Google+

Jugendamt. Karrer (Ceed) scrive a Paola Severino per denunciare la Procura di Milano

dicembre 3, 2012 Daniele Guarneri

Lettera di Olivier Karrer al ministro della Giustizia Paola Severino. Il capo del Ceed ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare la Procura di Milano e lo Jugendamt

«Dal momento del mio arrivo a Milano – lo scorso fine ottobre a San Vittore, ndr – ho iniziato uno sciopero della fame e della sete; sembra infatti che questo sia l’unico mezzo rimasto a disposizione dei genitori non tedeschi per farsi ascoltare in questa Europa giuridica completamente sotto controllo della Germania». Scrive così il francese Olivier Karrer. La sua è una lunga lettera indirizzata al ministro della Giustizia Paola Severino per denunciare le pratiche criminali del diritto di famiglia tedesco. La lettera è pubblicata sul sito del Ceed (Conseil européen des enfants du divorce), di cui Karrer è il fondatore. Il Ceed è un’associazione di genitori e nonni «vittime di rapimenti internazionali di bambini» che in questi anni ha denunciato gli abusi delle convenzioni europee operati dallo Jugendamt. Il Ceed, con petizioni e interrogazioni presentate al Parlamento europeo, accusa lo Jugendamt di anteporre le origini tedesche del bambino al suo vero bene, facendo in modo che nessun minore lasci la Germania, che l’affido esclusivo non venga concesso al genitore straniero e ostacolando i suoi rapporti con il figlio.

Arrestato nell’ambito delle indagini della procura di Milano sul caso di Marinella Colombo, Karrer usa parole molto dure per accusare «la Procura di Milano, e precisamente il pm Luca Gaglio e il sostituto procuratore Pietro Forno, di perseguitare genitori innocenti per conto del governo tedesco. Accuso la Procura di Milano di applicare il diritto familiare dei Tedeschi, del quale non capiscono la finalità xenofoba e nazionalista. Accuso la Procura di Milano di aver costruito, per soddisfare la volontà dei tedeschi, delle accuse insensate, infondate, mancanti di prove e fatti e di aver orchestrato un vero complotto politico costruendo delle accuse false, delle menzogne di circostanza, basate su testimonianze fraudolente organizzate dalla Procura di Monaco di Baviera senza alcun elemento di prova e mai verificate, con l’unico scopo di fare del Ceed un’associazione a delinquere».

Sono parole pesanti quelle usate da Karrer, egli stesso vittima dello Jugendamt. E sul caso che lo ha portato in prigione rivela che alcuni agenti italiani avrebbero violato gli accordi della Convenzione in materia di assistenza giudiziaria: «Accuso la Procura di Milano di aver inviato la sua polizia in abiti civili a penetrare clandestinamente in territorio sloveno e a procedere al rapimento dei figli di Marinella Colombo per consegnarli alla giurisdizione tedesca, oltrepassando così i suoi poteri e le sue prerogative. La Procura di Milano, la cui polizia non è al servizio dei tedeschi, aveva l’obbligo infatti di informare il governo tedesco della presenza dei bambini in Slovenia, lasciando alle autorità della Germania la decisione di rivolgersi a quelle slovene per ottenere l’eventuale rimpatrio dei minori».

Karrer si sofferma infine sull’abuso del mandato d’arresto europeo (Mae) utilizzato dalle autorità tedesche. Il Mae è uno strumento creato in seguito agli attentati terroristici del settembre 2001 per combattere il crimine organizzato internazionale. Lo Jugendamt lo ha utilizzato nel caso della Colombo e in tanti come il suo: tutte cause familiari che si sarebbero potute risolvere sul piano civile e non penale. «Accuso la procura di Milano di aver cooperato senza indugio con i criminali del diritto tedesco, e di aver organizzato questo complotto servendosi del Mae, uno strumento distribuito senza motivazione né di fatto né di diritto, ma piuttosto come strumento di rappresaglia».

«Per questo – conclude Karrer – chiedo a Lei, egregio Ministro, e alla comunità internazionale di esigere la liberazione immediata di tutti i genitori incarcerati su ordine della Procura di Milano in favore della politica di ripopolazione tedesca. Questo fascicolo assolutamente scandaloso merita l’attenzione internazionale, poiché sono implicati cittadini di nazionalità francese, italiana, americana, tedesca, polacca e libanese».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rifatta da cima a fondo la crossover Subaru ha aumentato le sue capacità off road, migliorando al contempo il comportamento su strada. Più efficace e comoda migliora anche nella qualità percepita degli interni. Solo benzina per i motori Boxer che continuano ad avere un po’ di sete.

L'articolo Prova Subaru XV 2018 proviene da RED Live.

Prodotta in soli 150 esemplari, l'iconica fuoristrada inglese si può ordinare ad un prezzo di partenza di circa 170.000 euro

L'articolo Land Rover Defender Works V8: 405 cv per festeggiare i 70 anni proviene da RED Live.

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi