii, cugini, insegnanti, ecc.) e che quindi avrà quotidianamente esempi della dicotomia maschio/femmina anche se i suoi genitori (oddio … ho detto genitori in contesto omosessuale, scusatemi) sono due uomini o due donne

      Tra l’altro esistono infiniti esempi di bambini che sono stati educati (bene) con l’esempio che gli veniva (per scelta o per accidente) quotidianamente dalla sola madre (o dal solo padre), o dalla nonna, ecc.

      • To_NI scrive:

        Esistono “infiniti” esempi di bambini nati e cresciuti bene da prostitute, ladri, tra baracche di megalopoli ed orfanotrofi ecc. Ma salvarsi dalle disgrazie non le rende auspicabili come norma.
        Sei gay …. per questo ti sfugge la dicotomia maschile /femminile, e questo particolare “sfuggente” ti tradisce nella tua interpretazione di …papà … papà Nino

  10. To_Ni scrive:

    Azzz … non ci avevo pensato, hai ragione , sono CLASSIFICAZIONI, e non sono un avvocato. Che meraviglia che sei, …un gigante, … grazie , grazie…..

  11. sganarello scrive:

    senti questa. le coppie composte da persone dello stesso sesso potranno avere diritto a stipulare un contratto. Non è il matrimonio, perchè tu ci INSEGNI quali differenze esistono a riguardo. ALLORA COSA VOLETE TU E LE SENTINELLE?

  12. To_Ni scrive:

    Sei la rincarnazione di Numa Pompilio. Anche per l’interpretazione e l’applicazione… bisogna cacciare tutti i supremi giudici (Corte Costituzionale, Cassazione….) e mettere solo te: Sagnarello Pompilio.

    Ora ho capito….ti è inutile insistere

  13. niccolò scrive:

    TO_NI ma se davvero hai ragione e ne sei certo. da dove ti viene tutta quella rabbia e quel disprezzo?

  14. giovanna scrive:

    E tu, Niccolò, perché devi cambiare nick per dire una cosa tanto banale a Toni ?

    Senza mistificare e imbrogliare non resistete un secondo.

    Lo capisci che alla lunga è difficile mantenere la calma ? Di questo si tratta, né di rabbia , né di disprezzo, ma di insofferenza verso un interlocutore in totale malafede: già solo il fatto di parlare di disprezzo e rabbia da parte di Toni evidenzia una totale malafede !
    Mica siamo propagandisti gay stipendiati un tanto a nick !
    Abbiamo del sangue che ci scorre nelle vene ! Toni è stato fin troppo paziente ! :-)

  15. To_NI scrive:

    Caro Niccolò

    Su Baudelere:

    Non sopporto l’ipocrisia. Non sopporto uno che ti viene con uno sberleffo nei confronti delle Sentinelle e che magari poi, quando si vede incalzato, ti dice che “pone le domande” come per manifestare un genuino interesse alla discussione , ma che ignora nel merito quello che gli si risponde (qualificandolo nulla). O, ed è peggio, a fronte della solida risposta di Emanuele ne viene fuori con una interpretazione capziosa (riducendo il tutto in “Quello che è diverso da me e non mi piace perché non fa parte della mia cultura mi offende, mi dà fastidio”) lontana da quello che sostiene l’interlocutore. Nota inoltre che l’insulto diretto non è partito da me.

    Su Rameto:

    E’ risentito da un’altra discussione (la protesta in Cile sull’aborto) dove presentandosi, anche lui, con tono amletico (ma …sulla pelle degli altri), ha manifestato una inconsistenza endemica. L’immagine di lui che spoglia i petali della margherita è pertinente quanto l’ignorare in questo giochetto che la posta in gioco è un essere umano che diventa vittima e non un piatto di lenticchie. Ti faccio notare, se vai a quella discussione, che il mio tono, per quanto deciso , non è mai stato offensivo al punto che il suo attacco diretto in questa discussione mi ha sorpreso.

    Su Nino:

    Su Nino credo veramente nella sua mala fede. Credo che fa finta di non capire, interpreta male le tue risposte, gioca il ruolo di “padre di famiglia” quando i veri elementi indicatori sono che è un gay militante. Un archetipo del suo pensiero lo trovi cercando la discussione (usa “trova”) sull’imperatore Adriano.

    Su Sganarello:

    non so che dirti, con lui sbaglio, non dovrei considerarlo affatto … ma avvolte non resisto a certe provocazioni (magari però….leggi i suoi interventi!)

    Sull’avere ragione:

    partecipo a delle discussioni, credo di avere qualcosa da dire, mi appassiono, avvolte esagero (ma capita a tutti …credo) , ma a differenza di certi agnellini, qui presenti, mai mi sognerei di auspicare una legge che li qualifichi To_Nifobici o amenità simili. Mente queste anime belle priverebbero volentieri con malattie inventate ed estese a tutto (omofobia) , tra scalfar8 e cirinnà, le persone dalla libertà di dire, pensare di educare i propri figli. La mia irruenza può non piacere ma rispetta le cose importanti.

    Spero con questa risposta di non aver offeso (in qualche modo) pure te.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

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