Google+

Marsiglia. È donna e socialista ma non vuole celebrare «nozze gay perché sono musulmana». Sarà denunciata

novembre 1, 2014 Redazione

Il sindaco socialista Samia Ghali ha tolto a Sabrina Hout le deleghe alla famiglia. La musulmana ha dichiarato: «Non sono omofoba, ma sono una musulmana praticante»

sabrina-hout-marsiglia-musulmana-gaySi è rifiutata di celebrare un matrimonio gay in Francia, a Marsiglia, è stata costretta a dimettersi da vicesindaco con delega alla Famiglia e ora dovrà comparire in tribunale. Il “matrimonio per tutti” voluto dal governo Hollande, infatti, non prevede il diritto all’obiezione di coscienza.

LA VICENDA. Questa volta però i giornali francesi non hanno potuto parlare di integralista cattolico di destra, magari legato al Front National, insensibile nei confronti del valore dell’égalité. Sabrina Hout (foto a fianco), infatti, è stata eletta tra le file del partito socialista di François Hollande ed è musulmana. La donna non ha voluto sposare Claude e Hélène il 16 agosto scorso e per evitare qualunque tipo di problema alle due donne ha chiesto a un consigliere municipale di sostituirla. Quest’ultimo, però, non aveva i poteri legali per condurre la cerimonia. Sabrina Hout ha poi firmato i documenti civili ma non avendo assistito alla cerimonia è incorsa nel reato di falso in documento amministrativo.

«SONO MUSULMANA PRATICANTE». Il sindaco socialista Samia Ghali, venuta a conoscenza dell’accaduto, ha informato il procuratore della Repubblica, che il 24 settembre ha aperto un’inchiesta che porterà all’annullamento del matrimonio per mancanza dei requisiti legali. Il 20 ottobre, invece, il sindaco ha ritirato a Sabrina la delega alla Famiglia. Una delle due donne ha dichiarato che la donna avrebbe detto loro che aveva ricevuto «pressioni» dai familiari. Secondo due consiglieri comunali invece, pur essendo «desolata», «non se la sentiva di celebrare un matrimonio omosessuale perché non compatibile con la sua religione: l’islam». Sabrina Hout, per evitare speculazioni, è intervenuta così: «Ho problemi personali. Non sono omofoba, ma sono una musulmana praticante».

«NON BASTA IL RICHIAMO». La vicenda, scrive il Le Figaro, potrebbe chiudersi con un semplice «richiamo» all’ex vicesindaco, che dovrà comparire il 5 novembre davanti al giudice. Ma le due donne, Claude e Hélène, vogliono «andare fino in fondo» e denunciare Hout, «che deve pagare per quello che ha fatto. Un semplice richiamo non basta, è inammissibile».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

96 Commenti

  1. Raider scrive:

    A tutte quelle non eccelse teste che attaccano a tutta gola Cristianesimo e cristiani: ecco un assaggino di quello che musulmani più determinati di questa signora faranno delle loro teste e delle loro gole. Ma se avessero dubbi o fossero impazienti di sperimentare di persona il futuro prossimo venturo continuando di queso passo e fosserro in vena di verificare de visu l’effetto che fanno le differenze fra chi subisce sputi, insulti e spintoni conditi da minacce più gravi e ddl Scalfar8 e i tagliatori di teste, potrebbero recarsi, come più volte cortesemente invitati a farlo, dove gli islamici a tutto tondo saprebbero che uso fare delle loro teste, affidate, dopo il trattamento al netto, alle mani dei bambini; e delle loro gole, affidate alle mani di coiffeur di fiducia, che sanno come maneggiare in modo islamicamente corretto lame anche non in accaio inox.
    Anche per i Marino, Pisapia e altri sindaci “supplenti” del sindaco di San Francisco o di Auckland e del potere legislativo che, forse nion lo sanno o lo hanno dimenticato, anche in Italia spetta al Parlamento, potrebbero imitare la vice-sindaco dimissioria, anzi, dimissionata, invece di dare l’impressione di cercare di risollevare le proprie distratate, fallimentari sorti personali e politiche di amministratori pubblici mediocri, caciaroni e incapaci.

  2. Filomena scrive:

    Al momento i matrimoni gay sono previsti in Spagna, Portogallo, Svezia, Islanda, Norvegia, Danimarca, Francia e Inghilterra, mentre in Germania e Finlandia sono previste le unioni civili. In Inghilterra, il modello delle unioni civili è stato superato con l’adozione del matrimonio e l’apertura anche all’adozione per le coppie omosessuali con una legge proposta dal governo Cameron È l’America però il continente che più si è aperto ai matrimoni gay. Al momento gli stati che lo hanno ufficializzato sono Massachusetts, Connecticut, Vermont, New Hampshire, Iowa, New York, Maine, Maryland, Rhode Island, New Jersey, Delaware, Minnesota, Stato di Washington, California, Illinois, ,Hawaii, Nuovo Messico, Washington, D.C. In Canada è possibile sposarsi dal 2005, mentre in Centro e Sudamerica si contano il Messico, l’Argentina, l’Uruguay e il Brasile. L’Africa è il continente più arretrato e il matrimonio gay è consentito solo nel Sudafrica. L’Australia ha approvato le unioni civili ma si può ottenere il nullaosta per contrarre matrimonio all’estero con successiva trascrizione.
    Noi in Italia siamo come quel tizio che viaggiava tranquillamente in autostrada nella corsia opposta e alla radio sente dire che un pazzo pericoloso sta viaggiando contromano. Lui però sicuro di essere nel giusto pensa: un pazzo? Toh guarda quanti ce ne sono, i media non sanno più cosa raccontare!!!!!

    • yoyo scrive:

      Anche se tutti si buttassero da un ponte non è una buona ragione per seguirli.

    • Raider scrive:

      Filomena e/o per lei, le sue alias del cuore e purtroppo, di testa, non scherzi sulla follia, perchè lei e le sue identità virtuali fareste bene a guardare dentro le vostre teste Pensiero Unico. A confermare la sua fragilità psichica, ecco che lei, per tutte le altre che fanno -ena, si mette a elencare i Paesi che hanno adottato quello che certi sindaci italiani vogliono, scavalcando legge e Parlamento del nostro Paese.
      Quando i matrimoni non esistevano né in cielo né in terra, i pazzi sono stati i Danesi, se non erro, che hanno voluto questa pagliacciata prima degli altri. Che il criterio di verità o di valore sia costituito da una lista quale che sia, è una cosa ridicola. O appunto, folle. Ma, in mancanza di argomenti, il conformismo, specie quello a denominazione d’origine eurocratica, anzichè balbettare fandonie, Snoqquiola nomi di nazioni, città, cose…

    • Toni scrive:

      @ Filomena
      Lo ripetete in maniera ossessiva questo “trionfo” che succede in altri stati , e non vi rendete conto che è una idiozia. Una logica da pecoroni. Al quale si può rispondere un chissenefrega. Anche perché, ignorate di sapere (o fate finta), che in quei civilissimi stati ci sarebbero altri indicatori che indicano “chi sono” e quanto valgono in termini di civiltà.

