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La legge sul matrimonio gay è passata ma la Manif Pour Tous non morirà

aprile 28, 2013 Rodolfo Casadei

Il movimento che ha scosso la Francia continuerà a unire forze culturalmente distanti. Ora è la sinistra che teme un «cambiamento radicale» del paese

E adesso che la legge Taubira per il matrimonio fra persone dello stesso sesso è stata approvata in via definitiva con pochissime modifiche rispetto al testo iniziale e la Francia è diventata il quattordicesimo Stato al mondo a promuovere le nozze omosex, due sono le domande che tutti si fanno. Una di ordine giuridico: quanto tempo passerà prima che il legislatore introduca o sia costretto a introdurre norme che riconoscano agli sposati dello stesso sesso il diritto di ricorrere alla fecondazione assistita o alla maternità surrogata per potere avere figli? L’altra squisitamente politica: che ne sarà ora del vasto, articolato, irriducibile movimento di popolo contrario alla legge Taubira che dal novembre scorso fino a pochi giorni fa si è battuto nelle piazze e sui media per evitare l’approvazione della legge, e che si è riunito principalmente sotto l’egida della Manif Pour Tous e della sua leader Frigide Barjot?

Per quanto riguarda la prima questione, è sensazione diffusa che, almeno per quanto riguarda la fecondazione assistita per coppie di donne sposate secondo la nuova legge, non passerà molto tempo: il ministro della Giustizia ha fatto sapere di considerare legittima la richiesta, sottolineando che è stato per ragioni di opportunità che la questione non è stata affrontata nel contesto della legge approvata. La quale prevede il diritto all’adozione di bambini per le nuove coppie. Diritto piuttosto teorico, quando si consideri che in Francia sono in lista per un’adozione più di 23 mila coppie eterosessuali, e nel 2012 i bambini adottati sono stati appena 750 sul territorio nazionale e 1.569 quelli provenienti dall’estero. Quest’ultimo numero probabilmente diminuirà con l’introduzione della legge Taubira, perché paesi come la Russia (origine del più gran numero di adozioni internazionali) potrebbero cancellare i loro accordi con la Francia per evitare che bambini russi vengano adottati da coppie omosessuali.

L’altra via per la quale la fecondazione assistita al servizio dei nuovi matrimoni lesbici potrebbe presto entrare nella legislazione francese è quella di una sentenza della Corte europea dei diritti umani: basterà che una coppia di donne sposate denunci la legge attuale sulla fecondazione assistita come discriminatoria, perché riservata alle coppie eterosessuali, perché la Corte, se coerente con le sue precedenti sentenze, dia loro ragione. Nel febbraio scorso ha condannato l’Austria perché, pur riconoscendo unioni civili fra persone dello stesso sesso, non ha esteso anche a loro il diritto a fare domanda di adozione che riconosce alle unioni civili fra uomo e donna. In Francia una coppia uomo-donna sposata può ricorrere alla fecondazione assistita se sono certificati problemi di infecondità. Anche una coppia omosessuale è, al suo interno, infeconda.

L’altra questione, che cosa ne sarà del movimento anti-nozze gay dopo l’approvazione definitiva della legge, agita i sonni soprattutto a sinistra. Dove molti temono che la radicalizzazione delle proteste successiva alla manifestazione del 24 marzo – la prima che vide incidenti di ordine pubblico significativi – potrebbe non solo galvanizzare l’estrema destra, ma provocare una saldatura in forma di alleanza strategica fra destra tradizionale ed estrema destra. Dogma della destra francese classica (gaullista, liberale, democristiana) è sempre stato quello di non stringere alleanze con l’estrema destra che va dal Front National ai gruppuscoli nati nell’ultimo decennio come il Bloc Identitaire e i cattolici tradizionalisti dell’Istituto Civitas. Dopo i disordini del 24 marzo, i gruppi tradizionalisti e di estrema destra hanno preso ad agire indipendentemente dall’inquadramento e dallo stile di protesta pacifica della Manif pour tous. Si sono moltiplicati i casi di provocazioni nei confronti della polizia, azioni di disturbo contro i ministri del governo, resistenza a pubblici ufficiali. Nomi e sigle dell’estrema destra hanno cominciato ad apparire nei notiziari delle proteste anti-matrimonio gay più spesso di quelli del collettivo della Manif pour tous. I manifestanti che davanti all’Assemblea nazionale venerdì 19 aprile non volevano sciogliersi gridavano slogan del tipo: «Signori poliziotti, unitevi al nostro movimento e manganellate i decadenti». Uno spirito ben diverso dalla grande manifestazione del 13 gennaio, dove avevano preso la parola, applauditissimi, esponenti di associazioni omosessuali contrarie al matrimonio fra persone dello stesso sesso. Tuttavia la disgregazione del movimento anti-nozze gay in distinte componenti politiche è lungi dall’essere realizzata.

