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Napoli. Certificato con due mamme. «Superata pure la stepchild adoption»

aprile 6, 2016 Redazione

La Corte d’Appello di Napoli ha riconosciuto l’adozione incrociata di due lesbiche. Roccella: «Con gli identici criteri dovremmo ammettere anche la poligamia»

gay-pride-shutterstock_202041202

«Siamo molto più avanti della stepchild adoption che volevano riconoscere in Italia» hanno detto le due mamme. Si tratta di Giuseppina La Delfa, fondatrice ed ex presidente di Famiglie Arcobaleno, e della moglie Raphaelle Hoedts. La Corte d’Appello di Napoli ha ordinato ieri la trascrizione di due sentenze del tribunale civile di Lille nelle quali veniva riconosciuta l’adozione incrociata dei due figli delle donne (nati biologicamente da ciascuna delle due).

PURE IL RISARCIMENTO. Le due signore, entrambe di 53 anni, si erano sposate Oltralpe, ma sono residenti in provincia di Avellino e i Comuni di residenza, Serino e Santo Stefano del Sole, si erano rifiutati di trascrivere i certificati di nascita dei due bambini. Facendolo, infatti, avrebbero dovuto riportare sui documenti la doppia maternità.
Dopo che, già l’anno scorso, in seguito a un loro ricorso, la stessa Corte d’Appello aveva riconosciuto come valido il loro matrimonio, ora ha riconosciuto anche l’adozione. Non solo: i giudici hanno condannato i Comuni a pagare un risarcimento di cinquemila euro, e «questo – ha dichiarato Maria von Kaenel, presidente di Nelfa – servirà da monito per altri che volessero agire in modo discriminatorio contro le famiglie arcobaleno». La sentenza ha effetto immediato, ma l’amministrazione locale potrebbe fare ricorso in Cassazione.

E LA POLIGAMIA? Esultano, dunque, le associazioni lgtb, mentre la deputata Eugenia Roccella (Idea) fa notare come «si susseguano le sentenze della magistratura che non sanzionano le coppie che hanno fatto all’estero la pratica dell’utero in affitto, e quelle che riconoscono in varie forme l’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali, sia con la stepchild adoption, che consentendo trascrizioni di adozioni non permesse in Italia ma effettuate all’estero. Una tendenza che dimostra come l’accordo Renzi-Alfano sul comma 20 della legge sulle unioni civili abbia la vera finalità di lasciare aperto il varco per la magistratura per introdurre la stepchild adoption per coppie omosessuali attraverso sentenze, evitando di assumersene la responsabilità politica. Ma se si stabilisce che quello che è reato in Italia, se fatto all’estero, non solo non è punibile, ma va legittimato purché fatto seguendo le leggi del paese dove è consentito, allora ci aspettiamo che la magistratura, con gli identici criteri, ammetta per esempio il riconoscimento del matrimonio poligamico per gli immigrati di religione islamica, in nome del legittimo ricongiungimento familiare in Italia».

Foto da Shutterstock


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59 Commenti

  1. Lucia scrive:

    Prima combinano il disastro e poi fingono di piangere.Introdurre la poligamia era l’obbiettivo.Roccella vada a nascondersi…..

    • Sebastiano scrive:

      Non capisco perché si debba nascondere.
      Roccella mica l’ha votata la legge.
      A nascondino hanno giocato tanti altri: per esempio, com’è che la Cirinnà o Scalfarotto non sono più ogni giorno sui talk-show o in prima pagina sui mass media? O si sono “accorti” che tanto il resto del lavoro lo fanno i magistrati amichetti loro?

  2. Sebastiano scrive:

    Chissà come saranno contenti Alfano, Lupi, Cicchitto, Lorenzin e soci vari, barattatori del piatto di lenticchie (le agognate “riforme costituzionali”) in cambio della primogenitura (il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre).
    #ciricorderemo.

  3. Toni scrive:

    Galasi, l’arte in te vince sempre… è bellissimo.
    Ma non buttarla sul mistero, i giudici non inventano la legge, non fa parte delle previsioni del nostro sistema democratico . I giudici non possono aspirare a fare gli “artisti” alla tua levatura.
    Qualcuno potrebbe pensare che vuoi deviare il discorso dalle cose concrete.
    Qualcuno potrebbe pensare che non hai idea della realtà .
    Qualcuno potrebbe pensare che confondi la vita con un trastullare di un “trottolino amoroso”.
    Io non lo penso … nooooooooo e poi nooooooooo!!!
    Chi lo pensa è brutto e cattivo.

  4. recarlos79 scrive:

    abbiamo fatto una manifestazione a roma tempo fa in difesa della famiglia naturale. erano presenti rappresentanti di confessioni protestanti e pure musulmane. il segretario della cei e il pontefice bello bravo e buono hanno detto qualcosa a sostegno?

  5. Sarifuma Medò scrive:

    @Susanna Rolli
    Mia figlia prende il latte della mamma da più di tre anni, e nessuna delle due ha ancora manifestato l’intenzione di smettere.
    I pediatri che non prendono mazzette dai produttori di latte artificiale dicono che l’allattamento al seno va prolungato il più possibile.

    • Rolli Susanna scrive:

      @ Sarifuma Medò

      Ciao cara, sono mamma sei volte, lo so bene,e non sai quanto ho allattato i miei figli!!!, le mie povere mammelle, così manipolate che di più non si poteva!, il giocattolo dei miei bambini (c’era persino chi le scambiava per il sollievo gengivale pre-dentini….non l’auguro a nessuno!!). E se mi vedessi ora sembra che ancora sto allattando!! Ringrazio Dio per tutto ciò che mi ha dato e per tutto ciò che non mi ha dato.Benedizioni a te e famiglia.

      • Sarifuma Medò scrive:

        E pensare che c’è chi crede che una donna si debba sentire realizzata al di fuori della famiglia!

        • MicheleL scrive:

          Chi pensa che “debba” fa lo stesso errore di chi pensa che non possa altrimenti.

        • Rolli Susanna scrive:

          Ti avevo risposto….boh!

        • Mariannacciuga scrive:

          Che pena! Immagino sarete grandi fans della Mirano e dei suoi agghiaccianti libri. Non è che giudico le vostre scelte, ci mancherebbe, ma la vostra arroganza di pensare che siano le sole giuste e, soprattutto, di volerle imporre agli altri.
          Chi crede che una donna debba o possa sentirsi realizzata al di fuori della famiglia è giusto che lo creda e che segua le sue aspirazioni o deve mettere al mondo un numero X di figli affinchè possa essere degna ai vostri occhi?
          Tra l’altro ricordo che la terra ha un problema di sovrapopolazione quindi per fortuna c’è chi bilancia chi di figli ne ha tanti. Le adozioni che tanto suggerite ai gay (tra l’altro ricordo a Lolli Susanna che sono illegali in italia) potrebbero essere una buona pratica anche per le famiglie tradizionali oppure per queste i bambini bisognosi di una famiglia che già esistono, non sono degni di essere presi in considerazione?
          Non perdete tempo a rispondere, uscirò da questo sito più veloce che posso per non rientrarci più. Non vorrei ostacolare ulteriormente la mia digestione. Au revoir.

          • Rolli Susanna scrive:

            Mariannacciuga, altrimenti detta X……….k,

            arrogante a chi? rileggiti perbene -e mettici anche la critica ai libri della Miriano-; noi imporremmo che cosa a chi?.
            Si, invece, che perdo tempo a rispondere; sarebbe solo per un sollievo digestivo, nient’altro. Adieu.

            Giovanna!!!!!!!!!!!!!!

          • Sarifuma Medò scrive:

            Mariannacciuga caro, posto che sia vero che la Terra ha un problema di sovrappopolazione, perché non prendi coerentemente un’iniziativa personale in merito e togli il disturbo da questa valle di lacrime, così che oltre a liberare un posto, tu crepi con l’inappagabile certezza di aver salvato il pianeta?
            O pensi che sia più furbo ammazzare i bambini come Erode?

  6. gianluca segre scrive:

    Insomma, ciò che è reato in Italia ( utero in affitto, maternità surrogata, ecc) e ciò che non è riconosciuto in Italia ( “matrimonio” omosessuale), viene ratificato, accolto e riconosciuto, in tutti gli effetti, in quanto valido all’estero. Con buona pace della sovranità nazionale! E la Roccella dice bene, il principio allora è applicabile per ogni altra fattispecie, inclusa la poligamia.
    Anche questi giudici verranno invitati a spiegarci che cos’è la legalità – più facile che ci raccontino la “creatività”. Un tempo si parlava della “forza del diritto”; ora è il diritto che viene invece “forzato”.

    • Nino scrive:

      Esatto, ciò che è reato in italia se commesso all’estero non è punibile in Italia. L’Italia conserva la sovranità nazionale, tanto è vero che i matrimoni omosessuali celebrati all’estero in Italia non sono validi. La poligamia non è prevista nè regolamentata in Italia, anzi ci sono sentenze che stabiliscono che è contraria all’ordine pubblico. Mentre la adozione di un minore da parte di un non parente è esplicitamente prevista dalla legge sulle adozioni.

      Questo per ora, finchè non ci sarà in Italia una legge sulle unioni civili omosessuali e fino a quando non verrà modificata nel suo complesso la legge sull eadozioni.

      • Toni scrive:

        Caro Nino…sempre leggerino …su ciò che ti è carino.
        Non hai colto bene , secondo me, l’aspetto della poligamia. Il fatto che questa non è prevista o regolamentata nulla vieta che sia praticata. C’è la logica sottesa per le unioni omossessuali per intera riversata su queste. Non richiamare le e sentenze dato che in Italia non costituiscono precedenti e poi … le sentenze se ne sbattono sia della non regolamentazione e/o del assenza di legge (e l’acquisto dei bambini all’estero, giusto per chiamarlo con il proprio me, che poi vedono le soluzioni – sentenze delle due mamme sopra, lo dimostra) .
        Quindi se dei poligami (io immagino pure 4 maschi ed una donna o altre combinazioni), non regolamentati come le coppie gay oggi, vanno all’estero per comprarsi un bambino, lo possono fare con pari “diritto” e ci sarà sempre un Galasi che scriverà, forte dei fatti compiuti, contro chi trova schifo in questo modus operandi : “Rimane comunque un mistero su cosa voi vorreste fare di questi bambini … ” e altri paraponziponzipò

        • Nino scrive:

          Caro Toni,

          secondo il tuo ragionamento anche in italia è possibile comprare un bambino, visto che in italia una coppia eterosessuale può ricorrere alla fecondazione eterologa che è quella cui hanno (presumibilmente) fanno ricorso le due mamme di cui parla l’articolo

          • Toni scrive:

            Non so come fai ad attribuirmi il “ragionamento” dato che io ho detto un’altra cosa. Io dico che in Italia l’ordinamento non consente a rigore ad un gay di farsi una contratto (come avviene in California) pagare € 150.000 euro e, ad acquisto avvenuto, farsi riconoscere l’acquisto dal ganzo. Correggimi se sbaglio. A renderlo possibile ci hanno provveduto le tue “amate” sentenze . Poi , se proprio vuoi farti del male, ti ricordo che l’eterologa in Italia è figlia sempre delle tue “amate” sentenze. MA NON È NEPPURE QUESTO IL PUNTO a mio avviso . Data infatti (a prescindere) la mia avversione all’eterologa non si può fare a meno di operare un distinguo tra il ruolo di una coppia che deve assumere il ruolo di padre e madre (figure nel quale riconosco un “interesse” per il bambino) e una coppia che si riducono a genitore 1 e genitore 2 (dove trovo in atto solo “l’interesse” di due pruriginosi) .

            Ti prego, non avventurarti oltre a ciò che scrivo :-)

  7. Pepito scrive:

    Dopo le ultime, fantasiose sentenze dei giudici italiani, viene da domandarsi: Siamo in una Repubblica parlamentare o giudiziaria?
    Meglio non porsi troppe domande, e allinearsi invece rapidamente al nuovo corso delle cose: bisogna essere moderni, inseriti nelle nuove ideologie con prontezza e partecipazione, fare il tifo per lo svecchiamento del codice civile e penale, eccetera. Insomma,
    ripetiamo insieme: gli animali valgono più delle persone; meglio uccidere un bambino che un cane; i ladri sono da accogliere con spirito di condivisione; la scuola è laica ma in mensa il maiale
    non si può servire; i bambini nascono nella testa e non dall’unione di un uomo e di una donna; chi fa molti figli è stupido ed è un peso per la società; chi compra un bambino all’estero è pieno di amore da donare. E si potrebbe proseguire con l’elenco delle bestiali bestialità, ce n’è per tutti i gusti.

  8. Marco scrive:

    Gian Paolo Galasi: di chi è il figlio biologicamente ? I genitori (e i genitori sono solo quelli naturali) devono garantirne educazione mantenimento ecc ecc.. In ogni caso il problema va risolto a monte e non a valle come cerchi di fare tu. Se fai certe operazioni provochi un fdanno psicologico umano ecc. ecc. ad un essere umano , quindi devi pagarne le conseguenze , esattamente come un reato. Troppo comodo fare quello che vuoi e solo dopo ire … risolviamo la situazione. Tu prima devi pagare il danno. In pratica ad es. Vendola ha commesso un reato contro natura, a mio avviso pari ad un omicidio (ma mi rendo conto che per te questo concetto appia meioevale antiquato ecc.. ec..) per me invece è semplicemente rispettoso dell’essere umano, il minimo su cui il diritto dovrebbe dasarsi altrimenti non è più diritto ma diventa caos.

  9. MicheleL scrive:

    Un paio di piccoli appunti.
    primo, un principio di legge: ubi lex voluit dixit, ubi noluit tacuit. Ovvero dove la legge non desidera mettere limiti, sta alla società organizzarsi. E siccome i giudici devono decidere se i funzionari civili si comportano correttamente in base alla legge e non solo, fanno il loro mestiere nel solco delle legge. E se la legge non dice nulla, prevale il loro buon senso.

    Ora vediamo se il Parlamento, dopo essere stato forzato a stralciare la SCA, vorrà iniziare una riflessione su cosa sia meglio per i figli di genitori omosessuali: avere due genitori chiaramente anche di fronte alla legge, o voler continuare con l’ipocrisia sopra gli interessi dei bambini.

    Quanto alla GPA, non c’è ragione per renderla perseguibile se non c’è lucro, perchè perseguire un gesto di gratuita generosità che conduce ad una vita accudita da gneitori amorevoli non è nell’interesse di nessuno. Perseguire chi promuove il lucro con rischi per la dignità e la salute di donne e bambini è viceversa giusto ed è quello che si dovrebbe fare a livello internazionale.

    Quanto alla poligamia, nessuno in Italia vieta ad una persona di vivere more uxorio con più donne o più uomini, avere figli da loro e di fatto vivere in modo poligamico. Certo è che la società oggi non è pronta ed è molto maggiore il rischio di derive svilenti per la donna, come quelle cui assistiamo in paesi islamici, contro un debolissimo interesse sociale nel riconoscere queste forme di unioni che in effetti generano più confusione di quanto possano invece favorire il formarsi di legami sociali, come avviene per ogni coppia, etero o omo che sia. Quindi la polemica è inutile e strumentale, per non discutere di un argomento che non si vuole nemmeno prendere in considerazione, ovvero omosessualità e omogenitorialità.

    • toni scrive:

      La società non si organizza” con le sentenze ed i giudici si devono “attenere all’ordinamento dello stato senza fare salti interpretativi .
      Il resto non l’ho letto … Perché ti conosco . Non Puoi evitare i” lenzuoli”? (Scommetto di no)
      Sulla poligamia solito sciocchezzario e contraddizioni con precedenti post (in fondo sei un Galasi in stile rococò )

      Lascia perdere. :-)

      • Toni scrive:

        Buttando uno sguardo nel lenzuolo ho intravisto la parola “generosità”. Sulla generosità, alla luce di quanto ti è già stato detto e che insisti a riproporre ti faccio un pernacchione (immagina il suolo lungo, costante … più’ volgare lo immagini meglio e’)

        • MicheleL scrive:

          Se non c’è una legge e c’è disaccordo come si risolve la questione? I giudici sono tenuti ad usare la loro sensibilità giuridica nei casi di vuoto legislativo. Poi sono d’accordo che si dovrebbe cercare di lasciare la discrezione del sistema giuridico al minimo ed è infatti da tempo che sulla questione il sistema giuridico evidenza come il vuoto sia da colmare.

          Di conseguenza serve un dialogo e il dialogo comporta che si debba spiegare le proprie idee, alle volte questo prende tempo e lenzuoli. Poi c’è chi per mancanza di argomenti è arroganza pensa di liquidare le idee altrui con delle pernacchie; faccia pure. Poi nelle urne a vincere sono le idee e non gli insulti.

          • Toni scrive:

            Come risolvono ? Ma ti sembra una domanda da fare? I gudici non possono colmare l’assenza di
            legge inserendo novazioni. Non è questione di sensibilità emotiva ma di sensibilità di trovare nel sistema interpretazioni coerenti . In questo caso la svista e’ evidente e pure l’incongruenza: vado in California (no in Canada per spendere i tuoi 600 euro su qualcosina di indefinito ) pagano 150.000 dollari (tanto per dire che il bambino non lo comprano) e tornano in Italia ed hanno dai giudici una sanatoria. I giudici dovrebbero semplicemente dire di NO. Altrimenti, aprono una strada ad una pratica illegale. Tanto semplice

            • MicheleL scrive:

              Ma le sembrano cosa da dire? E’ ovvio che i giudici colmano le lacune delle leggi, perchè le leggi non possono prevedere tutti i casi. Altrimenti non servirebbe alcun giudice, “basterebbe” un Codice Civile con miliardi di pagine…

              In questo caso non stiamo parlando di GPA, che come lei ricorda in vari paesi del mondo si fa senza lucro.

              Poi la invito a rendersi conto dell’enorme contraddizione nel suo discorso:
              da un lato i giudici non dovrebbero colmare alcuna lacuna (quando non le fa comodo) ma dall’altro dovrebbero diventare una sorta di sceriffi punendo a livello mondiale promuovendo principi legali che a lei piacciono.

              Semplicemente la legge italiana si applica su chi si trova sul territorio italiano, salvo norme internazionali, che siamo d’accordo andrebbero discusse, ma al momento non ci sono. Quello che c’è è l’interesse di un bambino per primo e poi dei suoi genitori.

              • Toni scrive:

                Mi sembrano proprio cosa da dire ? Si !!!

                Non colmano lacune, fanno pantani.
                in merito all’interpretazioni delle norme è la stessa Corte Costituzionale che avverte : “non può spingersi fino al punto di incidere sul nucleo della norma, modificandola in modo tale da includere in essa fenomeni e problematiche non considerate in alcun modo quando fu emanata”.
                Il principio è interpretazione si, colmare con ciò che la legge non dice o peggio esclude no. Io sono coerente , tu hai contraddizioni, una è enorme.
                Niente sceriffi… l’utero in affitto è vietato e quello che compagni tuoi di merende fanno è utero in affitto. Se si pratica in USA…continua ad essere vietato in Italia tranne che , cosa che reputo probabile conoscendo i miei polli, dobbiamo metterci proni (ed io non ci sono abituato , tu si).

                • MicheleL scrive:

                  Se c’è stato in merito alla questione “incisione sul nucleo della norma” sta appunto alla Corte Costituzionale dirlo, ma appunto la stessa Corte ha evidenziato i vuoti legislativi in merito. Che poi i giudici facciano pantani, non sta a lei o a me deciderlo, ma alla Corte Costituzionale o eventualmente al Parlamento che potrebbe semplicemente agire per chiarire le cose con una legge chirara che il giudice sarebbe tenuto ad applicare.
                  Ma che in Italia politicamente sia più semplice ignorare il fenomeno è una cosa lapalissiana, tant’è che le unioni civili arrivano con decenni di ritardo!

                  Ci sono moltissime cose vietate sul territorio italiano ma i cui risultati sono ammessi sullo stesso. Lei parla di polli, pensi a fois gras, che è illegale produrre in Italia, che non è illegale importare. Se si vuole una moratoria per la GPA con lucro a livello mondiale sono pronto a firmare il referendum propositivo, ma se si vuole piegare le legge per rendere i giudici sceriffi contro gli omosessuali e le loro famiglie (come in questo caso, dove per altro la GPA non c’entra nulla), allora ovviamente non posso che essere contro.

                  Quello ottusamente prono al potere temporale è lei, che vorrebbe ogni potere prono allo stesso. Questa polemica è identica a quella contro i registri dei matrimoni omosessuali all’estero “se non è permesso qui non si deve prendere atto di quello che accade all’estero” e si è visto com’è andata. Non è una questione di piegare la legge a favore delle proprie idee, ma di chiedersi cosa è giusto e perchè, a ragion veduta.

                  • Toni scrive:

                    Il fatto che la Corte ha evidenziato il vuoto legislativo non si traduce in una potestà del giudice di giungere a creazioni di nome. E lo dice lo stessa corte. (ma qui tenti di fare il “fenomenale venditore” del tipo saltimbanco che segue : “siori e siori, vi vendo una lozione che farà miracoli ai capelli e vi fa diventare intelligentissimi … venghino siori” )
                    Il vuoto legislativo non consente di realizzare di fatto l’acquisto di bambini all’estro anche se si tratta dei civilissimi USA.
                    Io posso dire sui pantani dei giudici quello che voglio, al pari di tutti, dal momento che se i giudici inventano troppo possono diventare una minaccia per tutti(qui fai emergere di nuovo il Vermilinguo). E non ti permettere di dirmi cosa posso o non posso dire.
                    Non avevo dubbio alcuno che riesci a mettere paragoni tra polli e fois gras al fatto che vai in California , spendi 150.000 dollari, e torni con un bambino e trovi giudici che ti fanno la sanatoria (ecologisti e animalisti si indignano per quello nell’edilizia) . Si chiamano interessi ombelicali.

                    • MicheleL scrive:

                      Veramente è invece così, se non ci sono leggi e c’è un contrasto non si può rinviare sine die una situazione di indecisione che grava sulla vita di qualcuno, e nel solco dello sviluppo sociale e della giurisprudenza nazionale e internazionale (come in questo caso), il giudice cerca di fare giustizia. Se nella sentenza in discussione c’è il contrasto che lei dice, starà alla Corte stabilirlo, ma meglio sarebbe avere una legge chiara.

                      Non faccia sensazionalismo con frasi ad effetto, che denunciano solo disonestà intellettuale. In questo caso specifico non si parla di GPA e lei sa bene si può escludere (e secondo me si deve) ogni forma di lucro, quindi il suo insistere sul “comprare” è ingiusto e rende lei il vero vermilinguo che insinua e associa a sproposito.

                    • Toni scrive:

                      Ci possono essere tutti vuoti legislativi che vuoi … “sine die”? si! pure “sine die”, non puoi creare la legge se sei giudice. In Italia è cosi.
                      Le legislazione internazionale non ti può legittimare in Italia a comprare i bambini a l’estero. Poi se qualche insigne politico spende 150.000 dollari, in una clinica top, con fornitrice D.O.C , e con contratti stipulati con pergamena in extra lusso … se per te non è comprare un bambino è un problema tuo … non mio che continua a sentirmi intellettualmente onesto.

                    • MicheleL scrive:

                      Non so in che Stato viva lei, in Italia funziona così:

                      Sent. 11 del 1998 Corte Costituzionale: “spetta al giudice, attraverso l’esercizio pieno dei poteri di interpretazione della legge e del diritto, risolvere, conformemente alla Costituzione, il problema che la rilevata lacuna normativa in ipotesi determina”; o ancora sent. 347 del 1998, in cui si considera come “nell’attuale situazione di carenza legislativa, spetta al giudice ricercare nel complessivo sistema normativo l’interpretazione idonea ad assicurare la protezione degli anzidetti beni costituzionali”.

                      E il giudice decide anche considerando che gli italiano hanno relazioni umane e familiare con persone che vivono all’estero. L’Italia fa parte dell’Europa e del mondo.

                      Non stiamo parlando di casi estremi (che lei cerca di associare con poca onestà intellettuale), ma di principi che possano valere per tutti.
                      Sa benissimo che conosco i rischi del lucro nella GPA e sono convinto sostenitore della sua esclusione, ma qui parliamo di bambini e dei loro genitori (il “danno” sociale alla figura femminile svilita dal pagamento ormai è stato fatto, inutile farne pagare il peso ad un bambino innocente).
                      Le ripeto: nel caso specifico non stiamo nemmeno parlando di GPA! Quindi non capisco perchè cerca disperatamente di tirare in ballo la GPA e pure i soldi quando:
                      1) Non stiamo parlando di GPA
                      2) Si può e si deve escludere il lucro dalla GPA.

                      Quindi la smetta di cercare di tirare in ballo deformazioni della GPA quando non stiamo parlando di GPA.

                    • Toni scrive:

                      “nell’attuale situazione di carenza legislativa, spetta al giudice ricercare nel complessivo sistema normativo l’interpretazione idonea ad assicurare la protezione degli anzidetti beni costituzionali” ….che “non può spingersi fino al punto di incidere sul nucleo della norma, modificandola in modo tale da includere in essa fenomeni e problematiche non considerate in alcun modo quando fu emanata”.

                      Cosi è più bella e coerente

                      Non ho inserito io elementi “emotivi”, non di “principi” e paraponziponzipò … quando ho detto che vanno all’estero , pagano 150.000 dollari e tornano con un bambino. Si sono comprati un bambino. Chiaro? O per te è utero in affitto solo in Russia e India?

                    • MicheleL scrive:

                      Pare evidente che non si può incidere sul nucleo di una norma che non esiste. Sarà comunque compito della Corte Costituzionale decidere.

                      Le mamme in questione sono madri del bambino in Canada (non per GPA) da quando è nato diversi anni fa. Non c’è una legge a proposito e quindi il giudice ha colmato il vuoto.

                    • Samvise Gamgee scrive:

                      Asserire che in questa materia esista un “vuoto legislativo” (casomai si dovrebbe dire “normativo”) è nient’altro che una presa di posizione ideologica, visto che parte dal presupposto che due donne possano formare una coppia adatta ad adottare figli altrui.
                      Che poi un giudice abbia in effetti il diritto di prendere decisioni contra legem per colmare un “vuoto normativo” identificato come tale su base ideologica è roba da repubblica delle banane.
                      Ma se si tratta del proprio orticello all’italiota medio nulla schifa.
                      Infatti, se si fosse trattato di “normalizzare” una bella evasione fiscale miliardaria, tutti si sarebbero stracciati le vesti.

                    • Toni scrive:

                      Le madri in questioni saranno madre in Canada.

                      Il vuoto nella legge è artificiale

                      Mi auguro che in certe nazioni non partoriscono altri abomini (non c’è limite al peggio ) che solleticano i giudici a colmare i vuoti e il MicheleL che venga a dire “E il giudice decide anche considerando che gli italiano hanno relazioni umane e familiare con persone che vivono all’estero. L’Italia fa parte dell’Europa e del mondo.”

            • Rolli Susanna scrive:

              Per favore, tu che sai spiegarti, dillo alla signora/ina Caterina Guidi..Grazie, Toni.
              Io i fabbricanti di bambini (idoli, stavo per dire, ma ci siamo quasi) li punirei…

              • Toni scrive:

                C’è poco da spiegare. L’artista arcobalenato, dall’empireo dove guarda elle cose del mondo riscrive il tutto. Intendo tutto: dalla morale, l’estetica, antropologia giurisprudenza e religione. Non hai avuto prova che all’islamismo ha dato un tocco arcobaleno? Ora cara Susanna, che vuoi che sia per lui dire ad una tizia che vuole guadagnarsi dei soldi la definisca “la mamma non lo vuole” minimizzando sul commercio del bambino?. E ti metti a discutere con l’allieva del vate “Caterina Guidi” cosa ne po’ derivare? Certo di una cosa sono convinto: loro sono molto più veri del MicheleL detto (dalle mie parti) ” U Spaccatu”

              • Toni scrive:

                Susanna, ho un post in moderazione. Voglio aggiungere che quando scrivo ironicamente la lista del “manifesto galasista” mi limito a prendere solo i vari semi che ha disseminato in varie discussioni. Non invento nulla . Se ricordi bene in una discussione ha espresso dei giudizi sulla pedofilia molto ambigui (accennando, con Freud, alla naturale perversione del bambino) . Ora, considera una persona che nel contempo è favorevole alla prostituzione, al commercio dell’utero, all’acquisto dei bambini, alla disgregazione della famiglia e la possibile ricomposizione e scomposizione all’infinito con qualsiasi assemblato umano (secondo ogni appetito) cosa credi possa concepire su un bambino come “lecito”. Io una sola domanda vorrei chiedere a questo “monumento” arcobaleno : se secondo lui un genitore 1 (sesso maschile ) al bambino comprato ( lo chiamerò sempre cosi) , una volta che questi è maggiorenne può sposarlo (se c’è , chiaramente, reciproco consenso). So che è una domanda rivoltante ma da una lettura onesta di ciò che ha scritto per me, se dobbiamo essere coerenti, una risposta l’ha data ( Per dirla tutta, in quello che scrive si può dedurre pure altro). Se lui smentisce questa mia interpretazione, segnalando dove, come e perché sbaglio, mi rimangerei tutto e gli chiedere pure scusa. Ma se mi desse ragione tratterebbe con molta precisione le bestie che abbiamo davanti (altra cosa che penso veramente e che i tipi alla Michele L , consapevoli o no, sono bluff).

