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Ecco le prime conseguenze della “rieducazione” in casa Barilla: ingaggiato il leader mondiale Lgbt e incontro con Boldrini

novembre 4, 2013 Leone Grotti

David Mixner, che farà parte del Board sulla diversità e l’inclusione di Barilla, ha commentato: «Sono lieto che Barilla abbia ricercato guida e consulenza all’esterno»

barilla-scuseGuido Barilla era stato costretto a scusarsi per le frasi pronunciate alla Zanzara sui gay e gli spot della sua azienda, considerate “omofobe” dalle comunità Lgbt, e aveva affermato che «sul dibattito riguardante l’evoluzione della famiglia ho molto da imparare». A due mesi di distanza, la “rieducazione” dà i suoi primi frutti. Oggi Barilla ha incontrato la presidente della Camera Laura Boldrini, con cui era stato molto acceso lo scontro al tempo delle “scandalose” dichiarazioni. Boldrini, infatti, aveva stigmatizzato gli spot Barilla e la risposta non si era fatta attendere: «Parla di pubblicità senza averne le competenze», aveva detto l’imprenditore. Ma è passata acqua sotto i ponti e oggi Guido Barilla è stato anche da lei, tappa fondamentale nel cammino della sua “rieducazione”.

DIVERSITÀ E INCLUSIONE. Con un comunicato, il Gruppo Barilla annuncia due iniziative su “diversità, inclusione e responsabilità sociale”. È stato innanzitutto istituito un “Diversity & Inclusion Board” guidato da esperti indipendenti che aiuteranno Barilla su «obiettivi e strategie per migliorare lo stato di diversità e uguaglianza tra il personale e nella cultura aziendale in merito a orientamento sessuale, parità tra i sessi, diritti dei disabili e questioni multiculturali e intergenerazionali».

LEADER MONDIALE LGBT. Nel Board, tra gli altri, ci saranno David Mixner, leader mondiale Lgbt, e Alex Zanardi. Mixner ha commentato: «Sono lieto che Barilla abbia ricercato guida e consulenza all’esterno su questi temi fondamentali e sono onorato di essere stato coinvolto. Sono rimasto colpito dalla volontà del presidente e dell’azienda di ascoltare e imparare dai leader della comunità Lgbt e di lavorare per migliorare diversità, inclusione e uguaglianza».

CONCORSO VIDEO. Il Gruppo Barilla ha anche organizzato un concorso «finalizzato a coinvolgere le persone sui temi di diversità e uguaglianza». Come? «I partecipanti verranno invitati a creare brevi video che rappresentino le diverse sfaccettature della pasta sulla diversità che saranno presentati alla comunità web che potrà esprimere il proprio apprezzamento, potrà condividerli e votarli».

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57 Commenti

  1. Gabriele Puppis scrive:

    «I partecipanti verranno invitati a creare brevi video che rappresentino le diverse sfaccettature della pasta sulla diversità che saranno presentati alla comunità web che potrà esprimere il proprio apprezzamento, potrà condividerli e votarli»

    …mi vengono in mente solo due aggettivi per descrivere questa faccenda: ridicola e grottesca.

  2. Bruno scrive:

    Subito dopo le polemiche avevo fatto provvista di prodotti Barilla. Li sto poco a poco consumando perché non sono un fanatico come gli omosessualisti e non mi verrebbe mai in mente di buttarli, bruciarli o calpestarli. Ma da quando ho visto il filmato con le scuse ho fatto dietro front e non compro più Barilla. Adesso a maggior ragione, visto che ormai Barilla è lo sponsor ufficiale degli Lgbtqidjfhshdj. Perché dovrei contribuire a diffondere l’ideologia del gender, che tanti danni fa alla’umanità?

  3. Giuseppe scrive:

    Pavido.Smettero’ di acquistare Barilla.La vada a vendere ai fondamentalisti.O se la mangi.Poveretto.

    • Antony scrive:

      E’ stato un dietrofront trppo rapido quello di Barilla, non ho fatto in tempo a fare le scorte, se prima non consumavo prodotti Barilla, d’ora in poi non ne consumerò di proposito!!!
      Terra bruciata intorno a questa gentaglia….. anche se sono “vittime” senza ….. fegato

  4. The_Dark_Inside scrive:

    Magari come strategia inclusiva inventano un nuovo formato di pasta: i BUCATONI 😉

  5. Roberto scrive:

    Un solo Commento, cosa non si fa per danaro !!!!
    Io mi vergognerei

    • andrea scrive:

      per denaro… certo, il fine di una impresa E’ il denaro.

      Chiaro e semplice e non ci vedo nulla di male.

      Se l’azienda va in rosso i primi a rimetterci ti assicuro che sono gli operai, non la dirigenza.

      Alcuni mercati (USA per primi) sono sensibilissimi al “politicamente corretto”.

      Preferisci uno che non si vergogna ma non licenzia o il duro e puro idealista che fa calare vendite e occupazione per far contento qualche ciellino?

      • Gianni scrive:

        Caro Andrea, leggi qui sotto

        “Dan Cathy, proprietario della catena di fast food Chick-Fil-A ha condannato il matrimonio gay. Invece di scusarsi, ha rilanciato le sue idee e finanziato associazioni cristiane. Le sue vendite, invece di calare, sono impennate. Perché Barilla non ha avuto lo stesso coraggio? (Tommaso Scandroglio – La nuova Bussola Quotidiana giornale on-line)”

        Sei proprio sicuro che Barilla alla fine abbia fatto la scelta giusta?

        Io non sono ciellino ma credo che tutta la società funziona se funziona la Famiglia, quella vera (Padre Madre e Figli).

        Comunque anch’io non comprerò più pasta barilla.

      • Orazio Pecci scrive:

        Andrea, è tutto da vedere che il nuovo corso Barilla porti un immenso incremento delle vendite.
        Il mondo non è ancora una web community.
        Quanto ai mercati (USA per primi) sensibilissimi al “politicamente corretto” le segnalo un caso dal mondo reale che contraddice tutte le teorie.
        http://www.lanuovabq.it/mobile/articoli-barilla-doveva-prendere-esempio-da-dan-cathy-7539.htm

  6. viccrep scrive:

    non comprerò più pasta barilla, passo ad altro.
    Ridurre tutto al dio denaro cancellandosi con le proprie giuste convinzioni, è l’inizio della fine

  7. Enrico scrive:

    Povero Barilla (balilla?) che ha bisogno degli aiutini lgbtuvxyz per conformarsi alla mentalità corrente, con il risultato che siamo in molti, sia etero che omo per ragioni diverse, a non comperare più la sua pasta.
    Barilla è proprio una mezza…penna, un “macarùn” come diciamo a Milano.

  8. Italo scrive:

    Ho buttato via tutte le scorte (80 pacchi) che avevo fatto della suddetta pasta.

  9. Roberto scrive:

    X Andrea (Sono un imprenditore).
    Si,Pero’ non avrei mai assunto un pirla per farmi rieducare, pagando.
    Cornuto e mazziato come dicono nel bel paese.
    Saluti

  10. Enrico scrive:

    Ma adesso si potrà mangiare ancora un buon piatto di bigoli in salsa o con sardine?
    (mi viene una battuta sul condimento con un certo ortaggio ma mi trattengo per evitare fucilazione)

  11. EP scrive:

    Che dire? basta barilla, si passa ad altro. che delusione, calar così le braghe..

  12. Andrea scrive:

    Come perfettamente avete virgolettato, quella della Barilla non un’imposizione è una scelta.

  13. angelo scrive:

    Non comprerò mai più pasta barilla.

  14. Giovanni scrive:

    Che skifo! E se fossero gli etero a boicottare Barilla? Come la mettiamo?!?… Sig. Barilla rifaccia bene i suoi conti! La mia famiglia 6 fratelli piu’ padre e madre, le famiglie di mie cugini, anch’esse numerose! Da sempre tutti noi mangiamo Pasta Barilla! Bene… da oggi inizio ad accorgermi che che la sua pasta , la Barilla scuoce subito, mmm… gonfia la pancia…. io quesi quasi passo a De Cecco! Sig. Barilla, continui a fare i fatturati con le coppie lgbt, gay… Vedra’ che il futuro della sua azienda sara’ assicurato! In bocca al lupo e in culo.. Alla balena!!! Hahaha

  15. mike scrive:

    non comprando pasta barilla la barilla spa potrebbe chiudere o licenziare. e poi se un giorno di casi come quello di barilla ce ne fossero tanti poi che si fa? parlare è facile!

    • Bruno scrive:

      E io che posso farci? Anche gli altri pastai hanno dipendenti, io più di uno non posso accontentare e, dovendo scegliere, darò la preferenza a chi non è schiavo della Lobbylgbtqifjdmchudjdn. Per intenderci, oltre a Barilla bisogna evitare anche Buitoni. Ci sono tante paste locali che costano meno e sono buone lo stesso, oppure i marchi low-cost cost delle catene di supermercati, stando però attenti che non provengano da Barilla e Buitoni.

  16. Simone scrive:

    Per quanto mi dispiace per Barilla che invece aveva detto parole ragionevoli e che probabilmente è stato sottoposto ad incredibili pressioni adesso basta. Mi spiace davvero ma se queste persone capiscono solo la legge del denaro sia chiaro che appena vedrò una pubblicità gay addio pasta Barilla. Ho vediamo se li conviene.

  17. Michele scrive:

    La de cecco tra l’altro è molto meglio

  18. Corrado scrive:

    Barilla, con me hai chiuso. Consiglio la pasta Agnese, oppure marchi locali.

  19. Luca scrive:

    Barilla ti acquistavo in offerta solitamente più frequenti rispetto alla concorrenza.
    Ma da ora in poi quando le farà la concorrenza ne farò buona scorta, mi spiace ma preferisco aiutare i produttori locali, da te prendo ancora giusto le tempestine e simili perchè in scatola, ma mi organizzo con apposito barottolo e non prenderò più nemmeno quelle.
    Peccato, mai rinnegare se stessi e le buone tradizioni di famiglia, pensa a tuo padre.

  20. Livio scrive:

    Alla faccia della giravolta, primo premio di contorsionismo alla Barilla e al suo capo. Preferisco Luxuria che almeno quelle stupidaggini le ha sempre asserite.

  21. Bifocale scrive:

    Niente più Barilla nemmeno per me. Forza Agnesi!

  22. feffi scrive:

    Punto 1: Ma quanti “che” ha usato..?
    Punto 2: i carboidrati, comunque, fanno male.

  23. Paolo scrive:

    Ma come ma come prima Il Sig. Guido Barilla deve essere libero di espriumere le proprie opinioni in ragione del marchio di riferimento (e via con fotina delle varie manifestazioni ideologiche confessionali con pasta Barilla, eccc) e conseguente critiche a chi, non d’accordo con quanto espresso, invitava a scegliere altri brand per gli acquisti.

    Poi a seguito delle scuse (doverose) e di nuove attività (altrettanto doverose) si sbraita allo scandalo invitanto a comprare altre marche?

    Ok l’ideologia confessionale ma neanche la coerenza è un must vedo…

    Il problema è che pensavate di aver trovato un emblema che invece ha diimostrato di essere un brand civile ed evoluto

    • Cornacchia scrive:

      Paolo, non posso credere che ti sfugga la differenza tra le scelte individuali al momento di fare la spesa e i boicottaggi organizzati con tanto di picchetti, intimidazioni, roghi, manifesti e raid incursivi. Toglitelo una buona volta il paraocchi ideologico, vedrai come ci vedrai meglio dopo!

    • Anna scrive:

      Quoto Cornacchia e aggiungo, in relazione alla tua conclusione, che essa è reversibile. Come mai voi esponenti della Lobby Omosessualista consideravate Barilla un brand retrogrado e discriminante e adesso lo ritenete civile ed evoluto? Ribadisco l’invito che ti ha già rivolto Cornacchia a gettare via, nel tuo interesse, gli occhiali deformanti dell’ideologia genderista. Vivrai meglio. Respirerai a pieni polmoni!

      • Aldo scrive:

        Non aggiungo altro a quanto già magistralmente esposto da Cornacchia e Anna, se non la mia piena condivisione.

  24. Remoq scrive:

    Pasta Barilla stop anche a casa mia.

  25. giesse scrive:

    Cosa non si fa per il vil denaro.
    Ma se adesso però cominciano le famiglie boicottare i suoi prodotti che fa, si rimangia di nuovo tutto?
    Fatti curare Barilla!

  26. argiappo scrive:

    Bah alla fine tutta sta manfrina serve a far dimenticare che troppa pasta e merendine fanno ingrassare

  27. Fabiana scrive:

    Anche la Garofalo è una gran pasta .. E ricordiamoci che è Barilla anche tutto il “Mulino Bianco”
    Cucina a parte è una tristezza. Per anni ha fatto soldi sulla “famiglia felice” ed ora la calpesta per convenienza. Ci mancava poi la bozza di legge sulla (ri)educazione degli insegnanti.

  28. Remo scrive:

    Prima tutti ad acquistare vagonate di pasta Barilla e ora contrordine camerati!

    • Domenico scrive:

      Stesso discorso per voi, prima bruciare camionate di pasta Barilla e adesso, contrordine squadristi.

  29. Giulio Dante Guerra scrive:

    Non so se avete notato il “cambiamento” negli “spot” pubblicitari della Barilla. Al posto di una famiglia con padre e madre giovani e figli bambini, oggi appaiono due genitori anziani, ed un figlio adulto e “single”, che arriva a casa dei genitori all’ora di pranzo, e si ferma a desinare con loro. Come dire: le famiglie di questo tipo, eterosessuali e con figli, sono cose di una generazione passata, ormai non più all’altezza dei tempi…

  30. GLS scrive:

    Libero Barilla di dichiarare, poi di rimangiarsi quanto detto, ora di piegarsi in modo meschino ( ” il coraggio uno non se lo può dare”..) alle lobby Lbgt, con sviolinamenti vari – per non dir di peggio.
    Auguri. Liberi noi di non comprare i suoi prodotti, e di esortare gli altri a fare altrettanto. Ci sentono solo sul fronte profitto? Lo facciano con altri, in famiglia mangeremo altra pasta e altre merendine. Le mangeranno quelle del Mulino arcobaleno..
    Con almeno 50 famiglie tra parenti e amici, e parecchi figli, si arriva rapidamente a quasi 300 persone.
    Nuovamente, auguri.

    • Remo scrive:

      “Liberi noi di non comprare i suoi prodotti, e di esortare gli altri a fare altrettanto” vedo che adesso non è più un’idea da fascisti.

      • Domenico scrive:

        Sì, ma voi organizzavate picchetti, roghi, intimidazioni pubbliche, raid, incursioni squadristiche e sit-in. Noi ci limitiamo a orientare le nostre scelte di consumo per evitare di pagare la parcella a un ideologo del gender. Quindi resta il fatto evidente che voi siete fascisti e noi no.

        • Remo scrive:

          “Sì, ma voi organizzavate picchetti, roghi, intimidazioni pubbliche, raid, incursioni squadristiche e sit-in” come no? ne è piena l’Italia da Trapani a Trento!
          Piuttosto ricordatevi di tutti le famiglie, anche cielline, che vivono di stipendi provenienti dalla Barilla.

          • Alessandro scrive:

            Ah che bello, siamo passati alle minacce (neanche troppo velate).
            Ma sempre più gente non ne può più: quando le persone NORMALI – gli italiani eterossessuali animati da valori tradizionali – si risveglieranno, ne verdremo e vedrete delle belle. Abbassate la cresta adesso, che vi conviene (questa non è una minaccia, è un consiglio fraterno).

            • Remo scrive:

              Questa invece è proprio una minaccia, e pure in pieno stile mafioso che la fa passare per “consiglio”.

          • Domenico scrive:

            Continuano le intimidazioni fasciste. Ricordo comunque che i dipendenti li hanno anche gli altri pastifici e io, chissà perché, ho una gran voglia di dare una gratifica ai ciellini che lavorano per la pasta Agnesi.

            • Remo scrive:

              Allora sarai contento quando la Barilla sarà costretta a licenziare padri di famiglia perché voi avete boicottato la sua pasta.

              Come vedi le intimidazioni fasciste e mafiose provengono dai tuoi amici.

  31. argippo scrive:

    A veder sto video del giovane barilla dalle spalle cadenti suggerirei piu che nuovi testimonial di aggiungere a merendine e carboidrati dell ottimo e trasversale olio di fegato di merluzzo

  32. argippo scrive:

    A veder sto video del giovane erede pastaio dalle spalle cadenti suggerirei + che nuovi testimonial di aggiungere a merendine e carboidrati dell ottimo e trasversale olio di fegato di merluzzo

  33. Fra scrive:

    Addio ai miei adorati pan di stelle :( ma meglio senza pan di stelle che incentivare questi obbrobri.

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