      Ed il fatto che tu sponsorizzi certe “realtà” come buone e giuste depone male se si contestualizza sempre e ci si rapporta con la tua “realtà” psicologica.

      Il non voler essere come loro è un diritto.

      L’esempio dell’autostrada è fuori bersaglio. Più corretto è dire che quelli come te credono a chiunque messo alla radio radio stabilisce a casaccio chi è o no in contromano.

    • Giannino Stoppani scrive:

      Eh, eh, eh! Mi par di vederlo, Filomeno, di fronte alla canna di un AK47, argomentare tutto serioso: “Al momento i matrimoni gay sono previsti in Spagna, Portogallo, Svezia, Islanda, Norvegia, Danimarca…”
      Come si dirà “sticazzi” in arabo?
      P.S.: a proposito di autostrade, nel Regno Unito si guida mantenendo la sinistra della carreggiata al contrario di quanto si fa in un sacco altri paesi civilizzati…

    • Controcorrente scrive:

      La scuola libera è presente in
      Svezia, Islanda, Norvegia, Danimarca, Francia e Inghilterra, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Finlandia, in tutti gli Stati Uniti d’America e in Australia.
      Noi in Italia siamo come quel tizio che viaggiava tranquillamente in autostrada nella corsia opposta e alla radio sente dire che un pazzo pericoloso sta viaggiando contromano. Lui però sicuro di essere nel giusto pensa: un pazzo? Toh guarda quanti ce ne sono, i media non sanno più cosa raccontare!!!!!

  3. Valentina scrive:

    Ah, è musulmana praticante? Buon pro le faccia, come a tutti i devoti praticanti di qualsiasi fede. Per me ognuno può praticare la fede che vuole, ma non può imporre la sua fede agli altri. Chi ricopre un ruolo pubblico deve svolgerlo pienamente, secondo quanto prevede la legge, mettendo da parte le sue convinzioni religiose. Ognuno si tenga per sé la propria religione oppure non svolga incarichi pubblici o contrastanti con la sua fede.

    • ochalan scrive:

      Cari miei, pensavate di poter kndevolire tutte le identità tramite il multiculturalismo. Così vi ringraziano, giustamente, gli immigrati che si integrano talmrnte bene da comprendere importanza libertà di pensiero.

    • Ellas scrive:

      Vuoi davvero dirlo di fronte ad una musulmana? Accomodati, ma ricorda di parlarne anche di fronte ad un imam, che fa la legge presso le comunità islamiche. Prego. Attendo di vedere come la recente gayzzazione possa vincere contro il millenario tentativo di islamizzazione (finora frenato proprio dai cristiani).

    • Mario scrive:

      Non concordo con Valentina, non siamo più al tempo del nazismo, o no ?

  4. Paolo scrive:

    Più che obiezione di coscienza bisognerrebbe chiamarlo assurda pretesa di privilegi in virtù di ancora più assurde convinzioni personali. Nessuno obbliga la signora a svolgere un ruolo pubblico…vada pure a fare altro senza danneggiare liberi cittadino. Inconcepibile che uno Stato civile permetta alla paturnie religiose di alcuni l’accesso di altri cittadini ai propri diritti.

    • Ellas scrive:

      E’ comodo dirlo qui nella ancora per un po’ tranquilla Europa, vero Paolo? Prova ad esternare il tuo essere progay in posti dove tagliano la testa, poi ne riparliamo.

    • Raider scrive:

      Lasci stare la Francia, Paolo, rivolga i suoi consigli ai siondaci che soffrono degli accessi di cui soffre lei. Non a caso i suoi sindaci e vice-sindaci preferiti ricorrono a escomatage, forzature eversive della legge e delegittimazione della classe politica perché non c’è altro modo di fare passare ciò che non è diritto, ma sopraffazione dei diritti di minori e gente in stato di minorità materiale o morale disposta a “donare” seme, affittare uteri, trattare come cose prive di diritti i bambini. E vada a spiegare ai musulmani – che rispettate tanto e ammirate anche di più perché ammazano i cristiani – quello che volete, lei, il collegio giudicante e potere legislativo surrogato che si sono assunti il circolo delle -ena e tutti i sindaci che si appellano alle leggi del nostro Paese per fare rispettare quelle dell’Argentina o dell’Australia.

    • Toni scrive:

      Paolo

      Pure tu hai assurde convinzioni personali, anzi le tue sono le più assurde di tutte, e vuoi imporre a persone dignitose di piegarsi ai tuoi capricci … che chiami diritti.

  5. Filomena scrive:

    Sono davvero soddisfatta, la sinistra francese ha fatto del politically correct il suo unico dio, e così ha riempito le sue fila di musulmani praticanti, certo meno condizionabili dei cattolici adulti sul tema dei valori. Presto la bestialità, veramente disumana, del matrimonio tra omosessuali, verrà abolita in quei Paesi in cui minoranze organizzate sono riuscite ad imporle. La gente è sempre più furiosa, e si vanno creando partiti che crescono proprio per il rispetto dei valori della famiglia e del matrimonio. Secondo me, in Francia, il marriage pour tous ha i mesi contati, tant’è vero che nella destra già si riflette sull’opportunità di cancellare la legge Taubira.

  6. Filomena scrive:

    Presto la bestialità disumana del matrimonio tra omosessuali sarà solo un ricordo. L’alleanza tra musulmani, sempre di più, e cattolici, porterà governi sempre più rigidi sui valori

    • Raider scrive:

      Filomena, non faccia la vittima preventiva mentre avete pronto il ddl Scalfar8, su! Lei delira di “alleanza” fra musulmani e noto bene, “cattolici”, mica i protestanti anti-gay, che, pure, ci sono e neanche pochi come piacerebbe a lei, che non si accorge de cattolici solo per associarli a ci li perseguita. Eppure, sa come tutti noi quello che avviene su certi temi all’interno del mondo cattolico.
      Perché ha tanta matta premura di criminalizzare i cattolici – per il presunto reato di essere contrari ai matrimoni gay, questo fra i sacri dogmi del Pensiero Unico? E perché solo loro? E perché non si rassegna al fatto che ci sono cattolici – compreso uno che prega per lei – che difendono i diritti dei bambini e l’unicità del valore del matrimonio senza appellarsi alla fede che professano? Forse perché lei e altre sue probabili identità di riserva o sosia internettiane odiate la religione cristiana, specie cattolica, a prescindere? Forse perché affida la salvezza e celebra Dio in un Bambino, l’imagine sacra di di quelle creature che voi odiate a morte? Sarà perché c’è un filo più, un filo meno di filo-satanismo in voi tutte consorziate e consorelle nello SNOQ?
      E perché, qui da noi, Filomena, qui da noi, non lontano da qui e da noi, gli islamici minacciano tutti: apostati, chiunque si opponga all’immigrazione, chi è contro il politicamente corretto filo-islamico, chi difende Israele, gli ebrei; mentre lasciano in pace i fautori di quelli che a lei sembrano diritti? Se, come sembra, non avete nulla da temere dagli isxlamici che fanno il lavoro sporoco per cui qui basta e vanza l’Ue e le sue commissioni, istruzioni e direttive pedagogiche, perché non ve nandate andate in quelle terre e dite a tutti quello che pensate delle loro idee di uomo, donna, gay e matrimoni e adozioni gay. Perchè no?

