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Irlanda. Quello che lo spot di Amnesty International non vi dice sull’aborto

ottobre 23, 2015 Benedetta Frigerio

La ong lancia una campagna secondo cui il divieto di abortire «uccide le donne». Ma tutti i dati dicono il contrario

irlanda-aborto-spot-amnesty

Subito dopo la modifica referendaria della Costituzione per l’approvazione del matrimonio fra persone dello stesso sesso, avvenuta in un clima da caccia alle streghe, in Irlanda è stato posto al centro del dibattito un altro tema spinoso: la legalizzazione dell’aborto. Sponsor ufficiale della campagna è la ong Amnesty International.

LO SPETTRO. «Uno spettro si aggira in Irlanda. Un spettro crudele del secolo scorso», spiega il nuovo spot pro-aborto di Amnesty a cui il noto attore cattolico, Liam Neeson, ha prestato la voce. «Ciecamente porta sofferenza, anche morte, alle donne di cui tocca le vite». «Temuto dai politici, questo è un spettro di carta e inchiostro. Una Costituzione scritta per tempi diversi. È l’ombra del paese che abbiamo lasciato alle nostre spalle».

OTTAVO EMENDAMENTO. Lo spettro del video che «incatena l’Irlanda al suo passato», e non è un caso che sullo sfondo del filmato ci sia una chiesa diroccata, è l’ottavo emendamento della Costituzione irlandese, che vieta l’aborto anche in caso di incesto, stupro e malformazione del feto. Secondo Amnesty International, questo è un fantasma che porta sofferenza, addirittura morte, e per questo «va cambiato».

QUALCHE DATO. Poco importa se l’Irlanda è tra le nazioni al mondo più sicure per le donne, con 3 decessi materni registrati su 74.976 bambini nati vivi e un tasso di mortalità di 4 per 100.000 nati vivi. Poco importa se, al contrario, dove l’aborto è legale come in Francia, ogni 100.000 nati vivi il tasso di mortalità è di 10,3. Ad Amnesty International tutto questo non interessa, così come non interessa il numero dei bambini che l’aborto uccide. Solo in Francia sono 220 mila ogni anno. Si aggiunga, infine, che in Irlanda gli aborti clandestini sono rari. Qual è dunque lo «spettro crudele»?


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10 Commenti

  1. angelo scrive:

    Amnesty International sarebbe da mandare davanti al tribunale di Norimberga.
    Però la cosa ci dovrebbe servire da lezione.
    Perchè non facciamo anche noi degli spot contro l’ aborto e le leggi abortiste?

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      @ Angelo
      Spot control’aborto ecc ecc?
      Ma se i cristiani che vanno davanti alle cliniche abortiste in Italia per cercare di fermare queste donne con l’aiuto della preghiera sono criticati….dai cristiani stessi!! E chi credi che farebbe addirittura uno spot? Tom & Jerry? Starsky & Huth? Io e te? Non ci è entrato nel cuore l’orrore più grande del mondo, no e poi no, e sai da dove lo si capisce soprattutto? Dalle preghiere dei fedeli nella S. Messa; in poche parole questa tragedia non la si nomina se non saltuariamente, invece -secondo me- ad ogni celebrazione eucaristica dovrebbe come minimo essere ricordata, cioè ricordati innanzitutto le vittime primarie (i piccoli nel seno materno), poi le mamme/i genitori e tutti coloro che hanno acconsentito all’eliminazione fisica del piccolo innocente (per la loro conversione, ovviamente).
      Invece, nisba.
      Se non è menefreghismo questo!!
      I primi poveri fra i poveri sono proprio questi piccoli cui è impedito di venire alla luce..alla luce della vita. alla luce del bellissimo nostro sole -l’occhio di Dio, lo definisco io!. Invece il dolore, il buio, la morte.
      E tu vorresti uno spot?
      Sai, lo vorrei anche io, ma i tempi non sono affatto maturi per questo.
      Eppoi si sa, “i figli delle tenebre sono più scaltri dei figli della luce”; non l’ho mica detto io questo!
      Ciao, Angelo, un abbraccio. Scusa.

  2. To_Ni scrive:

    Non può meravigliarci: in Italia la campagna pro aborto, all’epoca, raggiunse livelli di menzogne che frantumavano ogni possibile rapporto con la realtà. Ricordo il logorroico leader radicale che parlava dell’Arno pieno di sangue per le donne che ricorrevano per disperazione all’aborto da sole (avevano arrestato o bloccato un “luminare” abortista). Questa bella gente ha bisogno delle menzogne come l’aria per respirare ed è l’unica forza delle loro conquiste.

  3. Giuseppe scrive:

    Liam Neeson cattolico? E come padre spirituale chi ha, il cardinale Kasper?

  4. malta scrive:

    Spot? Sarebbe bello ma già me lo vedo l’enzo bianchi di turno che parlando dallo schermo anzichè condannare l’atto abortivo inizia a parlare di “capire le ragioni” e dell’evitare il “muro contro muro”

  5. Sebastiano scrive:

    Amnesy International, sarebbe più appropriato.

    • Sebastiano scrive:

      Infatti di Mosul (vedi articolo in home page) non dice un piffero, talmente sono indaffarati a permettere ad alcune donne irlandesi di accoppare i bambini che portano in grembo e, soprattutto, di fargli vedere il tutto come l’esercizio di un diritto.

    • SUSANNA ROLLI scrive:

      Buona!

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