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«Dipingete i gay come vittime, parlate di diritti fino alla noia, fate passare per retrogrado chiunque si opponga». Anno 1989, l’alba dell’agenda Lgbt

giugno 29, 2014 Benedetta Frigerio

Doug Mainwaring, attivista omosessuale dei Tea Party, ha rispolverato la madre di tutti i manuali strategici dei militanti arcobaleno. Leggere per credere

doug mainwaringIl matrimonio gay? «È l’idea più inverosimile che sia mai stata estratta dal cilindro» per «dare inizio all’avanzata del totalitarismo». A parlare così alla Marcia per la famiglia, che ha sfilato lo scorso 19 giugno a Washington, è stato Doug Mainwaring (foto a sinistra), noto attivista omosessuale dei Tea Party convinto che «non c’è bisogno di usare argomentazioni religiose» per opporsi ai matrimoni gay: «Basta la legge naturale, anche se le persone oggi la mettono da parte».

TOTALITARISMO ALLA MOZILLA. Che i figli nascono dall’unione di un uomo e una donna, per Mainwaring, è un’evidenza come lo era fino a dieci anni fa anche «per la comunità gay, ci scherzavano su così: “Questo è mio marito ah ah”». Poi però «i gay e le lesbiche sono stati usati come pedine dai progressisti per dare inizio all’avanzata progressiva del totalitarismo». Quando parla di “totalitarismo”, Mainwaring si riferisce al famoso caso Eich, l’ex ad di Mozilla costretto a dimettersi perché contrario alle nozze gay. In quel caso è stato inviato un messaggio preciso a tutti: «Sta per accadere anche a te. È meglio che tu faccia attenzione». E questo alimenta «l’autocensura» sui temi sensibili, che porta a «dare l’impressione che siamo tutti d’accordo. Chi tace acconsente». Anche per questo, i giudici di mezza America in barba ai Parlamenti stanno legalizzando nei diversi Stati le nozze gay, conseguenza di «strategie di marketing intelligenti» prodotte «con cura artigianale da parte dei gruppi di interesse».

UN’ALZATA DI SPALLE. L’attivista dei Tea Party aveva già parlato di questo tema citando alcune parti del libro degli attivisti gay Marshall Kirk e Hunter Madsen After the Ball (sottotitolato Come l’America vincerà la sua paura e l’odio dei gay negli anni ’90), pubblicato nel 1989, in cui «viene presentato un piano globale per rendere normale il fatto di essere gay e lesbiche». «La strategia artificiosa di marketing di Kirk e Madsen è un successo clamoroso. In molti modi, quello che ora vediamo verificarsi è attribuibile alla loro preveggenza». Basterebbe leggere brani come questo: «Abbiamo in mente una strategia (…) congegnata e potente (…), manipolativa. Non bisogna tentare di convincere la gente direttamente che l’omosessualità sia una cosa buona. Ma se riuscite a far pensare che sia solo qualcosa che non merita altro che un’alzata di spalle, allora la vostra battaglia per i diritti giuridici e sociali è praticamente vinta».

VINCERE GRAZIE ALLA NOIA. Perché? «La discussione – continuano gli autori – libera e frequente sui diritti dei gay (…) dà l’impressione che l’omosessualità sia un luogo comune (…), dove i più moderni e “aggiornati” cittadini accettano o addirittura praticano l’omosessualità (…). La cosa più importante è parlare di omosessualità fino a quando la questione diventa completamente noiosa». E come minare la coscienza e l’autorità della Chiesa? Mainwaring ha citato questo passaggio: «Devono essere rappresentati come istituzioni e figure retrograde e antiquate non al passo con i tempi e con le più recenti scoperte della psicologia. In America contro le chiese [questo metodo] ha già funzionato bene per quanto riguarda i temi come il divorzio e l’aborto».
I gay devono poi essere dipinti come «vittime della circostanza, che non possono scegliere il loro orientamento sessuale esattamente come non si può scegliere la propria altezza (…). In secondo luogo dovrebbero essere dipinti come vittime di pregiudizi».

LAVORARE DAL BASSO. Lo schema di Madsen e Kirk avrebbe dunque funzionato brillantemente: «Siamo bombardati dai loro evidenti successi riportati ogni giorno dai notiziari», ha osservato Mainwaring. Di fronte a uno scenario simile, secondo l’attivista, siccome «i media nazionali sono stregati dal politicamente corretto», occorre «semplicemente e quasi sempre scegliere di ignorarli». In questa fase bisogna solo «parlare liberamente faccia a faccia, in piccoli gruppi o all’interno di congregazioni, parrocchie e organizzazioni civiche», visto che «tutto ciò che viene detto dagli oppositori del programma della sinistra radicale viene distorto (…). In un certo senso, siamo come quelli che in un passato non troppo lontano si opponevano alla tirannia degli Stati totalitari». Si tratta di persone che «vinsero lavorando di nascosto in condizioni più tiranniche e molto più pesanti di quelle che stiamo affrontando ora».
Mainwaring invita ad imitarle «stando coraggiosamente nelle nostre comunità locali», non permettendo «a noi stessi di essere messi a tacere dal politicamente corretto. Rimaniamo fermi sul matrimonio. Rimaniamo fermi sulla vita. Rimaniamo fermi sui diritti dei bambini a nascere e ad avere sia una mamma sia un papà. Abbiamo la verità dalla nostra parte. Abbiamo ragione e loro hanno torto, quindi non c’è da temere». L’unico errore da non fare è «rimanere tranquilli in attesa di trovare un argomento vincente (…). La verità prevarrà, se ognuno di noi aprirà la bocca e la proclamerà. Se posso citare Madsen e Kirk: “Spetta a voi, lettori senza paura, agire”».

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22 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Se c’è un pregio degli americani e’ quello di parlare chiaro: da noi esistono persone che continuano a negare l’evidenza e parlare di complotti omofobici, quando da tempo sono gli stessi attivisti gay – come Mario Mieli in Italia e questi Marshall Kirk e Hunter Madsen negli USA – a dichiarare esplicitamente i propri obiettivi politici rivoluzionari. Sperano solo nel fatto che il popolo “ignorante” continui a non leggere libri e a rincoglionirsi con qualche Grande Fratello gay friendly, ma la diffusione di Internet e la contestazione “omofoba” sviluppatasi dal basso, sta mandando su tutte le furie l’internazionale LGBTQI. Nessuno ci farà mai desistere dal proclamare la verità vissuta e incontrata, anche a costo di persecuzioni, come sotto i peggiori totalitarismi.

    • AndreaX scrive:

      Vorrei farti presente che nessuna asscociazione ha preso sul serio la proposta-manifesto di Kirk e Madsen.

  2. Drew scrive:

    Quindi, in sostanza, a queste persone non interessa nulla dei diritti Gay se non nella misura in cui questi possono far crollare i principi del Cattolicesimo?
    Se le cose stanno così, i primi a cascarci sono stati proprio i Cattolici!
    Anzi i primi sono stati i Cristiani non Cattolici più vicini alla sinistra (Protestanti etc…) che hanno fatto pressione nei confronti dei “fratelli” Cattolici accusandoli di non essere al passo coi tempi.
    Del resto lo aveva già scritto la Emmerick 200 anni prima.

  3. Piero scrive:

    Edoardo
    Ma che c’entra la gerontocrazia?
    Ti sei fatto contagiare dalla “rottamazione” di Renzie? Infatti se ne sono visti i risultati.
    Papa Francesco un grande CONDOTTIERO???
    uno che dice che le “famiglie omosessuali” aprono interessanti prospettive…
    Come se Gesù andando a mangiare da Zaccheo, gi avesse detto “l’appropriarsi di denaro altrui apre interessanti prospettive…”
    Se dicesse ogni tanto una parola CHIARA!!!

    • Menelik scrive:

      Cosa c’entra la gerontocrazia chiedi?
      Sappiamo tutti che la campagna anticattolica del 2010 prendeva come spunto alcuni casi di pedofilia e li amplificava a dismisura. Una parte delle accuse era falsa, e l’altra parte ingigantita.
      Il grande alleato di chi odia i cattolici è l’internet.
      Accuse lanciate via internet, e via internet diffuse per creare allarmismo ed aizzare l’opinione contro la Chiesa cattolica.
      Questo genere di strategia – l’ho letto in un editoriale cattolico, non ricordo quale – richiede immediata risposta con lo stesso mezzo di comunicazione usato per la diffusione.
      La Chiesa non ha saputo acquisire la padronanza di questo strumento, ed io sono convinto che se l’età media degli alti prelati fosse stata inferiore di qualche decina di anni, ci sarebbe stata più elasticità e si sarebbero date risposte più adeguate.
      Ho letto anche, in un blog o sito cattolico, che i tentativi di risposta che ha fornito la Chiesa, a volte ha sortito un effetto peggiore, corroborando l’accusa.
      Converrai anche tu che c’è qualcosa che non funziona, a questo punto?
      Mi par di ricordare che un concetto simile è stato ribadito anche da Dolan, che ha sparato a zero riguardo al killeraggio mediatico subìto dalla Chiesa con la scusa della pedofilia.
      Mi sarò espresso male, spero di essermi fatto capire, però.
      In sostanza: siamo nell’arena, e volenti o nolenti, nell’arena si combatte con strumenti adeguati.
      Avete sentito poco fa, dell’ultimo attentato a Chibok dei Boko Haram?
      La Chiesa non deve dare segni di cedimento qua, perché si ripercuotono anche laggiù, dove c’è gente che paga con la vita la testimonianza cristiana.
      Dunque la Chiesa deve combattere rispondendo alle accuse imparando ad utilizzare al meglio questi strumenti moderni.
      Deve uscire dalla logica SUICIDA di subire in silenzio.
      Dunque non ce l’ho con la gerontocrazia in quanto anziani, ma solo in quanto non possono gestire un apparato di due miliardi di anime su tutti i 5 continenti oggetto di killeraggio mediatico qua, e fisico laggiù.
      Poi uno a ottant’anni può anche essere più aperto mentalmente di un cinquantenne, va be’, ma in generale questi tempi richiedono perizia nell’uso degli strumenti moderni di comunicazione, e acume psicologico.
      Io non sono un oracolo, sono soggetto a prendere cantonate anch’io, però mi pare che lasciarsi infangare senza rispondere in modo adeguato sia il miglior modo per creare un’immagine di sé che non è proprio il massimo.
      Spero di sbagliarmi, e spero, e prego, per la nostra Chiesa cattolica, chi la dirige, e tutto il mondo della cristianità, uomini e cose.