      • Filomena vera scrive:

        RAIDER
        Le comunico che i commenti sopra a mio nome sono farlocchi. Mi meraviglio di lei che non ha colto che io non avrei potuto dire stupidaggini del genere!!!!!

        • Raider scrive:

          Se è così, non è colpa mia, Filomena, si potevano interpretare i commenti di cui sopra come fossero una concessione ironica, ben sapendo qual è la sua opinione: infatti, ho creduto che, venendo lei, non dicesse sul serio. Se legge bene ciò che scrivevo, capirà che non mi rallegravo né complimentavo per quello che è comparso sotto il suo nome, cosa che ritengo gravissima: e mi creda che non offende solo lei, ma anche me. Ma, come ho detto in altri casi, non posso rispondere della follia altrui.

          • Filomena scrive:

            @Raider
            Non deve scusarsi con me, volevo solo chiarire che come ben avrà capito, non ho bisogno che qualcuno col mio nome parli in vece mia. Se devo darle torto lo faccio comunque a prescindere dai buontemponi!!!! Al massimo delego i miei cavalli….con loro lei è molto più simpatico.

            • Raider scrive:

              Ah, bei tempi, quelli! Quando io ce l’avevo con lei perché lei oltraggiava i cristiani morti e solo loro, perché, in sostanza, a suo dire e non dire, se l’erano cercata e in fondo, gli faceva pure comodo, farsi scannare, in modo da farsi un po’ di pubblicità gratuita e da veri sciacalli, da autentici accattoni dell’umana pietà, scroccare solidarietà a buon mercato alle coscienze laiche come la sua, a persona coì nobili e sensibili come sa essere lei. La mia rabbia era dovuta a una cosa tanto imperdonabile, il vilipendio dei morti ammazzati; ma non andava ancora necessariamente contro una persona che, forse, si poteva recuperare a accettabili standard di senso della realtà, se non dell’umanità. Poi, ho desistito dall’attaccarla anche per una buoan ragione, perché non mi piace passare per “persecutore”, nemmeno di chi manca di sensibilità verso chi non è più con noi e non si è può difendere, perciò, ora che non c’è più come non si era potuto difendere da quelli che lo hanno ucciso a sangue freddo.
              Ma ecco spuntare all’orizzonte un nuvolone di polvere sollevata dallo scalpitante mucchio selvaggio delle -ena al galoppo: e quali idee da pony express portano sulle ali del vento del progresso? Che il bambino nel grembo materno è mero e vile “materiale umano”, se lei è ancora in grado di cogliere la contraddizione in termini; che il bambino compromette l'”integrità” e inviolabilità del corpo della donna; che la gravidanza inflitta alle donne è una patologia e un sopruso di genere; ma che la gravidanza va bene se permette di dare un bambino alle coppie gay. Insomma, ciò che è buono, santo e giusto e umano, è puro orrore, sopraffazione, una sopercheria della natura sancita dalla legge e di cui profitta il maschio per il suo torbido piacere e sete di dominio; mentre ciò che non è buono, non è santo e non è nemmeno giusto ed è rimesso all’onnipotenza del desiderio, diventa legge, è sacrosanto e super-umano.
              Allora… Allora, la lascio andare a briglia sciolta assieme alle sue compagne della premiata scuderia SNOQ e alle farneticazioni della Planned Parenthood, Fil-ippica. Ma spero sinceramente che lei ci ripensi. E prego per questo per tutte voi, come, è bene che lei lo sappia, fanno anche altri che intervengono in questo blog.

              • Filomena scrive:

                Buona preghiera!!!!

                • Toni scrive:

                  Nel tuo caso al preghiera serve a prendere un salutare c.d. palo in faccia esistenziale (possono essere brutti o belli … ma salutari) che ti induca a dire “ma che … (espressione triviale) ….ho fatto finora?

    • yoyo scrive:

      Lo dici da te stessa che sono bestialità.

    • beppe scrive:

      brava filo. bastava fermarsi alla prima riga. ma tu vuoi sempre strafare…

  7. Lena scrive:

    Bene, avete scoperto che anche nelle altre religioni ci sono soggetti che in nome della legge divina si sentono autorizzati a disapplicare le leggi dello Stato e a disabilitare i diritti e gli interessi legittimi dei cittadini. Che novità. Dovrebbe essere un motivo di più per contrastare la cattiva tendenza alla commistione fra religione (qualsiasi religione) politica e amministrazione pubblica. Se una persona non si sente di violare le leggi della sua religione, ma l’incarico che riveste lo prevede, la soluzione è dimettersi, non certo pretendere di piegare le leggi civili a quelle religiose.

    • Raider scrive:

      Noi non scopriamo nulla, non inventiamo alcuna legge, non pretendiamo di surrogare il Parlamento come se fosse l’utero di una povera donna o un organo da asportare/espropriare in cambio di contropartita in denaro, facendolo con la complicità interessata di sindaci in deficit di credibilità come amministratori, non pieghiamo la legge a criteri esterni nè a leggi di altri Paesi, cosa che Lena e il circolo che fa -ena dovrebbe scoprire da sola.
      Ci limitiamo, invece, a rispettare le leggi che non sono i sindaci a sottoscrivere e introdurre di straForo; e se una vice-sindaco è dimissionata perchè non intende applicare una legge e con ciò, non si attiene alle consegne di Partito e del fronte pro-gay, si dovrebbe esigere lo stesso coi sindaci con in testa le leggi dell’Iowa, chiedendone le dimissioni perché ignorano o fanno violenza alla legge del nostro Paese.

    • Toni scrive:

      @Lena

      Chi ha una psicologia criminale trova normale che si imponga, a persone per bene, crimini per legge. Ed avendo una inclinazione abietta ritiene pure di usare l’arma del ricatto: applica la legge criminale (o insulsa come nel caso in argomento) o non lavori.
      Chi è tutt’uno con una simile perversione pensa che violare “la legge” sia l’unica azione immorale esistente.
      Tale misera persona reputa religioso il semplice disgusto che altri trovano per il suo agire.

  8. giuliano scrive:

    ecco una brava donna che sa quello che è normale e quello che non lo è, e gli omosessuali non lo sono. Purtroppo dovrà pagare perchè ha osato rifiutare un comportamento che non è normale, anzi un comportamento vomitevole oggi purtroppo dominante e addirittura imposto per legge, ma attenti o vermi che prima o poi faremo i conti e la vendetta sarà tremenda

  9. Valentina scrive:

    Se una persona ricopre un ruolo pubblico deve svolgerlo secondo quanto prevede la legge, non secondo il suo credo religioso. Altrimenti non svolga incarichi che ritiene contrastanti con la sua fede. Ma non deve danneggiare gli altri, o ostacolarli, o negare loro un servizio pubblico. La denuncia nei confronti di questa donna è più che giusta, ha agito in modo non conforme alla legge e al suo incarico. Piena solidarietà alle persone che sono state penalizzate a causa di questo comportamento.

    • ochalan scrive:

      Il cristianesimo ha valori che vanno soltanto a favore di tutta l umanità. Ma gente come voi ha preferito importare islamici per indebolire l identità che è la radice della libertà occidentale.

      • lucillo scrive:

        Si, buonanotte, vallo a spiegare ai nativi centro e sud americani!
        Ah no, dimenticavo, non ce ne sono quasi più.

        • Raider scrive:

          In Centro e ud America sonomntutti europei? Vuole scherzare, Lucillo? E prima che rifare discorsi e polemiche mille volte anche qui su colionialismo, imperialismo, ecc…, come spioegare che anche in Sud America stanno spuntando come funghi, da alcuni anni a questa parte, minareti e attentati anti-ebraici? E quello che fa il laicismo, in Amderca e qua, non è un tentativo di genocidio culturale per cnacellare presenza, testimonianza e memoria cristiana dalla coscienza dei popoli, dai libri di scuola, dalla cultura, dalle Cotituzioni e così, cancellare anche i popoli – con la sostituzione demografica degli immigrati agli europei? E reperisca su Youtube il video, anzi, i due video in cui Sarkozy strepita, in un comizio, che o la Francia accetta di se métiser, di meticciarsi o dice senza mezzi termini, il governo ricorrerà “alle maniere forti”? Uno che viene eletto dal popolo francese per difendere il popolo francese, che si mette a minacciarlo, il popolo: o il popolo francese farà come gli viene detto, si mescola, si meticcia: o il governo ricorrerà alle maniere fort!i
          Che ne dice? Le piace, questo? Questo e il fatto che a dirlo sia Sarkozy? Vede di che tempra sono gli uomini della, ah!, terribile Destra! E noi dovremmo fidarci di loro, osannarli, votarli? E venite a dire che il regime a Pensiero Unico non esiste? E se un presidente della Repubblica, così invasato di esprit republicain, si mette a latrare contro il suo stesso popolo, cosa vuole che sia una vice-sindaco?

        • Toni scrive:

          Questa, è una vera stupidaggine … Lucillo , non hai riflettuto bene , e l’hai sparata.

          • lucillo scrive:

            Se ci si riferisce al cristianesimo storico non è affatto una stupidaggine

            • ochalan scrive:

              Il sud America è pieno di meticci ed indios, proprio grazie a noi cattolici. Parlaneccon i wasp statunitensi, di come trattavano neri e pellerossa.

            • Toni scrive:

              Si mi riferisco proprio al cristianesimo storico, e ti confermo che è una stupidaggine.

  10. Mappo scrive:

    Mi sa che nell’articolo hanno invertito i nomi delle protagoniste, Samia Ghali deve essere la mussulmana che si è rifiutata di celebrare il matrimonio, mentre Sabrina Hout deve essere il sindaco che l’ha denunciata.
    Così a naso il primo mi sembra un nome arabo, mentre il secondo europeo

  11. Nino scrive:

    sfugge alla maggiorparte dei commentatori il senso della notizia. la signora ha un incarico istituzionale. ma soprattutto il suo comportamento ha reso invalido un atto ufficiale. è come se un sacerdote non volendo sposare una coppia delegasse un seminarista … sto ovviamente esagerando … senza realizzare che il matrimonio celebrato dal seminarista non é valido. poi si puo discutere sulla liceità del rifiuto ma non è questo il punto

    • Toni scrive:

      Potevano trovare una soluzione che sanasse. Non aveva mica demolito la Tour Eiffel. Il richiamo poteva bastare. Ma ci sono i gay … ed allora nessuna pietà.
      Ma sbagliano ad avere questo piglio con i musulmani …. che non sono come i cattolici.

      • Nino scrive:

        @Toni: l’unica soluzione per “sanare” è celebrare di nuovo il matrimonio, che non è detto sia una cosa da niente. Purtroppo non conosco il francese quindi non posso leggere alla fonte quali sono le reazioni delle varie persone implicate, ma la ragionevolezza o meno delle persone non dipende certo dal loro orientamento sessuale

        • ochalan scrive:

          No, il modo per sanare è abolire la truffa innaturale del matrimonio gay e non obbligare la gente a celebrarlo.

          • Nino scrive:

            Nel frattempo che agite per abolirlo, laddove esiste ed è legge dello stato un pubblico ufficiale deve farla rispettare. Qui il punto è che il pubblico ufficiale ha cercato una scorciatoia che era sbagliata. tutto qui

            • Toni scrive:

              @Nino
              Certo che sei bravo ad arzigogolare per arrivare a quello che ti interessa (confermare i tuoi pregiudizi emotivi). In questo caso vedi il diritto violato e cerchi regolari dimissioni o sostituzioni con deleghe giuste. Nel caso di Marino, l’assenza di legge (che tanto ti fa scudo) non ti fa “capire “che comunque il diritto è violato anche nel disattendere disposizioni da organi sovraordinati. Il termine diritto lo estendi e contrai a piacimento.
              Per questo trovo perverso il tuo modo di pensare, perché a convenienza ti fa essere sleale e menzognero.

              • Nino scrive:

                @Toni: cerco di chiarire meglio il mio pensiero. Nel caso di Marsiglia c’è una legge che prevede esplicitamente il matrimonio omosessuale, se la signora in questione non se la sentiva di celebrarlo avrebbe potuto semplicemente farsi sostituire da qualcun altro in grado di farlo, invece ha sbagliato quando si è fatta sostituire da qualcuno che non poteva celebrare il matrimonio. L’errore è palese, il danno pure. Secondo me, in base a quello che riporta l’articolo, è palese anche la buona fede della signora che non voleva impedire le nozze ma semplicemente non essere lei a celebrarle (quindi ci vedo errore ma non dolo)

                Nel caso delle nozze omosessuali celebrate all’estero, c’è una legge che prevede la trascrivibilità degli atti esteri qualora non siano un pericolo per l’ordine pubblico, ed una sentenza del 2012 che stabilisce che il rifiuto da parte di un pubblico ufficiale di registrare un matrimonio omosessuale contratto all’estero è giustificato non perché è un pericolo per l’ordine pubblico ma perché non genera diritti in Italia. Il che vuol dire che un pubblico ufficiale può scegliere se trascrivere o meno ma non può essere obbligato a farlo. Ma se sceglie di farlo non infrange nessuna legge.

                Nel primo caso la legge è stata violata, nel secondo no

                Ti prego di segnalarmi dove sono stato sleale e/o menzognero (ovviamente non dove ho espresso opinioni che differiscono, come è ovvio, dalle tue)

                • Toni scrive:

                  Nino
                  Immaginavo la tua risposta :
                  Le nozze omosessuali in Italia non esistono (finora). L’atto di trascrizione benché abbia le caratteristiche di “atto amministrativo” produce nulla. Questo ti dovrebbe indurre, se fossi onesto e non menzognero al fine appoggiare una campagna di propaganda, a vedere un inutile “aggravio amministrativo” e una sospetta violazione del principio di economicità dell’azione amministrativa stessa (ma su questo non metto la mano sul fuoco).
                  Ma la cosa che letteralmente mi conferma la tua capziosità nel leggere le vicende è l’ignorare, da parte tua, che per quanto si possa ammettere (e non concedere) la buona fede dei sindaci, o se preferisci, la correttezza degli stessi, resta fermo il FATTO che hanno ricevuto ordini da organi ad essi sovraordinati, e stanno avendo un comportamento che oserei dire eversivo.
                  Tu su questo aspetto, benché più volte evidenziato, scivoli, fai finta di non capire, ti metti in poltrona per vedere come va a finire…poi dici che ci vuole una legge … e che i costituzionalisti e professori universitari che stigmatizzano il comportamento dei sindaci ….. sono faziosi (mentre tu nooooo!)
                  Capisci perché aldilà del tuo pensare trovo evidente la tua studiata cecità .

                  • Nino scrive:

                    Sulla inutilità del gesto faccio riferimento alla sentenza della corte di cassazione che ha stabilito che un pubblico ufficiale può (e non deve) rifiutarsi di registrare il matrimonio estero in quanto non ha effetti legali in Italia. Aggravio amministrativo? non so, francamente mi sembra un ragionamento molto esile. Ripeto, nel momento in cui la corte dice che il pubblico ufficiale può scegliere ammette entrambe le scelte e le lascia al pubblico ufficiale stesso.

                    Per quanto riguarda la correttezza delle azioni, se i Prefetti avessero potuto, in punta di diritto, ordinare ai sindaci di cancellare le trascrizioni lo avrebbero già fatto. Se non lo hanno fatto è perché non possono. Infatti, i sindaci sono stati invitati a cancellare ma non possono essere obbligati a farlo, Questa situazione, a meno che tu non creda che i Prefetti, nonostante sia stato loro ordinato di cancellare, non abbiano emesso l’ordine verso i sindaci ma stiano andando su strade ben più tortuose per chissà quali astruse ragioni, dovrebbe essere una prova che le Prefetture non sono “organi ad essi sovraordinati”, non su questo argomento almeno

                    Io non credo, nella interpretazione dei fatti, di essere fazioso (tu poi hai usato i termini sleale e menzognero …), ho le mie opinioni, ma cerco di tenerle distinte dai fatti. E soprattutto distinguo tra persone (che ritengo in principio in buona fede … altrimenti mi astengo dal dialogarci) e le loro opinioni (che posso o meno condividere)

                    • Toni scrive:

                      Nino:
                      “se i Prefetti avessero potuto, in punta di diritto, ordinare ai sindaci di cancellare le trascrizioni lo avrebbero già fatto”

                      Marino:
                      “In questo momento non accettiamo l’ordine del prefetto di Roma di annullare le trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all’estero”. E’ quanto ha dichiarato il sindaco di Roma Ignazio Marino. “Abbiamo dato mandato ai nostri uffici di fare un approfondimento per opporci alla cancellazione”,

                      Vediamo che spari adesso!

                      N.B .-Nelle precedenti discussioni ti ho detto che “in punta di diritto” il sindaco deve adempiere e magari fare seguire un ricorso. Tu da insigne costituzionalista mi sai dire quale incongruenza trovi nel mio ragionare.

                    • Toni scrive:

                      Sul sleale e menzognero sostengo che lo si è ogni volta dove in ragionamenti si omettano e/o si stravolge il significato dell’interlocutore.
                      Il voler arrampicarsi alla finestra per sostenere l’insostenibile a dispetto dell’evidenza….così come fari nel prossimo post relativamente “all’ordine” del Prefetto.
                      Tenterai, conoscendoti, di sostenere che manca in tale dispositivo “la punta di diritto” nell’ordine del Prefetto (o una minchiata simile) .

                    • Toni scrive:

                      no alla finestra…sugli specchi

                    • Nino scrive:

                      @Toni: non sono riuscito a trovare in rete la documentazione e quindi ti rispondo sulla base di quanto riportato negli articoli di giornale (pronto quindi a correggere la mia posizione di fronte ad evidenze certificate):

                      Da quello che si capisce il Prefetto ha inviato al sindaco di Roma l’atto per l’annullamento delle trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all’estero e lui sta chiedendo un parere legale perché le trascrizioni, in punta di diritto, possono essere annullate da un giudice ma non da un prefetto. Se un ordine è illegale non lo si esegue, anche perché, se non ricordo male, è vero che se un reato è commesso per ordine di una autorità superiore, del reato risponde sempre chi ha dato l’ordine, ma ne risponde anche chi ha eseguito l’ordine, salvo che abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo. (che non mi sembra il caso)

                    • Nino scrive:

                      @Toni: io non parlerei in questo sito di omissioni e stravolgimenti, non mi sembra delicato

                    • Toni scrive:

                      @ Nino

                      “Se un ordine è illegale non lo si esegue” è una fesseria. Se è illegittimo si esegue se l”ordine è per iscritto. E chi ha dato l’ordine ne assume la responsabilità. Se l’ordine viola il codice penale non si esegue e si denuncia all’autorità giudiziaria.

                      Ma so l’esito del discorso “in punto di diritto” con te che hai bacchettato costituzionalisti.

                    • Nino scrive:

                      Codice Penale

                      Art. 51.
                      Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere.

                      L’esercizio di un diritto o l’adempimento di un dovere imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità, esclude la punibilità.
                      Se un fatto costituente reato è commesso per ordine dell’autorità, del reato risponde sempre il pubblico ufficiale che ha dato l’ordine.
                      Risponde del reato altresì chi ha eseguito l’ordine, salvo che, per errore di fatto abbia ritenuto di obbedire a un ordine legittimo.
                      Non è punibile chi esegue l’ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità dell’ordine.

                    • Toni scrive:

                      Nino …la fattispecie non è da CODICE PENALE!!!
                      Lo hai capito …o no ?

                    • Toni scrive:

                      “Non è punibile chi esegue l’ordine illegittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità dell’ordine.”

                      Questo è quello che ti ho detto da un sacco di volte.
                      Se il Prefetto impartisce un ordine illegittimo il Sindaco lo deve eseguire e non gli è imputabile l”illegittimità
                      Ma l’odine lo deve ESEGUIRE!

                    • Nino scrive:

                      se è così allora vedremo un sacco di sindaci incriminati perché nessuno lo sta facendo. Saranno tutti sobillati dalla lobby gay e protetti dalla lobby dei magistrati di sinistra

                    • Toni scrive:

                      @ Nino
                      Questa è la tua tipica uscita che ti qualifica e che ometta che il motivo della critica è la consapevolezza che i sindaci scientemente forzano un sistema in uno stato che è debole. La forza di certi sindaci non ha “forza” nel diritto ma nella possibilità di ricatti politici in sede di governo centrale.

                    • Nino scrive:

                      Da quello che ho capito, i sindaci agiscono nell’ambito della legge (o almeno questa è la loro rispettabile opinione) . Non vedo in questo nessun ricatto politico. L’unica vera obiezione che si può fare loro è che hanno fato una scelta invece di un’altra, avendo la possibilità di scegliere, nel rispetto della legge, di trascrivere e di non trascrivere

  12. Leo scrive:

    La signora, scegliendo di andare contro la legge per affermare qualcosa di più grande (la dignità della persona) ha un precedente ben più famoso, e cioè Gandhi con la Marcia del sale.Ha tutto il mio appoggio.

    • Nino scrive:

      La signora avrebbe dovuto semplicemente dimettersi se non voleva fare il suo dovere, o almeno farsi sostituire da qualcuno che avesse le deleghe giuste

      • michele scrive:

        Cosi nessuno che la pensi come lei, non importa se islamica o no, potrà mai accedere più a cariche pubbliche. Bella democrazia.

        • Nino scrive:

          @Michele: secondo te è logico arruolarsi nell’esercito essendo contrari all’uso delle armi?

          • Raider scrive:

            Il suo esempio, Nino, non mi sempre molto pertinente, ma, in ogni modo: a lei sembra che un ufficiale dell’esercito possa contravvenire al regolamento e entrare in conflitto con lo Stato Maggiore? Con lo Stato, cioè. Ma, sì, certo, può farlo. Si chiama insubordinazione. O secondo i casi, tradimento. Ma, forse, il fine giustifica i mezzi e le mezze figure. La signora vice-sindaco è stata dimissionata. Se i sindaci volessero dimostrare il loro attaccamento non a altro, non stiamo parlando di tagli, frattaglie e quisiquilie, ma, caspiterina!, al valore dell’uguaglianza: ebbene, se è per sollecitare, suggerire, spingere Parlamento e governo, potrebbero dimettersi in massa. Invece, si agitano, si agitano tanto. E come primi attivisti, scenderanno in piazza, se non gliela negano prima, per impedire di manifestare o per importunare, provocare, inveire ululando come ossessi, insultare a sangue le Sentinelle In Piazza. Potrebbero fare anche questo, al punto di demenza cui sono arrivati da un giorno all’altro in pro di una causa data per vincente anche senza le loro sollecitazioni fuori del vaso.

            • Nino scrive:

              Esiste una differenza sostanziale tra i militari ed i civili. La signora non è stata dimissionata ma ha rimesso la sua delega, come secondo me è giusto che abbia fatto dopo aver fatto un errore così madornale.

              Tutto il resto opinioni (le tue) ed illazioni con scenari catastrofici che non condivido

              • Raider scrive:

                Leggo nell’articolo che “la signora è stata costretta a dimettersi”, quindi, Nino, stando a quello che qui ha letto anche lei, che la signora abbia abbia rimesso la delega, dando un assist auisuoi sindaci del cuore, è una sua rispettabile ma sbagliata opinione, come le capita spesso di incorrervi in fatto di nozze, tribunali, are e sale consiliari gay. Errori madornali come quello che lei commette in questo caso fanno prospettare scenari catastrofici per il buon senso, anche se lei non condivide questo né quelli. Per esempio, i suoi sindaci trascrittori in simultanea potrebbero prendere spunto da dimissoni forzate per dimettersi spontaneamente solo per il piacere di essere coerenti con se stessi come non lo sono con le leggi italiane: ma non lo faranno e continueranno a amministrare male e qualche volta, malissimo.

                • Nino scrive:

                  Esiste una cosa che si chiama “errore di traduzione” che noto capita abbastanza spesso. Ora io non conosco il francese, ma se si cerca gli articoli di giornale si trovano frasi come queste:

                  La conseillère municipale, Sabrina Hout, a dû renoncer à son poste d’adjoint en charge de la Famille

                  che dovrebbe essere: la consigliera municipale ha dovuto rinunciare al suo posto di aiuto in carico della famiglia

                  Considerato che ha fatto un gesto contro una famiglia mi sembra il minimo.

                  AH … i sindaci per ora stanno evitando di fare qualcosa che loro considerano illegale per forzare i prefetti a fare loro qualcosa di presumibilmente illegale …

                  • Raider scrive:

                    Io mi sono limitato al testo che si legge in questo sito: quindi, non sono in errore su questo, mentre lei riporta, ancora una volta, da amanuense di Cluny un testo che, però, risulta monco, ma ugualmente intelligibile anche a chi conosca il francese meno bene di me. Du rènoncer: la voce-sindaco ha dovuto rinunciare, visto che lei traduce benissimo quello che capisce malissimo, peggio in italaino di quanto non le riesca in francese. E’ stata costretta: è stata dimissionata, anche se formalmente avrà presentato lei dimissioni non di sua sponte.
                    Che rimane un bell’esempio per i suoi intrepidi sindaci: che sanno di avere fatto qualcosa che non ha né valore né senso giuridico, oltre a essere ion contrasto con le nostre leggi, contestate da chi dovrebbe rispettarle e non ha alcun potere “propositivo” ovvero “promozionale” né “supplentizio.” Se fosse illegale quello che fanno i Prefrtti in ottmepranza a una circoalre ministeriale, eversivo sarebbe il Ministro: e che aspettate, lei e i suoi sindaci con potere para-legislativo liberamente assunto, a denunciare Alfano in quanto ordina qualcosa di contrario alle leggi dell’Alaska?

                    • Nino scrive:

                      Ma infatti mi risulta che ci siano già ricorsi al TAR laddove il prefetto ha annullato la trascrizione.

                      E ripeto per l’ennesima volta, la trascrizione NON è in contrasto con leggi dello stato, per quanto mi risulta ( e leggendo l’ordinanza di Alfano ne sono ancor più convinto)

              • Raider scrive:

                Ah, dimenticavo: Nino, lei ricorda con acutezza la differenza fra militari e civili anche se la sappiamo riconoscere tutti abbastanza bene, ma dimentica che le violazioni o l’ignoranza o la non ottemperanza di leggi e regolamenti, in un caso e nell’altro, rimangono violazioni gravi. Che Prefetti e Questori abbiano permesso che una manifestazione regolarmente autorizzata, quella delle Sentinelle In Piedi, selei ricorda anche questo, sia stata disturbata e poi, sciolta sotto gli occhi e la vigile scorta delle forze dell’ordine, è uno di quei casi, fatte le differenze del caso che non sfuggono né a lei né a me, in cui pubblici ufficiali dovrebbero essere dimissionati o in laternativa, dovrebbe dimettersi un Ministro degli Interno che non è in grado neppure in un caso del genere di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini. Ma Alfano è come i suoi amorosi sindaci: più di quanto non dicano gli alfaniani strepiti interessati e tardivi a difesa della famiglia “tradizionale.”

                • Nino scrive:

                  I prefetti che non permettono il regolare svolgimento di una manifestazione autorizzata e che non intervengono sbagliano

                  • Raider scrive:

                    Lo dica, lo scriva a giornali, sindaci e Ministro, lei che è un tutore informale della legalità., che i prefetti che sbagliano dovrebbero rispondere a Ministri che sbagliano a non chiedergli conto, anche se il ministro è Alfano.

                    • Nino scrive:

                      I prefetti sono sotto scacco, perché dipendono dal ministero dell’interno e quindi hanno qualche difficoltà a protestare. E comunque io mi limito a scrivere i miei pareri di uomo della strada dove capita

      • Leo scrive:

        Invece credo che la tattica della signora sia stata efficace : ha ottenuto di fare pubblicità attorno al suo atto di resistenza contro un abominio come le nozze tra omosessuali.

  13. Leo scrive:

    “secondo te è logico arruolarsi nell’esercito essendo contrari all’uso delle armi?”

    Assolutamente no. Ed aggiungo che bisogna essere pronti e motivati a sostenere una battaglia per difendere ciò che ci sta a cuore ed a saperle usare le armi per evitare di commettere crimini di guerra (tipo quei politicanti che promulgano leggi contro la famiglia come quella che la signora si è rifiutata di sottoscrivere).
    Tutte queste cose la signora ha dato testimonianza di saperlo fare,
    Trovo l’esempio dell’esercito azzeccato. Siamo in battaglia per difendere la dignità della persona e dobbiamo usare gli strumenti che ci sono dati.

    • Nino scrive:

      Guarda Leo che la signora in questione ha “solo” fatto un errore, non voleva impedire il matrimonio né protestare contro la legge. Semplicemente non voleva essere lei a celebrare il matrimonio. Se avesse scelto il sostituto giusto nessuno avrebbe sollevato nessun problema

      • Raider scrive:

        Guardi, Nino, che, anche se non ho letto i giornali francesi on line, credo che la signora non volesse celebrare nozze gay proprio per protestare, cosa che non spetta per “privilegio di legge” fai-da-te solo a Marino & soci. Se voleva sollevarsi da sola, avrebbe fatto prima, senza bisogno di scegliere un sostituto che non la pensasse come lei, cosa a cui poteva pensare chi l’ha fatta dimettere. E così è stato. Credere a quel che non è stato e poi, scrivere che gli altri non l’avrebbero rimossa se lei avesse avuto lo scrupol di scegliersi il sostituto giusto, è raccontare quello che fa piacere. che questo avvenga a dispetto della realtà dei fatti, pazienza: ma farlo a dispetto della conoscenza di fonti dirette è una cosa che non si fa, perché, allora, non c’è bisogno di tradure in francese quel che si dimostra di non capire in perfetto italiano.

        • Nino scrive:

          @Rider: a parte che perfino nell’articolo di Tempi non si parla di scelta volontaria per protestare, ho trovato in rete un articolo tratto da Le Monde (non metto il link perché non piacciono ma Google è molto utile se lo si vuol etrovare). E’ in francese, ma un po’ si capisce (ma accetto critiche alla traduzione) e cita nei virgolettati le parole dei protagonisti

          Sabrina Hout s’est défendue de toute discrimination, justifiant son retrait par « des problèmes personnels assez importants ». Elle avait néanmoins assuré les quatre autres mariages de la journée et savait depuis dix jours qu’elle aurait à procéder à l’union de deux femmes. « Je ne suis homophobe. Je suis pratiquante de l’islam et en aucun cas, j’ai fait cela par rapport à ma religion. En prenant ma fonction, je savais que j’allais marier des homosexuels et cela ne posait pas de problème.

          Sabrina Hout si è difesa giustificando il suo ritiro “per problemi personali assai importanti”. Aveva già celebrato quattro matrimoni e sapeva da più di dieci giorni che avrebbe dovuto celebrare un matrimonio tra due donne “Non sono omofoba, sono musulmana praticante ma non l’ho fatto per rispetto della mia religione. Accettando la delega sapevo che avrei sposato degli omosessuali e questo non è stato un problema”

          Sempre nello stesso articolo si afferma:

          Cette union était la première de l’après-midi et Sabrina Hout, selon les deux fonctionnaires de service ce samedi, s’était rendue dans une pièce attenante à la salle des mariages pour préparer son remplacement avec M. Lancien. Mme Hout avait auparavant signé les copies de l’acte de mariage et le livret de famille, ce qui constitue l’infraction de faux dans un document administratif.

          La cerimonai era la prima del pomeriggio e secondo gli impiegati in servizio quel giorno Sabrina Hout si è intrattenuta in una zona attigua alla sala dei matrimoni per preparare la sua sostituzione con M. Lancien. La Signora Hout aveva firmato in anticipo l’atto di matrimonio ed il libretto di famiglia, il che costituisce un falso in atto pubblico

          « Elle m’a dit qu’elle était désolée et, parce qu’elle était pratiquante, elle ne se sentait pas de faire un mariage homo par rapport à sa religion qui est l’islam », a expliqué l’une des deux employées municipales. Sa collègue, officier d’état civil, évoque cette même motivation : « Elle est entrée dans la salle des mariages en déclarant qu’elle ne voulait pas faire ce mariage, que c’était contre ses convictions religieuses et qu’elle irait en enfer si elle le faisait. Elle était très excitée, elle tapait des pieds. »

          Qui sintetizzo: due impiegati sostengono invece che lei ha affermato che non avrebbe celebrato il matrimonio per motivi religiosi

          Infine, sempre nell’articolo, una delle due spose afferma che

          « Mme Ghali m’a informé que Mme Hout s’était expliquée en disant qu’elle avait subi des pressions . Mme Hout avait été contrainte par ses frères de ne pas célébrer ce mariage contraire à leur religion ”

          La signora Ghali (il sindaco) l’ha informata (quando il caso è esploso) che la Signora Hout le aveva spiegato che aveva subito delle pressioni. Che era stata forzata dai suoi fratelli a non celebrare il matrimonio in quanto contraria alla loro religione.

          Direi tutto sommato che la signora Hout ha cercato di salvare capra (il matrimonio) e cavoli (il rapporto con i fratelli) ma lo ha fatto commettendo un falso in atto pubblico che è stato poi scoperto. Tutto qui. Sempre che Le Monde dica il vero, ovviamente. Quindi niente atto di protesta palese o altre cose simili

          • Raider scrive:

            Non lo metto in dubbio, ma non c’è garanzia che questo accada presto, Nino, cui faccio i più sinceri auguri; intanto – ma non è una circolare, questa -, si attivi!

          • Raider scrive:

            La ringrazio per il copia e incolla, Nino e per la traduzione: siccome ci arrivavo da solo, le posso dire che mi sembra fatta bene. I retroscena dicono altro, rispetto alla notizia: le strumentalizzazioni, le assicuro, non mi piacciono e penso che la causa che difendo non ne abbia bisogno.
            Mi lasci dire, però, che, se c’è stato, in questo caso, tutto questo balletto di irresponabilità, il problema rimane. E la soluzione “dimissonista” a senso unico non mi pare la migliore. In Francia, c’è un legge in vigore; qui, altre. Le dimissioni, anche per formalizzare una protesta, non sono una punizione da comminare a alcuni soltanto, né una soluzione, ma un istituto “materiale”, per così dire, che, se si agisce davvero secondo coscienza, andrebbe adottato per coerenza. Quella che manca a chi, per l’appunto, si comporta come se la legge italiana non riguardasse i sindaci cui non piace o quando non gli piace.

            • Nino scrive:

              @Raider: in conclusione, io credo che il motivi per cui la signora è stata “spinta” a restituire le deleghe sono legati all’aver commesso un falso in atto pubblico.

              Se i sindaci commettessero un falso in atto pubblico dovrebbero dimettersi senza neanche essere spinti a farlo

              Per tornare alla Francia, io non ho accesso ad informazioni riservate, mi limito a leggere i giornali (con difficoltà perché non conosco il francese) ed a fare affidamento sui “virgolettati” sui quali è più difficile giocare

      • Leo scrive:

        “Semplicemente non voleva essere lei a celebrare il matrimonio”

        Per me questo basta ed avanza a testimoniare una resistenza dettata dalla propria coscienza davanti ad una legge ingiusta, La signora ha fatto la sua parte. Domanda : si poteva fare di più ? Probabilmente sì, ma meglio un uovo oggi……

  14. Raider scrive:

    Che i Prefetti siano tenuti sotto scacco dal Ministro cui rispondono, anche quando il Ministro fosse, per puro caso, Alfano, è una cosa da non credere, se la dicesse un altro, Nino. Poveri Prefetti! Cui nemmeno lei chiederà conto di quello che non hanno fatto per garantire che una manifestazione regolarmente autorizzata si svolgesse regolarmente! Ma dove finremo mai, andando avanti così! Che ai Ministri, anche se non a caso si chiamino Alfano, dovranno rispondere anche per un’altra cosa illegale e farsesca che i sindaci in love trascrivono come lettere alla Abelardo e Eloisa, eterosessualità a parte.

    • Nino scrive:

      Credevi ci aveste pensato già voi …

      • Raider scrive:

        Che lei creda quel che vuole, è scontato, alla luce di molti suoi interventi – peraltro, mai volgari e puntuti, se non senpre puntuali. Ma non si prenda pensiero degli altri, lei che è così altruista con i Parlamenti del Midwest. Anche Alfano, non solo il governo, ha bisogno di essere sollecitato: forse, lei voleva dire che ci avrebbero pensato i suoi sindaci a segnalarli che i Prefetti andavano disturbati anche per il mancato rispetto delle loro stese autorizzazioni, come avvenuto solo e unicamente per le Sentinelle In Piedi.
        Ecco, facciamo così: noi pensiamo al Ministro: a avvisare i sindaci di sua fiducia di far sapere a Alfano che i Prefetti sono già venuti meno alle loro funzioni e autorizzazioni, ci pensi lei.

        • Nino scrive:

          Quando avrò un ruolo istituzionale lo farò di certo!

          • Raider scrive:

            Non lo metto in dubbio, ma non c’è garanzia che lei abbia in tempo utile un ruolo istituzionale, anche se glielo auguro sinceramente. Quindi – ma non è una circolare ministeriale, questa – si di dia fare, si attivi!

            • Nino scrive:

              Francamente :-) è estremamente difficile che questo accada, non sono un dipendente pubblico e non faccio politica (in realtà anni fa mi sono avvicinato ad un circolo politico ma ne sono scappato a gambe levate dopo due incontri) né ho tessere di partito. Inoltre sono già nell’età dei rottamandi, quindi …

  15. Raider scrive:

    Non si direbbe un rottamando, lei e per una buona causa, come quella della difesa diel diritto di manifestare e la rimozionme di chi non sa fare difendere questo diritto elementare perogni democrazia, compreso un Ministro rottamandizzabile, non è mai troppo tardi.
    Devo comunicaele, poi, se non lo sa già, che il Tribunale Amministrativo del Lazio ha respinto il ricorso preventivo – come le trascrizioni – avverso al Prefetto in linea – eh – con la circolare alfaniana, rubricando le trascrizioni di Marino sotto le voci “atti nulli, illegali e…” non ricordo il termine terzo in ordine d’arrivo, ma assai vicino al significato di “eversivo” o contrario al diritto, qualcosa del genere che lei non sembrava contento di sentire, come voce, non diciamo della verità, ma del diritto, appunto e della logica, frattanto.

    • Nino scrive:

      Ho letto la notizia del TAR del Lazio, purtroppo non sono riuscito (mia colpa, ma ci ho provato) a trovare la sentenza perché i giornali riportano la notizia in maniera molto variegata e tendo a non fidarmi dei giornali e dei giornalisti italiani (di qualunque testata, non faccio distinzioni) e su questi temi preferisco andare alla fonte. Se sai dove posso trovarla poi ti rispondo in maniera puntuale

    • Nino scrive:

      P.S.: sulla rottamazione, ormai ho una età, e preferisco dedicare il mio (poco) tempo libero ai figli

      • Raider scrive:

        Neanch’io mi fido granché della stampa, neanche di quella straniera, con qualche parziale eccezione. tendono tutti a orientare il consenso, più a permettere di formarsi un’opinione. Mi dispiace non poterla aiutare: ma un commento… Me lo sarei aspettato, a dire il vero.

La rassegna stampa di Tempi
Pellegrinaggio iStoria-Tempi in Terra Santa

Tempi Motori – a cura di Red Live

Auto, bici ed elicottero. Un weekend sulle orme degli eroi del Giro d'Italia, lungo le favolose strade delle Dolomiti, soffrendo con lo Squalo.

Una leggera hardtail in fibra di carbonio pensata per il cross country, anche quello con la tabella portanumero, ma versatile e divertente. Con prestazioni di livello e un prezzo accessibile è la bici ideale per completare il proprio garage.

La nuova generazione della SUV di Monaco, attesa al debutto nel 2017, potrà contare su di un pianale ultra light. Entreranno in gamma la versione M da almeno 430 cv e un’ibrida plug-in da 313 cv.

Tre giorni con le tre enduro da viaggio più blasonate: le abbiamo provate su ogni tipo di terreno e in qualsiasi condizione di guida. Hanno messo in mostra tre punti di vista sul mondo delle enduro "superdotate". La migliore? Dipende dal vostro carattere e da cosa volete fare

Confortevoli, tecniche e ben rifinite, ecco le nuove urban sneaker da indossare nella bella stagione. Sono unisex e costano 145 euro

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana