Google+

Tragedia della follia, Ingroia si crede Borsellino e il Fatto quotidiano si crede la Bibbia

luglio 19, 2012

 Si sa che, con il caldo, i disturbi della personalità tendono ad aggravarsi e rischiano di esplodere in crisi acute che sfociano nel più classico dei titoli di giornale: “Tragedia della follia”.

Il fiato di Caronte e Minosse sembra aver dato la stura a una teoria senza fine di crisi di identità.

Il Fatto quotidiano si crede la Bibbia.

Bersani si crede Vasco Rossi.

Bossi si crede Maroni e Maroni si crede Bossi.

Belen si crede incinta, e io non ne so niente.

I pompieri spagnoli si credono modelli di Vogue.

Raffaele Lombardo si crede un amministratore lombardo.

E, quel che è peggio, Ingroia si crede Borsellino.

A me piacerebbe tanto sentirmi Ibrahimovic, ma tengo duro.

 

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.

2 Commenti

  1. Mappo scrive:

    Ingroia si autocelebra come erede morale e materiale di Borsellino e in questo è buon secondo dopo che Don Leoluca Orlando lo ha già fatto (con infinita faccia tosta) nei confronti di Falcone. Andando su Wikipedia si trova che Ingroia fu scelto personalmente da Borsellino nell’87 che non voleva lasciarsi sfuggire cotanto genio, come fonte viene citato solo un articolo di Repubblica (un po’ poco, anzi come dire un bel nulla). Può anche darsi che sia stato Borsellino a prendersi Ingroia, ma come dicevano i latini anche Omero ogni tanto si addormentava e in ogni caso la gente cambia in venticinque anni. Può darsi che venticinque anni fa Borsellino abbia visto in quel giovane magistrato di belle speranze qualcosa che poi i fatti hanno smentito.
    Voglio credere, per la stima che ho per Paolo Borsellino, che oggi persone di specchiata moralità come Falcone e Borsellino non vorrebbero neppure rivolgere la parola a personaggi come l’ Ingroia di oggi (di quello di 25 anni fa ci restano solo gli articoli di Repubblica).

    • Franco Molon scrive:

      Ciao Mappo, grazie per il commento. Ci aggiungo che, a quanto pare, anche la fiction tv è uno strumento nelle mani del nostro pm per accreditarsi. Nel film “Paolo Borsellino – I 57 giorni” il personaggio di Antonio Igroia gode di una sceneggiatura che va oltre l’imbarazzante agiografia medioevale.

La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana