Google+

Il giorno che Cristo, in una chiesa deserta, consolò un amico scienziato di Calcutta

novembre 1, 2016 Pier Giacomo Ghirardini

Lontano dalla sua famiglia, sotto il grande crocifisso ligneo, Ranjan avvertì la sensazione che quell’uomo sulla croce era lì per condividere il mio dolore»

madre-teresa-calcutta-santa-ansa1

Articolo tratto dal numero di Tempi in edicola (vai alla pagina degli abbonamenti)

Questo volevo scrivervelo il 4 settembre scorso, quando Madre Teresa di Calcutta è stata proclamata santa. Io non sono mai andato in India, forse perché c’è stato così tanto a lavorare mio padre – e mio suocero – che ho pensato bene di abbassare la media familiare. E l’India per me, quando avevo sei anni e avevo appena imparato a scrivere, era il posto favoloso dove lavorava mio papà e dove volava la mia letterina settimanale di carta velina. Mamma posso scrivere un foglio di più? No, perché è posta aerea e le buste devono essere leggere, se no l’aeroplano non ce la fa a passare l’Himalaya.

Il contratto prevedeva 8 mesi in India e 20 giorni a casa. Stessa storia, scoprii, per mia moglie. Sia da mio padre che da mio suocero, due lavoratori italiani, pionieri dell’epopea dell’Eni, che avevano letteralmente battuto l’India, palmo a palmo, ho sempre sentito bei ricordi sulla gente. Avevano lavorato in tutti i Paesi arabi, in Nigeria, in Persia. Ma l’India occupava uno spazio speciale nel loro cuore. Ho avuto la fortuna di conoscere un indiano di Calcutta. Uno scienziato di levatura internazionale nel suo campo che, per amore della riservatezza, citerò solo per nome: Ranjan.

Ho conosciuto Ranjan all’apice della sua carriera, che l’ha portato a girare i più prestigiosi centri di ricerca ed università. Simpaticissimo, solare, curioso, generoso, spontaneamente amichevole. Nei discorsi, a cena, siamo finiti per parlare anche di religione e di fede. Nato da una famiglia di casta Brahmani, quella dei sacerdoti e degli intellettuali, il padre, un docente, lo ha educato cercando equilibrio fra la tradizione induista e i cambiamenti del tempo. Mi ha confessato, assai umilmente, che è induista sì ma come tanti cattolici che finiscono talvolta per non pensare a Dio e ai santi più di tanto.

Ma subito dopo, facendosi serio, mi ha voluto raccontare questa vicenda: si trovava a Roma quando, improvvisamente arrivò la notizia della morte del padre, amatissimo. È veramente disperato, per la lontananza dalla sua famiglia, a Calcutta. Distrutto, entra in una chiesa, deserta. Si siede abbattuto su un banco, sotto un grande crocifisso ligneo. E volgendo lo sguardo a quel volto, avvertì fortemente la sensazione che «quell’uomo sulla croce era lì per condividere il mio dolore, mi parlava, si dichiarava vicino a me e a mio padre per sempre». «Provai una consolazione indicibile»: me lo dice con uno sguardo che quasi rievoca il turbamento del momento – e non ammette repliche.
Ripenso alle sincere parole di Ranjan e a quelle di Madre Teresa – terribili – sul silenzio di Dio. Come, forse, la preghiera di quella santa per la sua gente, sia arrivata anche a questo amico.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi
Sulle tracce di Cristo - Viaggio in Terrasanta con don Luigi Giussani

Tempi Motori – a cura di Red Live

H-D Perugia ha vinto il titolo di The Battle of the Kings 2017 emergendo fra i 42 concessionari ufficiali Harley-Davidson sul territorio nazionale, con una apprezzatissima special su base Roadster di progetto e produzione interna. L’elezione e la proclamazione della moto vincitrice sono avvenute nell’ambito della serata The Battle of the Kings – Italian Showdown svoltasi […]

L'articolo The Battle of the Kings 2017, premiata la special su base Roadster proviene da RED Live.

I dati di mercato parlano chiaro: il segmento delle 125 viaggia a gonfie vele e nel 2016 ha fatto registrare in Italia una crescita del 40,6% rispetto al 2015. Su scala mondiale i valori relativi sono meno esaltanti ma in termini assoluti i numeri della categoria si possono tranquillamente definire da capogiro. Con un un […]

L'articolo Yamaha YS 125: chi ben comincia… proviene da RED Live.

Bye bye 1.6 TDI da 110 cv. Hai fatto un buon lavoro, però i tempi sono maturi perché tu venga sostituito da un’unità sì di pari cilindrata, ma più moderna e performante. Almeno questo è il parere di Audi che dedica alla gamma A3 il quadricilindrico turbodiesel di 1,6 litri e 116 cv già impiegato […]

L'articolo Audi A3: 1.6 TDI da 116 cv per tutta la famiglia proviene da RED Live.

A chi è capitato, almeno una volta, di transitare sulla A4 Milano-Venezia poco prima di Bergamo non può essere passato inosservato un modernissimo edificio lungo un chilometro tutto rosso. Che si chiama, appunto, Kilometro Rosso. Ed è inevitabile cercare di immaginarsi cosa ci sia dietro, o addirittura dentro. Ebbene, come molti sanno rappresenta una delle […]

L'articolo Al di là del Kilometro Rosso proviene da RED Live.

Cresce la famiglia Range Rover. Tra la “piccola” Evoque, declinata anche in configurazione Coupé e Convertible, e la Range Rover Sport s’inserisce l’inedita Velar, chiamata al debutto in occasione del Salone di Ginevra (9-19 marzo). Sebbene non siano state diffuse informazioni di dettaglio in merito al nuovo modello, è probabile che possa contare su di […]

L'articolo Range Rover Velar: un nuovo tassello proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana