Google+

Imu per le scuole paritarie. Foe (Cdo): «È uno scherzo o che cosa?»

novembre 26, 2012 Redazione

«Una visione miope, antistorica e antieuropea, che non porterà nulla di buono per l’economia del nostro Paese e per l’educazione dei nostri giovani». Comunicato stampa Foe, CdO Opere Educative.

Pubblichiamo il comunicato stampa della Foe, CdO Opere Educative.

Dopo il criticabile parere del Consiglio di Stato, che identificando qualsiasi attività di natura economica come finalizzata al lucro, condannerebbe il non profit del nostro Paese alla totale irrilevanza, cassando tutte le migliori esperienze di creatività imprenditoriale per scopi solidaristici nate in questo ambito, il 19 novembre u.s. il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha emanato un Regolamento (Decreto n. 200) che definire assurdo in alcune delle sue parti è probabilmente poco.

Tale decreto, che regolamenta l’esenzione dell’IMU per le unità immobiliari destinate allo svolgimento di attività istituzionali con modalità non commerciali, ha l’amaro sapore di una grave presa in giro nei confronti delle scuole paritarie.

Dopo aver precisato nell’art. 3 quali sono i requisiti generali perché una attività possa considerarsi non commerciale, il regolamento afferma infatti che le attività didattiche delle scuole paritarie devono essere svolte a “titolo gratuito, ovvero dietro versamento di corrispettivi di importo simbolico e tali da coprire solamente una frazione del costo effettivo del servizio, tenuto conto dell’assenza di relazione con lo stesso”.

Ci chiediamo: è uno scherzo o che cosa? Come è possibile pensare che una scuola paritaria – che proprio perché tale è tenuta dalla L. 62/2000 ad ottemperare a numerosi e onerosi obblighi – per riuscire ad essere esentata dall’Imu possa, senza una reale parità scolastica, offrire il suo servizio scolastico ed educativo a titolo gratuito o a fronte di un corrispettivo semplicemente simbolico?

Non facevano prima a dire semplicemente che le scuole paritarie non sono esentate dall’Imu?

Ammessa la necessità (citata in premessa al decreto) di adeguarsi ai “parametri di conformità a quelli previsti dal diritto dell’Unione Europea”, occorre considerare che in quasi tutti i paesi europei le scuole non statali godono a diverso titolo di finanziamenti pubblici e possono dunque permettersi di praticare una retta semplicemente simbolica ad integrazione del contributo statale. Sarebbe dunque necessario, proprio per adeguarsi all’Europa, procedere nella direzione esattamente opposta a quanto previsto dal Regolamento.

A meno che, là dove si cita il “costo effettivo del servizio” – che nella scuola statale ammonta a una cifra che va dai 6 mila agli 8 mila euro ad alunno all’anno, in base all’ordine e grado di scuola – non si voglia fare riferimento al costo sostenuto dallo Stato. Di fronte a simili cifre, il corrispettivo versato dalle famiglie alle scuole paritarie potrebbe apparire davvero “simbolico”…

Questo Regolamento, una volta di più, rende evidente che la situazione italiana sarebbe insopportabile per qualsiasi paese europeo. Mentre altrove le famiglie sono sostenute economicamente nell’esercizio della libertà di scelta educativa, da noi si continua a costringerle a pagare due volte: con le tasse per l’istruzione statale di cui non beneficiano e con le rette – sempre più alte se le scuole vorranno e sapranno sopravvivere-  per l’istruzione paritaria.

Una visione miope, antistorica e antieuropea, che non porterà nulla di buono per l’economia del nostro Paese e per l’educazione dei nostri giovani.

Milano, 26 novembre 2012

Ufficio Stampa CdO Opere Educative

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

No, decisamente la Volkswagen non poteva restare a guardare. Il segmento delle B-Suv, vale a dire delle sport utility compatte, vive un momento di grande fermento e successo. La Casa tedesca, che sinora aveva nella Tiguan la proposta più “piccola”, doveva correre ai ripari. Ecco dunque avvicinarsi la presentazione ufficiale, prevista in occasione del Salone […]

L'articolo Volkswagen T-Roc: pronta alla battaglia proviene da RED Live.

L’abito non fa il monaco. Mai affermazione fu più vera, specie nel caso della concept Infiniti Prototype 9, presentata in occasione del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, e forte di una linea ispirata alle monoposto degli Anni ’30 e ’40. L’aspetto, come accennato, non deve però trarre in inganno: il “cuore” è decisamente […]

L'articolo Infiniti Prototype 9: sotto mentite spoglie proviene da RED Live.

Il Concorso d’Eleganza di Pebble Beach, in California, rappresenta da sempre un evento speciale per la BMW. La Casa di Monaco è infatti solita stupire presentando delle concept che anticipano modelli pressoché pronti a entrare in produzione. Quest’anno tocca a una delle roadster più affascinanti mai realizzate, oltre che una delle vetture più “anziane” della […]

L'articolo BMW Z4 Concept: una linea da urlo proviene da RED Live.

Nessuno fiati. Nessuno si muova. L’hanno fatto davvero! Hanno ridato vita alla storica sigla GSi. Un’icona per tutti i “figli degli Anni ‘80” cresciuti a pane e Opel sportive. Con buona pace della divisione OPC, la nuova versione high performance della Insignia Grand Sport – seconda generazione della berlina tedesca – tornerà a sfoggiare la […]

L'articolo Opel Insignia GSi: gradito ritorno proviene da RED Live.

Solida e ben fatta, la Seat Ateca 1.6 TDI Advance è il primo SUV della Casa spagnola. Si parte da meno di 24 mila euro chiavi in mano

L'articolo Prova Seat Ateca 1.6 TDI Advance proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana