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Avere il pisellino, ma sentirsi la farfallina. L’ideologia del gender avanza in Italia (negli Usa sono già oltre)

agosto 2, 2013 Leone Grotti

I giudici accordano a un italiano il diritto a essere riconosciuto “donna” all’anagrafe anche se non ha effettuato il cambio di sesso. E negli Stati Uniti fa discutere il caso di una/o adolescente

L’ideologia di genere è già legge in Italia. Il tribunale di Rovereto ha concesso a un transessuale cinquantenne di Arco di essere riconosciuto “donna” all’anagrafe anche se non ha effettuato il cambio di sesso.

LUCA È LUCIA. La sentenza depositata il 3 maggio e passata in giudicato a fine luglio stabilisce dunque che Luca – ora Lucia – è una donna anche per lo Stato italiano, nonostante anatomicamente sia un uomo a tutti gli effetti. Luca/Lucia non ha fatto nessun intervento chirurgico, neanche l’impianto del seno, ma obbligarla sarebbe «una violazione dei suoi diritti fondamentali e lesivo della sua salute».

L’AMERICA È GIÀ AVANTI. Ma se in Italia «la legge che sanziona l’omofobia sembra il massimo della modernità», e la battaglia per il riconoscimento del “gender” è cominciata da poco, in America è la battaglia di ieri, «quella di domani riguarda lo smantellamento del concetto di genere» e il superamento degli «stereotipi di genere». Il New York Times, come riporta il Foglio, ha infatti raccontato in un editoriale la storia «di una ragazzina preadolescente che nello spazio libero della propria intimità si sente maschio e si batte perché gli insegnanti le (gli?) consentano abitudini confacenti alla sua nuova identità».

RIEDUCAZIONE DEGLI INSEGNANTI. La ragazzina vuole andare nel bagno dei maschi e dormire in camera con loro durante le gite. La scuola all’inizio si è opposta ma per evitare il tribunale ha ceduto ai desiderata della ragazzina che si sente ragazzino. «E non è tutto – continua il Foglio – poiché di questione discriminatoria si tratta, gli insegnanti che si sono macchiati del peccato di “transfobia” dovranno seguire un programma di rieducazione per imparare a gestire correttamente casi analoghi di traghettamento sessuale e il distretto si è impegnato formalmente a creare “un ambiente educativo non discriminatorio per gli studenti transessuali o che non sono conformi agli stereotipi di genere”».

MEGLIO ESSERE CONFUSI. È in queste ultime tre parole che si gioca tutta la partita dei nuovi, anzi, nuovissimi diritti: «È il tribunale dell’interiorità che decide a quale identità sessuale aderire – conclude il quotidiano dell’elefantino – Anzi: decidere è già una ricaduta negli stereotipi di genere e automaticamente discrimina quelli che non si sanno risolvere per l’uno o per l’altro, i confusi, quelli che di fronte al bivio della toilette non sanno bene a quale targhetta affidarsi. Per non parlare di quelli che sentono che passare dall’uno all’altro senza certezze definitive è l’unica soluzione possibile».

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27 Commenti

  1. Mara says:

    Siete solo un branco un branco di omofoni! essere gay è una cosa assolutamente naturale come l’essere down o coprofagi, non hanno mica colpa loro se si sentono donne in corpo da uomo e lo vanno a prendere nella vagina che si sentono sul posteriore per sentirsi più donne.

    • gigiparigi says:

      definisca il concetto di “sentirsi”, se mi sento un delfino, vale ?

      • Giovanni says:

        Si, vale. Ora devi solo imparare a nuotare a 60 kmh.

        • Gmtubini says:

          Per questo non ci son problemi, basterà far presente il problema e ci sarà certamente qualche parlamentare progressista che proporrà una legge per fargli installare un motore fuoribordo da 25 cavalli a spese del Servizio Sanitario Nazionale.

    • viccrep says:

      non è assolutamente naturale essere gay o come il caso citato sopra, molti si fanno curare e ne escono e non strombazzano la loro posizione.
      Non sempre la natura fa le ciambelle col buco, molte sono le discrepanze in natura e non perquisito diciamo che sono u bene o se anche lo diciamo le cose non tornano al loro posto, occorre intervenire curare.
      Chissa perché improvvisamente ciò che va contro natura nell’uomo e nella donna diventa normale ordinario solo perché qualche stato lo dice attraverso una legge, ma comunque le cose non vanno apposto nonostante la legge che diventa dittatura per imporre un opinione non vera.
      Si nega la libertà e la verità

    • Franz says:

      quindi se essere coprofagi è naturale, per non discriminare nessuno ai ristoranti dovrebbero offrire menù a base di merda?

    • giovanni says:

      …e poi dicono che non hanno bisogno di cure!!!

    • giovanni says:

      Mara curatiiiiiiii!!!!

  2. aldedo says:

    Adesso, quindi, costuei può addirittura sposarsi in comune con un uomo, risultando femmina (seppure pisello-munita) all’anagrafe cittadina. Cari gay, come vedete, non c’è bisogno affatto d’introdurre una nuova legge apposta per il matrimonio: basta che dichiarate di sentirvi donna, come, tra l’altro, asserisce la nostra Mara.
    E poi dicono che noi, in Italia, siamo indietro…

  3. Gianluca S. says:

    Allora, prossimo passo. Il lui che e’ stato dichiarato una lei senza interventi chirurgici, potrebbe a questo punto sposarsi o convivere con un lui, in tal caso matrimonio o convivenza tra eterosessuali.. Poi, quando la lei ex “lui” vorrà un bambino, da dove caspita salterà fuori? In ogni caso, non da quella relazione.
    E che farà? Si rivolgerà al tribunale, una bella sentenza contro chi, Madre natura, il Padreterno? Fate voi.

    • Quercia says:

      quanto sei antico Gianluca S. Si rivolgeranno a qualche organizzazione miliardaria che contatterà una ragazza del terzo mondo che affitterà il suo utero per qualche migliaio di euro. Il bambino sarà orfano ancora prima di essere concepito, la madre rischierà la pelle…ma diciamolo piano. E’ meglio parlare di “Ammmoore” o di “diritto alla maternità”. Diritto che devono avere anche i maschi, nonostante la realtà glielo impedisca.

      Mi domandavo, quando si può definire malata di mente una persona?
      Se uno dice di essere napoleone, possiamo correggerlo? possiamo curarlo?
      Se lui ci risponde e argomenta che secondo la filosofia che segue da qualche anno e a cui crede, le anime passano di corpo in corpo e nel suo c’è entrata quella di Napoleone. Noi che facciamo? lo curiamo oppure gli diamo ragione e ci mettiamo a cantare la marsigliese?

  4. giovanni says:

    Ehj della redazione avete sbagliato colore, l’azzurro è il colore del maschietto, (che cia il pistolino) e il rosa alla femminuccia(che cia la patatina) Mara che è già con-fusa di suo, se poi voi sbagliate colore non se ne esce più

  5. Stefano says:

    Alida Vismara è lei che si inventa tutto. O non sa l’inglese oppure appositamente manipola le informazioni. Sono andato a vedere il sito, che non conoscevo. Il sito è di una associazione che vuole ricordare i transessuali uccisi nel mondo a motivo della loro condizione di transessuali.
    Ecco quanto dicono nel sito: The Transgender Day of Remembrance was set aside to memorialize those who were killed due to anti-transgender hatred or prejudice.

    Dunque non si parla di suicidi. Ma di omicidi!!!
    Si elencano anche le modalità di assassinio: colpo di arma da fuoco, lapidato, trauma cranico, picchiato a morte, colpo di pistola alla testa, pugnalato a morte, colpi multipli di machete al,petto e al collo etc etc.

    Tutto si è inventata. Pure la,regola del 50 per cento. Gesù guarda giù.

    • Aria says:

      Per la signora vismara purtroppo ci vuole un neurolettico che non è ancora stato inventato, ma non si preoccupi che scienziati mondiali stanno lavorando al suo caso come sfida del XXI secolo.

  6. giuliano says:

    ma si è normale avere la sclerosi a placche, molti ci nascono e quindi è normale così, perchè forzare loro una cura ?? hanno anc’essi diritto alla sclerosi. Chissà perchè si vuol negare che esistano malattie e disfunzioni di ordine sessuale fisiche e psichiche. Stà arrivando il tempo in cui sarà proibito anche pensare ma nel frattempo io posso e voglio dire che i comunisti sono dei porci, va bene ??

    • Stefano says:

      Giuliano, due sono le considerazioni che si possono fare a chi ha una sclerosi a placche (due tra tante altre):

      La prima, è che loro cercano la cura, la vogliono, la scelgono. Se non la vogliono per sé nessuno li condanna.

      La,seconda è che la loro condizione di malati non è considerata peccato. E le conseguenze di tale malattia non sono a loro imputate come peccato.

      • Cisco says:

        @ Stefano
        Ancora non si vuole capire che l’omosessualità come orientamento non scelto non è considerato peccato, perché manca il libero consenso della persona, esattamente come per un malato che chiaramente non decide di esserlo.

        • maria says:

          il transessualismo e’ la impossibilita a vivere in un corpo da uomo quando la psiche e’ femminile .dunque si ricorre alla vaginoplastica..il resto e’ fantascienza. Un’assurdita’ d

  7. Alcofibras says:

    e farfalle coi piselli no? con un po’ di prosciutto sono ottime

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