Google+

Gettoni esauriti e avventura finita per la Atari, mamma di Pac-Man e Pong

gennaio 22, 2013 Paola D'Antuono

La celebre società di videogiochi, dove lavorò anche Steve Jobs, ha dichiarato bancarotta. Celebre negli anni Settanta e Ottanta, è stata vittima di un declino inarrestabile e di una gestione fallimentare

Alla fine anche la Atari ha dovuto cedere alle ferree regole di mercato e ha dichiarato bancarotta. La storica società fondata nel 1972, specializzata nella creazione e distribuzione di giochi arcade, console a uso domestico e pc, ha ufficializzato il suo game over. Troppe le perdite registrate, che dal 1999 a oggi hanno portato l’azienda a un tracollo irrecuperabile. La Atari Inc. e tre società satellite hanno chiesto di staccarsi dalla casa madre francese, la Atari Sa., che sarebbe responsabile del fallimento della prestigiosa casa di videogiochi.

PONG. Quella, per intenderci, che ha creato, sviluppato e diffuso nei primi anni Settanta videogame come Pong e Asteroids, per i quali decine di ragazzini facevano la fila nei locai e nei bar. Ma la vera rivoluzione Atari la compì portando i videogame nella case grazie alla prima console, la mitica Atari 2600, lanciata nei 1977, due anni dopo l’abbandono del solerte dipendente Steve Jobs che, acquisite le competenze necessarie, aveva deciso di dar vita al suo estro e fondare una piccola società chiamata Apple.

PAC-MAN. Qualche anno più tardi, nel 1982 venne immesso sul mercato Pac-Man, vero cult videoludico, che non ebbe lo stesso successo mondiale di Pong, ma aumentò di certo il lustro e il prestigio dell’azienda. Il privo vetro tracollo, però, arrivò a causa di E.T. the Extra-Terrestrial, videogioco ispirato all’omonimo film di Spielberg, vero caso cinematografico dell’anno, che però deluse gli amatori a tal punto da spingere l’azienda a sbarazzarsi di milioni di cartucce, gettandole in una discarica del New Mexico. Questo evento scatenò la terribile crisi dei videogiochi del 1983, che portò la Warner, che nel frattempo aveva acquisito la società, a rimetterla sul mercato.

OVER. Da quel momento per la Atari è stato un lungo susseguirsi di cessazioni, fusioni, acquisizioni e tentativi di rilancio mai davvero riusciti. Oggi della vecchia e gloriosa azienda fondata nel 1992 non rimane che il nome, Atari Inc., che identifica in realtà solo la filiale americana di Atari Sa, la società francese responsabile del declino finale. La speranza per la casa di Pong e Pac-Man è quella di trovare nuovi acquirenti disposti, dopo la bancarotta, a rilanciarla sul mercato.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line è una suv compatta per chi va sempre di corsa ma non per questo manca di praticità. Si parte da 46.000 euro.

L'articolo Prova Volkswagen Tiguan 2.0 BiTDI DSG 4M R-Line proviene da RED Live.

Mentre tutti sono sotto l’ombrellone, la Casa varesina presenta le ultime due moto che mancavano all’appello dell’Euro4: le F3 (675 e 800) e la Dragster 800 RR. E con l’occasione…

L'articolo MV Agusta F3 e Dragster 800 RR Euro4 proviene da RED Live.

La fame del colosso indiano Bajaj sembra non avere fine: dopo aver conquistato il 49% del Gruppo KTM, ora punta a un noto Marchio inglese. Nasce così la partnership (commerciale) Triumph e Bajaj

L'articolo Triumph e Bajaj, insieme per le piccole proviene da RED Live.

Black Jack, come il gioco d’azzardo che coinvolge banco e giocatori. In questo caso, però, il ruolo del casinò viene interpretato dalla Opel e l’oggetto del desiderio non è il classico “21”, bensì la city car Adam in edizione speciale. L’inedito allestimento Black Jack, che esalta l’inclinazione alla personalizzazione tipica dell’utilitaria tedesca, porta in dote […]

L'articolo Opel Adam Black Jack: scommessa vinta proviene da RED Live.

Dopo il successo ottenuto con la 300, Beta allarga ulteriormente la gamma delle enduro “facili”: ora è il momento della Beta XTrainer 250, moto facile per alcune soluzioni ma comunque capace di grandi cose

L'articolo Beta Xtrainer 250 proviene da RED Live.

MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana