Google+

“Emergenza omofobia”? I (pochi) studi esistenti dimostrano che è più una “sensazione”. Ecco tutti i dati

dicembre 16, 2013 Benedetta Frigerio

Persino l’Avvocatura per i diritti Lgbt deve ammettere: «Esistono pochissimi dati sulla discriminazione Lgbt». L’intolleranza? Per i militanti gay è «fondata non sull’odio ma sull’adesione al modello familiare eterosessuale»

La legge sull’omofobia, dopo l’approvazione alla Camera, sta procedendo nel suo iter al Senato, ma a tappe forzate e per giunta senza che il governo abbia presentato i dati promessi e necessari per giustificare la procedura d’urgenza. Il tutto si sta svolgendo frettolosamente e senza discussioni. Nonostante la mancanza di informazioni, infatti, il termine per presentare gli emendamenti è stato fissato al 20 dicembre.

ACCUSE GENERICHE. La norma prevede fra le pene addirittura il carcere, un misura estrema per combattere un reato di opinione che secondo i sostenitori del ddl rappresenterebbe ormai una vera e propria emergenza in Italia. A provare però che non esiste alcun allarme reale è un documento dell’Avvocatura per i diritti Lgbt, associazione di avvocati che si occupano della tutela giudiziaria delle persone con tendenze omosessuali. Nel report, intitolato Realizzazione di uno studio volto all’identificazione, analisi e al trasferimento di buone prassi in materia di non discriminazione nello specifico ambito dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere (2007-2013), si accusano gli italiani di omofobia solo per il fatto che hanno ancora un giudizio negativo su matrimonio gay e adozione per le coppie omosessuali. Non ci sono invece dati precisi su episodi di violenza o discriminazioni di altro tipo. Invece vi si può leggere quanto segue: «Si può dunque sostenere che l’intolleranza nei confronti delle persone con impulsi omosessuali e bisessuali sembrerebbe nella maggior parte della popolazione fondata non su un immotivato odio omofobico, ma sull’adesione al preciso modello familiare di tipo nucleare eterosessuale». Secondo l’Avvocatura Lgbt dunque basta “aderire” a un modello familiare eterosessuale per essere considerati intolleranti? E di conseguenza, una volta in vigore la legge sull’omofobia, basterà esprimere contrarietà alle nozze o alle adozioni gay per ricadere nella fattispecie di reato per cui è previsto il carcere?

omofobia-copertina-espresso«NON CI SONO RICERCHE». Nonostante nel documento non compaiano denunce circostanziate di minacce, derisioni o calunnie, né rilevazioni numeriche sulla casistica di questi fenomeni, il 50 per cento degli intervistati si dice comunque convinto che bisogna fare di più contro l’omofobia. Diverso il caso delle discriminazioni nei confronti dei transessuali: qui dei dati ci sono, si parla di numerosi episodi di violenza fisica (subiti dal 24 per cento degli intervistati) e molestie (18 per cento), ma è lo stesso rapporto a specificare che il 62 per cento del campione è composto da soggetti legati alla prostituzione, una categoria di per sé a rischio di violenza. L’Avvocatura Lgbt, infatti, prosegue affermando che «esistono pochissimi dati sulla discriminazione delle persone Lgbt» e «ad oggi sono state condotte pochissime ricerche scientifiche, specificamente mirate a valutare e misurare questo fenomeno».

I SUICIDI. Un altro argomento generalmente utilizzato a riprova dell’esistenza di una “emergenza omofobia” è il tasso di suicidi, più alto nella popolazione con tendenze omosessuali che nella restante. Sono diverse le ricerche condotto in tutto il mondo che confermano quest’ultima tendenza. Relativamente all’Italia, in Omosessuali moderni. Gay e lesbiche in Italia, scritto da Marzio Barbagli e Asher Colombo per il Mulino, si legge che un terzo dei gay e un quarto delle lesbiche hanno pensato almeno una volta di togliersi la vita. E nel 6 per cento dei casi ci hanno anche provato. La colpa – si sente ripetere – è della società omofobica che non accetta l’omosessualità. Ma anche questa affermazione non è suffragata da dati certi, e anzi, le poche informazioni a disposizione spesso la smentiscono.

NEI PAESI “GAY FRIENDLY”. Alcune ricerche svolte nei paesi cosiddetti “gay friendly” dimostrano infatti che la sofferenza di chi ha impulsi omosessuali non è correlabile all’omofobia. Ad esempio in Danimarca, dove le unioni gay sono legali dal 1990, è emerso che da allora fino al 2001 il tasso di suicidi tra le coppie di uomini era otto volte superiore a quello registrato per gli uomini uniti a donne. Lo studio The association between relationship markers of sexual orientation and suicide: Denmark, 1990-2001, condotto da ricercatori dell’Università di Oxford, riporta inoltre un tasso di suicidi più alto tra gli uomini uniti civilmente ad altri uomini, rispetto al resto della popolazione con tendenze omosessuali. Un’altra ricerca, Marriage, cohabitation and mortality in Denmark: national cohort study of 6.5 million persons followed for up to three decades,1982-2011, pubblicata nel 2009 sulla rivista scientifica Social Psychiatry and Psychiatric Epidemiology ed estesa a un campione di ben 6,5 milioni di persone, lungo un arco di tempo di 29 anni, dimostra lo stesso: il tasso di suicidi fra gli uomini sposati con altri uomini è quattro volte maggiore di quello fra uomini sposati con donne. Del resto già nel 1978 i ricercatori Alan P. Bell e Martin S. Weinberg dimostrarono che la causa principale del suicidio delle persone con impulsi omosessuali derivava da rotture, litigi e relazioni problematiche con il compagno/a, non dai presunti pregiudizi della società. Nel loro libro, Homosexualities: A study of diversity among men and women, sono gli stessi gay intervistati a spiegarlo.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!

53 Commenti

  1. Jack says:

    RI-GRAZIE a BENEDETTA FRIGERIO.
    Di nuovo un articolo che mette a tema “l’emergenza omofobia”.
    Forza, DIMOSTRATE CHE C’È EMERGENZA IN ITALIA di reati contro gli omossessuali.

    DATI STATISTICI, DATI PRECISI, DATI PROVATI.
    Resto in attesa. Cordialità

  2. Andrea says:

    Nel ”Marriage, cohabitation and mortality in Denmark: national cohort study of 6.5 million persons followed for up to three decades,1982-2011”, viene comunque detto che dall’introduzione delle unione registrate (1989) nelle coppie omosessuali maschili c’è un tasso di suicidio più basso di coppie non sposate, single e vedovi. Ovviamente questo voi non lo riportate.

    • Jack says:

      ANDREA se quello che scrive in merito al contenuto dell’articolo non fosse RIDICOLO sarebbe tragico..

      visto che prima delle 9 del mattino aveva analizzato e individuato le MAGAGNE della Frigerio (!!!!), saprà senz’altro illuminarci con i DATI e le FONTI di questa “emergenza omofobia”… suvvia PAOLO anche lei così scientifico e rigoroso dovrebbe in un baleno fornire tutte le prove a giustificare un così urgente provvedimento! Forza non si faccia PREGARE..

  3. Andrea says:

    Un’annotazione: nell’ultimo paragrafo, ”NEI PAESI GAY-FRIENDLY”, avete riportato dei dati ma non avete dato una spiegazione perchè ciò accade e citare uno studio del 1978 non suffraga di certo il vostro discorso che è incentrato su degli studi pubblicati 20 o 30 dopo.

  4. Andrew says:

    Il regime crolla, siamo vicini al Santo Natale fratelli gay convertitevi.

  5. Alberto Falzoni says:

    “un terzo dei gay e un quarto delle lesbiche hanno pensato almeno una volta di togliersi la vita”

    Allora: intanto ci metterei “un terzo dei gay DICHIARATI”, visto che se non erano tali non li intervistavano neppure. E quindi: quanti sono quelli non dichiarati, che vivono la loro omosessualità con discrezione e che non sono quindi soggetti a “discriminazione omofoba”? Il doppio? Il triplo? E quindi solo un gay su nove ha pensato al suicidio… Inoltre, il dato andrebbe ulteriormente corretto tenendo conto che 1) un gay intervistato sa che l’intervista servirà a qualcosa, e quindi potrebbe essere portato a mentire per creare allarmismo e contribuire all’instaurarsi della dittatura lesbogay; 2) per un gay tutto è discriminazione, tutto è omofobia, anche il fatto che non ci siano gay negli spot della pasta, e quindi eventuali tendenze suicide possono essere ricollegate non a un contesto esterno oggettivamente discriminatorio ma piuttosto alle pippe mentali che si fanno gli interessati. E allora l’emergenza omofobia dove sta?

  6. Paolo says:

    Verrebbero da fare 1.000 correzioni davanti ad un articolo così maldestramente arraffazzonato…logicamente al fine di supportare la visione distorta di un’ideologia confessionale/religiosa che non accetta di essere smentita da verità scientifiche.
    Già la solita espressione delle persone con “pulsioni” omosessuali è un esempio lagante di quell’omofobia dilagante che si vorrebbe nascondere.
    L’omosessualità non è un impulso è una normale e naturale variente dell’affettività e della sessualità umana, al pari dell’eterosessualità (o di chi ha pulsioni “eterosessuali”).

    Solito consiglio: fatevene una ragione starete meglio.

    • giovanna says:

      Nel mio piccolo già rilevavo una corrispondenza con l’articolo.
      Sia a livello della mia città media , in cui mai e poi mai si è letto sul giornale ( e sul giornale ci finisce anche un bambino che cade dalla bici, come ho già raccontato ) di episodi di insulti o aggressioni a persone omosessuali .
      Sia a livello di episodi riferiti per conoscenza personale dal gay-pride che presidia il sito: dopo insistenti richieste è venuto fuori UN episodio, pur tristissimo, del 2008 !
      E la cosa più curiosa è che non trovando traccia di insulti e derisioni su tempi.it, se li devono scrivere in proprio !
      ( certo, a meno che non considerino un insulto ritenere che il matrimonio è solo ed esclusivamente tra uoomo e donna , come spiegato benissimo qua sopra )

      • Bifocale says:

        Paolo ha perfettamente ragione. Naturalmente Frigerio come al solito riporta solo quello che le pare pur di continuare a fare la propria opera di disinformazione e mistificazione, Giovanna, sprezzante del ridicolo, si accoda arrivando persino a sostenere che su tempi.it (tempio del negazionismo antigay) non si troverebbe traccia di “insulti e derisioni” alle persone lgbt, cosa palesemente falsa.

        • Francesco says:

          Ancora ‘sta storia degli insulti. L’ho gia’ chiesto piu’ volte a piu’ persone qui, dove sono gli insulti??? (che non vengano da Troll, ovviamente).
          E non giriamo la frittata, tutto e’ partito perche’ i parlamentari che vogliono estendere la Mancino NON sono capaci di portare dati e statistiche. Ben venga chiunque ne sia capace.

        • giovanna says:

          carissimi gay-pride , ma nemmeno mezza di mezza contestazione seria e circostanziata ( a parte che in Danimarca le coppie di uomini sposate si suicidano di meno rispetto ai vedovi, che se non ci fosse da piangere, farebbe anche sorridere, perché poi questo fatto non smentisce di un millimetro tutti gli altri dati riportati e completamente ignorati , soprattutto sul fatto che NON ci sono dati che giustifichino un’emergenza omofobia, ma solo “percezione” come detto dal gay-pride al completo qui e altrove ) a tutte queste mistificazioni nell’articolo?
          almeno il solito giretto su wikipedia potevate farvelo ! o l’avete fatto e non avete trovato un tubo?

      • Paolo says:

        gentile sig.ra….già solo chiamare le persone omosessuali “persone con tendenze” è un insulto e un sminuire quello che è la natura affettiva e sessuale di tante persone…
        Se vi fosse un minimo senso di coscienza, di fronte alla realtà dei fatti, l’ideologia religiosa ammetterebbe di aver preso un grosso granchio in merito.
        Ma essendo tale e basandosi su dogmi a cui credere ciecamnente senza analisi critica ciò non è possibile.

        Ripeto se ne faccia una ragione e starà meglio!

    • Francesco says:

      Bene, allora attendiamo fiduciosi che al parlamento vengano portati i numeri che nessuno ha mai portato, prima di prendere una decisione importante (e non di notte)…

      (il fatto che l’omosessualita’ sia “naturale” mi e’ alquanto difficile da capire)

    • giovanna says:

      Caro Paolo mi ero ripromessa di non parlare più con te, perché parlare con disco rotto è oggettivamente penoso. Ma stavolta ti voglio dire, perché non provi a fare se non 1000, almeno 10, correzioni all’articolo? O anche una , dai, sforzati ! Senza poi voler dire che i tuoi interventi sono la dimostrazione più palese del profondo disagio umano che può essere connesso alla condizione gay, di un uomo che non accetta di essere un uomo e indirizza la profonda rabbia che prova verso l’esterno, con questa freddezza robotica
      da brivido, sia nei confronti di se stesso sia del mondo là fuori.
      Tu lo sai, caro Paolo, che non è affatto normale per un uomo provare attrazione per il suo stesso sesso, lo sanno tutti, ma proprio tutti,(perché tutti , proprio tutti, nasciamo o uomini o donne) e non è che ripetere all’infinito che il rapporto omosessuale è totalmente pari al rapporto uomo-donna ti darà alcun sollievo.
      E comunque, le tue o le mie pulsioni sessuali non sono a tema, il tema è che a causa delle pulsioni omosessuali che hanno alcune persone non c’è alcuna traccia di emergenza omofobia, ma si chiama omofobo chi voglia salvaguardare la famiglia, i bambini e la società intera, compresi gli omosessuali.

      • Andrea says:

        Cara Giovanna come si fa ad argomentare che l’omosessaulità non è naturale? (la stessa cosa vale per l’eterosessaulità)

        • Francesco says:

          Naturale = che va secondo natura

          • Andrea says:

            Come noi esseri umani che prendiamo l’areo e voliamo!

            • Francesco says:

              Siamo un po’ fuori tema, non capisco cosa intendi; ti do’ due risposte, scegli quella piu’ adatta alla tua domanda (o provocazione?)
              – anche i cani prendono l’aereo e volano;
              – io considero l’aereo una cosa non naturale, bensi’ artificiale, inventata e realizzata dall’uomo grazie al suo cervello.

              • Andrea says:

                solo sarcasmo. quello che manca in questo sito

                • Francesco says:

                  Allora scusa, pensavo si parlasse di cose serie, come la natura dell’uomo, la mancanza di dati nel sostenere le argomentazioni …

                  • Matteo says:

                    Naturale = che va secondo natura…

                    Posso capire usare il termine “normale = consueto, statistico” per parlare dell’eterosessualita’ e quindi dell’omosessualita’ ma naturale…… cos’e’ la natura? Gia’ il fatto che gli omosessuali nascano in natura e non in laboratorio li fa diventare naturali.
                    E’ anche naturale avere gli occhi azzurri per quanto e’ una deformazione genetica anormale. Nessuno pero’ parla di convertire gli occhi azzurri o di togliere diritti a loro portatori. Perche’?
                    Ai miei occhi tutte le discussioni che hanno come tema la “naturalita'” e non hanno nessuna considerazione dei diritti e della salute dei cittadini sono dettate da medioevali fondamentalismi. Una religione puo’ essere anche dogmatica, credete in quello che volete, ma il diritto e’ un’altra cosa.

                    • Francesco says:

                      Ho come l’impressione che si stia portando la discussione fuori tema…
                      Continuo a non vedere i numeri, le statistiche etc etc

                      Diciamo allora che tutte le persone, alla nascita, per ora, nascono naturalmente dall’unione di una donna XX e un uomo XY, o perlomeno dalla loro “essenza”. Naturale.

                    • Matteo says:

                      Il tema non e’ stato molto studiato a guardare in rete.

                      Comunque secondo un’indagine ISTAT, quindi non di parte.
                      Il 24% degli omosessuali ha subito discriminazioni a scuola/universita’
                      il 22,1% nell’ambiente di lavoro
                      il 29,5% nella ricerca di lavoro
                      il 10,2% nella ricerca di una casa
                      il 14,3% nei rapporti di vicinato
                      il 10,2% nella sanità pubblica
                      il 12,4% negli uffici pubblici e pubblico trasporto
                      Nella generalità il 40,3% ha subito discriminazioni

                      Il 47,4% degli etero riferiscono di aver sentito aggressioni verbali
                      Il 55,9% degli etero vorrebbero che i gay non fossero palesi

                      Non ho finito di leggere il documento perche’ ora non ho tempo, comunque e’ nel sito dell’ISTAT

                    • Francesco says:

                      L’indagine ISTAT non e’ di parte, quello che e’ di parte sono le risposte che gli italiani danno. E come vengono interpretati i risultati.

                      Il 51% delle famiglie numerose si sente discriminato:
                      http://www.famiglienumerose.org/sondaggio.php?idSnd=56
                      Allora?

                    • Francesco says:

                      La stessa indagine ISTAT riporta che il 27,9% degli eterosessuali dichiara si essere stato discriminato.
                      !!!

                      E l’80% degli italiani dice che le persone trans sono discriminate…

                      Numeri a vanvera

                    • Matteo says:

                      Volevi dei dati non di parte e ora che li hai dici numeri a vanvera?
                      🙂
                      Se non ci sono e’ perche’ non ci sono, se ci sono e’ perche’ ci sono…..
                      🙂

                      Lascia perdere i dati degli omosessuali se dici che le risposte sono di parte e pensa a quelli degli etero: Il 47,4% degli etero riferiscono di aver sentito aggressioni verbali, il 55,9% degli etero vorrebbero che i gay non fossero palesi….

                      Riguardo ai trans… vivi in Italia? Non dico di te che nemmeno ti conosco ma di norma quando si parla di trans la prima cosa che si dice e’ “sicuramente si prostituisce…”

                    • Giorgio says:

                      Il fatto è che i dati ci sono, ma dimostrano chiaramente che non c’è nessuna “emergenza”, “e il bello è che tu non te ne accorgi” (“Per Elisa” di F. Battiato, G. Pio, Alice 1981)
                      Va considerato infatti che, come sta scritto nell’articolo che pochi si ardiscono a leggere prima di commentare a vanvera, che ai gay basta sentir dire che la famiglia dovrebbe essere costituita da un uomo e da una donna per sentirsi discriminati.
                      Come se io mi sentissi discriminato sentendo dire che per essere convocati da Prandelli ai prossimi mondiali bisogna saper giocare al calcio.
                      Che idea!

                    • Francesco says:

                      Matteo,
                      il censimento ISTAT riporta dati concreti misurabili (il numero di persone. i mq della casa…)
                      il sondaggio ISTAT riporta delle opinioni o delle sensazioni o delle cose capitate (mi sento discriminato, mi sembra di vedere che gli altri sono discriminati).
                      Non e’ che il parlamento puo’ legiferare sulla base di sentimenti….

                    • giovanna says:

                      certo Matteo, con questa citazione dell’istat hai fatto una figuraccia pazzesca ! da quando le leggi si basano sulle indagini istat, interpretate a proprio uso e consumo, perdipiù, perché dai dati citati da te si potrebbe arrivare a conclusioni opposte alle tue ?
                      e noi che stiamo aspettando invano i numeri impressionanti della tremenda emergenza omofobia ! tutti questi gay picchiati e insultati, con tanto di denunce e condanne e referti ( i pochissimissimi che si leggono sono sempre e comunque di gay militanti, di solito si scopre che un tizio è stato picchiato perché non ha dato la precedenza, un altro da un ubriaco, mentre la schiacciante maggioranza degli omosessuali campa tranquillamente ) che non possono andare in giro mano nella mano ! e che sanno perfettamente, e lo dichiarano anche , che il problema della violenza è uno specchietto per le allodole, per introdurre il molto più succoso reato di credere che la famiglia sia una sola e che i bambini hanno diritto a crescere con una mamma e un papà.
                      lo sai anche tu, vero Matteo?
                      ( se non lo sapessi, leggiti le fascistissime raccomandazioni ai giornalisti, da sotterrarsi , possibile che tu aspiri ad un mondo di falsità ed egocentrismo totali ?)

                    • Matteo says:

                      Giovanna, vorrei farti presente che Francesco ha richiesto delle statistiche ed io ho riportato quelle che ho trovato, non ho mai detto che le leggi debbano essere fatte per un’indagine istat, anzi, ho sempre ammesso di pensare che questa legge non sia altro che un ponte per altre leggi.
                      Lo pensiamo tutti, omo, etero, cattolici, non cattolici…

                      Riguardo l’andare in giro mano nella mano… hai mai fatto l’esperimento? Io si, sono stato mano nella mano di un mio amico nel centro di una citta’ e sono stato insultato. Questo vuol dire qualcosa? No. Non e’ un’indagine ufficiale e non e’ stata fatta con criteri ufficiali, ma solo un mio esperimento. In base alla mia personale esperienza presumo che non dovrebbe essere facile essere omo in Italia. [notare l’uso dei verbi che identificano mancanza di certezza].

                    • Francesco says:

                      Matteo,
                      sapessi quanti insulti si beccano preti e suore (e loro – checche’ tanti dicano il contrario – di bene all’umanita’ ne fanno).
                      Siamo d’accordo che non si puo’ fare una legge per rimuovere la stupidita’ dalla gente.

                      Per il “mano nella mano”:
                      http://www.tempi.it/i-giornaloni-lanciano-lallarme-omofobia-ma-una-ricerca-prova-che-litalia-e-tra-i-paesi-meno-omofobi-al-mondo

      • Paolo says:

        Cara sig.ra della sua anali pseudo analitica da quattro soldini, mi passi il termine, ne faccio volentieri a meno.
        I miei interventi si basano sulla legittima opposizione ad un’ideologia distorta che è proprio la causa del disagio di alcune persone omosessuali, ideologia che vorrebbe negare diritti in virtù dei propri diktat confessionali. Capisco che questo le crei forti scompensi, rendersi conto tardivamente che la realtà dei fatti non è quella che tanto si vorrebbe, ma lo ripeto, prima lo accetterà meglio starà.
        Non perderò tempo a dirle che un uomo omosessuale è uomo al 100% e che l’orientamento in merito è pefettamente in linea con il sesso in questione…d’altronde la sua tesi contraria è basata sul nulla e sul nulla è destinata a rimanere.

        • Francesco says:

          Paolo, c’e’ un piccolo lapsus nel tuo intervento.

          Non stiamo discutendo dei diritti delle persone (che in Italia grazie al cielo ci sono), ma del disagio che secondo qualcuno giustificherebbe una legge che toglie liberta’ di espressione.

        • Giorgio says:

          Ah, ah, ah!
          “della sua anali pseudo analitica”
          Ah, ah, ah!

          • Giorgio says:

            Visto il livello intellettuale medio conviene spiegare:
            ho sghignazzato per il lapsus freudiano non per il refuso in sé.

        • giovanna says:

          sig. Paolo, e le migliaia di correzioni all’articolo che doveva portare? su, si sforzi un pochettino,signore, almeno una correzione, non è che può cavarsela sempre e comunque rispondendo “ideologia religiosa ” !
          ( toh, un uomo che è attratto da un altro uomo è perfettamente in linea con il sesso in questione…lei, signor Paolo, sarà nato da due uomini…suppongo…e comunque, ci creda, signor Paolo, a leggere le sue parole fisse da robot comunica un disagio , a parte la fissa gay, si avverte un disagio psicologico notevole, da oggi la ri-salto, voglio stare serena , mica sono una pseudo-analista 🙂 !)

    • Viccrep says:

      Orientamento sessuale non definisce l’intera personalità dell’essere e ridurre la propria personalità a un orientamento e sminuire la totalità della persona, è impedirne la crescita armonica.
      Uomo donna li ha creati a sua immagine, il loro sviluppo armonico si completano sarete una sola carne ca pace di generare una nuova vita un nuovo amore
      Chi riduce il proprio essere a un orientamento, anche se una parte degli psicologi dicono che sia normale è ampiamente riduttiva, e il non crederci non cambia la realtà neanche le leggi più coercitive possono cambiare la realtà uomo donna essa è ineguagliabile

    • beppe says:

      paolo, e dai con la variante normale…. e che palle. ho visto due simpatici ometti fare la spesa al supermercato. mi facevano tenerezza e un po’ pena. vedo in giro anche stranissime coppie di marito e moglie che ti domandi come facciano a stare insieme, eppure sento che è normale, è bello. non capisco come facciate a incaponirvi per far stare insieme due realtà identiche, senza sfumature diverse come hanno il maschile e il femminile, che solo possono generare la vita ( questo non lo dici mai! vero? )

      • Paolo says:

        Vede sig. beppe quello che sente lei, oltre a non essere dimostrativo di nulla, non ha la minima importanza circa cosa sia naturale o meno (interessante poi sarebbe vedere da dove le viene tale sensazione).
        Così come la manfrani degli omosessuali come coppia di due realtà identiche…non lo è, si tratta di due persone che formano una famiglia come due persone di sesso opposto.
        Non per nulla tale manfrina è una delle “argomentazioni” delle cosidette “terapie riparative” barzelletta di tutta la comunità scientifica.
        Sa anch’io provo un pò di “pena” per chi si oppone al fatto che l’omosessualità sia il naturale orientamento che è…è per questo che consiglio di farvene una ragione.
        Per quanto riguarda maschio e femmina (e poi mi si accusa di ripetermi ma se le obiezzioni sono sempre quelle “repetita iuvant”) le ricordo che sesso ed orientamento sessuale sono due cose diverse e distinte…allo stesso modo la procreazione è solo un aspetto del rapporto tra due persone e non è ciò che deve dare validità.
        Non per nulla molte coppie di persone di sesso differente non procreano e tante famiglie formate da persone dello stesso sesso crescono prole egregiamente come ampiamente dimostrato.

