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Morte dov’è la tua vittoria? Perché i cristiani, anche se si sentono sconfitti, non lo sono

giugno 1, 2015 Giovanna Jacob

Contemplando la nostra sconfitta, noi cristiani siamo messi a dura prova. Davanti a noi si parano ben tre diverse tentazioni.

Caro direttore, mai come oggi ci sentiamo sconfitti. Gli increduli ci accerchiano e ci deridono: “Entro un secolo non ci sarà più traccia della vostra antica superstizione”. In effetti, statistiche impietose mostrano che in Occidente i cristiani, sebbene ancora in maggioranza, continuano a diminuire mentre agnostici e atei ossia materialisti, sebbene ancora in minoranza, continuano ad aumentare (vedi ultimi rilievi statistici relativi agli Usa). Da sempre, materialismo fa rima con edonismo e relativismo, che insieme formano una vera e propria religione immanentista. Al posto della beatitudine eterna questa religione mette il piacere immediato e al posto della risurrezione della carne mette il prolungamento artificiale della giovinezza per mezzo del bisturi e del botulino (e in effetti nella cultura pop Madonna la cantante, con la sua faccia plastificata, prende il posto della Madre di Dio). I sacramenti dell’edonismo sono il divorzio, l’aborto, le nozze e l’adozione gay, la maternità surrogata, la fecondazione assistita, l’eutanasia e qualcos’altro.

Se un individuo è convinto che il fine supremo della sua vita sia il piacere immediato, non si fermerà davanti a nulla pure di conseguirlo: neppure davanti al bene altrui. E in effetti, divorziare significa infliggere ai figli e probabilmente anche al coniuge (perché molti divorzi sono solo apparentemente “consensuali”) sofferenze e ferite interiori che nemmeno anni di psicanalisi possono sanare. Abortire significa puramente e semplicemente uccidere un essere umano unico e irripetibile. Sposare una persona dello stesso sesso ed adottare insieme ad essa un bambino significa privare quel bambino, a seconda dei casi, della madre o del padre. Pagare una donna povera per “produrre” e venderci un figlio significa sfruttare quella donna e privare quel bambino di sua madre. Produrre un bambino in laboratorio col seme di un donatore sconosciuto significa privare quel bambino del suo vero padre (chi si ostina a credere che i figli dell’eterologa non sentano il bisogno di sapere chi è il loro padre biologico, dia un’occhiata a qualche sito specializzato, come questo: Searching for my sperm donor father). Dare l’eutanasia ad un malato terminale significa, per i parenti, liberarsi di un peso e intascare una eredità. Dunque il divorzio, l’aborto, le nozze e l’adozione gay, la maternità surrogata, la fecondazione assistita, l’eutanasia e qualcos’altro sono strumenti con cui si fa esplicitamente male al prossimo (e implicitamente anche a sé stessi, perché fare il male fa stare male, anche se sembra di stare bene) per conseguire il proprio immediato piacere egoistico. Dunque, per l’adepto della religione edonista calpestare i diritti altrui diventerà una specie di “diritto”. Per giustificarlo ricorrerà a raffinati sofismi relativisti: “Il bene e il male non sono concetti assoluti e immutabili: variano in continuazione al variare delle circostanze e delle opinioni. Dunque, secondo la mia opinione, nelle attuali circostanze storico-socio-culturali il divorzio, l’aborto e tutto il resto sono gesti d’amore”. E così nella orwelliana neo-lingua degli adepti della religione edonista il perseguimento del proprio piacere egoistico si chiamerà “amore”.

Contemplando la nostra sconfitta, noi cristiani siamo messi a dura prova. Davanti a noi si parano ben tre diverse tentazioni. La prima è di “saltare sul carro del vincitore” ossia di perdere la fede. “Siccome la maggior parte della gente nel mondo non crede, allora la fede non è vera”. E secondo tutti i recenti sondaggi, la percentuale su base annua dei cattolici che abbandonano la fede è in costante crescita in tutti i paesi occidentali.

La seconda tentazione è di conformarci alla mentalità di “questo mondo”. Ieri la maggior parte dei cattolici si conformavano al marxismo, oggi si conformano alla religione del piacere immediato, che appunto chiama abusivamente “amore” ciò che è solo un egoismo. Essi vanno ripetendo: “L’importante è l’amore perché Dio è amore”. “Ma che male c’è nel divorzio? Se un uomo e una donna stanno male insieme, allontanarsi l’uno dall’altra è un gesto d’amore”. “Ma che male c’è nelle nozze gay? L’importante non è con chi ci si sposa ma sposarsi con amore”. “Ma che male c’è nell’eutanasia? Se un malato soffre troppo, dargli la morte è un gesto di amore”. Fra poco troveranno che anche l’aborto, la maternità surrogata e la fecondazione eterologa sono “amore”. Per fare un solo esempio, alcuni giorni fa Vito Mancuso, santo patrono dei cattolici conformisti ossia conformati alla mentalità di questo mondo, ha affermato su Repubblica che Gesù Cristo in persona oggi benedirebbe le nozze gay e che di conseguenza la Chiesa, ostinandosi a non volerle benedire, tradirebbe il pensiero autentico di Gesù. Secondo il nostro conformato, i gay avrebbero il diritto allo “amore integrale” e simmetricamente i cattolici avrebbero il dovere di adattarsi all’egheliano “Spirito del mondo” ossia di conformarsi “mentalità di questo mondo”, che appunto comanda che al cuor dei gay non si comanda (“Lo spirito del mondo”, Repubblica, 25 maggio 2015).

D’altra parte la fede ha cominciato ad indebolirsi (fino a diventare l’anticamera dell’agnosticismo) e l’amore cristiano ha cominciato a svilirsi (fino a confondersi con il falso amore della religione edonista) nel momento in cui si sono separati dalla ragione. All’ultimo salone internazionale del libro di Torino, l’ateo Umberto Galimberti ha insegnato ai cristiani che cosa è il vero cristianesimo: «Amare il prossimo significa approssimarsi all’altro, per approssimarsi all’altro bisogna allontanarsi dalla ragione, perché la ragione non si potrà mai accordare con la fede. Quando si abbandona alle immaginazioni teologiche, che cercano invano di accordare fede e ragione, il cristianesimo si svuota di amore e diventa una religione intollerante che mira ad esercitare il potere temporale». E il cristiano Enzo Bianchi, priore della comunità di Bose, gli ha dato ragione: «Non bisogna parlare di Dio perché Dio è un concetto astratto cui ognuno dà un significato diverso. Quando ha voluto mettere al centro Dio e ragionarci sopra, il cristianesimo si è messo in competizione con l’islam e l’ebraismo. In realtà tutto quello che Gesù ci ha detto di Dio è che Dio è amore e si manifesta nell’amore che portiamo gli uni agli altri». Insomma, i cattolici come Enzo Bianchi sono convinti che amare gli atei significhi non soltanto rinunciare a comunicare loro la fede ma anche farsi insegnare la fede da loro. Gli atei insegnano che per essere cristiani bisogna amare senza pensare e molti cattolici obbediscono. E si capisce perché gli atei vogliono che i cattolici non pensino: se cominciassero a pensare, smetterebbero di dare ragione a Marx, capirebbero che c’è una bella differenza fra il Dio Uno e Trino e il Dio unico e magari si accorgerebbero pure che il divorzio, il sesso prematrimoniale, le nozze gay, la fecondazione assistita, l’eutanasia eccetera non c’entrano niente con l’amore, quello vero. Francamente, “l’amore integrale” invocato da Vito Mancuso sembra avere meno a che fare con l’amore evangelico che con “l’amore libero” predicato dai teorici della “rivoluzione sessuale” (questo amore “amore integrale”, con quell’aggettivo che richiama “spogliarello”, fa venire in mente i “figli dell’amore eterno”, che in Un sacco bello di Carlo Verdone si buttavano in piscina in maniera poco appropriata).

Dunque i cristiani sono tentati o di perdere la fede o conformarsi alla mentalità di questo mondo. La terza tentazione è abbandonare il mondo ossia l’Occidente a sé stesso, sperando che qualcosa o qualcuno lo distrugga. “Così finalmente potremo ripartire da zero, fondando una vera civiltà cristiana”. Non pochi cattolici ritengono che Dio userebbe addirittura il terrorismo islamico come uno strumento per infliggere all’Occidente “sodomita” una punizione biblica. Ad essi sfugge che il terrorismo è satanico e che niente di ciò che è satanico può servire a Dio. Soprattutto, essi dimenticano da chi è nato l’Occidente. Nessuno smette di essere figlio di suo padre: neppure se impreca contro di lui, se ne allontana e ne dilapida l’eredità. L’Occidente non smette di essere figlio del cristianesimo nemmeno quando il suo popolo sceglie, nell’ordine, il comunismo, il nazismo, e infine l’edonismo.

In Fede, verità e tolleranza (Cantagalli, 2003), Benedetto XVI sottolinea che il destino del cristianesimo sarà legato fino alla fine dei tempi al destino dell’Europa (ma anche degli Usa, figli dell’Europa). Perché Pietro ha posto la sede della Chiesa proprio a Roma, avamposto dell’Europa, invece che in qualche importante centro dell’Asia, dove forse avrebbe trovato meno ostilità? Ratzinger non ha dubbi: per generare una cultura di fede, il seme della fede in un Dio di ragione (Logos) doveva cadere sul terreno di una cultura che esaltava la ragione umana. Ebbene, fra tutte le culture del mondo antico, solo quella greco-romana era sufficientemente, sebbene ancora imperfettamente, razionale. E come la fede aveva bisogno della ragione, così la ragione aveva bisogno della fede: il cristianesimo ha perfezionato il razionalismo antico, generando la teologia razionale e la scienza. Per essere precisi, la seconda è nata da una costola della prima ossia per arrivare a mandare gli uomini sulla Luna è stato prima necessario ragionare su Dio uno e Trino, con buona pace di Galimberti e di Bianchi. Certo, negli ultimi secoli gli occidentali hanno usato male la ragione, inventando l’ateismo, lo scientismo e il totalitarismo nazi-comunista. Ma poiché, nonostante tutto, è ancora figlio del cristianesimo, l’Occidente riesce sempre a liberarsi dei suoi stessi errori. Del nazismo e del comunismo sovietico se ne è già liberato, dell’edonismo relativista se ne deve ancora liberare ma se ne libererà, fosse pure fra cent’anni. Bisogna solo tenere duro, continuare a lottare, continuare a stare in piedi come sentinelle, guai a sedersi, guai a perdersi d’animo.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra contro l’Occidente. I cristiani che sognano la distruzione dell’Occidente “sodomita” e la nascita sulle sue rovine di una repubblica platonica di puri cristiani senza peccato, peccano di farisaismo. Gesù, che era senza peccato, non puniva né scansava i pubblicani e i peccatori ma mangiava con loro. Analogamente, noi oggi dobbiamo “mangiare” con gli edonisti occidentali. Non dobbiamo elargire l’eutanasia a questo Occidente malato ma curare le sue ferite. Come il “figliol prodigo” tornava da suo padre, così l’Occidente intero forse tornerà al cristianesimo. Se anche non dovesse tornarvi, comunque al suo interno la presenza cristiana non potrà mai venire meno del tutto. Per quanto pochi, i cristiani occidentali saranno sempre il sale del mondo. Ma non dobbiamo avere paura se restiamo in pochi, se siamo sconfitti. Lungo la storia il popolo cristiano ha subito tantissime sconfitte ma tutte queste sconfitte messe insieme non sono riuscite ad estinguerlo, anzi lo hanno reso sempre più forte. Il cristianesimo stesso nasce da una grande sconfitta: Cristo messo in croce. Quella sconfitta è diventata vittoria infinita contro la morte.

Foto Ansa


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70 Commenti

  1. AndreaB scrive:

    Grazie per l’ottima sintesi dei veri problemi che stanno portando la nostra societa’ alla rovina. Anche in chi non crede, se e’ rimasto in loro un barlume di desiderio di ricerca della verita’, queste parole dovrebbero suscitare almeno un minimo dubbio… Almeno quello.

    Sì, la tentazione è quella di uniformarsi, di smettere di faticare andando contro corrente, di desiderare che il Signore intervenga più per punire che per correggere… La risposta a tutto e proprio l’Amore, quello vero, disinteressato, che rende veramente felici… L’esatto opposto dell’egoismo…

    Che lo Spirito Santo ci insegni ad amare.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Infatti, Andrea, mi permetto di citare le presunte apparizioni di Medjugorje: si sa che dieci segreti dovranno realizzarsi, ma pare che sia desiderio della Madre Celeste che non se ne faccia motivo di preoccupazione o discussione: dobbiamo convertirci e basta! Crescere nell’intimità divina -che dà pace, gioia, amore- e crescere in essa fino all’ultimo giorno della nostra vita….perchè siamo di passaggio, la Madonna lo ricorda spesso ma noi siamo “de coccio”! ; solo così saremo testimoni -persino involontari testimoni- della bellezza del cristianesimo, vuoi vedere che altri ci seguiranno? Non starà a noi, è Dio che converte i cuori!, noi facciamo bene -al meglio- la nostra parte là dove ci troviamo a vivere, il resto lo farà Dio…non è così??

      • AndreaB scrive:

        Sì, è proprio così… “Siamo di passaggio” dovremmo ripetercelo tutti i giorni, soprattuto capendo che cosa esattamente è di passaggio, per non basare la nostra vita su ciò che ci allontana dalla Verità e dal vero Amore.

  2. Un'artista e creativa scrive:

    la fede si può anche rafforzare in questi tempi, perché attraverso delle esperienze più o meno felici ci si accorge che molti alibi “egoisti” sono per l’appunto degli alibi, delle scuse, e non portano alla felicità agognata. Ci vuole però del coraggio, mettere in discussione le proprie certezze, confrontarle, ogni tanto anche non confrontarle ma starsene in silenzio e fermi a pregare o meditare. Poi c’è gente molto più cattolica di me e non starò qui a dare le mie “ricette”. Dico solo che comunque quello che avvicina alla fede non mi sembra da buttare via, Enzo Bianchi non piacerà a tutti ma intanto raggiunge molta gente con le sue prediche, i suoi libri etc.. Poi ogni cosa ha il suo tempo, se una persona cresce di più spiritualmente passerà ad altre letture, ma un po’ di “contaminazione” è vitale, c’è stata in tutte le epoche.. per esempio certe forme del buddhismo assomigliano al cristianesimo (anche se ovviamente sono diverse) perché la gente comunica, si sposta, viaggia, scrive, legge… guai se no!

    • Q.B. scrive:

      No. Enzo Bianchi, che non é ordinato e non é a capo di un monastero, visto da una prospettiva Cattolica é un eretico e l’eresia confonde e genera scandalo, cioè confusione, errore. Il problema é che di gente come lui si trova ampiamente rappresentata anche nel clero a tutti i livelli. L’eresia ha corso dall’interno la cattolicità. Altro che contaminazioni…

      • giovanna scrive:

        Solo un salutino, sperando che Tempi.it me lo permetta.
        Dopo Artista Creativa ( senza offesa per i veri artisti ), ennesimo nick della serie
        Cornacchia, Filomena, Valentina, Lena, Diamante, Isabella, Gianni, Sanaan, Carlo, Vanda, Asia, Sayad, Xyzwk, Per capire, Elena, Paola, Per conoscere, Saba, Lavinia, Augusta, Ena, Gennaro, Flavia, Anna Paola, Massimo, Triestina ,Valeria, Sentinella seduta, G45678,Mirella, Eloisa, Carolina…. ecc ecc ecc
        ho capito che mi sono stancata di intervenire in discussioni inquinate, al momento con 5/6 nick in contemporanea, sempre le stesse cose, le stesse risposte, alla stessa persona, mi sento ridicola.
        Rileggendo indietro, con la consapevolezza tardiva di parlare sempre con la stessa persona, in proporzione terrificante, mi sono sentita ridicola.
        Si dovrebbe evitare di rispondere ai troll, ma una volta si presenta come una madre di famiglia, una volta come un’atea accanita, una volta come una cattolica atipica, una volta come madre di due gemelli , altre volte come un’abortista agghiacciante, alcune volte come un uomo….non mi va né di fare la detective, né di essere presa per il naso, dunque continuerò a leggere Tempi, ma solo la versione cartacea.
        Un abbraccio a tutti voi pazientissimi !

        • Raider scrive:

          Il 90% dei siti e blog è espressione (oltre che e maggiormente di pornografia) di sinistrismo, anti-cristianesimo, anarco-arcobalenismo, genderismo, Terzomondismo, ecc… “Tempi.it” è uno dei pochi baluardi che vanno in direzione opposta al mainstream politicamente corretto. Perciò, essendo un’eccezione, è preso di mira e d’assalto da chi non ammette eccezioni. Non pochi dei nemici di “Tempi.it” e di chi ne condivide le battaglie si rivelano, nei fatti, psicopatici e peggio, molto peggio. Alcuni di noi, me compreso, hanno sperimentato di qua dal display minacce e ritorsioni sul piano personale e professionale: e non sono neppure finite.
          Pare, dunque, che la Redazione nulla o poco possa fare contro i multinick paranoici: dispiace, questo: ma ritirarsi che senso ha? Dargliela vinta anche qui a questi pazzi, psicopatici variamente assortiti, paranoici filo-islamici, dementi a tutta prova di Sinistra marxista o Destra nazista anti-semita? Ognuno decida per sè. Quanto a me, hanno trovato il tipo giusto che, come diciamo in Sicilia, gli fa mangiare le loro stesse ossa col sale.
          Del resto, siccome questo sito e chi vi interviene condividendone le battaglie e la fede non è un monolito, ho avuto occasione di polemizzare anche con chi, come Giovanna, si trova, almeno in teoria, d’accordo con me su molte cose, se non sul mio stesso fronte di lotta. E consigli non ho da darne. Ma invito Giovanna a ripensarci.

          • To_NI scrive:

            Giovanna, ha ragione Raider, ripensaci.

            E’ secondario se sono multinik o meno. Noi comunque ci siamo e siamo ben saldi.

            • Giannino Stoppani scrive:

              E comunque un plauso all’inguaribile ottimismo di Giovanna, secondo la quale a infestare il web ce n’è solo uno di mentecatto col cervello all’ammasso. Magara, (con la “a” finale) dicono a Roma.

              • giovanna scrive:

                Che vi devo dire, amici, i multi-nick gay-style ( violenti e blasfemi ) o simili, non mi fanno né caldo, né freddo, non rispondo e basta, ma avere la consapevolezza, ormai acquisita, di aver avuto a che fare con una persona psicolabile, a dir poco
                ( una che ha scritto con il nome di Lena delle cose sull’aborto di una disumanità assoluta e che ora si proclama ” non abortista “, dai, è psicolabile ! oppure che ha sempre affermato di essere del tutto atea e che ora si proclama cattolica, che temeva l’arrivo di un figlio più di una catastrofe nucleare e ora racconta di avere due gemelli o figli vari ..che ha attaccato con malvagità i redattori di Tempi , indimenticabile il veleno che ha riversato su Farina, e ora fa loro i complimenti…), mi toglie la motivazione, non ne vedo il senso.
                Tolti i gay violenti, c’è praticamente solo lei…non riesco più ad interagire con questa squilibrata, come se nulla fosse: ci sono mille ambiti in cui posso aiutare persone in difficoltà, parlare per parlare ( interviene qui “per rilassarsi “, ha detto ) a vanvera, sul nulla, non riesco.
                Ogni volta dovrei premettere che questa poverina non ci sta con la testa, che è falsissima , che manca di rispetto ecc , mi sembrerebbe stucchevole alla lunga : ma io so, non posso fare finta di nulla !
                Ancora un esempio: questo ritornello della “complessità” l’ha ripetuto mille volte coi nick Cornacchia, Filomena, Valentina e tutti gli altri ,con cui continua a postare in contemporanea anche in questi giorni, cosa vuoi rispondere ancora ?
                E gli altri argomenti fissi : la pedofilia nel clero, in primis, una vera fissazione , l’inquisizione, il laicismo, l’apologia dell’aborto, il cilicio, l’accettazione sociale dell’omosessualità, la contrarietà all’eterologa, solo per se stessa però…..risposto centinaia di volte alla stessa persona, che cambia nick il giorno dopo e ricomincia !
                Certo, qui scrivono tanti come voi, di buona volontà, e cuore, e cervello , e ironia e bontà….ma si interviene al 99% per un dibattito con chi non la pensa come te e pescare un interlocutore “avversario ” onesto in questo mare inquinato è ormai un’impresa disperata.
                Un abbraccio grande grande, spero di essermi spiegata e che voi amici comprendiate.
                ( non attribuisco nessunissima responsabilità alla redazione, sono cose che capitano, semplicemente mi sono stancata di subire le problematiche psichiatriche di questa utente : mi suggeriscono di ignorare i troll, ma praticamente c’è solo lei, con chi dovrei discutere ? :-) )

        • Un'artista e creativa (assolutamente non abortista) scrive:

          ma provare a essere un po’ meno paranoica e a rispondere nel merito, no? Guarda che entrando in questo sito ho usato il mio indirizzo con nome e cognome! Tu non sai rispondere alle mie argomentazioni, diciamo la verità. Se nel mondo ci sono anche atei, cattolici atipici, abortisti (purtroppo, non è il mio caso etc.) vuol dire semplicemente che il mondo è cosa complessa, o no?

          • To_Ni scrive:

            Se ci sono cattolici atipici perché contestano verità di fede è come essere antiabortista i mesi pari e abortista i mesi dispari.
            Il mondo sarà complesso, ma la verità è UNO, poi ognuno la cerca (la verità) e molti si accontentano di quella più alla moda o quella che meglio si adatta ai loro desideri.

    • To_NI scrive:

      Enzo Bianchi raggiungerà magari molte persone, ma se le conduce per una strada inventata, con un suo catechismo allora la sua funzione sarà di allontanarli dalla Chiesa e da Cristo o di farli stare per un motivo sbagliato.
      E’ simpatico, affabulatore e comunicatore ma mi pare svilisce Cristo. Ricordo un articolo che nel commentare Mc 13, 32 giunge alla conclusione che Gesù ammette l”ignoranza relativa all’ora precisa del giorno del giudizio” . Allora è lecito chiedersi come concilia l’ignoranza con quello che San Pietro in Gv 15:19 “Signore, tu sai tutto”. Questo significa da un lato che fa l’errore che prende un passo dal Vangelo, ma ne ignora un altro. Ma peggio nel dare l’ignorante a Cristo toglie sua divinità. Lo riduce, nella migliore delle ipotesi, ad un profeta, il cristianesimo a un semplice messaggio sociale ed un grande “volemoce bene” …quindi una cosa come le altre in circolazione, ma senza dottrina, dogmi e, peggio di tutto, senza Cristo.

      Perché Bianchi piace a tanti anticattolici?

      • Un'artista e creativa (assolutamente non abortista) scrive:

        ti faccio un esempio concreto. Questo post parla di “Morte, dov’è la tua vittoria?”. Enzo Bianchi ha scritto un libro, “La violenza e Dio” (l’unico suo che ho letto, so che non è molto) dove parla dei “salmi imprecatori”, cioè le parti della Bibbia dove il salmista se la prende, a seconda: con Dio, con chi lo perseguita, con i peccatori o “gli infedeli” etc.. per cause interne, tipo infermità o malattia, o esterne come appunto le persecuzioni subite. Secondo me Bianchi ha risposto sia a dei dubbi di fede (se si abbraccia un solo credo, si diventerà intolleranti e violenti? Ci sarà “più morte”?) che a dei dubbi della vita umana (che cappero faccio se mi ammalo io o si ammala una mia persona cara, e magari in quel momento non si respira proprio un’aria da cantare il Magnificat tutti i giorni. spero di essere chiara). E con questo per me ha fatto una cosa che io credo sia un pregio dei “cattolici” (come vedo io la questione) che è di non girare la testa dall’altra parte, guardare anche alle situazioni di sofferenza e “sporcarsi le mani”. Quindi per me in qualche modo rende onore ai “cattolici”. Poi io non ne so niente delle diatribe interne alla Chiesa, io sono una persona che ha fatto un passo piccolo (non sono cattolicissima.. sono una cristiana che comincia a essere convitna, diciamo così..) ma deciso (non penso né prevedo né mi auguro di violare un qualunque comandamento nei prossimi 100 anni. :)

        • To_NI scrive:

          Io non voglio interferire con nessun cammino di fede, se a te fa bene Bianchi che Bianchi sia per te, ma mi permetto di dire che le “risposte” che gli riconosci come merito sono già state date da “giganti” non solo di cultura, ma di umiltà e amore per la Chiesa. Ti consiglio, se mi è consentito farlo, di cercare anche altre fonti.

          • Un'artista e creativa (assolutamente non abortista) scrive:

            Se hai dei consigli di lettura sono i benvenuti (anche se magari si andrà a dopo le ferie).

  3. Fabio scrive:

    Grazie per le belle riflessioni , molto vere e concrete.
    Solo vorrei fare una precisazione sulla frase : “I cristiani che sognano la distruzione dell’Occidente “sodomita” e la nascita sulle sue rovine di una repubblica platonica di puri cristiani senza peccato, peccano di farisaismo. ”

    No, non sono farisei. Magari hanno semplicemente letto la Bibbia.
    Invece è fariseo giudicare automaticamente.
    Certo bisogna capire se “sognare ” significa desiderare, augurarsi, oppure semplicemente sognare nel senso di intravedere come eventualità ineluttabile.

    Ma quante volte nella Bibbia Dio interviene mandando un popolo che corregge Israele.
    Basta leggere il profeta Abacuc al primo capitolo, a proposito dei Caldei …(la geografia degli eventi non è molto cambiata in effetti…) …
    Se qualche cristiano non vede via d’uscita e leggendo la Bibbia ha fatto questi ” pensieri cattivi” , è comprensibile, non è fariseo…anche perché i nuovi Caldei non risparmierebbero lui né la sua famiglia…
    E’ sbagliato augurarselo come via d’uscita , ma pensare che potrebbe accadere non è da farisei, è da cristiani che leggono la Bibbia…

    • Giovanna Jacob scrive:

      @Fabio

      Gentile Fabio, il mio non era un invito a ignorare la Bibbia.

      Sappiamo bene che Dio di tanto in tanto “castiga” l’umanità, così come un genitore “castiga” i figli. Sappiamo che il castigo, anche quando fa male, è per il nostro bene. In fondo, anche molti eventi storici recenti possiamo interpretarli come giusti “castighi” che Dio ha permesso: tale ci appare ad esempio la distruzione della Germania nel 1945 da parte degli alleati. C’era infatti da stroncare il nazismo e punire i nazisti, e Dio ha permesso che gli alleati agissero come esecutori materiali del castigo. E certamente per il popolo tedesco è stato meglio patire la devastazione della sua nazione che non continuare ad obbedire ad Hitler.

      Dunque io non invito i cattolici a negare il concetto di castigo divino ma semplicemente li invito a non sentirsi senza peccato. Farisaismo significa appunto pretendersi senza peccato. Il fariseo pregava Dio così: grazie per no avermi fatto come quel pubblicano. Ebbene certi cattolici di oggi si sentono come quel fariseo: grazie Dio di non avermi fatto come quel gay, qual transegender, quell’abortista eccetera. E questi nuovi farisei si sentono tanto puri, tanto al di sopra degli altri, che appunto immaginano-sognano-desiderano-auspicano-chiedono apertamente che Dio da un momento all’altro sommerga con un nuovo diluvio universale i “peccatori” da cui sono circondati, e pazienza se nel diluvio moriranno anche loro, i “puri”.

      Immaginare-sognare-desiderare-auspicare-chiedere apertamente a Dio un nuovo diluvio non è solo sintomo di farisaismo ma anche sintomo di… accidia. Se uno confida nella punizione divina prossima ventura, si siede comodo e non si da da fare per riportare la società a Cristo e cercare convertire i “peccatori”.

      La verità è che noi non sappiamo se Dio infliggerà o non infliggerà un castigo. Non è di questo che dobbiamo preoccuparci. Quello di cui dobbiamo preoccuparci è di fare il nostro dovere di cristiani, che è di “mangiare” con i peccatori senza sentirci senza peccato e cercare di diffondere la buona novella. Quello che dobbiamo fare è manifestare come sentinelle in piedi, non chiuderci in casa ad imprecare contro i nemici della famiglia aspettando che Dio li fulmini.

  4. Filippo81 scrive:

    Sono lontanissimo dal tuo pensiero politico ,gentile Giovanna Jacob, del resto un accanito sostenitore della Destra Sociale ed Identitaria non può identificarsi con il liberismo puro che piace a te ,ah ah ah……, ma aldilà di questo voglio ringraziarti di cuore per l’interessantissimo articolo ricco di spunti che fanno riflettere.Grazie davvero,Giovanna !

  5. Filippo81 scrive:

    @Dallapartedeivinti@Giovanna Jacob.Io credo che qualunque guerra, tranne quella difensiva, sia comunque un grande crimine.Sicuramente la Seconda guerra mondiale lo fu, dato che nacque dall’aggressione immotivata di Germania e URSS ai danni della Polonia.All’interno di qualsiasi guerra,poi, c’è chi cerca di mantenere un minimo di umanità (per quanto sia possibile in guerra ) e chi invece da libero sfogo alla propria ferocia.Ovviamente i milioni di Ebrei e non massacrati nei Lager sono un’orrenda macchia per tutta l’umanità, non solo per i Nazisti.D’altro canto anche gli Alleati hanno commesso crimini indicibili, anche se non paragonabili a quelli commessi nei Lager., pensiamo alle donne stuprate e uccise nella mia Ciociaria dalle truppe francoalgerine e francomarocchine., i bombardamenti a tappeto sulle città Tedesche e Italiane ormai stremate,i maltrattamenti e la fucilazione di prigionieri di guerra,violenze gratuite su civili ecc.Purtroppo la guerra è sempre un trionfo del Male sulla Ragione, anche se gli spunti positivi e i segnali di speranza non mancano neanche in quei tragici eventi.Penso a Padre Kolbe,a Perlasca,a Schindler. a Palatucci,e a tutti quegli eroi non famosi che hanno compiuto atti di umanità verso prigionieri, verso i civili dei Paesi invasi o sconfitti, hanno protetto o nascosto soldati braccati,ecc., quegli Eroi, uomini e donne, soldati e civili che comunque hanno dimostrato di non aver dimenticato il fatto di essere Uomini, appunto , pur in circostanze bestiali.

  6. Lady scrive:

    Bellissimo articolo scritto in modo chiaro
    Pane al pane vino al vino
    Aggiungo che basterebbe poco per riportare il cristianesimo ad essere la religione dei più, ad essere vissuto e seguito.

  7. Datemi la sapienza del vostro san Bernardo scrive:

    ragazzi una mia amica mi ha consigliato un libro “Al di là dello spazio e del tempo. Il libro di «Teneramata».
    ieri in autostrada (coda di 7 ore) io guidavo e lei leggeva (a voce a suff., è una cantante lirica) ce lo siamo lette tutte in un sol boccone!

    ps
    w San Bernardo

    Lady

  8. lady scrive:

    I commenti vanno dove vogliono?
    credevo che i nuovi si accodassero, invece no, si mettono vicino a chi vogliono loro
    ma pensa un po’!

  9. To.ni scrive:

    Ok, ti capisco, è una reazione normale dopo che hai preso con argomentazioni forti (non mi riferisco alle mie, io ho solo appreso) degli schiaffi non con mano umana , ma con una pala meccanica, avere dei risentimenti. Ed il vomito riversato frutto del conseguente malessere è comprensibile per un caso umano come il tuo. Sarebbe interessante farti delle interviste, a viso oscurato (in moda da tutelarti da un giusto ostracismo sociale) , per capire in quale mondo vivi dato che trovi agevole coniugare nella tua esistenza “il giusto” con “forni crematoi”.
    Ovvio che non puoi ferire nessuno dopo la miserabile performance che hai fatto…. argomenti penosi e insulti reattivi di un bambino abbandonato a se stesso. Poi continuare (“faccia la calzetta”… “vai a riscuotere” …. sciacqua…) ma resti un accattone che cerca l’elemosina.
    Continua pure ….

  10. To_Ni scrive:

    Non sono obbligato a farmi piacere tutto quello che fa il papa. Il papa se disserta con Bianchi e Scalfari o Pannella, può dire inesattezze (uso queste parole per il mio rispetto a Papa Francesco). Nella storia ci sono stai papi che sono sati menzionati per affermazioni eretiche nella loro corrispondenza privata.
    Io ho soltanto l’assoluta convinzione (assoluta) che quando il mio Papa Francesco si rivolge alla Chiesa universale, mai farà diventare verità di fede una corbelleria come il Cristo ignorante.
    Quindi non la mettiamo in nessun modo, oppure tu te la metti al solito modo.

  11. To_Ni scrive:

    Ah, puntualizzo, …. se trovi volgarotta la mia chiusura, è perché non gradisco che uno sconosciuto mi dia del ballista ,,,, anche se lo smorza con un “lei”. Ciò non toglie nulla alla legittimità che detesti ciò che scrivo .
    Ho maturato ultimamente la convinzione, che “il porgi l’altra guancia”…. l’avete mal interpretato e pensate che potete iniziare un discorso con uno schiaffo. Grande errore …. Tonio.

  12. dallapartedeivinti scrive:

    giusti “castighi” che Dio ha permesso: tale ci appare ad esempio la distruzione della Germania nel 1945 da parte degli alleati. C’era infatti da stroncare il nazismo e punire i nazisti, e Dio ha permesso che gli alleati agissero come esecutori materiali del castigo.

    Cioè praticamente centinaia di migliaia di civili –tra cui una enormità di bambini, che evidentemente se sono tedeschi non valgono niente, sono stati uccisi come giusto castigo. Lei deve essere pazza. Faccia una prova di coraggio: sostituisca “Germania” con “ebrei”, poi vediamo che succede.

  13. Raider scrive:

    Se i vinti sono i nazisti, c’è poco da essere dalla loro parte: e vincitori, fino a un certo punto, lo furono anche i nazisti, tedeschi e non (islamici, per es.): delle centinaia di migliaia di civili vinti dai nazisti e sterminati da questi vincitori temporanei, non viene in mente nulla, a uno che dev’essere il solito anti-semita (nel senso di anti-ebreo) riciclato in anti-sionista. Le prime vittime da opporre da vinto a vincitore – un gioco delle parti in cui è facile scambiarsi i ruoli all’interno dello stesso dramma – che vengono in mente, guarda caso, sono gli ebrei. Per riconoscere a volo la genuinità del compianto delle vittime di chi falsifica il suo e altri nickname perché, tanto, si capisce benissimo da che parte viene la sparata, non occorre altro.
    Senza dire che le vittime innocenti, nel caso discusso da Giovanna Jacob, i vinti non sono bambini fagocitati dalla furia bellica, ma dallo strapotere della tecnica: questo e il senso che assume la presenza cristiana in un mondo che sembra dimenticare la pietà quando fa la guerra ai bambini per compiacere la volontà di potenza della tecnica (e del desiderio) e degli adulti. Temi attuali e dirompenti, come si dice. Invece, ecco spuntare il solito filo-islamico che ne approfitta per polemizzare con chi pone problemi così decisivi: a riprova che genderismo, trans-umanesimo, immigrazione e islamizzazione sono due facce della stessa medaglia politicamente corretta.

  14. To_Ni scrive:

    Dallapartedeivinti

    Credo che il discorso “castigo di Dio” per avere un senso deve essere inserito in discorso cristiano, altrimenti non vale nulla (difatti è incomprensibile per un ateo). Certo che tra i tedeschi ci furono innocenti, sicuramente i bambini (ma pure adulti). Ma come sanno i cristiani, la morte non è il peggiore dei mali. Peggio è la disperazione, sia consapevole o meno. Se la vita perde di umanità diventando indifferente ai lager, alla deportazione che avviene sotto ai propri occhi, e cresci da bambino che gioca per le strade in tale “normalita” magari schernendo bambini ebrei che vengono strattonati e presi a calci da soldati che li stiperanno su un vagone, sei avviato a diventare il peggiore tra gli uomini. Meglio la morte da innocente e l’abbraccio del Padre di tutti. Ma questo, ripeto ha senso in un ottica cristiana.
    Oggi credo che valga lo stesso discorso: se bisogna essere dei raffinati e civili morti viventi (disperazione inconsapevole), elargitori si manipolazione, soppressioni abortive o per eutanasia, indifferenti tra cosa è padre e madre facendo dell’essere genitore un commercio, e non avere altra prospettiva che tutto è una cosa, persone comprese, da usare e ridurle ad oggetto di paicere sarebbe meglio ravvederci daa soli o grazie ad uno schiaffo da parte di Dio …. che ci desti. Io preferisco il ravvedimento.

    “Non temete coloro che possono uccidere il corpo” (Matteo 10:28)

  15. dallapartedeivinti scrive:

    Quella parola di Matteo vale anche per gli ebrei?

  16. To_Ni scrive:

    Cosa intendi …. voglio sentirtelo dire?

  17. To_Ni scrive:

    Cosa intendi …. (voglio sentirtelo dire)

  18. dallapartedeivinti scrive:

    Cioé: Lei farebbe lo stesso discorso che ha fatto per i civili tedeschi per gli ebrei?

  19. To_Ni scrive:

    Ho detto che è il Padre di tutti. E’ in un ottica cristiana Dio è giusto e misericordioso (in maniera perfetta ….quindi non umana) e conosce il cuore di ognuno (quindi l’innocente e pure il colpevole hanno la giusta misura nel giudizio).

  20. Giovanna Jacob scrive:

    @ Dallapartedeivinti

    “Cioé: Lei farebbe lo stesso discorso che ha fatto per i civili tedeschi per gli ebrei?”

    Assolutamente sì, faccio lo stesso discorso, non si preoccupi.

    Come ricordava Fabio, nella Bibbia (testo sacro per gli ebrei tutt’oggi) è segnalato che più volte Dio ha duramente “punito” il suo popolo eletto “di dura cervice” già prima di Cristo. E Cristo stesso non annulla affatto il discorso veterotestamentario sulla punizione divina: ricordo l’episodio in cui Gesù piange guardando il tempio di Salomone, consapevole del fatto che entro qualche decennio i romani lo avrebbero distrutto e disperso gli ebrei nel mondo (diaspora). E Dante, non ricordo in che punto della Divina Commedia dice addirittura (scandalizzando molti) che l’imperatore romano che ordinò la diaspora agiva inconsapevolmente per volere di Dio.

    Ma gli ebrei non sono più colpevoli degli altri popoli. Tutti i popoli, tutti gli uomini sono colpevoli agli occhi di Dio, non dimentichiamocene. Tutte le nazioni, prima o poi, ricevono una dolorosa batosta. Se lei si scandalizza tanto per il trattamento ricevuto dalla Germania nel 1945, dovrebbe provare a scandalizzarsi un poco, giusto un poco, anche del trattamento ricevuto dall’Italia nello stesso periodo. L’Italia fu martoriata di bombardamenti, le vittime civili furono innumerevoli. Ma io non impreco contro gli alleati, perché riconosco che tutte quelle distruzioni che ci inflissero servirono a liberarci dalla barbarie nazista e fascista.

    Quanto al senso della punizione divina, sottoscrivo tutto quello che ha detto To Ni: quando un popolo viene punito è inevitabile che insieme ai colpevoli cadano anche degli innocenti, ma la morte non è il male peggiore in un’ottica cristiana. Come ha sottolineato To Ni, ad un certo punto era meglio morire finché innocenti che vivere in peccato mortale come nazisti.

    Se qualcuno ha in mente come si sarebbe potuto ripulire la Germania dal nazismo senza asfaltarla di bombe, me lo faccia sapere. La verità è che non ‘era alternativa, perché è impossibile uccidere selettivamente i nazisti senza fare “vittime collaterali”. Hitler era asserragliato in un bunker a Berlino. Che altro si poteva fare, se non radere al suolo Berlino?

    Ma bisogna anche sottolineare che la punizione è sempre per un bene più grande. Dopo la “punizione” viene sempre una rinascita: dopo la guerra la Germania è rifiorita in breve tempo, divenendo una potenza industriale democratica e civile. Lo stesso avvenne all’Italia, che negli anni 50 e 60 conobbe uno straordinario boom economico. E lo stesso avvenne al Giappone, che dopo due bombe atomiche è addirittura diventato la nazione tecnologicamente più avanzata al mondo.

    Ma una cosa è infliggere una giusta punizione, che libera una nazione dal male, altra è inferire sui vinti. Infierire sui tedeschi, quando erano già vinti, è stato sicuramente un crimine gigantesco.
    Hanno infierito soprattutto i russi, che hanno stuprato in maniera sistematica decine di migliaia di donne tedesche di tutte le età. Ma in parte hanno infierito anche i civilissimi inglesi, quando hanno massacrato in maniera scientifica tutta la popolazione di Dresda tramite bombardamenti sistematici.

    A proposito: bisogna anche distinguere fra punizione e crimine. Diciamolo subito: la Shoa degli ebrei non è stata una “punizione” del popolo ebraico, ma semplicemente un crimine gigantesco, che ha attirato sull’intera Germania la punizione divina.

  21. To_Ni scrive:

    Ho ignorato una cosa (perché la do per scontata): lo sterminio degli ebrei è iniziato secoli prima: da quando si è iniziata a teorizzare l’antisemitismo (io ho segnalo sempre Voltaire come uno dei primi maestri …tutt’ora oggetto di ammirazione …ovviamente per l’odio contro “l’infame cattolicesimo”) . Antisemitismo che ha avuto il suo fulcro nei laici maestri di pensiero che in tutte le epoche, fanno tendenza, sono alla moda e combattono, di apri passo, l’oscurantismo cattolico. A questo fatto si è affiancato il darwinismo, e la sua logica conseguenza , l’ eugenetica di Galton e allievi. Anche questo ben visto nei salotti “avanzati” sempre avversi alla retrogada Chiesa, che porta avanti l’idea che ci possono essere soppressioni a fin di bene e che la carità è contro natura se si mantengono deficienti in vita . Quindi si è desiderio ed intensamente voluto un albero che poteva avere solo un tipo di frutto: Che l’uomo poteva essere oggetto di un razionale disprezzo.
    Il nazismo questo è stato solo questo: Ha ben applicato questi principi.

    Ora che oggi gli stessi laici, che combattono il solito oscurantismo, si trinceano dietro il “silenzio di Dio”, mi sembra ipocrita e pericoloso (perche chiudono gli occhi sulla realtà odierna che stanno creando). Io non so se dico una eresia, ma penso che Dio senza di noi non vuole fare nulla ed è l’unico modo per non essere dei pupazzi terrorizzati di fronte al’Onnipotente.

  22. To_Ni scrive:

    Scusa i troppi errori di battitura. Spero che capisca comunque cosa intendo.

  23. dallapartedeivinti scrive:

    la Shoa degli ebrei non è stata una “punizione” del popolo ebraico, ma semplicemente un crimine gigantesco, che ha attirato sull’intera Germania la punizione divina.

    Lei smentisce il suo assunto iniziale. Gli ebrei, come al solito, non avendo colpe, sono esenti da punizione.

  24. Giovanna Jacob scrive:

    @Dallapartedeivinti: credo che ora sia definitivamente chiaro a tutti che lei è in malafede: infatti ho speso ben un periodo per spiegare che Dio ha più volte punito anche gli ebrei. Ma una cosa sono le punizione inflitte da Dio, altra è la Shoa. La Shoa è stata semplicemente un crimine eseguito da criminali nel nome di una ideologia criminale secondo cui gli “ariani” erano razza superiore e i “semiti” ma anche gli italiani erano razza inferiore.

    ED E’ DEFINITIVAMENTE CHIARO A TUTTI CHE LEI E’ UN F… NAZISTA ANTISEMITA

    INFATTI LEI RITIENE CHE LA SHOA SIA STATA UNA GIUSTA PUNIZIONE INFLITTA DA DIO AL POPOLO EBRAICO.

    I NAZISTI INFATTI DICEVANO “GOTT MIT UNS”

    NON DIO MA SATANA ERA CON LORO

    (PIO XII ERA FERMAMENTE CONVINTO CHE IL VOSTRO FUHRER AVESSE VENDUTO L’ANIMA AL DIAVOLO E TENTO’ PERFINO UN ESORCISMO A DISTANZA)

    SI VERGOGNI

  25. dallapartedeivinti scrive:

    Si vergogni lei, che serve i poteri di questo mondo. Io non ritengo che la Shoa sia stata una punizione. Non capisco perchè però si dice che essa è stata un crimine, mentre i bombardamenti sulla Germania sarebbero stati un castigo divino. Lei può fare il bello e il cattivo tempo qui con la sua propaganda liberale, pluricondannata dalla Chiesa. Infatti, Lei è il classico esempio di italiano: se ci fossero i fascisti o i nazisti al potere, sicuramente lei starebbe con loro.

  26. gio scrive:

    L’unica Shoa è quella di Cristo. Che Lei, sedicente cattolica, chiami Shoa quella ebraica è molto significativo, e non in positivo.

  27. To_Ni scrive:

    Ti sei presentato fin troppo bene da non lasciare margini a dubbi. Odi gli ebrei (qui siamo quattro amici, e le cose ce le possiamo dire). Mettere sullo stesso piano ebrei e nazisti (la Shoà ed il bombardamento) solo un grande fantasista può farlo. Parlare dei bombardamenti sulla Germania come un crimine verso un popolo ma omettendo elementi che stabilisco un abisso tra carnefici e vittime:

    Ometti che il “popolo” dichiarò guerra alla propria libertà democraticamente;

    Che videro e furono complici dei rastrellamenti di milioni di persone (poi smembrate, scarnite, bruciate) …. troppo evidenti per sostenere un “non sapevamo” (che rappresenta un tentativo di razionalizzazione collettiva);

    Che lo stesso popolo nonostante l’evidente sconfitta militare persistette nella deificazione del potere di Hitler, spingendosi al punto di accettare l’annichilimento di se stessi. Non bisogna dimenticare infatti che già dal 27 gennaio 1942 un anno prima di Stalingrado (già allora le sorti della guerra erano segnate), Hitler aveva detto: «Se il popolo tedesco non è pronto a impegnarsi a fondo per la propria salvezza (“Selbstbeflauptung”), ebbene, allora il popolo tedesco dovrà scomparire (“dann soll es verschwinden”)» (e quando la sconfitta fu inevitabile, ordinò che venisse avviato il minacciato piano di distruzione della Germania: devastazione del suolo, delle case, fabbriche, opere d’arte.)

    Differenze troppo macroscopiche per riconoscerti la buona fede.

  28. Giovanna Jacob scrive:

    @Dallapartedeivinti

    “Non capisco perchè però si dice che essa è stata un crimine, mentre i bombardamenti sulla Germania sarebbero stati un castigo divino. ”

    Davvero non c’è fine alla malafede della gente. Qui dentro non solo io ma anche altri (To Ni e Raider) hanno ampiamente spiegato perché i bombardamenti della Germania furono un giusto castigo mentre la Shoa no.

    Sfidando la sua ostinata malafede, glielo spiego in parole più semplici, come ad un bambino.

    In ogni atto di violenza e in ogni guerra ci son sempre un aggredito e un aggressore.
    In un assassinio c’è un assassino-aggressore e una vittima-aggredita.
    In uno stupro che uno stupratore-aggressore e una donna stuprata-aggredita.
    In una guerra c’è una nazione che aggredisce e una nazione che viene aggredita.

    Nel 1939 la Germania era l’aggressore e la Polonia l’aggredito.
    Negli anni successivi la Germania era ancora l’aggressore e molte più nazioni passarono dalla parte degli aggrediti (anche la Francia e l’Inghilterra). (Non dimentichiamo che Hitler mirava a sottomettere tutta l’Europa alla super razza ariana).
    Nei lager i nazisti erano gli aggressori e gli ebrei gli aggrediti.

    Ora,secondo la legge naturale,secondo la legge positiva e secondo il catechismo della Chiesa cattolica, 1) l’aggredito è dalla parte del giusto e l’aggressore sta dalla parte del torto, 2) l’aggredito ha il diritto di difendersi costi quel che costi, anche a costo di infliggere un colpo mortale all’aggressore (c’è scritto pure sul catechismo).

    Se un aggressore entra in casa mia e mi mette le mani al collo con l’intenzione di uccidermi, io ho il diritto di difendermi se necessario anche uccidendolo prima che riesca a strozzarmi.
    Analogamente, se una nazione inizia ad aggredire tutte le nazioni limitrofe a 360 gradi, le nazioni limitrofe hanno il diritto e il dovere di unirsi per sconfiggere quella nazione.

    Ebbene negli anni 40 era diritto e dovere delle nazioni aggredite mettersi insieme e combattere contro la Germania. (E voglio sottolineare che la Germania voleva mangiarsi tutta l’Europa fino alla Russia, ma le altre nazioni europee non avevano mai avuto la benché minima intenzione di conquistare la Germania, anzi erano talmente pacifiste che fecero concessioni impressionanti ad Hitler nella speranza di tenerselo buono).
    Quando dunque bombardavano la Germania erano dalla parte del giusto.
    Infatti per gli alleati bombardare la Germania era come per una persona aggredita uccidere il suo aggressore prima di esserne uccisa.
    Bombardare la Germania era giusto perché la Germania era dalla parte del torto e quindi riceveva il giusto per le sue azioni: in questo senso fu una punizione divina.

    Invece quando venivano mandati nei campi di sterminio gli ebrei non stavano ricevendo il giusto per le loro azioni: erano semplicemente vittime innocenti di criminali che seguivano l’ideologia criminale della superiorità della razza ariana. (E voglio sottolineare che, mentre i tedeschi pianificavano da lungo tempo di estinguere per ragioni darwiniane l’inferiore razza ebraica, viceversa gli ebrei nona avevano mai avuto la benché minima intenzione di fare del male ai tedeschi, tanto è vero che erano completamente disarmati, incapaci di opporre resistenza alle deportazioni).

    Quindi, cari bambini, i bombardamenti che gli alleati inflissero alla Germania non possono essere messi sullo stesso piano della shoa: i primi furono legittima difesa, la seconda su un crimine.

    Voi che mettete sullo stesso piano la legittima difesa esercitata dagli alleati col crimine dei nazisti siete puramente e semplicemente degli antisemiti simpatizzanti col nazismo, punto.

    Ho capito chi siete: siete dei tradizionalisti vicini alla eresia di monsignor Lefebvre, famoso per le sue posizioni antigiudaiche, nonché ferventi lettori del sito delirante del delirante Blondet. Dal vostro punto di vita gli ebrei sono “carnefici di nostro Signore” che oggi muovono i fili del mondo tramite un vasto complotto mondiale che passa attraverso le banche, la finanza e quant’altro. Dal vostro punto di vista non ci sarà pace nel mondo finché un solo “carnefice di Nostro Signore” sarà ancora in vita: per questo simpatizzate pure con i tagliagole islamisti.

    Ma ho una brutta notizia d darvi: Ratzinger in persona ha detto che non c’è posto nella Chiesa per gli anti-giudaici e ha invitato i cattolici a denunciare chiunque, nella chiesa, sminuisce i numeri della shoa seguendo la vulgata negazionista. Ripassatevi il caso Williamson del 2009. Punto.

  29. Gio scrive:

    Strano, cara signora, perchè ad es. Tylor dice che grandi responsabilità nello scoppio della seconda guerra mondiale la ebbero inglesi ed ebrei. Anche lui un pericoloso nazista? Strano che lei, che cita sempre protestanti, ebrei e anglofoni, non si ricordi del suo classico “Le origini della seconda guerra mondiale”. Eppure, si dice liberale, come lei, ma forse più onesto e meno aduso allo sport di salire sul carro del vincitore.

  30. lupo mannaro scrive:

    Lei non è degna neanche di slacciare le scarpe a Williamson, che ha affrontato e affronta immani pene e disagi per il suo coraggio: mentre lei scrive baggianate politicamente corrette solo per soddisfare il suo ego ipertrofico.

  31. Giovanna Jacob scrive:

    Ma certo, a scartabellare fra la letteratura storica, si trova sempre almeno un cretino che dice cose cretine che fanno la caso di voi antigiudaici, sempre pronti a cercare le colpe degli ebrei-carnefici-di-nostro-Signore in ogni fatto storico. Ma ve l’ho detto, anche Ratzinger è contro di voi e ci autorizza a denunciare alle autorità ecclesiastiche quelli come voi che rivestono ruoli importanti all’interno della Chiesa. State in campana.

    Per vostra informazione, io non sono filo inglese anzi proprio il contrario. I britannici mi stanno parecchio sulle scatole.
    Gli inglesi ebbero una grande colpa, che io ricordo sempre, per loro vergogna: sottovalutarono a tal punto il pericolo hitleriano che, per mano del loro debole ministro Chamberlain,cedettero i Sudeti ad Hitler nella speranza di tenerlo buono. Poi venne Churchill, che capì l’errore di Chamberlain e promise agli inglesi “lacrime e sangue”.
    Gli inglesi sono pure colpevoli per avere infierito sui civili tedeschi quando ormai la Germania era capitolata. Il massacro di Dresda è stato un crimine contro l’umanità pianificato dagli inglesi per puro spirito di vendetta e sadismo.
    Infine, gli alleati tutti hanno pure un’altra colpa:erano stati informati dei campi di sterminio nazisti ma, per ragioni logistiche e tattiche, preferirono non bombardare subito le ferrovie su cui passavano i treni che portavano i prigionieri nei campi.
    Ma una volta dette le colpe degli inglesi, chi osa dire che non fu Hitler ad iniziare la seconda Guerra Mondiale dovrebbe solo vergognarsi La WWII fu voluta dai tedeschi, iniziata dai tedeschi e portata avanti dai tedeschi in Europa (e dai loro alleati giapponesi sul Pacifico). Chi nega questa evidenza storica, è uno storico in malafede che andrebbe messo al bando da tutte le università.

    E PIANTATELA DI DIRE CHE CHI E’ CONTRO HITLER E DALLA PARTE DEGLI EBREI “SALTA SUL CARRO DEL VINCITORE”.
    IO NON SALTO SUL CARRO DEI VINCITORI MA SUL CARRO DI CHI HA RAGIONE.
    GLI ALLEATI AVEVANO RAGIONE, PUNTO.
    CHI E’ CONTRO GLI EBREI E CONTRO GLI ALLEATI E’ DALLA PARTE DI HITLER, PUNTO. VOI TRADIZIONALISTI SIETE DALLA PARTE DI HITLER, PUNTO.
    VERGOGNATEVI, PUNTO.

  32. dallapartedeivinti scrive:

    faccia la calzetta, punto.

  33. Unfratellomaggiore scrive:

    Tylor ha insegnato a Oxford.

    State in campana.
    Che fate, bombardate tutte le cappelle della Fraternità e dei sedevacantisti? Non sarebbe male, ma poi rimarreste con Bergoglio, Bonino, Pannella, Amicone e Scalfari.

  34. Raider scrive:

    Oxford, Cambridge, Camerino, Tylor poteva insegnare dove vi pare, si possono citarne altri cento meno drastici nel dare colpe a uno e due, ma per la lezione che avete tratto da un solo campanaro siete rintronati al punto che – multnick dal nick fasullo, ma plurimo, più uno tronco – non ve ne fate nulla, delle lezioni degli storici, per non dire della storia. Infatti, Alan Tylor non passò (non è ancora detto vi passasse per rimanerci) alla storia della polemica storiografica per la tesi sensazionalistica ricordata dal buontempone che vuole fare intendere di saperne su Tylor più di Tylor (cioè, meno di quanto sappia di guerra e altre ) e non sa neppure chi è lui.
    Nella stessa sfilza di sciocchezze che non sono appannaggio di qualche oxfordiano perché le si sente anche altrove, dove c’è sempre qualcuno che raccoglie fior da fiore, ce ne sono altre: non ultima, quando le cose si mettessero proprio male-male, che la colpa della Seconda Guerra Mondiale è pur sempre degli ebrei perché Hitler era ebreo o era ebreo o era agente degli ebrei qualcuno dei suoi gerarchi o anche, più di uno: cosa circolata anche sul conto, per es., di Reinhard Heydrich.
    Signora Jacob, nulla di strano che questo tizio che si è aggiudicato sia i vinti che il fratello maggiore (noti che i nickname se li scrive tutti uniti nella saldezza perché non gliene scappi neppure uno) sia lo stesso che gioca a nascondino con se stesso sempre la stessa partita – a perdere. Ecco. Lo lasci perdere.

  35. dallapartedeivinti scrive:

    Secondo voi perché c’è tutto questo “antisemitismo” nel mondo? Tutti cattivi, e gli ebrei tutti e solo vittime?

  36. Raider scrive:

    E’ chiaro che il consiglio il fanatico lo rivolge alle donne di casa, fare il cretino ci pensa lui.

  37. Raider scrive:

    Perché c’è gente che prende per buoni tutti i complotti che portano sul piano storico-politico – a disposizione di ideologie, guarda caso, anti-cristiane – la condanna degli ebrei come popolo deicida. I nazisti erano anti-semiti e anti-cristiani: il sedicentie cattolico tradizionalista lo dimentica perché, evidentemente, non gliene frega niente, di questo piccolo particolare. In gentucola cosiffatta l’odio per gli ebrei è più forte non solo della solidarietà col Cristianesimo in lotta anche col nazismo, ma del rispetto della verità storica, compresa quella che scatuisde dalle pagine di Alan Taylor. Che si è segnalato non per ciò che riferiscono gli anti-semiti che intervengono sempre e solo per ripetere le loro ossessoni anche quando di parla di tutt’altro: e infatti, Giovanna Jacob ha scritto un articolo spendido per esortare a reagire all’esaltazione tipicamente nazista dello strapotere della Tecnica e alla “mentalità dominante”: e in un altro thread, Solzhenicyn metteva in rapporto regime sovietico e Pensiero Unico: e di nuovo, in quel caso come in questo come in altri, sempre c’era solo l’antisemitismo che scatta come un riflesso ideologicamente condizionato.
    La teoria di Taylor che ha fatto discutere di lui per qualche tempo era un’altra e di tutt’altro segno: ma quelli che lo chiamano in causa a sproposito o non la conoscono o tacciono deliberatamente. Non è una cosa nuova: è la loro ossessione cronica e il loro metodo di lavoro.

  38. Giannino Stoppani scrive:

    “Secondo voi perché c’è tutto questo “antisemitismo” nel mondo? Tutti cattivi, e gli ebrei tutti e solo vittime?”
    A codesta arguta domanda ci sono almeo due risposte.
    Una è che gli ebrei sono il popolo che il Signore ha scelto e per questo sono particolarmente odiati dal diavolo e dai suoi servi sciocchi.
    Un’altra è che il mondo è pieno di disadattati falliti che hanno bisogno di trovare un capro espiatorio a cui dare la colpa ultima delle loro inadeguatezze.
    Scegli quella che preferisci.

  39. shalom scrive:

    Bravo Raider, ora vai da Pacifici e di Segni a riscuotere quanto ti devono.

  40. Raider scrive:

    Non so chi siano, lo sapete voi, andateci voi, che invece di die una sola cosa sensata, trovate più naturale dire idiozie.

  41. To.ni scrive:

    Dallapartedeivinti – Shalom – Unfratellomaggiore – Lupo Mannaro – Gio

    Ho sperato che alla fine qualche impero di buon senso avesse la meglio. Invece la dura cervice non ha fatto altro che spingerti a moltiplicare i nick per moltiplicare le amenità e nel contempo distribuire, come fa uno scadente fachiro su un maggiore numeri di chiodi, l’enorme figura di cacca che hai fatto.

  42. Raider scrive:

    Quello che è meglio non lo stabilisce il peggio del peggio rappresentato a buon diritto da questo multinick psicopatico, che è contemporaneamente sedicente e deficiente.

  43. Raider scrive:

    Il multinick che i vinti se li è accaparrati tutti lui come se li avesse vinti alla lotteria continua a non dire nulla di sensato, sparito Taylor, dimenticato il dibattito storiografico sia pure a uso dei complottisti, non rimane che il solito attacco di demenza che non lo lascia più. Buon viaggio e buona permanenza definitva nel reparto neuro-deliri in quel di Gaza.

  44. shalom scrive:

    Quindi secondo Lei la crocifissione di Cristo non conta nulla. Gli ebrei restano il popolo eletto: il resto del mondo, una manica di disadattati falliti. Stano cattoliceismo.

  45. Raider scrive:

    Lo vedete? Il multinick ha le allucinazioni! Per carità, normale che, in altenativa alle falsificazioni deliberate e ai disegni complottisti a mano libera e a mente ingombra, viva di allucinazioni uno come il multinick che scambia se stesso per tutti gli altri. Ma dove ha letto che qualcuno, qui, ha affermato una cosa del genere, Crocifissioni che non contano e ebrei popolo eletto’? Dove è scritto? Chi lo avrebbe scritto?
    Nessuno. Ma che importa al multinick, lui è libero di die una cosafalsa facendo dire a chi dice lui una cosa che nessuno ha detto, perchè al multinick serbe a farsi passare per tradizionalista cattolico, in questo giro: la sua vita interiore è un gioco di ruolo. Il filo-islamico e il nazista anti-semita (sì, sì, va bene, non pianga, il tenero multinick: è anti-giudeo, per la precisione) è la sua idendità di base: moltiplicandola per l’altezza di tutti Piani retroscena che gli crescono in testa, ottiene l’area cerebrale più devastata del web.

  46. araidere! scrive:

    La ha detto Stoppani, se sa leggere.

  47. Raider scrive:

    Stoppani ha detto che gli ebrei sono il popolo scelto da Dio: e per chiunque chi conosca le Sacre Scritture cristiane, non la versione che ne danno gli islamici, significa che Dio Padre ha scelto il popolo ebreo per annunciare la Sua Parola e trarre da esso il Salvatore. Interpretare “popolo eletto” in maniera corretta è una cosa: intenderlo, distorcendolo, nel senso in cui il popolo tedesco o ariano era eletto cioè superiore agli altri e autorizzato a sottometterli, è una cosa che può venire in testa giusto a un filo-nazista e filo-islamico come questo multinick. Che non si accontenta di essere in malafede, ma vuole a tutti i costi ribadire che lo è in modo cretino e che sa esserlo sempre fino in fondo.
    E infatti, a riprova di quanto il multinick sappia spingersi di corsa nella follia, ecco che, se Stoppani ha detto una cosa che il paranoico non ha capito così da approfittarne per starvolgerne il senso, questa ennesima dimostrazione di cretineria paranaoica diventa una buona ragione, per il multinick che si è giocato il cervello come se non fosse roba sua, per prendersela con uno che il multinick ha interiozzato come parte di sé per cercare di averne “magicamente”, cioè, paranoicamente ragione. Così, il multinick non ha ragione e perde se stesso uscito di senno com’è: e infatti, chiede a uno di quello che ha detto un altro: e chiede conto a nome di una delle false identità di cui si serve.
    Ma tout se tient. Stoppani ha scritto – non a caso: e non a caso, il paranoico multinick non se n’è accorto per contestare la cosa che gli brucia di più – “che gli ebrei sono il popolo che il Signore ha scelto e per questo sono particolarmente odiati dal diavolo e dai suoi servi sciocchi.” Il multinick, con tutti i suoi avatar, può ben dirsi Legione.

  48. Raider scrive:

    Prego la Redazione di sbloccare il post, se no, il cretino, che dimostra chi è ridendo delle cose sbagliate, crederà di sapere leggere quello che, invece, ha, di proposito e come sempre, mistificato.

  49. araidere! scrive:

    Scusate, la redazione intervenga: raider ha avuto un incontro con il rabbino capo e dallemozionesi é pisciato addosso.

  50. Raider scrive:

    La Redazione faccia passare il mio post, se non può rimuovere quello di questo cretino, che, prima, stravolge i nickname altrui perché se la fa addosos dall’essere il demente che è; poi, dimostra di non capire e di stravolgere quello che legge a modo suo; e si sente realizzato perché ripete qualche parola degna di lui come fanno i bambini che si credono grandi se dicono pipì e popò.

  51. Raider scrive:

    Il multinick di esempi di cretineria ne offre da solo un’infinità e all’ennesima potenza di delirio: e se la fa sotto ogni volta che deve trovare qualcosa da dire di suo e di sensato: e non ce la fa, è troppo, gli prende la strizza e i risultati sono quelli che sono. Quindi, trova ciò che ha in testa: gli articoli di fogna fra cui eccelle e in cui si trova come a casa sua.
    Quanto alle Redazione, non leggo ancora il post che ho inviato ieri sera, mentre sono passati i deliri del mukltinick frustrato. Non voglio usare lo stesso tipo di linguaggio da fogna con il muklitnick che capisfe solo quello in quanto sua linguamadre, ma tenete fuori da qui le porcherie che nemmeno all’asilo-nido né alla neuro-deliri di Gaza.

  52. Raider scrive:

    Il multinick paranoico è talmente fuori di cervello e dei confini della realtà, che, pe mistificala come fa con stesso per non fare eccezioni per nessuno, continua a parlae di popolo letto secondo quello che gli hanno insegnato i nazi-islamici e attribuisce le distorsioni mentali apprese in tenera età – da cui non è mai uscito – agli altri: così, evita di spigare alle sue identità vicarie il senso che per i nazi-islamici ha la locuzione popolo eletto applicata a ariani e islamici, cioè, i seguaci della “religione naturale del’umanità.”
    Quindi, da mistifocatore vocazionale e professionale elenca, al solito, alcuni nomi e non altri: il contibuto ebraico allo sviluppo scientifico e culturale è imponente e solo per limitarci a questo, di Nobel islamici ce n’è uno solo. E non è il multinick, che scalogna che ha… Lui è solo il recordman dei cretini psicopatici. E gli sta bene così.

  53. Raider scrive:

    Per il multinick, invece, la follia che gli mangia il cervello non è mai troppa.

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