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Coppia bianca di lesbiche fa causa alla banca del seme per la nascita della figlia di colore. «Gli altri la discriminano»

ottobre 3, 2014 Redazione

Le due donne avevano pagato 2.500 dollari per sei fialette di sperma ma è stata data loro quella “sbagliata”. Ora chiedono un risarcimento di almeno 50 mila dollari.

Nel meraviglioso mondo dei figli prêt-à-porter accade questo. Jennifer Cramblett, 36 anni, e Amanda Zinkon, 29 (nelle foto, tratte da Facebook), due donne lesbiche dell’Ohio unite in matrimonio dal 2012, hanno fatto causa a una banca del seme dell’Illinois cui si erano rivolte per avere una bambina. Questo perché la piccola è di colore, anziché bianca, come da loro espressamente richiesto.
L’errore, a quanto si apprende, dovrebbe essere dovuto al fatto che alla coppia è stata data la fialetta numero 380 anziché la 330, che conteneva lo sperma di un donatore afro-americano, anziché quella di un uomo bianco.
A quanto pare, all’origine del pasticcio ci sarebbe l’errata lettura dell’etichetta, che era scritta a mano, non avendo la struttura un archivio digitalizzato. «Come hanno potuto fare un errore del genere su una cosa così personale?», ha detto Cramblett ai media statunitensi. Le due donne avevano pagato 2.500 dollari per sei fialette, ora chiedono un risarcimento di almeno 50 mila dollari.

IL TAGLIO DI CAPELLI. Jennifer e Amanda assicurano di amare molto Payton, la figlia che ora ha due anni, e che non la sostituirebbero con nessun altra al mondo. Tuttavia l’entusiasmo che le aveva portate a ordinare le fialette di liquido seminale ora si è tramutato in «rabbia, delusione e paura».
E qui sta, forse, l’aspetto più incredibile della grottesca vicenda. Le donne, infatti, dicono che la bambina è discriminata per il colore della pelle dai parenti e dagli abitanti del quartiere a stragrande maggioranza bianchi. Secondo il loro legale, quando devono tagliarle i capelli, sarebbero costrette «a recarsi in un quartiere nero, lontano da dove vive e dove non è la benvenuta».
Questo provocherebbe in loro grande stress, che probabilmente il risarcimento potrebbe attenuare.

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36 Commenti

  1. beppino scrive:

    Povera bambina, già é partita male per la mancanza del papà…

  2. recarlos79 scrive:

    bell’esempio d’amore.

  3. Nino scrive:

    Fanno bene a fare causa, la banca del seme ha sbagliato.

    • Mario scrive:

      Nino mi sa tanto che anche i tuoi genitori, allora, hanno sbagliato. E anche parecchio!

    • Toni scrive:

      @ Nino
      Gli hanno dato un prodotto difettoso. C’è la garanzia. Si esercita nei due anni.
      Sempre a difendere “civilmente” lo schifo…. vero “papà” Nino?

      • Toni scrive:

        @ Nino
        Uno si sforza di non essere eccessivo nell’usare le parole, ma ci sono cose che gridano vendetta. Ti rendi conto della insulsaggine che scrivi? Ti sfiora minimamente che se quella bambina un domani, casualmente (leggendo un vecchio giornale, o con internet, o studiando … dato che in USA le sentenze fanno precedente) che le “madri” (rido) hanno fatto causa per lamentarsi della mancata riuscita del “colore”. Come pensi si sentirà…papà Nino? (io ti dico che se non le guarda più in faccia , fa bene!) Il tuo “sbagliato” è l’equivalente della mancata riuscita di un frigorifero acquistato. lo vedi che poi quando parli di matrimoni gay, di adozione…. c’è l’ombra della tua superficialità. E grazie che ti è facile dire … “anche i gay hanno diritto a sposarti e ad adottare”.
        Poi ti lamenti quando ti pestano, metaforicamente, di brutto. Fanno bene! …BENE!!!

        • Nino scrive:

          @Toni: premesso che su quelli che tu hai chiamato “pestare di brutto” io mi sono limitato a sottolineare determinati atteggiamenti lasciando agli altri di crearsi una opinione in merito (e ripeto, secondo me si può discutere e criticare all’infinito le opinioni delle persone, ma questo secondo me non autorizza a trasferire certe opinioni sulle persone), io ribadisco che hanno fatto bene a fare causa. Torniamo alla notizia ed alle fonti americane, e anche all’articolo di Tempi e a traduzioni diciamo non proprio perfette, come riportare la frase:

          “Jennifer e Amanda assicurano di amare molto Payton, la figlia che ora ha due anni, e che non la sostituirebbero con nessun altra al mondo”

          che negli articoli che ho trovato (tutti molto simili, poco più di una ANSA americana) è:

          “Cramblett said she and Zinkon love their 2-year-old daughter, Payton, very much and wouldn’t change anything about her. ”

          Cioè

          “Clamblett ha detto che lei e Zinkon amano moltissimo la loro figlia di 2 anni, Payton, e non cambierebbero niente di lei” (che se permetti è “leggermente” diverso da “non la sostituirebbero con nessun altro al mondo” … leggermente … sia chiaro)

          Sempre dai siti americani, si legge che:

          “Cramblett said she decided to sue to prevent the sperm bank from making the same mistake again. The lawsuit says the sperm bank has no electronic record-keeping and no quality controls that would have prevented it from sending the wrong sperm to fertility clinics”

          cioè

          “Cramblett ha deciso di fare causa per evitare che la banca dello sperma ripeta l’errore. La denuncia dice che la banca non ha un archivio informatizzato né controlli di qualità che avrebbero impedito di inviare la fialetta sbagliata alla clinica della fertilità”

          Le due donne spiegheranno alla loro figlia che lei è nata attraverso la fecondazione artificiale e che lei è di colore perché il seme che è stato utilizzato era di un uomo di colore. Questo non ha modificato affatto l’amore che loro hanno verso di lei, in quanto voluta e desiderata da entrambe. L’errore che secondo me tu fai (secondo me, ovviamente) è di correlare la causa legale alla banca del seme con l’amore delle due donne per la loro figlia, mentre in realtà sono due cose scorrelate. Se i giudici stabiliranno che a causa di questo errore la bambina avrà qualche difficoltà in più creata dal contesto sociale in cui vive, allora sarà giusto che lei (e per lei i genitori) vengano risarciti. Ripeto, con l’amore dei genitori verso la figlia questo non c’entra assolutamente nulla, come ribadito dalle due mamme (poi uno è libero di non credere alla loro buona fede e ritenere che non è vero che il loro obiettivo sia far evitare altri errori alla banca … dipende da quanto uno crede in generale alla sincerità delle persone )

          • Toni scrive:

            “Jennifer e Amanda assicurano di amare molto Payton, la figlia che ora ha due anni, e che non la sostituirebbero con nessun altra al mondo”

            Basta poco per te …che ce vo ! Scommesso che se Hitler avesse detto che amava gli ebrei ci avresti creduto.
            L’errore che fai tu rispetto al mio “correlare” e che associ la parola amore ad ogni cosa pure ad un rapporto sado-maso…. per te basta la parola. Due donne che di partenza “per amore” vogliono una bimba, la privano d’un padre* se la confezionano, si lamentano per un difetto rispetto all’ordine d’acquisto, non possono amare …. ma possono soltanto condividere un egoismo.

            * sulla parola padre mi hai lasciato seriamente deluso nella discussione dell’altra volta…ho capito che non sai cosa è.

            • Nino scrive:

              @Toni: sulla omogenitorialità abbiamo già discusso, abbiamo opinioni diverse, e nell’articolo il punto non era la omogenitorialità, ma la liceità delle due madri a fare causa alla banca del seme.

              Poi, si, secondo me perfino un rapporto sadomaso può (non dico che lo sia sempre, sia chiaro) essere amore, così come un rapporto matrimoniale etero può (può, non dico che sia sempre così) non comprendere neanche un brandello di amore. Evidentemente abbiamo una idea diversa dell’amore.

              Riguardo alla bambina, effettivamente le due donne si sono assunte la responsabilità di far nascere una bambina che non ha un padre, ma avrà invece due madri. Riusciranno ugualmente due madri a far crescere sana e felice una bambina? Io credo di si, specie se pensi che esistono molti bambini che sono cresciuti sani e felici con una sola madre. Certo, è una scelta su cui si può anche non concordare, ma si può asserire con certezza che sia sbagliata?

              Sulla parola Padre, francamente, credo di sapere molto bene cosa significhi, per me, cercare di essere un buon padre. O almeno questo è il ritorno che, per fortuna, ho ogni giorno dai miei figli

              • Toni scrive:

                @ Nino
                “Poi, si, secondo me perfino un rapporto sadomaso può (non dico che lo sia sempre, sia chiaro) essere amore” … grazie Nino, devo dire che avevo visto giusto. E per farti sentire la mia gratitudine ti faccio un copia incolla di Erich Fromm da “Anatomia delle distruttività umana”:

                “Ma così si trascura il punto più importante del problema; la persona
                che si eccita sessualmente con pratiche sadiche ha un carattere
                sadico, è, dunque, un sadico, animato da un intenso desiderio di
                controllare, ferire, umiliare un’altra persona. L’intensità dei suoi
                desideri sadici influenza i suoi impulsi sessuali; tale stato di cose
                non è diverso dal fatto che altre motivazioni non-sessuali, come
                l’attrazione per il potere, la ricchezza, o il narcisismo possono
                suscitare desiderio sessuale. In realtà nell’atto sessuale, più che in
                qualsiasi altra sfera del comportamento, si rivela più chiaramente il
                carattere di una persona; precisamente perché è il comportamento meno
                – acquisito – e meno legato agli schemi, in cui si esprimono l’amore, la
                tenerezza, il sadismo o il masochismo, l’avidità, il narcisismo, le
                ansietà, a dire il vero ogni tratto del carattere.
                Talvolta si propone la tesi che la perversione sadica sia salutare
                perché fornisce un’innocente valvola di sfogo a tendenze sadiche
                connaturate a ciascun individuo. Secondo questa logica dunque, le
                guardie dei campi di concentramento hitleriani sarebbero state gentili
                con i prigionieri se soltanto avessero potuto sfogare le loro tendenze
                sadiche nei rapporti sessuali.”

                Nino… cerca di essere meno superficiale… se è vero che hai una famiglia (ho dubbi)… altrimenti, rivelati, è meglio giocare a viso scoperto. Se sei un gay tante cose ti possono essere “lasciate passare” per forza di cose (in fondo saresti uno che piagnucola come altri) ma sapere che un padre dice di se stesso che “in fondo” è inutile e sostituibile da una lesbica … in nome di una amore che lo consideri anche tale nel sadismo……è insopportabile.

                • Toni scrive:

                  Dimenticavo: non te ne uscire con avevo scritto “(non dico che lo sia sempre, sia chiaro)” …perché questo oltre ad essere un vago cerchiobottismo non inficia che trattiamo di una componente “sadica”.

                  • Nino scrive:

                    vedi, io mi limito ad osservare la realtà, e conosco una coppia che ha un rapporto affettivo permeato anche da una componente BDSM (ovviamente entrambi adulti e consenzienti) che hanno una stupenda bambina di 7 anni e sono degli ottimi genitori, si amano ed amano la loro figlia.

                    In quanto alla presunta sostituibilità (che io non ho mai affermato), io non ho la presunzione di essere indispensabile neanche per i miei figli, perchè essere indispensabile vorrebbe dire non aver dato loro il giusto livello di indipendenza ed autonomia. Nel mondo siamo tutti importanti, ma nessuno è indispensabile.

                    E così anche tu alla fine, pur di non ammettere che si possano avere idee diverse, mi dai del bugiardo. Confermando che hai veramente poca fiducia nel genere umano, mi spiace per te

                    • Toni scrive:

                      Tu non osservi la realtà, la interpreti secondo le tue inclinazioni emotive. Normale che non ti basta neanche un padre della psicanalisi.
                      Non credo , dopo quello che hai scritto, che la “stupenda bambina” abbia degli “ottimi genitori” … . e di conseguenza nutro dubbi se tu lo puoi certificare.

                    • Toni scrive:

                      Ma guarda che pensiero che mi passa per la testa!
                      Come si fa a conoscere una famiglia BDSM. Intendo ….io frequento molte famiglie, con la mia. Usciamo, facciamo gite, mi vengono a trovare, ….. magari discutiamo di un sacco di cose…. Credimi non tutte hanno il mio credo religioso, con alcuni polemizzo, bevendo serenamente un buon scotch… ripeto, parlo di un sacco di cose! Nessuno mi ha mai parlato delle proprie abitudini sessuali…mai!
                      Come fai a conoscere una famiglia BDSM? Usi pure il nome tecnico … io ho fatto una ricerca con Bing per capire che era il sado-maso (sei preciso, non ti bastava come lo avevo chiamato io?). Intendo , vengono da te e ti dicono: “sai ieri ci siamo un poco divertiti prendendoci a calci, poi io gli ho baciato i piedi a lei … e prima di andare a letto ci siamo dati una passata di nervate….”.
                      Conosci una famiglia BDSM…. io no….e dalla discussione che hai fatto l’altro giorno con Giovanna, hai detto che conosci famiglie gay con tanto di figli adottati. Ma non solo, sai pure che sono “ottimi genitori”!
                      Caro Nino….. non so se tu hai fooooorse dei figli (o sei gay o a questo punto ….. la famiglia BDSM è la tua) ma sicuramente… sei ti conoscessi, non ti farei avvicinare ai miei.

                    • Nino scrive:

                      se è per questo conosco anche persone siero positive, trans, con un passato burrascoso, senza fissa dimora ecc.

                      Per il resto, non ti preoccupare, me ne farò una ragione

                      Sul BDSM calo un velo pietoso, oltre a non essere il luogo giusto per parlarne, non mi sembra che tu sia interessato a discuterne seria
                      mente invece di parlare per stereotipi

                    • Toni scrive:

                      Non mi preoccupo.
                      Ma ti faccio osservare una cosa. Noto molte cose. Pure l’icona che hai scelto per farti rappresentare. Il personaggio di un cartone, un finto cuoco che è una marionetta in mano di un topo-cuoco.

                  • Nino scrive:

                    … certo, attaccarsi anche all’avatar … solo perché mi piace cucinare … vabbè …

  4. Katia scrive:

    Datela a me che me la cresco io

    • Nino scrive:

      guarda Katia che le due mamme se la tengono ben stretta, la loro figlia

      • Toni scrive:

        Infatti Katia la fa crescere (la cresco) ….. le “madri” (è difficile pure scriverlo) loro se la “tengono stretta” … certo…hanno il giocattolo!
        PS chissà cosa avrebbero fatto le “madri” con il loro grande ammmorreee se la bimba avesse avuto dei “difetti” fisici diversi…. e non una semplice tonalità . Questo tipo di fabbricazione ha più incognite di quelle in una catena di montaggio.

        • Nino scrive:

          @Toni: avrebbero fatto quello che avrebbe fatto qualunque madre, e non capisco perché tu abbia sempre così tanti dubbi sui comportamenti umani e così poca fiducia nella gente che, nella maggior parte dei casi (ci sono ovunque le eccezioni) è molto più buona di quanto tu creda.

          E comunque si, sono madri, una è la madre biologica, l’altra è la madre adottiva, ma sono entrambe madri, anche se tu disapprovi il percorso con cui lo sono diventate

          • Toni scrive:

            @ Nino
            è egoista anche la madre biologica per quello che ha stabilito di fare.

            “avrebbero fatto quello che avrebbe fatto qualunque madre” già se visto in altre discussioni cosa sono capaci di fare. Tu fai il tifo …. naturalmente… ognuno misura con il suo metro (sado-maso = amore)

            • Toni scrive:

              errore: s’è e non se

            • Nino scrive:

              eppure Toni, proprio su questo sito c’è stato, qualche mese fa, l’elogio di una madre che aveva deciso di avere un figlio ben sapendo che non sarebbe sopravvissuta, quindi decidendo scientemente di concepire un bambino che sarebbe diventato orfano.

              Poi stai di nuovo stravolgendo un mio pensiero, non ho mai affermato quella equivalenza, ho solo affermato che anche in un rapporto sadomaso (ovviamente consensuale) può esserci amore. Ma siccome stiamo parlando di libera scelta, costrizioni e coercizioni non c’entrano un bel niente,

              • Toni scrive:

                La situazione di una madre che rischia la vita per un figlio non è minimamente accostabile a quella di una coppia di egoisti.

                Non ho stravolto il tuo pensiero: il sadismo poco o molto che è, indica una componente del carattere che trova piacere nell’umiliare una altra persona. Cosa trovi da aggiungere? Che diventa buono se si incontra con una persona che masochisticamente ama l’umiliazione? L’uguaglianza regge.

                • Nino scrive:

                  davvero Toni esiste una differenza tra una donna che sceglie di avere un figlio senza che abbia un padre (ma due madri) ed una donna che sceglie di avere un figlio (attenzione, sceglie di avere un figlio prima di concepire, non che decide di portare avanti una gravidanza quando si accorge di essere incinta) sapendo che quel figlio non avrà mai una madre.

                  Non sono abbastanza addentro alla questione BDSM, ma so che non è incompatibile con l’amore

                  • Toni scrive:

                    Io so che una madre che mette al mondo un figlio a dispetto dalla propria vita … il figlio in qualche modo sa che la sua vita è un dono prezioso.( Poi io non sono nella testa di quella madre , ricordo che pensava di curarsi dopo la nascita.). Stendo io il velo pietoso quando parli delle due madri…. voli sempre in superficie.
                    Sul BDSM ora mi dici che non sei abbastanza addentro…sopra mi dici, da esperto, che io ne parlo in modo stereotipato….sì stendiamo un velo pietoso 2 volte.

  5. Menelik scrive:

    Scusate….io non so cosa fare, lo posto o non lo posto?
    La tentazione è più forte di me, sono un umano peccatore, lo posto.

    Una coppia di sposini freschi freschi torna dal viaggio di nozze in Kenia.
    La signora, una ragazzotta bianca e rossa bella prosperosa, scopre di essere incinta.
    Passano i mesi, le cresce il pancione, arriva il nono mese.
    La signora in maternità, il parto tutto OK, arriva il marito per vedere il bambino nella culla della nursery.
    E che ti trova? Un bel negretto !
    Ma com’è possibile, ci dev’essere un errore.
    No signore, nessun errore, è uscito dalla pancia della sua signora, le rispose l’infermiera tentando di nascondere un sorrisetto malizioso.
    Ma..cara…mi avrai mica messo le corna?
    Chiii? Ioooo? Ma no amore, non sia mai detto. Non so come abbia potuto succedere, non riesco a capacitarmi.
    Sarà, ma io c’ho l’impressione che m’hai messo le corna al viaggio di nozze.
    Ma no, ti ripeto che ti sbagli caro, dev’essere stata la cicogna che ha sbagliato indirizzo.
    In una notte d’inverno, con questa nebbia, è facile sbagliarsi.
    Ma non te la prendere caro, è un bambino bellissimo.
    Così lui lo prese in braccio e decise che per i prossimi figli, farà bene i conti prima, in modo che nascano nei mesi estivi.
    Almeno non c’è la nebbia che confonde.
    Intanto, però, ha fatto alzare tutti gli architravi della casa: prevenire è meglio che curare.

    Suvvia, perdonatemi !
    Chiedo ancora scusa, non ho saputo resistere. La tentazione delle battute salaci è troppo radicata.

    • claudio scrive:

      Cambino quartiere…
      Cambino…testa!
      Per fortuna in Italia una coppia che non volesse un bambino di colore in adozione, la vedrebbe col binocolo l’idoneità adottiva!!!

    • sindar scrive:

      Siamo contenti che tu abbia voluto condividere con noi la tua storia. Sarà un’ottima occasione per superare il trauma. Un applauso per Menelik e il suo coraggio (Ma non ti preoccupare tu… se dovessi mai recarti in Kenia non rischierai di rimanere incinto…tutt’al più un malattia venerea…)
      Salaci cordialità

      • Pallo scrive:

        Grande … Menelik :) d’altra parte sembra che una buona percentuale dei figli nati siano frutto di relazioni extra coppia addirittura il 20% :) !!! Comunque sinceramente questa e’ una storia di semplice razzismo … Sarebbe successo lo stesso con una coppia estero che avesse adottato un bimbo di colore !!!!

  6. beppino scrive:

    Conosco un allevatore che, attraverso il catalogo dei tori, ordina le fiale di sperma che poi sono necessarie per ingravidare artificialmente le vacche. Ho notato come non sia possibile confondere il 3 con l’8 in quanto le fiale non sono caratterizzate con numeri ma con lettere. Magari si potrebbe consigliarlo come consulente per la banca del seme dell’Illinois… e costerebbe molto poco (sicuramente meno dei consulenti offerti dal “mercato” nordamericano).

  7. yoyo scrive:

    Mi sa che la vera indignazione del quartiere jon è per la pelle, ma per la modalità con cui la bambina è nata. Non hanno orrore della bambina, ma del commercio dei genitori.

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