        Su una cosa però a ragione….che palle (quindi accetti la realtà che facciamo prima)

        • Giorgio says:

          Caro Paolo “Gelosino”, se sei stufo di sentire le stesse obiezioni ti basta evitare di scrivere le solite tre cosette imparate a pappagallo.
          Mica pretenderai che la gente ti rispondi in modo fantasioso quando tu sembri un disco rotto?!
          O no?!
          Finché da un rapporto omosessuale non ne consegua una gravidanza ti conviene farti una ragione che l’omosessualità è un orientamento “naturale” solo nel senso che essa esiste in natura, proprio come la filossera.

          • Giorgio says:

            Errata corrige
            Nel mio commento precedente, in luogo di “Mica pretenderai che la gente ti rispondi”
            si legga “Mica pretenderai che la gente ti risponda”.
            Con tante scuse.

    • Jack says:

      ….suvvia PAOLO anche lei così scientifico e rigoroso dovrebbe in un baleno fornire tutte le prove a giustificare un così urgente provvedimento! Forza non si faccia PREGARE..

  7. Quercia says:

    Ieri a Milano, in piazza San Fedele hanno manifestato le sentinelle in piedi. Circa 500 persone.
    Le critiche maggiori, mi par di capire, sono arrivate stavolta dall’estrema destra.

    https://www.facebook.com/pages/Sentinelle-in-Piedi-Milano/1417626318460097

    • Paolo says:

      Ecco l’esempio di quel poco di sentimento di “pena” di cui parlavo al sig. beppe…

      • Francesco says:

        Si, che pena vedere gente che non la pensa come te accanirsi con violenza verbale o fisica.
        Per questo non vogliamo che la legge Mancino venga estesa, per poterne parlare ancora liberamente.

        PS. I numeri?

  8. Giorgio says:

    Grazie gentile Benedetta Frigerio per l’articolo e soprattutto per la per certi versi eroica pazienza che impiega per fare da bersaglio a certe pidocchiose specie di “stalker”, i quali, con sommo divertimento del lettore, si ingegnano a passare al setaccio fine le Sue argomentazioni in modo da trovarci qualcosa che somigli a una magagna.
    Chissà se costoro si rendono conto che questo loro ridicolo accanimento è lo stesso di colui che si incaponisce di spargere col contagocce particole di deodorante dentro un silo stracolmo di cacca.

  9. Jack says:

    ….suvvia PAOLO anche lei così scientifico e rigoroso dovrebbe in un baleno fornire tutte le prove a giustificare un così urgente provvedimento! Forza non si faccia PREGARE..

La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Rialzata, “rinforzata” nel look ma con lo stesso grande comfort di ogni Classe E, la All Terrain entra di forza nel segmento delle Statio Wagon rialzate. Offre tanto spazio e un comfort sontuoso, ma la sua attitudine off road è reale

L'articolo Prova Mercedes E 220 CDi All Terrain proviene da RED Live.

Potenza esagerata, guidabilità di alto livello e un motore capace di stupire per gestibilità ed erogazione. La Panigale V4 apre una nuova era in casa Ducati e lo fa non solo per le prestazioni ma anche per come le “serve” al pilota. Non è solo l’ultima supersportiva Ducati è un cambio di filosofia, che potrebbe piacere a molti

L'articolo Prova Ducati Panigale V4 S proviene da RED Live.

Rifatta da cima a fondo la crossover Subaru ha aumentato le sue capacità off road, migliorando al contempo il comportamento su strada. Più efficace e comoda migliora anche nella qualità percepita degli interni. Solo benzina per i motori Boxer che continuano ad avere un po’ di sete.

L'articolo Prova Subaru XV 2018 proviene da RED Live.

Prodotta in soli 150 esemplari, l'iconica fuoristrada inglese si può ordinare ad un prezzo di partenza di circa 170.000 euro

L'articolo Land Rover Defender Works V8: 405 cv per festeggiare i 70 anni proviene da RED Live.

Il tempo purtroppo passa per tutti e man mano che l’età avanza la nostra cara patente B richiede revisioni più frequenti. Scopriamo assieme passo a passo la procedura da seguire

L'articolo Come rinnovare la patente B proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi