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“Cosa fanno i maschietti?”. Accademie francesi consigliano alle scuole un libro per «pervertire le regole» sulla sessualità

settembre 19, 2014 Leone Grotti

Dieci Accademie francesi consigliano un volume per bambini dagli otto ai dieci anni per «costruire la propria identità sessuale» e scoprire «omosessualità e voyeurismo». Unica avvertenza: vietato farlo vedere ai genitori

francia-gender-scuola-libri“Cosa fanno i maschietti?”. Si intitola così uno dei libri che dieci accademie francesi consigliano agli insegnanti delle elementari per fare lezione ai bambini tra gli 8 e gli 11 anni. Il libro di testo, realizzato nel 2003, sta sollevando in questi giorni un gran polverone in Francia e non è difficile intuire perché.

VIETATO AGLI ADULTI. Il caso è scoppiato quando un genitore, dopo aver letto la descrizione di questo libro «provocatorio ed enigmatico», che tratta temi come «il sesso e la morte», ha visto sul sito dell’Accademia di Nantes: «È imperativo che la fase di scoperta [dei temi] avvenga in classe, i libri non sono fatti per essere portati a casa. Le reazioni molto negative di alcuni adulti verso i contenuti potrebbero compromettere il suo utilizzo».

francia-gender-scuola-libri2GENITORI INSOSPETTITI. L’utente si è arrabbiato perché veniva consigliata l’adozione di un libro che i genitori non potevano vedere. Dopo le proteste, l’Accademia di Nantes ha cancellato la pagina in cui si descriveva e si raccomandava l’utilizzo del libro. Alcuni genitori però si sono insospettiti e dopo aver trovato la pagina originale hanno analizzato i contenuti del libro.

COSTRUIRE L’IDENTITÀ SESSUALE. Tra foto (che trovate in pagina) di «mucchi di amiche», portieri che giocano a calcio con il pene esibito e bambini che «riflettono» guardando gigantografie di donne in lingerie, lo scopo è quello di permettere agli alunni di «costruire la propria identità sessuale trasformando un eroe maschile in eroe femminile (e viceversa)», scrive sul suo sito l’Accademia di Lione. E ancora, «creare personaggi immaginari maschili, femminili, poi metà maschili e metà femminili» o ancora «ricercare personaggi nei quali la costruzione dell’identità sessuale sia influenzata dall’ambiente, dai comportamenti stereotipati, dai modelli». Particolarmente interessante la rubrica «costruzione dell’identità sessuale e travestimento».

francia-gender-scuola-libri3OMOSESSUALITÀ E VOYEURISMO. Secondo l’Accademia di Lille, invece, il libro è importante per «i temi affrontati attraverso i disegni, come l’umorismo, la paura, la scoperta della sessualità (omosessualità, voyeurismo…), gli intrallazzi, la morte, i rapporti familiari».

«PERVERTIRE LE REGOLE». Ancora più esplicita l’Accademia di Rouen: «Sessualità: le allusioni esplicite alla sessualità contribuiscono a pervertire le regole abituali che, nei libri per bambini, non tollerano se non l’amore disincarnato tra due persone di sesso differente. Quando “Gregory riflette” si trova davanti a un grande cartellone pubblicitario di lingerie femminile che gioca sull’erotismo grafico. La scoperta di Simone lascia il campo libero alle interpretazioni più scabrose mentre il sogno di Joseph lo proietta nudo a metà davanti a una porta di calcio».

francia-gender-scuola-libri5IDEOLOGIA DEL GENDER. Questo è il risultato dell’imposizione a scuola dell’ideologia del gender da parte di Francois Hollande e del suo governo. Dopo il fallimento dell’esperimento ABCD dell’uguaglianza, l’ex ministro dell’Educazione nazionale Benoit Hamon lo ha rimpiazzato con un programma di indottrinamento sessuale applicato «a tutte le scuole, tutti gli insegnanti e tutti gli allievi». Anche quelli di otto anni.

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62 Commenti

  1. Cisco scrive:

    Evvai, anche l’indottrinamento laicista tenta l’affondo con nonchalance. Potrebbero anche chiedere alle Femen di fare le insegnanti di educazione fisico-erotica ai poppanti della borghesia radical chic per iniziarli all’apprendistato massonico al posto di quei noiosi vecchietti col grembiule.

  2. Angelo scrive:

    Sembrano immagini per depravati o pedofili. Ecco il frutto delle teorie di genere. Ma pagheranno caro e pagheranno tutto.

  3. Angelo scrive:

    Chissà cosa dirà la signora/signorina Filomena…

    • Filomena scrive:

      Le tesi opposte al signorino/signor Angelo…..cosa vuole è il nostro destino contrapporsi, ma non si preoccupi sono sempre felice di confrontarmi con chi mi pare nuovi orizzonti.

  4. piero scrive:

    Mah, qui stanno costruendo un mondo dove si sovvertono tutte le regole naturali: imperativo soddisfare le proprie voglie, ad ogni costo infischiandosene allegramente delle vite degli altri.
    Figli in provetta, uteri in affitto, ovuli e spermatozoi “donati”, bambini obbligati a scegliere se essere maschi o femmine o transgender (in età scolare????), orsi che valgono + di un uomo e via di seguito.
    Certo che gli uomini non vogliono proprio imparare nulla dai propri errori e dalla storia: tutte le ideologie prima o poi cadono, pagando un caro prezzo. Il gender fallirà come sono fallite le altre ideologie, ma lasciando ferite ben più gravi e profonde degli olocausti consumati nel secolo scorso, perché sono ferite dell’anima.

  5. beppino scrive:

    E’ dimostrato scientificamente che dalla nascita c’é inequivocabilmente una differenza innata fra bambina e bambino; ciò vuol dire che esiste una differenza fra maschi e femmine che non va disconosciuta e anzi va insegnata e approfondita, specialmente nei primi anni di scuola. La maggioranza dei bambini non ha bisogno di “costruirsi” la propria identità sessuale ma piuttosto deve essere portata verso una sana maturazione e acquisizione consapevole di quello che “già possiede”. Penso che stampare porcheria didattica destinata a prospettare un acquisimento della sessualità partendo in modo molto lontano dalle inclinazioni naturali e rischiando di portare al disconoscimento delle proprie stesse inclinazioni, o perlomeno insinuando subdolamente dubbi a iosa, non può essere accettata in quanto scientificamente scorretta.
    E’ chiaro che il sistema é congeniale a qualcuno, ma quel qualcuno non é mai stato maggioranza ne lo sarà mai.

    • beppe scrive:

      caro beppino, ci ancderi piano a dire che quel qualcuno non sarà mai maggioranza: come pui spiegare il fatto che una pur esigua minoranza praticamente spadroneggi nel mondo della stampa, informazione televisiva, moda, cinema e spettacoli vari. e anche tra i politici chi si azzarda ad esprimere parere contrario viene travolto da una valanga di critiche e insulti. ancora qualche anno e sarà praticamente impossibile aprir bocca. salvo farsi intervistare da famiglia cristiana come la bella addormentata della boschi.

  6. Francesco scrive:

    Ma è davvero così difficile riconoscere che gli omosessuali sono persone anormali che dovrebbero essere aiutate, e non esaltate?
    Malattia, disagio, disturbo, devianza, chiamatela come vi pare, ma di sicuro c’è che i gay sono persone ‘difettose’. Negarlo significa negare la biologia e milioni di anni di evoluzione.

    Questo non significa certo emarginare e ghettizzare, significa solo chiamare le cose col suo nome.

    • Sean scrive:

      Qui di anormle Francesco ci sono solo gli omofobi come vatti a curare va ed fa un favore alla gente sana di mente

  7. Giannino Stoppani scrive:

    La solita tattica:
    “poiché quasi nessuno è disposto a servire tanto passivamente uomini scaltriti e astuti come coloro il cui animo è stato fiaccato e distrutto dal dominio delle passioni, sono state individuate nella setta dei Massoni persone che dichiarano e propongono di usare ogni accorgimento e artificio per soddisfare la moltitudine di sfrenata licenza; fatto ciò, esse l’avrebbero poi soggiogata al proprio potere arbitrario, e resa facilmente incline all’ascolto”
    Papa Leone XIII in “Humanum genus” del 1884.

  8. Filomena scrive:

    @Cisco
    Aggiungo solo che l’idea che i cattolici ortodossi considerino la sessualità al di fuori dei fini ricreativi, una cosa sporca non nasce da fonti così raffinate ma banalmente dai commenti di tanti suoi sodali.

  9. Valentina scrive:

    Secondo me si sta davvero esagerando. Ma lasciamoli giocare in pace, questi bambini! Per ogni cosa c’è il suo tempo. Un libro così è veramente da buttare senza nemmeno aprirlo!

  10. Filomena scrive:

    Altri e non altri. Purtroppo la tastiera mi cambia le parole.

  11. Filomena scrive:

    Mi scuso per gli errori ma quando non rileggo il testo rimangono le parole che la tastiera sostituisce a quelle scritte

  12. Valentina scrive:

    Scusate, ma perché, anziché insultarvi a vicenda, non discutete serenamente sul tema in oggetto? Io trovo che questa sarebbe una maniera positiva di dialogare, esprimendo tranquillamente le proprie opinioni e rispettando quelle degli altri, anche quando non si è d’accordo. Dispiace leggere sempre su ogni argomento gli insulti degli uni rivolti agli altri, le risposte delle persone offese, battibecchi ingiuriosi e interminabili che non portano a nulla e per di più allontanano dal vero argomento del dibattito. Discutete in pace, senza insultarvi, come se foste fra amici, seduti nel salotto di casa. In fondo questo è un po’ un “salotto virtuale”! Secondo me è molto meglio dialogare in modo sereno e pacifico. Tornando al tema proposto, io credo che con questa storia si stia davvero esagerando e che i bambini dovrebbero essere lasciati in pace a giocare tra loro e a imparare le cose appropriate alla loro età. Per ogni cosa c’è il suo tempo e non c’è da dubitare che, al momento giusto, la natura saprà fare meglio di qualsiasi libro e di qualsiasi insegnante, come è sempre stato. Un libro come quello descritto nell’articolo io lo butterei senza nemmeno averlo aperto.

    • giovanna scrive:

      Valentina, ognuno ha il suo stile, c’è chi offende, chi risponde, chi prova a ragionare, chi contribuisce, chi distrugge….qualcuno invece ha lo stile sputa-sentenze !
      E con lo stile sputa-sentenze non è che la discussione ci guadagni granché, dai !

      • Valentina scrive:

        E cosa ci si guadagna a offendere gli altri e a dipingerli come le persone peggiori del mondo? A lei piacerebbe se gli altri lo facessero a lei? Secondo me sarebbe molto meglio dialogare serenamente e in pace, senza insultare nessuno, come se fossimo tra amici. Non c’è motivo di offendersi a vicenda soltanto per diversità di opinioni.

  13. Filomena scrive:

    @Giovanna
    Comincio dalla fine dei tuoi deliri. Le donne hanno esattamente lo stesso valore degli uomini e non puoi certo essere tu a dirlo visto che per te la femminilità corrisponde solo e unicamente alla maternità. Sembra che per te questo sia l’unico destino è desiderio delle donne: non è per fortuna così. Ti confermo poi che non c’è motivo di vergognarsi nel dire a una donna che ha già deciso di abortire di non guardare il monitor dell’ecografo perché costringerla a guardare sarebbe un misero tentativo di farla sentire in colpa per una scelta che legittimamente può fare Inoltre non è una cosa che personalmente io consiglio di fare ma è quello che consigliano i consultori alle donne che vi si rivolgono quando hanno già preso una decisione. Ora queste parole tu le puoi considerare come ti pare, è affare tuo, ma una donna che decide di abortire non è migliore o peggiore di un’altra che come te decide di identificarsi nella maternità. Io non faccio infine la paladina di nessuno e meno che meno di donne intolleranti come te che per fortuna sono rimaste in poche. E visto che sei tentata di “scappare a gambe levate”, ecco vedi di farlo sul serio.
    Ti saluto

  14. Giannino Stoppani scrive:

    Contorsioni mentali una cippa, caro il mio “galletto”!
    Ecco cosa si leggeva in alcuni documenti sequestrati dalla polizia pontificia qualche anno prima:
    “Abbiamo deciso che non vogliamo più cristiani; evitiamo dunque di fare martiri: pubblicizziamo piuttosto il vizio presso il popolo”; “L’essenziale è isolare l’uomo dalla famiglia, è fargliene perdere le abitudini”; “L’uomo ama le lunghe chiacchiere al caffè e assistere ozioso agli spettacoli. Intrattenetelo, lavoratelo con destrezza, fategli credere di essere importante; insegnategli poco a poco ad avere disgusto delle occupazioni quotidiane, e così, dopo averlo separato da moglie e figli e dopo avergli mostrato quanto è faticoso vivere adempiendo ai propri doveri, inculcategli il desiderio di una vita diversa”
    Non è poi che ci voglia la scienza infusa per capire che l’andazzo dell’occidente è proprio quello descritto in quei documenti, eh galletto?
    Ma tu dilettati pure coi fumetti di Goshinny e Uderzo!

  15. Giannino Stoppani scrive:

    Solo per rassicurare i lettori che non sono ulteriormente rincoglionito: tra i due miei commenti c’era un gallico intervento, che, apparentemente, è stato cassato dalla redazione.

  16. Filomena scrive:

    @Giannino
    Però scusa non è per fare sempre polemiche ti assicuro, ma questa volta non ti sembra di aver esagerato un po’?
    Non dico che i documenti siano falsi ma diciamo poco credibili nei contenuti. Cosa c’è di male a vivere la propria vita come uno crede se non causa danni a nessuno? Perché mai uno non potrebbe fare chiacchierate al caffè e godersi un bel film al cinema? Se la vita è fatta solo di doveri e obblighi senza un minimo di gratificazione personale diventa veramente cupa e triste. Capisco che ognuno ha le sue priorità ma non mi sembra corretto accusare di vizio solo perché uno cerca delle innocue gratificazioni. Questo si che è da bacchettoni più che da cristiani.

  17. Angelo scrive:

    @Filomena
    Sembrano immagini per depravati o pedofili. Ecco il frutto delle teorie di genere. Ma pagheranno caro e pagheranno tutto.

    Niente da dire su questi libri per “istruire” i bimbi francesi?

  18. Cisco scrive:

    @Filomena
    Guarda che il secondo documento proposto da Giannino da te contestato e’ stato scritto dai massoni, sono loro che parlano di vizio. I cristiani se la godono sia al bar che agli spettacoli, ma pretendono anche che si rispetti la loro scelta di formare una famiglia senza che il potere di turno la voglia a tutti i costi distruggere per poter governare indisturbato. I documenti massonico dimostrano che l’individualismo e’ l’obiettivo delle elites al potere, perché se all’uomo togli le sue relazioni lo indebolisci.

  19. Giannino Stoppani scrive:

    Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito.
    Se uno si contenta di fare un’esegesi da pulcioso ad un lessico datato due secoli fa e trarne conclusioni sconclusionate da azzeccagarbugli di terza fascia: padronissimo.
    Però il fatto rilevante del discorso, se ti interessa, è che dietro certe sempre discutibili iniziative c’è una strategia elaborata e messa in pratica oramai da secoli per perseguire fini loschi e innominabili che poco hanno a che fare con il bene dell’umanità, per lo meno la notevole quota parte di essa che non si arricchisce col sudore altrui.
    Se non fosse in ballo la tua sorte ultraterrena, ci sarebbe quasi da augurarsi che pure tu sia massone, così che tu possa trarre il vantaggio (terreno, s’intende!) che discende da tale stato, nel qual caso non saresti classificabile come l’utile idiota di turno.
    Per il resto ti hanno già esaurientemente risposto nel merito gli altri.

  20. giovanna scrive:

    Vediamo su questo sito.

    Da una parte abbiamo i “bacchettoni ” cristiani ( definiti così anche da chi non ha capito un tubo dei messaggi, il più delle volte ), gente simpatica e acuta come Giannino, generosa e buona come Toni, serena e sicura come Cisco, che comunicano apertura al mondo, una letizia di fondo, una vita piena di affetti.

    Dall’altra i” gaudenti ” come la gretta e arida Filomena, la sempre e comunque incazzata Ale, l’algida e respingente Valentina, comunicano una chiusura totale al diverso da sé, una tristezza e una rabbia, un senso di incompiutezza umana che le rende pesanti da morire, incapaci di cogliere la bellezza della vita, in sé e negli altri.

    Chi è se la gode di più in questo mondo ?

  21. yoyo scrive:

    Il fatto che prima di parlare di caffè si espliciti che i cristiani non devono più esistere.

  22. Laura scrive:

    Fanno pena, degenerati del sesso divenuto patologico, vogliono a tutti i costi coprire di sudiciume anche i bambini.
    Non sarà semplice giustificarsi al cospetto del Signore che usa parole inequivocabili riferendosi a chi da’ scandalo ai piccoli.
    Non ci credono?
    Molte cose esistono indipendentemente dalle nostre scaltre “credenze”, ma il tempo gettato non torna più

  23. Filomena scrive:

    @Cisco
    In primo luogo a me non interessa chi abbia scritto il documento è se non lo condivido lo dico anche se fosse stato scritto da chiunque. Poi se come è giusto che sia i cristiani se la godono sia al bar che agli spettacoli, non si capisce perché quando invece si parla di sessualità allora i toni cambiano. Tutto diventa serio, finalizzato a determinati scopi (fare figli) e soprattutto il piacere che deriva dal rapporto con il partner è considerato sporco se non finalizzato alla procreazione. Godersi la vita in generale e far sì che fin da piccoli la sessualità non sia vissuta come una cosa sporca ma bensì come un aspetto della relazione tra due persone nel rispetto reciproco non toglie nulla al dovere di responsabilità verso gli altri e meno che meno al diritto di ognuno a costruirsi la famiglia che desidera. Ti ricordo che prima di tutto la famiglia è costituita da persone che hanno bisogno di relazionarsi e questo è uno dei motivi principali per cui si costituiscono in nucleo famigliare anche generando dei figli. Non è in senso ideale la famiglia una sovrastruttura a dettare le condizioni di vita delle persone, sono le persone che decidono di aggregarsi in nucleo famigliare perché questo consente loro di soddisfare dei reciproci bisogni che si esprimono attraverso l’affettività. Senza i sentimenti la famiglia non avrebbe senso e a quel punto la riproduzione potrebbe essere garantita provocatoriamente come fanno gli animali i quali non usano dire “si” all’altare prima di mettere al mondo la prole.

  24. Angelo scrive:

    Comunque c’è di sicuro un simbolo massonico in una delle foto e forse anche un secondo. Non so se avete notato le piramidi nel poster o il simbolo vicino allo sponsor dietro la porta. Inoltre sono strane anche la parete della prima foto e l’insolita stempiatura e posa del bimbo della prima foto. Comunque i vermi che hanno scritto questa porcheria di libro pagheranno. Così come tutti quelli che sostengono le teorie di genere.
    Perchè insozzare i bimbi con la scusa della “corretta sessualità” metterà la loro vita in pericolo. Non credo che le mamme e i papà francesi gliela faranno passare liscia. Così come anche le cellule maligne presenti sul suolo italiano, che hanno sponsorizzato ignobili libri come ” E con tango siamo in tre” prima o poi saranno associati a questo schifo e non credo che le forze dell’ordine li difenderanno sapendo che i loro figli a scuola dovranno leggere quelle schifezze.

  25. Filomena scrive:

    @Giovanna
    Premesso che queste valutazioni di merito che dai sulle persone sono tue personalissime e che alla luce di quanto sia possibile trarre dai commenti individuali,queste valutazioni potrebbero benissimo essere completamente ribaltate a seconda della propria visione della vita, ti assicuro che io non mi cambierei con nessuno del primo gruppo che hai citato e se questo mi farà guadagnare l’inferno….be’ almeno non soffriró il freddo, visto che detesto il clima invernale.

  26. Filomena scrive:

    A proposito di persone di persone riottose, tristi, acide, respingimenti, con la bava alla bocca e complottiste…..ma forse Angelo non fa parte della squadra dei “buoni”, aperti al prossimo ecc. che aveva in mente Giovanna? Sicuramente è cosi. Caro Angelo benvenuto nel nostro club dei “perversi” chiusi e intolleranti.

  27. Gabriele scrive:

    All’inizio, leggendo il suo commendo, l’avevo presa per un po’ per paranoico e mi scuso per questo… poi ho guardato meglio e ho cercato le altre vignette del libro… effettivamente sembra che ci sia qualcosa di strano in molte vignette, una esemplare fra tutte:

    http://www.google.fr/imgres?imgurl=http%3A%2F%2Ffr.sott.net%2Fimage%2Fs10%2F206891%2Flarge%2F20140917_172557.jpg&imgrefurl=http%3A%2F%2Ffree.niooz.fr%2Fsite%2F320%2Fbrujitafr-fr&h=312&w=520&tbnid=BUMEdmR_LoFKyM%3A&zoom=1&docid=gyHRCSWMYVoX_M&ei=jOYdVKDID9DcaJzhgvAF&tbm=isch&iact=rc&uact=3&dur=838&page=1&start=0&ndsp=2&ved=0CCUQrQMwAQ

  28. giovanna scrive:

    Cara, tu confondi i piani, oltre ad arrampicarti sugli specchi pur di non ammettere la tua ottusità che ti ha fatto completamente travisare l’intervento di Giannino.
    L’impressione che dai è di una che tutto fa , meno che godersi la vita, sei noiosissima, anaffettiva, cattiva anche a volte.
    La tua descrizione di famiglia è degna di uno zombie, di qualcuno che non ha mai dato né ricevuto affetto, di una meschina contabile, una grigissima impiegata, da cadere stecchiti dalla noia.
    Mai parlato di inferno o paradiso, il tuo inferno privato sei tu a comunicarlo, con la tristezza e la depressione che ti contraddistingue, un marchio di fabbrica .
    Ti ripigli un po’ solo quando una mamma abortisce, allora si legge proprio il godimento, pensa come sei messa.
    Ma fai sempre in tempo a cambiare, a riuscire a vedere un po’ di colore nelle tua vita triste e vuota, come la descrivi tu.
    Ti basterebbe un amico, uno solo, che ti voglia veramente bene, come tu non ne vuoi affatto a te stessa, forse perché non hai mai avvertito uno sguardo d’amore incondizionato e gratuito su di te.
    Guarda , ti voglio far rileggere l’ultima parte della brodaglia che hai scritto, sia mai che si accenda un barlume di consapevolezza in te :
    “Non è in senso ideale la famiglia una sovrastruttura a dettare le condizioni di vita delle persone, sono le persone che decidono di aggregarsi in nucleo famigliare perché questo consente loro di soddisfare dei reciproci bisogni che si esprimono attraverso l’affettività. Senza i sentimenti la famiglia non avrebbe senso e a quel punto la riproduzione potrebbe essere garantita provocatoriamente come fanno gli animali i quali non usano dire “si” all’altare prima di mettere al mondo la prole”.
    Da spararsi !

  29. Angelo scrive:

    Signora Filomena, a me non interessa far parte di una squadra, a me interessa perseguire degli ideali e conoscere chi, sul web e nella vita reale li distrugge per i suoi miserabili scopi. Vedo che ha evaso le mie domande, vorrei sapere cosa ne pensa di quel libro proposto da quei servi americani che siedono al governo francese. Se ne è capace risponda. Per quanto riguarda i “complotti” comincio a darle qualche prova, così come ho fatto in altri interventi dimostrando la sua scarsa conoscenza delle materie e delle tematiche che lei ha detto di seguire definendosi femminista.
    Le sue amiche femministe, appoggiate da altri femministi, hanno scritto questo statuto dove si viola palesemente la Costituzione italiana in un’Università che dovrebbe perseguire la conoscenza per tutti.

    http://www.unior.it/ateneo/2575/1/statuto.html

    ART.2

    Al Centro possono aderire, previa domanda da presentare secondo le modalità previste dal Regolamento, le docenti titolari di insegnamento, anche se fuori ruolo o collocate a riposo, le affidatarie e supplenti, le titolari di contratti di insegnamento, le ricercatrici, le assistenti, le tecniche laureate, le dottorande, dottorate e borsiste dell’IUO.
    E’ ammesso il recesso dal Centro, previa domanda, da inviare al Presidente del Centro stesso, almeno 15 giorni prima.

  30. giovanna scrive:

    Per quanto riguarda Angelo, è la prima volta che lo leggo, tu sono mesi e mesi che ti presenti in tutta la tua greve aridità, conseguenza peraltro delle tue idee mortifere.
    E comunque citare l’ unica eccezione che hai trovato, conferma in pieno la regola !

  31. Filomena scrive:

    Giovanna tu fai perdere la pazienza a un santo!!! Ok ricominciamo da capo. Ti ho già spiegato un miliardo di volte che non ho nessun bisogno di avere intorno a me altre persone che che mi amino. NE HO GIÀ È SONO DA ME RICAMBIATE. Detto questo tu ti sei fatta in testa tua un film per ogni persona con la quale scambi una conversazione sulla base dei tuoi pregiudizi. Se uno osa contestare il tuo modello da casetta del mulino bianco allora prima ti metti a pestare i piedi per terra e poi siccome non puoi ammettere che uno possa vivere bene anche diversamente allora devi per forza dirgli che è triste, cupo, anaffettivo,ecc. Per una volta invece di limitarsi a fare la comare pseudo compassionevole, che tra l’altro nessuno ti ha chiesto, perché non provi a dire secondo te,con argomentazioni che abbiano un senso, cosa ci sarebbe di sbagliato in quella che definisci brodaglia e di cui hai fatto copia incolla dal mio post?

  32. yoyo scrive:

    Il sesso e la procreazione SONO cosa seria, serissima.

  33. Cisco scrive:

    @Filomena
    La famiglia non nasce solo dal bisogno di relazionarsi, per quello non ci sarebbe bisogno di alcun matrimonio, basterebbe una sana amicizia. E se la relazione ha carattere puramente utilitaristico, cioè soddisfare i bisogno reciproci, non solo non è famiglia, ma neanche amicizia. Quanto al fatto che la sessualità sarebbe qualcosa di sporco forse hai incontrato quei cattolici tristi di cui parlava Nietzsche, e mi dispiace. Il sesso e’ una delle cose più importanti e meravigliose, per questo non va ridotto a “cosa fanno i maschietti o le femminucce”. Ed ecco perché il potere vuole ridurlo proprio a questo.

  34. Lela scrive:

    Filomena, per noi cristiani il sesso non è sporco, è sacro. Tant’è che c’è un sacramento apposta. Il sesso è una cosa importantissima, viene coinvolta l’intimità fisica e spirituale di una persona, si crea un legame profondissimo con l’altro. Per questo siamo contro l’idea che sia considerato una roba da nulla, che si possa fare con chiunque, un divertimento come un altro o una semplice soddisfazione di pulsioni. Liberi di fare come volete, ma ci perdete. Tanto. Non siete cose usa e getta, siete persone uniche e irripetibili, e meritereste di essere trattate come tali. Però dovete volerlo, e siete liberi anche di dire di no. Buonanotte.

  35. Andrea scrive:

    Credo che lei abbia un`idea del cristiano medio moderno uguale a quello medievale… una frase come ” e soprattutto il piacere che deriva dal rapporto con il partner è considerato sporco se non finalizzato alla procreazione ” é una inconsapevole dichiarazione di ignoranza. Non voglio darle della stupida, anche perché per inventare balle simili stupidi non si può essere. Ma lei sta criticando mentalità, idee e religione che non sono quelle cristiane cattoliche. Giusto per fare un esempio e senza parlare in maniera tanto forbita per sembrare superiori alla massa. Nell`humane vitae c`é scritto chiaro e tondo un concetto: fai l`amore con tua moglie il più possibile. Se vengono i bambini prendili. Se si ritiene meglio per la vita di un futuro essere aspettare migliori condizioni economiche e sociali dei genitori é giusto aspettare di mettere al mondo un figlio, ma ne frattempo, conoscendo come funzionano ovaie e affini, fai l`amore con tua moglie. Tutte le sue critiche, di fronte a questo suo commento, non valgono più. Combatte contro un qualcosa che non esiste…

  36. Filomena scrive:

    Signor Angelo
    Le strategie educative che uno Stato mette in campo nella scuola non si riducono a un opuscolo o quello che è, quindi se ciò è inserito in un programma didattico, dovrebbe essere valutato nel suo complesso. Per questo non mi metto a fare le pulci a 4 paginette. Comunque più in generale credo che sia giusto insegnare nelle scuole fin da piccoli,non a scegliere l’identità sessuale, ma nel rispetto della propria appartenenza di genere, che i ruoli sociali dovrebbero essere intercambiabili tra uomini e donne e che tutti in quanto persone e cittadini devono poter seguire le proprie inclinazioni e aspirazioni. E non pensi che mi riferisca alla sessualità ma bensì ai ruoli che la società ha imposto rispettivamente a uomini e donne.
    In quanto all’articolo dello statuto che ha riportato come esempio di discriminazione all’incontrario, cosa che probabilmente ha cercato e ricercato affannosamente, a fronte di mille altri esempi opposti, le diró cosa penso io.
    Non mi sono mai piaciute le riserve indiane dove ci si parla addosso e si diventa gioco forza autoreferenziali, preferisco il confronto anche aspro ma leale. Ne è prova il fatto che io sia qui a scrivere in un luogo dove certe idee sulle pari opportunità non sono proprio di casa.

  37. Filomena scrive:

    Non ho mai inteso la famiglia come utilitaristica e quando parlo di bisogni affettivi penso che siano una espressione alta dei sentimenti cosa che non può essere intesa dentro un rapporto di amicizia perché comprende anche (e non solo) la sessualità. Poi che alla famiglia si diano altri significati per cui voi ritenete che debba essere istituzionalizzata questo non c’entra nulla con il fatto di ridurre i sentimenti a utilitaristico.

  38. Angelo scrive:

    Signora/signorina Filomena, gradirei che mi facesse un solo esempio di legge che discrimini le donne. Le feci già in passato tale domanda ma lei non riuscì a trovarne neanche una. Se vuole gliene illustro altre, io ho prove a sostegno delle mie affermazioni, lei che cosa ha a sostegno delle sue?
    Per quanto riguarda le riserve indiane, non servono solo per parlarsi “addosso” ma in quei libri c’è una “giustificazione” alle teorie di genere che non potendo esser smentite da altri che non siano “istruiti” diventano poi “legge” mistificando o esacerbando fenomeni presenti ai fini di imporre leggi restrittive e funzionali ai soliti noti.
    Giusto per citare un’altra discriminazione nei confronti degli uomini, mi spiega in base a quale diritto le donne soldato sono esentate dalla prima linea di fuoco, possono tenersi i capelli lunghi e percepire lo stesso stipendio dei loro colleghi che invece tali privilegi non li hanno? Mi spiega perchè devono sostenere test fisici agevolati e altezze diverse? Mi spiega perchè l’Italia a partire dal 1970 si è dovuta adeguare ? Chi premeva per l’adeguamento?
    Poi se vuole le cito altre leggi. Aspetto che mi citi una legge a sostegno della sua tesi.

    http://www.difesa.it/Approfondimenti/ArchivioApprofondimenti/Libro_Bianco/Pagine/Parte_V.aspx

    punto 5.2.8
    Le prendo solo una citazione :
    ” Si può, infatti, affermare che le donne hanno visto aprirsi le porte delle FF.AA. per volontà del potere politico. È stato il Parlamento, e con esso il Governo, a scegliere, indipendentemente anche dalla stessa volontà popolare, che non si è mai espressa chiaramente sulla questione né ha mai esercitato pressioni.”

    http://archiviostorico.corriere.it/1999/ottobre/02/Soldatesse_ecco_misure_per_arruolarsi_co_0_9910022950.shtml

    Per quanto riguarda l’opuscolo, vedo che per lei quelle immagini contano poco. E’ molto interessante come risposta. Quindi, delle immagini dal chiaro contenuto depravato e pedopornografico, messe in un libro che doveva esser tenuto nascosto ai genitori francesi, e sottoposte all’attenzione di un pubblico scolastico fatto di bimbi preadolescenti (nella migliore delle ipotesi) non le suscita orrore. Farò tesoro delle sue parole. Perchè pesano come pietre.

  39. Cisco scrive:

    @Filomena
    Il matrimonio non è un’istituzione cattolica, ma so bene che i laicisti la vogliono eliminare. Sentimentalismo e utilitarismo sono sinonimi: infatti la relazione dura finché uno prova piacere a stare con l’altro. Che cosa ci sia di “alto” in tutto ciò mi sfugge.

  40. Grillo Parlante scrive:

    Purtroppo per te ha ragione la signora Giovanna:
    da quello che scrivi e da come lo scrivi promana somma tristezza e aridità d’animo.
    Se vuoi dare ai lettori un’impressione diversa vai da uno psicologo o segui un corso di scrittura creativa.

  41. Filomena scrive:

    I sentimenti e non il sentimentalismo stucchevole non è sinonimo di utilitarismo ma è vero in parte è anche il piacere di condividere la vita. Si sa però che per voi il piacere è sinonimo di peccato e di colpa. La famiglia basata solo sugli obblighi di aiuto reciproco, che pure ci stanno, non regge perché se non si prova nulla vengono meno anche gli intenti di vita in comune. Il senso del dovere nei rapporti intimi non paga, diventa solo un soffocamento. A mio avviso il segreto è trovare sempre nuovi stimoli da condividere e di cui godere assieme. Per me altri sono i sentimenti che ti permettono di essere felice assieme e questo, onde evitare equivoci non significa che non ci possono essere dei problemi che vanno affrontati insieme ma se non c’è più il piacere di condividere la vita il matrimonio in se non ha più senso. Vedi in passato molto spesso i matrimoni continuavano pur essendo ormai i coniugi due estranei perché una delle due parti era assolutamente dipendente dall’altro è il matrimonio era soprattutto un ammortizzatore sociale. Molte donne dicevano se solo fossi stata economicamente indipendentemente sarei rimasta a loggarmi la vita. Questo è oggettivamente inammissibile.
    Infine rispondo a Grillo Parlante. Tu dalle mie parole puoi leggere quello che vuoi ma non sei tu come neppure Giovanna a stabilire cosa sia la felicità è la serenità per gli altri per cui sarebbe il caso che tu parlassi solo a titolo personale. Poi se tu e Giovanna siete felici così, buon per voi. Io però non vi invidio neanche un po’.

  42. Cisco scrive:

    @Filomena
    A volte mi chiedo dove hai “imparato” il cattolicesimo, dato che te ne esci con frasi ridicole del tipo “il piacere e’ sempre peccato”. Chissà cosa pensava il papa di Dom Perignon! In realtà mi pare che confermi quanto ho detto, e cioè che il sentimento non basta. In realtà quello che contraddistingue il matrimonio cristiano e’ l’essere al di sopra della disponibilità dei coniugi, che si mettono umilmente nelle mani di Dio. Naturalmente il matrimonio civile non ha queste caratteristiche, e per quanto mi riguarda prima verrà abolito e meglio sarà per tutti, gay compresi (e bisogna dargli atto che ci stanno provando con elevata intensità).

  43. Grillo Parlante scrive:

    Risposta per Filomena:
    io non ho mai scritto, con così tanta banalità, che tu sei infelice, ma che sia quello che scrivi sia come lo scrivi trasmette a chi legge grande tristezza interiore e aridità e, aggiungo ora, grettezza d’animo, e questa tua ultima replica non fa certo eccezione.
    Certo l’impressione che si ricava da un testo è, per natura, soggettiva, visto che probabilmente ci sarà pure qualcuno sulla terra che legge “Bar Sport” di Stefano Benni piangendo dall’inizio alla fine.
    Come suggerito precedentemente, se l’impressione che oggettivamente si ricava dai tuoi teterrimi commenti non ti pare consona al tuo stato d’animo, consulta uno psicologo o frequenta un corso di scrittura creativa.

  44. giovanna scrive:

    Ricomponiti, Filomena, purtroppo quando parli di famiglia o di affetti o di uomini o di donne o di bambini , fai impressione, come leggere il comunicato di un funzionario dell’unione sovietica, come leggere un foglio protocollato da qualche ufficio periferico, come leggere la descrizione di un ingranaggio meccanico, come leggere le istruzioni del televisore…

    Insomma, non c’è vita, non c’è amore, non c’è partecipazione, non c’è coinvolgimento emotivo, nulla di nulla.

    Emerge un disagio esistenziale, che tu ne sia consapevole o no, che sembra derivare dritto dritto dalla tua ideologia mortifera e dalle tue esperienze negative di famiglia ( ne hai parlato TU: cosa c’è di più brutto di avere dei genitori chiusi alla vita ? e i risultati si vedono, mi spiace ).
    Non ho poi ben capito quale sarebbe il mio modello di famiglia, dato che non mi sembra di averne parlato, diciamo che il mio modello di famiglia è aperto alla vita, non mi sembra da mulino bianco, semmai il contrario, è un modello di gratuità, , in cui si cresce insieme, si condividono gioie e dolori, ci si accompagna nell’avventura della vita, niente di zuccheroso, ma di vivo, sì, di vivo.

    La mia considerazione è , d’altronde, è solo il prendere atto che hai un problema, grosso come una casa, con la tua affettività prossima allo zero. E la cosa contrasta alquanto, permettimi, coi tuoi proclami di godimento, quando invece il tuo unico godimento, a sentire te, è quando una mamma abortisce , o quando riesci a dividere il lavori di casa con quel tizio che vive con te, che descrivi più come un cagnolino da compagnia che non sporca, che come un compagno di vita, tanto da far dubitare della sua esistenza.

    Comunque si è capito che proprio non ci arrivi, ma ogni volta ce scriverai queste robe tristi e aride, su argomenti vitali, se mi capiterà di leggerle, lo farò notare, se non è vietato dalla legge.

  45. giovanna scrive:

    Prima ho scritto in frettissima , volevo aggiungere di dare un’occhiata ai blog di Marcella Manghi e Eva Anelli, su questo sito : macché famiglia del mulino bianco ( se detto in senso dispregiativo ) , queste sono famiglie di vivi, non di morti che camminano !

  46. Filomena scrive:

    @Giovanna
    Quando mai avrei detto di godere se una donna abortisce? Viceversa ho sempre sostenuto che non è sicuramente MAI una cosa piacevole ma in determinate situazioni può essere il male minore. Il fatto poi che il mio modo di esprimermi ti faccia pensare che io abbia un problema di affettività è una tua sensazione perché di fatto non è così. Infine non permetterti mai più di offendere il mio compagno.

  47. giovanna scrive:

    E’ vero, non hai detto esplicitamente di saltare dalla gioia ogni volta che una mamma uccide suo figlio (chiamarlo male minore non ne limita l’orrore ), ma è solo quando racconti della indispensabilità dell’aborto per la donna , che ti animi un pò, sembri meno mono-tono del solito, come se la faccenda ti ringalluzzisse alquanto.

    Non mi ricordo altri argomenti in cui tu abbia messo la stessa verve, anche quando parli dei piaceri della vita, piuttosto sembri parlare di un elenco della spesa alle onoranze funebri !

    Poi, veramente non ho affatto offeso il tuo compagno, ma sei tu che non sprechi per lui manco mezzo aggettivo, ne parli solo per dire che ti fa compagnia e che dividete i lavori domestici o altre piacevolezze simili.
    Poi, siccome hai mostrato più volte un forte astio nei confronti dei “maschi “, saranno cavoli suoi come fa a vivere con una che lo guarda così , come un nemico !

    Hai letto come parlano del marito le blogger sopra-citate ? Non ne viene fuori il ritratto di un’ameba, c’è amore, c’è affetto, c’è condivisione, c’è confronto, anche confronto vivace, c’è colore, c’è musica, c’è vita !

    Per l’ultima volta, spero, il problema non è il tuo modo di esprimerti altamente depressivo in sé e per sé, ma il contrasto tra questo godimento che propugni e la noiosa lagna che trasmetti. Sfido chiunque a vedere un minimo di divertimento, di piacere, di gioia nella descrizione piatta e arida che fai del rapporto uomo-donna, dei figli, della tua vita. Cioè, a dispetto tuo, esce la Filomena mortifera, inevitabilmente in armonia con l’ ideologia mortifera in cui crede !
    E magari, quando te ne renderai conto, potrai risalire la china. La vita è bella !

  48. lucillo scrive:

    Piacere, sono chiunque.

  49. Filomena scrive:

    @Giovanna
    Vedi tu abituata a sentenziare sulle persone in base ai tuoi pregiudizi che non ti permettono di vedere oltre al tuo naso e di me non hai capito una cosa fondamentale. Dei miei sentimenti intimi che condivido con il mio compagno non ne discuto certo in un blog come questo è tanto meno con una come te. Del resto la discrezione non è certo una tua dote. Qui discuto unicamente dei temi controversi a livello sociale (sempre quelli) che sono vostre priorità e che in ogni caso vengono proposti da Tempi. Probabilmente se i temi fossero altri come per esempio cultura, lavoro, ecc il mio “trasporto emotivo in positivo” sarebbe maggiore. Malgrado ciò trovo utile comunque il confronto sui temi qui proposti perché fa comprendere i ragionamenti che stanno alla base di certe posizioni conservatrici.

  50. giovanna scrive:

    Come al solito hai capito tutto, Lucillo !

    Ma sei il troll o il Lucillo vanesio originale ?
    Spesso non si capisce , tanto le spari grosse !

  51. Giannino Stoppani scrive:

    Attenzione bimbi, perché certe difese d’ufficio in cui si sostiene l’insostenibile sono controproducenti, perché confermano i già fondati sospetti sul legame di parentela strettissima che unisce gli ebetroll del sito.

  52. Filomena scrive:

    @Signorino/Signor Angelo
    Voleva un esempio di discriminazione nei confronti delle donne? Ecco un dei tanti esempi che tutti,compreso lei hanno sotto gli occhi ma non vogliono vedere.
    Un parroco a Lerici non ha trovato di meglio da fare che appendere fuori dalla sua chiesa un manifesto in cui si accusano le donne vittime di femminicidio perché coi loro atteggiamenti “provocherebbero” gli uomini che le uccidono.
    Oltre 120 donne sono state uccise quest’anno in Italia da uomini con cui avevano o avevano avuto una relazione familiare o sentimentale. Con la campagna “Mai più complici”, le donne hanno fatto una battaglia perché questi omicidi siano chiamati con un nuovo nome: femminicidi, e combattuti dalle leggi e nella cultura. I femminicidi sono diversi dagli assassinii, di donne e di uomini, causati da criminalità comune, rapina, mafia. Per combatterli bisogna scardinare attidudini profonde e profondamente sbagliate che hanno segnato la relazione fra uomini e donne nei secoli.
    Di fronte alla gravità di questo fenomeno non possiamo consentire che persone, per quanto confuse e disinformate, che occupano una posizione di prestigio e responsabilità verso la comunità, come un parroco, possano con colpevole superficialità e leggerezza capovolgere la verità e rendersi complici dei femminicidi. Colpevoli dei femminicidi sono solo gli assassini che li perpetrano. La pietà cristiana che anche a loro si estende non può trasformarsi in giustificazione e incitamento. La memoria di donne che hanno cercato invano di sfuggire a relazioni malsane e hanno trovato la morte non merita di essere insultata pubblicamente sulle mura di una chiesa.

  53. giovanna scrive:

    Bella mia, le mie sentenze sono sulla base delle tristi brodaglie che scrivi , come ti ho detto fino alla nausea, in contraddizione con i proclami di godimento che fai.
    E hai pure la faccia tosta di presentarti come paladina delle donne, tu , una paladina delle donne !
    Tu che ad una mamma che ha intenzione di abortire, consigli di non guardare il figlio nel monitor, sia mai che ci ripensi !
    Ma non ti vergogni neanche un po’ ?

    Con i complessi di inferiorità che hai nei confronti degli uomini !
    Non lo sai che l’uomo e la donna hanno lo stesso valore ?
    Una donna ha tutto da rimetterci dalla tua difesa pelosa.
    Da scapparsene a gambe levate.

  54. Angelo scrive:

    Signora/signorina Filomena, ma lei non riesce a distinguere una legge discriminatoria (come quella da me postata sopra) da un’opinione di un parroco di Lerici? Si rende conto di ciò che scritto? Io al posto suo, immaginando soltanto le risate che un qualsiasi lettore occasionale si può fare dopo aver letto il suo esempio, non uscirei di casa per la gaffe.
    In secondo luogo, giusto per metter le cose in chiaro, il termine femminicidio, è stato coniato negli anni ’70 in America, da alcune femministe.
    Femministe che, spesso, come la sua amichetta femminista Gloria Steinem, lavoravano per la CIA…
    Si consoli, tenga presente che l’ultima campagna (quella di HEforSHE), promossa da quei vermi dell’ONU, è stata sponsorizzata da JP MORGAN e da BARCLAYS.
    Sempre più prove a sostegno della tesi che il femminismo è un movimento foraggiato dal Sistema e da alcuni “filantropi”. Ha scelto degli ottimi padroni, lo terrò a mente.

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