Google+

Valparaiso, l’incendio e quella bandiera piantata nel fortino di famiglia

aprile 25, 2014 Annalisa Teggi

«Tu lascerai ogne cosa diletta/ più caramente» (Paradiso, canto XVII) 

Scene da inferno dantesco, dicevano i giornalisti raccontando il gigantesco incendio che ha colpito la città di Valparaiso in Cile: 16 vittime, 500 feriti, 2.900 case distrutte, 5.000 sfollati. È, in effetti, l’iconografia classica dell’inferno, una notte buia lacerata da mura di fiamme che si alzano fino al cielo e incombono sulla città. Confusione ovunque, una folla umana che disordinatamente scende per strada, tiene per mano i figli, grida e fugge. Un uomo raccatta quel che può, rendendosi conto che la sua casa sarà distrutta dal fuoco, e mette tutto dentro una gigantesca borsa di plastica, che è più grande di lui di due volte. Serve l’aiuto di altre persone per sistemargli quel fardello sulla schiena. Mi chiedo: quanta strada potrà mai fare? Quanto reggerà quella misera borsa?

Valparaiso è stata dichiarata patrimonio dell’Unesco e le classiche foto da cartolina inquadrano, infatti, un luogo incantevole: un grande agglomerato urbano adagiato su un declivio che si affaccia sul mare; le case colorate – blu, arancioni, gialle, rosse – ne fanno un quadro suggestivo, come un arcobaleno a puntini che abbraccia l’azzurro cristallino del mare. Valparaiso, un paradiso appunto.

Qualche giorno dopo, quando l’incendio è stato domato, le immagini raccontano macerie grigie, indistinti polveroni di oggetti, materassi, travi sbilenche e lamiere. Ma in una foto, un altro uomo – in cima a un cumulo di macerie, che forse era stata casa sua – pianta una bandiera, sullo sfondo di quel bellissimo mare che è ancora lì, azzurrissimo. Guardando quell’istantanea, il mio pensiero è andato subito a Chesterton e a quel capitolo del suo Ortodossia in cui afferma che ogni uomo appartiene a questo mondo, ancor prima di essersi chiesto se sia bello appartenervi oppure no. E poi aggiunge: «La nostra casa è il fortino di famiglia, con la bandiera che sventola in cima e più è miserabile, meno dovremmo pensare di abbandonarla». Evidentemente per quell’uomo è esattamente così. Perché è sempre così: più siamo messi alla prova, più le sofisticate teorie del dubbio svaniscono e riemerge atavico e testardo il nostro legame vivo col mondo.

Adam Wayne, altro personaggio chestertoniano, sceglie di dare la vita per il quartiere in cui vive (una zona di Londra peraltro non particolarmente bella) e quando i nemici lo assalgono, lui sale su un albero e dice: «Io faccio ora l’unica cosa che ci renda felici, io m’attacco a qualcosa. Quando un bimbo va in giardino, s’impadronisce di un albero e allora quell’albero tocca l’inferno con le sue radici e le stelle coi suoi rami». Valparaiso può diventare un inferno; nella fetta particolare di terra in cui siamo, conosciamo abissi e astri; in ogni casa c’è la vastità e la profondità del mondo intero. Quell’uomo carico di roba – che chissà quante volte sua moglie avrà spolverato – e quell’altro che ha piantato la bandiera su un pavimento che non c’è più, mi hanno fatto fare le pulizie di Pasqua… nel cervello. Io sbuffo quando devo fare la polvere in casa, lavare e sistemare. Ma la vera polvere negli occhi è quella monotonia passiva che ci fa dimenticare che le quattro mura domestiche sono il nostro vero castello, pesante e lucente; drammatico e amabile.

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

Come uno scultore affina le proprie opere, così MINI dedica una serie di aggiornamenti ai modelli in gamma, concentrati principalmente sull’ampliamento delle dotazioni, delle combinazioni di colori e dell’offerta di motori. Protagonista principale è la crossover Countryman, ma beneficiano di una ventata di novità anche la hatchback e la Clubman. Le vetture in configurazione 2017 […]

L'articolo MINI model year 2017: una ventata di novità proviene da RED Live.

Ti guarda attraverso il finestrino semi abbassato, sorridendo sornione. Stringe tra le mani il volante di una Classe E (serie W211) del 2007 e, con malcelato orgoglio, ti dice che lui, con quell’auto, ha percorso 500.000 km limitandosi alla manutenzione ordinaria. Poi, quando scatta il verde, saluta con la manina e ti lascia lì, impietrito. […]

L'articolo Long run Mercedes-Benz E220d proviene da RED Live.

Continua l’offensiva Skoda nel segmento delle SUV. Dopo la Kodiaq, ecco debuttare in veste definitiva la Karoq, erede della conosciuta Yeti. Quest’ultima, sul mercato dal 2009, esce definitivamente di scena, cedendo il passo a una moderna, ma esteticamente più convenzionale, crossover dalle dimensioni compatte. 32 cm più corta della Kodiaq La nuova Karoq, “gemella diversa” […]

L'articolo Skoda Karoq: profumo di Tiguan proviene da RED Live.

Per presentare la nuova Volkswagen UP! GTI non poteva esserci occasione più adatta del Wörthersee 2017, il più grande raduno tuning dedicato alle vetture del Gruppo VW. Anche se, in realtà, come accaduto in passato alla “sorella maggiore” Golf GTI Clubsport, a debuttare non sarà la vettura in versione definitiva, bensì una concept che si […]

L'articolo Volkswagen UP! GTI: la piccola si è arrabbiata proviene da RED Live.

Si chiama Argo ed è la nuova cinque porte Fiat per il mercato brasiliano. Destinata a sostituire Bravo, Punto e Palio in Sud America, debutterà il 30 maggio, per poi essere mostrata ufficialmente al Salone di Buenos Aires dal 10 al 20 giugno. Arriverà in Italia? Teoricamente no. “Molto” teoricamente no. Perché la cura estetica […]

L'articolo Fiat Argo: la compatta che pensiona la Punto proviene da RED Live.

Strategie di Content Marketing - Video Academy di MailUp - banner iscrizione
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana