Google+

Roma si tinge dei colori dell’India tra raja, maharajah e Bollywood

ottobre 25, 2012 Mariapia Bruno

Quando si parla di regni e imperatori si immagina tutto tranne che tolleranza e integrazioni. Ma per fortuna la storia ci dimostra che non è stato sempre così. Nel 1556 in India, a soli tredici anni, salì al trono Jalaluddin Muhammad Akbar che sarebbe divenuto uno dei sovrani più importanti della storia grazie non solo all’impegno militare e alle molte conquiste, ma soprattutto alle moderne riforme amministrative, alla capacità di far convivere religioni diverse e a uno spiccato senso estetico con il quale fece divulgare all’interno del proprio regno cultura, arte e bellezza. Una storia che la Fondazione Roma racconta all’interno della mostra Akbar. Il Grande Imperatore dell’India, appena inaugurata a Palazzo Sciarra e visibile fino al 3 febbraio 2013.

Riunite all’interno della sede espositiva romana, oltre centocinquanta opere – tra acquarelli, dipinti, illustrazioni di libri, rarissimi frammenti di tessuti, tappeti, oggetti e armi tempestate di pietre preziose – che raccontano l’India classica di raja e maharajah, che fu meta di esploratori, mercanti e conquistatori che arrivavano da tutto il mondo in quella terra misteriosa, ricca e affascinante. A completare il quadro la rassegna cinematografica Bollywood Film Meeting Roma che, dal prossimo 29 novembre al 9 dicembre 2012 presso il Teatro Quirinetta, presenterà le nuove tendenze che si vanno affermando nella produzione cinematografica contemporanea in lingua hindi di Mumbai, proponendo una selezione di lungometraggi prodotti negli ultimi  tre anni. Ad aprire la rassegna il film storico sulla vita dellʼImperatore Akbar Jodhaa Akbar (2008), di Ashutosh Gowariker.

 

Ricevi le nostre notizie via email:

Leggi gli articoli sull'app:

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter per ricevere tutte le nostre notizie!
I commenti sono liberi. La redazione rimuoverà quelli offensivi.
La rassegna stampa di Tempi

Tempi Motori – a cura di Red Live

La show car a batteria al debutto al Salone di Parigi può contare su di un motore da 170 cv e un’autonomia di 600 km. È una hatchback compatta disponibile a guida autonoma e anticipa 30 futuri modelli elettrici Volkswagen. Una rivoluzione.

La nuova ammiraglia della Stella è lunga 6,5 metri, pesa oltre 5 tonnellate ed è caratterizzata da una blindatura in grado di resistere sia alle armi d’assalto sia agli esplosivi. Adotta da un V12 6.0 biturbo da 530 cv. Il prezzo? 1,4 milioni di euro.

Una sella road da 63 grammi per dimostrare dove la tecnologia può portare ma anche un modello specifico da endurance, che offre comfort e supporto extra, e uno dedicato ai biker più esigenti.

La concept giapponese anticipa il design dei futuri modelli Mitsubishi. È dotata di un powertrain ibrido plug-in con tre motori elettrici. Una soluzione che porta in dote la trazione integrale a gestione elettronica e un’autonomia di 120 km a zero emissioni.

La Casa tedesca dedica un inedito pacchetto high performance alla SUV Q3. A un aspetto decisamente aggressivo si accompagnano cerchi in lega da 19 pollici e sospensioni sportive S Line. Aggiornamenti per le versioni Sport, Design ed S Line Exterior.

banner Mailup
logo EA-Group
logo EA-Group
logo La nuova Bussola quotidiana