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Slovacchia, referendum: «Siete d’accordo nel definire matrimonio unicamente la convivenza tra uomo e donna?»

gennaio 27, 2015 Angelo Bonaguro

SK_consegna_firmeAZRIl referendum sulla tutela della famiglia, fortemente voluto dall’Alleanza per la famiglia (AZR), si svolgerà in Slovacchia il 7 febbraio prossimo. L’estate scorsa l’AZR ha presentato al presidente della repubblica Kiska le 408.322 firme raccolte (su una popolazione di 5,5 milioni di abitanti), assieme ai quesiti referendari. Le domande su cui gli slovacchi saranno chiamati ad esprimersi sono molto chiare: siete d’accordo nel definire matrimonio unicamente la convivenza basata sull’unione di un uomo e di una donna? Siete d’accordo che a coppie o gruppi omosessuali sia impedita l’adozione e la conseguente educazione di bambini? L’ultimo quesito riguarda la possibilità per i genitori di dispensare i figli da lezioni sull’educazione sessuale o sull’eutanasia. Avvicinandosi la data della consultazione, il dibattito entra nel vivo e fa emergere inaspettatamente alcuni nodi al pettine. Così i principali canali tv si sono rifiutati di mandare in onda un mini-spot dell’AZR (qui in fondo alla pagina, ndr) a favore del referendum: «Adam, sono arrivati i tuoi nuovi genitori» – dice la signora al bimbo, mentre vengono inquadrati due uomini. «E dov’è la mamma?», chiede lui sconsolato. «I bambini han le idee chiare», conclude lo spot, invitando a votare «tre volte sì».

Il 18 gennaio Radio-Tv Slovacchia ha proposto a un parroco greco-cattolico di tagliare dall’omelia domenicale il momento in cui ha difeso la famiglia e ha invitato i fedeli a partecipare al referendum. Don Rastislav ha rifiutato, e la liturgia non è andata in onda, suscitando la protesta dell’arcivescovo Ján Babjak di Prešov che ha parlato di censura, di violazione della libertà di confessione religiosa e dei diritti delle minoranze (in questo caso rutena): «Dopo 25 anni dalla caduta del Muro, dobbiamo tornare in piazza a manifestare?». Se Babjak ha ricevuto il sostegno della vicepresidente del parlamento Erika Jurínová, tra i partiti di ispirazione cristiana solo i democristiani si sono espressi chiaramente a favore dei tre . Per gli altri varrà la regola del liberi tutti secondo coscienza. Smer, il partito al governo, non ha ancora esplicitato la propria linea; il premier Fico e il presidente del parlamento Pellegrini hanno solo invitato i cittadini ad esprimersi.
L’incomunicabilità è totale tra chi è a favore e chi è contro – nota la professoressa Rončáková della Cattolica di Ružomberok. I primi sottolineano il ruolo della famiglia, l’importanza della fedeltà e del sacrificio per la felicità propria e dell’intera società, e temono che questi valori siano minacciati. Sull’altro fronte vi sono gli oppositori duri e puri che temono invece l’«ingerenza della Chiesa», ma anche gli spauriti con i loro dubbi sul metodo referendario che potrebbe portare alla disfatta.

strategia-lp2Anche oltre il Danubio, insomma, tira una brutta aria per la famiglia «tradizionale», e non solo guardando le statistiche, secondo le quali le famiglie con molti figli sono destinate a scomparire entro il 2030. Nel giugno scorso, su pressione dell’opinione pubblica, il parlamento ha emendato la Costituzione e introdotto l’esplicita difesa del matrimonio, ma ora il problema rientra dalla finestra: la «colonizzazione ideologica» made in Europe, infatti, ha spinto il Ministero del lavoro e delle politiche sociali alla stesura di una contestata «Strategia» quinquennale sull’uguaglianza di genere. Critiche sono piovute dalle organizzazioni pro-life secondo le quali il testo ha un «tono ideologico» e trascura la famiglia naturale per dedicare più attenzione ai diritti della comunità LGBT, del tutto minoritaria. Anche i vescovi si dicono delusi ma allo stesso tempo ancor più decisi «a testimoniare la vera dignità di ogni persona e la reale uguaglianza fra uomo e donna»; l’arcivescovo Zvolenský di Bratislava ha bollato la «Strategia» come discriminatoria nei confronti di gruppi sociali realmente svantaggiati, e uno sperpero di soldi pubblici sottratti alle madri in difficoltà. Anche alcuni rappresentanti dell’intelligencija si sono rivolti al premier con una lettera aperta in cui vedono nel progetto «un’ideologia contro la famiglia» e lo considerano «antinazionale». Oltre a negare le differenze naturali di genere e a introdurre «il concetto eccessivo e aggressivo di tutela dei diritti della comunità LGBT», agli studiosi non è andata giù la «deformazione ideologica» proposta a livello linguistico: non più «cittadini» ma «cittadine e cittadini», per non parlare della bizzarra ipotesi di modificare l’inno nazionale.

SK_boh_milujeAncora a dicembre, a Bratislava sono apparsi dei manifesti di 5 metri x 2 vicino alla scuola cattolica «S. Francesco d’Assisi» e ad uno studentato: tra le nubi spuntano due occhi, e sul cielo coronato dall’arcobaleno campeggia la scritta «Dio ama gli omosessuali». Il pannello è firmato con il link www.bohjelaska.sk, ossia «Dio è amore», ma in realtà porta a un video dei Queen. Qualcuno poi ha aggiunto con lo spray: «E a noialtri ha dato le donne»… È sorprendente – osserva il pubblicista Pavol Martinický – che usino il nome di Dio per i loro scopi coloro che rinnegano la fede e la Chiesa; paradossalmente è solo partendo da un punto di vista cristiano che si può affermare che Dio ama ogni persona, compresi gli omosessuali anche se non ne approva la condotta.

Tra posizioni inconciliabili, pavidità culturali e giustificazioni legalistiche, suonano confortanti le parole rivolte da papa Francesco a un gruppetto di giovani slovacchi presenti alla messa in Santa Marta il 22 gennaio: «Saluto la coraggiosa Chiesa slovacca che sta lottando per la difesa della famiglia» – ha detto ai pellegrini, – esortandoli ad «andare avanti con coraggio».

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20 Commenti

  1. Daniele Arboscelli scrive:

    Il video in fondo all’articolo e’ stato molto informativo e chiaro.

    Cos’e’ successo pero’ al bambino? Perche’ ha lasciato cadere la matita rossa? E’ svenuto? Ha avuto un infarto? E’ stato rapito? E’ andato in bagno? La madre lo ha abortito?

  2. Cisco scrive:

    Possibile che i vescovi ancora non hanno capito? Devono fondare il loro Charlie Hebdo irresponsabile, allora si’ che finalmente potranno esprimere le loro terribili tesi omofobe, arrivando all’estremo di contrastare l’abolizione della mamma per legge.

    • Raider scrive:

      Scusi,m Cisco, ma che le salta in mente di evocare i fantasmi di Charlie Hebdo, quando lei si mostra così comprensivo con chi, in fondo, ha reagito come sa fare, chi sparando e chi citando in giudizio la rivista per farla chiudere? lei vuole talmente male alla sua Chiesa da augurarle quello che, tutto considerato, essa già soffre a opera di gente che si offende a morte – da comminare agli altri – se anche Maomtto è considerato vignettizabile e contro chiunque osi considerare Maometto meno del “Sigillo dei Profeti”? Lei, Cisco, come altri, ritiene vili el aggressioni contro le Sentinelle In Piedi; vili tutti coloro dicono che i cristiani che si fanno uccidere in nome di Cristo, in fondo, “se la sono cercata”: e poi, se qualcuno ammazza chi prende il giro un profeta che non è nemmeno il suo, trova legittima la suscettibilità islamica?
      Insomma… Un po’ di coerenza o di coraggio. Voglio vedere, quando si protesta contro i matrimoni gay, se la stessa determinazione si avrà allorchè si tratterà di ratificare i matrimoni poligamici. Che dirà, Cisco, che direte, quelli così ‘comprensivi’, ma così ‘comprensivi’, accipicchia!, con gli islamici che “si sa come la pensano” e come la fanno, quando
      – chiederano apertamente il riconoscimento dei matrimoni e del diritto di famiglia coranico (lei lo conosce?),
      – delle corti islamiche di giustizia;
      – la necessità, per chi sposa un islamico/islamica, di convertirsi all’Islam;
      – che l’educazione, soprattutto religiosa, dei figli di coppie in cui il marito è islamico è rimessa al padre;
      – che è reato abiurare l’Islam;
      ecc…. A questo punto, non le chiedo di fare l’indovino, che dirà e che farà, lei e tutti i buoni cristiani che guardate col cuore gonfio di speranza verso La Mecca, in attesa di pregare anche voi come papa Francesco? Se la prenderà ancora con Charlie Hebdo? Che usando male la propria libertà non ha minacciato la libertà di nessuno: e men che meno la vita di altri, esponendosi a una rappresaglia sanguinosa che vede, in loro – in loro. non in lei, in voi – dei martiri di una libertà cui stiamo abdicando così allegramente: e che trova in lei uno dei tanti disposti a accusare di oltraggio coloro cui è stato recato l’oltraggio supremo.

      • ochalan scrive:

        Un Charlie cattolico sarebbe però un esperimento interessante.

      • Cisco scrive:

        Caro M Raider, non so quale post lei abbia letto per definirmi “comprensivo” nei confronti degli assassini islamisti che hanno ucciso i giornalisti di CH… E’ vero, io penso che i giornalisti di CH – come d’altra parte si auto definiscono – sono “irresponsabili”: il che non significa che chi ha reagito col kalashnilov non sia un terrorista. Temo che lei voglia necessariamente trovare – giustamente – una linea di confine tra i buoni e i cattivi, ma senza considerare che purtroppo la ragione non sta mai tutta dalla stessa parte. Lo ha spiegato anche Papa Francesco.

        • Raider scrive:

          Non ho mai sostenuto che il bene sia solo da un parte e il male dall’altra; e detto molto francamente, non aspettavo che me lo spiegasse il papa che si inchina a pregare verso La Mecca.
          Una cosa, invece, posso dire con certezza: che Charlie Hebdo può fare una satira stupida, v volgare, meschina, oscena, orrenda: ma sono stati, loro, minimamente coerenti: e al momento giusto, quando si trattava di difendere la libertà di tutti minacciata, insieme alla vita, in quella di alcuni loro colleghi dello Jyllands-Posten, non si sono tirati indietro. E cos’hanno fatto di tanto terribile? Hanno ripubblicato le vignette pubvblicate dai loro colleghi che davano un pizzicotto a un Islam che ci prende a sberle o a colpi di klashnikov e di machete per le strade di Londra. pensi un po’, Cisco, quant’erano irresponsabili!
          Trovavo – sbagliando, forse: ma nemmeno il buon gusto o l’infallibilità di giudizio stanno tutti dalla parte di chi non la pensa come me – che Wolinski fosse una sorta di Costantin Guys dei nostri tempi, anche se da boudoir; come l’altro grande “fumettista” americano Vaughn Bodé (incerto quanto al sesso: vero, vero); o al livello di un Saul Steinberg; o del mio conterraneo (Giuseppe) Coco (da Biancavilla, CT), che disegnava per i maggiori giornali e riviste a livello internazionale, da Hara-Kiri, antenata di CH, a Punch, Paris-Match, Playboy (ebbene, sì!). E sentire gente che non sa chi erano, non sa di che parla, che non capisce una beata mazza e lo dimostra paragonando i musulmani inferociti per qualche vignetta a Cristo (!) e i vignettisti di CH ai mercanti nel tempio, quando erano nella sede della loro rivista; mentre non si indigna per nulla contro chi della casa di Dio che sta venendo giù fa davvero scempio: ebbene, sentire gente di questa risma dare addosso ai morti di CH con gli stessi argomenti con cui ci vengono rinfacciati i cristiani fatti a pezzi dai musulmani, non ho dubbi su chi merita l’appellativo di irresponsabili.
          Io, irresponsailimenten quanto vuole lei e tutti questi cristiani che non stanno dalle parte delle vittime se queste sono irresponabili quanto pare a loro, non ho dubbi: e fra ci sta invadendo e ricattando e nel cui nome è svenduta la nostra identità nazionale, civile, giuridica, culturale e la nostra stessa sopravvivenza demografica di biechi “caucasici”, da un lato: e dall’altra parte tutti coloro che sono parte della mia identità europea – cattolici, protestanti, ebrei, teisti, deisti, agnostici, atei, omosessuali (perché ci sono anche loro perché c’erano anche loro: o no? Anche se sono così acecatio dal politicamente corretto da non vedere la differenza fra chi, come me, è contrario a matrimoni e adozioni gay e chi li lapida, sgozza e impicca: come molte cose mi dividono dagli altri, perfino dai cattolici come me) e i vignettisti di CH e dello Jyllands-Posten -: io sto dalla parte di chi ha contribuito a fare dell’Europa, nel bene e nel male, quello che è, non certo di chi ha sempre voluto sottometterla e pretende di salvarci dal “nichilismo occidentale” nei modi che più gli si addicono.

          • Cisco scrive:

            @Raider
            Non sono succube di coloro che ritengono che bisogna necessariamente parteggiare a favore di qualcuno: rivendico il diritto di criticare sia i bestemmiatori che gli assassini in nome di Allah, senza per questo – e lo sottolineo – metterli sullo stesso piano. Quello che mi colpisce è che lei non comprenda come il brodo di coltura di questa Europa così politicamente corretta e filoislamica risieda proprio nella negazione delle sue radici cristiane perpetrata da quella Francia “atea e deista” che grida a squarciagola “Je suis Charlie” e pretende di combattere il fenomeno islamista con lezioni di “laicite'”. I cristiani ammazzati in Europa da questi paladini della libertà di bestemmia fanno impallidire – per ora – quelli ammazzati dai paladini del califfato, e non saranno loro a fermarli. Gli islamisti non si seppelliscono con una risata, ma ritrovando la vera fede: per questo ha ragione la Chiesa, che da sempre predica l’evangelizzazione, che però richiede prima la nostra conversione, in quanto presuppone pazienza e disponibilità al martirio.

            • Raider scrive:

              Cisco, lei ignora i ‘rilievi specifici’ da me mossi alla coorte di difensori del diritto di offendersi a propria discrezione e non secondo leggi e regole del Paese ospite – se non vi piacciono, tornatevene dove siete venuti: sissignore -, che significa dire addio a ogni principio di convivenza; e in cambio, mi rinfaccia cose che non ho mai detto inseme a altre che non ho mai pensato.
              – Non ho detto che si deve parteggiare per forza e dunque, se non le dispiace, non mi metta nel mucchio di “coloro che ritengono”, per favore: e che, a ogni buon contro, nel caso, non c’entrano niente;
              – non ho detto che non si possa criticare chi bestemmia – ci mancherebbe! -, ma è successo qualcosa per cui i bestemmiatori hanno dato una lezione di coerenza come sapevano fare, non come si sarebbe voluto fare (e non si è visto come: nessuno che si sia cristianamente segnalato per solidarietà nei confronti dello Jyllands-Posten minacciato di morte, come di altri bersagli del fuore islamico: solo condanne così, blande e pro-forma, senza rischiare nulla, di “pochi islamisti”: e poi, viam tyutrtu a dialogare di altro con ima, mullah, ayatollah dai nervi fragili);
              – e nel farlo, a CH avevano solo preso le parti di chi, in Danimarca, senza bestemmiare Maometto – se ci fa caso – ma solo accostando l’Islam alla violenza, è stato minacciato, qualcuno è stato ucciso e gli altri vivono sotto scorta e ciò malgrado, hanno subito diversi tentativi di eliminazione in ottemperanza a fatwa emesse sia in Occidente che in Oriente;
              – non so cosa le fa credere – a me sembra incredibile – che io sia contento del Preambolo europeo che ha reciso le radici cristiane dall’albero genealogiico dell’Ue: le faccio notare, visto che le è sfuggito, che mi sono espresso qualche centinaio di volte in merito e anche piuttosto energicamente e sempre nella difesa dell’identità cristiana come di quella europea, proprio contro il Pensiero Unico che nega quelle radici che, fra l’altro, porrebbero un criterio restrittivo rispetto a identità altre, non europee e anzi, anti-europee, cui si stanno spalancando le porte;
              – non mi sono pronunciato in alcun modo a favore del diritto di critica o di bestemmia come antidoto ‘laico’ al fanatismo islamico;
              – ho difeso CH per ragioni di principio: cristiane, se è permesso dirlo: un articolo di Renato Farina apparso su queste pagine sosteneva che perfino CH è figlio della libertà cristiana; e difendo CH per ragioni di coerenza sia cristiana che civile – la difesa della vita anche del peccatore -; e perché la libertà di critica o di bestemmia si lega alla mia di non essere ritenuto un bestemmiatore passibile della stessa condanna inflitta non solo a CH, ma anche,per es., a Asia Bibi per il solo fatto di negare che Maometto sia un profeta e l’Islam una “religione di pace”, oltre che la “religione naturale dell’umanità”;
              – la disponiblità al martirio non la vedo in chi trova attenuanti ai terroristi e fa paralleli blasfemi, essi, sì!, fra Cristo che caccia i mercanti dal tempio e gli islamisti che ammazzano gente sul posto di lavoro;
              – la disponiblità al martirio non è richiesta per fermare questo o quello e in effetti, non ferma gli islamici che reagiscono come hanno sempre usato di fronte a profanazioni vere o presunte;
              – non ho visto la disponibilità, ma nemmeno la pazienza in chi, non so in quale disposizione di spirito conforme al Santo Vangelo, sopporta di tutto, quanto a offese ricevute quotidiniamente dalla propria fede: e poi, se deve reagire, prende la parola per usarla a parziale, sì, prudente, certo!, ipocrita, profondamente ipocrita giustificazione di chi si è offeso per conto di un profeta e di una religione che non solo non è la nostra, ma discrimina, in modo larvato o aperto, il Cristianesimo ogni volta che può.
              Se vorrà rispondermi, Cisco, spero che lei vorrà farlo a proposito delle cose che ho ripetuto in modo da non indurla a dare alle mie parole un senso che non hanno.
              Grazie!

              • Cisco scrive:

                @Raider
                Che dire, avrò frainteso! La mia condanna dei bestemmiatori è di ordine morale, non giuridico: non approverei mai una legge contro la bestemmia o la blasfemia, abolirei persino la legge Mancino, figuriamoci. Mentre ovviamente di ordine giuridico deve essere la condanna dei terroristi, e di ordine politico un intervento militare contro le forme organizzate di islamismo. Ma anche uno che si offende per le bestemmie ha la libertà di protestare, possibilmente in maniera civile.

                • Raider scrive:

                  Cisco, lei è liberissimo di dire quello che vuole, naturalmente, non devo certo dirglielo io! Ma non faccia dire a me quello che non ho detto. Laddove siamo d’accordo, non c’è motivo di fare finta che non sia così; laddove non c’è concordia di opinioni, come può capitare, sono anch’io abbastanza consapevole di non essere io per primo esente da critiche, tanto che non c’è bisogno di fare carico a me di torti o opinioni sbagliate, che, tuttavia, non sono le mie.
                  Quanto a ciò su cui siamo d’accordo, infine, non mi sono limitato a dirlo o a ribadirlo, ho cercato di fare capire che diceva assurdità chi suggeriva paragoni idioti fra Cristo nel tempio e un paio di assassini nel tempio della bestemmia; specie quando paragoni così azzardati non ne vengono in mente sulla spinta di uno spirito così combattivo nei confronti delle aggressioni laiciste e islamiche. Allora, quando sarebbe, non dirò doveroso, ma legittimo manifestare indignazione, riserve, dissenso, i difensori d’ufficio della suscettibilità in conto terzi, latitano.

  3. Bifocale scrive:

    Ovviamente io voterei sì, sono d’accordo a definire matrimonio solo la convivenza ratificata tra un uomo e una donna, perché così dicono la realtà e la natura umana.

    Ma ricordo che la Slovacchia aveva già inserito nella propria Costituzione una norma in tal senso. RIcordo male?

  4. Alessandro scrive:

    Questi referendum credo siano da evitare…si sa tanto dove puntano i mass-media e sappiamo altrettanto che chi governa i media e ne rende i loro messaggi tartassanti ed uniformi, vince! A questo punto sarebbe meglio iniziare con le manifestazioni di massa…

    • Raider scrive:

      Si è iniziato con quelle di nicchia alle Sentinelle In Piedi, ma nemmeno i vescovi si sono pronunciati in maniera chiara. Si potrebbe provare a fare come Pegida: ma, non so se ve ne siete accorti e ve ne importa qualcosa, non gliel’hanno fatta finire bene.

      • yoyo scrive:

        Fesso anche il capo di Pegida che si fa ritrarre coi baffetti da Hitler. Triste, però, che i vescovi tedeschi abbiano subito giudicato Pegida senza capire le esigenze reali di cui era espressione. Un po come è successo per tanti anni in Italia con la Lega.

        • Raider scrive:

          E allora, Yoyo, siccme il leader di Pegida è fesso, lo si mette sotto inchiesta e lo si arresta? Non farebbe bene a preoccuparsi anche lei se i parametri della fessacchioneria cambiano e la sbattono in cella? Non è assurdo trattare da criminali per un selfie? La verità è che Pegida non vuole immigrati che, fra l’altro, predicano, di nascosto, ma ora, anche attraverso libri in vendita ovunque, che gli infedeli vanno sottomessi o eliminati. Nessuno persegue chi pensa, scrive, pubblica, diffonde e compra libri del genere. E lei dà del fesso giusto giusto a chi vuole difenderci da cose del genere?
          Lei sa che la polizia temeva attentati islamici contro la folla che manifestava in piazza su invito di Pegida? Noi protestiamo contro coloro che aggrediscono le Sentinelle In Piedi: e in questo caso, dovremmo stare zitti? Secondo lei, siamo più liberi, con gli islamici che dicono chi possiamo sfottere e in favore o contro cosa possiamo o non possiamo manifestare? E se non ci pensano loro, intervengono polizia e magistratura? O il famigerato ddl Scalfar8?
          I vescovi tedeschi chi? Kasper? Rheinhard Marx? Vede, mi scusi, quanto è fesso lei? Non sa che sono troppo occupati a smantellare pezzo a pezzo la dottrina e la pratica cristiana? O dovrebbe pensarci l’arcivescovo di Agrigento, secondo cui gli immigrati sono ancora troppo pochi e gli concediamo troppo poco: e okay. Finita di recitare quest’omelia, perché non se ne va, l’arcvivescovo di Agrigenmto e papa Francesco, perchè non se ne vanno a predicare il Vangelo in un qualunque Paese islamico a loro scelta sesneza inchinarsi verso La Mecca? Vede, Yoyo, è così facile dire ‘fesso’ a gente contro cui si accaniscono islamici, polizia, magistratura e media. Provi con altri fessi che godono della fiducia incondizionata dell’establishment del Pensiero Unico: e vedrà l’effetto che fa. Per conto mio, lo voglio dire forte.
          W PEGIDA!

  5. Tommaso scrive:

    Bisognerebbe farlo in Italia e ci si divertirebbe con i risultati che verrebbero fuori.

  6. paolo scrive:

    Però in Europa dell’est hanno coraggio.. In Italia un referendum del genere probabilmente non verrebbe nemmeno dichiarato ammissibile dalla Corte Costituzionale.. Perché “omofobo” e politicamente scorretto.. Per non parlare di Francia Germania Uk Olanda figuriamoci li già solo non essere d’accordo con matrimoni e adozioni gay sarebbe problematico.. Invece sembra che Slovacchia Ungheria Croazia seguano direzioni diverse e affrontino con coraggio questi temi per carità anche li la sinistra anticlericale cerca di buttare fango però molta gente non si fa intortare e alla fine riesce a fare scelte coraggiose.. Probabilmente il fatto di essere rimasti 40 anni sotto il comunismo senza poter pensare con la propria testa li da la forza di lottare per queste importanti questioni li rende idealisti probabilmente come eravamo noi qui nel dopoguerra anche noi dopo aver ritrovato la libertà.. Mentre per la “vecchia” Europa occidentale la vedo male il benessere la secolarizzazione la rinuncia a Dio ma anche a tutti i valori nell’educazione sta rendendo tutto liquido e superficiale.. Boh

  7. antonio scrive:

    a questo primo referendum ne seguiranno altri: – siete favorevoli al fatto che la mattina sorga il sole? – uno o due , di zucchero? ecc.

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