  4. beppe scrive:

    aveva dimenticato l’ultima astuzia: iscrivetevi all’arcigay ( come feltri e la pascale) per …..mimetizzarvi meglio.

  5. Galcian79 scrive:

    Basta la legge naturale certo.
    Quella che giustifica l’omicidio, lo stupro rituale, il cannibalismo, l’esclusione dell’elemento debole?
    Non mi stupirebbe se foste di questa idea, se per voi anche un’alzata di spalle è intollerabile. Quindi cosa proponete: impiccagione, lapidazione in pubblica piazza, roghi alla vecchia maniera, cosa?

    • Menelik scrive:

      Stai parlando di quelli che massacrano i cristiani e bruciano le chiese, le abbattono, rapiscono le ragazze cristiane e le riducono in schiavitù?
      Oppure di coloro che, come in Inghilterra, se porti una collanina con la croce ti licenziano dal lavoro perché “potresti offendere le altre religioni” e intanto tollerano per le strade di Londra donne col burka e che le scuole ad alto numero di islamici siano islamizzate anche nei programmi estesi obbligatoriamente anche a tutti gli altri della classe anche non islamici?
      Infatti il cattolico nella società inglese attuale è l’elemento debole, e viene escluso dal lavoro.
      E non sono cose che invento.

    • Tommasodaquino scrive:

      Genio, per legge naturale si intende quella legge morale universale antecedente che si pone gerarchicamente al di sopra delle leggi morali scritte dall’uomo. quindi questo suo inciso oltre ad essere fuori luogo rivela la sua scarsa cultura in materia.

      • filomena scrive:

        E chi sarebbe questo esimio che avrebbe scritto la morale universale antecedente a quella degli uomini e delle donne? Potresti presentarcelo/a magari organizziamo una cenetta poliamorosa, gay, pansessualista in salsa eterofoba e animalista…ma al lume di candela.
        Sei ridicolo, da quando in qua esistono morali non scritte dalle persone?

        • Raider scrive:

          Piano, con gli insulti a lume di naso e inviti a cena con delitto rituale a lume di candela. Forse, le leggi immorali sono ‘imprescrittibil”: e questo, andrà bene, magari. Ma i diritti naturali – alla vita, alla sicurezza, alla libertà: qualcuno considerava tale quello alla libertà – esistono anche prima di essere scritti: si lotta fino alla morte, per tutto questo. Non sono concessi, ma regolati dagli Stati. Ma, già, questo avveniva una volta: quando gli Stati non si preoccupavano di scrivere quello che pare a maggioranze che sono tali perché dotate di forza movimentista e di opinione. Insomma, prima che gfli stessi liberali si convertissero alla statolatria, religione neo-pagana e post-moderna che solo i cristiani, oggi come ieri, combattono.
          In ogni caso, gli Stati e organismi sovranazionali, come l’O.N.U., hanno stabilito che l’identità, come la coscienza, sono costruzioni culturali, strutture componibili, peszi di un meccano trans-umanabile. Nessuno lo ha scritto a mano perché se ne possa riconoscere la calligrafia: ma alla coscienza è una cosa che ripugna lo stesso. Poi, per partito preso, se la coscienza serve solo per fare un dispetto ai cristiani, si capisce che uno può rimetterla allo Stato Etico Mondiale che autorizza a farne uso.

    • Raider scrive:

      Le pare che la natura, la legge naturale o il diritto naturale prescrivano omicidio, stupro rituale, cannibalismo e – ciò che è più importante per lei, Galcian79 – le pare possibile che la Chiesa possa richiamarsi all’una e all’altro per ‘aprire’ o trasformare in articolo di fede “l’esclusione dell’elemento debole”? Sembra un’affermazione al di là della verità, ma questo è il minimo, bensì anche al di fuori della gittata della malafede, ma non della follia, no. Al corteggio delle perversioni naturali – così immagino le definirebbe lei -, si potrebbero aggiungere la coprofagia, la zoofilia, le necrofilia, la pedofilia: se non sbaglio, anche l’incesto: tutte cose caldamente raccomandate come patrimonio pedagogico e irrinunciabile e inemendabile depositum fidei di ogni coscienza intellettualmente e sessualmente emancipata, asserite con convinzione e propalate con entusiasmo da un santino e icona-cult della cultura gender, Mario Mieli, che questo programma di emancipazione dell’umanità compilava proprio in dispregio e odio alla retrograda cultura cristiana, specie nella sua forma di dottrina cattolica e a beneficio suo e di chi tiene in questo conto la legge naturale.

  6. Piero scrive:

    Come mai non avete passato un mio commento? Cosa ho detto di male?

  7. giuliano scrive:

    almeno in Italia la guerra è persa poichè la chiesa cattolica al 90% dei suoi appartenenti, Preti Suore, Frati, Vescovi, Cardinale, Catechisti, gruppi ecclesiali, appoggia in massa la sinistra oppure i gruppi di destra o liberali che appoggiano gli omosessuali. Gli altri che non sono cattolici sono addirittura militanti dei partiti di sinistra o radicali. Tutto ciò ha origine nel ’68 che ha seminato con successo il veleno

    • Antonio scrive:

      vero…il ’68 ha rappresentato una tragedia ed uno sfascio enorme di tutto ciò che è sano e morale e i relativi danni nefasti li stiamo subendo tuttora. Però bisogna mettere in conto anceh i pregiudizi che frenano gran parte degli italiani nel supportare una vera destra, tipo forza nuova.

      • filomena scrive:

        Rassegnati ormai neanche se fate eleggere il Papa vi servirá per tornare al medioevo. Perfino lui è più aperto do voi

        • luca scrive:

          Gent. Filomena, se vuole un consiglio spassionato e, mi creda, dato senza alcuna cattiveria, abbia il coraggio di informarsi meglio sulle presunte “aperture” di Papa Francesco (e di aspettare a bollare come come medievalista, bigotto e troglodita il mio ultimo commento)

  8. Sara scrive:

    Cari figli,pregate e siate cosciente che…SENZA DIO siete polvere…. più chiaro di così !!!

  9. Raider scrive:

    Andando indeitro di un anno, il 1988, 2Tempi” potrebbe dare una rispolverata al “Manifesto” gay uscito dalle mani di Miachael Swift, che, oggi, i lgbt tentanto di ridimensionare a carnevalata, a una sparata goliardica o a una frustrazione ideologica comprensibilie, ma che non venne rigettato o contestato finché i destinatari, gli etoersessuali, non poterono leggerlo con l’attenzione richiesta. Il disprezzo, l’odio, le minacce a genitori, perlomeno, maschi, gratificati “dalla flebile virilità”, a proposito di pregiudizi a senso unico e dato che per il militantismo gay gli etero sono quasi tutti gay auto-repressi; le minacce dirette ai figli di genitori così odiosi, figli che i gay avrebbero insidiaato (o continuato a insidiare) nelle scuole di ogni ordine e grado, nelle palestre, nelle associazioni giovanili, ovunque; il disprezzo feroce verso “l’insipido romanticume” delle storie d’amore degli etero narrate in romanzi, film, teatro, televisione; la promessa che, “il giorno in cui ci togleirremo la maschera”, si mostrareanno davvero per quello che sono sotto le apparenze più insospettabili e rispettabili con cui hanno carpito la fiducia del prossimo: tutto questo andrebbe ripreso per mostrare come il fondamentalismo gay, al potere come accade (per non cadeere nello stesso errore, diciamo) quasi in ogni altro tipo di cultura o sotto-cultura, non abbia nulla da invidiare all’atteggiamento che propietta nei nemici veri, presunti, immaginari o da ddl Scalfar8. E il modo in cui sono rappresentate le Sentinelle In Piedi da organizzazioni gay o pro-gay nonché da sindaci e giunte comunali, esemplifica alla perfezione le scelte strategichee alla Kirk e Madsen come il tipo di furore alla Michael Swift.

  10. luca scrive:

    Alla faccia di chi crede ancora di esprimere nient’altro che la propria libertà nel propagandare o nel semplice approvare o non contestare il pensiero unico egemone…
    Il mondo è pieno di inconsapevoli quanto sedicenti libertari servi del potere.

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