  10. dudu scrive:

    e che male ci sarebbe??? Se uno il guaio l’ha passato….non può essere un giudice a dire no. Se uno ha avuto il coraggio di sposare tre donne…tre mogli ha….non possiamo cambiare la realtà.

    • Toni scrive:

      Bravo Dudu … Beata semplicità. Dillo allo zuccone ipocrita

    • MicheleL scrive:

      Infatti come ho detto nessuno impedisce ad un islamico di vivere con più donne e avere figli da tutte e vivere in questo modo, more uxorio.
      Gli si impedisce di maltrattarle, questo sì, ma non è facile. Proprio per questo rischio, oltre ad altri fattori sociali, come le tensioni tra le famiglie, che in Italia sono tutt’altro che rare, o il ruolo della donna che spesso è subordinata all’umo, che oggi in Italia non si vede la necessità, l’opportunità e nemmeno l’urgenza di istituzionalizzare e quindi incentivare la poligamia.
      Se ne discuta e vedremo, come per ogni cosa.

      • Toni scrive:

        Tradotto:

        Infatti come ho detto nessuno impedisce ad un qualsiasi soggetto di vivere con più donne e uomini e avere figli da tutti e tutti facendo come qualche insigne politico ed andare in California e comprarsi uno-due-tre-quattro bambini e vivere in questo modo, more uxorio (anche con possibile estensione maiale (che non vedo il perché non dovete voi, non io, inserirlo nello stato di famiglia se via aggrada

        Se ne discuta e vedremo, come per ogni cosa.

        Dudù … stai con me o con MicheleL ?
        Galasi … stai con me o con MicheleL?

        Dudù e Galasi, per me MicheleL non vi rappresenta a dovere … ma fa parte dello “spaccato”.

        • MicheleL scrive:

          Nel mondo in cui Toni è interprete (“traduce”) e unico interlocutore, Toni ha ragione.

          Certo Toni, se io fossi lei, lei avrebbe ragione, perchè solo i matti litigano con sé stessi. Ma io non solo lei e no, lei non ha tradotto nulla.

          Quello che volevo scrivere l’ho scritto, ma si vede che per lei non scrivo abbastanza.

          Scriverò di più :)

          • Toni scrive:

            Dudù e Galasi (adorabile mattacchione) lo vedete che brutte cose mi dice lo “spaccato” MicheleL? Voi due perché non gli dite qualcosa? vi sembra modo come tutela i vostri diritti-desideri?

            MicheleL
            Se scrivi di più a quest’ora è una minaccia. La sera concilia il sonno.

  11. angelo scrive:

    Probabilmente ci sono gli estremi per falso in atti pubblici. Come si fa a dichiarare che un bambino ha due mamme!

    • MicheleL scrive:

      Esattamente nello stesso modo in cui si dichiara che i bambini adottati hanno mamme e papà.

    • Nino scrive:

      Falso in atto pubblico? :-) … maddai, è la semplice applicazione di una legge dello stato. E’ una applicazione sbagliata? lasciamo che sia chi di dovere (la Corte di cassazione) ad esprimersi in merito

      • Toni scrive:

        Tu diventi preciso solo con la legge di altri stati . Remember discussione sul giudice inglese licenziato?

        • Nino scrive:

          Il giudice licenziato perchè non era imparziale? Giusto … un giudice deve essere imparziale e applicare la legge, se c’è!

          • Toni scrive:

            Perché i giudici che abbiamo qui sono imparziali? Trovi le sentenze imparziali ove arrivano non per una interpretazione frutto di tecnica giuridica ma per via del “cuore”?

          • Sebastiano scrive:

            Davvero? E quando l’hanno approvata la legge sulla stepchild adoption (ché di questo tratta il caso, no?). Avvisa la Cirinnà, Nino. E dille che non continui a perdere tempo, ci pensano i compari a “mettere tutto a posto”. E chi se ne fotte della volontà popolare (e loro ci sono ben abituati…).

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