Google+

Iran. Anche essere “felici” è vietato a Teheran: sei giovani arrestati per aver ballato in un video «volgare»

maggio 21, 2014 Leone Grotti

Il video postato su Youtube da sei giovani è stato costruito sulle note della famosa canzone “Happy” per mostrare che il paese è gioioso. Ma la polizia ha ritenuto che «urtasse la castità pubblica»

iran-giovani-happy-teheran2Tutto è iniziato per gioco. Sei giovani iraniani, seguendo una moda che si è diffusa rapidamente in tutto il mondo, hanno postato su Facebook, Instagram e Youtube un video intitolato “Happy in Teheran”, ballando sulle note della famosa canzone di Pharrell Williams “Happy”. E per questo sono stati arrestati dalla polizia religiosa del regime islamico, riporta il New York Times.

VIDEO DI SUCCESSO. Il video è stato visualizzato in breve tempo da 165 mila persone ed è diventato così famoso che l’Huffington Post e Le Monde hanno intervistato i giovani. Gli iraniani hanno affermato che lo scopo del video era in parte «raccontare al mondo che l’Iran è un posto migliore di quanto si pensi». «Nonostante tutte le limitazioni e le pressioni – continuavano – i giovani sono gioiosi  e vogliono rendere le cose migliori. Sanno come divertirsi, come il resto del mondo».

L’ARRESTO. Non l’avessero mai detto. La polizia, a un mese dalla pubblicazione del video, ne ha scoperto l’esistenza attraverso le interviste e ha arrestato i sei giovani, che sono stati costretti a comparire sulla televisione di Stato scusandosi per la malefatta. Al termine del servizio, un ufficiale di polizia ha ricordato a tutti gli iraniani come quel filmato fosse «volgare» e urtasse la «castità pubblica».

ESSERE FELICI È VIETATO. Dopo la rivoluzione islamica del 1979, il governo ha imposto un rigido codice vestiario in pubblico per tutti i cittadini. Anche internet è visto come una minaccia e l’accesso ai social network è bloccato dalle autorità. Proprio pochi giorni fa il presidente Hassan Rohani aveva chiesto di «riconoscere ai nostri cittadini il diritto di connettersi a internet», mezzo che «non deve essere visto come una minaccia». Evidentemente il suo appello non ha avuto seguito: anche essere “felici a Teheran” è vietato.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

4 Commenti

  1. Daniele Ridolfi (Sentinella in Piedi) says:

    Da loro, in Iran, bollano come volgare, immorale e blasfemo un filmato che di volgare, immorale o blasfemo non ha nulla (i protagonisti sono vestiti dalla testa ai piedi e non ci sono parole, atti o pose oscene), mentre da noi, in Occidente, si tollera la proiezione d’immagini di dubbia moralità a qualsiasi ora del giorno e della notte, ma intanto alcuni politici di sinistra giudicano “disdicevole” la presenza del Crocifisso nei luoghi pubblici. Quindi ora la domanda è: noi occidentali, che abbiamo più pornografia che in Iran e che abbiamo svenduto il nostro patrimonio di valori religiosi, siamo forse (più) felici (rispetto agli iraniani)?

    • Laura says:

      Nel nostro mondo occidentale c’è sicuramente molto squallore, vuoto e infelicità, ma ci sono anche tanti sprazzi di aria pulita, solidarietà e amore per la libertà.

      Non lo scambierei assolutamente con un paese in cui gira per le strade la polizia religiosa pronta ad acchiappare la prima donna cui sfugge qualche capello dal velo, in cui il trattamento nelle carceri è disumano e anche i bambini possono essere sottoposti a tortura, in cui un reato di opinione o di conversione può comportare la pena di morte.
      Un paese in cui il bere un alcolico (parla un’astemia) può comportare un buon numero di frustate, in cui la donna è completamente soggetta all’uomo, in cui andare su Internet può essere punibile….

      Si può essere felici ovunque, con la pace nel cuore, ma in certi contesti è decisamente più laborioso respirare..
      No no, io preferisco di gran lunga il nostro occidente… malgrado tutto.

    • Ale says:

      Io sono donna e non vorrei mai un posto come l’Iran dove alle donne, se abbandonate o rimaste vedove, viene imposto o di essere sposata da un parente del marito o di andare a mendicare in strada. Anni fa vidi un documentario dove raccontavano che era accaduto questo in Iran e che donne con un lavoro si erano viste usurpare dallo stesso in favore di uomini “padri di famiglia” come se le stesse donne non fossero a loro volta madri e mogli o anche se single non avessero più il diritto a poter lavorare, se in grado di ricoprire quel dato ruolo per istruzione e concorso. Bene se tu vuoi un posto così ti commenti da solo.

  2. Raider says:

    Caro Daniele, la seconda ‘Costituzione più bella del mondo”, quella americana, recita, vado par coeur, che ‘la felicità è un diritto imprescrittibile degli uomini’: il guaio è il politicamente corretto, con la scusa di prevenire chi vuole prescriverlo, le Chiese – e basterebbe questo a smentirli: le, plurale -, vuole ‘abbattere’ tutto ciò che si ‘oppone’ a questo traguardo: e così, la strada si allunga. Ma può darsi sia una mia opinione e magari, sbagliata. A me bastava l’inizio, che comincia “We, the people”: e guardi che non deifico affatto il popolo, ma penso sia esso il depositario della sovranità. mentre chi assume la felicità al primo posto ritiene che il popolo sia il pericolo pubblico e privato: e limita quella sovranità accrescendo lo strapotere dello Stato e l’interventismo legislativo.
    L’Europa è il continente più bello della Terra, il capofila dell’umanità, che non vuol dire che la strada sia quella che esso intraprende, per fortuns, ma che gli altri popoli e civiltà, di fatto, hanno dovuto imparare a muoversi come noi. Ma l’Ue è una istituzione abominevole, così com’è, come ci siamo entrati e come ci restiamo, pagando un fottio di soldi allo scopo di renderci più poveri e meno liberi. Prenda Herr Schultz e guardi dova ha deciso di andare a parare il suo alto e stempiato profilo istituzionale, come documenta ‘Tempi’. Ora, ci apprestiamo a eleggere parlamentari che, siccome rappresentano noi, che non contiamo nulla, non conteranno nulla neppure loro. Negli ultimi tre giorni, ho seguito i dibattiti con Renzi, Grillo e B.: e alla fine, ascoltandoli attentamente, ho deciso che rivoterò B. Perché, dato che tutto è già deciso, sarebbe meraviglioso vedere a Schultz e la sua connazionale ‘popolare’ Merkel schizzare gli occhi fuori dalle orbite trovandosi di nuovo un B. più forte di prima. Ecco, fosse solo per questo, la prego, non voti per quella gatta morta di Alfie ‘Bugs Bunny’ Alfano… Voti chi vuole, ma non Pd, con Renzi che è ‘l’uomo del 3% e il garante del Fiscal Compact per l’Italia’.’ e non per questa gentucola NCD su cui la Merkel e Schultz contano per poter fare di noi uno Stato da barzelletta e un popolo da operetta.

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rifatta da cima a fondo la crossover Subaru ha aumentato le sue capacità off road, migliorando al contempo il comportamento su strada. Più efficace e comoda migliora anche nella qualità percepita degli interni. Solo benzina per i motori Boxer che continuano ad avere un po’ di sete.

L'articolo Prova Subaru XV 2018 proviene da RED Live.

Prodotta in soli 150 esemplari, l'iconica fuoristrada inglese si può ordinare ad un prezzo di partenza di circa 170.000 euro

L'articolo Land Rover Defender Works V8: 405 cv per festeggiare i 70 anni proviene da RED Live.

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Dopo quattro anni, la SUV americana si rinnova a Detroit. E lo fa con un look rivisto, tanta tecnologia e nuovi angeli custodi elettronici. Top di gamma la specialistica Trailhawk

L'articolo Jeep Cherokee 2018, il restyling debutta a Detroit proviene da RED Live.

Con un look esclusivo e sospensioni più raffinate la Yamaha MT-09 SP va a porsi al vertice della gamma della hyper naked tricilindrica di Iwata. Il suo prezzo è di 10.190 euro f.c.

L'articolo Prova Yamaha MT-09 SP proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi