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Per il Quirinale è testa a testa tra Rocco Siffredi e il conte Mascetti

aprile 19, 2013

Ieri mi è capitato di seguire parte della diretta radiofonica di entrambi gli scrutini per l’elezione del Presidente della Repubblica. L’impressione di assistere a una farsa liturgica d’altri tempi era fortissima, a cominciare dal linguaggio: prima e seconda “chiama”, che pare uno slang capitolino di quando s’è fatta “una certa”.

Per non parlare della lettura dei nomi, esattamente come sono scritti. Che poi è un modo con il quale le correnti di ogni partito si contano, perché c’è una bella differenza tra “Marini”, “Franco Marini”, “Marini Franco” e “Marini F”.

La tristezza ha rasentato la disperazione quando ho sentito i nomi di Rocco Siffredi, Raffaello Mascetti, Fiorello, Veronica Lario, Valeria Marini, e tanti altri.

Non voglio “grilleggiare” e non voglio fare il moralista, ma quei nomi sberleffo sono proprio una cosa brutta, per tutti; per chi è nominato, che si vede ridotto a zimbello; per chi l’ha scritto, che ha sprecato l’occasione di provare a indicare una soluzione; per tutti noi che siamo costretti ad assistere, impotenti, allo svacco becero e pubblico di chi dovrebbe guidare il paese fuori dalla crisi.

Si avvicinano i tempi in cui una risata ci seppellirà, ed è un bel problema, per tutti.

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5 Commenti

  1. ragnar scrive:

    Rocco! pensaci tu!

  2. Giulio Dante Guerra scrive:

    Peccato che nessuno abbia avuto l’idea di votare Aristide Banchieri. Sembra un nome “altisonante” di fantasia, tipo quelli che si trovano nel “Dizionario dell’omo salvatico” di Domenico Giuliotti e Giovanni Papini, come il “Cavalier Deifobo Luciferini” e simili.Invece è il titolare della libreria on line http://www.theseuslibri.it/page.html?Id=3 che raccomando di consultare, a chi è interessato ai libri “politicamente scorretti”.
    Comunque, un “alter ego” del sopra ricordato Deifobo Luciferini è ancora in lizza per il Quirinale. Ogni riferimento all’asserito “candidato del web” è puramente causale.

  3. knut scrive:

    Meglio Rocco Siffredi o il conte Mascetti di chi c’è stato fino a oggi.

  4. Giulio Dante Guerra scrive:

    Peccato che nessuno abbia votato un nome come Aristide Banchieri. Sembra un nome altisonante di fantasia, come il “Cavalier Deifobo Luciferini” del “Dizionario dell’Omo Salvatico” di Domenico Giuliotti e Giovanni Papini. Invece è l’autentico nome e cognome del titolare (più noto col diminutivo di Dino) della libreria on line ,la cui consultazione raccomando a tutti gli interessati a libri “politicamente scorretti”. Comunque, alle recenti elezioni presidenziali, che hanno rieletto (ufficialmente per altri 7 anni, ma più realisticamente fino a dimissioni per sopraggiunti motivi di salute) il vegliardo presidente uscente, è stato candidato e votato anche un alter ego del sopra ricordato Deifobo Luciferini: quello, per intenderci, con l’accento sull’à…

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