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Domenica In e Faà di Bruno. C’è ancora libertà di parola sull’omofobia? O siamo già alla censura fascista?

novembre 2, 2013 Marco Margrita

Annullata la partecipazione di Giancarlo Cerrelli alla trasmissione tv. A Torino violenti attacchi a una scuola “colpevole” di aver organizzato un corso

Se vi fossero ancora dei dubbi sull’effetto omologante dell’utilizzo ampio e diffuso dell’accusa di omofobia, due recenti episodi ne possono eliminare un buon numero. Due fatti diversi, che evidenziano come sia facile restringere gli spazi della libera espressione, operando la criminalizzazione delle posizioni non allineate.

CERRELLI NON VA A DOMENICA IN. Il primo fatto. Il giurista Giancarlo Cerelli, specialista del tema dell’omofobia e critico sulla legge in discussione in Parlamento, vice-presidente dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, è stato prima invitato e poi escluso dalla trasmissione “Domenica In” dove si parlerà, appunto, di omofobia. Lo stesso era già stato al centro di un virulento attacco delle associazioni gay in occasione di una sua partecipazione ad “UnoMattina Estate”, durante la quale aveva messo in luce aspetti illiberali della legge anti-omofobia.
L’esclusione del giurista è duramente commentata da Massimo Introvigne. «Non è in questione – scrive il sociologo delle religioni torinese – la ferma condanna di chi aggredisce, minaccia o insulta le persone omosessuali, in qualunque contesto. Ma questa doverosa condanna non può portare a tappare la bocca, accusandolo di omofobia, a chiunque sulla base delle sue convinzioni religiose o filosofiche, senza insultare le persone omosessuali e anzi professando nei loro confronti rispetto e accoglienza, esprima però l’opinione che “gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati e in nessun caso possono essere approvati”, espressione contenuta nel “Catechismo della Chiesa Cattolica».

IL CASO DI TORINO. Il secondo fatto tocca la delicata sfera della libertà educativa. Pressioni e minacce hanno indotto ieri una scuola cattolica di Torino, l’Istituto Faà di Bruno, a sospendere un’iniziativa di formazione privata, non aperta al pubblico, riservata ai genitori della scuola sul tema dell’omosessualità. «Per evitare – spiegano dall’Istituto – di trasformare una riunione interna in una battaglia».
Appena si era diffusa la notizia che, in un ciclo d’incontri, ci sarebbe stata anche una lezione dell’infettivologa Chiara Atzori, nota sostenitrice della “terapia ricostituiva”, infatti, si è sollevato lo “sdegno” di tutto il côté progressista della città. Con tanto di pagina indignata nella cronaca torinese de La Repubblica.
Non sono mancati i messaggi ritorsivi, essendovi all’interno dell’Istituto anche una materna convenzionata che riceve un contributo comunale. Un gruppo di consiglieri di Pd e Sel ha prontamente bollato l’iniziativa come omofoba, intimando «al sindaco Piero Fassino di chiedere conto ai vertici della scuola e di prendere in considerazione l’interruzione della convenzione».
Angelo Pezzana, storico militante omosessuale, strenuo difensore della corretta informazione su Israele ma meno su altre faccende, non esita a definire «malati (di omofobia, ovviamente) i cattolici».

LE PAROLE DELL’ARCIVESCOVO. Chiare, però, anche visto il “fuoco amico” che era partito da settori cattolici, le parole dell’arcivescovo Cesare Nosiglia. «La Diocesi di Torino – scrive in una nota diffusa ieri – esprime apprezzamento per la posizione dell’Istituto paritario “Faà di Bruno”. Soprattutto perché in essa viene ribadito il riferimento fondamentale alla libertà d’espressione di ognuno, in una società pluralista come quella nostra di oggi. Libertà, dunque, che riguarda anche il “diritto di parola” dei cittadini che si ispirano alla fede e alla cultura cristiana! Un pluralismo autentico richiede infatti il rispetto di ogni persona e il dialogo franco e sereno sulle idee, in un contesto dove a nessuno sia consentito di esercitare “censure preventive”. Proprio per sottolineare la volontà di non alimentare contrapposizioni artificiose e strumentali è da apprezzarsi anche la decisione dell’Istituto di sospendere l’iniziativa nella specifica modalità».
La tv nazionalpopolare ed i salotti impegnati, quando c’è da togliere la parola con accuse di omofobia, la pensano allo stesso modo. Sicuri non ci sia nulla di cui preoccuparsi?

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56 Commenti

  1. tony scrive:

    Purtroppo andiamo verso una dittatura massonica,radical-chic e omosessuale.Tutti contro i cattolici che sono rimasti gli unici a dire la verità e a opporre una strenua resistenza.Viva Gesù viva Maria viva il Papa.

  2. Marco Giusta scrive:

    Vittoria quindi? Sì, ma c’è dell’altro.

    Sui social network si apre un dibattito sul finanziamento alle scuole paritarie. E, dopo aver ricordato gli esempi di Bologna e dell’Emilia Romagna, si apre la possibilità di costituire un gruppo di lavoro che riveda la convezione tra comune e FISM (e anche altre, aggiungiamo noi) nell’ottica di “impegnare chi riceve contributi dal comune a fornire tutti i propri servizi senza discriminazione alcuna per orientamento sessuale e identità di genere, e a favorire tutte le azioni di contrasto alle discriminazioni ” come già previsto in un regolamento della regione Emilia Romagna.
    Un passo avanti molto importante quindi, che segna l’importanza del sistema Torino, della collaborazione tra le singole persone, le associazioni e le istituzioni per mantenere questa città capitale dei diritti.
    In questo Torino lancia una sfida al resto dell’Italia e al parlamento, sopratutto al Senato dove a breve approderà la legge contro l’omofobia e transfobia, il cui dibattito dovrà tener conto di quanto avvenuto come riflessione sull’importanza di non creare sacche di discriminazione legalizzata.

    Oggi, però, siamo soddisfatti.

    • giovanna- scrive:

      Ehi, Cornacchia, difensore delle migliaia di omosessuali picchiati ogni giorno, se ci sei, batti un colpo !
      Ce n’è abbastanza nelle parole Del Marco Giusta per sostenere che l’omofobia nei termini in cui è combattuta è un falso problema, per gente falsissima ?

      • cornacchia scrive:

        Se ce ne fosse anche uno soltanto, magari anche solo insultato, sarebbe uno di troppo.
        Lo stesso discorso, ovviamente, vale per qualunque altro essere umano, anche, ad esempio, cattolico integralista, che non viola il diritto.

    • Andrea Musso scrive:

      Chiedo scusa Marco Giusta, sapresti indicarmi dove reperire le informazioni su questo dibattito sul finanziamento alle paritarie e trattative con Fism e altre sigle con il vincolo di non discriminazione alcuna di cui hai parlato? Sarei interessato ad approfondire l’argomento. Grazie.

  3. Bifocale scrive:

    Il Fascio Gay ormai è in grado di mobilitare i suoi squadristi in ogni occasione. Bisogna urgentemente organizzare la Resistenza.

  4. Remoq scrive:

    Quindi Marco Giusta conferma che l’obiettivo non è contrastare l’omofobia o la transfobia, ma contrastare i cattolici e le loro opere e, più in generale, chiunque osi contraddire il Partito Nazionale Omosessualista e il suo Gran Consiglio. E di questa intenzione totalitarista si dice “molto soddisfatto”! Ha ragione Bifocale, bisogna preparare la Resistenza con molta urgenza.

  5. Giovanni scrive:

    Il commento filofascista di Marco Giusta fa inorridire! Libertà! Libertà! Libertà!

  6. GLS scrive:

    Marco Giusta e’ contento, per lui e’ una vittoria. Il finanziamento alle scuole materne – Fism- in realtà un parziale contributo che riconosce l’immenso e insostituibile lavoro educativo delle materne non statali, dovrebbe diventare, per Giusta e colleghi, uno strumento per condizionare. A Torino la proposta viene dai nipotini di Stalin, Sel ( bella liberta’) e consiglieri PD ( hanno ancora un po’ di storia del liberalismo da percorrere..). I termini per sintetizzare: ricatto, censura, intimidazione.
    Ah, poi invocano la pluralità di visioni del mondo: tutte, purché non diverse dalla loro. Il vecchio centralismo democratico, duro a morire. Complimenti!

  7. Anna scrive:

    Piena e totale solidarietà alla scuola Faa’e sconcerto per il commento di Marco Giusta favorevole alla discriminazione dei cattolici.

  8. beppe scrive:

    viene voglia di menare le mani ( e non sono pugnette…..)

  9. beppe scrive:

    viene voglia di menare le mani ( e non sono pugnette…..) incomprensibili le giravolte del vescovo .

  10. Cornacchia scrive:

    Eccomi qua. Ho letto il commento di Marco Giusta ed effettivamente è allucinante, di una evidente colorazione stalinista,, che vorrebbe rieducare i dissenzienti nei gulag sovietici. Piena solidarietà alla scuola Faa’ per il sopruso subito. Come ha scritto persino il presidente dei radicali italiani Viale, non avrebbero dovuto cedere all’ intimidazione, ma come fare? Gli omosessualisti sonomferoci nelle loro azioni di branco. Io ormai ho abbandonato l’ideologia del gender e ora promuovo la legge morale naturale, penso che dovremmo unire le forze per difendere l’uomo da questo attacco ideologico.

    • giovanna- scrive:

      Eh no ! Caro “cornacchia”, stavolta non ci hai preso, il cornacchia orginale non è affatto favorevole all’ideologia gender e nemmeno ai “matrimoni ” omosessuali , ma ritiene che ci sia un’emergenza omofobia autentica , dovuta alle umiliazioni continue che subiscono secondo lui gli omosessuali in Italia, pur avendo constatato tra i suoi amici omosessuali una tranquillità totale a riguardo.
      Comunque, approfitto per dire che questi giochetti coi nomi altrui impediscono alla fine uno scambio, scopo direi dei commenti : il gioco è bello quando è corto, avete un pò stufato !

      • cornacchia scrive:

        è diversi giorni che, avendo da fare, non frequento il sito.
        Non riesco a spiegarmi la pubblicazione, a mio nome, di un pensiero che mi appartiene.
        Il mio pensiero è sostanzialmente quello che mi ha attribuito Giovanna, con la precisazione che, nel concetto di discriminazione, va inclusa anche la pretesa che le relazioni non abbiano pubblica visibilità, specie se giustificata con motivazioni legate alla tradizione; inoltre, ritengo che la libertà dei gay, anche sessuale, al pari di ogni altra libertà umana, non contraddica il – ma discenda dalla – legge morale naturale.

      • cornacchia scrive:

        è diversi giorni che, avendo da fare, non frequento il sito.
        Non riesco a spiegarmi la pubblicazione, a mio nome, di un pensiero che non mi appartiene.
        Il mio pensiero è sostanzialmente quello che mi ha attribuito Giovanna, con la precisazione che, nel concetto di discriminazione, va inclusa anche la pretesa che le relazioni non abbiano pubblica visibilità, specie se giustificata con motivazioni legate alla tradizione; inoltre, ritengo che la libertà dei gay, anche sessuale, al pari di ogni altra libertà umana, non contraddica il – ma discenda dalla – legge morale naturale.

        • giovanna- scrive:

          però, cornacchia, niente di niente da dire sulle pazzesche vicende raccontate nell’articolo e sulle fascistissime parole del gay di turno oggi ?

          • giovanna- scrive:

            Per quanto riguarda la questione della visibilità, oggi credo sia l’ultimo problema dei gay, quindi sinceramente non capisco il tuo accanimento al riguardo. Poi, la tradizione non è una sciocchezzuola, parliamo di migliaia e migliaia di anni ( tra l’altro senza nessun minimo cambiamento dal punto di vista biologico !) e non credo che tratteresti con tanta sufficienza la faccenda se si trattasse di un uomo che in pubblico bacia contemporaneamente due o tre donne, anche se in alcuni paesi la poligamia è ammessa, troveresti perlomeno esibizionistico un simile atteggiamento in Italia.

            • cornacchia scrive:

              Direi la stessa cosa.
              Ma ciò che conta è che l’intendimento della tradizione come dovere, piuttosto che come mero dato fattuale, cozza contro i diritti umani ed il senso stessa della legge naturale (intesa in senso laico), che postula l’indifferenza del diritto alla cultura.
              Comunque, non si capisce cosa c’entri l’esibizionismo con la diversità. Anzi, è proprio la normalità, se realmente tale, a non aver bisogno di essere ostentata.

            • cornacchia scrive:

              Direi la stessa cosa.
              Comunque, in Iran è contrario alla tradizione portare il crocifisso al collo?
              Ed esprimere educatamente la propria relazione omosessuale, nei limiti della decenza, potrà piacerti o no, ma è rispettoso quanto manifestare pacatamente la propria credenza religiosa.

              • giovanna scrive:

                Mi spiace, cornacchia, ma come al solito confondi le cose. L’esempio della poligamia che ti ho fatto io riguardava il matrimonio: paragonare l’essere gay all’essere cristiano mi sembra una palese forzatura in questo contesto. E non hai affatto risposto se ritieni plausibile che vedere a spasso un uomo che bacia due o più donne potrebbe darti fastidio, in quanto ( almeno per ora ) da noi non fa parte della tradizione da te minimizzata, come appunto fa anche parte di una tradizione millenaria che due uomini o due donne non manifestino in pubblico la loro sessualità.
                In ogni caso ribadisco che di sicuro questo problema che ti sta tanto a cuore è assolutamente inesistente in Italia, ma è un palese pretesto per spingere leggi liberticide , come da articolo soprastante e del conseguente commento del gay di turno .

                • giovanna- scrive:

                  Scusa cornacchia, rileggendo mi era sfuggito che “direi la stessa cosa” si riferiva probabilmente al fatto che non troveresti sconveniente e nemmeno accetteresti che altri non lo trovino sconveniente l’esempio di una poligamia esibita in pubblico in Italia: che ti devo dire, probabilmente non hai figli o non ti interessa la loro educazione. Per quanto mi riguarda noto da sempre che i bambini e i ragazzi sono spesso turbati dall’esibizione dei sentimenti o della sessualità omosessuale, come sono turbati dal vedere persone drogate o ubriache e tutto ciò spontaneamente, senza aver subito discorsi “omofobi”,sanno di essere nati da un uomo e una donna e per loro ‘essere uomo o donna è una cosa seria, non così facile da azzerare.

                  • cornacchia scrive:

                    “Probabilmente non hai figli o non ti interessa la loro educazione”: è una deduzione fallace perché muove dal presupposto che dovresti dimostrare, ossia che impedire la manifestazione dell’omosessualità non sia una discriminazione.
                    Ma, comunque, non si comprende davvero come si possa sostenere di essere contrari alla discriminazione e, nel contempo, difendere una presunta tradizione che tale discriminazione addirittura imporrebbe come obbligatoria.
                    Poi, il discorso del turbamento dei giovani non ha proprio fondamento pratico, nel senso che esistono giovani omosessuali, che sono turbati dall’eccessive effusioni eterosessuali, e dall’impossibilità di vivere apertamente le relazioni con il proprio compagno.
                    Possibile, che tu che sei tanto attenta al bene della persona, non riesci a comprendere che per un omosessuale è importante poter essere socialmente integrati nel loro legame?

                • cornacchia scrive:

                  Intendo dire: una tradizione sanguinaria da te minimizzata impone ai cristiani di tacere nei territori musulmani. Una soltanto presunta tradizione occidentale, invece, impedisce agli omosessuali di non manifestare in pubblico la propria sessualità (dico presunta perché, in realtà, fino ad un po’ di tempo fa, erano sgradite tutte le effusioni eccessive).
                  Se la tradizione, come dici tu, dovesse essere rispettata, allora i cristiani dovrebbero nascondersi nei luoghi musulmani.
                  Se, invece, come dico io, ognuno, per diritto naturale, avesse il diritto di vivere come meglio crede, a prescindere dalla cultura del suo popolo, non ci sarebbero persone a dover soffrire di essere nate nel posto sbagliato.
                  Direi che la mia posizione garantisce tutti più della tua, cristiani, interisti ed omosessuali.

            • cornacchia scrive:

              Insomma, io sono favorevole ad una legge contro l’omofobia soltanto nei limiti in cui non leda la libertà d’opinione; tu invece sei favorevole ad una tradizione e, magari, anche ad una legge, che impedisca l’espressione di affettività omosessuale.
              Chi discrimina chi?
              Poi, non capisco perché confondi, nel solo caso dell’omosessualità, la sessualità con l’affettività.

              • giovanna- scrive:

                Senti, non ho MAI detto di essere favorevole ad una legge che impedisca l’espressione di affettività omosessuale, ma che questo problema che ti assilla mi sembra un falso, falsissimo, problema, problema che in Italia non c’è per i gay. Poi, magari, ritengo che impedire per legge, posto che sia possibile, che uno possa persino pensare che non sia una bella cosa ( e ti assicuro che per un bambino è tremendo,proprio come vedere un drogato che sbanda per strada , non lo capisce, lui è nato da un uomo e una donna !) vedere due maschi che si baciano, bè , che ti devo dire, mi sembra una pretesa bella e buona.
                Mi piacerebbe comunque, ma ho notato che sei proprio impermeabile, che capissi che per qualcuno l’ amore tra un uomo e un altro uomo può LEGITTIMAMENTE rappresentare una cosa poco bella, come , ancora forse per poco, lo è l’amore tra un adulto e un bambino, come tra un papà e sua figlia, come tra un uomo e dieci donne. Cioè, LEGITTIMAMENTE, forse ancora per poco, ci può essere qualcuno che sostemga che qualsiasi “matrimonio” che non sia tra uomo e donna non possa esistere per il bene della società, di tutti noi, per il vero bene.
                Per quanto riguarda il tuo ipotetico giovane omosessuale, anche moltissimi omosessuali non credono che l’integrazione sociale derivante da una legge fascista come quella sull’omofobia porti loro qualcosa di buono: un’istituzione che non è per gli omosessuali, come il matrimonio ( perché è quello lo scopo di leggi simili, anche se sei de coccio, ci sarai arrivato ) danneggia anche gli omosessuali stessi.

                • giovanna- scrive:

                  E comunque, cornacchia, ti saluto per sempre: stravolgi completamente il mio pensiero, metti sullo stesso piano essere cristiani ed essere omosessuali
                  ( come mettere sullo stesso piano interisti e pedofili , sono preferenze, nevvero? ) annullando in un colpo millenni di antropologia, storia, filosofia, cultura, biologia, fisiologia, sociologia, mi fai dire delle cose mai dette e nemmeno pensate.
                  Continua a coltivare da solo la tua ossessione e ti prego di riportare su questi commenti, man mano che ne verrai a conoscenza, le atroci persecuzioni che subiscono gli omosessuali in Italia per baciarsi in pubblico e magari denuncia chi alzando un sopracciglio potrebbe rischiare la prigione.

                  • cornacchia scrive:

                    Ma se sei tu che mi hai detto di ripetere il mio pensiero, che avevo già esplicitato un migliaio di volte?
                    Avevo pensato di tacere, ma se mi chiedete di parlare, non mi potrete pretendere che io dica quello che volete voi.
                    Comunque, A ME, dispiace se qualcuno viene picchiato per un bacio, quindi spero di non dover riportare la notizia.

                • cornacchia scrive:

                  Io più che impermeabile sono tonto e non riesco a capire come si faccia a confondere l’amore con il matrimonio, il diritto con l’etica, l’etica con la morale, la morale con la religione, etc…
                  Quanto all’ipotetico giovane omosessuale, se anche ve ne fosse uno soltanto che soffrisse per repressioni sociali, allora andrebbe aiutato garantendogli la sua sacrosanta libertà d’espressione, visto che ritengo che ciascuno sia diverso dagli altri e la società non debba creare sofferenza ad alcuno: il paragone fra coppia omosessuale e tossici, poi, rivela quel sottile disprezzo che qualcuno si affanna a nascondere.
                  P.S.: mi ero astenuto dall’intervenire nuovamente sull’argomento perché avevo notato che i miei commenti disturbavano qualcuno, sono stato chiamato in causa da un anonimo e da altri commentatori, quindi mi sembra assurdo che mi accusi di ripetere sempre i soliti discorsi. D’altro canto, è ciò che penso: non mi va né di sostenere l’ideologia del matrimonio gay, né l’ideologia dell’omosessualità come minaccia per i bambini, per i più deboli e per la famiglia. Comunque, ti assicuro che, proprio perché tonto, sono assolutamente in buona fede.

                  • giovanna scrive:

                    Caro Cornacchia, torno solo su due punti, perché mi hanno dato particolarmente fastidio: riconoscere che c’è un disagio in una persona, che sia per la tossicodipendenza, per l’obesità, per un handicap o per l’omosessualità, non vuol dire affatto disprezzarla, lungi da me, ma solo poterla aiutare meglio chiamando le cose col loro nome.
                    E un uomo che non ama le donne ha un problemino, fidati e secondo me negare il problemino vuol dire in fondo disprezzarlo, non accettarlo e non aiutarlo.
                    Siamo sempre allo stesso punto, che occorre dimostrare che le foglie sono verdi in estate, che l’uomo è fatto per la donna e viceversa e che i bambini nascono da un uomo e una donna .
                    Poi, ti ho invitato a riportare le migliaia di notizie di gay picchiati per un bacio, dando per scontato che non ci saranno, se non montate ad arte,per dimostrarti che le tue preoccupazioni sono infondate, non perché me lo auguri, anche se si tratta di uno spettacolo non tanto bello, secondo me.
                    Saluti, stammi bene.
                    (p.s: hai letto sullo sdoganamento a passi successivi della pedofilia in Usa?
                    fa tutto parte dello stesso stravolgimento della realtà , prima l’omosessualità viene derubricato a normale orientamento sessuale, poi la pedofilia, e mi chiedo, perché no??)

                    • cornacchia scrive:

                      Ho già commentato il commento sulla pedofilia.
                      Ti auguro il bene e Ti saluto senza rancori, anche se non condividi tanto quello che dici.

          • cornacchia scrive:

            Quello che ho sempre detto. Penso che sia lecito dissentire dall’omosessualità, come dall’eterosessualità, o dal buddismo, senza, però, tenere contegni che possano limitare, anche solo incidentalmente, la libertà di pensare, dire, fare il contrario.
            Rilevo, inoltre, che non ho mai trovato una critica accesa verso Stati che limitano la libertà d’espressione gay (tipo Russia), mentre avete avuto molto da ridire circa leggi straniere, che non condivido, che introducono il matrimonio gay (tipo Francia).

      • Giovanni Z scrive:

        E’ da un po che seguo il sito, senza mai intervenire. Da quando ho visto gente cambiare idea dall’oggi al domani ho capito che qualcuno, usurpando i nickname per confondere le idee, mira ad impedire un reale confronto sui post. Invito la redazione a porre rimedio in breve tempo, altrimenti ancora un poco e riusciranno nell’intento, e sarà inutile leggere e rispondere ai commenti.

  11. Enrico scrive:

    Trovo appropriata la definizione di Cornacchia quando chiama “branco” gli omosex-isterici. Agiscono esattamente così, aspettano di comporre un branco e poi passano alla carica, a testa bassa e chissenefrega dei diritti altrui.
    Bella porcheria!!!

    • clemente scrive:

      Ottimo Enrico.
      Una volta questa gente li chiamavano fascisti, o squadristi o nazisti.
      Adesso invece li chiamano “attivisti per i diritti….”.
      A Milano sono perfino entrati in una CHiesa durante una funzione a “contestare”.
      Somo come la mafia (o peggio). Si ritengono autorizzati a fare quello che gli pare come se fossero loro i padroni di tutto.

  12. Cornacchia scrive:

    È assurdo dire che la libertà di compiere atti omosessuali discende dalla legge naturale. Questo metterebbe la medesima legge in contraddizione con sé stessa. Non esiste propriamente una libertà di peccare, nella sfera sessuale come min ogni altra, al massimo c’è la possibilità pratica di farlo, ma la libertà è sempre orientata e funzionale al, bene.

    • cornacchia scrive:

      Ma chi è questo? Non puoi cambiare nome?
      Allora, non ci dovrebbe essere la libertà religiosa, visto che ciascuna confessione ritiene peccaminosa la pratica di quelle altrui.
      Peraltro, se legge naturale fosse sinonimo di morale, allora anche talune pratiche eterosessuali potrebbero essere considerate contrarie alla medesima, mentre, in realtà, la contestazione viene elevata nei confronti della solo omosessualità, quasi che per natura si intendessero le forze biologiche della procreazione.

      • Antony scrive:

        Certo che non tutte le pratiche eterosessuali sono naturali, che te credi??? al pari di quelle omosessuali!!!

  13. angelo scrive:

    Chissà perchè “urtare la suscettibilità” (vera o presunta) di un omosessuale è un delitto che deve essere impedito ad ogni costo, mentre invece insultare per ore i PRO-LIFE è un “diritto” protetto dalla polizia.
    Anche ieri davanti all’ ospedale Niguarda, dove un gruppo di attivisti per la vita pregavano (autorizzati dalla questura) sono arrivate le solite “femminsite” ad inveire, insultare e distrubare. E la polzia lì a guardarle.
    Vero stolking che dura ormai da un anno.
    Ma questo va bene, vero, cari pd, sel, arcigay , repubblichini e stronzi vari cantanti?

  14. Cornacchia scrive:

    I rapporti omosessuali sono contro natura.

  15. Emanuele scrive:

    Rimettete i commenti di facebook…

  16. Cornacchia scrive:

    Gli atti omosessuali sono peccato grave.

  17. LJSP scrive:

    Io sono grasso,basso e col sedere grosso….la vita mi discrimina!Esigo una legge! Perché grasso e grosso è bello,guai a chi osa pensare il contrario!

    • Paolo scrive:

      Guardi se lei è grasso, basso e con il sedere grosso sono fatti suoi e per questo nessuna la discrimina in questa società o le nega diritti ( grasso poi può dimagrire). La doverosa legge contro l’omofobia non è paragonabile ai suoi esempi dovendo tutelare invece i diritti insiti nel normale e naturale orientamento omosessuali (pari a quelli per l’orientamento eterosessuale) che ancora vengono negati causa le nevrotiche pretese di ideologie religiose…la informo invece di un fatto su cui potrebbe aggrapparsi: lo sa che le legge Mancino (in cui dovrebbe doverosamente essere compreso l’orientamento sessuale) tutela, oltre alla razza e all’etnia (come è giusto che sia, anche l’ideologia religiosa di appartenenza: perchè questo ingiusto privilegio? Allora ci vuole anche una legge ad hoc per che crede agli ufo…

    • cornacchia scrive:

      Gli omosessuali non vengono discriminati dalla vita, ma da taluni omofobi.

      • Cornacchia scrive:

        Aggiungo: vengono discriminati da alcuni omofobi e un po’ (o molto) anche da se stessi.

  18. Cornacchia scrive:

    Cosa c’entra la religione con chi crede agli ufo? Non dica castronerie, Paolo, per favore.

  19. Aldo, Giovanni e Remo scrive:

    Vogliamo esprimere tutta la nostra solidarietà alla scuola Faa’ di Bruno.Il genderismo ci sta uccidendo.

    • Paolo scrive:

      Quoto in pieno, che vergogna Domenica in e i fascisti di Torino che hanno impedito alla Faa’ di lavorare.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Un nome importante e un'eredità pesante, ma la Zaskar fa onore a entrambi e può essere considerata un riferimento per quella nuova classe di bici che reinterpretano il cross country

Rivoluzione in casa Corvette. L’ottava generazione della sportiva americana potrà contare sulla collocazione centrale anziché anteriore del motore e adotterà un V8 da almeno 650 cv. La nuova scocca dovrebbe restare fedele all’alluminio.

È la prima Bentley della storia alimentata a gasolio, oltre che la più “economica” a listino. Sotto il cofano della hyperSUV inglese pulsa il V8 4.0 TDI di derivazione Audi SQ7, forte di 435 cv e 900 Nm di coppia. Scatta da 0 a 100 km/h in 4,8 secondi.

Quali sono, quanto costano, come sono fatti, in che misure sono disponibili e che prestazioni promettono i migliori pneumatici invernali sul mercato; ecco una guida completa.

È la variante sovralimentata della nota GTC 4 Lusso, con la quale condivide le quattro ruote sterzanti. Le 4WD del modello originale cedono il posto alla trazione posteriore. Mutua da California T e 488 GTB il V8 3.9 biturbo, proposto nello step da 610 cv.

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