Google+

Eutanasia in Belgio: gli abusi della legge non si contano più e «la popolazione deve prenderne coscienza»

settembre 19, 2013 Leone Grotti

Casi di eutanasia somministrata ma non riportati, iniezioni letali fatte dalle infermiere contro la legge, richieste scritte obbligatorie mai redatte: il rapporto di Cohen-Almagor

Casi di eutanasia somministrata ma non riportati dai medici, iniezioni letali fatte dalle infermiere contro la legge, visite obbligatorie di specialisti indipendenti mai avvenute e richieste scritte determinanti mai redatte. Sono gravissimi e manifesti i casi di abuso della legge sull’eutanasia in Belgio, secondo un articolo di Raphael Cohen-Almagor pubblicato sul International Journal of Law and Psychiatry.

EUTANASIA NON RICHIESTA. L’eutanasia è stata introdotta in Belgio nel 2002 per pochi casi estremi ma è ormai fuori controllo e abusata, come l’articolo scientifico dimostra. La legge belga prevede che «solo i medici possano somministrare l’eutanasia» mentre «un recente studio mostra che il 12 per cento delle infermiere delle Fiandre hanno eutanasizzato un paziente, nella maggior parte dei casi (86%) senza la presenza di un medico. Un altro studio che riguarda i pazienti uccisi senza averne fatto esplicita richiesta dimostra che nella metà dei casi, a operare è stata un’infermiera».
Questo, spiega Cohen-Almagor, «succede probabilmente perché il medico vuole liberarsi dalla responsabilità di aver somministrato l’eutanasia a un paziente senza la richiesta esplicita».

MEDICI IMPREPARATI. Oltretutto, continua lo studio, è in grado di definire correttamente l’eutanasia solo il 21 per cento dei medici, che tra l’altro hanno ammesso di «non aver ricevuto alcun insegnamento su come rapportarsi alle persone in procinto di morire con l’eutanasia e sull’utilizzo di cure palliative».

SPECIALISTI NON CONSULTATI. La legge belga prevede anche che quando una persona richiede l’eutanasia il suo medico consulti uno specialista indipendente. Nel 35 per cento dei casi questo non avviene ma quando il consulto viene richiesto, nel 23 per cento dei casi lo specialista non è d’accordo con il primo medico sulle conclusioni raggiunte. In un terzo dei consulti, inoltre, lo specialista non è indipendente rispetto al dottore. «I dottori in Belgio – continua il rapporto – non riescono a capire l’importanza del rispetto della legge, che salvaguarda anche il paziente».

CASI NON RIPORTATI. Altro dato preoccupante evidenziato dall’articolo è quello che riguarda i casi di eutanasia che non vengono comunicati alle autorità: «Notificare un caso di eutanasia alla Commissione di controllo e valutazione federale è obbligatorio per legge ma la metà dei casi non viene comunicata». Il rapporto cita anche un medico belga confermare questo trend: «È vero che tanti casi di eutanasia non vengono riportati. Io stesso l’ho somministrata moltissime volte senza mai riferire nulla [perché] è una cosa troppo personale, non c’è bisogno di pubblicizzarla». La Commissione, però, è stata fondata per controllare che non avvengano abusi e secondo uno studio citato da Cohen-Almagor sono proprio i casi non riportati alla Commissione «quelli in cui spesso non esiste neanche la richiesta scritta dell’eutanasia da parte del paziente».

«IL POPOLO DEVE SAPERE». Il rapporto non è stato pubblicato per chiedere l’abolizione dell’eutanasia in Belgio ma, scrive l’autore, «la popolazione belga dovrebbe venire a conoscenza dell’alto livello di paternalismo dei suoi medici. Uno studio mostra che il 60 per cento dei medici intervistati pensa di dover decidere quando porre fine alla vita di un paziente che soffre ed è incapace di esprimere la sua volontà».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

10 Commenti

  1. mike scrive:

    mi sa che prima o poi toccherà anche all’ italia. comunque l’olanda è coerente: no al welfare. cioè se hai i soldi per vivere ok sennò arrangiati. e se stai pure male ci pensa lo stato a levartisi di torno. anche tu non voglia. inoltre i bambini indesiderati sono uccisi prima o dopo la nascita. poi si dice che l’europa è civile e rispettosa dei diritti umani. come lo sia non è dato di capire (=forse perché non lo è).

    • Tommasodaquino scrive:

      il welfare è sempre stata una truffa, un enorme schema Ponzi che ha irretito un sacco di gente. L’eliminazione del welfare farà rispuntare e risorgere la carità cristiana, lo Stato ha fallito sotto ogni aspetto. E’ il maggior responsabile di sangue innocente.

      • mike scrive:

        sai che è? che non hai torto neanche tu. però con l’andazzo che tira non so se faranno risorgere la carità cristiana. tanto comanda lo stato. ad esempio se rendono il lavoro sempre più precario e la vita sempre più cara è tanto se campi tu e la tua famiglia se ce l’hai. e sempre che non ci mettano fuorilegge che, omofobia a parte, non si sa mai. NB: il welfare comunque è stato ed è una cosa della cultura cristiana cattolica. non a caso lo tolgono a nord (=protestanti/amanti del darwinismo sociale).

  2. mike scrive:

    non si capisce come mai l’olanda è sempre un’apripista se si tratta di ammazzare qualcuno secondo la legge. viene da pensare che il cuore dell’ateismo mondiale sia lì. sennò è inspiegabile. boh!

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

 Non è la prima volta che BMW utilizza la dicitura Rallye per la sua GS, accadde già nel 2013 quando fun una vistosa versione Rallye con telaio rosso e colori Motorsport a celebrare l’uscita di scena del motore ad aria. Ora la dicitura Rallye torna in auge su una GS che per la prima volta […]

L'articolo Prova BMW R 1200 GS Rallye 2017 proviene da RED Live.

COSA: BIKE FESTIVAL GARDA TRENTINO, quest’anno dura un giorno in più  DOVE E QUANDO: Riva del Garda, Trento, 28-30 aprire e 1° maggio Tra le più importanti rassegne outdoor del comparto ruote grasse il Bike Festival Garda Trentino quest’anno aggiunge un giorno in più al suo (sempre) ricco programma di iniziative. Eventi speciali, escursioni, gare, test, un […]

L'articolo RED Weekend 28-30 aprile e 1° maggio, idee per muoversi proviene da RED Live.

A volte ritornano. Oltretutto quando meno te lo aspetti. Dopo dodici anni di assenza dal panorama europeo, lo storico marchio inglese MG annuncia il rientro nel Vecchio Continente. Un’operazione che avrà inizio nel 2019 e che vedrà protagonista la cinese Saic, dal 2005 proprietaria del brand. Il successo con le spider negli Anni ‘60 La […]

L'articolo MG, il ritorno in Europa è in salsa cinese proviene da RED Live.

Il marchio Seat ha la sportività incisa in modo indelebile nel proprio DNA. Un’inclinazione caratteriale impossibile da nascondere persino quando a Martorell hanno a che fare con una SUV. Ecco allora che la Ateca, la prima sport utility della storia della Casa spagnola, beneficia della versione FR (Formula Racing), sinora riservata alle “cugine” Ibiza e […]

L'articolo Seat Ateca FR: il SUV ha un’anima sportiva proviene da RED Live.

Prenderà il via dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola sabato 29 e domenica 30 aprile il Campionato monomarca MINI Challenge 2017, organizzato con il supporto di ACI Sport. Le sei tappe previste, da aprile a ottobre, si correranno sui più celebri circuiti italici e, chi non potrà partecipare o assistere, potrà godersi la visione in streaming su Dplay, la piattaforma on […]

L'articolo MINI Challenge, al via la nuova edizione proviene da RED Live.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana