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«L’Italia dà per scontato che l’Ucraina non entrerà nella Nato», ma da ieri Kiev non è più un “paese non allineato”

dicembre 24, 2014 Redazione

Per fare pressione alla Russia, il Parlamento ucraino ha rinunciato allo status di “paese non allineato”, condizione imprescindibile per chiedere di entrare a far parte del Trattato atlantico

Parlando al Corriere della Sera, il ministro degli Esteri italiano Paolo Gentiloni aveva dichiarato a novembre: «L’Ucraina non fa parte della Nato. E l’Italia dà per scontata questa non appartenenza anche per il futuro». Roma può darla per scontata ma i segnali inviati da Kiev vanno nella direzione opposta.

PAESE NON ALLINEATO. Ieri il Parlamento ucraino ha approvato una legge promossa dal presidente Petro Poroshenko con la quale Kiev rinuncia allo status di “paese non allineato”, condizione imprescindibile per chiedere di entrare a far parte del Trattato atlantico. La mossa non può che alimentare le tensioni con la Russia e il ministro degli Esteri Sergei Lavrov si è affrettato a definire questa decisione «controproducente» perché «aggraverà la situazione».

PROMESSE NON MANTENUTE. Nel 1990 la Russia aveva incassato le solenni promesse occidentali che la Nato non si sarebbe mai espansa a est verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. Questa espansione però è avvenuta nel 1999, seguita nel 2004 dall’adesione al Trattato atlantico delle ex repubbliche sovietiche di Lituania, Estonia e Lettonia.

NATO POSSIBILISTA. Ritenendo legittime le preoccupazioni russe, il ministro degli Esteri italiano ha sempre caldeggiato alla Nato di chiudere le porte all’Ucraina. Ma un portavoce, per mettere Mosca ancora più sotto pressione, ieri ha dichiarato: «Le nostre porte sono aperte e l’Ucraina diventerà membro della Nato se lo richiederà e se dimostrerà di essere in grado di rispettare gli standard e i principi necessari per aderire».

PROBLEMA ENERGIA. Lo status di non “allineamento”, condiviso da circa 120 Paesi del mondo tra cui Iran e Cina, era stato votato dall’Ucraina nel 2010, con il presidente Viktor Yanukovich. L’inversione di tendenza potrebbe minare il fragile cessate il fuoco tra truppe governative e separatisti nell’est del Paese che dura da circa 10 giorni. Kiev ha già smesso di pagare le pensioni nell’area del Donbas, sotto il controllo dei filorussi, e ha anche minacciato di bloccare le forniture di energia elettrica. Nell’est del Paese, infatti, se ne starebbe consumando troppa: ogni giorno l’Ucraina intacca le sue riserve consumando 3.500 megawatts di troppo. Secondo il ministro dell’Energia ucraino, Oleksander Svetelyk, le riserve di carbone per l’inverno dovrebbero ammontare a 5 milioni di tonnellate ma quest’anno sono già scese a 1,5 milioni a causa dei mancati rifornimenti della Russia.

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3 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Il tempismo di questa decisione e’ certamente azzardato, così come azzardata e’ l’affermazione del ministro Gentiloni: da quando in qua abbiamo voce in capitolo nella NATO? Comunque l’ideale sarebbe includere nell’alleanza sia Russia che Ucraina, sia per bilanciare lo strapotere statunitense sia per evitare che la Russia cada tra le braccia di Cina e Pakistan. E sarebbe anche il caso di smetterla di chiamarla NATO.

  2. gy_Leo scrive:

    Articolo di MICHEL CHOSSUDOVSKY da globalresearch che, indecorosamente, copio-incollo. Buon Natale a tutti.

    USA E NATO PREPARANO LA GUERRA CON LA RUSSIA?

    Già con il Summit della NATO in Galles, lo scorso settembre si è preparato il campo.

    Negli ultimi mesi sono state lanciate parecchie iniziative militari contro la Federazione russa, inclusa una esercitazione di war games in Europa Orientale, un addestramento militare per le forze speciali schierate in Ucraina.

    Queste iniziative militari sono condotte in coordinamento con una campagna di propaganda mediatica e un programma di “terrorismo economico” che consiste in sanzioni economiche dirompenti, nel congelamento delle transazioni monetarie e dei commerci, nella manipolazione fraudolenta dei mercati del petrolio, delle monete, etc. La campagna mediatica è basata sulla presentazione della guerra, come se si trattasse di una impresa umanitaria.

    Il punto dove vorrebbe portare il gioco della guerra consite nell’indebolimento della Federazione Russa, nel minare le sue istituzioni e nell’impoverire la sua popolazione.

    Nel frattempo, il Congresso USA ha fatto passare una legge che accende – de facto – un semaforo verde che permette al Presidente Obama di dichiarare guerra alla Russia.

    I rapporti hanno inoltre confermato che Washington sta contemplando un “cambio di regime” nella Federazione russa, per installare al Cremlino un governo più compiacente . Secondo il Presidente Vladimir Putin:
    “Stiamo vedendo le tragiche conseguenze delle cosiddette rivoluzioni colorate e le tribolazioni delle popolazioni di Stati che sono stati sottoposti a questi esperimenti irresponsabili, inconsapevolmente talvolta ma anche … palesemente, altre volte, di interferenza nella loro vita …

    Questa è una lezione e un monito per noi che faremo tutto il possibile per evitare che questo avvenga anche in Russia. “(Citazione da Sputnik, 20 nov. 2014)

    Una minaccia militare combinata con una “guerra economica” serve per creare instabilità sociale ed economica nella Federazione russa. Anche la guerra informatica è uno strumento di intervento diretto contro i sistemi di comunicazione del nemico.

    Le esercitazioni militari USA-NATO condotte negli ultimi mesi in Europa orientale e nei paesi baltici sono state esplicitamente dirette contro la Russia. Secondo Mosca, consistevano in “attività per far alzare il livello delle funzioni di risposta” oltre che per spostare le “infrastrutture militari della NATO sui confini russi”.

    A metà dicembre, il Gen. James Stavridis, ex comandante della Nato in Europa, ha invitato l’Alleanza atlantica ad “inviare armi e consiglieri militari in Ucraina per aiutarlo a combattere i separatisti supportati da Mosca.”
    “Penso che dovremmo fornire un significativo aiuto militare all’esercito ucraino. Non credo che dovremmo limitarci ad un aiuto non letale. Penso che dovremmo dare munizioni, carburante e logistica. Penso che l’assistenza cibernetica sarebbe molto importante e di aiuto, così come, potenzialmente, consigli e consiglieri.

    “Non credo che serva un gran numero di truppe Nato sul campo, l’esercito ucraino può resistere nella situazione attuale, ma ha bisogno di assistenza, per poter resistere. “(Citazione da the Guardian, December 14, 2014)

    E il 18 dicembre, il Presidente Barack Obama ha firmato l’Ucraina Freedom Support Act che assegna fino a $ 350 milioni in aiuti militari per sostenere l’Ucraina nella sua campagna militare in Donbass.

    Oltre alla concessione di aiuti militari, l’esercito americano è direttamente coinvolto nel processo di pianificazione militare in stretto coordinamento con il Ministero della Difesa dell’Ucraina.

    Si chiama “Cooperazione per la Difesa”

    Mentre il coinvolgimento degli Stati Uniti si limita ufficialmente alla sola formazione, sono stati inseriti tra le fila dell’esercito dell’Ucraina e della Guardia Nazionale nel Donbass, regione dell’Ucraina orientale, delle forze speciali e di sostegno alla Guardia Nazionale dell’Ucraina, mercenari e contractors del Pentagono e la NATO, che operano nella sicurezza privata.

    Consiglieri Militari USA al lavoro

    Alla fine di novembre, il Dipartimento di Stato USA ha confermato che “continuerà a inviare squadre speciali in Ucraina per fornire assistenza alla sicurezza”, ossia fornire consulenza e addestramento militare.

    Come parte di questo programma di assistenza alla sicurezza, il Gen. di Brig. John Hort, capo delle operazioni, US Army in Europa è stato inviato a Kiev insieme con “il suo staff e alcuni membri dell’Ufficio di cooperazione alla difesa USA, presso l’ambasciata americana a Kiev”, Ucraina,

    per partecipare ad un Incontro del Contingency Fund Global Security – per la programmazione dei requisiti dell’Ucraina, con i funzionari ucraini della Guardia Nazionale, 08-09 dicembre 2014.

    Il motivo dell’incontro era individuare le esigenze dell’organizzazione dell’Unità della Guardia Nazionale Ucraina, per la formazione delle condizioni direazione immediata delle unità, dopo il completamento della formazione.

    L’esercito U.S.A in Europe, Ufficiali della difesa Ucraina insegnano quanto hanno imparato

    Il Gen. di Brig. John Hort (alla lavagna), con il suo staff ed i membri dell’Ufficio di cooperazione alla difesa USA, nella sessione di addestramento presso l’ambasciata Usa con i rappresentanti dell’esercito Ucraino e della Guardia Nazionale. Fonte US Army

    L’ufficio di cooperazione alla difesa (ODC): Una Filiale del Pentagono presso l’Ambasciata degli Stati Uniti a Kiev

    L’ufficio di cooperazione alla difesa che opera fuori dalla ambasciata americana a Kiev “si lavora con il Ministero della Difesa dell’Ucraina per fornire equipaggiamenti militari e formazione per sostenere l’ammodernamento dell’esercito ucraino.” ukraine.usembassy.gov/odc.html

    L’Ambasciatore USA Geoffrey Pyatt, in collaborazione con il Segretario di Stato Victoria Nuland, svolge un ruolo chiave nel coordinamento delle attività di ODC-Ucraina. I funzionari della difesa presso l’Ambasciata degli Stati Uniti sono, a loro volta, in collegamento con il Pentagono. Le attività della ODC più o meno consistono in:
    Impiego di militari americani all’interno Ucraina;
    Funzioni di formazione e consulenza militare;
    Vendita e acquisto di sistemi di armi degli Stati Uniti;
    Sostegno alla Guardia Nazionale ucraina con un accordo di protocollo con la Guardia Nazionale della California

    1. L’impiego di personale militare degli Stati Uniti in Ucraina è attuato nell’ambito del cosiddetto Joint Contact Team Program-Ucraina (JCTP)

    La missione del JCTP è “l’impiego di squadre militari USA in Ucraina per far familiarizzare i militari ucraini con i vari aspetti dell’attività militare occidentale.”

    2. Il programma di addestramento militare viene attuato sotto gli auspici della International Military Education and Training (IMET). Nell’ambito di questo programma, il personale militare dell’Ucraina viene inviato negli USA per la formazione.

    3. La vendita e l’acquisto di armi è sotto gli auspici del Foreign Military Sales/Foreign Military Financing (FMF)

    Il programma FMF assiste l’esercito ucraino per la realizzazione delle reforme della difesa fornendo fondi all’ Ucraina per comprare servizie e mezzi militari USA. (http://ukraine.usembassy.gov/odc.html)

    4. Un Supporto alla Guardia Nationale Ucraina è realizzato per mezzo del California–Ukraine State Partnership Program (SPP). Mentre il mandato del SPP è “promuovere le economie dei liberi mercati democratici e le riforme militari, in realtà il SPP viene usato per incanalare anche appoggi alle forze speciali e ai consiglieri militari dei battaglioni della Guardia Nazionale (neo-Nazi) in Donbass.

    Il battaglione AZOV della Guardia Nazionale in Ucraina orientale è integrato da reclute neo-nazisti.

    E’ indicativo notare che la Missione del SPP è coordinata congiuntamente dall’Ambasciatore USA in Ucraina e dal Comando Europeeo USA (EUROCOM), Gen. Philip Breedlove, con sede a Stoccarda, in Germania.

    L’AMMINISTRAZIONE OBAMA E’ UNA MINACIA ALLA SICUREZZA GLOBALE

    BISOGNA DIRE “NO” A CHI VUOLE SPINGERE GLI USA A FAR GUERRA ALLA RUSSIA, UNA GUERRA CON LA RUSSIA HA TUTTO IL POTENZIALE PER SPINGERE IL MONDO DENTRO UNO SCENARIO DA TERZA GUERRA MONDIALE.

    Fai girare questo articolo. Bisogna rompere il muro di consenso politico alla guerra.

  3. Raider scrive:

    Augurando Buon Natale alla Redazione, auguro vi sia l’opportunità di fermare chi viene qui a usare il blog come vetrina per piazzare quanto è reperibile presso altri blog. Perfino a dementi conciati così male dovrebbe bastare indicare quali blog può contattare chi è interessato;
    chi non è interessato, come me, salta semplicemente quello che viene copincollato da paranoici che credono di uscire dalla coazione in cui vivono cercando di farci precipitare gli altri a furia di copincollaggi. Quanti sono soliti esporre quello che hanno trovato nel corso dello zapping fra siti complottisti e non, potrebbero fare un riassunto anche approssimativo delle tesi desiderare, piuttosto che copincollare ciò che vorrebbero imporre in modo così delirante.
    Il decoro, visto che ne parla e ne scrive chi non sa di esso più di tutte le altre cose di cui sproloquia, la dignità e cioè, il rispetto di se stessi, se non degli altri, dovrebbe suggerire, a chi falsa il proprio nome o nickname, di evitare espedienti peggio che meschini per dare così illuminante prova di sé;
    quando non si è graditi per una ragione o l’altra, una persona che rispetta se stessa va altrove, dove si sente a proprio agio; e scelta ce n’è; o cambia metodo e linguaggio, smette di scopiazzare e di accusare i gestori del sito di essere inaffidabili come una Fondazione Vaticana.
    Ma questo vale per chi sa cos’è il rispetto di se stessi e degli altri e non vive nelle paranoie proprie e altrui; tutto il resto gli è dato in sovrappiù dalal malafede. Quindi, i paranoici continueranno a fare quello che sono costretti a fare. E se non è tecnicamente possibile impedire il copincolla, vorrà dire che continueremo a ignorare tutti i post appiccicati dai complottisti da riporto.

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