Google+

«Fatwe, minacce, intimidazioni». Così i paesi islamici hanno “convinto” l’Onu a salvare l’Arabia Saudita

giugno 9, 2016 Leone Grotti

Ban Ki-moon ha tolto l’Arabia Saudita dalla lista nera dei paesi violatori dei diritti dei bambini, anche se ne ha uccisi almeno 510 in Yemen nel 2015. Ufficiali dell’Onu rivelano: «Bombardati di minacce»

Ha fatto scalpore la decisione di lunedì del segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, riportata anche da tempi.it, di togliere l’Arabia Saudita dalla black list dei violatori dei diritti dei bambini. Il regime islamico era appena stato inserito giovedì per aver ucciso nel 2015 almeno 510 bambini e feriti altri 667 con i bombardamenti a tappeto in Yemen

TUTTI I PAESI ISLAMICI. Dopo aver accettato di rivedere i dati dell’Onu insieme agli emissari sauditi, Ban è stato accusato di cedere a non meglio precisate «pressioni». Ieri un informato articolo di Reuters, basato sulle dichiarazioni di funzionari Onu coperti da anonimato, ha dettagliato meglio di che cosa si tratta: «L’ufficio di Ban Ki-moon è stato bombardato per giorni dalle telefonate dei ministri degli esteri dei paesi arabi e anche da quelli dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic)». L’Oic è l’organismo intergovernativo più grande dopo le Nazioni Unite e riunisce 57 paesi musulmani rappresentando la «voce e gli interessi del mondo musulmano».

«MOBBING, MINACCE, RICATTI». «Tutta la corte» si è riunita per «fare mobbing, minacciare e ricattare» il segretario generale perché togliesse l’Arabia Saudita dalla lista nera. Secondo un ufficiale, si è trattato di una sconvolgente ed inedita operazione di «intimidazione». Un’azione politica e religiosa insieme: «Alcuni imam di Riyad hanno minacciato di emettere una fatwa contro l’Onu, per dichiarare l’organizzazione anti-islamica, impedendo di conseguenza ai membri dell’Oic di avere contatti e relazioni con essa, e vietando di finanziare e sostenere programmi e progetti delle Nazioni Unite».

«È IL MESSAGGIO SBAGLIATO». In sostanza, i paesi musulmani hanno minacciato di mandare in bancarotta le Nazioni Unite pur di difendere l’alleato saudita, che ha causato in Yemen migliaia di violazioni dei diritti umani nell’ultimo anno. In particolare, le attività a favore dei rifugiati palestinesi (Unrwa) avrebbero rischiato di chiudere. Fonti diplomatiche fuori e dentro l’Onu non hanno risparmiato critiche a Ban Ki-moon per la sua debolezza: «Ci si poteva aspettare la rabbia saudita, ma facendo un passo indietro si manda il messaggio sbagliato: se fai la voce grossa con il segretario generale, puoi averla vinta e il Consiglio di Sicurezza non muoverà un dito». Né per lui, né per i bambini dello Yemen.

Foto Ansa

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

5 Commenti

  1. jens says:

    Visto che Ban Ki-Moon con gli arabi non va d’accordo, men che meno con il buon vecchio Kim Jong-Eun, io un nome per il nuovo commissario generale per l’UN ce l’avrei: Antonio Razzi.
    Con lui non ci sarebbero problemi: tutti amici e tutti contenti di fronte agli arrosticini!

    • Luca P. says:

      🙂
      Concordo al 100%.
      Mandiamo Razzi all’ONU … o forse meglio mandiamo razzi sull’ONU !

      • Pietro says:

        L’ONU ormai è un vero e proprio carrozzone. Ho difficoltà a capire a che cosa effettivamente serva e perché continuiamo a mantenerlo.

  2. Filippo81 says:

    Per i parrucconi dell’onu l’arabia saudita è un Paese modello sotto ogni punto di vista…….

  3. Sebastiano says:

    ONU=Organizzazione di Nullità Ultracagasotto.
    What Else?

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download
Il Paradiso andata e ritorno - Di Giovanni Fighera

Tempi Motori – a cura di Red Live

Ridisegnata nei dettagli e capace di offrire un allestimento più ricco, la Ford Ecosport sta riuscendo a ritagliarsi una fetta importante del mercato SUV. Il motore TDCi da 100 cv è il cuore giusto per lei? Scopriamolo in questa prova

L'articolo Prova Ford Ecosport 2018 <br> il bello della concretezza proviene da RED Live.

Nasce sulla base del Crafter e promette praticità e abitabilità da camper. A fine agosto ne sapremo di più

L'articolo Volkswagen Grand California, perché la vita è un viaggio proviene da RED Live.

Piegano come una moto (a volte pure di più) ma offrono più sicurezza e abitabilità. Con un buon "allestimento" possono essere una valida alternativa all'auto offrendo velocità e agilità da scooter e protezione (anche dei vestiti) da auto. Sono i mezzi a tre ruote, sia scooter sia moto, con sistema di basculamento. Quasi tutti scooter hanno però una guest star. Ecco quali sono e come vanno.

L'articolo Moto e scooter, quando due ruote non bastano. Ecco i migliori tre ruote proviene da RED Live.

I prezzi partono da 24.650 euro, quattro gli allestimenti disponibili

L'articolo Peugeot 2008, arriva il 1.5 BlueHDi con cambio automatico proviene da RED Live.

Per chi vuole qualcosa in più della solita Sport Utility, con l'accento sulla sportività. Farà il suo debutto ufficiale al Salone di Parigi, in ottobre

L'articolo Skoda Karoq Sportline, la SUV che va di fretta proviene da RED Live.