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«Manif fantastica. Ma che choc assistere all’arresto di due miei amici a Parigi per una maglietta»

maggio 27, 2013 Leone Grotti

Intervista al presidente del Ppe in Consiglio d’Europa Luca Volontè, che sabato a Parigi ha visto arrestare due suoi amici: «Non pensavo davvero di vedere niente del genere in un paese che dice di abbracciare i diritti umani»

 «La manifestazione è stata pacifica, piena di gioia e di felicità da parte della gente: c’erano tantissimi giovani e famiglie con bambini. Purtroppo il governo continua a reprimere con ogni mezzo il dissenso, come ho visto con i miei occhi sabato sera e davvero non pensavo di assistere a certe cose in un paese che dice di abbracciare i diritti umani». Luca Volontè, presidente del gruppo PPE dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, ieri ha partecipato a Parigi alla manifestazione della Manif Pour Tous contro la legge su matrimonio e adozione gay e a tempi.it rivela di essere rimasto scioccato sabato quando nel centro di Parigi due suoi amici sono stati arrestati solo perché «hanno fotografato dei ragazzi che sventolavano bandiere della Manif accerchiati dalla polizia in assetto anti-sommossa».

Partiamo dalla manifestazione. Per gli organizzatori c’erano un milione di persone sulla spianata degli Invalides.
Sì, siamo partiti intorno alle 13 da tre punti diversi della capitale, abbiamo attraversato la città in una atmosfera pacifica e festosa, con tante famiglie che alle finestre delle loro case esponevano le bandiere della Manif e salutavano la folla.

Ormai la legge Taubira è stata promulgata. Mercoledì ci sarà il primo matrimonio gay in Francia. Molti si chiedono: che senso ha manifestare ancora?
Innanzitutto la Manif ha il compito di far sapere ai cittadini francesi quello che è accaduto, perché tanti non sanno quali implicazioni avrà questa legge. Soprattutto nel settore educativo.

Cioè?
È proprio di stamattina una circolare a tutte le scuole del ministero della Cultura francese che invita fortemente, per non dire obbliga, gli insegnanti a lottare contro l’omofobia e utilizzare nuovi testi in cui si presentano ai bambini modelli di famiglia alternativi a quello eterosessuale. Il primo compito della Manif, dunque, è far sapere tutte queste cose.

E gli altri?
Il secondo, annunciato anche ieri dal palco, è continuare a fare pressione su Hollande perché indica un referendum. Infine, fare resistenza civile verso un modello del gender che è già diventato la vera dottrina di Stato. Ma chi ritiene che lo Stato debba essere laico e fondarsi sulla natura umana e la famiglia ha il dovere di opporsi.

Oggi in Francia sui giornali si affronta un nuovo problema: è possibile in futuro cambiare di nuovo la legge?
Perché no? Si può abrogare questa legge: chi pensa il contrario o è convinto della bontà della nuova norma o vive in una sudditanza psicologica verso la cultura di sinistra e del gender. Per approvare i matrimoni gay è stato modificato il codice civile. Se l’hanno già fatto una volta, vuol dire che si può fare. Ricordo tra l’altro che la maggior parte degli omosessuali francesi non vuole il matrimonio. Chi pensa, come me e come gli amici della Manif Pour Tous, che l’introduzione del matrimonio gay sia un passo indietro e non in avanti della società, deve provare a cambiare le cose. Questa legge porta a una democrazia in cui la cellula fondamentale della società, invece che valorizzata, sarà distrutta.

Ieri sul palco non si è vista il leader del movimento: Frigide Barjot.
È molto preoccupante. Lei ha ricevuto diverse minacce di morte e ha deciso di non partecipare. È impressionante la situazione di insicurezza, anche psicologica, che vivono i leader della Manif. Inoltre, nei confronti dei giovani manifestanti c’è un clima che chiamare intimidatorio è eufemistico. Io stesso ne sono stato testimone.

Che cosa è successo?
Sabato sera mi trovavo con due amici sugli Champs-Élysées, dovevano accompagnarmi alla veglia dei Veilleurs. Bene, i miei amici sono stati arrestati davanti ai miei occhi perché, come centinaia di altre persone, hanno fotografato alcuni giovani teenager o universitari che sventolavano le bandiere della Manif Pour Tous, con su il logo della famiglia tradizionale, circondati da centinaia di poliziotti in tenuta antisommossa. I miei due amici sono stati rilasciati solo alla mezzanotte di ieri. Sono rimasti al commissariato 24 ore e non mi risulta che questi fermi siano completamente legali.

Qual è la motivazione ufficiale del loro arresto?
Nessuna, la prefettura all’una di notte mi ha chiamato e mi ha chiesto se li conoscevo, io ho spiegato che li conoscevo e che cosa era accaduto. A quel punto mi hanno detto buonanotte e hanno riattaccato. C’è una presenza di polizia antisommossa molto invasiva nei confronti dei giovani che indossano le magliette della Manif. Non pensavo davvero di vedere niente del genere in un paese che dice di abbracciare i diritti umani come la Francia.

Come si sta comportando il governo socialista nei confronti di queste proteste pacifiche?
Il presidente Hollande in questo momento dovrebbe rappresentare l’unità della nazione, ma sembra quasi che voglia fomentare la frattura della società. Il governo è determinato a reprimere con le buone e le cattive il dissenso, ormai girano in rete filmati e foto dell’uso della violenza nei confronti dei manifestanti, tali da costituire un archivio memorabile. Hollande non vuole che si esprima il dissenso davanti alla legge che ha approvato. Questo, sotto il piano della democrazia è grave. Una maggioranza di governo non può immaginare di introdurre modifiche radicali dell’idea di società e nazione, pensando di rappresentare tutti mentre gode solo del 51 per cento. Questo è la tirannia della maggioranza ben descritta da Tocqueville, addirittura ministri del governo chiamano i giovani della Manif pubblicamente gruppuscoli estremisti e pericolosi di destra. La situazione è davvero drammatica.

Un movimento importante e numeroso come la Manif Pour Tous che riverbero può avere in Europa?
La Manif è la più bella sorpresa che c’è in Europa in questo momento, perché sono riusciti spontaneamente a mantenere e rafforzare la loro unità partendo da posizioni in apparenza completamente diverse: ci sono infatti musulmani, cattolici, ortodossi, mamme, giovani, vecchi e anche tanti omosessuali, personaggi della cultura e semplici operai. Non si può racchiudere queste movimenti in una sola categoria perché abbraccia davvero tutta la società ed è grave che il governo li veda come un pericolo invece che come una possibilità di confronto. Io poi spero che questo movimento, questa reazione della società francese, possa essere esportato anche in altri paesi, compresa l’Italia.

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31 Commenti

  1. giuliano scrive:

    un messaggio per quelli di sinistra: faremo i conti per queste vostre porcate

  2. giulio scrive:

    ecco qui un articolo un minimo più obiettivo:
    htt
    p://ww
    w.repubblica.it/esteri/2013/05/26/news/nozze_gay_tensione_alta_a_parigi_oppositori_sfilano_in_piazza-59668588/
    scontri con la polizia, 150.000 partecipanti e 3 francesi su 4 sono stufi degli anti-gay

    • Claudio scrive:

      Articolo più…obbiettivo su…Repubblica? Ah ah ah ah ah ah che mal di pancia dal ridere!

      • giulio scrive:

        claudio è vero, infatti tempi ha molta più considerazione di repubblica.
        guarda che mente tempi è letto da noi 30 gatti repubblica è letto da centinaia di migliaia di persone al giorno quindi le porcate che fa questo sito non se le può permettere.

        ps
        neanche so quali giornali siano di quale parte e quali giornali si possano considerare neutri. in genere do un occhio a 3-4 articoli quando veramente mi interessa una cosa

        • Luigi scrive:

          Come no, come per esempio l’agenda rossa del giudice Borsellino. Ognuno ha la fede che si merita e legge i quotidiani che gli danno cio che cerca, naturalmente in vigile attesa del sol dell’avvenire, sperando non sia simile a quello che rifulge sulla Corea del nord. Ma dopo lo sconquasso fatto dalle ideologie nel secolo scorso, oggi abbiamo vati osannati e riveriti dai media, indiividui che sono passati dal nero al rosso come bersi un sorso d’acqua, che vorrebbero chiudere in un ghetto, questo sì, culturalmente e moralmente razzista, chi non la pensa come loro.
          Sicuri che la disintegrazione della famiglia tradizionale porterà l’uomo nuovo e non l’uovo nuovo (in provetta)?

    • giosali scrive:

      “articolo un minimo più obiettivo” ? quello di Repubblica? Notoriamente e radicalente schierato pro matrimonio gay? che ha ignorato gli eventi della Manif pour tous, finchè ha potuto, ed ora ne sminuisce la portata. In Francia c’è la dittatura del relativismo cavalcata dalle lobby LGBT, e la sinistra ne è la mano politica. Sapremo far tesoro di questi fatti al momento opportuno in Italia.

  3. Oz scrive:

    Ti piace leggere Repubblica e convoncerti che la realtà sia quella scritta li? Accomodati!!

  4. Cristian scrive:

    Caro Giulio,

    Leggere giornali come la repubblica potrebbe avere i seguenti effetti indesiderati:

    1- Credersi moralmente superiore.
    2- Rabbia e rancore con chi la pensa diversamente.
    3- Visione della realta’ surreale.

    La consiglio vivamente di astenersi da tali letture. Vedra’ dopo due mesi ritornera’ ad essere normale.

    Cordialemente.

    Cristian

    • giulio scrive:

      cristian ma stai parlando di tempi vero?
      mi sembra evidente che io leggo avidamente tempi quotidianamente e gli effetti che tu elenchi sono più che apertamente manifesti nella maggior parte della gente che posta… parliamo qui di sentirsi moralmente superiori? ha ha ha

    • Paolo scrive:

      Della serie quando non si hanno argomentazioni di fronte alla realtà…domanda può confutare quanto evidenziato dall’articolo di Repubblica?

      • giulio scrive:

        paolo l’oggettiva mancanza di dati importanti in tutti i 20.000 articoli pubblicati in questo sito riguardo la manifestazione odia-gay:
        l’articolo di tempi non da i numeri della questura: 150.000
        l’articolo di tempi non parla dei 300 fermi e atti di violenza e dei 36 poliziotti feriti
        l’articolo di tempi non parla dei 3 francesi su 4 stanchi di queste manifestazioni (rimarco che questo non significa che 3 francesi su 4 sono pro matrimonio gay ma solo che sono contro queste manifestazioni, perché io un minimo di onestà ce l’ho)

        • Gmtubini scrive:

          1 ) La questura dipende direttamente da Hollande ed è già stata ampiamente sputtanata in merito quando è stata scoperta a taroccare le foto aeree di manifestazioni precedenti.
          2) Dei fermi ne parla in questo articolo, direi abbastanza eloquentemente sui criteri fascisti con cui sono stati effettuati.
          3) Sono state le minacce della destra omofoba (in questo caso il termine che voi abusate sarebbe appropriato, perché quelli a differenza di noialtri cristiani, non vi amano come fratelli, ma vi odiano come subumani e vi prenderebbero e vi prendono volentieri a legnate insieme a noi che non siamo abbastanza cattivi)
          4) I tre francesi su quattro che sono stufi delle manifestazioni li conosci te, io non ne conosco nemmeno uno.

          • giulio scrive:

            certo che da una categoria che per 1500 anni ha ritenuto che la terra fosse il centro dell’universo, quando già egizi e greci avevano modelli sofisticati del sistema solare ci si può aspettare di tutto, anche che crediate alle favole.

            io ho sempre detto che le vostre manifestazioni sono violente, ma ho anche sempre pensato che non fosse per colpa vostra… ma la violenza rimane, quindi la polizia deve reagire.
            cmq i pacifici manifestanti hanno ferito 36 poliziotti…
            i tre francesi su 4 sono statistiche fatte, cercatele e le trovi facili

            ripeto questo articolo è scritto da cani

  5. Marco scrive:

    La Repubblica delle banane…

  6. giulio scrive:

    ho capito non vi piace repubblica.
    io non tifo per nessuna testata giornalistica, cmq i quasi 300 fermi (cosa omessa in questo sito), la questura parla di 150.000 adesioni (anche questo omesso), e 3 francesi su 4 sono stanchi di queste manifestazioni. anche se ammetto che detta così può essere tendenziosa, nel senso che la verità è che 3 su 4 francesi sono contro le manifestazioni non significa che la stessa percentuale è favorevole o contenta del matrimonio gay (io un minimo di onestà intellettuale …)
    credo che le omissioni di questi dati identifichino il tipo di giornalismo che si fa qui: parziale e ciarlatano

    • giovanna scrive:

      bè, se questi possibili 300 fermi sono stati tutti per le motivazioni espresse dall’onorevole Volontè che testimonia in prima persona che sono stati fermati due giovani che facevano foto, bè, povera democrazia francese…

      • giulio scrive:

        giovanna cosa dici? ci sono 36 poliziotti feriti… solo foto cosa?

        • Wolf scrive:

          Mio cugino e sua moglie sono andati alla manifestazione con i loro gemellini di tre anni che sono delle vere pesti, non è escluso che due o tre poliziotti li abbiano feriti loro.

          • marzio scrive:

            Hai ragione Wolf, pensa che un passante si è beccato un sonoro raffreddore, sicuramente quei razzisti e nazisti dei manifestanti hanno usato armi batteriologiche!

            • giulio scrive:

              si, si spiritosissimi, intanto 300 fermi ve li beccate, vediamo quanti rimangono in carcere e li avoia a conosce la sodomia

              • Su Connottu scrive:

                Detto da una a cui è stato sodomizzato il cervello con iniezioni di segatura, fa un certo effetto…

              • Q.B. scrive:

                Ma come, la sodomia non era la pratica più bella e gratificante per due uomini? Cos’è ora questa improvviso sarcasmo? Mi diventi omofobo?

                • Q.B. scrive:

                  MI rivolgevo a giulio naturalmente. Altro esemplare di (h)omo-felicissimus teorico del “va bene tutto basta che mi diano ragione”.

    • ftax scrive:

      Qui di parziale e ciarlatano ci sei solo tu…

  7. Cisco scrive:

    Questi inconvenienti sono da mettere in conto, in tutte le manifestazioni c’è una frangia di rompiballe fascisti o comunisti che fanno casino, e purtroppo a volte ci vanno di mezzo anche gli innocenti. A la guerre comme a la guerre!

    • giulio scrive:

      cisco ai gay pride, che si tengono ogni anno non si sono mai verificati incidenti… non in italia, in altri paesi incidenti ne capitano, tipo che i manifestanti vengono selvaggiamente pestati

      • Wolf scrive:

        Se ai gay pride in Italia nessuno li prende a legnate, come mai i gay stanno sempre a piagnucolare?

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