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Legge omofobia, Roccella: «Nessun emendamento potrà migliorarla. Il testo è liberticida di per sé»

agosto 9, 2013 Emmanuele Michela

Intervista alla deputata del Pdl: «Una “clausola di salvaguardia” non tutelerà la libertà di pensiero: il reato di opinione deriva proprio dalla legge Mancino. Si torni alla semplice aggravante Carfagna-Brunetta»

eugenia_roccellaIl problema della legge sull’omofobia non sta nei termini usati, ma ben più a fondo. E secondo Eugenia Roccella, deputata del Pdl, per scongiurare il rischio che il ddl Scalfarotto-Leone finisca per introdurre il reato di opinione non basterà nemmeno inserire nel testo la cosiddetta “clausola di salvaguardia” della libertà d’espressione, perché «l’errore sta proprio nel testo da cui si parte, la legge Mancino, che già da sé sconfina nel reato d’opinione».

Perché?
La legge Mancino limita molto la libertà, ma lo fa su un criterio, quello della discriminazione razziale, che è ampiamente condiviso e chiaro. Qui la si vuole estendere ad altri reati, come appunto l’omofobia e la transfobia, che però non hanno definizione all’interno del testo. Ci si limita a definire una nuova fattispecie di reato ricalcando quello della discriminazione razziale incriminato dalla legge Mancino. Ma in tutto ciò rimane un margine di arbitrarietà e interpretazione molto ampio, a fronte di un testo piuttosto repressivo. Si può applicare un criterio come la discriminazione razziale, che ha una storia e dei contorni chiari, anche a nuovi reati non ancora definiti come l’omofobia e la transfobia? E lo si può fare, per di più, nel contesto di una legge esplicitamente limitativa della libertà di pensiero?

Non la convince nemmeno l’introduzione di una “clausola di salvaguardia” contro il reato d’opinione.
No. Per altro anche oggi in una lettera pubblicata da Avvenire alcuni parlamentari insistono che bisogna “migliorare la legge” con un emendamento che introduca la clausola di salvaguardia. E ieri sul Corriere della Sera è toccato a Giuseppe Fioroni difendere questa linea. Ma quella clausola è parte di una trattativa che porta, in cambio, ad accettare l’aggiunta di un’ulteriore aggravante, addirittura oltre la legge Mancino. Tenga conto che nella legge Mancino c’è il divieto di propagandare idee razziste, di fare associazioni stampo razzista e anche solo di sostenere queste associazioni: se uno stampa un volantino per un’associazione che secondo un giudice istiga alla discriminazione razziale, può a sua volta finire in galera oltre che essere multato. Perciò insisto, la clausola di salvaguardia in cambio di un ulteriore inasprimento non è affatto un buon compromesso. I cattolici, con l’ansia di voler correggere le evidenti storture di questa proposta, devono stare attenti a non peggiorare le cose in Parlamento. L’errore sta proprio nell’impostazione della legge.

legge-omofobia-veglia-manif-italia-hLei suggerisce di tornare alla proposta Brunetta-Carfagna.
Era una proposta semplice: non si parlava di un reato nuovo, ma solo di un’aggravante, una maggiorazione della pena prevista per reati contro la persona già codificati. E la discriminazione sessuale non era l’unica aggravante: c’erano tutti i fattori citati nel Trattato di Lisbona. Che la legge Mancino sia una scelta problematica, invece, lo dimostra anche l’iter che ha avuto in questi anni: Ivan Scalfarotto dice che è in vigore da anni senza problemi, ma non è vero. Sappiamo che in base ad essa sono stati vietati, per esempio, manifesti di cittadini che dicevano semplicemente no ai campi rom: questo però non è un atto di violenza, è un’opinione legittima. Si può condividere o meno, ma non si può sanzionare o mandare in carcere chi la esprime.

La politica va in ferie, e il dibattito sulla legge alla Camera è rimandato a inizio settembre, così come la sua approvazione. Come vi muoverete in questo mese e alla riapertura dei lavori a Montecitorio?
Il punto fondamentale è che ci sia un dibattito nel paese. E che non si ne parli in modo ideologico: non serve a nulla tracciare linee fittizie tra chi è “contro i gay” e chi invece è “a favore dei gay”. Nessuno in Parlamento tollera le violenze contro gli omosessuali (a proposito, io stessa durante una discussione in aula sono stata tacciata di omofobia da un collega di Sel, e solo perché sono contraria al testo: ecco un fatto che la dice lunga sul valore della legge). Bisogna coinvolgere il paese, aprire il dibattito. Invece hanno tentato di fare l’esatto contrario. Votato in fretta il testo in commissione Giustizia, volevano chiudere tutto senza che la gente se ne accorgesse.

Carlo Giovanardi ieri ha annunciato una grande mobilitazione a settembre. Di che si tratta?
C’è stato un risveglio del mondo laico-cattolico. Credo che il nostro compito sia proprio coltivare questo. Siamo in una fase in cui devono muoversi i laici: si parla della società civile e non si dice mai che i cattolici ne fanno parte, infatti fa scalpore quando poi questi fanno una manifestazione. Perciò bisogna farsi sentire. In questo senso, bisogna guardare al tentativo concreto di trasferire anche in Italia la Manif Pour Tous, che tanto si è data e si dà da fare in Francia contro la legge sul matrimonio gay e non solo.

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31 Commenti

  1. Paolo2 scrive:

    Propongo di cantare “Meno male che la Roccella c’éééé”!!!

  2. Paolo2 scrive:

    Propongo di cantare “Meno male che la Roccella c’èèèèèèèèèèèè”

  3. Giulio Dante Guerra scrive:

    A proposito della legge Mancino: torno ad invitare tutti a rileggere ( o a leggere per la prima volta) il cap. III-7 del libro di Alfredo Mantovano “Giustizia a una svolta. Verso il ricupero o verso il tramonto della legalità? (Cristianità, Piacenza 1993, pagg. 105-120). Anche dopo 20 anni, il libro è sempre attuale, e in catalogo; è ordinabile dal sito http://www.alleanzacattolica.org/cr_libri.htm
    Se qualcuno si degnasse di leggerlo, almeno avremmo una “base” per impostare la discussione.

  4. Franco scrive:

    Grande Roccella….non fermarti.Inviterei poi tutti a riflettere sul fatto che se l’omosessualitá é da ritenersi non più malattia dal 1992,ma semplice orientamento sessuale, bhé nemmeno la pedofilia é ormai considerata malattia ma semplice orientamento sessuale…e se pensate che a Mario Mieli apologeta della pedofilia e nemico della famiglia che “educastrerebbe la sessualitá polimorfa” del bambino che per natura secondo lui non vedrebbe l’ora di esser “amato” ( abusato) é stato dedicato uno dei circoli omosessuali più famosi d’Italia….. fatevi un’idea su fino a cosa potrebbe portare per estensione analogica la negazione del diritto naturale… basteranno un pó di medici psicoterapeuti compiacenti che redigeranno che per i bimbi il sesso con adulti ( ma senza violenza eh?)non é dannoso ma ‘evolutivo” et voilá e il gioco é fatto. Parlano di omofobia ma allora il circolo Mario Mieli giá solo per la sua denominazione non reca istigazione alla pedofilia identificandosi con il nome di un’apologeta teorico della pedofilia?

    • remo scrive:

      Mieli apologeta della pedofilia ? Interessante.

    • Paolo scrive:

      Poche idee e molto confuse…domanda: ma come mai se la legge Mancino è tanto liberticida vi agitate tanto adesso che se ne propone doverosamente l’estensione ad una caratteristica naturale dell’essere umano quale l’orientamento sessuale e invece prima nulla? Ricordo altresì che la legge già prevede tutela verso le opinioni religiose…quindi un atto di violenza verso un non credente è meno grave di uno verso un credente? Si può esprimere il proprio dissenso o contrarietà verso l’una o l’altra ideologia religiosa? Direi che qua casca l’asino (doverosamente devoto però)

      • Cisco scrive:

        La legge Mancino va abolita. Non è da oggi che ci sono problemi con questa legge, ma è solo da oggi che si accusa di “omofobia” anche chi è contrario al matrimonio gay, cosa che neanche passava per l’anticamera del cervello di chi penso’ la legge.

      • il filarete scrive:

        Se Paolo leggesse l’articolo scoprirebbe che Roccella dice come mai. La legge Mancino, brutta, problematica e negatrice della libertà, fa, se non altro, riferimento a dai oggettivi e immediatamente verificabili, perchè ha per oggetto la repressione del razzismo.
        Questa proposta di legge fa riferimento a dati soggettivi (il sentimento di “genere”), e talmente poco verificabili da comportare, in giudizio, praticamente in ogni caso l’inversione dell’onere della prova.
        Cioè saremo tutti colpevoli a prescindere dai meri fatti successi.
        Un orrore.
        Ma da questi qui non c’è da aspettarsi nulla di buono. Lotta a questa legge senza requie e senza quartiere.
        Vedo con dispiacere e con nessuna sorpresa che anche i troll no tav lottano al loro fianco. Lo sapevamo.

      • Giulio Dante Guerra scrive:

        Leggi il mio intervento di ieri, e vedrai come Alfredo Mantovano aveva mosso, alla legge Mancino, critiche molto motivate fin dal 1993, ossia subito dopo l’entrata in vigore della medesima. Come ho già detto, il libro di Mantovano è ancora in catalogo, per chi si vuol degnare di leggerlo.

    • andrea (AP) scrive:

      a furia di commentare uno viene fuori per quello che è.

      Bravo, buono, rispettoso, preoccupato per la libertà, tollerante, cita il catechismo a memoria…. però alla fine così vigliacco e meschino da accostare automaticamente omosessulalità alla pedofilia.

      Veramente schifoso, allo stesso livello di concetti tipo “preti tutti pedofili”: in fondo qualche problemino devono pur averlo se vivono repressi (ooops, volevo dire casti) tutta la vita.

      Detesto l’IDEOLOGIA gender, detesto i talebano_gay alla Grillini, ma certi cattolici mi fanno altrettanto schifo: sotto le belle parole, gratta gratta, viene fuori inevitabilmente quello che pensano veramente.

    • andrea (AP) scrive:

      a furia di commentare uno viene fuori per quello che è.

      Bravo, buono, rispettoso, preoccupato per la libertà, tollerante, cita il catechismo a memoria…. però alla fine così vigliacco e meschino da accostare automaticamente omosessulalità alla pedofilia.

      Veramente schifoso, allo stesso livello di concetti tipo “preti tutti pedofili”: in fondo qualche problemino devono pur averlo se vivono repressi (ooops, volevo dire casti) tutta la vita.

      Detesto l’IDEOLOGIA gender, detesto i talebano_gay alla Grillini, ma certi cattolici mi fanno altrettanto schifo: sotto le belle parole, gratta gratta, viene fuori inevitabilmente quello che pensano veramente.

      P.S: sei un medico? un genetista? pensi che sia questione di opinione e cultura? pensi che per capire se l’omosessualità sia una malattia o meno basti leggere la bibbia?

      • Giulio Dante Guerra scrive:

        Sono un chimico quasi-biochimico, e conosco la composizione del DNA; la quale mi dice che le sequenze “caratterizzanti” del DNA maschie sono diverse da quelle del DNA femminile. Questa è scienza, il resto sono solo chiacchiere.

  5. Il cavaliere oscuro scrive:

    Interessante il passaggio: “Votato in fretta il testo in commissione Giustizia, volevano chiudere tutto senza che la gente se ne accorgesse”! Bravi!

    • beppe scrive:

      vogliono far passare questa legge a tutti i costi per potersi presentare in pubblico a provocare. sanno che tutti , dai ragazzini agli anziani,( eccetto la boldracca, che si scandalizza per miss italia ma non per le sconcezze del gay pride) reagiscono schifati al vedere le effusioni dei gay. voglio pararsi la…faccia prima di uscire allo scoperto.

      • cornacchia scrive:

        Frase che dimostra, senza tema di smentite, che la discriminazione verso gli omosessuali esiste, non è affatto un fenomeno isolato e chi si oppone a questa legge vuole, in fondo in fondo, mantenerla.

  6. giuseppeburgio scrive:

    11 AGOSTO, ROMA – Si è lanciato nel vuoto perché non sopportava più quel dolore sordo. Non ce la faceva più a reggere le battute cattive dei coetanei, non l’esclusione continua, la derisione e l’impossibilità di confidarsi con i genitori: non credeva di poter chiedere aiuto a loro. È morto così, nella notte tra mercoledì 7 e giovedì 8 agosto in un quartiere periferico della Capitale, un 14enne gay. «Tutti mi prendono in giro, nessuno mi capisce. Non ce la faccio più» avrebbe lasciato scritto in un biglietto trovato dalla polizia quando è salita in casa del ragazzo, chiedendo ai genitori sconvolti di poter vedere la sua stanza. Sulla vicenda indaga la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo contro ignoti.

    qualcuno lo racconti alla roccella, raccontarlo a voi è inutile

    • beppe scrive:

      da ora in avanti assisteremo alla guerra delle notizie, e vista la facilità con cui si possono diffondere delle bufale ne sentiremo di tutti i colori. ad es. la denuncia di un albergo che discrimina due gay, con il solo scopo di favorire un’altro esercizio commerciale concorrente ( vedi FOGLIO di oggi) oppure denuncia di un insegnante che ti sta antipatico. data la propensione degli omofili a deformare la realtà sarà un iferno per chi si ostina a chiamare le cose col loro nome. forza roccella, è il momento dei laici, in quanto la chiesa, stremata dalla compagna antipedofilia, è quasi afasica ( cercasi sostituto per bagnasco evid, inadeguato e senza grinta): che ne dite di NEGRI!

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