«La forza della nostra amicizia»
Per ora il fenomeno più interessante e suscettibile di sviluppi imprevisti è la convivenza in molte iniziative, manifestazioni e persino negli stessi media elettronici di cattolici ed esponenti di altre religioni (ebrei e musulmani), simpatizzanti della destra e militanti dell’estrema destra, che fa ipotizzare a osservatori di sinistra come il quotidiano Le Monde che in un futuro non lontano il paesaggio politico francese potrebbe modificarsi radicalmente in forza delle esperienze di militanza condivisa che si stanno in questo momento realizzando nel contesto del movimento contro le nozze omosex. Interpretazione trasparente nei titoli dei servizi che Le Monde del 18 aprile ha dedicato all’argomento (“Una generazione di destra si costruisce attorno al matrimonio gay” e “Una mobilitazione che sposta le frontiere a destra a partire dalla base”) e nelle parole di un giovane manifestante con cui l’articolo principale si chiude: «A prescindere dalle appartenenze politiche, siamo una generazione per la quale questa lotta sarà un atto fondatore. Nel futuro la nostra amicizia conterà più che i nostri gruppetti».

Un esempio del carattere pluralistico, magmatico e in divenire del movimento francese contro il matrimonio gay è dato dal gruppo Printemps français che, secondo il politologo Jean-Yves Camus, «riunisce persone che pensano che si debba trovare uno spazio intermedio fra il Front National e la Destra popolare, ma che non hanno ancora trovato il loro modo di espressione politica». Sul suo sito internet si possono trovare fianco a fianco interventi come quello di Frédéric Pichon, presidente del Circolo degli avvocati liberi, impegnato da tempo a far convergere Destra classica e Front National, che cerca di dettare i termini di un forte impegno politico-ideologico, e interventi come quello del filosofo Fabrice Hadjadj, che sostiene la necessità di una protesta antropologica prima che politica. «Dissociare la lotta contro la deindustrializzazione del nostro paese e la diluizione dell’identità nazionale dentro il grande magma cosmopolita da quello della difesa della famiglia minacciata come mai prima dai gruppuscoli comunitaristi attivisti di cui il capitalista Pierre Bergé (cofondatore della Yves Saint Laurent e autore di dichiarazioni minacciose contro la Manif pour tous, ndr) si fa difensore, sarebbe il peggiore degli errori», scrive Pichon. «Le nostre manifestazioni non partono da uno scopo politico o partitico, ma da un riconoscimento antropologico. Non cercano di prendere il potere, ma di rendere una testimonianza culturale a un dato di natura, in uno slancio di gratitudine», scrive sullo stesso sito in tutt’altro tono Fabrice Hadjadj. «Non cerchiamo una vittoria politica. (…) malgrado la sconfitta legislativa noi continueremo a manifestare: senza armi, senza odio, persino senza slogan, ma con la nostra piccola epifania di creature di carne, ossa e spirito».

La linea di Pichon sembra incarnata da gruppi come “Huons les ministres”, che inseguono i ministri del governo Ayrault nelle loro uscite pubbliche per fischiarli e disturbare i loro interventi. La linea di Hadjadj sembra quella dei Veilleurs, le “sentinelle”, che si riuniscono a margine delle manifestazioni come quella di domenica e invitano, secondo le parole di Le Figaro, «alla rivoluzione calma delle coscienze, attraverso l’arte e la cultura, all’“elevazione dello spirito sulla forza, l’arma dei deboli”». Nel corso delle veglie vengono letti brani di grandi classici francesi: «Si lotta con la cultura, l’arte, il patrimonio dei grandi autori di ogni orientamento politico. Si leggono i testi di Proudhon, teorico dell’anarchia, sull’importanza del matrimonio, insieme a Charles Péguy, Bernanos o Aragon».

La stessa Chiesa cattolica, la cui azione è stata decisiva per la nascita del movimento, si è mostrata preoccupata dei rischi di una deriva politicista. Ha detto monsignor André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, nel suo ultimo intervento da presidente della Conferenza episcopale francese: «Il culmine del combattimento che dobbiamo condurre non è una lotta ideologica o politica. È una conversione permanente affinché le nostre pratiche siano coerenti con quel che diciamo: più che di denunciare, si tratta di impegnarsi positivamente nelle azioni che possono cambiare la situazione a lungo termine». Ma l’ammonimento al governo e alle forze sociali è stato ancor più duro: «La società ha perso la sua capacità di omogeneizzare delle differenze in un progetto comune», ha detto. Ciò annuncia una crescita della violenza. Perché facendo «scomparire» gli «strumenti dell’identificazione della differenza», si provoca una «frustrazione dell’espressione personale». E la «compressione della frustrazione sfocerà un giorno o l’altro nella violenza per far riconoscere la propria identità particolare contro l’uniformità ufficiale. È così che si prepara una società violenta».

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73 Commenti

  1. ErikaT scrive:

    Trovo vergognoso essere fieri di volere discriminare delle persone in base al loro sesso. Strano che manifestazioni così contro l’ aborto non ne ho mai viste, forse perchè l’ aborto fa un sacco comodo alla morale eterosessista ed eterocentrica nevvero??? Aveva ragione Pasolini quando criticava l’ aborto, lui aveva capito tutto.
    Manifestare contro i diritti omosessuali è facile, facile prendersela con chi ha meno diritti.

    • Giovanna scrive:

      Per la bugiarda Erika T. attivista delle lobbies gay: «Non avete letto che il Creatore da principio li creò maschio e femmina e disse: Per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una carne sola? Così che non sono più due, ma una carne sola” (Vangelo di Matteo 19,3-12). San Paolo, 1Corinzi 6,9-10: “Non illudetevi: né immorali, né idolatri, né adulteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio”. San Paolo, Romani 1,24-28 “Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura. Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi uomini con uomini, ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento”. Scrive Sant’Agostino: “I delitti che vanno contro natura, ad esempio quelli compiuti dai sodomiti, devono essere condannati e puniti ovunque e sempre. Quand’anche tutti gli uomini li commettessero, verrebbero tutti coinvolti nella stessa condanna divina: Dio infatti non ha creato gli uomini perché commettessero un tale abuso di se stessi. Quando, mossi da una perversa passione, si profana la natura stessa che Dio ha creato, è la stessa unione che deve esistere fra Dio e noi a venir violata”. San Pierre Damiani: “Questo vizio non va affatto considerato come un vizio ordinario, perché supera per gravità tutti gli altri vizi. Esso infatti, uccide il corpo, rovina l’anima, contamina la carne, estingue la luce dell’intelletto, caccia lo Spirito Santo dal tempio dell’anima”. CATERINA DA SIENA, PATRONA D’ITALIA E D’EUROPA: “…Commettendo il maledetto peccato contro natura, quali ciechi e stolti, essendo offuscato il lume del loro intelletto, non conoscono il fetore e la miseria in cui sono…” (S. Caterina da Siena, Dialogo della Divina Provvidenza, cap. 124).

    • ragnar scrive:

      Bello fare il troll, vero?

  2. ErikaT scrive:

    Io sono contro l’ aborto e a favore dei matrimoni egualitari ( per tutti ).
    La vera vergogna è l’ aborto, non i matrimoni d’ amore.
    Giudico queste manifestazioni profondamente anticristiane perchè Cristo non ha mai detto che bisogna discriminare l’ omosessualità, nè ha mai condannato l’ omosessualità.
    Vergogna!

    • Arrivieri scrive:

      Invece le manifestazioni dei gay pride sono profondamente cristiane vero?
      Poi è ormai chiaro che tu leggi solo il titolo e poco altro dell’articolo, e sicuramente non hai letto quello di Fabrice Hadjadj, perché le tue illazioni su cosa è cristiano e cosa no fanno un po’ ridere..
      Mi spiace per te ma i cristiani nel mondo non rimangono con le mani in mano a vedere gli ideali che li animano andare a fan****, i cristiani sono nel mondo e si battono nel mondo, non si arrendono mai.
      Stammi bene cara

      • ErikaT scrive:

        Chi discrimina gli omosessuali non è seguace di Cristo che non ha mai condannato l’ omosessualità.
        Con me casca male chi vuole mettere in bocca a Gesù cose che MAI ha detto, Gesù non era un omofobo, anzi amava tutti e manifestazioni del genere sono arcisicura che non le avrebbe mai approvate.

    • Giovanna scrive:

      Sei bugiarda Erika, e spammi queste bugie in molti altri forum. Leggiti la Lettera ai Romani, il Vangelo di Matteo, la Lettera ai Corinzi, il Levitico, e troverai come non solo il Vangelo, ma anche il Nuovo Testamento e la Sacra Scrittura tutta condannano l’omosessualità. Gesù ha detto “Uomo e donna Dio li creò, per questo l’uomo lascerà sua madre e suo padre …”. Non uomo e uomo o donna e donna, ma uomo e donna, padre e madre. Vergognatevi, voi attivisti delle lobbies gay non avete un minimo di rispetto. Siete violenti e falsari, ma non andrete lontano

      • Gmtubini scrive:

        Tuttavia (se non interviene qualcuno dall’alto) i massoni vinceranno sempre, perché fanno leva sull’ignoranza della gente e contano sugli “utili idioti” dei quali qui ne abbiamo alcuni ospiti fissi.

      • ErikaT scrive:

        Bugiarda io??? Gesù non ha mai condannato l’ omosessualità in sè, bugiardo e menzognero è chi mette in bocca a Gesù cose che non ha mai detto!
        Vergogna!
        Se poi mi tiri fuori la bibbia voglio sapere se tu segui alla lettera tutta la bibbia, do you know occhio per occhio dente per dente??? Senza contare che quel passo del levitico può essere interpretato in vari modi
        . Sbaglio o la bibbia dice anche che è un abominio per le donne portare abiti da uomo??? Tu giovanna porti mai i pantaloni? Rispondi

      • ErikaT scrive:

        Trovami un passo del Vangelo in cui Gesù dice testualmente che l’ omosessualità è sbagliata, non lo troverai perchè non esiste.
        La bugiarda non sono io, io dico la verità, verità che dà fastidio a chi vuole condannare l’ omosessualità mettendo in bocca a Gesù cose che non ha mai detto.

        • Carcano 91 scrive:

          “Perciò l’uomo lascerà il padre e la madre, e si unirà con sua moglie, e i due saranno una sola carne” Matteo 19:5
          Te lo hanno già postato cento volte e tu sei talmente sommerso dalla menzogna che ogni volta fai finta di non capire.
          Ha perfettamente ragione chi ti considera un bugiardo della peggiore risma.

          • ErikaT scrive:

            A te dovrebbe essere affidato un bambino che mi chiami al maschile quando ho detto di essere trans???
            Nella frase da te postata non c’è nessuna condanna dell’ omosessualità, te la sei forse sognata?

            • Carcano 91 scrive:

              Il fatto che tu ti creda una donna perché ti sei fatto un’operazione dimostra solo quanto sei impelagato nella menzogna.
              I tuoi sofismi da quinta elementare fanno solo pena dal momento la frase che ho postato è lapalissiana: Gesù cita, confermandola, una frase delle sacre scritture chiara e inequivocabile: gli uomini si sposano con le donne e le donne con gli uomini.
              Il resto ve lo inventate voi di sana pianta con l’illusione di piegare la verità alle vostre perversioni.

          • ErikaT scrive:

            Quindi i preti e le suore che sono casti sono anch’ essi condannati da Gesù? Perchè omosessualità no e casitità si? Ti accorgi che è una contraddizione logica?

            • Arrivieri scrive:

              Vedi? ogni volta che ti si risponde (come diresti tu, argomentando) svii, accusando chi ti risponde di “non essere degno di affido” e non rispondendo a chi ti risponde. Sei ridicola.

            • Giulio Dante Guerra scrive:

              Leggo qui il tuo disprezzo per un povero “vecchio” eterosessuale come me, costretto a vivere solo (non “single”, altro eufemismo stupido), perché, negli anni della sua gioventù – quelli, per chiarire, intorno al per voi “mitico” 1968 – non riuscì mai a trovare una donna con cui costruire una famiglia; anche per il fatto che già allora abbondavano le ragazze che ritenevano “normale” il sesso (“etero”, ma a che serviva in questo caso?) “usa-e-getta”.
              Quanto a Gesù, la sua predicazione si limitò – salvo due casi, la donna siro-fenicia e l’indemoniato di Gerasa – al mondo ebraico palestinese, dove il comportamento omosessuale cadeva sotto le pesanti condanne della Torah. Ma San Paolo, che predicò il Vangelo nel mondo greco-romano, nelle sue lettere – che sono Sacra Scrittura a tutti gli effetti – lo condanna, eccome!
              Una domanda: dopo l’approvazione della vostra legge, proibirete la ristampa, nelle future edizioni della Divina Commedia, degli ultimi 20 versi, decisamente “omofobi”, del canto XV dell’Inferno, quello del girone dei sodomiti?

      • dfsds scrive:

        givanna ma lo capisci che quelle sono tue credenze personali che poco hanno a che fare con la realtà dei fatti?
        non puoi imporre leggi a tutta una nazione solo perchè tu credi qualcosa

  3. ErikaT scrive:

    Faccio notare a tutti i lettori che io vengo insultata ma non ho mai insultato nessuno. Sfido chiunque a trovare un mio commento in cui insulto qualcuno, non lo troverete. Ma sapete perchè?
    1) sono una persona educata.
    2) Non ho bisogno di insultare perchè ho argomenti solidi e talmente forti che altre persone disperate per la mancanza di argomenti sanno solo ricorrere all’ insulto che è un mezzo tipico di chi non ha argomenti e anche di chi non ha il minimo senso della correttezza, sarebbero queste le persone a cui debbono essere affidati i bambini? Gente che insulta? Gente che fa manifestazioni contro i diritti omosessuali??? Non oso immaginare come camperebbe un figlio omosessuale o transessuale con certe persone.

    • Carcano 91 scrive:

      Tu insulti l’intelligenza altrui deridendola con le sonore minchiate che vorresti spacciare per argomenti.
      Inoltre sei un bugiardo acclarato e la menzogna sistematica e reiterata è una mancanza di rispetto ben peggiore di un insulto.
      La manifestazione delle proprie idee (che siano pro o contro qualcuno o qualcosa) in democrazia è un diritto sacrosanto e se la cosa non ti va giù ti puoi anche attaccare al tram o andare in Corea del Nord ad adorare il Caro Leader.

      • ErikaT scrive:

        Corea del Nord??? La persona totalitaria è chi offende e insulta a ripetizione per intimidire

      • ErikaT scrive:

        L’ insulto e l’ offesa sono violenze psicologiche come anche chiamare al maschile una persona che ha identità di genere femminile, e voi sareste le persone a cui dovrebbero essere affidati i figli??

        • Carcano 91 scrive:

          Mi dispiace, ma tu sei e rimarrai sempre di sesso maschile anche se farai duemila operazioni e ti bombarderai di ormoni per tutta la tua vita di balle.

    • Arrivieri scrive:

      Non oso immaginare come camperebbe un figlio normale in mezzo a una famiglia omosessuale o transessuale.

      • ErikaT scrive:

        Ti risulta che omosessuali e transessuali facciano manifestazioni per impedire a coppie di sesso diverso di sposarsi o adottare???

      • ErikaT scrive:

        Dovrebbe dare un figlio in adozione a chi giudica anormali omosessuali e transessuali??? Non oso immaginare come camperebbe un figlio gay o trans con un genitore che gli dice che è un anormale!

        • Arrivieri scrive:

          Ripeto, non oso immaginare come camperebbe in figlio normale in una famiglia omosessuale.

          • ErikaT scrive:

            Gesù non hai mai condannato l’ omosessualità, se vi riferite al passo dell’ uomo e la moglie allora spiegatemi perchè non condannate la castità di preti e suore o di chiunque si rifiuti di sposarsi???
            Non c’è nessuna condanna dell’ omosessualità, Cristo non era omofobo. A chi non sta bene si rassegni.

            • Arrivieri scrive:

              Vai a leggerti il significato della castità nel Catechismo.
              Ma a parte il passo nel Vangelo, cosa dice in questo momento il Papa sull’omosessualità?
              (ti ricordo solo che il Papa è il rappresentante di Cristo sulla terra, seguire il Papa vuol dire seguire Cristo)

              • ErikaT scrive:

                Gesù non ha mai condannato l’ omosessualità.
                Questo è un dato di fatto da cui non si scampa.

                • Arrivieri scrive:

                  Gesù non ha mai condannato l’amore tra tutti gli uomini. Perché la sorgente di qualsiasi amore è Lui.
                  Ma Dio ha creato il legame tra uomo e donna come base portante della famiglia e della sua discendenza. E Gesù era in comunione con il Padre.
                  Non hai risposto alla mia domanda però: il Papa cosa dice a proposito dell’omosessualità?

                  • ErikaT scrive:

                    E quindi le persone che sono caste contravvengono a Gesù perchè non si uniscono col sesso opposto??
                    p.s. La logica non è un’ opinione
                    p.p.s Gesù non ha mai condannato l’ omosessualità, la verità fa male a chi vuole condannare gli omosessuali nevvero?

                    • Arrivieri scrive:

                      Ti ripeto: vai a leggerti il significato della castità nel Catechismo.

                    • ErikaT scrive:

                      Per persone caste non intendo solo preti e suore ma tutte le persone che non si sposano, non fanno figli ecc.
                      A quando una manifestazione contro chi non fa figli??? È un grave peccato non far figli?

                    • ErikaT scrive:

                      Non ho bisogno del catechismo, conosco la lingua italiana

                    • Arrivieri scrive:

                      Il Catechismo non serve a imparare la lingua italiana. Serve a imparare gli insegnamenti di Gesù Cristo.

                    • ErikaT scrive:

                      Mi basta il Vangelo

                    • ErikaT scrive:

                      Nel Vangelo non c’è scritto che l’ omosessualità o la castità siano sbagliate, spiacente.

                    • Arrivieri scrive:

                      E’ come ho detto prima, puoi avere tutte le parole del Vangelo ma non essere cristiano (il cui significato è “di Cristo”, seguire Cristo).

                      Corinzi 6,9-10: “ O non sapete che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non illudetevi: né immorali, né idolàtri, né adùlteri, né effeminati, né sodomiti, né ladri, né avari, né ubriaconi, né maldicenti, né rapaci erediteranno il regno di Dio.”
                      Questo è San Paolo. Seguire Cristo vuol dire ascoltare i suoi Santi, scelti da lui. Osa dire che Cristo non era in comunione con S. Paolo.

                    • Giulio Dante Guerra scrive:

                      Leggo qui il tuo disprezzo per un povero “vecchio” eterosessuale come me, costretto a vivere solo (non “single”, altro eufemismo stupido), perché, negli anni della sua gioventù – quelli, per chiarire, intorno al per voi “mitico” 1968 – non riuscì mai a trovare una donna con cui costruire una famiglia; anche per il fatto che già allora abbondavano le ragazze che ritenevano “normale” il sesso (“etero”, ma a che serviva in questo caso?) “usa-e-getta”.
                      Quanto a Gesù, la sua predicazione si limitò – salvo due casi, la donna siro-fenicia e l’indemoniato di Gerasa – al mondo ebraico palestinese, dove il comportamento omosessuale cadeva sotto le pesanti condanne della Torah. Ma San Paolo, che predicò il Vangelo nel mondo greco-romano, nelle sue lettere – che sono Sacra Scrittura a tutti gli effetti – la condanna, eccome!
                      Una domanda: dopo l’approvazione della vostra legge, proibirete la ristampa, nelle future edizioni della Divina Commedia, degli ultimi 20 versi, decisamente “omofobi”, del canto XV dell’Inferno, quello del girone dei sodomiti?

              • ErikaT scrive:

                Sbaglio o l’ infallibilità papale è stata proclamata solo in epoca medievale???

                • Arrivieri scrive:

                  Non parlo dell’infallibilità papale, parlo del FIDARSI di ciò che il Papa ci dice. Se non sappiamo fidarci di cosa il Papa ci dice facciamo finta di seguire Cristo, poi in realtà seguiamo solo noi stessi (peccatori, tra cui me non preoccuparti, non mi sopraelevo sopra a nessuno, tantomeno te)

                  • ErikaT scrive:

                    Si può essere cristiani senza essere papalini.

                    • Arrivieri scrive:

                      Non seguirai mai Cristo veramente senza seguire il Papa e la Chiesa. Facendo così seguirai la “filosofia di Cristo”, dei buoni insegnamenti certo, ma non vuol dire SEGUIRE Cristo. Facendo così è come se dicessi che Cristo ha lasciato degli insegnamenti molto belli ed è morto, non è più presente su questo mondo. Seguire Cristo vuol dire riconoscere che Cristo è presente ora.

              • ErikaT scrive:

                Non è vero ciò che dici ( e due ), si può essere cristiani anche senza seguire il papa.

                • Arrivieri scrive:

                  Certo, facendo così però si possiedono tutte le parole e gli insegnamenti di Gesù ma non lo si segue veramente. E’ nella Chiesa (istituita da Cristo stesso con Pietro come capostipite) che Cristo opera nel mondo. Vai a leggerti la storia della Chiesa e dei primi cristiani, molto interessante.

                  • ErikaT scrive:

                    Cristo non ha mai insegnato che l’ omosessualità è sbagliata.

                    • Arrivieri scrive:

                      E’ l’amore che Cristo ha insegnato, l’Amore di donarsi per i propri amici (chi si ama) fino alla morte. E ha messo in allerta i suoi dalle insidie del Male.

                    • Piero scrive:

                      Non ha mai neppure detto che non bisogna mischiare la Sprite con la Coca.Cola.
                      Oppure che non bisogna mettere il sale nel caffè.

                    • Carcano 91 scrive:

                      Nei tuoi sogni.

                    • Cisco scrive:

                      Se ho capito bene i pilastri della trans-ermeneutica, possiamo essere certi che anche la zoofilia o la rapina a mano armata possono essere tranquillamente raccomandati ai veri cristiani, dato che Cristo non le avrebbe condannate esplicitamente.
                      Siamo messi proprio bene.

                    • Piero scrive:

                      Non ha neppure detto che la vivisezione è sbagliata.

                    • Charlie scrive:

                      Visto che sei come un disco rotto a ripetere cose non vere, mi costringi a citarti di nuovo quel che Gesù nel Vangelo pronunciò:

                      ” E se qualcuno non vi riceve, né ascolta le vostre parole, uscendo da quella casa o da quella città, scuotete la polvere dai vostri piedi. In verità vi dico: nel giorno del giudizio il paese di Sodoma e Gomorra sarà trattato meno severamente di quella città ” ( Matteo, cap.10 – vv. 14,15 )

                      ” E tu, Cafarnao, sarai esaltata fino al cielo ? Tu discenderai fino all’inferno: perché se in Sodoma fossero avvenuti i miracoli operati in te, oggi ancora sussisterebbe. Ebbene, io vi dico che nel giorno del giudizio il paese di Sodoma sarà trattato meno duramente di te ” ( Matteo, cap. 11 – vv. 23,24 )

                      ” Ma se entrate in una città e non vorranno accogliervi, andate sulle piazze e dite: noi scuotiamo contro di voi anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi: sappiate tuttavia che il Regno di Dio è vicino. Io vi dico che, nel gran giorno del giudizio, Sodoma sarà trattata meno duramente di quella città ” ( Luca, cap. 10 – vv. 10-12 )

                      ” E come avvenne al tempo di Noè, così avverrà al tempo del Figlio dell’uomo: mangiavano e bevevano, si sposavano e facevano sposare i propri figlioli, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca; ma venne il diluvio e tutti li sommerse. Altrettanto avvenne al tempo di Lot: mangiavano e bevevano, compravano e vendevano, piantavano e costruivano; ma il giorno in cui Lot uscì da Sodoma, Dio fece piovere fuoco e zolfo dal cielo e fece perire tutti. Lo stesso avverrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo dovrà apparire ” ( Luca, cap. 17 – vv. 26-29 )

                      E Sodoma fu distrutta con una pioggia di zolfo e fuoco per tutti i suoi peccati, tra i quali spiccava soprattutto il peccato contro natura, cioè dei gay, detti, appunto, sodomiti.
                      Come si usa dire anche oggi per definire gli omosessuali.

                      Poi in internet su Sodoma puoi leggere tutto quel che di diverso è stato aggiunto ai nostri giorni.

                      Ma questa spiegazione è sempre stata sostenuta dalla Chiesa Cattolica, dal suo costituirsi ad oggi.

                      Tu sei libera di credere quel che più ti pare e piace, ovviamente.
                      Che Sodoma è stata spazzata via perché gli abitanti erano dei maleducati o facevano scherzi pesanti o che altro.

                      Ma quel che dico io è quel che la Chiesa ha sempre insegnato.

                      Del resto l’episodio della gazzarra dei sodomiti presso la casa di Lot, riferito dall’Antico Testamento nel capitolo 19, vv. 5-11 del libro della Genesi, parla molto chiaro.

                      <>

                      E’ evidente, per chi non si vuol arrampicare sugli specchi, che la ” conoscenza “, di cui si parla, non è una pesante insistenza per prendere un thé con i due sconosciuti.

                      Si tratta di voglia di conoscenza carnale.

                      Lo si evince chiaramente dalla risposta di Lot, che parla di ” un male grave “, e dalla minaccia di quei gentiluomini verso lo stesso Lot di fare a lui un servizietto ancora peggiore.

                      E di conoscenza carnale omosessuale, in questo caso, perché quella eterosessuale proposta da Lot – con le figlie vergini, appunto perché non han ” conosciuto ” uomo – viene rifiutata.

                      Nella Bibbia è usatissima la parola ” conoscenza ” per esprimere l’intimità del rapporto sessuale tra un uomo e una donna.

                      Maria ss. stessa nel Vangelo dice all’Angelo che Le annunciava che avrebbe messo al mondo Gesù come sarebbe potuto avvenire, dato che Lei non ” conosceva ” uomo.

                      Quindi, non esiste possibilità di equivoci sulla motivazione principale per cui Sodoma viene distrutta: si tratta del peccato che la Bibbia definisce contro natura: la congiunzione carnale di due uomini, che Dio ha definito con la parola ” abominio ” in altri passi biblici.

                      E siccome Cristo conosceva bene il significato univoco con cui la Bibbia spiega l’annientamento di Sodoma – e senza dubbio alcuno anche perché internet era in ritardo con le sue alternative, moderne suggestioni – ecco spiegato che nel Vangelo, il Nuovo testamento, – c’è la condanna chiara dell’omosessualità da parte di Gesù, che reitera quella dell’Antico Testamento, rifacendosi alla mitica distruzione di Sodoma.

                    • Chalie scrive:

                      Riporto qui l’episodio della gazzarra dei sodomiti attorno alla casa di Lot, a completezza di quanto ho scritto e per una maggior comprensione.

                      ( Usando come segni di interpunzione, al principio e alla fine dell’episodio riportato, due “v ” rovesciate orizzontalmente, una all’inizio con la punta rivolta a sx e al termine l’altra con la punta a dx, tutto il brano – ahimè – è sparito ).

                      ” Dove sono quegli uomini venuti da te questa notte? Mandaceli fuori, perché li vogliamo conoscere “.

                      Lot si presentò loro sulla soglia e chiuse la porta dietro di sé. Poi disse:
                      ” Deh, fratelli miei, non vogliate commettere un male così grave !
                      Ecco, io ho due figlie che non hanno conosciuto uomo: lasciate che io ve le conduca fuori, e ne farete quel che vorrete, ma a questi uomini non fate nulla, perché son venuti all’ombra del mio tetto “.

                      Quelli invece gli risposero: ” Levati di mezzo ! “. E si dicevano: ” Quest’individuo è venuto qua come straniero e ora vuol farci da giudice: faremo a te peggio che a loro “.
                      E si spinsero con violenza contro di lui, Lot, e volevano abbattere la porta.

                      Ma i due uomini stesero le mani, riportarono Lot con loro in casa, chiusero la porta e colpirono di accecamento la gente che stava alla porta di casa, dal più piccolo al più grande, sicché si affaticarono invano per ritrovare la porta.

  4. Cisco scrive:

    La Redazione che dovrebbe rimuovere i commenti offensivi sta giocando a golf?

  5. Salvo scrive:

    Riguardo al matrimonio poi basta, basta vi prego. Ma che vuol dire essere contrari al matrimonio tra due uomini (e due donne) perché la tradizione è tra un uomo e una donna e tu sei un conservatore. Ma il conservatore se vuoi lo fai a casa tua. Conservi quello che vuoi, puoi mettere anche tua moglie con una gonna anni ’50 nel surgelatore. Se la signora non soffre il freddo, la cosa non mi tange. Ma il resto del mondo va avanti e c’è un’evoluzione. La società riconosce i propri errori e cambia, ma è inevitabile che qualcuno rimanga indietro, addirittura ad Adamo ed Eva.
    Lo dico chiaro e tondo. Non ci attacchiamo ad un nome: coppie di fatto pure pure ma matrimonio no, è intoccabile. Io se lo voglio considerare matrimonio quello tra me e un altro uomo lo chiamo così, e andrei pure incontro a Tiziano Ferro, lungo una navata, con un voluminoso abito da sposa bianco con velo, se non lo trovassi io (io) una cosa ridicola.
    Tutto questo, per farvi capire che tradizione non è sinonimo né di buono né di cattivo. La tradizione deve essere sempre soggetta a critica.
    Era tradizione anche la schiavitù, era tradizione anche il padre-padrone, il matrimonio combinato, era tradizione anche che le donne non votassero, la tortura, e ancora oggi è tradizionale l’infibulazione nel Corno d’Africa. Per fortuna non ci sono solo conservatori!

  6. Carcano 91 scrive:

    Tuttavia è e rimarrà sempre un maschio, caro cretinetti.

  7. Carcano 91 scrive:

    Ah, ah, ah!
    Scommetto che se hai il coraggio di dire quello che scrivi in faccia a qualcuno e poi quel qualcuno ti gonfia come un canotto, tu corri dall’avvocato dell’Arcigay a raccontare che sei stato vittima di un’aggressione omofoba!
    Ah, ah, ah!

  8. Carcano 91 scrive:

    Io uso il genere che mi pare, e tu e Eriko vi attaccate al tram.
    E sappi che ogni volta che mi insulti io rido, perché dai ulteriore dimostrazione del mentecatto che sei.
    Ciao bella (d’ora in poi ti considererò una femminuccia! Ah, ah!).

  9. Carcano 91 scrive:

    A questo punto ci terrei a precisare che i miei interventi consecutivi non sono frutto di una specie di delirio, ma risposte ad un signore avvezzo alla bestemmia e all’insulto triviale, i cui commenti sono stati rimossi dalla redazione per il loro contenuto altamente blasfemo e offensivo.

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