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Luxuria fa lezione al liceo di Modena «senza contraddittorio e imponendo il pensiero unico del gender»

aprile 16, 2014 Redazione

Il Comitato “Sì alla famiglia” denuncia le gravi anomalie dell’incontro avvenuto oggi in una scuola. Relatori di parte e la proiezione di un video sconsigliato ai minori

L’intervento di Vladimir Luxuria al Liceo Muratori di Modena rappresenta una violazione del pluralismo e una vittoria del «pensiero unico». Lo afferma in una sua nota il Comitato Sì alla famiglia, che riunisce numerose associazioni cattoliche ed evangeliche.

LE FAMIGLIE. Il comitato territoriale di Modena di Sì alla famiglia, che ha già organizzato diverse iniziative in città, premette che «l’omosessualità, le violenze – sempre da condannare – di cui sono vittima le persone omosessuali, la necessità di rispettare opinioni diverse sull’omosessualità senza bollarle frettolosamente come “omofobia” sono certamente temi che fanno parte del dibattito culturale odierno e che possono essere discussi anche a scuola» Il comitato si dice «convinto che le persone omosessuali, come insegna il “Catechismo della Chiesa Cattolica” debbano essere accolte con “rispetto, compassione e delicatezza” e – come ci ripete Papa Francesco – non debbano essere giudicate in quanto persone. Ma i comportamenti e le leggi, a differenza delle persone, possono e devono essere giudicati – a meno di cadere in un relativismo assoluto – e il modo della scuola pubblica di formare a questo giudizio non può che essere quello di mettere a confronto tesi diverse».

IL VIDEO SUI TRANS. L’intervento di Luxuria al Muratori, prosegue Sì alla famiglia, «non rispetta questa esigenza di pluralismo e rappresenta invece una vittoria del pensiero unico nella forma della cosiddetta ideologia del gender e una negazione della libertà di espressione e del contraddittorio». Il comitato lamenta che le proteste dei genitori siano state ignorate e che nell’assemblea con Luxuria sia stato anche proiettato «il video sulla transessualità del regista Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Circa un mese fa, alcuni genitori avevano chiesto di visionarlo, dal momento che l’autore stesso suggerisce di non mostrare il filmato a minorenni. Una richiesta che non è stata neppure discussa nel Consiglio d’Istituto».

SENZA CONTRADDITTORIO. Gli unici interventi al Muratori – denuncia Sì alla famiglia – sono stati quelli di Luxuria, di Alberto Bignardi (presidente di Arcigay Modena), della psicologa Cristina Chiari e dell’insegnante di storia e filosofia Lorenzo Barani. «Le loro idee sull’argomento – secondo il comitato – possono essere intuite sulla base di quanto dichiarato dal presidente dell’Arcigay Modena a un quotidiano locale: “È una vittoria perché il contraddittorio non ci sarà …”». «Il contraddittorio negato al Muratori – conclude Sì alla famiglia – ci sarà però in città, dove continueremo a testimoniare che a Modena tante famiglie non sono d’accordo con quella che anche Papa Francesco venerdì scorso ha chiamato la trasformazione delle scuole in “campi di rieducazione” dove si nega la maturazione “in relazione alla mascolinità e alla femminilità” in nome dell’ideologia di genere e si pratica la “manipolazione educativa”».

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44 Commenti

  1. Su Connottu scrive:

    Come chiamare Pablo Escobar a parlare delle tossicodipendenze

  2. Andrea scrive:

    Una tale iniziativa non può avere luogo senza il permesso del consiglio di istituto, ovvero una assemblea plenaria con i docenti e il personale ATA

    L’iniziativa (pare) sia stata richiesta dagli studenti, poi il solito iter attraverso il consiglio di istituto (e non potrebbe essere altrimenti visti gli statuti)

    Pierfrancesco Diliberto, in “arte” PIF è abbastanza noto per la trasmissione “Il Testimone” su MTV (che ha un pubblico giovane) e per esser stato una “Iena” nelle primissime stagioni del programma “Le Iene”.

    E’ molto probabile pensare che il video sia quello che fu trasmesso in prima serata su MTV (stagione 5 ep.6: persone transessuali) proprio nel programma “Il Testimone”.

    Personalmente da insegnante avrei votato contro lo svolgimento del dibattito o, almeno, avrei ristretto l’incontro ai soli alunni maggiorenni (anche se nel video non compare nulla di indecente o volgare, in sostanza sono interviste) proprio per rispetto dei genitori in disaccordo con l’iniziativa.

    Naturalmente il video è sicuramente partgiano, visto che è dal punto di vista di persone appunto “trans”.

  3. Andrea scrive:

    E allora? Gli insegnanti di religione fanno lezioni senza contraddittorio e imponendo il pensiero unico cattolico impunemente da decenni.

    • Alèudin scrive:

      ovviamente dimentichi di dire che la lezione di religione NON è obbligatoria e vengono proposte delle attività alternative.

    • Andrea scrive:

      gentile omonimo, non impongono nulla, è un insegnamento facoltativo.

      • Gabriele scrive:

        Si dovrebbe pure aggiungere che nell’ora di religione non si fa catechismo (quello si insegna nelle parrocchie) ma si vuole far conoscere l’influsso del cristianesimo sulla cultura e società italiane, allo scopo di comprenderle meglio.

        • Su Connottu scrive:

          Alle tue balle non ci crede nessuno

          • Giava scrive:

            @ Su Connottu

            Si riferisce a me? E quali sarebbero le “balle”?

          • Laura scrive:

            Personalmente trovo Luxuria, già per il soprannome oltre che per gli orpelli e per la retorica del linguaggio, un personaggio che difficilmente può risvegliare desideri di emulazione.
            E mi viene da pensare che la presenza di tanti studenti sia stata stimolata più da una curiosità trasgressiva che da una stima per la persona, ottenendo così un risultato opposto a quello ricercato dagli organizzatori.
            Ma certo non conosco il potere di persuasione del video che è stato proiettato e capisco che soggetti molto fragili e insicuri possano provare attrazione per l’alternativa di divenire quello che non si è, come soluzione dei propri problemi.
            Probabilmente l’assoluta maggioranza dei ragazzi che rifiutavano già a priori le varie espressioni del gender, dopo quello spettacolo si sono confermati nelle loro posizioni, ma i soggetti più confusi ne hanno subito il fascino ambiguo, avviandosi a percorrere un cammino di sofferenza.
            I genitori devono svegliarsi.

            • Michele scrive:

              Non ha capito: chi era contrario all’intervento è restato a casa per protesta. E’ stata una pura ora di indottrinamento. Gli adolescenti sono molto più permeabili di quanto si immagini, soprattutto se sono alla ricerca della “voce inconsueta” o dello “scemo del villaggio”.

              • Laura scrive:

                Che un certo numero di ragazzi sia rimasto a casa a titolo di protesta può essere, ma qui non c’è scritto.
                Per quanto conosco gli adolescenti, essendoci sempre a contatto, credo che la curiosità sia stata abbastanza condivisa dalla maggioranza.
                Questo poi conta poco.
                Sicuramente si tratta di un evento negativo che probabilmente si ripeterà ancora e che deve essere contrastato con ogni mezzo..
                Pure credo e spero che per molti sia stata un’ occasione per riconfermarsi nelle proprie idee, dato che gli adolescenti sono molto ricettivi ma sono pure molto reattivi. Inoltre il relatore principale, a mio avviso, non è precisamente un trascinatore.
                Non so gli altri.
                Comunque posso benissimo sbagliarmi.

      • Giava scrive:

        Anche la partecipazione alle assemblee d’istituto è facoltativa!

      • Paolo scrive:

        Come facoltativo è partecipare all’assemblea di istituto. Quindi adesso bisogna trovare un bel contraddittorio per l’ora della non materia “religione”.
        Altrimenti i nostri ragazzi continueranno ad essere esposti all’ideologia religiosa senza avere elementi per valutarla…ahhh no forse uno c’é si chiama cultura

    • michelangelo scrive:

      Infatti Andrea! Un “pensiero unico” devastante! Senza i Cristiani che hanno versato il proprio sangue (ancora oggi) in gran numero la “civiltà” di allora sarebbe arrivata ad oggi insieme all’adorazione di vitelli, insetti, astri, sacrifici umani, schiavismo ed ogni sorta di depravazione ed oppressione. Basta guardare nel mondo cosa succede dove il cristianesimo è assente o perseguitato violentemente, e qual’è la condizione dell’uomo e della società in tali paesi. Oggi infatti è l’idolatria dell’uomo verso se stesso ed il denaro a distruggere l’uomo stesso. Ma chi persevererà in Cristo sarà salvato.

    • Giovanni P. scrive:

      Tutti gli insegnanti in tutte le scuole fanno lezione senza contraddittorio, ma i programmi sono quelli stabiliti dal Ministero della Istruzione. L’assemblea di istituto con Luxuria senza contraddittorio (tutti i relatori erano sulla stessa linea di pensiero, appunto del pensiero unico) non è assimilabile alle lezioni di storia delle religioni. Inoltre, ed è la cosa più grave, temi così delicati non possono essere trattati escludendo i genitori, a cui invece la legge naturale e anche la nostra costituzione affidano la responsabilità della educazione del figli. Questa operazione al Liceo Muratori è solo un piccolo frammento di un progressivo e subdolo insinuarsi del pensiero unico nella scuola di stato, che con la triste e preoccupante vicenda dei libretti distribuiti dall’Unar ha dimostrato la grave disattenzione e superficialità, quando non la simpatia e la connivenza con l’ideologia del gender. La Scuola ha solo una strada per partecipare efficacemente al difficile compito della educazione dei giovani, anche contro la discriminazione e la violenza: lavorare con i genitori. In caso contrario si espone al rischio grave e devastante della omologazione al pensiero unico e di assomigliare sempre più ai “Campi di rieducazione” di triste memoria. Ci auguriamo che i responsabili della Scuola riflettano su questa pericolosa deriva prima che sia troppo tardi. altrimenti a noi genitori non resterà altra possibilità che tentare di fondare scuole autogestite, libere dalle ideologie di turno.
      Giovanni P.

      • filomena scrive:

        Libere dalla pseudo ideologia di moda ma succube di quella atavica di cui non riuscite a liberarvi: il dogma religioso e moralistico.

        • Emanuele scrive:

          Vedo che ha rinunciato a contraddire per passare ad una forma di insulto raffinato. Apprezzo la raffinatezza dei modi, ma nella sostanza sempre insulto è. Mi dica, Filomena: non trova un po’ contraddittorio lamentare la mancanza di rispetto da parte di persone, e mancargli di rispetto nel farglielo notare?
          Detto in altro modo: chi pensa di essere per dire agli altri in cosa devono o non devono credere?

    • Alberto scrive:

      Gli insegnanti di religione non hanno disturbi o disagi psicologici. I transessuali innegabilmente sì. Il sig. Vladimiro Guadagno è un uomo e lo sarà finchè campa, non può pretendere di essere chiamato “donna”. Se io ho un disturbo e penso di essere Napoleone e pretendo di essere chiamato Altezza Imperiale, dovrei giustamente essere curato: Certo non dovrei essere lasciato libero di andare nelle scuole a insegnare che ciò è perfettamente normale.

  4. michelangelo scrive:

    Questo/a (?) Lussuria si sta facendo propaganda elettorale allo stesso modo di quando andò a Sochi e simili. Loro la chiamano “integrazione” o “diritti” ma è solo dittatura e ideologia, che ogni uomo libero che vuole rimanere tale deve conoscere per opporvisi in difesa della famiglia dei bambini e della verità.

    • folomena scrive:

      Ma cosa dici….? Questo è puro fanatismo, ma la democrazia non la conosci?

    • Alberto scrive:

      Ma che bambini e bambini: questi sono ragazzi di scuola superiore, grandi abbastanza per rispondere al codice penale, e alcuni di loro per guidare e votare! Dici che diventano tutti trans dopo aver visto Luxuria?

      • Antony scrive:

        Ahahahahahah… bella questa!!!

      • anonimo scrive:

        Effettivamente dopo aver visto Luxuria e’ probabile che si rinforzi la loro eterosessualita’.
        Ma a parte questo, “la legge naturale e la costituzione affidano la responsabilità della educazione del figli” come dice bene un post precedente. Le scelte scolastiche non possano essere prese senza il loro consenso, o quanto meno aperta discussione con le famiglie.

        • Giava scrive:

          Allora, il liceo in questione ha 35 classi, quindi, all’incirca, 800 alunni e 1600 genitori. Questi esprimono il loro consenso consenso alle scelte educative all’atto dell’iscrizione, accettando il POF, il Patto di Corresponsabilità Educativa ed con la possibilità di intervenire nella programmazioni di classe tramite i loro rappresentanti.
          Inoltre, come ho già detto, la partecipazione di esperti esterni dev’essere autorizzata dal Consiglio d’Istituto, dove siedono rappresentanti dei genitori. E nella Scuola Statale (libera e democratica) la maggioranza vince.
          Le assemblee d’ Istituto sono un momento di confronto tra gli alunni, che decidono liberamente (a maggioranza) il tema della discussione. Ed in Liceo vi sono anche maggiorenni (e tanti).
          Infine mi pare di capire che si discuta di un intervento in un’assemblea, e non di una lezione, come il titolo volutamente fuorviante vuol lasciare intendere.

  5. domenico b. scrive:

    questo succede anche perchè I genitori sono un pò…addormentati. Se anche I genitori fossero meno inclini al cosidetto pensiero unico, se fossero meno distratti dalla televisione, se avessero un pò più a cuore il futuro dei loro figli, Vladimiro Guadagno avrebbe tenuto la sua lezione nel posto che gli compete, cioè nel cesso di casa sua

  6. Giava scrive:

    Scusate, una domanda: ma l’incontro è avvenuto all’interno di un’assemblea d’Istituto o cos’altro? Dal testo dell’articolo non riesco a trovare la risposta al mio dubbio.

  7. Antonio scrive:

    cos’è questa porcheria, un pesce d’Aprile posticipato?

  8. diabolik scrive:

    Poveri studenti , sa che pa..e !

  9. Giava scrive:

    E da chi?

  10. Giava scrive:

    Solo per chiarezza, dando per scontato che l’incontro sia avvenuto all’interno di un’assemblea d’istituto.
    1) Le assemblee d’istituto (come quelle di classe) sono spazi “autogestiti” dagli studenti (secondo le modalità indicate dai regolamenti di ogni scuola), la cui partecipazione degli studenti è facoltativa (quindi nessuna imposizione: se uno studente non voleva partecipare se ne stava a casa; in alternativa si poteva organizzare una “contro assemblea” in un’altro locale della scuola);
    2) è consentita la partecipazione di esperti esterni, previa autorizzazione del Consiglio d’Istituto, il quale esprime un’autorizzazione “formale”, senza entrare nel merito dell’oggetto della discussione, che rimane di libera scelta degli studenti, tramite i loro rappresentanti liberamente e democraticamente eletti;
    3) è consentita la libera partecipazione dei docenti;
    4) in nessuna scuola che io conosca è prevista alcuna forma di “par conditio” o “contradditorio”, questione per altro molto delicata; ciò vorrebbe dire, ad esempio, che quando nella scuola sono venute delle suore missionarie ed è stata organizzata una raccolta fondi per le missioni, allora si doveva invitare anche un esponente dei movimenti contrari all’ 8 per mille? O se viene a parlare un ex tossicodipendente di una comunità è necessario ascoltare uno spacciatore? O se si parla dei diritti dei minori è opportuno invitare un pedofilo?
    5) I genitori hanno tutti gli strumenti per far ascoltare la loro voce ed intervenire nella vita della comunità scolastica, tramite i loro rappresentanti nei Consigli di classe ed all’interno del Consiglio d’Istituto.

    Detto questo, ma a qualcuno viene in mente che forse (e dico forse) la maggioranza degli studenti (e forse dei genitori) fosse d’accordo con questa iniziativa?
    E se non fosse così, gli studenti potevano disertare l’assemblea, sfiduciando di fatto i loro rappresentanti, anche tramite una raccolta di firme.

    La sensazione, vista dall’esterno e con le poche notizie a disposizione (e quindi potrei sbagliare), è che una “minoranza rumorosa” voglia imporre a tutti il proprio modo di vedere ed intervenire dall’esterno invadendo gli spazi di autonomia degli studenti previsti dalla normativa (senza utilizzare strumenti e metodi democratici).

    • beppe scrive:

      giava, non faccia finta di non sapere che nella scuola vi è una forma di violenza sottile e pervasiva abilmente camuffata da MODALITA’ DEMOCRATICHE: se non la pensi come il gruppetto dei capetti sei OUT. il resto viene di conseguenza.

      • Giava scrive:

        Forse nelle scuole da Lei frequentate è così. Nella mia si usa votare. E quando i rappresentanti hanno fatto scelte contrarie al volere della maggioranza degli studenti, questi si sono autoconvocati (raccogliendo le firme necessarie) e hanno autogestito l’assemblea.
        Certo, per convivere con chi la pensa diversamente da te occorre essere abituati al confronto, saper dialogare e, soprattutto, avere il coraggio e la forza di esporsi anche al dileggio ed allo sfottò.
        Ma vogliamo evitare questo ai nostri figli? Se nelle famiglie la fede è forte non si ha paura del confronto, anzi si è … “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto”.
        I nostri figli vivranno nel Mondo ed è opportuno che si confrontino con le idee del Mondo quando sono ancora in famiglia.

    • luca scrive:

      effettivamente sono poco chiari alcuni dei fatti e delle normative da rispettare, su cui, spesso, va messa una buona tara di prassi ed una innaffiatura di buon senso. è chiaro, che non è sempre necessario il contraddittorio e magari a volte utile ascoltare una persona sola, per capirne meglio i fatti e la sua testimonianza. tuttavia ci sono argomenti caldi che creano molta divisione e sui quali è meglio che la scuola e gli studenti, prima di far passare una certa linea come assolutamente vera ci riflettano, magari ascoltando un contraddittorio qualificato.
      infine mi preme ricordare che queste assemblee sono spesso organizzate dai collettivi, organismi minoritari ed ideololgicamente connotati, anche se, è vero che l’opposizione ad un’assemblea di questo tipo, probabilmente viene da un gruppo di studenti e di genitori anch’esso minoritario.
      in mezzo c’è la maggioranza di studenti che non ha un’idea precisa sul tema e che ha diritto ad essere informata in maniera imparziale.

  11. M scrive:

    Ma il contraddittorio di cosa???? La sessualità non è un opinione! Giusto per sconvolgere i bigottoni: Caravaggio per dipingere la vostra amatissima cappella Sistina si è ispirato a rapporti omosex.

    • luca scrive:

      si vede che sei esteremamente ignorante. vai su Wikipedia a cercare chi ha dipinto la cappella sistina. qualcuno direbbe CAPRA!

  12. Mavi scrive:

    Ma il contraddittorio di cosa???? La sessualità non è un opinione! Giusto per sconvolgere i bigotti: Michelangelo per dipingere la vostra amatissima cappella Sistina si è ispirato a rapporti omosessuali.

  13. Paolo scrive:

    Allora avanti alla prossima lezione di astronomia facciamo venire un bel contraddittorio di astrologi…alla prossima lezione di matematica organizziamo un bel contraddittorio del 2+2=5…ma come direte queste sono tesi assurde ed infondate. Certo ma sempre meno di quelle propinate da certi gruppi religiosi

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