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In Belgio avere due mogli è legale. «Tollerabili gli effetti giuridici di una poligamia celebrata all’estero»

dicembre 11, 2013 Leone Grotti

Ahmed è un marocchino che vive in Belgio dal 1976 ed è riuscito a farsi riconoscere dai giudici il diritto a inserire nei registri nazionali le sue due mogli

In Belgio la poligamia è un reato punibile dai cinque ai dieci anni di prigione, ma i giudici hanno riconosciuto come legittime le due mogli di Ahmed, marocchino di 71 anni che vive in Belgio dal 1976.

DIRITTO ALLA POLIGAMIA. Ahmed, riporta il sito Dh.be, «è padre di otto figli ed è riuscito a farsi riconoscere nei registri nazionali due mogli, una di 62 anni e un’altra di 49». Ma i giudici belgi non hanno solo fatto un favore ad Ahmed, hanno di fatto riconosciuto un vero e proprio diritto alla poligamia.

«CONFORME ALLA GIURISPRUDENZA». Quando nel 1995 Ahmed ha cercato di registrare il suo secondo figlio, nato dalla sua seconda moglie, il comune di Schaerbeek dove vive ha comunicato l’irregolarità ai giudici di Bruxelles. Che però hanno sentenziato così nel 1996: «La situazione di bigamia si è creata all’estero, senza l’intervento delle autorità belghe. È ammesso in queste condizioni ben precise che una tale bigamia possa produrre i suoi effetti giuridici in Belgio. Questo è conforme alla giurisprudenza».

RISCOPPIA IL CASO. E ancora: «Le autorità del Belgio non possono celebrare un matrimonio bigamo, che è contrario all’ordine pubblico, ma si possono tollerare gli effetti della bigamia celebrata all’estero in paesi che riconoscono la poligamia». Il caso di Ahmed è tornato alla ribalta delle cronache dopo che il marocchino, avendo perso la sua carta d’identità, ha cercato di farsela rifare e la polizia locale ha di nuovo segnalato il suo caso alla magistratura.

«IL CORANO CI AUTORIZZA». «Il Corano autorizza i musulmani ad avere due mogli. Basta che la prima sia consenziente e poi se sulla terra ci sono tre donne per ogni uomo, che cosa fanno quelle due donne che non trovano marito? Ecco che l’islam interviene e risolve il problema», ha dichiarato uno dei figli di Ahmed in un’intervista.
«Noi consideriamo ognuno delle due mogli di nostro padre come nostra madre. Non capiamo perché la polizia importuni nostro padre dopo che ha ottenuto il via libera dalla procura di Bruxelles per registrare le sue due mogli nel registro nazionale. Non hanno il diritto di fare marcia indietro».

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17 Commenti

  1. Antonio says:

    sparate come questa non fanno altro che attirare immigrati e della peggior qualità.

  2. luciana says:

    Perché scandalizzarsi da noi la cassazione ha assolto un pig sessantenne che ha avuto rapporti sessuali con una una undicenne e quindi ..….

  3. luciana says:

    Perché scandalizzarsi da noi la cassazione ha assolto un sessantenne che ha avuto rapporti sessuali con una una undicenne e quindi ..….

    • paolo says:

      hai ragione perchè scandalizzarsi quando per anni i casi di preti-pedofili non sono nemmeno stati denunciati.
      adesso ho capito ! xchè tanto sapevano srabbero stati assolti dalla cassazione … tutto chiaro

      • beppe says:

        caro paolo, non ti accorgi che i giornali che hanno martellato per mesi sui casi di pedofilia in casa cattolica ( spesso gonfiati, molte volte montati per interessi economici) sono gli stessi che sono pronti ad avvallare la pedofilia per tutti gli altri?

        • mike says:

          ma lascia perdere! è tutto tempo perso. tanto in testa non gli ci entra proprio. vedono la pedofilia sono in casa cattolica.

      • ftax says:

        Perché non facciamo il conto di quanti casi di atei-pedofili e gay-pedofili ci sono stati negli stessi anni?
        Perché sarebbero comunque assolti dalla magistratura progressista come nel caso de “Il Forteto”…

  4. beppe says:

    i belgi come al solito vogliono sempre strafare. c’è una corsa a chi arriva primo nel distruggere gli ultimi baluardi di civiltà in europa. poi tra qualche anno daranno tutta la colpa alla chiesa e ai cattolici.

  5. mike says:

    il belgio e l’olanda sono i due paesi più anti-cristiani del mondo. per quanto fanno, e per altre ragioni, talvolta penso che il cuore dell’ateismo mondiale sia lì. NB: in effetti cristo parlando a pietro disse che lui era la “pietra” su cui avrebbe edificato la chiesa e che le porte degli inferi non avrebbero prevalso su di essa. ora poichè la chiesa è una istituzione concreta per analogia si deve supporre che anche le porte degli inferi lo siano. tra l’altro “inferi” indicava anticamente un luogo basso e poco accogliente. nella tradizione cristiana il senso è stato traslato in senso etico. mantenendo entrambi nelle parole di cristo si può notare come nederlands/paesi bassi siano appunto paesi bassi nel senso di sotto il livello del mare. tra l’altro c’è la zelanda nei paesi bassi, e zelanda (ma qui forse è solo un caso) suona non troppo dissimile da “sheol” ossia gli inferi nella tradizione giudaica. che gli ebrei, nel caso, sapessero qualcosa? ehhhh…..

    • mike says:

      poi i posti più importanti dell’UE anti-cristiana si trovano in quei due paesi o non molto lontano. bruxelles, l’aja, Strasburgo. ed il famoso trattato di Maastricht fu stipulato nel 1992 proprio a Maastricht, paesino tedesco non lontano dal belgio e dall’olanda. certo che a pensarci è proprio incredibile.
      in più anticamente “baal”, divinità cananea (=fenicia) indicava l’idolatria, il male, se non proprio il diavolo. e “baal” non suona molto diverso da belgio. poi qui il discorso si complica infatti si mischia con la teoria dell’invasione ariana e la tavola delle nazioni (che credo descriva gli europei antichi che dopo un raffreddamento del clima, definito diluvio, colonizzarono il mondo; ne deriverebbe che “l’oriente” di cui parla la bibbia sia l’europa) per cui conviene lasciar perdere. oddio circa il discorso tra parentesi gli europei antichi proprio teisti non credo che lo fossero. anche alla luce di ciò che si sa riportato da cronisti più vicini a noi ossia quelli pagani (cesare, tacito) e quelli cristiani.

      • mike says:

        inoltre cose come gli hyksos ed i popoli del mare erano gli europei che intervenivano se qualcosa non andava loro bene (come oggi in libia, iraq, Afghanistan, … Vietnam… certo c’entra l’america ma tanto gli USA sono una costola dell’europa). basta leggere i nomi: tjeukera-turchia, turusha-etruschi, shardana/sherden-sardi, shikilesh-siciliani, akaiusha-achei/micenei. tutta sta gente tentò di invadere l’egitto nel periodo cosiddetto amarniano, quello da akenaton per un centinaio d’anni. e più volte, fino alla sconfitta finale inflitta loro da meremptah. akenaton era il faraone eretico, in pratica influenzato dagli ebrei. guarda caso qualcuno tentò di invadere l’egitto, il quale nel peiodo in questione dovette lottare contro gli ittiti. secoli dopo i persiani, che avevano fatto tornare a Gerusalemme gli ebrei, furono abbattuti dai greci di Alessandro magno. e sempre l’europa c’entra. boh! è incredibile.

        • mike says:

          per completezza, visto che sopra parlo degli hyksos senza dire di più, aggiungo sta cosa (che può certo essere sbagliata): credo che gli hyksos fossero coloro definiti Cassiti che dominarono la mesopotamia dal 1600 al 1100 a.c. circa. già i nomi, hyksos e cassiti, anche un po’ diversi dovrebbero farlo pensare. ma c’è di più. cioè Hammurabi, il sovrano babilonese la cui successiva dinastia domino la mesopotamia dal 1800 al 1600 a.c. circa. ho il sospetto, e specie qui vale la possibilità dell’errore ammessa sopra, che sia il re chiamato Amrafel nella bibbia (gen 14,1 ma anche ss.). il motivo è che il suo nome ricorda i nomi Moriah e Ophel, 2 colline di Gerusalemme. così pure la versione “moderna” Hammurabi, ma solo circa Moriah (nella parte Hammur-). ma specie il nome biblico è interessante a riguardo. ciò mi fa sospettare che lui fosse stato influenzato dagli ebrei e dalla loro cultura. altrimenti non si spiega come mai abramo con soli 318 uomini vinse un esercito. evidentemente ci fu una trattativa, agevolata dal fatto che abramo e il suo clan erano nelle grazie del sovrano babilonese. ciò anche perché poi abramo va a salem (=Gerusalemme) dove il sacerdote melkisedek lo loda. si ha l’impressione che all’epoca il clan di abramo, più numeroso di quanto appaia in quei capitoli, avesse come roccaforte Gerusalemme per concessione di Hammurabi. melkisedek era pure lui uno del clan, della tribù di abramo. gli hyksos che c’entrano con tutto ciò. semplice: nel 1600 a.c. crolla la dinastia babilonese e subentrano i cassiti. i quali erano gli hyksos, passati alla storia per aver solo abbattuto il secondo impero egizio. ma per me fecero di più. ossia dovettero abbattere i babilonesi amici degli ebrei. e gli hyksos-cassiti erano europei non asiatici come viene insegnato. infatti hyksos è abbreviazione di hekau-shosu. termine che fa pensare agli achei e ai sassoni, ossia agli europei. sembrerebbe che fossero una coalizione di achei-micenei e balcanici-tedeschi dell’epoca (senza tralasciare l’idea ,compatibile, dell’origine nordica degli achei). come al solito, valutando eventi storici in altro modo, pare tornare la possibilità dell’europa che doveva dar fastidio agli ebrei e a chi li proteggeva. così come ha fatto nella storia successiva anche recente e così come ha perseguitato i cristiani dall’impero romano ad oggi passando per gli ottoni, Robespierre, napoleone, lenin, e certo Hitler. più ci penso più mi pare incredibile, la testardaggine della bestiolina.

      • mike says:

        una cosa interessante, o più di una, si trova poi nella bibbia. 2Cr 8,17-18 e il successivo cap. 9. la terra di ofir è l’india infatti da lì i mercanti di Curam presero legno di sandalo, e poi da lì (da ofir) in medio-oriente si importavano pavoni, anche se quest’ultima cosa non ricordo dove è scritta ma è scritta. ora è vero, ho verificato, che pavoni e legno di dandalo sono tipici dell’india e zone limitrofe (es. pakistan). tra l’altro si può sospettare che la regina di saba venisse dall’india poiché le 2 vicende sono narrate insieme. nel caso potrebbe essere che dopo aver inaugurato legami commerciali tra Israele e saba la regina di saba decidesse di fare una visita ufficiale a salomone portando essa stessa dei doni. che saba fosse in india “forse” è testimoniato proprio dal nome “saba” non troppo dissimile dal nome “shiva”, importante divinità indiana (a dire il vero anticamente pare fosse chiamato rudra ma è un problema non insormontabile). cosa c’entra tutto ciò con l’europa? che ofir è citata anche nella tavola delle nazioni (Gen 10,29). e che il simbolo dell’Om, sillaba sacra induista, è una rappresentazione dell’europa includendo tutto l’est, il Caucaso e la turchia. per cui ciò “forse” confermerebbe la teoria dell’invasione ariana come il post-diluvio, e che l’origine di tale invasione o diaspora fosse l’europa. ossia gli europei prima arrivarono ovviamente in medio-oriente e poi nel continente indiano. un’altra prova sono delle “equazioni”:
        arpacsad=arabia saudita
        peleg=belucistan (regione che è parte iraniana e parte pachistana)
        ioktan=pakistan
        Serug(Gen 1120-22)=Al sharkiya(è il nome di uno degli odierni emirati arabi, non so se ho scritto bene ma credo poco importi).
        NB: inoltre azzardo un legame tra il termine “saba” e Rishaba, primo dei 24 tirthankara jainisti. del resto il jainismo, pur se ateo, pare in qualche modo collegato alla cultura ebraica. a parte i 5 precetti che corrispondono ai comandamenti giudaico-cristiani verso il prossimo, ma poi i 24 tirthankara hanno i nomi che terminano spesso con -natha. suffisso che ricorda il nome ebraico natan, nome anche del profeta dei tempi di davide e salomone. senza dimenticare che per i jainisti l’ultimo stadio della conoscenza è definito Kevala o Kaivalya, termini che ricordano molto la parola cabala con cui è chiamata la tradizione mistica ebraica. non credo si impossibile che gli ebrei abbiano influenzato l’india. è pure possibile che il jainismo fosse l’ebraismo emigrato in india (=qualche ebreo si trasferì li) solo che poi, a contatto con un’altra cultura, divenne del tutto ateo pur lasciando tracce dell’origine ebraica.

        • mike says:

          dettaglio: l’ho letto su un testo molto di parte sulla cultura indiana, comunque tra le tribù dei veda ce n’erano due: yadu e turwasha. gli yadu credo fossero i giudei ossia gli ebrei. i turwasha i fenici di curam. e quest’ultima cosa si può spiegare così: vaijsha oggi in india significa mercante (e anche contadino) ed è in fondo uguale a washa. considerando una sintassi europea e nella fattispecie inglese, e anche tedesca, ecco che tur-washa significherebbe “mercanti di tiro”. e curam era re di tiro (2Cr, 2 e 2Cr, 10). ciò mostrerebbe come in india (=ofir) ci arrivarono sia ebrei che fenici di tiro. vale ricordare che i fenici erano abili marinai e mercanti.
          sulla sintassi nord europea vale il discorso sulla comune eredità indoeuropea tra europa ed india, ma non solo. infatti opere indiane sono ad esempio yoga-sutra e katha-upanishad, ma in cina troviamo il tao-te-ching (ching è l’equivalente cinese di sutra e come in india è traducibile con “libro” o “trattato”).

  6. Pierpaolo says:

    Sarebbe ora di depenalizzare la bigamia, tanto in Belgio che in Italia.
    Non solo la bigamia in Italia è reato, ma anche il matrimonio bigamo contratto all’estero da un italiano. Certamente l’intralcio burocratico creato va sanzionato, ma con una multa. La prigione è è un assurdo demenziale.

    • mike says:

      si, si.
      di questo passo legalizzeranno pure la schiavitù. così torneremo indietro, e definitivamente, di 2000 anni. la schiavitù poi in un certo senso già c’è, e sono i lavoratori dipendenti mal-pagati e con la vita che costa sempre più.

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