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Israele-Gaza. «Hamas significa Fratelli Musulmani, finché esiste non ci sarà pace»

agosto 3, 2014 Rodolfo Casadei

Intervista a Fiamma Nirenstein: «Il problema non è Abu Mazen ma il Movimento islamico di resistenza. Occorre disarmarli prima di intavolare qualsiasi trattativa»

«Il problema non sono i palestinesi, il problema è Hamas. Loro non vogliono due popoli in due stati, vogliono la distruzione di Israele: c’è scritto nel loro statuto. Finché non verranno smilitarizzati, non ci potrà essere nessuna pace. Vogliono il califfato universale, sono degli estremisti, non c’entrano nulla con le ambizioni nazionaliste palestinesi». Fiamma Nirenstein, corrispondente de Il Giornale da Gerusalemme, si stupisce che molti in Europa non afferrino questo basilare concetto. Che in Israele, dice, tutti condividono, a destra e a sinistra. «Gaza è stata evacuata dagli israeliani nel 2005, non ci sono territori occupati da restituire. Mettere a tema adesso l’occupazione, i Territori occupati, è fuorviante rispetto ai motivi del conflitto presente». Prima di scrivere il suo pezzo per il quotidiano milanese risponde ad alcune domande di Tempi.

Qual è il sentimento predominante fra gli israeliani, se ce n’è uno, riguardo a questo conflitto di Gaza?
Il sentimento di non avere avuto neanche stavolta altra scelta che quella di fare una guerra. Un paese che nelle ultime due settimane è stato bersaglio di 2.500 lanci di razzi, che hanno paralizzato la vita in due terzi del territorio, non può non combattere. Il governo sta facendo solo il suo dovere, che è quello di proteggere la popolazione: cerca di bloccare i lanci dei razzi. Non è una guerra di conquista, né per fare delle vittime a Gaza, è una guerra per difendere il popolo israeliano. Le vittime fra i civili israeliani sono state poche perché Israele considera sacra la loro vita e fa di tutto per proteggerla: il sistema di difesa antimissilistico è costosissimo, come pure i rifugi antibomba, ma sono efficaci. Ricordate che per salvare la vita del soldato Shalit, Israele ha accettato di liberare migliaia di terroristi incarcerati. Invece i cittadini di Gaza sono usati come scudi umani da Hamas, che sistema i lanciarazzi dentro alle loro case, i depositi di armi dentro alle infrastrutture civili o nei pressi. Per proteggere le case dei civili israeliani, Israele deve colpire le case di civili di Gaza che ospitano le armi di Hamas, purtroppo.

Dal 2009 i conflitti di Gaza ricorrono ogni due-tre anni. Perché il tempo fra una guerra e l’altra non è mai sufficiente a portare avanti un negoziato di pace efficace e costruttivo?
Perché Hamas non è assimilabile al negoziato. Con Abu Mazen la trattativa sussiste, perché il suo partito Fatah e il suo governo hanno l’obiettivo di due stati con due popoli. Con Hamas non c’è nulla da discutere: gli israeliani hanno evacuato il territorio dove adesso governano loro. Molto tempo fa 10 mila coloni hanno abbandonato le loro fattorie e le serre che avevano costruito, rimossi a forza da Sharon. Hamas ha distrutto le infrastrutture lasciate dai coloni e oggi la gente nella Striscia fa la fame.

Cosa pensano gli israeliani del loro premier Netanyahu? Su Haaretz ho letto commenti favorevoli e commenti molto critici. Yossi Sarid ha scritto che Netanyahu preferisce la guerra alla pace, perché se arrivasse la pace il suo governo cadrebbe.
La grande maggioranza approva la linea del primo ministro, e non è vero che sia bellicista: non ha mai fatto una guerra, è un primo ministro di un equilibrio straordinario, disponibile alla tregua quando erano gli altri a rifiutarla. È vittima di pregiudizi perché non è di sinistra. Sarid parla a quel modo di Netanyahu perché lui è un esponente politico della sinistra, ex ministro, ma la moderazione dell’attuale primo ministro israeliano è evidente a tutti. L’attacco di terra a Gaza è stato ordinato solo quando Hamas ha cercato di usare i suoi tunnel per entrare in territorio israeliano e rapire i civili dei kibbutz. Hamas è un pericolo per tutta la regione, basta vedere la degenerazione dei suoi rapporti con l’Egitto. Hamas non c’entra nulla con gli insediamenti in Cisgiordania, coi coloni e tutto il resto per cui Israele viene criticato. Hamas governa un territorio abitato da 1,6 milioni di persone utilizzando tutte le risorse che arrivano, compresi gli aiuti internazionali, non per migliorare la vita della gente, ma per fare la guerra a Israele.

La guerra di Gaza ha fatto dimenticare i due fatti atroci del mese scorso: i tre ragazzi israeliani rapiti e trucidati, il ragazzo arabo rapito e bruciato vivo. Cosa pensano gli israeliani dell’accaduto?
Hanno vissuto tutto questo come una tragedia. Hanno sofferto per due settimane per il rapimento dei tre ragazzi, poi sono rimasti stravolti e stupefatti dalla notizia del ragazzo arabo ucciso. Gli assassini israeliani del palestinese sono rigettati dalla società israeliana, fanno schifo a tutti. Saranno processati e condannati all’ergastolo. Provengono dagli ultras di una squadra di calcio, appartengono a gruppi marginali della società. Nessuno nel paese ha espresso apertamente approvazione per quello che hanno fatto. Invece i responsabili del rapimento e della morte dei tre ragazzi israeliani sono celebrati come eroi nazionali in molti ambienti palestinesi e nei social network. Sono stati apprezzati come combattenti per la libertà. La tragedia delle madri che hanno avuto i figli uccisi è la stessa, il dolore per le sofferenze il medesimo, ma la reazione dei referenti politici palestinesi è stata totalmente diversa da quella israeliana.

Abu Mazen è visto come un partner per la pace o come un nemico paludato con cui non si può trattare seriamente?
Come un partner. Israele vorrebbe che Abu Mazen diventasse, insieme eventualmente agli americani e all’Onu, il garante del disarmo di Hamas nel contesto di un accordo per la fine delle operazioni militari. Per Israele la premessa a qualunque accordo coi palestinesi è il disarmo di Hamas: non per ragioni teoriche, ma per un motivo pratico. Se Hamas non viene disarmata e i suoi tunnel distrutti, il conflitto può ricominciare in qualunque momento e allora gli accordi non hanno più significato. Naturalmente il discorso presuppone che Abu Mazen regga politicamente, e questa cosa non è affatto sicura: proprio ora stanno cominciando grandi manifestazioni in Cisgiordania contro la sua linea politica. La solidarietà dell’opinione pubblica palestinese della West Bank nei confronti di Hamas sta crescendo, e questo potrebbe mettere in crisi il presidente palestinese. E ricordatevi che Hamas significa Fratelli Musulmani e significa califfato islamico. A loro non interessa nessuna soluzione condivisa, interessa solo una soluzione islamista.

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11 Commenti

  1. bah scrive:

    Israele-Gaza. «Hamas significa Fratelli Musulmani, finché esiste non ci sarà pace»

    ecco, in una frase riassunta una volta per tutte la questione del medio oriente.

  2. MARCO scrive:

    Beh questa somma ipocrisia di Israele è fuodi dall’ambito degli esseri umani solo una bestia potrebbe essere così come Israele

    E del resto come ho scritto è pura ipocrisia dato che il loro obbiettivo è cacciare via i palestinesi da li per conquistare quei territori che gli israeliani considerano loro, inoltre considerano loro territori secondo la Torah tuttala mezzaluna fertile ovvero propio i territori che stanno occupando i terroristi di ISIS o come li si vogliano chiamare in futuro dato che cambiano nome continuamente.

    Un ufficiale israeliano in pensione condecorato primo premio alla difesa di Israele ha dichiarato dalla turchia una settima fa che Israele falsa i dati dei missili di hamas per un 90%———>cio significa che hamas è una scusa per i loro piano di espansione, ma allora anche i terroristi di alkaeda o ISIL che uccidono cristiani e la gente civile in Irak sono una gigantesca operazione di falsa bandiera per giustificare poi la conquista della mezzaluna fertile da parte dello stato di Israele, allora per questo vollero la guerra all’Irak, per questo il mossad commise l’11 settembre di prove ce ne sono ma serie di cio che appena riportato.

    • Luigi scrive:

      L’obiettivo degli israeliani sarebbe di cacciare i palestinesi dalla Striscia…??
      Ma se sono stati proprio gli israeliani, nel 2005, a riconsegnare la Striscia ai palestinesi, facendone di fatto uno Stato autonomo! E loro li ringraziano sparando razzi a go go su Tel Aviv e altre città ebraiche.
      Studiare un po’ prima di scrivere no, eh…?

      • Ale scrive:

        @Luigi come sono generosi gli israeliani con i palestinesi!! Gli restituiscono le loro terre!! Tuttavia rendono loro impossibile vivere alzando muraglioni e frontiere..hai mai visto qualche documentario super partes almeno una volta in vita tua?! Informarsi prima di parlare.. Avevo 15 anni quando pensavo che gli ammerricccani e con loro Israele e la banda di tutti “noartri” europei fossimo i bbbuoni contro il resto del mondo “i cattivi”. Buongiorno!! Sveglia!! Continua a bertele tutte.. Già ci hanno messo con il deretano in terra tra costi assurdi per missioni di pace contro il terrorismo, poi c’hanno stangato con le Lobby Goldman Sachs sia lo Stato che le nostre banche..poi governano gli USA, governano l’Europa.. Una fettina di …su un piatto d’argento la diamo?! Hanno fatto cadere “feroci dittatori” che assicuravano libertà religiosa, gettando il medio oriente nelle mani di nuovi califfi sanguinari..ciò ha provocato un’orda di profughi verso l’Europa.. Cosa gli dobbiamo ancora dare a questi sapientoni, tutto muscoli di USA, Israele e resto d’Europa che gli va dietro??? Un sano vaffa?! E’ venuto fuori che hanno fatto scoppiare le inchieste di tangentopoli per far fuori Craxi (a causa di Sigonella..) e ora dopo 20 anni siamo più marci di allora con Expo’ , MOSE ecc..ma non casca alcun governo di non eletti.. Cosa vuoi ancora?! Ah già ..sono tutte BUFALE. Loro sono i bbbuoni e gli arabi i bbbrutti cattivi. E noi nel mezzo le buschiamo da tutti.

  3. giovanni82 scrive:

    È un po di parte l articolo…che significa che, poichè Hamas nasconde le armi nelle case e nelle scuole, Israele è “costretto purtroppo” a bombardarle?? Ma si sta parlando di uno degli eserciti migliori al mondo, miglior sistema di intelligence, omicidi mirati, ecc.. e non trovano altro modo che trucidare 1400 persone innocenti??? Poi, se i palestinesi appoggiano Hamas, questo vuol dir qualcosa…

    • beppe scrive:

      i palestinesi ” appoggiano”hamas?. forse sono anche COSTRETTI ad appoggiarlo, se vogliono vivere e mangiare. sono come chiusi in un ghetto, mantenuti dal resto del mondo. sono parassiti inutili prigionieri di criminali senza scrupoli.

  4. Leo scrive:

    Gli eredi spirituali dei farisei hanno costruito una meccanismo diabolico per cui più palestinesi ammazzano e più si accusa Hamas (movimento tra l’altro sostenuto e diffuso dagli israeliani in funzione anti-Arafat)
    Su di un sito ho avuto la sventura di vedere le foto di uomini, donne, vecchi e bambini ridotti a tagli di macelleria dalle bombe israeliane di questi giorni. Se incontro uno che mi dice “E’ colpa di Hamas” prego Dio di pregare per la sua anima anzichè sputargli in un occhio.

  5. carolus scrive:

    Non si lasciano le cose a metà. Israele ha il diritto-dovere di proseguire le azioni militari contro Hamas fino alla distruzione fisica e psicologica di questi criminali il cui unico scopo è la cancellazione dello stato di Israele.
    L’estremismo islamico è la piaga purulenta che l’occidente ha lasciato crescere ed aiutato stupidamente con la guerra in Iraq, in Libia e illudendosi che fosse possibile portare la democrazia in Paesi islamici.
    Per un islamico la democrazia, cioè il rispetto per chi ha idee, religioni diverse, è una bestemmia.

    • Ale scrive:

      @Carolus le guerre in Iraq, Libia, le missioni in Afganistan le hanno volute gli USA con lo Stato di Israele e noi europei gli siamo andati dietro perché ci comandano a bacchetta. E cosa hanno, abbiamo ottenuto?’ La caduta di “dittatori” che permettevano libertà di culto ed un minimo di vita civile in cambio di califfi sanguinari. Quindi se permetti in tanti vorremmo pensare ai problemi di casa nostra invece di correre dietro a questi guerrafondai . Tanto più che un ruolo, non marginale, lo hanno avuto pure Goldman Sachs e Lobby affiliate nel nostro tracollo economico..e gli azionisti di questa roba indovina un po’ chi sono?! Sveglia!! Ci hanno fatto vivere dal 2001 con la fobia del terrorismo, hanno imposto missioni di finta pace con tutte le spese.. Non sarebbe l’ora di dire non rompeteci più gli zibidei?! Certamente non possono OBBLIGARE le nostre coscienze a dire “bravi, continuate a bombardare scuole dell’ONU con bambini inermi” colpevoli di essere palestinesi. Non è antisemitismo. Forse da parte di nonna paterna sono pure mezza ebrea …e assolutamente non sono musulmana. La mia coscienza dice che Israele sta sbagliando e che la violenza genera altra violenza e che noi italiani abbiamo troppi problemi per dedicarci ad altre missioni di finta pace contro il terrorismo in medio oriente.

      • augusto scrive:

        Ale , mi meraviglio che tu sia contro la guerra all’Iraq, alla Libia, ecc stavolta la pensiamo allo stesso modo.Addirittura critichi la goldman sachs,,,incredibile !Comunque ,Ale, aldilà dei tanti errori di Israele,non dimentichiamo che hamas fa parte di quel movimento terroristico che sono i FM.Hamas tra l’altro appoggia i tagliagole islamisti che hanno fondato il “califfato” in Iraq ed Egitto.D’altro canto l’OLP che potrebbe essere un’alternativa, laica e moderata, ad hamas , è corrotta fino all’inverosimile.Situazione difficile quindi per i Palestinesi moderati. ma serve urgentemente una forza laica e non estremistica, che è l’unica realtà politica che potrebbe dialogare con Israele, per il bene di tutti.

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