Google+

Sentite Francesco, il Papa senza patria che viene a risvegliare un continente stordito

È da un pezzo che il processo di marginalizzazione dell’Europa si è imposto come un fenomeno preoccupante. La crisi economica ha ulteriormente acuito una progressiva irrilevanza del vecchio continente sempre più isolato in una sorta di triste cronicario. Se qualche decina di anni fa ci fossimo affacciati al balcone portoghese che dà sull’Atlantico avremmo visto i nostri dirimpettai statunitensi salutarci con attenzione e simpatia dalle loro finestre bostoniane o newyorkesi. Oggi il baricentro del mondo si colloca tra le sponde del Pacifico e gli americani salutano con la manina i loro nuovi interlocutori cinesi. Il nostro Continente manca di politica, di iniziativa, di fantasia operosa e di futuro.

Un rapporto del National Intelligence Council, che studia i probabili scenari del prossimo futuro, vede profilarsi all’orizzonte un’Europa sempre più popolata da vecchi e perciò esposta a flussi migratori crescenti, se non interverrà un’inversione decisa di tendenza nel nostro tasso di natalità. Siamo insomma a rischio di estinzione. E sembriamo avviarci tristemente sul viale del nostro tramonto rassegnati a un destino ineluttabile, mentre difendiamo testardamente i rigurgiti di un esasperato individualismo piccolo-borghese e li esigiamo come diritti. Le note parole di Teilhard de Chardin sono più che un colore di fondo dell’epoca che stiamo vivendo: «…il pericolo maggiore che possa temere l’umanità non è una catastrofe che venga dal di fuori, non è né la fame né la peste, è invece quella malattia spirituale, la più terribile, perché il più direttamente umano dei flagelli, che è la perdita del gusto di vivere».

Quando abbiamo sentito pronunciare il nome del nuovo Pontefice è stato difficile non pensare al nostro Occidente logorato e all’impressione che farà a un argentino venire a risiedere a Roma, compiendo lui, con le sue origini piemontesi, in senso opposto il viaggio che molti italiani hanno dovuto affrontare tanto tempo  fa, per cercare fortuna lontano da casa. È davvero un Papa senza patria che può risvegliare un continente, un mondo stordito mentre la barca scivola placidamente verso il baratro! Perciò è più che una flebile curiosità, ma  piuttosto una decisione senza riserve quella che ci spinge a seguire il vento dello Spirito che soffia nella vela della Chiesa, e degli uomini, e del mondo, provocando la lieta sorpresa di questa nomina. Specialmente se consideriamo queste brevi risposte contenute in una intervista con l’allora arcivescovo di Buenos Aires, che il mensile 30 giorni pubblicava alla fine del 2007.

Ai miei sacerdoti ho detto: «Fate tutto quello che dovete, i vostri doveri ministeriali li sapete, prendetevi le vostre responsabilità e poi lasciate aperta la porta». I nostri sociologi religiosi ci dicono che linflusso di una parrocchia è di seicento metri intorno a questa. A Buenos Aires ci sono circa duemila metri tra una parrocchia e laltra. Ho detto allora ai sacerdoti: «Se potete, affittate un garage e, se trovate qualche laico disposto, che vada! Stia un po con quella gente, faccia un po di catechesi e dia pure la comunione se glielo chiedono». Un parroco mi ha detto: «Ma padre, se facciamo questo la gente poi non viene più in chiesa». «Ma perché?» gli ho chiesto: «Adesso vengono a messa?». «No», ha risposto. E allora! Uscire da sé stessi è uscire anche dal recinto dellorto dei propri convincimenti considerati inamovibili se questi rischiano di diventare un ostacolo, se chiudono lorizzonte che è di Dio.

Questo vale anche per i laici
La loro clericalizzazione è un problema. I preti clericalizzano i laici e i laici ci pregano di essere clericalizzati È proprio una complicità peccatrice. E pensare che potrebbe bastare il solo battesimo. Penso a quelle comunità cristiane del Giappone che erano rimaste senza sacerdoti per più di duecento anni. Quando tornarono i missionari li ritrovarono tutti battezzati, tutti validamente sposati per la Chiesa e tutti i loro defunti avevano avuto un funerale cattolico. La fede era rimasta intatta per i doni di grazia che avevano allietato la vita di questi laici che avevano ricevuto solamente il battesimo e avevano vissuto anche la loro missione apostolica in virtù del solo battesimo. Non si deve aver paura di dipendere solo dalla Sua tenerezza

Noi, Giapponesi d’ Europa, come gli abitanti dell’isola inospitale raccontata nel grande, vecchio film Dio ha bisogno degli uomini!?! Straordinario!

Che cosa si dovrebbe fare?
Guardare la nostra gente non per come dovrebbe essere ma per com’è e vedere cosa è necessario. Senza previsioni e ricette ma con apertura generosa. Per le ferite e le fragilità Dio parlò. Permettere al Signore di parlare In un mondo che non riusciamo a interessare con le parole che noi diciamo, solo la Sua presenza che ci ama e che ci salva può interessare. Il fervore apostolico si rinnova perché testimoni di Colui che ci ha amato per primo.

Per lei, quindi, qual è la cosa peggiore che può accadere nella Chiesa?
È quella che De Lubac chiama «mondanità spirituale». È il pericolo più grande per la Chiesa, per noi, che siamo nella Chiesa. «È peggiore», dice De Lubac, «più disastrosa di quella lebbra infame che aveva sfigurato la Sposa diletta al tempo dei papi libertini». La mondanità spirituale è mettere al centro sé stessi. È quello che Gesù vede in atto tra i farisei: «… Voi che vi date gloria. Che date gloria a voi stessi, gli uni agli altri».

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi
MailUp - Osservatorio statistico 2017 - banner download

Tempi Motori – a cura di Red Live

Passano gli anni ma il tre cilindri della Triumph Speed Triple rimane una delle moto da bar tra le più gustose. Ha coppia e cavalli giusti, non è una moto rapida, ma ha un bell'avantreno e una ciclistica sportiva: 13.850 euro la S e 15.950 euro la RS

L'articolo Prova Triumph Speed Triple 1050 RS proviene da RED Live.

Botte piena e moglie ubriaca? I moderni pneumatici Sport Touring puntano a darvi di tutto un po’. Durata, miglior comportamento sul bagnato, e più efficacia nella guida “spigliata” sono i punti chiave su cui Michelin ha lavorato per il nuovo Road 5. Saranno riusciti nell’intento? Siamo andati in Spagna per verificarlo

L'articolo Prova Michelin Road 5 Sport Touring per vocazione proviene da RED Live.

Tutta nuova, la berlina del Leone graffia molto di più rispetto al passato. Perché è più corta e bassa, ha un design dinamico e la solita attenzione al look by Peugeot. La toccheremo con mano al prossimo Salone di Ginevra

L'articolo Nuova Peugeot 508, la berlina si fa bella proviene da RED Live.

Basata sulla piattaforma EMP2, ha due lunghezze, un bagagliaio smisurato e interni da berlina di lusso. Per elevare verso nuovi orizzonti il concetto di veicolo Multispazio

L'articolo Peugeot Rifter, la nuova multispazio a Ginevra proviene da RED Live.

Una storia, quella delle Sportster, nata nel 1957 e destinata a continuare senza sosta e senza eclatanti sorprese. Anche quest’anno infatti la famiglia si allarga e lo fa grazie a due nuove interpretazioni che combinano lo stile rétro ispirato ai canoni classici del mondo custom e le prestazioni pungenti del motore V-Twin 1200 Evolution.  IRON […]

L'articolo Nuove H-D Sportster Forty-Eight Special e Iron 1200 proviene da RED Live.

Pasqua in Armenia - iStoria Viaggi